Lettera aperta all'Onorevole Violante: Vestitevi un pochino di umiltà
 
di PL. de Piccoli & Figallo
 
Egregio Onorevole,
chi Le scrive è un cittadino come tanti, uno che deve lavorare per vivere, come tutti. Non sono un tesserato, non ho legami con alcun partito, leggo, ascolto, vedo ed infine esprimo il mio modesto giudizio.
In televisione ho avuto modo di vedere il comportamento dei nostri Parlamentari liberamente eletti nell'aula, in quella stessa aula che dovrebbe rappresentarci tutti. Mi creda Onorevole, mi sono vergognato come un ladro.
Tutti, destra e sinistra, hanno umiliato, svilito, affossato, ogni parvenza di costruttività democratica; sembravano tutti cani arrabbiati intorno a un osso.
Ho provato grande solidarietà per gli uscieri, sono stati gli unici democratici visibili.
Ma torniamo a noi.
Lei, sempre posato e dignitoso, si è accalorato come mai l'avevo sentita, anche la punta del colletto della Sua camicia si era alzata indignata.
Non stò a riportare i Suoi interventi ma voglio ricordarLe quando Lei ha parlato di "democrazia" che secondo le Sue parole avrebbe nel Suo schieramento politico i massimi difensori.
Onorevole Violante mi pare abbia esagerato un pochino.
Sicuramente Lei ed i suoi compagni potete parlare di "garanzie democratiche" a chi la storia d'Italia non la conosce o fa finta
di non conoscerla, ma gli Italiani della nostra età (siamo entrambi sopra i 50) il Vostro passato lo conoscono bene.
Cominciando dalle lettere del migliore del 43, alle grandi amnistie sempre dello stesso autore, alle volanti rosse, ai compagni che hanno sbagliato (gli altri erano sporchi fascisti antidemocratici), alle connivenze più o meno scoperte con le frange più estreme della sinistra Stalinista. Non si può parlare di "difensori della democrazia" quando ancora si fomenta l'odio civile.
Non si deve parlare di "democrazia" quando si prendevano sovvenzionamenti da nazioni nemiche della democrazia stessa.
Tutta la storia della sinstra Italiana è fatta di Vostre verità; verità che se a qualcuno viene voglia di contestarle subito gli date del terrorista fascista, dimenticando Stalin, Castro, Mao ecc. ecc. Potrei continuare per ore.
Onorevole Violante non è cosi che si prende credibilità dalla gente comune, non è con queste "sparate"da vergini vestali che ritornerete sulla cresta dell'onda. Cominciate a lasciare i panni del Catone e vestivevi un pochino di umiltà, riconoscendo gli errori commessi, rinnegando ogni forma di dittatura (sia essa del proletariato o di chi si voglia).
In conclusione: smettetela di dire "balle", oramai gli Italiani si sono svegliati e non credono più alle favole rosse o rosa che volete propinargli. Avete avuto 5 anni di tempo per dimostrare che avevate ragione; di fatto gli Italiani vi hanno messo da parte. Questa è "democrazia" caro onorevole, non "ma lo sapete chi siamo noi!!!".
Proprio perchè gli Italiani sanno chi siete non vi hanno più votato.
La speranza è l'ultima a morire. PL. de Piccoli & Figallo