Solidarietà al bar dello sport. A' Cavalie' volemose bbene!
 
di PL. de Piccoli & Figallo
 
Strano paese l'Italia. Nella terra di Dante si può dire di tutto e di tutti ma se ti azzardi a toccare le sacre "Icone" della sinistra
della "seconda resistenza" ti "lapidano" in piazza.
Berlusconi si è permesso di dire che tre personaggi della TV di stato sono "faziosi" e non dovrebbero stare nel servizio
pubblico e si è aperta una "cloaca" di insulti.
Il Cavaliere agli insulti dovrebbe esserci abituato visto che i tre lo hanno sempre apertamente insultato e senza mezzi termini.
Prendiamo il "buon" rag. Biagi che proprio dalle pagine del nostro quotidiano più diffuso ha più volte sbeffeggiato il Presidente dandogli, senza mezzi termini, del buffone.
Santoro è un giornalista intelligente ed acuto, riesce a fare trasmissioni impossibili ma è talmente di parte che credo dorma
con un pigiamino rosso.
Luttazzi non sarebbe neppure da nominare, il nulla assoluto, il vuoto nello spazio, la coprofagia quale massima aspirazione.
Questi personaggi da bar dello sport hanno scatenato una tale valanga di insulti a Berlusconi che ce lo ha fatto diventare di colpo simpaticissimo.
Pensate alle deliranti parole del "noto intellletuale" Rutelli (detto Cicciobbello).
All'indignazione del "trombato" D'Alema.
Si potrebbe continuare con tutto il sinistrume da "indignazione permanente" ma soffermiamoci un attimo su due dichiarazioni
di solidarietà ai tre "compagni": Giuliano Ferrara e il Gabibbo.
Stando bene a guardare una certa somiglianza tra i due esiste, non fosse altro che per la mole, ma non è questo il punto.
Ferrara e "striscia la notizia" si sono sempre comportati con obiettività e serietà. Hanno sempre mandato avanti le loro inchieste senza guardare a interessi nascosti.
Ora si schierano con chi per mesi e mesi ha insultato l'attuale Presidente del Consiglio adducendo la libertà di espressione anche attraverso la satira.
Non mi pare ne' giusto ne' obiettivo.
Si può fare, e si deve fare, satira e critica anche in maniera pesante ma non si deve mai insultare l'avversario, cosi come per anni ha sempre fatto striscia.
I tre "amici del bar" lo hanno fatto e più di una volta, specialmente il "buon" Biagi, sia nei suoi logorroici monologhi, sia nei suoi articoletti da prima pagina.
Luttazzi ha portato anche un giornalista, Marco Travaglio, in TV a "sputtanare" il Cavaliere senza mezzi termini.
Santoro è Santoro; bravo, ricco, amato (solo dal 5% degli Italiani; faccia un sondaggio Dottore!), mai stato obiettivo in vita sua, ma coerente con la sua sinistrosità
Striscia e il Gabibbo si sono infilati tra questi "insultatori" di professione speriamo per caso, per difendere due colleghi, Biagi
e Santoro, che stanno per perdere il posto, auguriamoci sia questa la spiegazione, in caso contrario dovremmo cominciare a pensare che tutta la satira "pesante", ma mai offensiva, di Ricci era solamente una facciata che nascondeva una caterva di insulti da osteria.
Berlusconi è stato pesantemente offeso dai tre amici del "bar sport" ed ha reagito, non insultando ma rendendo palese quello che milioni di Italiani hanno sentito per anni dal servizio pubblico al servizio di una minoranza.
Ci auguriamo tutto finisca in un "volemose bbene", che Biagi si ritiri nelle sue terre, che Santoro si dedichi alla carta stampata
(di sinistra naturalmente) ed infine che il coprofago Luttazzi vada una volta per tutte a c............ a casa sua e ci resti.