VirusBaruffazzo
Baruffe lobbyote?
Tanto a Risè lo Stato gli sta sui coglioni lo stesso
di Zanna d'Elefante
Ho letto le
quattro righe settimanali di Alberto Mingardi, e ne sono stato piacevolmente
colpito.
Il
bimbo ha stile, bisogna riconoscerglielo (ma l'avete
letto come ha massacrato Kyoto su "Libero"?). Però fare la teoria della lobby
è facile, passare alla pratica mica tanto. Ci ha provato Giovanni Negri, col Pololaico, e ha fallito. E guardandomi
intorno vedo solo tentativi maldestri: anche questo "Veneto
liberale", o come si chiama, che invita a convegno nientepopo' di meno
che
Michele D'Elia, il classico professorello di provincia ammuffito e barboso...Via,
non si fa cosi'. Sembra una squadra di calcio assemblata da Moratti. Mettiamoci
d'impegno. Allora, analisi uno. Chi ha fatto qualcosa per il liberalismo in
Italia negli ultimi anni? Ve lo dico io. Un po' Sergio Ricossa,
un po' il suo Cidas a Torino, un po' Leonardo
Facco e soci in Lombardia e un pochetto Giuliana
Olcese nostra in quel di Roma. Punto. Stop. Finito. Se
qualcosa si vuol ricostruire, bisogna partire di qui.
Mettendo
assieme le energie positive emerse in questi ultimi tempi. Tipo? Gli scienziati
liberali di Cinzia Caporale.
E
quelli un po' pazzi ma addirittura libertari, tipo i ragazzi di "Forces"
e Franco Battaglia (editorialista del Giornale).
Vi
do la mia formazione. Mingardino in attacco, Valerio Riva ("organizzatore culturale straordinario", l'ha
detto Squitieri, e una tantum è vero) in porta. Sulla fascia vedo bene Leonardo Facco
e Antonio Martino. Terzino destro Carlo Lottieri, terzino sinistro Roberta Tatafiore. Pronti a guizzare in porta Marco Taradash e Cinzia Caporale. E
in campo anche Antonio Socci, Benedetto DellaVedova e
Claudio Risé, che non è liberale ma lo stato gli
sta sui coglioni lo stesso (e la cosa importante poi è solo questa qui). In panchina ci vedo bene il mitico Ricossa,
Giordano Bruno Guerri come jolly, Dario Antiseri
che porta gli asciugamani, la
Olcese che sprona le cheerleaders, e, per piacere, un mister che funzioni, mica
un Tardelli qualsiasi.
Il
problema è che ci manca. Zanna. P.S.: Mi passarete
la metafora calcistica.