Virus sei grande!!! Mai servo di un padrone
di PL. de Piccoli & Figallo
 
Virus sei grande!!!
Tante volte Virus ha riunito nelle sue pagine le idee più disparate, ma crediamo che con il 14 luglio abbia aggiunto una ennesima medaglia all'obiettività ed al pluralismo dell'informazione. Dal grande Pannella (di cui non condividiamo tutte le battaglie, ma stimiamo profondamente l'opera) a Bruno Aprile di "No Privilegi Politici". Dal culturatissimo alpino Adalberto di La Spezia al Veneziano Albert Gardin e molti, molti altri. Il libero dibattito, la piena libertà d'espressione (che deve essere corpo unico con la buona fede) sono il segno intangibile che l'intelligenza non è morta, ne' tantomeno sopita dai midia di stato, servi del padrone. Come noi pensiamo è chiaro a chi ci legge su Virus da parecchi mesi e se, a volte, siamo polemici o logorroici è dovuto proprio alla nostra "buona fede", la stessa che leggiamo in molti altri opinionisti. Nel leggere il polverone alzato dal provvedimento atto a duplicare le sovvenzioni ai partiti nasce spontanea una domanda: ma vi siete mai accorti che "il dopo tangentopoli non esiste"? Forse non è mai esistita neppure tangentopoli. Sono volati stracci che hanno causato troppe morti d'innocenti, si sono sciolti partiti "storici", qualche "quaqquaraquà" è stato ospitato nelle patrie galere, ma sostanzialmente non è cambiato nulla.
Il fenomeno "tangente" o se preferite "santo in Paradiso" è immutato. Questi "politici" da 40 milioni al mese, più spese pagate, non sono molto diversi dagli altri della cosìdetta prima Repubblica, anzi!!!
Da sempre chi vuole ottenere qualcosa dal potere deve versare un contributo "a fondo perduto", sia che il partito sia di governo o dell'opposizione, nessuno sconto e nessuna differenza, basta la magica parola "sono l'onorevole tale......" e le porte si aprono come per incanto. I partiti le sovvenzioni le hanno prese e le prenderanno sempre, è la legge della "democrazia".
L'assurdo è che ci vogliono far credere che l'aumento delle sovvenzioni statali "impedirà" quelle sotterranee.
Ma dov'è scritto, sul "Corriere dei Piccoli"??? Da sempre i partiti prendono soldi in cambio di favori, chi dall'estero, chi dall'interno. Tutti, nessuno escluso e non è certo una "leggina", (approvata a maggioranza assoluta in tutta fretta) che cambierà
le cose. Per cambiare le cose ci vorrebbero uomini "onesti" a fare politica, ma è risaputo, hanno altro da fare.
 
Eduardo de Filippo e il parlamento: "Non ti Pago"
di Rodolfo Roselli
 
A Napoli si dice, ed Eduardo diceva:
"Ma ne tenono scuorno????????????????????
No, nun tenono scuorno, ma tenono a' faccia e' cuorno. Non ti pago".
Dice Roselli: <<<Questo appello non solo andrebbe inviato al Quirinale, ma riportato su manifesti da affiggere ovunque, per superare il muro di silenzio che sarà eretto dalla stampa, asservita alla politica. Oltre ai manifesti dovrebbero affiancarsi volantinaggi ed uso di uomini sandwitch.>>>
E se gli opinionisti cominciassero a scrivere come i cittadini e, i media, ad esporre le loro idee? (dei cittadini).
Come ha fatto, va detto a suo onore, Mario Cervi sul Giornale. Che Dio protegga i suoi 80 anni e ce lo conservi. Virus.
 
Considerazioni e intervento No Privilegi Politici su Radio Gamma 5
Ancora una volta la partitocrazia obbliga i cittadini a sborsare per la sua sopravvivenza
di Rodolfo Roselli
 
L'11Luglio 02, con una leggina fatta in Commissione Affari costituzionali, all'unanimità, è stato aumentato di 125milioni-euro ( 250miliardi lire) il finanziamento annuo pubblico dei partiti. Ma non basta: l'emendamento ha previsto per il 2004 l'aumento di 153milionieuro (300 miliardilire). Ciò è avvenuto non solo con il consenso di tutti, ma senza una discussione che giustificasse all'opinione pubblica il provvedimento: per farne comprendere la necessità, se esiste! Chi maneggia soldi non suoi ha questo dovere, se non è in mala fede, ed esserne responsabile. La prova che i parlamentari non hanno intenzione di giustificarsi?:
il provvedimento è stato approvato in sede legislativa con 34 voti a favore su 35 con l'unica astensione di Marco Boato, Verde,
in modo che il provvedimento non vada in aula per la discussione ma inviato subito in Senato per l'applicazione immediata.
L'aumento è assurdo: il sistema dei rimborsi elettorali è aumentato di 10 volte. Il che fa cadere ogni giustificazione di aumento dei costi, inflazione, adeguamento euro e tutte le amenità che sempre ci propinano e non si parla dei consueti e sbandierati paragoni con l'estero. Le novità non finiscono qui. Fino ad oggi il finanziamento pubblico era solo per i partiti oltre il 4%, ora è esteso ai partiti che superano l'1%. L'assurdità è che noi pagheremo anche i partiti che non ci rappresenteranno mai in Parlamento. Inoltre prima il finanziamento riguardava solo le spese relative ad 1legislatura, adesso non sarà per legislatura ma per anno.
Per ogni voto i partiti incassavano 2euro, da oggi ne incasseranno 5 con un aumento del 250%. Per le regionali il contributo è aumentato 10 volte: prima ricevevano 200lire a voto, oggi 1euro (circa 2000 lire). L'emendamento, da tempo preparato in sordina, illustrato dal relatore Saponara di F. I. senza nessuna obiezione, non è stato necessario verificare il numero legale, niente franchi tiratori, nessun ostruzionismo, niente risse, tutto liscio come l'olio. Solo Marco Boato si è astenuto: non per opporsi, ma per protestare che non era stato avvertito in tempo! Da notare che il giovedì è la giornata in cui i deputati se la squagliano per tornare a casa. Giovedì scorso tutti presenti e attivissimi a non far mancare i voti, in mezz'ora, alla chetichella è stato fatto tutto.
Che tempismo! Gioiscono i vari Crimi di Forza Italia, Sposetti dei DS, Rotondi del CDU, tutti tesorieri dei rispettivi partiti e tutti ansiosi di mettere le mani sui nuovi fondi. All'uscita nessun deputato ha sentito la necessità di esibirsi con la stampa: sono scappati. Solo Marco Pannella ha protestato.
Tutto ciò non solo viola indecentemente la volontà degli elettori che avevano respinto con il 90% dei voti, il referendum sul finanziamento dei partiti ma, già con la legge attuale la Corte dei Conti aveva sancito che era ingiustificato tale finanziamento perché la legge non pone alcuna correlazione tra l'entità delle spese sostenute e il contributo spettante agli aventi diritto.
Ma chi se ne frega della Corte dei Conti! E' giunto il momento di dire basta con questa arroganza che ignora il sentimento di totale disapprovazione della maggioranza dei cittadini. Non bastano più le proteste, non bastano le denunce, questo è un arbitrio che va decisamente punito. Suggerisco proposte immediate per attuare un Fronte di Liberazione Nazionale dalla partitocrazia.
Dal punto di vista formale e informativo fare una petizione al Presidente della Repubblica cosi congegnata:
"Signor Presidente, quale rappresentante del popolo italiano e supremo garante della legalità, chiediamo un Suo intervento che blocchi l'esecuzione della variazione alla legge per il finanziamento dei partiti votata alla Camera dei Deputati l'11 Luglio 2002 e che, senza giustificazione alcuna, impone ai cittadini un aggravio di spesa di 125 milioni di euro e, nel 2004, 153 milioni di euro. Questo nostro appello è giustificato perché è obbligatorio si rispetti la volontà dei cittadini che ha negato tale finanziamento nel relativo referendum e perché abbiano efficacia le osservazioni negative già fatte dalla Corte dei Conti.
Confidiamo che Ella ci garantisca il diritto democratico al dissenso."
Questo appello non solo andrebbe inviato al Quirinale, ma riportato su manifesti da affiggere ovunque, per superare il muro
di silenzio che sarà eretto dalla stampa asservita alla politica. Oltre ai manifesti dovrebbero affiancarsi volantinaggi ed uomini sandwitch e posta in atto una obiezione di coscienza, per l'immediato recupero delle somme che intendono estorcerci. L'obiezione civile dovrebbe riguardare la sistematica riduzione di certi consumi, che in ogni modo contribuiscono al gettito dello stato e quindi anche a finanziare i partiti senza sconvolgere la vita del singolo ma usando attenzione per non essere fregati. Poiché l'aumento è di circa 5 euro per abitante nel 2003 e 6 euro nel 2004 ed applicando le multe e gli interessi che applica il fisco ai morosi ogni cittadino nel 2002 e 2003 dovrebbe recuperare 10 euro a testa e nel 2004 12 euro. Tutto questo è semplice
da ottenersi subito con l'accortezza di ridurre del 50% le giocate alle lotterie, totocalcio e superenalotto, riducendo di 1 litro a settimana il carburante, non acquistando i prodotti pubblicizzati sulle tv ma prodotti non pubblicizzati, non comperando il giornale almeno 1 volta a settimana, boicottando ogni iniziativa del governo che imponga nuovi balzelli come fece Ghandi in India, con il famoso sciopero del sale che contribuì alla caduta dell'impero britannico. Sarebbe augurabile che i cittadini segnalassero al Movimento No Privilegi Politici quanti soldi, in questo modo hanno risparmiato in un periodo per poter costruire, a posteriori, statistiche e risultati concreti. Queste iniziative, in ogni convocazione elettorale, nazionale o locale, ricordate agli elettori, invitare gli elettori a scrivere sulla scheda "Non ti pago", rifiutando di votare per questi partiti che dimostrano di non volerci rappresentare. Tutto ciò darebbe un peso al movimento di liberazione dalla partitocrazia e non passerebbe inosservato costituendo una grande occasione per organizzare la protesta permanente di cittadini ed elettori per dimostrare che se i cittadini si uniscono costituiscono un formidabile deterrente alla prepotenza dei partiti con minimi contributi individuali. In Germania, Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, le azioni dei cittadini sono temibili e danno risultati soprattutto perché non mollano il problema, finchè il prepotente non è messo in ginocchio costretto a pagare per risarcire i danni. Cerchiano di svegliarci anche noi con la stessa determinazione con cui Eduardo De Filippo, nella sua famosa commedia, ha testardamente detto "Non ti pago". Rodolfo Roselli ricercatore NO PRIVILEGI POLITICI bapril@tin.it