COMUNICATI 'Storace-Bassolino Story'

Libera Chiesa in stato Prigioniero. Un clericume infinito
 
di Fausto Cerulli
 
Mi meraviglio della meraviglia suscitata dalla legge sui preti pagati dallo stato per assistere i moribondi che vogliono andare
in Paradiso; o dei ventimila insegnanti di religione messi in ruolo senza concorso, ma con la benedizione del vescovo.
Io, qualche anno fa, mica poi tanti, fui condannato a nove mesi di reclusione per aver scritto che il Papa non doveva benedire
i dittatori del Sudamerica. E la condanna mi fu inflitta in nome del popolo italiano, mica in nome della conferenza episcopale; perciò mi meraviglio della meraviglia: dall'art.7 della costituzione, che infilava il laterano nella nostra carta, e che infilava la nostra carta nella foschia di oltre Tevere, in nome dell'astuzia togliattiana, fino alle promesse mangiavoti di Berlusconi, che ha firmato cambiali al vaticano e che ora se le trova all'incasso, mi sembra oziosa la meraviglia laica di chi vive in uno stato clericale; sembriamo tutti Alice nel paese delle meraviglie, e siamo soltanto spettatori di un clericume che non è finito con la presa di Roma: è stata Roma, la Roma papalina e genuflessa, che vinse a porta Pia. Non è una bella pagina, d'accordo: ma almeno non facciamo la parte di chi non sa neppure leggere; Santa Romana Chiesa ci vuole analfabeti, di ritorno e di andata.
E qualcuno mi spieghi che differenza passa, torri a parte, tra i talebani e monsignor Ruini.
Il sermone è finito. E chi si meraviglia è un sagrestano. Fausto Cerulli.


GOVERNATORI E SINDACI ACCHIAPPAVOTI: OLCESE, MOVIMENTO RIFORME

"MOSCHEE E SACERDOTI CHE PASSIONE!!!!!!!"

Cosa non si fa, per extracomunitari e musulmani, in vista della legge sul diritto di voto: Mentre Bassolino e Jervolino regalano
ai musulmani della Campania 2.000.000.000 miliardi e un terreno a Napoli (CITTA' DEL SUD DISOCCUPATO CHE ABITA
NEI BASSI) per costruire una Moschea, Cuffaro e Storace (fatti evidenziati via via nel tempo anche dal presidente dell'Aduc
Vincenzo Donvito in tre diversi lanci Ansa) regalano alla CEI l'occupazione "manu militari" degli ospedali civili, e pubblici,
ai sacerdoti che saranno stipendiati dalle tasse dei cittadini di tutte le confessioni, o non, dello Stato laico.
Stato Laico, fino a "nuovi Concordati".
E' stata dimenticata la regola concordataria "Libera Chiesa in libero Stato"? (separazione dei poteri, laicità dello Stato,
netta divisione tra la sfera religiosa e quella politica).
A ciascuno il suo ruolo e, cari goveratori e sindaci, diamoci una una mossa a rileggersi i Concordati 
(e meno la riforma Paolina, la 'revisione Concordataria' Craxi-Paolo VI).
I 'Governatori' non ci facciano pentire della riforma dell'elezione diretta da noi sponsorizzata per anni.
E il parlamento, che fa?
E ci siamo dimenticati dei terremotati dell'Umbria che ancora "soggiornano" nelle roulottes e degli alluvionati di Sarno?
Noi del Movimentoriforme siamo noti per essere autenticamente trasversali, (le riforme sono di tutti, perciò rifiutiamo qualsiasi logica di militanza, o militonza, per uno o l'altro schieramento e siamo fermamente convinti della indispensabilità di una rappresentanza siffatta nel panorama politico italiano dove di ogni argomento se ne fa speculazione politica di parte.
Questa logica, niente lungimirante, ma propagandara, castrante e di cortissimo respiro, la rifiutiamo da sempre, anche sacrificando la famosa "visibilità" a favore, però, della vera democrazia, della vera libertà di pensiero, di opinione e di stampa. Peculiarietà che in questo Paese si stanno via via oscurando a cominciare dall'informazione ridotta a mero servitore di parti.
Abbiamo affidato a VirusilGiornaleonline un articolo eloquente al riguardo, "Napoli Miliadaria" Alla faccia di chi vive nei bassi: "Prima di tutto la moschea!!!" di Pierluigi de Piccoli che qui in calce risponde ai comunicati stampa dell'Aduc e del Movimentoriforme. E una replica del presidente della Regione Lazio all'Aduc  e al Movimentoriforme.
 
Riforma Paolina&speculazioni cattoliche
 
Avevo capito bene, si tratta di una ignobile speculazione.
Siamo perfettamente d'accordo nel denunciare il tutto, ma non scordiamoci che se siamo arrivati a questi assurdi dobbiamo ringraziare quel grande politico dell'onorevole Craxi che volle rivedere l'ignobile concordato fascista.
In un periodo storico (???) come quello Craxiano e Paolino (Paolo VI) tutto ciò che era dell'iniquo ventennio doveva essere rivisto, modernizzato, progressivato.
Bisognava cancellare il passato, glorificare il socialismo laicista a tutto discapito delle organizzazioni Cattoliche autogestite
a cui il primo Concordato aveva concesso vita e sviluppo proprio in funzione de "libera Chiesa in libero Stato".
Se oggi siamo a contestare le speculazioni delle moderne organizzazioni Cattoliche (nate dalla
riforma Paolina) dobbiamo solamente ringraziare la revisione Concordataria Craxiana. Se non ricordo male a quei tempi nessuno alzo un dito per sottolineare le discrepanze, al contrario, si plaudiva alla smobilitazione. Laici o Cattolici, Ebrei o mussulmani, tutti hanno in qualche forma ricorso alle organizzazioni Cattoliche quando erano gestite secondo le regole di Santa Romana Chiesa; ora che sono Spa. a tutti gli effetti  guardano al profitto, come ogni azienda che si rispetti.
Mio nonno, che era un "ateo Cristiano" diceva, rivolto ai preti: "quando gli uomini in nero sono sull'Altare hanno tutto il mio rispetto, quando scendono li prenderei a calci nel sedere". PL. de Piccoli & Figallo.
 

SANITA', ASSISTENZA RELIGIOSA: ADUC-OLCESE, NO A COMMISTIONI
 
(ANSA) - "Perchè mescolare il sacro con il profano e creare privilegi a danno della libertà religiosa?".
E' l'interrogativo posto dall' Associazione a difesa degli utenti e dei consumatori e dal Movimento per le riforme a proposito
della decisione della Regione Lazio di istituire un servizio di assistenza religiosa cattolica ai malati e al personale negli ospedali.
Le due associazioni hanno annunciato una petizione e un' interpellanza a Senato, Camera dei deputati e governo a proposito della delibera della giunta regionale del Lazio che ha approvato un protocollo d'intesa, da firmare nei prossimi giorni con la Conferenza episcopale laziale, che prevede anche una retribuzione mensile ai cappellani. "Era già accaduto in Sicilia in ottobre, e quindi non ci stupiamo più di tanto che oggi accada nel Lazio - hanno detto il presidente dell'Aduc Vincenzo Donvito e Giuliana Olcese per il Movimento per le Riforme -. Eravamo dubbiosi per i fatti siciliani, lo siamo altrettanto per questi del Lazio, che offrono spunti maggiori per manifestare il dissenso e la preoccupazione verso una commistione di civico e religioso che, riteniamo meglio restino separati, per la libertà religiosa di tutti, inclusa quella dei fedeli della Chiesa romana".
Secondo Aduc e Movimento per le riforme, "la separazione tra struttura pubblica e struttura religiosa, ci sembra che, per il rispetto di ogni individuo, sia alla base del nostro contratto civico e costituzionale". Ieri il presidente della Regione Lazio Francesco Storace, in risposta alle critiche dell'opposizione, aveva detto che l'assistenza religiosa negli ospedali sarà garantita anche alle altre confessioni religiose e che il protocollo approvato riguardava "la realtà cattolica, perchè quella era
l'oggetto della richiesta". (ANSA). COM-GB/IAT
 
STORACE, DIRITTO ASSISTENZA RELIGIOSA PRINCIPIO DI CIVILTA' PER QUALUNQUE CULTO
(ANSA) - "Il diritto all'assistenza religiosa, per qualunque culto, è un principio di civiltà". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, replicando alle dichiarazioni dei responsabili dell'Aduc e del Movimento per le riforme a proposito della decisione della Regione di istituire un servizio di assistenza religiosa ai malati e al personale negli ospedali. (ANSA). GB.
 
SACERDOTI DELLA CHIESA ROMANA - 2° LANCIO ANSA DELL'ADUC
 
REPLICA ALLE REAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
 
(ANSA). COM-GB/IAT. Il Presidente della regione Lazio, Francesco Storace, al nostro comunicato di contestazione della decisione sull'assunzione di sacerdoti della Chiesa romana per prestare assistenza spirituale ai degenti in ospedale, replica dicendo: "il diritto all'assistenza religiosa, per qualunque culto, è un principio di civiltà". Siamo d'accordo con Francesco Storace -replica il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito- ma gli ricordiamo che non è questa una risposta alla nostra presa di posizione condivisa anche dal Movimento per le riforme di Giuliana Olcese. Proprio per valorizzare questa sua affermazione, sarà bene ricordargli ciò che abbiamo scritto, come proposta alternativa a quella scelta dalla sua amministrazione:
Ci sarebbe sembrato più attinente all'art.19 della Costituzione non far godere questo privilegio ad alcuna confessione (per non maggioritaria che possa essere considerata): la scontata creazione di privilegi, a nostro avviso, sarebbe motivo sufficiente per giustificare l'assunzione dei religiosi della Chiesa romana (assunzione/assimiliazione che è prevista con l'inquadramento remunerativo del settimo livello funzionale). Ciò, nulla toglierebbe alla presenza di volontari di questa o quell'altra confessione che, in quanto tale ed esterna alla struttura ospedaliera, potrebbe anche godere di contributi della Asl: rispettando così un'altra legge a cui il protocollo d'intesa si rifà, la 833/78 che dispone l'assistenza religiosa presso le strutture di ricovero del servizio sanitario nazionale. Quindi non è il principio che gli contestiamo, ma il fatto che per farlo valere debba creare un privilegio, creando una sorta di corpo separato all'interno della struttura pubblica, che paga questo corpo ad personam, ma che le stesse non le rispondono, perchè' sono direttamente nominate dall'autorità religiosa, ed è ad essa che rispondono.
(ANSA). COM-GB/IAT