VirusAmletth
Ed o r a??? 
di Giovanni Cappello
 
Ragionare a bocce ferme ed urne chiuse è un tantino più sereno. Per chi la campagna elettoralee l'ha vissuta come me, con disimpegno e disertando le urne, l'analisi del dopo voto è anche più divertente. Berlusconi ha stravinto; gli alleati annientati ed allibiti. Gli oppositori si leccano le ferite riconoscendo che qualche minchiata l'hanno commessa. Lasciamo ad Enzo Bianco tutto il piacere di rivedersi la nottata elettorale (che vergogna!! Nemmeno in Albania) e ripeschiamo alcuni episodi del pre-voto. Va riconosciuto alla sinistra l'imprimatur della violenza. I toni si sono accesi dopo la puntata volgare del duo Luttazzi-Travaglio. Se la sinistra voleva provocare il Cavaliere, è riuscita a provocare lo sdegno dei suoi stessi elettori. In RAI, giornalisti e guitti, strapagati coi soldi di tutti noi, s'è visto di tutto e s'è superato ogni limite di decenza.
A parte i tribunali speciali di Santoro contro Berlusconi, non è da sottacere l'ntervista di fine campagna  fatta dal livoroso Biagi al comico Benigni. Intervista che, nel solito costume della sinistra, voleva essere satirica. Nelle intenzione: nei fatti scialba e volgare. Luttazzi, Santoro, Biagi e la pletora di giornalisti RAI con tessera ulivista sono pagati dallo Stato; ergo, dai cittadini. Se l'Ulivo ha accusato Berlusconi per le spese pazze della campagna elettorale, non si capisce perché tra le spese dell'Ulivo non vengano conteggiati i miliardi dati ai suddetti sudditi della sinistra. Non resta che aspettare la lista dei ministri che Berlusconi presenterà a Ciampi. Dalle prime indiscrezioni qualche timore nasce con prepotenza: riproporre Matteoli all'Ambiente? Matteoli (An) provò il suo ambientalismo nel breve governo Berlusconi proponendo l'abolizione del divieto di caccia nelle riserve. Ovvero, eliminando le medesime. E' responsabile organizzativo di An: partito che è in balia di nessuno. Preoccupa il nome di Buttiglione alla Pubblica (ex) Istruzione. Significa la catechizzazione di tutti i programmi scolastici e l'abolizione della scuola statale per quella confessionale. Sono preoccupazioni legittime. L'impressione è che Berlusconi, o Rutelli che fosse, in Italia non comanda chi vince ma una cupola affaristico-massonica di cinque potentati inattaccabili: la triplice sindacale, Vaticano,  Confindustria, CIA e la finanza della City londinese. Avrà il coraggio, Berlusconi, di buttare fuori dalla vita pubblica il sindacato, di mettere a tacere la lobby degli industriali, la voglia egemonica dell'arrogante Vaticano, i giochi sporchi dei servizi segreti altrui e gli spericolati speculatori senza scrupoli e controllo? Sinceramente, ne dubitiamo. Cinquanta lunghissimi anni di nefasto potere democristiano, supportato dai complici cosiddetti laici e dal Pci, hanno fortificato questa cupola fino a farla divenire padrona dell'Italia. Quanti anni e quanti attributi tatcheriani ci vorranno per scalfirla? Presidente Berlusconi, almeno ci provi! Non è scritto nel contratto sottoscritto da Vespa, ma prometta di restituire un po' di decoro a questa nazione. Gliene saremmo davvero grati.  giov.capp@tiscalinet.it