Sussulti e grida dai Territori di
Caligiuri Ferretto Clementi - Accame - Cwar - Toffali - Baglioni - Ivan Mo - Bonino - Virus

Soveria Mannelli, Comune modello di efficienza e innovazione
 Parola del Censis
di Mario Caligiuri Sindaco di Soveria Mannelli

 
"Soveria Mannelli Comune modello di efficienza e innovazione", come il rapporto annuale del Censis ha riportato, è stato soprannominato il piccolo centro della Sila dove il 66,7% della popolazione possiede un pc- i progetti innovativi sono stati avviati utilizzando in modo creativo le opportunità della rete per migliorare le relazioni sociali nella comunità, liberare le conoscenze e farne occasione di crescita economica e migliorare la pubblica amministrazione rendendola più efficiente e meno costosa.
La nostra esperienza dimostra che anche nei piccoli comuni, anche nel Sud, è possibile avviare progetti innovativi di grande livello.
Ci inorgoglisce I'elogio del Censis contenuto nel 37mo rapporto sulla situazione sociale del Paese per questa ''piccola cittadina di poco più di 3mila abitanti tra Cosenza e Catanzaro definita ''un caso emblematico'', dove l'amministrazione comunale si è fatta promotrice di un processo di modernizzazione capace di coinvolgere le diverse categorie sociali. Oltre ad essere il comune più informatizzato d'Italia -sottolinea il Censis- Soveria Mannelli rappresenta dal punto di vista demografico e sociale lo stereotipo del piccolo centro montano del meridione con tutto ciò che ne consegue in tema di problematiche sociali. Qui le reti virtuali hanno rappresentato uno stimolo per lo sviluppo di nuove sinergie con le reti di relazione sociale. I dati dell'indagine Censis, che ha monitorato il processo di innovazione a Soveria ascoltando i bisogni della cittadinanza, mostrano come gli abitanti riguardo all'uso di internet appaiono più avanti rispetto alle medie nazionali tanto in senso quantitativo, che qualitativo. I soveritani fanno, infatti, un uso della rete più intenso e più attivo. Non nascondo la soddisfazione per la citazione nel rapporto del Censis. L'amministrazione di Soveria ha aperto un dibattito sulle potenzialità della rete rispetto all'aggregazione sociale e le reti virtuali sono state uno stimolo per lo sviluppo di nuove sinergie di relazioni sociali. E d'altro canto non sono la visita di pagine web e neppure l'uso delle e-mail a differenziare Soveria dagli altri utenti italiani e la quantità di persone connesse a internet non sono sufficienti per affermare che le nuove tecnologie per l'informazione e la comunicazione fanno parte della quotidianità dei cittadini di questo comune. Sono piuttosto le motivazioni che spingono i soveritani in rete, a mostrare una sostanziale maturità d'uso: non una vetrina da godere o un luogo virtuale da visitare, ma spazio da agire attivamente. La messa a punto di strumenti di partecipazione attiva dei cittadini all'attività istituzionale dell'ente diventa quindi uno strumento di trasparenza ma anche di accrescimento della capacità della popolazione e di ispessimento del tessuto sociale e imprenditoriale locale.

Esposto Denuncia Contro Luca Casarini e Indymedia
Dopo l'esposto su Adel Smith, su cui la Magistratura ha aperto un'indagine,
 Silvia Ferretto Clementi Consigliere di AN Regione Lombardia, ha presentato un esposto contro il leader dei No-Global ed il loro sito di riferimento
 
Gli insulti contro gli eroi di Nassiriya, contro l'arma dei Carabinieri e l'esercito ad opera dei cosiddetti disobbedienti, capeggiati da Casarini, sono stati e sono una vera e propria istigazione all'odio e alla violenza”. Per questo ho inviato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica. Auspico un rapido intervento della Magistratura, così come avvenuto con il mio esposto contro un altro pericoloso fanatico, Adel Smith, affinché questi imprenditori politici della violenza e dell'odio possano essere finalmente e perseguiti e condannati. L'azione contestatrice dei centri sociali e del loro leader è tanto vergognosa quanto ignobile in quanto offende non solo la Nazione Italiana e le sue forze armate ma anche tutti coloro che per la pace e la democrazia hanno sacrificato la loro vita. Ed i loro familiari. La libertà di opinione deve essere tutelata sì, ma questo non può e non deve mai trasformarsi in liceità di insulto e di istigazione all'odio e alla violenza. "Sono felice che il movimento no global abbia preso posizione in modo chiaro a fianco dei guerriglieri in iraq. Si deve gridare per le vie e le piazze che noi siamo a fianco dei kamikaze che distruggono gli invasori. Mi ha fatto molto piacere vedere come il compagno Cossutta e anche il compagno Bertinotti stiano ormai chiaramente dalla parte dei duri di Hamas e soprattutto dalla parte di Al Quaida... sarebbe ora che anche Bertinotti e Cossutta dichiarassero il loro appoggio incondizionato al lavoro di Bin Laden e la sua magnifica organizzazione", “Viva la resistenza irachena” e “Mercenari sul libro paga dello Stato". Nulla di più. Perchè esprimere dolore per gli esecutori della volontà dello Stato imperialista?”
Sono solo alcune delle frasi assurde pronunciate da questi estremisti. Contro costoro ci vuole l'intervento immediato della Magistratura ma anche un reale e deciso isolamento da parte di tutte le forze democratiche e di tutti i partiti. Non è concepibile infatti che a questi fanatici trovino complicità e sostegno, come avviene ed è avvenuto, da parte di partiti come Verdi e Rifondazione. Silvia Ferretto Clementi, consigliere di AN Regione Lombardia, Milano.  ww.ferretto.it

"Rimborsi da ridere per le famiglie degli eroi di Nassiriya"
 
Allarme di Falco Accame, presidente dell'associazione vittime Forze Armate. "Serve una legge anche per quelli che attendono
dal '69". "Sono degli eroi, ma le loro famiglie avranno quattro soldi. Gli stessi che potevano avere se il loro marito o figlio fosse morto per un incidente dentro la caserma. Il rimborso per essere caduti in tempo di pace è lo stesso dal 1979 e ammonta
a 50 milioni di vecchie lire, oggi poco più di 25mila euro. Per la patria hanno dato la pelle e meriterebbero qualcosa di più.
E invece le mogli non avranno neanche la pensione". Falco Accame, presidente dell'Anavafaf (Associazione nazionale assistenza vittime arruolate nelle forze armate e famiglie caduti), non si tiene, è un fiume in piena che non rifiuta confronti non certo politicamente corretti. "Bisogna dire a chiare lettere che la vita di chi indossa una divisa non vale niente. Nella scorsa legislatura è stata votata una legge che assegna ben 4 miliardi ai familiari di ogni vittima del Cermis. E' bastata una telefonatina di Clinton perché il Parlamento italiano stanziasse 76 miliardi, che in tre mesi sono state distribuite agli aventi diritto".

Adel Smith indagato: Era ora!!! Grazie cittadini!
 di Silvia Ferretto Clementi Consigliere Regionale Alleanza Nazionale Regione Lombardia

Con mia grande soddisfazione la Procura di Milano, in seguito al mio esposto, ha aperto un’indagine su Adel Smith.
Il comunicato e la rassegna stampa ad esso relativa nonché l’esposto sono consultabili sul sito ww.ferretto.it
Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla petizione per lo scioglimento del partito di Smith e per la non concessione
dell’8x1000 alle associazioni islamiche. Sono veramente soddisfatta. Per troppo tempo si è permesso a questo personaggio di insultare impunemente la religione cattolica mediante vilipendio a cose sacre e alle persone che la professano e la rappresentano.
L’esposto sulla base del quale la magistratura indagherà redatto dallo Studio Legale Avvocato Marco Rigamonti di Lecco è una denuncia contro Adel Smith, per violazione, oltre che dell’art. 403 (che punisce l’offesa alla religione mediante vilipendio di chi la professa) anche dell’art. 404 del codice Penale e della legge Mancino per istigazione all’odio e allo scontro religioso.
Questo è un grande risultato che voglio condividere con le decine di migliaia di italiani che hanno firmato la petizione da me promossa per lo scioglimento del partito fondato da Smith e per la non concessione dell’8x1000 alle associazioni musulmane.  Sono state ben 100.000 le firme raccolte in poco più di un anno e che ho già provveduto ad inviare al Presidente della Repubblica
e al Parlamento. Firme di persone che hanno voluto esprimere alle istituzioni la loro preoccupazione per il rischio dell’islamismo e dell’intolleranza religiosa. Non si tratta di una battaglia contro una religione ma di una battaglia in difesa della libertà contro l’intolleranza e l’odio. Per una civile convivenza fra le religioni infatti deve esserci rispetto. Rispetto delle leggi, delle persone e delle religioni altrui. Un rispetto che Adel Smith e tutti i fanatici come lui non hanno mai dimostrato.
--------- Lo dico da vero animista,
                    bisogna dare un esempio ed un freno alle sfrenate ambizioni islamiche.....
                          per cui ha ben fatto la procura milanese! La tolleranza è alla base di ogni rapporto civile. Cwar
-------  Un paio di mazzate non hanno mai fatto male a nessuno.
                A volte hanno persino una funzione pedagogica. A mani nude s'intende. Sono alternative al metodo Montessori. Ivan Mo
-------  Mazze e Panelle fann' e' figlie bbelli - Panelle senza Mazze fann' e' figlie pazz'
-------- A parte l'enfasi e i paroloni usati nelle intemerate 'pro' o 'contro' l'uno o altra posizione
( filo pastinese o israeliana, filo Prodi o Berluscuni, pace o guerra... fino al ponte sullo stretto si, ponte no ) in una pacata disquisizione voglio esprimere quello che penso (di male) su Adel Smith. Intanto lo pregherei di fare un gioco: andare in un paese musulmano come l'Iran, l'Arabia Saudita, o lo Jemen a chiedere -rovesciando il discorso- la rimozione di un simbolo islamico per vedere quello che succede. Che poi sarebbe il concetto applicativo della reciprocità. Ma veniamo al punto della questione: uno stato laico non dovrebbe avere simboli religiosi esposti nelle aule pubbliche. Concordo. Mi irrita però il fatto che l'Italia, con forti posizioni laiche nel paese (liberali, socialisti, comunisti, repubblicani ieri, riformisti e annessi oggi) non abbia varato una legge in questo senso. Togliere il crocefisso ora, nella maniera imposta da Adel Smith, mi pare una aberrazione della dignità nazionale. Pure sapendo che essa è scarsa. Negli italiani, uniti in una patria solo dal 1861, mi da' sgomento soggiacere ad un diktat voluto da uno alieno alla nostra cultura e tradizione. Tutti, laici e no; debbono dire a quel signore che cerchi di liberalizzare il suo mondo che il nostro in questo senso è già molto avanzato. Quindi respingere con disprezzo la sua richiesta. Dopo, passate le polemiche, tutti -laici e no- varare una legge per la non esposizioni di simboli religiosi in luogo pubblico.
E già che ci sono mi dico anche sfavorevole alla promessa del ministro dell'Interno Pisanu di promulgare una legge per consentire il chador alle studentesse musulmane nelle nostre scuole. Altra cupidigia di servilismo, mancanza di orgoglio nazionale: chi va in casa altrui deve sottomettersi alle sue costumanze, non imporre quelle di esportazione. Se fossi uno studente nel caso ciò avvenisse pretenderei di stare in classe col sombrero messicano, dicendomi seguace della cultura Mariachi.  
Pier Luigi Baglioni
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"Per quanti occidentali la 'Terra Santa' non è più la Palestina bensì l'India?",
così dovremmo domandarci dinnanzi alla proliferazione della moda dell'orientalismo che va seducendo gli ambienti più elevati della società occidentale, proponendo una "religiosità alternativa" a quella tradizionale cristiana. Eppure ben pochi conoscono e sanno valutare le religioni orientali perché vengono ingannati da una presentazione addolcita e diluita e da una propaganda "ecumenica" che presenta la religiosità orientale come una delle possibili e legittime forme di "spiritualità" umana, nascondendone o sminuendone l'incompatibilità con il Cristianesimo. Purtroppo anche molti cattolici in “fregola esotica” si sono lasciati sedurre
dal Buddismo e dall’Induismo, attratti spesso da apparenti ed innocue pratiche di rilassamento o da cure mediche alternative.
Ma la “filosofia” che si cela dietro queste manifestazioni esteriori sottende una teologia incompatibile con il cristianesimo.
Essendo monista, panteista, fatalista e agnostica, la religiosità orientale manifesta un sostanziale disprezzo per la realtà e per l'uomo stesso; essa si traduce in una "morale" relativistica e intellettualistica che odia il corpo, la donna, la nascita e la paternità-maternità e, più in genere, disprezza l'amore e quindi anche quelle istituzioni che lo traducono nella vita civile. Ben lungi dall'essere teocentrica e mistica, la religiosità orientale è piuttosto antropocentrica e nichilistica, perché riduce la religione a benefica illusione, la salvezza a liberazione dal reale e la felicità in egoismo dell'annullamento. La stessa "compassione" buddista non è altro che un processo intellettuale che mira solo all'egoistico liberarsi dalle preoccupazioni della vita, rifiutando di risolverne i problemi. Non meraviglia quindi che queste religioni abbiano favorito l'imporsi di sistemi politici chiusi, autocratici e oppressivi.
Le miserrime condizioni in cui versano molti popoli dell'Oriente non sono casuali, ma derivano anche dall'insegnamento e dalla mentalità imposti dalle varie forme d'induismo o buddismo. Fa sorridere sapere che molti cattolici invece di attingere alle ricche ed inesauribili fonti del cristianesimo, preferiscono “bere” qualsivoglia “ religione, solo perché apparentemente più verde della nostra. Gianni.Toffali@inwind.it   Dossobuono  Verona

Emma Bonino vada Commissario in Iraq!!!!!!!!
 
Nell'aprile 2003 Paolo Mieli, attraverso la sua rubrica sul Corriere della Sera e facendosi portatore della proposta dei Radicali, lanciò un Appello a società civile e politica perchè Emma Bonino fosse designata Commissario ONU per la ricostruzione in Iraq. La proposta di Mieli fu rilanciata dal quotidiano telematico il NUOVO.it e ne dette notizia la stessa rubrica di Mieli, e, in simultanea da Virusilgiornaleonline.com che fu intervistato da Radio Radicale. Ad entrambi i giornali - Virus aveva rilanciato l'Appello di Mieli attraverso migliaia di e-mail - cominciarono ad arrivare moltissime adesioni. Il NUOVO.it dopo 3 giorni, dato che
è un quotidiano, cancellò Appello e firme e ai navigatori che continuavano ad andare sia su il NUOVO.it sia sul sito dei Radicali, che per aderire indicava il link del Nuovo.it, si apriva una pagina errore, quindi, era impossibile aderire e nello stesso tempo chi cercava l'appello ignorava che si poteva firmarlo ancora su Virus! Ma Virus archivia tutto e continuò la campagna in splendida solitudo e, pur non avendo nessuna visibilità mediatica circa l'appello, continuò a ricevere adesioni le primissime delle quali sono ancora on line nella Rubrica Appelli Very doc. Ora Virus rilancia il progetto politico, davvero trasversale a tutti gli schieramenti politici, "Bonino Commissario ONU in Iraq" e, pur essendo un progetto in attesa che "maturino i tempi della politica e che l'ONU rientri in Iraq", come ha dichiarato un esponente del Parlamento a Radio Radicale, rilancia l'Appello pregando di divulgare questo msg.Le adesioni da inviare al Parlamento Italiano e ONU a Virus.