Pupi Pupazzi Pupetti&illumie di Sicilia
 
E' la maggioranza che sta sempre con i siciliani, giammai il contrario. Con la scusa di essere il laboratorio della politica, infatti, in Sicilia accade tutto quello che dopo, in Continente, si replica come farsa. Lo sdoganamento della destra
per esempio avvenne in anticipo a Catania, con il boom elettorale del '71, con tanto di fiamme da far stare allegro
l'Etna con tutta la lava. Il compromesso storico, non lo fecero Giulio Andreotti ed Enrico Berlinguer, ma perfetto, accadde
molto tempo prima con Silvio Milazzo ed Emanule Macaluso a Palazzo D'Orleans. I cosiddetti sindaci d'Italia
furono innanzitutto sindaci siciliani. Ora nessuno si deve permettere più di sconcicare Enzo Bianco, ma prima di mettere un passo fuori dalla porta Uzeda il nostro Enzo fece di Catania il capolavoro e l'esempio della perfetta amministrazione.
Solo quando si tratta di cornuti e sbirri la Sicilia non si perita tanto, però quella cosa continentale che fu Mani pulite ebbe la primogenitura con La Rete, a Palermo, e lo stesso ribaltone infine, Clemente Mastella potè avviarlo a Roma per averlo sperimentato in Sicilia. Tutto ha l'avvio in Sicilia: il federalismo è stato separatismo, le camice verdi sono state l'Evis, cioè l'esercito volontari indipendentisi siciliani, la cara Vincenza Bono Parrino è stata anni luce avanti alla stessa
Giovanna Melandri.
P. Butt. "L'Altra Sicilia" al servizio della Sicilia e dei Siciliani http://www.laltrasicilia.com