Vogliamo il Canale di Suez, Mameli o Quel mazzolin di fiori?
 
Patria, patrioti e imbonitori da fiera
 
di PL. de Piccoli & Figallo
 
Mai come adesso si vedono i risultati di 50 anni di DC e compagnucci della parocchietta.
La gloriosa Repubblica nata dalla resistenza, con i suoi ministri di Grazia e Giustizia stipendiati da Mosca, con i suoi Presidenti del Consiglio con un piede in Vaticano, l'altro a NY ed il culo nei paesi arabi, con "il nonno" di tutti gli Italiani sempre pronto ad andare a tutti i funerali snobbando le comunità Italiane d'oltre oceano pur di farsi una bella sfilata sulla piazza rossa; ha dato
i suoi frutti, una buona parte di Italiani si sono scordati cosa significa Patria, unità Nazionale, comuntà di Cultura.
Il Maestro Muti suona l'Inno Nazionale alla Scala e viene tacciato di "imperiosa forzatura" da chi probabilmete conosce solamente "Quel mazzolin di fiori".
Il Maestro Muti (che non è certo un Nazionalista convinto) ha suonato l'Inno di Mameli così come fù scritto in prima partitura da Michele Novaro, con tutto il trionfalismo dell'epoca e del momento, per Sua cultura musicale il Maestro si adopera nel rivedere
le partiture musicali come furono composte all'origine. Nei loro contesti storici. Capisco che ciò è molto difficile da capire per chi non ha un minimo di cultura musicale, per chi vorrebbe proporre il "Va pensiero" come Inno Nazionale.
Il "Va pensiero" è un brano musicale stupendo, uno dei più toccanti inni di dolore di un popolo scacciato dalla propria terra ed ancora alla ricerca di una sua stabilità. Verdi, il più grande con Puccini, Leoncavallo e tantissimi altri musicisti Italiani, questo aveva capito e interpretato.
Il "Va pensiero" c'entra con la nostra Patria come i cavoli a merenda.
La stessa cosa vale per la "marcia trionfale" dell'Aida che esalta l'Impero Egiziano non certo i costruttori del canale di Suez,
e via discorrendo.
Se i "padani" (???) non amano Mameli e Novaro si facciano un inno nuovo come loro, magari chiedendo chiarimenti a
Zucchero o a Vasco Rossi. Questi signori sono decisamente all'altezza dei padani: sono Italiani solo per nascita, musicalmente scopiazzano dai paesi anglosassoni e economicamente dipendono dal Principato di Monaco o da Panama.
Concludendo: cari "anti Italiani" oltre che farvi una piccola (non esageriamo troppo) cultura musicale studiatevi un pochino anche la storia e spiegateci che ca.... zpita è questa padania, da dove viene, che radici ha, quale cultura rappresenta?
L'Italia è una sola, cosi come la Spagna (tanto per fare un esempio facile da capire) che racchiude in se' culture diverse ma simili, legate da un filo indissolubile che si chiama Patria. I Catalani, i Baschi, i Valenciani sono Spagnoli, con la loro lingua, la
loro storia, la loro economia ma sopra ogni cosa sono Spagnoli, perche la stessa cosa non può valere per l'Italia?
Cinquantanni di antiitalianità vi hanno rimbambito sino a questo punto?
Sveglia!!! Solo uniti nelle nostre diversità potremmo evitare di essere assorbiti da un mondo sempre più piatto.
P.S. Al Sgr. E. Beggiato vorrei ricordare che nei cimiteri della prima guerra mondiale (IV d'indipendenza) sparsi per il Veneto,
vi sono caduti di tutte le regioni d'Italia che sono morti per un concetto di Patria ben più vasto della Regione Veneto, ma questo è difficile da capire per chi non legge più in la' di Parise. Un ultima cosa, i Veneti come Lei e Parise cosa hanno fatto per le terre di Venezia Giulia e Dalmazia dopo il furto Titino? Non sono Veneti anche quelli?