FIAT LUX. Avvocà, mò ci scassasti la minchia!
Lettera aperta a Giovanni Agnelli di Marina Salvadore
 
Dicesi che Torino abbia un suo stile ed un riservato senso dell'eleganza per cui evito di tradurre in piemontese l'occhiello
napo-siculo, anche perché l'Avvocato lo intenderà benissimo! Purtroppo, anche una squisita e colta signora può cadere in crisi nervosa, come la FIAT, ed in urlo liberatorio dar sfogo scurrile. Speculare ancora sul Sud, rag. Agnelli?
Questa volta, la crisi dell'auto come pensa di risolverla? Con le rottamazioni non c'è da insistere, con i tappabuchi dei soldi di Stato, ovvero delle Sue continue casse-integrazioni pagate da noi contribuenti - se non Vuole la guerra civile - direi di smetterla. Spieghi le origini e le fluttuazioni di questa ennesima crisi: mi suona molto strano che la Fiat di Torino piange mentre
la colonizzata meridionale ovvero Alfa-Romeo di Pomigliano d'Arco gode ottima salute, a giudicare dall'incessante sferragliamento della sùdica catena di montaggio e dalla incredibile turnazione straordinaria degli operai di Pomigliano, giorno
e notte, acca 24! Ma non era il Sud ad essere improduttivo, scansafatiche, sottoccupato, "scioperato"?
Termometro della sua novella crisi proprio la stupefacente produttività di Pomigliano d'Arco e considero che questo drammatico buco nero in cui vuole infilarci corrisponda invece all'ennesima furbata.
E, a suon di furbate - a spese dei cittadini e dei lavoratori italiani - la sua credibilità è ormai al giro di boa.
Perché non se li fa prestare da Bin Laden i soldi, come già fece con Gheddafi? Caro il mio "Signore degli Agnelli", finiamola con la abusata prestidigitazione, provi vivendo sul vertice diabolico del triangolo magico, sotto il Musinè; forse, Le andrà meglio.
O provi con Vanna Marchi e con il Mago del Rinascimento, visto che i Suoi antenati ebbero un culo pauroso con il Risorgimento. Si èlevi, nei cieli dell'italico Whalalla, tra gli eroi guerrieri d'ogni tempo ed evochi i suoi Cialdini, Cadorna, Cavour, il Gentiluomo che così bene ci fottettero, a noi del Sud, ricchezze, industrie, case e armenti: la vita, per renderci schiavi in divisa bianco-nera nei suoi lager produttivi del Nord. Attenda con rinnovato ardore il rientro dell'augusto Savoja; fatevi tutti due condottieri del secondo risorgimento del Nord! Anche se la storia, si sa, prima o poi si vendica di se stessa ed io oggi rido a crepapelle, se penso che proprio dal mio Sud imprigionato si leva la voce che smaschera i suoi perfidi intenti.
"Mio Dio, Fà ch'io cada preda del leone prima che Tu m'invii un coniglio per preda" - K.Gibran.
marina.di.partenos@libero.it 
 

E Agnelli che vestiva alla marinara si travestì anche da arabo
di Alessandro del Noce
 
Per fare un elenco dei servi del nuovo regime non basterebbe l'elenco del telefono di Roma comprese le pagine gialle.
La vocazione servile è una vecchia tara Italiana di cui anche Mussolini si seppe avvalere ma che, in privato detestava.
Ci sono ora in prima fila non pochi dei vecchi servi del fu regime Fascista che hanno posto il loro inalterato zelo al servizio dell'antifascismo militante del centrosinistra. Oggi non sembra neanche vivere pagine di storia contemporanea, ma storie
di un tragico romanzo a fumetti che puzza di bruciato. Il centrosinistra allo sbando dopo l'ennesima sconfitta politica in europa. Che bello!..... Il centrosinistra tornerà a tramare, a cospirare, a raccontare l'ennesima barzelletta su Berlusconi.
E, come ai tempi di Starace, si potranno sentire ancora perseguitati, potrebbe nascere una nuova resistenza, potranno andare
a vivere alla macchia che in tutti questi anni di governo del centrosinistra con i verdi in prima linea si è venuta depauperare.
Ma quali verdi e verdi sono verdi solo di rabbia. Si riincontreranno amici come prima nemici più di prima magari nel retrobottega di compiacenti farmacisti per quelle nottate fatte di poche cose ma prive della "libertà".
Ai caffè cambieranno discorso se lo spione del nuovo regime verrà a sedersi vicino facendo finta di leggere ma scrivendo
tutto quello che stanno dicendo per darlo al magistrato di turno per mandali in galera. Al telefono torneranno ad esprimersi con cautela, le radio diventeranno clandestine, trasmetteranno messaggi cifrati come ai tempi che furono:
Il sole sorge ancora, Il cane abbaia, Giovanni deve avere Pazienza, La zia non arriva domani, Il cielo è sempre Rosso.
Si contrasterà il centrodestra con le piazze conquistate non da mitra, ma da chitarre in un clima festivalesco usando come uomini di rottura i soliti noti pieni di soldi da fare schifo ma costretti a portare le pezze sui pantaloni tanto per non fare vedere. Spaventando la gente dicendo siamo sotto un regime fascista, trattando la gente come una massa di bambini da spaventare col Bau- Bau adesso arriva l'uomo nero e da rimandare a letto senza cena state buoni se no arriva Berlusconi.
Tutto questo mosso ad arte contro il centrodestra mentre il reale pericolo viene da sinistra.
E Agnelli che vestiva alla marinara, - che si travestì anche da arabo pur di fare soldi - schierato a sinistra intanto incasserà milioni d'euro anche dal centrodestra con la scusa degli esuberi e con la benedizione di Cofferati. Bisogna vigilare, come vanno dicendo Rutelli, Fassino e compagnucci vari. Strumentalizzare la paura da destra in un'Italia che non è stata mai tanto mancina, sinistra e capace di tutto, portandola all'esasperazione, è una farsa una sceneggiata che non inganna più nessuno.
alessandrodelnoce10@libero.it
 
l'Olocausto e la Diaspora subiti dal Regno delle Due Sicilie
Perchè i ragazzi del Sud non devono più emigrare

di Marina Salvadore
 
Checché ne diceva Montanelli, con la schiera dei "parrucconi" pronipoti dei Padri della Patria, la coscienza sudista si sta risvegliando ed i giovani meridionali, tacciati di pigrizia e indolenza dai suddetti Gran Maestri Opinionisti, se ne sbattono delle offese dei superabusati coni verbali di "mafiosi", "briganti" e "delinquenti" ed hanno riscoperto l'orgoglio di essere e di restare sudisti. Li si accusa di "sfaccendati", solo perchè non vogliono più essere "carne da cannone" quindi unico prodotto d'esportazione del Sud, perchè non vogliono più andare a fare manovalanza da chi si arricchisce sulla pelle di noi straccioni, delinquenti e assistiti - guardacaso, tal "compagnia dei miracoli" continua ad essere fonte di sopravvivenza e di arricchimento del Nord, essendo - questi straccioni e miserrimi individui, la più grande fetta di Mercato del Nord -. Si parla sempre di Olocausto, di Diaspora, sempre e solo degli Ebrei, dimenticando volutamente, e omertosamente, l'Olocausto e la Diaspora subìti da quella Nazione Pacifica ed Indipendente che fu per 800 anni il Regno delle Due Sicilie, culla della Civiltà, le Tre Sicilie, di cui, la terza,
è quella di quanti hanno dovuto abbandonare la casa, il suolo e gli affetti, per cercare "fortuna".
Il presidente Ciampi in Calabria dichiarò l'omertà essere la fonte della delinquenza omettendo che, l'omertà, è quella larga coperta stesa a nascondere la vergogna nazionale di 56 interi comuni del Sud rasi al suolo, di circa un milione di vittime - frutto
di una guerra fratricida - di saccheggi, di stupri e di violenze, di lager Alpini nei quali perirono a migliaia i soldati napolitani - lager inventati dagli italiani che circa un secolo prima dei tedeschi, seppero fare prima e meglio -.
L'omertà sulla Diaspora biblica contempla questi dati: 1863 - 1880, 110.000 emigranti; fino al 1900, 310.000 emigranti; fino al 1905, 554.000 emigranti; fino al 1913, 811.000 emigranti. "Carne da cannone" del Sud, per la I guerra mondiale: 350.000 vite umane; "carne da cannone" del Sud, per la II guerra mondiale: 210.000 vite umane; emigrati, dopo la II guerra mondiale: 5.000.000 per un totale, ad oggi, di 23.000.000 di esseri umani.
Notansi le cifre e si faccia seria riflessione: E si faccia ammenda.
Noi, vogliamo essere ciò che eravamo: individui, non capi di bestiame; noi non andremo più a raccogliere il cotone per nessuno e non diremo più ad alcuno: "Sì, Buana... Comandi, Signore". Preferiamo raccogliere le olive nei nostri campi, i grappoli d'uva nei nostri vitigni. Bene! I giovani del Sud si stanno svegliando dal profondo sonno dopo un secolo e mezzo di umiliazioni, di offese e di sfruttamento. Questi ragazzi "mammoni", "sfaccendati", "tendenti al delinquere" - Montanelli docet - forse stanno per dare una svolta alle sorti del Meridione, risvegliando in loro la Coscienza e l'Orgoglio Meridionali.
E' un reato d'opinione, un delitto, il voler godere del diritto di voler nascere, vivere, produrre e morire in casa propria, sulla propria terra, tra la propria gente? Giovani del Sud chiedete con forza di far ripartire la nave del Sud, con motori, braccia e teste del Sud e abbiate il coraggio di sbalzare dal suo tronetto la classe politica che non ci ha mai rappresentati com'era in DOVERE di fare ma che ci ha venduti e ancora insiste nel voler vendere voi: quella classe politica di Casa Nostra che si sta svendendo ancora ciò ch'è rimasto dopo il saccheggio. Siate in grado di ribaltare le regole di questo sporco gioco, dimostrateci che è più dignitoso ed onorevole mangiare un panino in casa propria. Chiedete scuole migliori, perchè i manager, i "quadri" aziendali non sono prerogativa solo della "Bocconi" di Milano - come se nel Sud non esistessero cervelli e volontà.
Ribellatevi alla presenza delle strutture "Boccaloni" appioppateci per tenerci sotto il tacco dai Qui, Quo, Qua dei Paperoni della Storia Economica d'Italia e dell'Istruzione nell'intento bieco di favorire la sottocultura volta a favorire la più grande produzione del nostro Paese: la carne da cannone: Gli emigranti.
marina.di.partenos@libero.it