COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO PER LE RIFORME E DIVIRUSILGIORNALEONLINE.
G8: "Io, giornalista, massacrata a calci".
Una testimonianza
Parlamentari di Rifondazione fanno conferenza stampa?... 
 
il Movimento per le Riforme e Virusilgiornaleonline hanno raccolto la testimonianza, tra le altre, di una giornalista che gode fama di persona serissima ed attendibile. Inoltre, facciamo notare l'inaudito atteggiamento tenuto da Casarino l'altra sera al tg3, che nessun quotidiano ha fatto notare, in cui l'Italia intera ha potuto constatare i toni minacciosi, intimidatori e di scherno con cui si è rivolto al vice direttore del quotidiano Libero, Renato Farina inviato a Genova, apostrofandolo per tre volte consecutive, con il dito alzato: "Stia zitto lei" - "Stia zitto lei" - "Stia zitto lei". 
Ci domandiamo se è dignitoso per l'informazione, per le forze dell'ordine e per lo Stato italiano, "dialogare" con interlocutori dai toni totalitaristici-neo fascisti. Il Movimento Riforme e la redazione di Virusilgiornaleonline che in questi giorni di degenerazione democratica hanno ricevuto le solite telefonate pretestuose per raccogliere informazioni, (non alludiamo alle forze dell'ordine che hanno tutta la nostra solidarietà) e dichiaramo fin d'ora che in caso di qualunque danno alle persone del Movimento Riforme, della redazione od al sito internet di  Virusilgiornaleonline si sappia dove e tra chi cercare. 
TESTO COMUNICATO DELLA GIORNALISTA: 
"Checchino Antonini, giornalista di Liberazione, era accanto a me, durante gli spari dei lacrimogeni, era presente, ed ha scritto: "IL G8 HA UCCISO UN RAGAZZO..". Troppe porcherie ho visto, provato, sentito, sono a pezzi, non ho il coraggio di tornare a casa perchè i miei se vedono questi lividi si spaventano. Antonella Serafini.
----- Original Message ----- From: Antonella <antonella@censurati.it> Sent: Monday, July 23, 2001 11:58 AM Subject: massacrata a calci.
Sono una giornalista, una di quelle persone che a Genova sono state pestate, e non dalla polizia, ma da tre ragazzi. 
Ero sola, in quel momento. E si sono dimostrati più forti loro, i lividi, gli ematomi, parlano chiaro. Quello che adesso mi chiedo è: Le perquisizioni, che speravo avvenissero all'andata, all'arrivo a genova, sul treno speciale, non ci sono state ora, a cose fatte, si prende la scusa della sicurezza e della prevenzione per entrare ovunque e perquisire giornalisti, volontari, pacifisti ecc. La prevenzione non va fatta prima che succedano incidenti? Mi ricordo che i ragazzi dei centri sociali pensavano che ad ogni fermata entrasse la polizia per vedere e perquisire il treno. Per come è andata, io avrei potuto avere una pacco bomba e nessuno mi ha mai controllato all'arrivo i ragazzi che mi hanno procurati queste lesioni, ecchimosi varie, mi hanno aggredito perchè avevo al collo un pass con su scritto Stampa! qualcuno mi dice di chi devo sospettare?
Chi mi ha massacrato con calci? Vi assicuro che gli anfibi sono mooolto dolorosi. E non capisco perchè si chiamano anarchici i delinquenti! Sacco e Vanzetti, Ciprì e Maresco, quelli sono anarchici Non i black bloc, non i teppisti. 
Ho vissuto questa disorganizzazione sulla sicurezza. I poliziotti onesti si sentono giustamente presi in giro.
Non si può generalizzare. I responsabili di tutto non sapremo mai chi sono. E chi ci ha rimesso è stato un ragazzo che
è morto, e un carabiniere che ha agito non in maniera esagerata. Chi pensa il contrario evidentemente non è mai stato in zone calde. Checchino Antonini, giornalista di Liberazione, era accanto a me, durante gli spari dei lacrimogeni, era presente, ed ha scritto: "IL G8 HA UCCISO UN RAGAZZO...". Il G8, non una persona. Lo Stato, l'organizzazione del GSF. Io non mi sento una cittadina tutelata, dopo quello che mi è successo se qualcuno mi vuole chiarire qualcosa... se sa... ne sarei davvero grata cordiali saluti Antonella Serafini antonella@censurati.it  www.censurati.it