Gattopardi e panchopardi 2
Gran Pancopardo Maltese ci rinfresca la memoria?

di Dino Cofrancesco
 
Questa settimana è di turno a Prima Pagina - la rassegna stampa mattutina di RadioTre - il giornalista di 'Repubblica'
Curzio Maltese. L'uomo è di una tale faziosità che, al suo confronto, reggono solo Furio Colombo ed Enzo Biagi.
Dinanzi a lui Alessandro Curzi diventa un liberal e l'ottima Lucia Annunziata una tocquevilliana di stretta osservanza.
Tra le perle, che gli sono sfuggite, c'è questa: la guerra in Afganistan si è risolta in un insuccesso clamoroso degli Stati Uniti.
Al regime 'stupido e sanguinario' dei talebani se n'è sostituito uno altrettanto stupido e sanguinario (sic!).
Nella gara a chi le spara più grosse Curzio Maltese, questa volta, ha sbaragliato tutti i più temibili rivali - Santoro in testa.
Non abbiamo nessuna difficoltà a credere che gli attuali dirigenti di Kabul non si siano formati sui testi di Montesquieu e di Jefferson ma pensare che non siano peggiori dei fondamentalisti islamici significa essere talmente acciecati dall'odio antiamericano da aver smarrito ogni senso delle proporzioni.
In realtà, Curzio Maltese appartiene a quella genia di intellettuali militanti i quali, per quanti sforzi facciano di political correctness, non riescono proprio a considerare nemici i nemici mortali degli americani.
Se debbono scegliere tra illuminismo, secolarizzazione e diritti individuali, da un lato, e fondamentalismo (ma perché non chiamarlo: superstizione religiosa?), dispotismo orientale e anticapitalismo, dall'altro, fanno prevalere le 'ragioni del cuore'
e scelgono il secondo trinomio.
Gli antiamericani vanno accolti come amici da qualsiasi parte provengano. Il male ontologico è la società di mercato e, se
il prezzo da pagare per distruggerla, comporta anche la perdita delle cose buone che a quella società si accompagnano
(la gamma vasta delle libertà), pazienza!
Vuol dire che le recupereremo in un secondo tempo, ma intanto mobilitiamoci contro il satanasso capitalista.
Sarebbe interessante, però, sapere da quale fonte Curzio Maltese abbia saputo che a Kabul il terrore non è finito.
Glielo hanno detto quelli di Al Jazira? E' una notizia riservata passatagli da Bertinotti?
Lo ha saputo nel corso di una telefonata con Andreotti?
Forse a Kabul si stanno consumando esecrabili vendette pubbliche e private. Forse le vittime dei talebani stanno adottando
il modello di giustizia fai-da-te - tutte cose brutte, certo, e che ci ricordano ogni volta il legno storto di cui è fatta l'umanità.
Sono capitate anche all'indomani del crollo dei regimi totalitari fascisti e nazisti - come Curzio Maltese, giornalista di specchiata onestà e profonda coerenza, sicuramente avrà ampiamente documentato e denunciato.
Purtroppo, non ricordiamo in quale libro o periodico lo abbia fatto; potrebbe essere così cortese da rinfrescarci la memoria?.