Due vergogne nazionali e una soddisfazione.
Una vergogna nazionale, con troppi
precedenti GiornalistiinTrinceaperlaGiustizia@egroups riceve ed inoltra l'avvocato Vittorio Trupiano a
GiornalistiinTrincea: "Caso Galasso: una
vergogna nazionale"
Il 10 marzo 2003, una delegazione di
Rifondazione comunista, con a capo il Senatore Tommaso Sodano, e della Lista
Trupiano-Surace, rappresentata dall'avvocato Vittorio Trupiano, si è recata
presso il carcere avellinese di Bellizzi Irpino. La delegazione si è trattenuta con i detenuti dei diversi bracci del
penitenziario irpino dai quali ha raccolto testimonianze, esigenze e disagi,
come quella del detenuto Ciampa, privo di un occhio con ferita fresca e che
attende da oltre due mesi di essere trasferito in struttura idonea ad essere
curato onde evitare di perdere anche l'altro occhio. Ciò oltre alla condizine
raccapricciante del detunuto Galasso anoressico, ridotto a circa 50 chili x 1,80
di altezza. Egli sopravvive solo grazie alle cure che gli prestano i suoi cinque
compagni di cella che provvedono ad aiutarlo anche nell'espletare le sue
esigenze fisiologiche. Questo quadro raccapricciante sembra estrapolato dal
campo di concentramento di Birchenau. Per lui il Senatore Sodano circa due mesi
fà ha presentato apposita interpellanza parlamentare al Ministro di Giustizia
che non si è degnato di una risposta. Il percorso effettuato cella a
cella ha evidenziato la drammatica situazione di tossicodipendenti ed
extracomunitari. I tagli operati dalla manovra finanziaria a danno del comparto
della giustizia, hanno peggiorato i disagi agli addetti ai lavori, personale
sanitario in testa. Per il caso Galasso, autentica vergogna nazionale, si
auspicano provvedimenti immediati atti a scongiurarne il decesso. La lista
Trupiano-Surace con gli amici di Rifondazione intende visitare tutte le carceri
italiane, per poi inviare dettagliato rapporto alla Corte Europea per la difesa
dei diritti dell'uomo, e per avviare pacifice manifestazioni di protesta
all'interno degli istituti penitenziari affinchè possa essere approvato quanto
prima un provvedimento di amnistia generalizzato. Comunicazione di servizio: una
soddisfazioneGiornalistiinTrincea ringraziano tutti coloro che hanno
chiesto di ricevere la nostra news letter -e ci scusiamo per la non voluta
irregolarità- in seguito alla recente pubblicazione su questa pagina del numero
di soggetti diversi, tra stampa, media, movimenti, associazioni ecc., che
ricevono le news. Cordiali saluti Il
calvario di una laureata -di Stefania A.
Sono di
una famiglia con scarse possibilità economiche, ma a scuola sono brava e decido
di iscrivermi a Giurisprudenza.Mi laureo con buone
votazioni e grandi soddisfazioni, ma ho urgente necessità di lavorare: mio padre
è andato in pensione (al minimo) ed entrambi i
miei genitori sono gravemente ammalati. Con sano realismo, non intraprendo la
libera professione, -non posso permettermi ulteriori anni di gavetta (pratica
professionale-esame di stato). Invio centinaia di curricula: niente.
Nel frattempo vinco un concorso al ministero
delle finanze, ma devo rinunciarvi: vengo destinata a Trento (io sono di Roma) e
non posso lasciare senza assistenza i miei genitori. Partecipo al concorso a
cattedre per l'insegnamento, e mi abilito con voti brillanti ed i complimenti
della commissione. L'entusiasmo dura poco: quando mi reco al Provveditorato per
avere informazioni mi fanno capire che, nonostante l'abilitazione e le buone
votazioni, probabilmente non solo non mi verrà mai assegnata una cattedra, ma
neanche una misera supplenza (prima di me verranno assunti i c.d. precari, che
sono moltissimi). Inizio a frequentare (previa selezione scritta) un Master finanziato dalla
Comunità Europea che sembra offrire importanti occasioni di tirocinio in
primarie aziende italiane. Invece, mi insegnano
solo qualche fesseria sulla comunicazione aziendale, senza l'ombra di uno stage
o di un tirocinio. Decido di costruirmi da sola
una professione: inizio la pratica professionale presso uno studio legale e
partecipo all'esame di stato per diventare avvocato: bocciata (nonostante ore di
studio e un corso di preparazione privato milionario, nonostante in ufficio sia
parecchio efficiente e le cause da me istruite abbiano quasi sempre un buon
esito). Cerco di capire. Alcuni colleghi mi
svelano l'arcano: inutile studiare. A Roma l'esame non si passa perché gli
avvocati sono già troppi. Chi è veramente
motivato deve trasferirsi ed andare al sud. Tento provando con l'esame in una
città del sud. Però ormai lo scandalo è scoppiato
e per rendere più difficili i trasferimenti, viene stabilito l'obbligo di firma,
ossia per poter sostenere l'esame in quella sede è necessario firmare su un
registro 2 volte la settimana per 6 mesi (quindi
mi tormento: che faccio lascio lo studio e lo stipendio e mi trasferisco; come
potrò mantenermi senza stipendio)?. Penso che in questa situazione ci sia
qualcosa di diabolico. Intanto il destino decide per me: lo studio perde il suo cliente più importante e decide di licenziare il
personale. Io posso rimanere, ma senza stipendio. Ricomincio a mandare in giro il mio curriculum, con la sensazione di aver
buttato via una vita. Nessuno può aiutarmi né
offrirmi supporto. E' avvilente constatare che in
Italia la classe politica non possieda un senso, sia pur minimo, di
responsabilità nei confronti degli interessi generali del paese, al fine di
tutelare la dignità di tutti i cittadini. Tutto è
propaganda, i politici fanno solo propaganda: "sii imprenditore di te stesso", "abbandona l'idea del posto fisso" -
certo tanto poi ci pensi tu ad impedirmi di accedere al mercato con esami
truccati e sporchi (questo sarebbe il tanto decantato liberismo); poi c'è
l'altra parte, la paladina dei miserabili, che ormai si è ridotta a tutelare gli
interessi dei vecchi furbi - LE PENSIONI NON SI TOCCANO- e dei dipendenti
pubblici scansafatiche- W L'ART.18 - senza rendersi conto che dietro agli slogan
strumentalizzati dai più avidi e protetti, si nascondono situazioni di miseria
ed umiliazione che neanche immagina. La battaglia
di civiltà non parte dalla tutela dell'art.18, ma significa recuperare senso
etico ed onestà intellettuale per operare quelle riforme veramente necessarie
(riforma delle pensioni, del mercato del lavoro, dell'accesso alle professioni),
riforme certo impopolari, poiché la persistenza dello status quo assicura a
molti enormi privilegi, ma proprio per questo veramente progressiste.
Stefania A.
GiornalisteinTrincea riceve e inoltra: - Ineccepibili "Spaventapasseri" Ineccepibili "Spaventapasseri" 1. "È UNA perfetta manovra di regime quella che ha precipitato in sole 24 ore la Rai da Paolo Mieli a Lucia Annunziata, a conferma che con Berlusconi a pensar male non si sbaglia mai." Esordisce sulla scena, e prologo di Rep Rep Rep su Lucia Annunziata neo Presidente RAI, quel simpaticone di omonimo dell'altro Curzio, -che però fu grande charmeur, estimatore e grande amante delle donne- colleghe e non colleghe. E il simpaticone, tanto per citarsi sempre tra loro, -prolississimo vezzo giornalistico che tracima da tempo da ogni foglio stampato che capita di leggere, peraltro girando subito pagina-, citando l'erede del Fondatore così rincuora e rincara la dose alla "stimatissima collega": "Se la RAI di Annunziata segnerà la conferma di Saccà e il rinvio delle questioni Biagi e Santoro alle calende greche, come pare, allora sarà davvero una Rai di "spaventapasseri". Ci chiediamo: Se la stimatissima collega spaventapasseri Annunziata, da sempre figlia della sinistra, fosse stata "commentata" per la nomina a Presidentessa dell'indimenticabile autarchico 'Film Luce', figlio della Lupa, la buonanima dell'altro Curzio cosa ne avrebbe scritto su 'Il Borghese'? Spaventapasseri di destra o di sinistra? This is the problem. Cara Lucia, sarai pure "spaventapasseri", e allora spaventali, spaventali, spaventali e auguri. Lucy dall'Ombra - red. VirusilGiornaleonline www.virusilgiornaleonline.com Ineccepibili "Spaventapasseri" 2. UEH!!!! LUCI' !, TANTI AUGURI AFFETTUOSI, OGGI NAPULE CANTA!!!
Cara Lucia, te lo meritavi proprio.
Braaaaaaavaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Spero che loro però meritino te.
Comincia subito a fare sentire il tuo equilibrio politico ed istituzionale
-il Presidente RAI è carica istituzionale che segue regole istituzionali-
equilibrio che hai sempre avuto, e la mancanza di stronzaggine che ti distingue,
ma stronzaggine maxima, che in troppi hanno..... Carissima Luci', nu' cunsiglio:
'nun parla' maje e' denari, nun caccia' o te piglia' e' subbito a nisciuno
primma de t'accomodà ngoppa a' la poltrona, fatte rispetta' pecchè mo' tu sì'
n'istituzione ca ce rappresenti a tutti nuje ca' pavammo o' canone a chella
schifezza e' RAI. Un caro abbraccio e nu' vaso affettuoso assaje assaje,
auguri e a presto dalla tua conterranea Giuliana. -Ineccepibili "Spaventapasseri"
3. Da Lettere a Libero: "Grande mobilitazione per
la vostra iniziativa" <Sottoscrizione a favore Vedova
Emanuele Preti. Aderire alla vostra iniziativa è, oltre che un
sincero gesto umanitario in favore di una famiglia duramente colpita per il
sacrificio della vita di un padre di
famiglia, anche un chiaro segnale di considerazione, stima e rispetto dei
cittadini nei confronti delle Forze dell'Ordine
che difendono la nostra sicurezza ed i nostri diritti di cittadinanza anche a
prezzo della propria vita. Su questa vostra
iniziativa auspico una grande mobilitazione e
partecipazione, oltre che di noi comuni cittadini, anche di giornalisti e di
parlamentari della maggioranza di Governo e
dell'opposizione, a dare esempio e prova di quel pluralismo dell'informazione di
cui tanto si predica ma purtroppo a senso unico.
E' questa anche una occasione di dimostrare a
tutti i cittadini che l'informazione italiana antepone l'etica ed il dovere
professionale di formare l'opinione pubblica sollecitando la
partecipazione attiva alle grandi campagne civiche ed alla costante
consapevolezza che le Istituzioni, quali le Forze dell'Ordine Pubblico, sono e
restano il nostro bene collettivo più prezioso e quindi da rispettare e
difendere con qualche sacrificio. Non possiamo solo delegare o sperare nel
"vicino di casa" che compia un gesto di generosità e di consapevolezza anche per
chi resta indifferente, bensì farci ciascuno parte attiva e responsabile dei
fatti di casa nostra. Amici giornalisti ed editori fate sì anche voi che si
sappia che il popolo italiano è stretto attorno alle sue massime istituzioni per
difendere la propria libertà, la Democrazia, il progresso sociale ed economico
conquistati attraverso tante lotte e tanti lutti che il terrorismo vorrebbe
vanificare. Giuliana D'Olcese.
----------------------------Ineccepibili "Spaventapasseri"
4. 8 Marzo
Anticoncordato: Richieste dello Sciopero Globale delle Donne
-
Per l'esproprio dei beni
ecclesiastici, e per devolvere a madri e loro figli le
ricchezze della chiesa.
---------------------------------Come le donne
sono il principale bersaglio della chiesa, così la chiesa deve essere
il principale bersaglio delle donne.
Dopo la settimana anticoncordato -Roma,
Campo dè Fiori, febbraio, abbiamo partecipate all'8 marzo anticoncordato,
contro ogni ingerenza della chiesa nella politica e nella vita delle donne. La
chiesa trae gran parte del suo potere temporale dalle tasse che
i cittadini
sono costretti a versare nelle sue tasche. Sono migliaia di milioni di euro
l'anno, costi in grado di far tremare le economie più forti. I finanziamenti
devono andare ai bambini e alle madri più svantaggiate, non a finanziare le idee
oscurantiste e antidemocratiche della chiesa. E' anche giusto che i tesori della
chiesa tornino ai cittadini, perché le chiese sono state costruite con le tasse
che il vaticano non ha mai pagato e che ha fatto pagare al popolo approfittando
della debolezza, della superstizione e
dell'ipocrisia della gente. *Napoleone in Francia e Rattazzi* in Italia, per
questi ed altri validi motivi, confiscarono buona parte del patrimonio
ecclesiastico. I bambini, poiché non votano, hanno pochi diritti in Italia. Le
donne, categoria vulnerabile legata ai bambini ed ai più deboli, sono il
bersaglio della chiesa e di ogni religione maschilista. Tutti possono verificare
e constatare che la chiesa è ostile alle donne: dalla caccia alle streghe ad
oggi non è cambiato molto: i roghi sono stati sostituiti da armi moderne:
I sensi di colpa, la miseria e l'esclusione
sociale. La chiesa esclude le donne dalle proprie gerarchie; la
sua politica sociale mira ad emarginare e discriminare le donne più vulnerabili,
condannandole ed escludendole dai benefici del Welfare.
La chiesa colpisce le donne che in modo più
drammatico rappresentano la condizione femminile: le lesbiche, le prostitute, le
madri single (divorziate, separate, nubili, vedove), le madri conviventi non
sposate, le donne che devono abortire, le zingare e tutte le madri non
cattoliche. La chiesa, nonostante la sua falsa e ipocrita facciata "buonista",
non solo le condanna moralmente, pur essendo vittime, ma impone la sua politica
contro le donne impedendo la normale maturazione democratica del nostro Paese.
La chiesa nega, in realtà, il principio di solidarietà. Ciò è dimostrato dal
fatto che l'Italia, il Paese più cattolico del mondo, è anche il Paese meno
progredito civilmente (rispetto ai Paesi occidentali): nessuna tutela economica
certa per le madri povere, scarsi servizi, inosservanza dei Diritti Umani (i
nostri servizi sociali sono stati pluri-condannati dal Tribunale di Strasburgo),
scarso sviluppo dei Diritti riproduttivi e di pianificazione familiare. per
capire il vero volto della chiesa, non occorre rivangare il passato
(inquisizione, roghi di filosofi e libri, guerre di religione, immoralità, etc.)
ma è sufficiente riflettere sul presente: la chiesa oggi è complice dello
sterminio per fame, in quanto alimenta la sua principale causa, che è la
mancanza di anticoncezionali e la conseguente esplosione demografica nei Paesi
Poveri. La chiesa, diciamo la verità, non ama e non rispetta la vita e discetta
di essa così come discute sul sesso degli angeli: in modo assolutamente privo di
buon senso. la chiesa è favorevole alla pena di morte. La chiesa preferisce
salvare un embrione microscopico, con un numero di cellule assai inferiore a
quello di un pizzichino di sabbia, assolutamente privo di cellule cerebrali,
piuttosto che salvare la vita dei 10 milioni di malati italiani che potrebbero
beneficiare della clonazione terapeutica. La chiesa ci terrorizza ogni giorno
cercando di farci tornare a morire sotto i ferri delle mammane, piuttosto che
"sacrificare" embrioni di gelatina identici (a parte il DNA) agli altri embrioni
del Regno Animale.
La chiesa preferisce farci morire sotto le botte dei
nostri mariti piuttosto che lasciarci libere di divorziare. Chi pensa invece che la chiesa voglia aiutare i poveri, deve
leggere il libro di C. Hitchens "La posizione della Missionaria: teoria e
pratica di Madre Teresa" (Minimum fax editore): "Uno dei cardini
della dottrina di Madre Teresa di Calcutta è basato sul dolore fisico." La
chiesa perpetua la sua ideologia discriminatoria e perbenista direttamente sui
bambini fin dalla più tenera età attraverso la capillare penetrazione
all'interno delle scuole pubbliche, che dovrebbero essere laiche ma lo sono solo
di facciata, e con le migliaia di scuole cattoliche e oratori sovvenzionati,
grazie alle nuove leggi, con i nostri soldi di contribuenti. La chiesa vuole renderci schiave dell'uomo moralmente ed
economicamente sostenendo l'inferiorità delle donne, colpendo le più bisognose,
favorendo il "divide et impera", innalzando un muro insormontabile tra donne
"buone" e donne "cattive", tra donne e uomini e tra popoli di religione diversa.
La chiesa ci priva dei più elementari Diritti Umani quali la proprietà dei
nostri corpi e delle nostre vite. Il grado di civiltà di un Paese si misura
attraverso il grado di emancipazione femminile. Allora diciamo: NO AL CONCORDATO TRA STATI E CHIESA, SI' ALLA
DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELLE DONNE - (in
discussione sul sito: www.geocities.com/wia_italy
(per chiedere e commentare la Dichiarazione: tel.
06 - 53 76 390) * "Sommario della storia d'Italia
dall'unità ai giorni nostri" * di
Montanelli e Granzotto, Rizzoli,
p.21.