VILLA DEI VESCOVI

 

L'Enigma Simbolismo*À Rebours*«Il Mago del bianco e nero»
a Padova - Palazzo Zabarella - 1 ottobre 2011 - 12 febbraio 2012
«Il Simbolismo in Italia»
di Giuliana D'Olcese de Cesare

Con la «Corrente del Simbolismo» - il Simbolismo va dalla letteratura alla poesia, dalla musica alla pittura, alla scultura, e per finire alle cosiddette «Arti minori» - più che le forme plastiche, a dominare sono le atmosfere. Il senso dell'attesa, la sospensione, il visionario, l'onirico, l'ossessione, lo psichismo portato all'esasperazione, l'esaltazione e la depressione, il chimerico e la Chimera, la Sfinge e l'Enigma, Erode e la danza di Salomè, la Sirena e l'abisso, le Walkirie, l'ascetismo, l'erotismo e la voracità, le piante carnivore, le droghe e l'assenzio, il laudano e l'oppio, l'incenso, il Simulacro e lo smarrimento, il mistero tra la vita e la morte, l'ascesa e la caduta, il veliero e il viaggio, la barca nella tempesta, il naufragio, l'angelicato e il diabolico, l'ibrido, la carnalità, l'efebo e il femminino, l'inquietante e il dubbio, la fiamma delle cere, l'oscurità, le tenebre, la via lattea, il cono di luce, l'assoluta nagazione dei dogmi tradizionali dell'arte.
Il Simbolismo, più che un genere di pittura, (se pur talora di grande qualità), è una corrente di pensiero portata alla sublimazione e all'esasperazione, più che dei sentimenti, delle sensazioni, delle percezioni, delle "visioni", delle premonizioni, dei fenomeni sospesi tra i confini indefiniti tra realtà e sogno, tra materialità, onirico, estasi e angoscia.
Il Simbolismo è un lungo viaggio dominato dalle forze oscure della psiche, spazia tra il gusto del farsene dominare e il dominio delle forze sotterranee della mente e dell'anima, di una sorta di fatale, ineluttabile Dna. E' l'eternalizzazione del conflitto vita-morte, conflitto da dominare e da cui farsi dominare, l'inquietudine per l'enigma che domina l'uomo tra carnalità, astrattismo e spiritualità, e per finire il riscatto dell'anima sul corpo, o viceversa della carnalità sulla spiritualità, ovverosia la protezione della "stanza chiusa" o il precipitare nel baratro del vuoto, del nulla.
Creature femminili dominatrici di vite altrui come dee vendicatrici, creature maschili e femminili sfinite, agonizzanti nel mal d'amore, uomini potenti e dominatori, uomini schiavi dominati dalle forze oscure del Destino caratterizzano le scene letterarie, poetiche, musicali, pittoriche del Simbolismo.
Il Simbolismo è il Mito del divino e assieme la perversione, la degradazione, la caduta e la resurrezione, l'angelicato e il diabolico, la sublimazione dell'erotismo e la condanna del sensualismo, è l'immaginario e la realtà, il realismo e l'onirico.
E' con gli albori della pittura Simbolista europea, albori che coincidono con la fine del Preraffaellismo, con il presimbolista inglese, William Blake, e con la "Bibbia del Simbolismo" - À Rebours - il romanzo di Joris Karl Huysmans, che nasce la «Corrente del Simbolismo» e si sviluppa in Belgio, Austria, Francia, ma l'arte Simbolista arriva in Italia quando sulla scena della Mittel Europa già veleggiano Kandhinskj e Kokoschka, poi Picasso con "Les demoiseilles d'Avignon".
Il Simbolismo europeo, così come il Simbolismo italiano, sono radicati nel passaggio obbligato della "noia" della società borghese di quegli anni nei cofronti della pittura del "Sano Impressionismo" contrapposto allo stimolo "modernista" per "l'Avventura della psiche" diffusosi con il rapido diffondersi della rivoluzione delle teorie psicoanalitiche di Sigmund Freud e con la Secessione viennese.
Infine, un Simbolista veneto nella grande mostra Il Simbolismo italiano, 1 Ottobre 2011 - 12 Febbraio 2012, Padova, Palazzo Zabarella?
"Il Mago del bianco e nero", Alberto Martini, di Oderzo, che con la celeberrima litografia "Il bacio" segna il passaggio dal Simbolismo al Surrealismo italiano.
(Proseguirei con bibliografiche, gli artisti e le loro storie, le loro celebri opere ecc., ma su Siti e Social Network essere brevi & concisi è imperativo).
Giuliana D'Olcese de Cesare

Giulio Aristide Sartorio
L'ABISSO VERDE
1891-1892

 

Note critiche:
È un dipinto eseguito poco dopo il 1890, ispirato da versi di Diego Angeli. Quando questo dipinto fu esposto a Roma (Palazzo Belle Arti) nel 1895-96 così lo descrisse Luigi Pirandello: «Un'onda verde s'avvalla: in quest'avvallamento si culla e s'abbandona la Sirena pallida, dalla fulva chioma sparsa, un braccio immerso e trasparente nell'acqua, l'altro ripiegato sul seno, con tentatrice mollezza. Dall'alto del quadro una breve barca si piega a seguir l'onda; sulla barca, proteso e supino, un adolescente cinge con un braccio l'emersa incantatrice. In quest'onda è tagliato con sommo ardire tutto il quadro. E vi par di sognare, guardandolo». Ricci Oddi nel diario precisa che Sartorio gli confidò che la prima idea del dipinto gli era venuta visitando la grotta verde di Capri.
E' una allegoria in cui l'uomo e la donna vengono presentati come puro istinto: l'uomo, un fascio di muscoli bruno vibrante di forza, la donna una guaina verde-oro di bellezza e voluttà. Clima dannunziano, da «Pioggia nel pineto»; per noi falso e tutto letterario; a fine Ottocento meno falso e meno letterario.
La favola è immersa in una cornice di verde liquido entro la quale si adagiano molto dolcemente gli ori, i blu, i rossi, intorno alla luce che emana dal corpo della sirena.

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Il Simbolismo, un'occasione x VdV
Cara D'Olcese, Io leggo solo i suoi scritti e le sue News, e se organizzate la visita con il FAi mi piacerebbe venire, più che altro per conoscere di persona un "vulcano" come lei, vulcano che dosa delicatamente la forza ed i tempi .....
Cordiali saluti, A C

Sì, Sig. Comin, Il Simbolismo, un'occasione x VdV
Behhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!! Signor Comin! Grazie.
Raramente ho ricevuto un attestato, un riconoscimento, un complimento come il Suo! Così sincero ed elegante, sensibile, senza paroloni. Grazie mille.
Vulcano che dosa delicatamente la forza ed i tempi .....?
Ciò vuol dire primo che non sono invadente con le mie News, secondo, hanno forza di convincimento: Grazie mille mille mille.
Ma perchè legge solo i miei scritti? Sono certa che altri-altre lo meritano.
Certamente, se il FAI è tanto intelligente, e ospitale con i miei amatissimi veneti (cosa che per la verità finora ha dimostrato tiepidamente) senz'altro l'avverto e così conosce vulcano, il brolo, su cui si è svolta la battaglia epica che ci ha visti impegnati per oltre un anno, e l'incanto di Villa dei Vescovi ;-
Grazie ancora e a presto spero. gd'o
P.S.: Il link della prima News sulla nuova è corretto, quindi può entrare in Veneto, Cultura, Politica & Società
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