Euroreferendum -Foglie di fico
& Pannicelli caldi
-Uova di Colombo
Il
Federalismo? In 388 parole
di Giornalisti inTrincea
Finalmente,
la questione euro è scoppiata su quasi tutta la stampe e
i media. Con, ancora, una quantità di ipocrisie, foglie di
fico e pannicelli caldi,
ma comunque è scoppiata. I soliti TG, dopo una forzatura
grottesca da sbellicarsi dal ridere, o da incazzarsi come jene dei cittadini
meno pazienti, non ce l'hanno più fatta a mostrare qualche cretina in affitto
in giro a fare acquisti vorticosi e milionari schiacciata sotto il peso di pacchi
approntati dalle 'solerti' ossequiose regie.
E c'è chi sempre con la foglia, da non mangiare, da' accesso ad un euro-referendino
on line.... un referendino da un euro cartaceo (le 1000 lire). Roba modestissima
ma, tanto per cominciare, ci va bene pure questa foglia-pannicello semifreddo.
Noi, recentemente, avevamo provocatoriamente proposto
un Euro-Referendum. Per ora vada pure per un 1000 lire-euroreferendino on line.
Visto che non si può più mentire e traccheggiare -data anche qualche mezza ammissione
dei soliti "BIG", è il momento di darci dentro e di reclamare, costantemente
e a gran voce, le regole da accompagnare all'euro che tutti si erano scordati
di stabilire, prima che fosse tardi. Comunque meglio tardi che il mai made in
Italy.
E pure la questione Carceri-Indulto-Indultino-Clemenza-Clemenzina, o quel che
l'è, è scoppiata.
Merito dei cocciuti "fastidiosi" Radicali. Chi non aspetta l'imbeccata politica,
ma la da' alla politica, è alla buona metà dell'opra e fa il
suo mestiere. Cari colleghi, fare opinione è il nostro
mestiere, non farsela dettare ogni giorno e su ogni pagina.
Perchè poi, oltretutto, continuare ogni giorno nell'emorragia
di copie ed accrescere incazzatura e disgusto dei lettori?
il vero Federalismo, sarà oltremodo gradito, non
a "tutti" ma agli italiani si'. Roba da poco? Non tanto........
Gradito anche riprendere il discorso del prof. Vazzi Vazzi su università&dintorni
-caduto nel solito assordante silenzio-.
Foglie di fico &
Pannicelli caldi? Le Uova di Colombo.
Riforme rifome riforme......
difficile cambiare le proprie abitudini alimentari, soprattutto se così ricche
di zuccheri e grassi.
Ma lo stato è seriamente ammalato, e se non lo mettiamo a dieta gli verrà un
infarto!
Il peccato originale di un euro partorito a metà (le riforme strutturali?) sta
logorando la competitività del paese come un cancro che ti mangia dentro. Prima
lo si cura e meglio è, altrimenti la fine è diventare una nazione in declino.
Giornalisti inTrincea - GiornalistiinTrinceaNationale@egroups
Botti ritardati di fine
anno.
Siamo soddisfatti di vedere finalmente scoppiata sui media (con relativi esiti
certi in Parlamento?) la questione Carceri-Indulto ecc ecc. Francamente l'isolamento
mediatico dei Radicali, e di conseguenza nostro, era intollerabile ma ora siamo
felici di avere dato loro una mano. GiornalistiinTrinceaCampania@egroups
Foglie di fico &
Pannicelli caldi? Il Federalismo.
Angelo Panebianco sul Corsera di venerdì ha centrato perfettamente la questione:
il Federalismo, --se di questo si vuole parlare,
e non di corbellerie fatte di aggettivi qualificativi
demagogici prestati a politiche truffaldine (o ignoranti?) è cessione di sovranità
dal "Centro alla Periferia". Semplicissimo.
Senza le balle degli attributi pelosi aggiuntivi. Una ripassata ai Cattaneo,
agli Sturzo, agli Einaudi ed ai tanti esperti, seri, di federalismo stranieri
passati ed attuali, tra tante confusioni fatte ad usum delfini a questo punto
è d'obbligo.
Giornalisti inTrincea - GiornalistiinTrinceaVeneto@egroups
L'Uovo
di Colombo.
il Ministro dell'Economia ha rilanciato la
proposta di stampare l'euro di carta. Così, spiega, si attenuava l'inflazione:
gli italiani, non hanno avuto la misura del valore dell'euro in moneta. Se questa
affermazione l'avesse fatta il panettiere sotto casa la risposta sarebbe stata
una battuta, ma sostenuta dal responsabile dell'Economia lascia perplessi. La
soluzione al problema è molto semplice. Peccato che proprio il Ministro non
l'abbia adottata: l'indicazione del doppio prezzo sui cartellini, in euro e
in lire. In questo modo i consumatori hanno la percezione immediata dei valori
monetari. Si fa ancora in tempo. Trovato l'uovo di Colombo? Si'. Detto questo,
meraviglia che non si sia posto l'accento sui problemi veri che inducono alla
lievitazione dei prezzi e delle tariffe: la scarsa concorrenza, le mancate liberalizzazioni
e la scarsa flessibilità dei mercati a cui aggiungere le furbizie dei commercianti
che hanno giocato al rialzo approfittando del changeover. Ricordiamo che le
soluzioni semplicistiche (non semplici) e populistiche (non popolari) non hanno
mai risolto alcun problema, anzi per il cittadino, al danno spesso si è aggiunta
la beffa.
Giornalisti inTrincea - GiornalistiinTrinceaLazio@egroups
Salve caro collega
Gianluca Marchi,
benissimo il tuo pezzo su Libero, ora però aggiungi gli altri fondamentali aspetti
del, vero Federalismo, che tu conosci benisimo,
se no non avresti dato ragione al politologo Angelo
Panebianco che però non ha completato il suo discorso rifacendosi ad almeno
uno del modelli di Federalismo vigenti. Hai ragione -ma nessuno osa scriverlo
sui giornali- il Federalismo "solidale" è una 'trovata' e serve solo a fare
fessi i soliti cittadini presupponendone, ma mai accertandone, l'ignoranza.
Così dovrebbero marciare le riforme sia per chi le ispira sia per l'esercito, grottesco,
dei quirinalomani in servizio permanente effettivo? Auguri e dai una mano a
fare la oramai dovuta chiarezza in materia di Riforma in senso Federalista dello
Stato.
GiornalistiinTrinceaVeneto@egroups
Giornalisti inTrincea - Lettera
aperta al Presidente Emerito Cossiga.
Esimio Presidente Emerito Cossiga,
letta la sua intervista del 30/12/02 su 'il Giornale', ancora una volta siamo
d'accordo che, le Riforme in senso federalista dello Stato, 'realizzate' finora,
o realizzande, lasciano -per dirla in termini non offensivi per nessuno- la
amara consapevolezza che trattasi del classico 'Pejo el Taccon del
Buso' pur essendo, se ce lo consente, un tantino scettici sulle cause
del 'Buso' che Lei classifica come "affermazioni ridicole
e frutto di una totale ignoranza". Sarebbe a dire che le Istituzioni, prima
di parlare, e quindi di operare, non leggono indiscussi ed autorevoli autori
e testi documentali sul Federalismo? Ci permettiamo di dissentire, non in
toto, ma solo di nutrire qualche dubbio in proposito e, quindi, di esprimere
voti a che -l'ignoranza da Lei dichiarata- sia più una forte speranza che
ignoranti lo siano cittadini e opinionisti e che, comunque, chi affaccia dubbi
e ipotesi diverse sia tacitabile, or l'una or la volta successiva, con il
voto a maggioranza. La Sua intervista ci è piaciuta e, sicuramente, ne avremmo
vieppiù goduto & guadagnato se, oltre alle giuste critiche sul panorama
generale, Lei, da uomo colto qual'è e da profondo conoscitore dei 'Sacri Testi',
avesse approfondito l'argomento magari indicando una corretta via al Federalismo.
Abbiamo comunque apprezzato l'astinenza, tutta Costituzionale, dal condire
il Federalismo di aggettivi e qualificazioni per la verità tutte nuove e comunque
estranee ai 'Sacri Testi'.
Nel salutarLa con simpatia accludiamo qui 388 parole ad illustrare la forma
di Federalismo più antico, sperimentato, democratico, leale, onesto e, geograficamente,
a noi più vicino. Il Federalismo "alla svizzera" che fa di quel Paese la Svizzera
Felix. Proponiamo un viaggetto, non sui
sacri campi da sci, però, ma tra le varie Amministrazioni Istituzionali Elvetiche.
Con stima ed auguri, Giornalisti inTrincea.
il Federalismo? In 388 parole. Buon anno a voi GiornalistiinTrinceaVeneto@egroups
!
GiornalistiinTrincea hanno scritto: -"P.S.:
se qualcuno, giustamente, inbeccato dal collega Mulinobianco vorrà finalmente
spiegare agli elettori cosa è, il vero Federalismo, sarà oltremodo gradito,
non a "tutti" ma agli italiani si'.
Roba da poco? Non tanto....
"Federalismo: dal latino foedus (trattato,
patto, accordo) è antichissima pratica e va da sé che i federalismi possono
essere tanti e diversi. L'organizzazione di uno stato moderno si impernia sulla
sovranità dell'elettorato: la facoltà di fare e disfare le leggi. Appartenendo
la sovranità, a qualsiasi livello degli organi dello Stato, ai cittadini, gli
eletti hanno sempre il dovere di uniformarvisi, qualunque essa sia, poiché essi
sono delegati a rappresentare la volontà della maggioranza e non gli interessi
dei partiti politici ai quali appartengono. Dunque, ai cittadini, in democrazia,
deve essere riconosciuto il potere di modificare le regole della delega, e di
fare o di modificare direttamente le leggi nella libertà, e senza ingiustificati
vincoli burocratici.
Si è in presenza di un "vero" federalismo quando concorrano almeno 3
condizioni:
1.Uno dei princìpi federalisti è che la sovranità
(vera....) è del popolo e che essa non può essere alienata, limitata, violata
o disattesa, e che il popolo può delegare la sua volontà ma sempre libero di
modificare le regole della delega.
2. I costi che il cittadino sostiene con
il sistema federale (tasse) debbono essere inferiori ai benefici che lo stesso
cittadino ricava.
3. La Costituzione deve essere progressiva, cioè
modificabile nel tempo. Dunque uno stato federale è uno stato contrattuale.
In tale stato i cittadini "contrattano" le leggi
cui intendono sottostare. La migliore organizzazione federale di uno stato è
in Svizzera. Il foedus risale al 1291: "Patto di Grutli". Tutto
il "potere" è nelle mani dei cittadini che lo esercitano principalmente a livello
comunale, mano a mano che si sale gerarchicamente. Cantone (equiparabile alle
nostre Regioni) e Confederazione, il "potere" è limitato e minore di quello
esercitato dal cittadino. Tasse: il Comune raccoglie il 100%
della tassazione riconosciuta ed approvata da cittadini-elettori. Un terzo è
trattenuto dal Comune, un terzo è destinato al Cantone per le competenze che
gli sono riconosciute, l'ultimo terzo è destinato alla Confederazione per i
limitati compiti che gli spettano. Per comprendere come il federalismo sia contrario
ad ogni forma di presidenzialismo (cui il parlamento italiano sembra rivolgersi
per le sue "riforme". Sic!) si confronti il fatto che il Presidente della Confederazione
Elvetica dura in carica un solo anno e non è rieleggibile. Detto questo, una
domanda s'impone: dalle riforme avute (Sic!) e che si prospettano in Italia,
ed in Europa, avremo, o no, un buon anno? GiornalistiinTrinceaVeneto@egroups
"Ma tu,
chi sei???"
Visto cari amici??? La stampa deve "per
forza" essere schierata. Nel nostro Paese se dici le cose come le vedi non
interessa
a nessuno, tantomeno ai "colleghi". L'illustre
"collega" del Sud che ci scrive per sapere chi siamo, e se siamo di destra
o di sinistra? (sic!) non ha capito molto di quanto gli si invia, anzi
mi pare non abbia capito nulla su tante cose.
Il "Giornalista", quello vero, dovrebbe
essere schierato da una parte sola: quella della verità e della libera opinione.
Quanto ai "banali errori di grammatica"
l'illustre (?) "collega" farebbe bene a leggersi certi articoli di "Repubblica"
o del "Corrierone" a firma di "intellettuali illuminati", con errori da
terza elementare.
Sia detto senza voler insegnare nulla
a nessuno e con buonapace all'arroganza. fpp G.inT.
Foglie di fico &
Pannicelli caldi?
Sinceramente ne abbiamo abbastanza con la storia che l'inflazione è dovuta all'Euro.
Un mucchio di gente ha approfittato del fatto che gli italiani non fossero abituati
alla nuova moneta e che psicologicamente si tende a pensare un euro = 1000 lire
piuttosto che 2000 per "farci la cresta". Molti prezzi sono raddoppiati ingiustificatamente
e nessuno interviene seriamente. I negozi sono vuoti, la gente sta attenta a
quanto spende e i negozianti si lamentano che è colpa dell'euro. I prezzi non
vengono abbassati anche se tutti insistono che sono troppo cari. E' assurdo.
Siamo il solito popolo di imbroglioni: ridicoli. Come con la questione dell'eliminazione
delle monetine da un cent. Nessuno si è chiesto perché negli USA dove esiste
una moneta che ha lo stesso valore dell'euro nessuno si sogna di eliminare i
centesimi? Un centesimo ha valore, comunque. Eliminatelo e contribuirete ad
aumentare ancora l'inflazione. Scrivetele queste cose se avete il coraggio.
Giornalisti inTrincea - GiornalistiinTrinceaLazio@egroups
Euroreferendum - Omelettes
- Amleti - Euro e palle.
"Referendum" o non referendum?
Questo è il problema. Continuare a prenderlo in cu... quel posto con una moneta
unica che ci porterà alla rovina o ritornare alle monete Nazionali??? Tenere
l'europuttana solo per la transazioni commerciali dell'UE e riportare ai veri
valori le necessità di spesa quotidiana? Essere conservatori con la tanto bistrattata
Liretta in tasca o futuri "barboni" senza euro e senza lavoro? Abbiamo posto
i quesiti a tre importanti uomini del nostro tempo, che ci hanno così illuminato:
L'Avvocato: - Non è pvoblema mio, la cassa integvazione mica la pago io.
L'Ingegnere: - L'euro? Non so cosa sia, io tratto solo in Franchi Svizzeri.
Il SuperPresidente olivastro: -Di cosa vi lamentate? Il prezzo dell'erbazzone
è rimasto invariato.
Le disgrazie non arrivano mai sole. Giornalisti inTrincea - GiornalistiinTrinceaNational@egroups
-
EuroReferendum -
- -"cari politici, ci avete dato
l'euro? e mo' ci date pure le riforme, sennò facciamo il referendum abrogativo!"
- - Il diavolo fa le pentole senza i coperchi. GiornalistiinTrinceaeconomisti@egroups
P.S. le famiglie oltre la soglia di povertà aumentano, i commercianti
la invocata "calmierata" non se la sono data e non se la danno, si scopre che
molti italiani hanno conservato le lire e con queste fanno acquisti in supermercati
e negozi che le accettano, l'euro precipita dalle tasche come valanga mentre
indietro ti da' poco o nulla, e a Telecamere Billo Billo Conf. Com. rassicurante
esclama:
- "e te credo, co' sti' prezzi!"-. Altro che "calmierata" o di come vanno gli
acquisti di Natale. Vanno malissimo. Ci fermiamo qui. Insomma, altro che "calmierata"
o riforme! E sulla riforma delle pensioni, che si fa?
Egregio Dott. Fede,
nel Suo TG del 27/12 Lei ha parlato a tutto favore della situazione economica
Italiana nel "dilapidare" l'euro in periodo Natalizio. "Nessuna flessione, anzi
gli incassi sono aumentati e gli scaffali dei negozi praticamente vuoti. I colleghi
allarmisti e scettici sono rimasti con un palmo di naso. Le loro "catastrofiche"
previsioni sono miseramente naufragate in un mare di euro".
Più o meno queste le Sue "euro-trionfalistiche" parole. Mi consenta di dissentire,
e glielo dimostro con un "conto della serva".
Un oggetto che costava Lit.10.000 quest'anno costa
€ 10 (= Lit.19.362.70), il doppio. Certo che i commercianti hanno stravenduto
tutto e guadagnato bene. Se nel dicembre 2001 un negozio ha incassato 100milioni
di Lire e nello stesso periodo del 2002 ha incassato €100.000 ha più che raddoppiato
i suoi introiti. In realtà ha incassato Lit.193.627.000. Dove sta l'arcano?
Nelle tasche dell'acquirente che ha pagato lo stesso oggetto il 96% in più dell'anno
precedente. Concludendo, non sono aumentati
i consumi, si è venduto più o meno come l'anno
precedente ma è il potere d'acquisto che è inflazionato, come gli stipendi di
chi compera. Non vedo alcun trionfalismo in tutto ciò, vedo solo un'inflazione
galoppante che ci porterà all'eurorovina.
Gentile Direttore, chi Le scrive non è "politicamente
impegnato" ne' "sinistroso". Chi Le scrive vorrebbe che Lei continuasse a fare
"buona informazione" come ha sempre fatto, con buonapace dell'euro e degli euro-ciechi.
Con immutata stima e simpatia. GiornalistiinTrinceaLombardia@egroups
Ora rispondiamo a quel signore
che ne ha abbastanza di scaricare "tutte
le colpe sull'euro".
Non siamo ne' un popolo di imbroglioni ne' di "ridicoli", l'euro è solo una
delle "deficienze" di un potere politico ed amministrativo che domina. Si è
costruita la casa cominciando dal tetto e lo hanno fatto coloro che abbiamo
votato dando fiducia a 25/30 partitelli con idee confuse, mischiati in schieramenti
con simboli e idee ancora più confuse, abbiamo creato il mostro che ha partorito
il tetto prima delle fondamenta. Non solo noi, altre Nazioni dell'UE sono in
condizioni "eurodisastrate". L'inflazione è causata da una errata politica Europeista,
da un forzato collaborazionismo internazionale che non c'è e non arriverà tanto
presto. Nei vari governi italiani degli ultimi 20 anni si è portato avanti uno
sviluppo assurdo da farci credere di essere una potenza economica mondiale.
Anziché sanare le magagne interne si è voluto proiettare nello spazio un razzo
senza carburante. Questa è la realtà. L'attuale governo continua sulla stessa
via senza un attimo di sosta per rimediare ai danni precedenti. Il rimedio è
semplice e impossibile nello stesso tempo: mandare tutti i nostri rappresentanti,
nazionali ed europei, a casa loro. Ritornare con i piedi per terra e sfruttare
le nostre risorse Nazionali senza voler essere ciò che non siamo. Creare una
classe politica con le idee chiare ed oneste, volta al bene dei concittadini
e non solo al proprio e del proprio partito. Dopo potremo parlare di "settima
potenza".
E' un sogno? A volte sognando si può cambiare la realtà. GiornalistiinTrinceaLombardia@egroups
Il "Cane" di Sinistra,
Riformista.
Il Riformista, morde sulle pensioni, non abbaia alla luna.
"Scavalcati a destra" -timor satirico (da ritagliare) di SDM, su il Foglio dell'11
dicembre-: una previsione azzeccata. Bravissimo Il Riformista - scavalchi! scavalchi!
scavalchi! - e bravissimo SDM, su il Foglio, ad averlo ispirato. Colleghi che
non ululano alla luna. Cordialmente, GiornalistiinTrinceaRiformapensioni@egroups
P.S.: Chi ha mai letto un si' smodato Trionfalismo, ad usum
delfini, come quello che ci è toccato leggere sulla prima della cronaca romana
di un grande quotidiano nazionale, 'moderato'- sugli scioperi in atto nella
Capitale? Un si' truculento, e graficamente accessoriato Trionfalismo scioperoso,
ad usum delfini, non lo ricordiamo in 30 anni di frequentazione, neanche nella
storica sezione Giubbonari del PC. Assemblee e imbeccate all'Unità erano più
moderate. E intelligenti.
Conclusione generale: leggere a sinistra x votare
a destra.
Sul P.S. de Il "Cane" di Sinistra,
Riformista.
Lo sciopero generale ha portato una valanga di voti alla destra. Dovremmo essere
tutti grati alla CGL e "compagnucci vari".
Mai il "poppolo" è stato tanto contro
di loro. Milano paralizzata, Torino, Genova, Venezia, Roma, nel caos più assoluto.
Non è stato garantito nulla.
Un episodio accaduto a Milano è di esempio su come una minoranza (democratica,
popolare e antifascista) impone i suoi voleri. Ore 8,45 da un tram stracarico
di gente, a 2 sole fermate dal capolinea, i passeggeri sono stati obbligati
a scendere perché iniziava lo sciopero. Il conduttore si è opposto ai "colleghi"
saliti in vettura dicendo che tanto mancava pochissimo al capolinea e si poteva
proseguire. Per poco non è stato picchiato. "Lo sciopero DEVE essere generale,
o fai scendere tutti o ci pensiamo noi. Poi con te facciamo i conti".
Stupendo esempio di democrazia. Meditate gente, meditate. Cordialmente, GiornalistiinTrinceaLombardia@egroups
..... Ma no,
che non vi abbandono! Però cerchiamo di essere chiari nelle nostre
polemiche
a qualunque parte siano indirizzate. La libertà di espressione è l'unica cosa
buona che meriti un incondizionato appoggio e,
in Italia, questa libertà è seriamente minacciata.
Per aver definito una cretinata l'attribuzione alla storiografia revisionista
(leggi: De Felice & C.) del segreto intento
di riabilitare il fascismo, mi è pervenuto un atto giudiziario, con richiesta
di oltre 100 milioni di rimborso (per danni morali, materiali etc.), da parte
dell'ennesimo 'antirevisionista', che ha visto citate tra virgolette le sue
parole (ma non il suo nome...). Ormai i giudici sono chiamati a dirimere anche
le controversie storiografiche!
La libertà liberale era rivendicazione
di libertà dal potere e il potere, un tempo, era
identificato per lo più col governo.
Oggi, bisogna precisare meglio: il potere è anche
quello dei magistrati che possono benissimo rovinare l'esistenza di un onest'uomo
se questi capita tra le grinfie del giudice sbagliato. Salutissimi e auguri,
GiornalistiinTrinceaLiguria@egroups