Il Reato di Cazzata? Trasversale
E' Tempo di finirla con l'ipocrisia. Ma la colpa di chi è?
Excalibur e le tre religioni monoteiste
"Festival" di irregolarità e di violazioni dei Trattati

di Giornalisti inTrincea - Shuny Cagliari - Enzo Ferrara - Marco Pannella
 
Il Reato di Cazzata? Trasversale
di Giornalisti inTrincea
 
Proposta: Il Reato di Cazzata
Nel Codice Penale non è previsto il reato di cazzata.
Ma, di Cazzate, e non è un illegittimo sospetto, se ne sentono e se ne vedono, provenienti da disparate, amiche, nemiche o bipartisan "Alture", e se ne leggono, se ne sentono e se ne vedono sui "mezzi d'informazione".
Facciamo una Cirami sul reato di cazzata? Che ne dite?
Da non confondere, però, con il famoso "Cazzeggiare" o il "Cazzeggio" descritti in un indimenticabile, ma ahinoi dimenticato, editoriale-monito del Collega Scalfari.
Cordialmente speranzosi, Giornalisti inTrincea List.
 
E' Tempo di finirla con l'ipocrisia. Ma la colpa di chi è?
di Shuny Cagliari
 
E' Tempo di finirla con ipocrisia, vigliaccheria, menzogne e con l'idiozia con cui l'occidente confronta la più grande minaccia alla sua esistenza come società libera e pacifica. I fanatici islamisti ce l'hanno con l'occidente e lo vogliono distruggere per formarci un califfato mondiale, corrispondente ai loro costumi. L'invidia, i complessi d'inferiorità, l'attribuire agli altri i loro difetti, un atteggiamento promosso continuamente dai loro regimi dispotici che altre risposte alle loro precarie condizioni non hanno, sono tra le cause dell'attacco all'occidente. La loro furia di distruzione si manifesta ogni giorno dalle moschee e media che contengono solo incitamento e accuse all'occidente con la promessa inequivoca di distruggerlo.
Quello che più preoccupa però è l'atteggiamento dello stesso occidente che vedere e sentire non vuole, esattamente come non ha voluto sentire Adolf negli anni 30; ma oggi il pericolo è ancora più grande.
Anzichè le nostre democrazie, vogliono instaurare un califfato stile Arabia Saudita in tutto il mondo e devono sparire Ebraismo, cristianesimo e ogni altra religione che non sia mussulmana e tutte le libertà se no, le reazioni di queste masse frustrate si manifesteranno come in Nigeria, alle Torri gemelle, in alberghi e pullman. Tutti dovrebbero convertirsi all'islam o essere ammazzati; a pochi si concederà il privilegio di diventare schiavi dei credenti, come prescrive la legge islamista e vivere in condizioni analoghe a quelle diffuse in Algeria o Sudan. Inutile elencare la criminalità, le intenzioni e le pratiche di questi pazzi. Basta andare sui loro siti e giornali, TV e sentire i loro discorsi, guardare le loro manifestazioni. La morte impietosa è promessa a tutti coloro che non accetteranno l'islam.
Qualunque resistenza o manifestazione dei propri valori e costumi è una illegittima provocazione per i folli  -che giustamente devono reagire nell'unico modo a loro conosciuto- l'assassinio, in tutti i modi. Questo atteggiamento lo conosciamo già dall'asilo: è lui, è lui e la colpa è sempre degli altri. E noi li trattiamo come bambini viziati a cui nessuno insegna doveri e responsabilità. Ma la colpa di chi è?
Non pensate di colpevolizzare le masse islamiche, disperate e umiliate. No, la colpa è di tutti noi non mussulmani ma siamo idioti senza appello. Perché vogliamo non vedere, sentire e pensare, oltre a non dire la verità sull' islamismo fanatico. Cerchiamo di giustificare l'ingiustificabile e cerchiamo capri espiatori dove non esistono né l'uno ne' l'altro.
Questo nostro comportamento è dovuto a diversi e vari motivi, dalle psicopatologie alla paura per la propria vita e le voci mussulmane che esprimono critica al loro mondo, poche, deboli e impaurite soffrono quasi tutte delle stesse patologie.
La stessa gente che promuove queste posizioni, che ci racconta dell'islam pacifico, che oggi nessuno però è riuscito a localizzare ancora, è la stessa gente che ieri raccontava le balle micidiali sulle meraviglie delle "democrazie" dell'est.
Sono loro che giustificano i terroristi, i despoti, i regimi corrotti e genocidi, i sheik coperti d'oro e i cannibalisti dittatori africani anziché guardarsi nello specchio e far guardare i mussulmani nei loro specchi, a cercare i motivi della loro miseria nella loro cultura; anziché sanare i malanni del mondo islamico cercano d'attribuire le colpe a tutti gli altri. Anziché fargli prendere le proprie responsabilità e doveri inventano spiegazioni pseudo intellettuali a senso unico. Cosa per esempio fa un paese descritto come moderato, l'Egitto, investendo miliardi in un esercito inutile anziché nello sviluppo dell'agricoltura, economia, dell'educazione scientifica anziché quella al terrore, all'odio per l'occidente, all'islamismo fanatico?
Sappiamo il vero motivo- e questo significa per l'occidente essere moderato?
Che gli arabi e i mussulmani in generale siano delle povere vittime, non c'è dubbio.
Ma lo sono di certe dittature Arabe, di despoti arabi- mussulmani, di regimi medioevali, della cultura ferma al VI secolo, della loro odierna interpretazione wahabita dell'islam, non dell'occidente. Le conseguenze per noi e per loro sono e saranno però le stesse come 60 anni fa- e fanno paura e schifo allo stesso tempo.
Ma c'è qualcosa molto peggiore della menzogna - ed è la stupidità.
Giorno e notte ci raccontano che non si può fare questo o l'altro, che non si possono contrastare i despoti islamici, per esempio ammazzare il terrorista Arafat o denunciare i mandanti e finanziatori sauditi del terrore e del wahabismo assassino; e neanche toccare il Saddam-Hitler che ha gia attaccato Iran e Kuwait, che ha massacrato un milione della propria gente, che ha usato gas contro i Curdi, perché, dicono, una tale operazione sarà concepita dalle, si, ancora una volta le "masse mussulmane", come un attacco all'islam e sconvolgerà l'ordine nel MO. Farà cadere i regimi dispotici da loro definiti moderati e ci scatenerà un caos nel MO. Questo secondo loro ci deve fare paura ed è per questo motivo, non dichiarato, ovviamente e ipocriticamente, che bisogna compiacere i terroristi e arrendersi a certe domande mussulmane e alle più fuorvianti pretese.
Difficile immaginarsi una più grande idiozia di queste affermazioni figlie d'interessi economici, di paura, e innanzitutto di voglia di appeasement e di mancata visione.
Non possiamo pensare ad una opera di bene più grande che mettere fine a questi regimi- per noi e per quelle tante citate povere "masse" musulmane. Se vogliamo aiutare questi poveri schiavi delle dittature medio orientali, africane e asiatiche, e vogliamo salvare noi stessi dall'attacco frontale del fanatismo, dobbiamo fare di tutto per distruggere tutti questi regimi che sono una vergogna per il ventesimo secolo. E' obbligo dell'occidente fare di tutto per fare cadere questi regimi, aiutare i poveri ad avvicinarsi alla modernità anche se nel modo che si è utilizzato in Afganistan.
Gli islamisti, fin che non impareranno a vivere nell'occidente, nell'occidente non hanno niente da cercare.
Allora, perchè raggiungere l'occidente, venirci e starci? Quali i motivi?
I controlli devono essere vigorosi, le frontiere ermetiche e la fornitura di mezzi bellici e di tecnologie deve cessare.
Pensate che non sia una soluzione molto elegante? L'alternativa è molto peggiore. L'unica cosa da temere è la paura di prendere le giuste posizioni ed eseguirle con vigore; questa deve essere la priorità di ogni paese che vuole rimanere libero.
E' impossibile eliminare il terrorismo senza la sua base ideologica e logistica. Non si possono avere trattative col male, che va eliminato e la lotta condotta senza quartiere. Il "dialogo" lo usa con cinismo e abilità, inventandosi pretesti e motivazioni che si appellano alla ingenuità europea, al suo relativismo etico, la decadenza morale e il compiacimento per guadagnare tempo e terreno. Certo, possiamo anche continuare con i paraocchi e aspettare che l'islamismo fondamentalista insediato fra noi e quello del terrorismo internazionale ci conquisti. Cominciate a comprare burka e cancellate gli affreschi dalle chiese nell'attesa che diventino moschee. Shuny. ww.israele-dossier.info/
 
Excalibur e le tre religioni monoteiste
di Enzo Ferrara, Catania
 
Dopo avere visto Ballarò, la trasmissione di Socci, Excalibur l'ho apprezzata ancora di più.
E non solo perché c'era l'altro mio saggista preferito (Carlo Panella: ha scritto un bellissimo libro ''Piccolo atlante del Jihad''). Ditemi pure che sono fazioso, ma mi sono pentito di non averla registrata perché credo di avere imparato qualcosa in più.
E' strano che per la prima volta in TV vedo un Islam moderato. Nonostante che una delle due fosse eccessivamente filopalestinese, questo non è un criterio per definire una persona moderata o meno. E anche l'ex ambasciatore italiano alla Mecca convertitosi all'Islam che voleva negare l'evidenza e in altre parole che sono l'Arabia Saudita e il wahhabismo a finanziare il terrorismo nel mondo.
E poi gli interventi del Presidente dell'Associazione "Aiuto alla Chiesa che soffre" che ha parlato per la prima volta in TV.
Non so, ma il riferimento alle tre grandi religioni mi fa ricordare un episodio accaduto il nove dicembre 1917.
I soldati inglesi si trovavano nei pressi di Gerusalemme durante la prima guerra mondiale, con l'obiettivo di strapparla ai turchi nel mese successivo. Due di loro andarono in cerca di uova, (la mattina di buon'ora) e s'imbatterono in un gruppo di variopinte persone, alcune in abiti turchi, altri in abiti civili. Quelle persone tenevano una bandiera bianca in segno di resa.
Ed erano i dignitari di Gerusalemme, vale a dire il sindaco della città, accompagnato da preti, rabbini e imam che consegnavano le chiavi della Città Santa ai due soldati.
Insomma. Il riferimento alle tre grandi religioni mi ha fatto ricordare quest'episodio, e potrebbero effettivamente dare un grosso contributo alla Pace in Nigeria, Israele, Sudan e tutti i Paesi del mondo laddove sono usati come pretesto per uccidere.

"Festival" di irregolarità e di violazioni dei Trattati
Intanto continua e si aggrava lo sconcio della transumanza fra Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo di migliaia di parlamentari, burocrati e tecnici a spese dei cittadini e dei contribuenti europei
di Marco Pannella deputato radicale al Parlamento Europeo
 
Alla vigilia del vertice di Copengaghen siamo ormai ad un vero e proprio festival di illegalità istituzionali nella UE a cui concorrono Consiglio, Commissione e Parlamento, il tutto senza dibattito politico e senza informazione dei cittadini europei.
Il Consiglio Affari Generali ha fissato d'imperio la data dell'allargamento, in violazione dei Trattati che prescrivono la consultazione del Parlamentro Europeo, al 1 Maggio '04, sicché i Paesi candidati all'adesione "parteciperebbero pienamente" alla Conferenza Intergovernativa del '03 (in violazione dell'articolo 48 del Trattato dell'UE) prima di essere diventati a pieno titolo membri dell'Unione. Da parte sua la Commissione Affari Costituzionali del PE propone un'ulteriore decisione contraria ai Trattati (in violazione degli articoli 190 e 214 del T.U.E.), chiedendo la riduzione del mandato della Commissione e della legislatura parlamentare, fissati in 5 anni, anticipando le elezioni europee al maggio '04. L'Unione si installa ogni giorno di più al di fuori di uno Stato di diritto, del rispetto delle regole, per realizzare pasticci e confusione dei ruoli e di responsabilità.
La Commissione del PE, detta "costituzionale", farebbe molto meglio a reclamare con forza una sede unica per il Parlamento, che metta fine alla indecorosa transumanza fra Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo di migliaia di parlamentari, di personale amministrativo e tecnico, a spese sempre più ingenti e sempre meno giustificate dei cittadini e dei contribuenti europei.