Eroi incartati in corpi difficili da portare a passeggio

di Marina Salvadore
E' mio vivo desiderio accomunare nel Satyagraha radicale il ricordo di un grandissimo giornalista della Rai, nobile cuore di grande poeta, ENZO APREA, letteralmente fatto a pezzi da una malattia terribile, sempre in prima linea per le battaglie in difesa dei più deboli, morto in un ospedale di Bologna, nel 95, e...dimenticato da tutti!
Sarebbe bello sottolineare un momento di meditazione, attraverso la lettura di qualche poesia di Enzo Aprea; soprattutto, quelle scritte durante il lungo e terribile periodo della sua malattia. Dobbiamo combattere contro una mentalità acquisita, metabolizzata ormai, che vuole gli Eroi tutti sani e belli; sculture umane per stilisti e registi, in questa "civiltà del cretino". Il
mondo è pieno di Eroi senza gambe o senza braccia...o senza voce ...ma la loro anima ha gambe che corrono lontano, braccia, per difendere gli uomini...voce, per urlare e cantare...occhi severi, per giudicare. Eroi incartati in corpi difficili da portare
a passeggio per le strade della vita quotidiana : eroi in tricea! Carne da cannone. Doppiamente eroi!!!!!