*****
Il modo in cui il Gran Turco era
costretto a far l'amore
spiato
dalla vecchia e di gran fretta
Relatione sul Serraglio del Gran Turco e
adattamento ai nostri giorni
di Matilde la Pecca IV e ultima
puntata
Ciò da cui traggo alcuni brani,
liberamente abbreviando, non è un libro in vendita. Me l'hanno messo nella
posta, distribuito dal Comune di Fiano Romano, quindi non so dove possiate
trovarlo altrimenti, ma trovo che sia talmente istruttivo e divertente
che
non vorrei lo perdeste. Si tratta della
vera relatione della gran città di Costantinopoli di Alfonso Chierici Bolognese
all'Illustrissimi
& Eccellentissimi Signori li Signori
Duca e e Duchessa di Fiano, & C. Proprietario del volumetto è il Dr.
Alessandro Mercuri e l'edizione è stata curata dal Prof. Sergio Anselmi. Il
fratello di Gregorio XV don Orazio (1561-1640), senatore e generale della
Chiesa, con 800.000 scudi in titoli del debito pubblico comprò dagli Sforza il
ducato di Fiano e dai Farnese il principato di Zagarolo. Era marito di Lavinia
Albergati, figlia di Fabio di Bologna scrittore di cose politiche in chiave
cattolico-confessionale.
Un giovane poligrafo bolognese
"figliano" di donna Lavinia dedicò loro questo "tributo del mio basso
intelletto", forse aspirando al titolo di dottore. Allora, tra un ducato e
l'altro, le cose andavano così: Oggi non più, naturalmente. Non più? Almeno
parrebbe (giovando pensarlo per il bene della salute), ma sapendo anche che i
"figliani" del terzo millennio hano altri modi per omaggiare i potenti di turno
e poi passare alla cassa. Nel Capitolo II si descrivono le regole che si usano
in Costantinopoli nel governo, appo l'amministrar la giustizia, dei dazi, nel
vivere, e la varietà e quantità di genti d'ogni nazione.
Si trovano taverne nella Città dove si vende il vino a' Cristiani,
& alli Hebrei, & a' Turchi, secretamente per essergli vietato dalla loro
legge, al numero di 1500, & importa il datio di esso trentasei carichi di
moneta l'anno, che ogni carico fa zecchini 1633.
Vi è un altro datio, che si paga da ciascuna persona, che
s'imbarca per far qualche viaggio, cioè un aspro per persona essendo Turco: Ma
se è cristiano, o Hebreo, ne paga due, & prima che si mova dal porto non può
alzar la vela il patron del vascello, sin'a tanto, che non è fatta la visita da
ministri del Gran Turco, per veder se vi fossero persone schiave, o fuggitive,
& questo rende quattro cariche l'anno. Vi è un altro datio sopra li Hebrei,
cioè maschi, che pagano un zecchino l'anno al Gran Turco, il quale rende 11300
zecchini oltre 300 persone Hebree, che sono esenti. Et oltre di ciò pagano gli
Hebrei 3000 zecchini l'anno per mantener il privilegio di tener le Sinagoghe,
& ogn'anno nel pagare lo confermano con autorità di tener il titolo di Raby,
il quale è Capo della Sinagoga, che commanda come Patriarca. Pagano li
Christiani Greci, che sono in tutto il contado, l'istesso Caraggio d'un zecchino
per ciascun maschio che rende 38000 zecchini l'anno. Pagano anco di più li Greci
25000 zecchini l'anno per mantenere il titolo, & autorità del Patriarcato, e
tutte le loro Chiese. Vi è un altro datio, che si chiama
datio delle vergini, che ogni donzella che si sposa si scrive nel libro
matrimoniale, e vi è il Giudice sopra ciò
deputato: Se è Turca paga doi terzi d'un zecchino, se
è Hebrea un zecchino, & se è Christiana Greca parimenti, & gli
Armeni similmente come i Greci, eccetto che non pagano in Costantinopoli, ma
pagano in Antiochia o in Gerusalemme, dove hanno li loro Patriarcati. I
Christiani Latini pagano un zechino per testa, & non altro: ma la più parte
si salvano, con farsi scrivere sotto qualche Bailo, o altro Ambasciatore di
Principi, che sono esenti. Li Zingari pagano doppio
carraggio delli Hebrei, & anco le donne loro pagano, quali non sono
vagabondi come in altri paesi, ma fanno arti, & mercanteggio, e tra loro è
un Capitano. Li Schiavi liberi, o per riscatto, o per gratia, benchè siano
maritati non pagano alcun carraggio, come li Christiani Ragusei & Albanesi.
Ci sono più di 80 hospitali. Vi sono 120
Colleggi, dove stanno molti scolari chiamati Sophà, che vuol dire sapienti, o
studenti, a' quali è dato in esso Colleggio a ciascuno una camera con doi store,
& un tappeto con due vestiti l'anno, e quattro pani il giorno,
& una
minestra, & una candela, & li mastri, che li leggono le lettioni, che a
loro piacciono, e sono pagati essi mastri dall'entrate
di quel colleggio,
& essi scolari come sono stati più di un anno, se gli comincia a dare
qualche poco di entrata d'un aspro il giorno,
& così d'anno in anno si va
raddoppiando il stipendio, quali studenti guadagnano anche in scriver libri non
vi essendo stampe in Costantinopoli, & anco in andar ad insegnar a'
figliuoli de' Signori alle loro case. Riescono per il più i suddetti scolari
molto scelerati, non potendosi prendere per qual si voglia delitto che
commettino se non dal loro Capo, quale poi li da' al foro secolare: acciò
ricevino il dovuto castigo. Sultan Amurat volse per occulta causa sapere il
numero di essi, & trovò che solo nella Grecia & Natolia & Caramania
passavano 90000: oltre quelli della Persia, Soria, Arabia & del Cairo che
era infinito numero.
Vi sono in Costantinopoli più di
venti Predicanti detti Sechè, che vuol dir vecchio, i quali sono tenuti
in somma venerazione, & ogn'uno è Capo d'una Religione, della quale niuno
prende moglie, se non esso Capo, che predica tutti Venerdì nelle principali
Moschee. Vi sono nella Città quattro Giudici, che
stanno nelli quattro cantoni della Città a spedir le liti civili.
Ma in mezzo della Città vi è il Giudice principale che
attende tanto al Civile come al Criminale, non potendosi far morire
alcuno
per giustizia, che non sia sentenziato
da lui, & anco da quei quattro altri Giudici sudetti, & si possono
appellare li litiganti al detto Gran Giudice. Vi sono anco nella Città alcuni
Capitani & un Gran Capitano di Giustitia che ha quattro Luogotenenti sotto
di lui in quattro parti della Città che vanno per la Città di continuo, havendo
cura che non si faccino homicidi, latrocini, ne' altri misfatti.
Nelle pregioni da basso stanno li criminali, & di sopra
li civili, nelle quali sono partite le stanze delli Cristiani, da quelle degli
hebrei, & de' Turchi: ma nelle criminali stano tutti indifferentemente,
& si porge grandissime elemosine giornalmente a detti carcerati, massime di
cose da mangiare, che molte volte li custodi delle carceri dell'avanzo
sostentano sè, & le loro famiglie, & l'elemosina, che viene ogni di' de'
denari s'affitta tre zecchini il giorno. Avviene anco spesso che il Gran Turco
manda a pigliar nota di tutti li carcerati per debiti, & da cento scudi in
giù li fa liberare, pagando per loro, & per qualche persona di qualità paga
grossa somma di denari pietosamente.
E ora vi
parlerò di come alcune abitudini del Gran Turco, adattate ai
tempi nostri con l'aiuto di raffinate tecnologie, possano essere utilmente
trasferite - a partire dai 16 anni in su - in un piano di educazione sessuale
molto avanzato (prevedendo corsi di recupero per le generazioni che non ne hanno
usufruito). Sotto l'altissimo patrocinio del Ministero di Grazie e Giustizia
(cioè quello che dice grazie a quelli che sono di buon esempio e giudica quelli
che fanno gli arroganti in vari campi e ambienti), del Ministero delle Pari
Opportunità (che riconosce e sostiene l'importanza dell'esercizio di una libera
sessualità anche da parte delle donne) e del Ministero della Sanità (per gli
effetti benefici dell'orgasmo), viene istituito il Serraglio con sedi decentrate
in modo capillare su tutto il territorio nazionale. L'Istituto per la Promozione
dell'Orgasmo, finalizzato alla buona educazione all'esercizio del sesso ed
amicizia, provvede all'istituzione dell'Albo dei professionisti e consulenti che
dovranno adoperarsi come docenti e studiosi nel campo, con piena responsabilità
rispetto ai risultati raggiunti perchè monitorando il numero e genere di reati
sessuali che si verificano ogni anno, dovranno studiare adeguate soluzioni
d'insegnamento da sperimentare all'interno dei serragli.
Il sistema funziona
come segue (adesso vi do' i dettagli, ma tutto è oggetto di miglioramento).
Al compimento del 16° anno è
d'obbligo l'iscrizione al
Serraglio della propria Circoscrizione o Comune, se piccolo, e la
frequenza al Ciclo di lezioni e laboratori è obbligatoria, prevedendosi il
recupero di ogni lezione persa per indisposizione (in particolare per le donne),
malattia, infortunio o quant'altro, non potendosi perdere il filo del discorso.
Al termine del Ciclo si ottiene certificazione - senza voti perchè non servono -
di idoneità all'utilizzo del proprio e dell'altrui corpo in ambito sessuale e
d'amicizia.
Il primo giorno ci si presenta agli altri, raccontando qualcosa
di sè brevemente, e si sceglie un compagno o compagna di banco secondo il metodo
della ripugnanza, cioè la persona fra tutte che sta più antipatica e che si
ritiene più brutta, in modo che si apprenda a stare accanto anche alle persone a
primo acchitto sgradevoli e che poi, conoscendole meglio, magari diventano le
più simpatiche del gruppo. Dopo aver seguito la presentazione del Ciclo da parte
del corpo docente, si inizia la sperimentazione nei laboratori, cioè delle
salette attrezzate con avanzatissime tecnologie per la sperimentazione delle
stimolazioni sessuali sul proprio corpo. I Reparti sono: Effetti speciali sonori
e visivi - Musica - Voci - Video.
Vengono, tramite elettrodi, registrate
nella saletta (senza osservatori in modo da sentirsi perfettamente a proprio
agio) le reazioni sessuali, in particolare utili per
le donne - che non mostrano segnaletiche molto
evidenti - misurabili attraverso contrazioni vaginali
e quantità di lubrificante.
Gli effetti speciali
sonori sono: seghe elettriche, trapani piccoli da dentista, trapani da muro
grandi, martelli pneumatici, elicotteri, treni, stantuffi, insomma un
assortimento. Quelli visivi spaziano fra fuochi d'artificio, giochi d'acqua,
mostri, folletti.
La musica richiede parecchio tempo per via della
quantità di generi, dalla lirica all'elettronica. Le voci sono tratte da
declamazioni poetiche (versi e versacci), rassegne stampa, cronache sportive,
conferenze, sedute parlamentari, parolacce. I video sono variamente graduati
dall'erotico al porno.
Da queste rilevazioni viene fuori un profilo sulle
preferenze, che rende coscienti dei propri massimi impulsi.
A questo punto entrano in ballo gli psicologi, sessuologi per la
parte inerente, e medici, oltre agli psichiatri per i casi particolarmente
devianti, fornendo - eventualmente ve ne sia bisogno - buoni consigli. Si
passa poi alle sperimentazioni con i partner, avendo già a questo punto molta
dimestichezza con la materia in trattamento. I potenziali partner vengono
allineati in una saletta un po' per per volta e osservati da dietro lo specchio
per essere riconosciuti come appetibili e scelti. Si procede ai confronti
(l'operazione inversa perchè entrambi si scelgano) e quindi si lasciano liberi
di procedere ai contatti. I serragli sono dotati di giardini, prati, boschetti,
fontane, bagni, terme, idromassaggi; insomma un paradiso terrestre, dove
frequentissimi sono baci ed abbracci. Matilde la
Pecca
Fine delle quattro puntate. Le
tre puntate precedenti sono leggibili in questa
rubrica