Calvo Sgarbi&Costa, è questa la democrazia

signori amministratori, deputati e senatori???
 
di Franco Dell'Alba e Gigio Zanon
 
Egr. Direttore,
dovunque ne leggo di cotte e di crude, compresa l'ineffabile storia, su Virusilgiornaleonline, del -sindaco di Venezia
Paolo Costa--busto di Napoleone- che sta suscitando le ire e l'indignazione dei cittadini Veneti e del mondo della cultura Veneta. Benchè abituato a quasi tutto, provo ancora sconcerto e sconforto nel vedere quante schifezze produce il nostro piccolo ma ''efficentissimo'' mondo politico locale: qui parlo della città di Alessandria.
Ha cominciato la sindaca Francesca Calvo, ex Lega, ex Ape, ora tra Lega e margherita, col buttare dalla finestra miliardi senza che nessuno se ne accorgesse, o, molto peggio, senza che nessuno, pur sapendo, muovesse un dito. Poi leggo della Cittadella (fortezza militare del '700 gigantesca e bellissima): Due senatori, certi Stradella&Patria, ne hanno proposto la vendita dall'Esercito alla Provincia, senza alcun clamore, quasi "sottobanco". Ultimo il duello Lega-Polo, con il buon P. Fabbio in mezzo (candidato, o meglio, a tutt'oggi autocandidato di F.I.) sulla nomina del sindaco, della serie "questo è mio... non te lo dò".
Ora sembra che Roma abbia deciso chi sarà il nostro sindaco e quindi ci diranno dove dobbiamo mettere la crocetta.
Dev'essere l'effetto globalizzazione, tra qualche anno lo decideranno a New York, ma a noi che ci frega, basta che ci dicano cosa dobbiamo fare....
Ma non già di sindaco dovremmo parlare qui, ma di sovrano con poteri illimitati ed insindacabili.
E qui scatta la mia riflessione: Ma in che mani siamo?
Ipotizziamo che questi signori siano stupidi, oppure disonesti, asserviti a poteri, che sò, di grandi imprenditori immobiliari o banchieri occulti, oppure, ancor più semplicemente, che siano onestissimi, limpidi ma sprovveduti e impreparati.
Se fanno delle cavolate come li fermiamo?
Gli accadimenti degli ultimi mesi sono emblematici e debbono suonare assai più forte delle campane a morto.
Un preventivo di cinque miliardi e più per costruire un ponte cinematografico che vada a sostituire quello ottocentesco (che nel frattempo non si ripara... dovrà pur crollare il maledetto! ).
Un ponte dal costo proibitivo di 40.. poi 50.. poi 70 miliardi non avendo alcuna certezza che lo si possa costruire, anzi, con la fortissima probabilità, poi rivelatasi fondata, che non lo si possa fare affatto. Una tentata vendita di uno dei più importanti e preziosi monumenti di arte militare a livello mondiale come fosse una baracca in riva al fiume, senza sapere perchè, a chi, come. Mi chiedo e vi chiedo: ma noi, la gente, i cittadini, in tutto questo che ruolo abbiamo oltre a quello di pagare e subire?
Non potete consolarmi dicendomi che quelli non li eleggo più, perchè nel frattempo mi hanno indebitato sino al collo e venduto un bene inestimabile.
Ma vi rendete conto di tutto questo?
Se chiedete a questi "signori" vi diranno che loro sono autorizzati a comportarsi così perchè democraticamente eletti dal popolo. Questo significa che possono commettere qualunque assurdità, dopo di che, alla peggio, non li eleggeremo più.
Se vi sembra una cosa normale allora sparatevi subito che fate prima.
Se invece questa cosa vi fa pensare che ci sia un meccanismo che non funziona, avete qualche speranza di migliorare le vostre condizioni, se poi vi indignate e vi inca... volate come bestie... allora siete pronti per dire "adesso basta".
La soluzione? La soluzione è la più semplice del mondo: tu, Sindaco, tu, Onorevole, avete una sovranità limitata, il limite lo decido io, in qualunque momento, perchè tu sei al mio servizio e non il contrario. Perchè tu, esageratamente pagato da me, fai quello che ti dico io, nulla di più e nulla di meno. Avete presente l'amministratore del vostro condominio? Ecco, uguale uguale.
Lui manda avanti le spese correnti con la cura e la saggezza del buon padre di famiglia, quando ci sono spese straordinarie,
o interventi particolari, o idee "brillanti" (perchè nessuno gli vieta di averne) convoca i condomini (noi cittadini) e li interpella sul da farsi, dopo di che, attenti bene!, fa esattamente ciò che gli indichiamo. E sempre come l'amministratore del condominio, se fa una cavolata i condomini (i cittadini) indìcono un'assemblea (referendum locale) e lo mandano a casa subito, ma subito non dopo due, tre, quattro anni. Perchè, vedete, le cavolate non sono solo quelle in cui può intervenire la magistratura, ammesso che ne abbia voglia e tempo (ma di quest'altra vergogna parliamo un'altra volta) ma sono quelle per cui tu ti trovi con un mare di debiti o un bene che potrebbe dare lustro alla città abbandonato a chissà chi e chissà perchè.
Scusate la tiritera: è nella speranza mai sopita che ci sia gente che decida di dire basta, che decida di unirsi ed impegnarsi contro queste assurdità, gente che dia un calcione a questo assurdo strapotere e che si faccia sentire, gente che ricordi ai nostri amministratori che non sono ne' principi ne' padroni e che tutto sono tranne che democratici.
Un saluto, Franco Dell'Alba
un cittadino attivo di Alessandria. francodellalba@libero.it -
cell. 349.2227442.
 
 e 2: Sgarbi&Costa, deputati, senatori e amministratori,
Perchè non tenere conto anche della volontà dei cittadini, delle diverse identità e sensibilità locali?
Sostegno all'Appello e auguri dal Movimentoriforme.
 
Napoleone a Venezia? NO!!! grazie!
"No tuti i Fanzosi xe ladri e malandrini, ma Bonaparte SI'!

 
APPELLO AI CITTADINI CHE AMANO LA LIBERTA' Grazie, Gigio Zanon. sportlav@tin.it
Nell'aprile del 1797, con i preliminari del trattato di Leoben, il giacobino e massone Napoleone si impegnava a cedere le terre della Repubblica Veneta all'Austria, in cambio dei territori del Belgio. Il 4 maggio, con il trattato di Campoformido, Napoleone cedeva all'Austria tutti i territori di Venezia, comprese le isole Adriatiche e Joniche, e tutta la costa Slava con le Città di Zara, Fiume, Pola, Cattaro, ecc. Da notare che Venezia aveva dichiarato a tutto il mondo la propria neutralità DISARMATA e
si riteneva indenne da ogni attacco da parte delle forze in campo. Ma non aveva tenuto conto dell'infamia congenita dell'infame Corso! Egli, ancor prima di averla conquistata, l'aveva già venduta all'Austria. Infatti è solo il 12 maggio che il Governo della Serenissima si dichiarò decaduto, ed a lui subentrò la Municipalità provvisoria costituita sul modello imposto Francese. Detta Municipalità era costituita da infiltrati Francesi e massoni che avevano sobillato alcuni commercianti
e artigiani, molti "importati" dalla terraferma. Quel fatidico 12 maggio, in cui il Maggior Consiglio si era dichiarato decaduto illegalmente in quanto non in numero legale, i Veneziani si ribellarono violentemente a questo tradimento, ma furono presi a cannonate e ridotti al silenzio. Quando i Municipalisti si resero conto dell'altro tradimento, quello di Napoleone che aveva ceduto lo Stato all'Austria ancor prima di averlo conquistato, fu troppo tardi poichè le barbare sue truppe erano già arrivate in città ed avevano iniziato la loro razzia con violenza.
Napoleone distrusse l'Arsenale affondando le navi all'ancora e bruciando e sfasciando quelle sugli scali; distrusse il famosissimo Bucintoro raschiando via l'oro dalle staue che l'adornavano, lo ridusse a pontone galleggiante per incarcerare
i più facinorosi e lo bruciò affondandolo; impose gabelle ai Veneziani, e molti per non pagarle fecero demolire i loro palazzi (!);
fece fondere tutto l'oro del tesoro di San Marco, impiegando ben 15 giorni, per ricavarne lingotti e raccogliere le pietre preziose da inviare in parte in Francia o intascandosele (nota che il tesoro era composto da preziosissimi reliquari ed oggetti sacri databili dai primi anni delle Repubblica, fin dal 500 d.c., le famose "Roe d'oro" che i Papi donavano a grandi capi di Stato, oggetti di oreficeria orientali, ecc.); distrusse bel 24 chiese e 60 monasteri disperdendo i loro tesori e opere d'arte; fece chiudere ben 385 Scuole d'Arte, di Devozione, di Confraternite; di Associazione, di Mestieri, disperdendo anche qui tutti i loro tesori e dipinti di grandi artisti quali Tiziano, Veronese, Carpaccio, Giorgione, Bellini, ecc. (le Scuole, a Venezia, erano - sono -associazioni aventi vari scopi e si dividevano, grosso modo, in quelle di Devozione e in quelle di arte e mestieri: una specie
di attuale sindacato di categoria...). In Piazza S. Marco, di fronte alla Chiesa, sorgeva una bellissima chiesetta cinquecentesca dedicata a S. Geminiano e costruita dal Sansovino: l'ha fatta distruggere per costruire un salone da ballo!
Dietro la Piazza San Marco c'erano i duecenteschi "Graneri de Terranova" e la pescaria de San Marco: tutto distrutto per gli attuali giardinetti "reali"! (Ai tempi della Repubblica, in giro per lo Stato, c'erano moltissimi di questi "graneri" o granai, in quanto in caso di carestia, la Repubblica aveva scorte di cereali per la Popolazione. Non solo: asportò perfino le borchie di bronzo che chiudevano i sigilli sepolcrali dalle lastre marmoree delle tombe delle chiese! Tutto per fondere il bronzo per fare cannoni.
Alla Biennale, verso la laguna, vi è una montagnola ove ora sono i servizi igienici. Ebbene: è stata formata con i detriti di tre chiese Bizantino-Gotiche che Napoleone fece distruggere al solo scopo di creare gli attuali giardini della Biennale!!!
Vi chiederete cosa significa tutto questo. Ecco il motivo:
Un non ben identificato Comitato Francese per la salvezza di Venezia (!!!), in conbutta con la Fondazione della Cassa di Risparmio di Venezia e con il benestare dell'attuale vice - sindaco Costa (Vice, poichè chi comanda in realtà è la moglie...), hanno acquistato all'asta da Soteby's a New York una statua ottocentesca di Napoleone da donare alla Città di Venezia e porla nel Museo Civico Correr! Per noi Veneziani e Veneti, questo è un oltraggio ed un'offesa.
Ha l'identico significato che come se ai Cittadini Newyorkesi i Talebani donassero una statua di Bin Laden!
Oppure se allo stato di Israele una associazione di nazisti donasse loro una statua di Hitler!!!
Questa è un'ulteriore dimostrazione di come viene usata la nostra Città.
Il Presidente Ciampi, anzichè lavarsi la bocca con la retorica risorgimentale intervenga per ovviare a questo insulto, avrebbe molti più meriti, invece di andare a battersi il petto a Solferino o S. Martino o nei vari musei risorgimentali.
Dovrebbe, assieme a Berlusconi, proporre uno scambio con i Francesi: invece di mandare a Venezia la statua di chi l'ha depredata, offesa, umiliata, distrutta, ecc. che ci restituiscano almeno la famosa tela che ora è al Louvre: le "Nozze di Canaa"
del Veronese, che una volta era posta nel refettorio dei Frati all'isola di S. Giorgio, in cambio noi lasciamo loro molto volentieri
il loro Napoleone!!! O, se proprio dovessero imporcelo, dovrebbe essere posto sopra i detriti delle chiese distrutte: nella collinetta dei giardini della Biennale, al posto dei cessi.
E' l'unico posto adatto a lui. L'appello che rivolgo a tutti, e che prego di diffondere, è che ci aiutate affinchè la statua non giunga
a Venezia: con lettere, fax, e-mail, esprimendo la vostra indignazione al sindaco, alla fondazione della Cassa di risparmio, all'Ambasciata Francese ed ai suoi Consolati, ai Parlamentari anche Europei, alla Stampa Locale e Nazionale, a tutto il Mondo Civile! Da parte mia ho già provveduto a chiudere i conti con la Cassa di Risparmio di Venezia: passate voce.... A Venezia abbiamo già costituito un Comitato per coordinare tutte le inziative atte allo scopo, denominato "NO TUTI I FRANZOSI XE LADRI, MA BONAPERTE SI'".
Scrivete, scrivete, scrivete, esprimete il vostro sdegno: Potete contattarmi, con Albert Gardin, a sportlav@tin.it
Grazie, Gigio Zanon.