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LA VILLA dei VESCOVI, fatta erigere tra i Colli
Euganei in Luvigliano di Torreglia (PD) nel XVI Secolo (1527), fu commissionata
dal Vescovo di Padova, Francesco Pisani, ad Alvise Cornaro che ne affidò
il progetto architettonico e l'edificazione a Giovanni Maria Falconetto. Nel
1962 Villa dei Vescovi
fu acquistata da Vittorio Olcese e da Giuliana Olcese de Cesare dal
Vescovo di Padova Monsignor Girolamo Bordignon, ed interamente restaurata
e arredata con la costante supervisione di Giuliana Olcese che la riportò
agli antichi splendori e, la' dove possibile, alle originali planimetrie
mutate da restauri e adattamenti succedutisi nei secoli. Giovanni
Maria Falconetto, ispirandosi alle antichità romane, i cui rilievi
riprese durante il viaggio a Roma appositamente intrapreso con il giovane
'apprendista di bottega', Andrea Palladio, progettò ed edificò
la villa a 'Pianta di Vitruvio'. L'impianto architettonico di Villa
dei Vescovi, infatti, anteriormente ai
rifacimenti del tardo XVIII Secolo, 'Il Settecento', che videro la copertura
del tetto e del cortile interno, l'abbattimento delle loggette interne
simmetriche alle grandi logge esterne e la costruzione del grande Salone
centrale comunicante con le logge Est e Ovest, era simile all'impianto
delle ville dell'antica romanità. Con doppio loggiato, esterno
ed interno, ed un cortile 'a cielo' le cui acque piovane confluivano
in un pozzo centrale detto 'impluvio'. Durante i grandi restauri degli
anni Sessanta, nella sala centrale del piano terra - detta 'Crociera'
-, furono ritrovate le tracce dei basamenti originali del cortile interno
e delle loggette e i resti del pozzo centrale in marmo rosa di Verona. Una
speciale menzione va all'allora Presidente dell'Ente Ville venete, il
marchese Giuseppe Roi (detto Boso), discendente dello scrittore Fogazzaro,
per lo straordinario amichevole incoraggiamento, il sostegno e la cura
che volle personalmente dare ai coniugi Olcese nell'intraprendere l'impegnativo
restauro realizzato anche con il mutuo ed il fondo perduto erogati a
loro favore per i lavori di restauro di Villa
dei Vescovi. Villa dei Vescovi, primo
bene nel Nordest donato al FAI da Vittorio Olcese, riaprirà al
pubblico nella primavera-estate 2010.
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Esempio
unico di Architettura e Pittura Rinascimental Veneto Romano Vittorio
Olcese e Giuliana Olcese de Cesare, mecenati degli anni Sessanta, la
acquistarono e la restaurarono rendendola agli antichi splendori, al
Veneto, all'Italia, al Mondo tanto da meritare nel 968, dall'American
National Society of Interiors Decorators, il Primo premio dell'anno
per il migior restauro e arredo nel mondo di un Monumento d'Arte
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