Satyagraha Radicale:
"Vergini di servo encomio e di codardo oltraggio"

Ora la stampa delle due fazioni dominanti cercherà di soffocare nuovamente
questa boccata di ossigeno
 
di Fausto Cerulli
 
Libero, il quotidiano per cui scrivo non ha aspettato l'invito di Ciampi per dar notizie sulle tematiche elettorali della Lista Bonino: è stato il primo a scrivere della spinosa questione degli embrioni soprannumerari e della Commissione Dulbecco che ne dichiarò lecita eticamente e valida scientificamente l'utilizzazione a scopo di ricerca: per combattere mali tremendi ed attualmente incurabili; ed ha scritto di come il ministro Veronesi, che quella Commissione aveva nominato, ne abbia poi accantonato se non disatteso il verdetto solo per non turbare il sonno e il voto di una certa parte del mondo cattolico.
Così come scrivemmo che Pannella, minacciando metaforicamente di morte il Capo dello Stato, avesse comunque ottenuto che Ciampi ricevesse una delegazione radicale, guidata dal professor Luca Coscioni, malato di un male ricompreso tra quelli che forse potrebbero essere curati con le cellule staminali, e deciso a fare del suo male una battaglia in molti sensi radicale. Vergini di servo encomio e di codardo oltraggio, possiamo dunque prendere atto delle dichiarazioni di
Ciampi a proposito dello sciopero della sete programmato da Emma Bonino, e dell'invito che il Capo dello Stato ha voluto fare agli organi di informazione perché pongano riparo, nei limiti del possibile, all'assordante silenzio che ha sin qui circondato la Lista Emma Bonino. Non so fino a che punto la decisione di Ciampi sia stata una decisione politica o soltanto una presa di posizione umanitaria: nell'un caso o nell'altro fa onore all'uomo Ciampi. La battaglia elettorale, tutto sommato, non sarà di molto modificata da questa presa di posizione presidenziale, che in nessun caso potrebbe essere presa come indicazione di voto:
ma quello che può cambiare è il clima generale, la falsa impostazione della competizione come competizione riservata a due contendenti mangiatutto. E forse qualcuno si porrà la domanda se sia giusto che Rutelli e Berlusconi si scontrino in singolar tenzone, novelli Orazi e Curiazi, quasi fosseo i soli rappresentanti del popolo che deve andare alle urne. Ciampi ha in qualche modo ridato ossigeno, quali che siano state le sue motivazioni effettive, a questa asfittica e falsamente bipolare campagna elettorale. Ora la stampa delle due fazioni dominanti cercherà di soffocare nuovamente questa boccata di ossigeno: e se ci riuscirà, come è probabile, avremo comunque la consolazione di aver trovato
un Ciampi non disposto a piegarsi alle logiche dei due poteri: e capace di ritrovare, in un sussulto di vecchio membro del Partito d'Azione, il gusto di fare un gesto suo: un gesto da Presidente di tutti gli Italiani.