Relatione sul Serraglio del Gran Turco - parte II°
di Matilde La Pecca
Poichè la logistica è
importante - siti ben tenuti e agevolmente
raggiungibili danno misura di civiltà di un popolo - sarà opportuno che vi illustri la disposizione dei
Serragli, in quel di Costantinopoli all'epoca del Gran Turco, e alcuni altri
dettagli interessanti per inquadrare il contesto (liberamente
abbrevierò).
Vi sono tre Serragli: il primo
habitato dal Gran Signore, più grande, il secondo- il vecchio - e il terzo che
serve solo quando si fa
la festa, ma vi stanno continuativamente più di 400
gioveni, chiamati Azzamogliani, con i loro maestri da' quali imparano lettere,
maneggiar armi, far alla lotta, correr forte, lanciar il palo, tirar l'arco,
quali poi divenuti huomini fatti, & ammaestrati, sono mandati
al
servitio del Gran Signore, ne' alcuno di essi vien fuori di detto serraglio, se
non con titolo di Spay, che vuol dir huomo d'arme, quali sono provisionati dal
Gran Signore a chi più, a chi meno, secondo il loro valore.
Nel serraglio vecchio habitano tutte le donne, che sono
state prima nel serraglio grande, cioè quelle che hanno avuto commercio col Gran
Signore, ma non hanno havuti figliuoli, e quelle anco che non sono state degne
d'esser toccate, per loro disgratia, quali divenute attempate, quali stanno ivi
serrate senza mai uscir fuori, se però non vengono maritate a qualche gran
Bassà, il che spesse volte succede, facendosi gran stima appresso turchi l'haver
in matrimonio donne che siano state toccate dal Gran Signore, il quale le da'
dote & fa gran conto de' loro mariti; ma dentro stanno deliciosamente &
hanno ogni cosa necessaria al vivere humano, & alle volte vi va il Gran
Signore a stare li mesi intieri, che non si lascia vedere da alcuno, e
sequestrato da ogn'altra cura, si consola con dette donne, che a lor modo in
quel tempo ottengono da lui quella gratia, che vogliono.
Tiene il Gran Signore pr ogni sorte di servitio
che s'appartiene alla sua persona trenta persone, cioè trenta per la camicia,
trenta per il Giuppone, trenta per la sottanella stretta, trenta per la giubba
di sopra, trenta per la veste foderata di pelle, trenta per il Turbante, trenta
per la cintura, trenta per le calze, trenta per le calzette, trenta per le
scarpe, trenta per far di letto, trenta per rassettar la camera, & trenta
per spazzarla.
Ecco, da qui
si vede come l'Alfonso nel raccontar le cose al Duca
e alla Duchessa, li stesse
canzonando.
Da una parte del Giardino vi sono le
stanze del Gran Signore quando sta con le donne, dove si va per corridori
alti, con chiave alle porte, che solo egli le tiene, o il capo degli Eunuchi,
che assiste alla custodia della porta di esse donne, quali Eunuchi sono negri:
acciò se in qualche modo fossero veduti dalle donne: il che difficilmente può
succedere, vedendoli così diformi, più tosto le faccino spavento, che
altrimenti. Nella parte delle stanze, dove è servito da huomini vi sono assai
distanti le stanze delli muti, che sono trenta, serrati tutti in una Corte con
ogni commodità, cioè di Bagni Fontane, e Giardini co' quali bene e spesso esso
Gran Signore si piglia trastullo, & e in particolar doppo mangiare parlando
con esso loro per via di cenni, & quanlche volta se li mena seco per il
Giardin Grande, & anco alle volte si compiace di dare a qualche uno di loro,
che più li piaccia una muta per compagnia per qualche tempo. Poco più lontano vi
è l'appartamento delli Nani, & d'altri Eunuchi non ancora ammaestrati.
Dalla banda dove stanno le donne, cioè le Sultane vi sono corti, bagni, fontane, &
appartamenti separati per ciascuna: di modo che esso Gran Signore può andar per
un corridor secreto da ciascuna, senza che una sappi dell'altra.
Teniamo bene in mente questo brano perchè da'
da riflettere rispetto a quanto sentiremo appresso.
Attaccato all'appartamento delle
donne vi sono le stanze dove si allevano li figliuoli
del Gran Signore cioè li maschi, perchè le femine stanno con le madri,
& li maschi, quando sono in età di sei anni si
levano da le madri, & si mettono all'altre stanze loro deputate, co' loro
maestri, che li insegnano. Come si sono dilatati i tempi! Adesso a 35 anni si
fan chiamare "ragazzi" e non si staccano da mammà. Le bocche continue, che hanno
il vivere in esso serraglio sono per ordinario 13.400, essendovi solamente più
di 800 donne e quasi altrettanti Eunuchi. Il Gran Signore
rissiede nel Serraglio maggiore e costuma d'uscir spesso da esso andando a spasso, o per terra, o per mare: acciò lo veda il popolo e non facci
pensiero di sollevatione. Quando va per terra cavalca semplicemente con un
Turbante in testa piccolo di color bianco, che lo suol portar stando in Camera,
e così li vestimenti senza pompa, accompagnato da poca gente, cioè dalli suoi
più favoriti Camerieri, Eunuchi, e Capitani della Guardia del Serraglio con
pochi Pallafrenieri, e Paggi, andandoli avanti il Capitano di Giustitia,
chiamato Sei Bassì, con la guardia di cinquanta Soldati suoi, i quali vanno
innanzi facendo nettar le strade e levando ogni impedimento; acciò sij fatto il
debito honore ad esso Gran Signore, usando tutti d'inginocchiarsi &
inchinarsi in terra, sin che è passato: si vedono anco molti a baciar la terra,
dove è passato sopra col Cavallo per devotione: oltre che alcuni altri per
mostrar l'amore che portano al loro Prencipe naturale, si tagliano una vena d'un
braccio, e lasciano uscir il sangue a guisa di fontane, si che è passato esso
Gran Signore, & e altri pure con ferri infocati si danno sopra bracci, o
altra parte del corpo, botte di fuoco, stando tutti questi sopra luochi
eminenti, acciò siano veduti dal Gran Signore: a quali fa fare elemosina: sono
però questi tali, gente di bassa condizione.
Quando va pomposamente per
terra, è accompagnato da 15.000 huomini a cavallo armati compiutamente di tutte le
sorte d'armi. Qualche volta ancora nel far la
mostra è arrivato il numero della Cavalleria a 150.000, e questo fu fatto da
Amurat, quando preparò la Guerra contro i Persiani, che guadagnò dodici
province, e ciò fece perchè all'hora vi era in Costantinopoli l'Ambasciatore di
Persia per atterrirlo, come fece, havendole fatto dire per un suo Bassà, che
tuttta quella cavalleria, che haveva visto, erano solo le galline, che erano in
gabbia, e che considerasse quanto numero ne restava per le Campagne.
Per non dilungarmi troppo, consumando
il vostro magro tempo, direi qui di fermarmi. Alla prossima puntata verrà il
bello, con tutte le conseguenze che ne potremo trarre e gl'insegnamenti per dare
il via al progetto a cura dell'Istituto per la Promozione dell'Orgasmo,
finalizzato alla buona educazione all'esercizio del sesso, sotto l'altissimo
Patrocinio del Ministero di Grazie e Giustizia, delle Pari Opportunità e della
Sanità.