Grande Veneto: Riusciranno i "nostri eroi".....? 
Serenissima Accademia Veneta,Vicenza:
Tavola rotonda permanente per l’autogoverno dei veneti, presidente Enzo Trentin.
 
Al convegno, su politica, economia, arte e cultura dei veneti, hanno partecipato: Autogoverno del Popolo Veneto, Veneto Serenissimo Governo, Liga Fronte Veneto, Tribunale del Popolo Veneto, Veneto iberale, Movimento per la Giustizia La Serenissima, il quotidiano-periodico «Virusilgiornaleonline», Movimento federalista Unione Emilia-Romagna, Toscana e  Piemonte. Serenissimi, Liga Fronte Veneto, Veneto Liberale e Autogoverno del Popolo Veneto, hanno teso ad una sorta di reclutamento alle proprie posizioni politiche. Veneto Liberale ha invitato tutti alla costituente di un terzo polo, (Brescia 7-8 luglio prossimo). Un ordine del giorno dei Serenissimi ha ribadito che tutti i patrioti veneti si ritrovino all’interno d’un comitato promotore per rifare il Referendum truffa del 1866. L’autogoverno del Popolo Veneto ha riproposto la sua formula, (interpretazione delle leggi italiane n. 340/1971 e n. 881/1997, che consentono di dichiarare lo Stato Veneto), mentre la Liga Fronte Veneto ha riconfermato la via politica: presentarsi in ogni elezione "essendo l’unica via per introdurre nelle istituzioni elementi di provata fede che possano modificare le istituzioni che non soddisfano le aspettative dei cittadini".
A parer nostro trascurando che: 1: Alcuni loro esponenti hanno dato prova di contraddittorietà e d’inadeguatezza.
2: La storia delle cosiddette leghette (questa formazione è il risultato dell’ennesima scissione della Lega Nord) dimostra che esse non hanno  avuto alcuna significativa fortuna elettorale. 3: Ci ha già provato la Lega Nord a fare il partito rivoluzionario ed innovatore, ma,  Umberto Bossi & Co, che ieri dileggiavano il tricolore, oggi giurano fedeltà a questa repubblica per meno d’una manciata di ministri pagando con un grosso calo di consensi elettorali:
Nessuno ha registrato che le formule proposte non sono in contrasto tra loro, e che solo uno spirito  collaborativo sarebbe efficace e risolutivo. I federalisti hanno rilevato la necessità di stipulare un foedus (patto o contratto) politico onnivalente per ognuno dei sette italici popoli prerisorgimentali. Infatti, solo con lo strumento federalista si potrà coniugare l’unione con l’esaltazione delle peculiarità. Riusciranno i nostri eroi a sottoscrivere questo contratto politico?