Gli editoriali di VirusilGiornaleonline
BASTA!
BASTA! al termometro dell'audience nel sedere!
di Marina Salvadore
Viaggio a ritroso
nel tempo, nella barbarie tribale e nella ritualità sacrificale, imperniate
sul Sangue.
Abbiamo
bisogno di sangue, per la nostra arsura vampirica. Stiamo diventando
dei mostri, inconsapevolmente.
Per forza di inerzia. Nutriti
dal plasma artificiale dell'Informazione, della Radiotelevisione, che non ci
basta mai. La televisione allarmistica, scandalistica, volgare e blasfema che
ci inebria più delle altre droghe sintetiche. Cosa c'era rimasto da oltraggiare,
dopo la Intelligenza, i Sentimenti, le Speranze che un tempo ci appartenevano?
..La Famiglia !..Il nucleo primordiale, l'uovo
cosmogonico di quella cellula dalla quale si ramificano altre cellule che danno
vita alla Società, al Paese, alla nostra Identità ed Appartenenza. Erika (scritto
con la "k" di ku klux klan) imperversa quotidianamente nelle nostre vite alienate,
attraverso ricostruzioni morbose dell'evento che la vide protagonista; Erika
quotidianamente presente e contemporaneamente
"distante" e sconosciuta ma - sempre - su tutti i canali televisivi...Erika,
nei servizi giornalistici d'opportunità, confezionati all'ultim'ora ed ambientati
nel solito anfiteatro assetato di trasgressione, affollato di dotti "professoroni"
(sociologi, psichiatri, disk jokey, politici, opinionisti, presidenti dei Fans
Club di Leonardo Di Caprio...manca solo San Pietro e qualche ètoile del Festival
di Sanremo, alle tavole rotonde d'ogni sera...) e tutto questo solo per riempire
un'ora della nostra vita stanca, possibilmente
al momento della cena, cioè del DESCO FAMILIARE!!! A beneficio di una programmazione
sterile che altrimenti farebbe "buca" tra una Carrà ed un Biagi, ogni sera.
Ci meravigliamo come ancora non sia stato scomodato Stephen King per allestire
la regia di questo fumettone dell'orrore a puntate che riscuote consenso di
pubblico; che fa "audience"!...e..il nostro locale Dario Argento? Troppo italiano:
pizza e spaghetti; qui, ci vuole il ketchup del MC Donald per imbrattare di
finto orrore gli attori. Non il semplice succo di pomodoro!.. E mentre vi assiepate
in salotto, pronti a sniffare un'altra dose di Erika, i dirigenti della televisione
di soppiatto vi infilano il termometro dell'audience nel sedere, per prendervi
la temperatura basale del gradimento.
Erika vittima Erika carnefice.
Chi lo sa? Non è forse che tiriamo fuori, un po' tutti, brandelli della Erika
ch'è in noi, ogniqualvolta ci lasciamo affascinare dall'ennesimo reportage malato
che parla del "saladero" di Novi Ligure? E quanto più veritiero è il detto che
sintetizza "Sangue chiama Sangue", se dopo di Erika, altre menti confuse di
adolescenti - come in un tam tam di guerra han fatto catena ed han compiuto
analogo rito sacrificale; analogo sacrilegio....Erika ha aperto il cancello
delle nostre fobìe, spalancato sul buio pesto delle nostre paturnie, della nostra
incapacità di vivere, della nostra impotenza. Della nostra bieca desolazione.
E, come la pecora Dolly, è stata clonata in tante altre piccole Erika, Mass
Media benedicenti e sponsor.
Mi rivolgo a voi, uomini senzienti,
lucidi, capaci ancora di umanità : rifiutatevi di assistere a questo spettacolo
finito nel cartellone quotidiano, per un numero illimitato di rappresentazioni.
Ponete fine a questa agonia dello spirito, a questa sozzura strisciante che
s'insinua nelle vostre case, nelle vostre teste, dilatandosi come il venefico
blob che uccide (uccide facendo meno impressione, perchè non lascia tracce di
sangue). Pensate che per assistere a questo spettacolo perfido e trasgressivo,
bestemmiatore di ogni etica umana, pagate un canone televisivo, fate salire
vertiginosamente l'indice dell'audience, in questa guerra cretina dichiarata
tra i canali nazionali della Televisione. Siete caduti vittime, tutti, di Orwell
e del Grande Fratello che non ha il volto scanzonato e ruspante di Taricone,
comunque rassicurante....Nemmeno l'amoralità di Beautiful è così dannosa come
l'immoralità dei tremila servizi giornalistici sul fenomeno "modaiolo" di Novi
Ligure. Erika è solo una persona ammalata, che necessita di cure adeguate; non
è l'eroina dei cartoni animati giapponesi e lei e la televisione nulla possono
per sconfiggere la nostra integrità...Cavoli! Siate felici di essere sani e
vegeti. Godetevi le vostre piccole gioie quotidiane...un tramonto, l'alba, l'aroma
del caffè di primo mattino, una carezza e un bacio di chi amate.
Siate lieti per non
essere entrati in un film dell'orrore e, per favore, spegnete la televisione,
se un minimo di rispetto al papà di Erika sentite - in qualità di esseri ancora
umani - di doverlo.