NO a livrea e polpe
Le versioni confuse o inventate di certa stampa in livrea e polpe
di Romano Bracalini vicedirettore TG3
 
Caro Virus e cari amici di Virus,
Come poteva sfuggirmi il "politicamente scorretto" del mio amico Carlo Stagnaro?
Dopo le note vicende RAI, mi ero imposto una forma di riservatezza per non alimentare polemiche strumentali, che ci sono
state al di là di ogni previsione. Da qui il mio silenzio anche con i giornali "amici" o più comprensivi.
Le versioni confuse o puramente inventate di certa stampa, mi obbligano però ad un chiarimento.
Sono rimasto al TG3, vicedirettore, mantenendo le deleghe ricevute dal Consiglio di Amministrazione e che, dunque, solo il Consiglio di Amministrazione mi può ritirare. Non l'ha ancora fatto!
Tuttavia, per ritrovare un clima più sereno, ho accettato di restare in stand by finchè non mi verrà assegnato un altro incarico, nell'ambito della testata o altrove. Forse tutto sommato è meglio così.
Del mio scontro con il direttore di testata, scontro inevitabile, fisiologico, naturale, come i fichi d'autunno -ma lotta tutt'altro che titanica, credetemi-, i giornali di tendenza e di lobby hanno dato la versione politica che più gli conveniva in perfetta assonanza con i gli interessi e riti più grevi e incresciosi del sottobosco politico romano.
Non ho nemmeno risposto. La stampa italiana, come certi politici petulanti e ciarlieri che vi derivano, ha sempre avuto la vocazione a servire in livrea e in polpe. Figuriamoci se non vedeva nella mia "rivolta" un'intenzione eversiva riprovevole.
Tengo sul comodino l'opera di Albert Camus. E' la mia bussola e la mia consolazione. Vi leggo le cause dell'amarezza e delle sconfitte dell'uomo che però si ostina a non ritenersi tale. Talvolta la volontà è più convincnte dei fatti.
Da quelle pagine esemplari traggo la forza per non rinunciare. Rispondendo a un suo accigliato critico dell'Umanitè, l'organo del PCF, (che non ha trovato un suo omologo Colombo), Camus scriveva: "Il modo migliore per trovare una tale tendenza nella mia opera è ancora quello di attribuirgliela".
E' la migliore risposta che meriti l'ostinata viltà della mistificazione.
Vorrei dire a tutti: se mi volete sapete dove trovarmi. Io sono sempre là.
Romano Bracalini.