Lettera Aperta a Giuliano Amato.Ricordi i Figli di "Stronza"?
 
di Giancarlo Gallani n° 11 Notiziario degli Italiani in Francia 65, rue de Reuilly 75012 Parigi
 
Gentile Presidente molto interessante il tuo discorso a Grosseto sul 25 aprile 1945. La tua affermazione:
"Chi è morto per una causa cui credeva merita rispetto." Hai perfettamente ragione ma avresti dovuto essere più chiaro, esplicito e più preciso. La sinistra, da più di mezzo secolo, ha espresso unicamente accuse e condanne nei confronti dei caduti della Repubblica Sociale Italiana.  Ricorderai che i combattenti della RSI, furono chiamati "figli di stronza" Il tuo intervento era  opportuno. Ma più apprezzabile se tu avessi detto: "Noi della sinistra dobbiamo obiettivamente riconoscere che anche tra i nostri avversari, i militi ed i soldati del RSI, c'è stato chi ha lottato e chi è morto  credendo nella causa per cui combattevano, meritano quindi tutto il nostro rispetto." I partigiani dovrebbero sapere che è più meritevole combattere contro dei coraggiosi che contro dei codardi.  Anche tu AMATO, meriti rispetto perché non potevi avere dubbi sul fatto che non tutti i compagni avrebbero approvato le tue dichiarazioni. Le famiglie dei caduti fascisti avranno riconoscenza per te, gratitudine che avrebbe potuto essere maggiore. Oggi il primo passo è stato fatto e noi, con ottimismo, cerchiamo di vedere il bicchiere "mezzo pieno". Adesso però, per onestà intellettuale e politica, sarai tenuto a proseguire, la riflessione sulla terribile guerra civile fratricida. La ricerca della verità storica non deve arrestarsi. La magistratura deve aprire un'inchiesta, sulle reali circostanze ed il numero delle vittime delle esecuzioni sommarie avvenute dopo la fine della guerra. Se sono stati uccisi, anche per errore o cieca crudeltà, degli italiani innocenti, penso al fratello di PASOLINI. Sulle stragi della primavera del 45, si deve fare piena luce. Nessuno chiede vendette
o condanne, ma la verità. Proponiamo che si metta allo studio, senza indugi, una giornata di "Riconciliazione Nazionale" Questa proposta sarebbe gradita anche al Movimento AZIONE GIOVANI. Il fascismo fa parte della nostra storia deve essere esaminato sotto tale profilo con pacatezza ed equilibrio. Basta con le calunnie, le offese e le menzogne. Il fondo di commercio politico antifascista della sinistra deve cessare; tutti ne hanno piene le scatole. Caro Presidente tuo padre è stato iscritto al Partito Nazionale Fascista durante, credo, 15 anni. Tu conosci la verità e potrai parlare del fascismo con obbiettività, un dovuto riconoscimento a tutti i padri, i nonni e gli amici. L'odio rappresenta un pericolo per i reali e vitali interessi della nostra amata Patria. L'Italia democratica deve trovare come riconciliarsi e, se possibile, dimenticare. Molto cordialmente.