Il dilemma del voto di Cuccu44 

 Cari lettori, siamo in piena campagna elettorale. Le candidature per la Presidenza del Consiglio sono chiare. A condividersi la battaglia Rutelli e Berlusconi. Il caos regna però sovrano nelle candidature e in chi candidare nell'uninominale o nel proporzionale. I giornali parlano di suddivisioni, di collegi sicuri e di collegi aperti all'imprevisto fino all'ultimo. Non so come finirà, ma so con certezza che i politici, stanno giocando sui problemi di noi cittadini!!! 
Vediamo Berlusconi, il quale non sa più cosa inventarsi per cercare voti. Un giorno si dice imprenditore, un giorno operaio.
Un giorno afferma che tutelerà la natura, un altro giorno parla di grandi lavori e di grandi infrastrutture da costruire e dunque cemento, alberi tagliati, nuovi problemi all'ambiente. (Nella Valle dei Templi, Agrigento, il Polo ha appoggiato gli abusivi!!!) Dall'altra parte Rutelli, con la sua faccia da prete (con tutto il rispetto per i preti), che promette grandi cose. Ma potrà metterle in pratica con i partiti che si ritrova? Questa è la domanda fondamentale a cui dare risposta. Votare questi due candidati vuole realmente significare dare all'Italia un governo finalmente stabile? Io credo di no! Con questa legge elettorale non è possibile dare stabilità ai governi. Ciò che sarà, io non so, ma so quello che è stato fatto. Io non so se voterò, e sono certo che come me la pensa moltissima gente d'Italia. Se guardo a ciò che è successo in questi cinque anni, sarei bugiardo se affermassi che è stato fatto tutto male. L'Ulivo, anzi l'ex-Ulivo, cose buone ne ha fatte. Vedi l'abolizione dei ticket, vedi l'abolizione dell'Irpef sulla prima casa, vedi il voto diretto per eleggere i Presidenti di Regione. Ma circa altri grossi temi, come il federalismo (ritengo la riforma voluta dal centro sinistra un "falso federalismo"), il presidenzialismo, e più in generale il rinnovo della Costituzione, non è stato fatto quasi nulla. Dov'è l'Assemblea Costituente? Dove l'abolizione dei troppi ministeri? Dove un Presidente della Repubblica finalmente non solo garante passivo della costituzione, ma uomo di punta della Repubblica? Il centro sinistra qualcosa ha fatto, ma non è riuscito a costruire, tranne pochi casi, quell'Italia nuova che Prodi, buon'anima, promise agli elettori. Ha fatto solo riforme su vecchie strutture e non su nuove come avrebbe dovuto. E poi, lo dirò fino alla noia, quali leggi reali contro la mafia? Questa brutta parola, di cui nessuno vuol parlare? Mi spiace costatare che  Rutelli, nè Berlusconi nei loro mega-discorsi usano il termine "lotta alla mafia". Ed allora come possono volere il mio voto, il voto di tanta gente che come me vuole un Italia finalmente libera da questo virus? Ma non solo mafia, anche ambiente, lavoro, economia solidale e così via. Mi sembra di sentire le promesse fatte nei decenni passati dai noti politici DC e PSI, ma non solo. Ve li ricordate (scusate, dimenticavo che tanti di loro sono ancora in voga)? Solitamente dicevano: "Io prometto....più lavoro, più ambiente, meno tasse....oppure...una casa per tutti...terremotati a casa entro l'anno!!!" Bè, io nell'estate 2000 sono passato per le zone terremotate dell'Umbria e devo confermare che le baraccopoli c'erano e tutte in perfetto stile "accampamento di guerra". E allora, come pretendere il mio voto? E Di Pietro? Cosa potrà fare di concreto contro i due candidati più forti? Io credo poco, ma certamente ha tutto il mio appoggio (che non vuol dire voto) in questa sua battaglia, oserei dire "all'ultimo sangue", contro i due poli. Di Pietro è una persona, credibilissima e onesta!!! Chi gli urla contro fa solo demagogia inutile.Inutile perchè la società civile, sa cosa rappresenta Di Pietro e sa quello che ha fatto in questi anni. Mi piace quando parla, riferendosi al centro destra, di Polo delle Impunità. Non è forse vero che Berlusconi è stato condannato anche in appello per tangenti? Ed allora come può un cittadino onesto, fidarsi di chi predica di non "estorcere illegalmente", quando è lui stesso ad averlo fatto? Di Pietro d'altra parte, è stato durissimo anche nei confronti del centro sinistra. Non ultimo l'attacco a D'Alema circa la legge sul conflitto d'interessi. Dopo cinque anni di legislatura, D'Alema se ne ricorda solo ora? Perchè non ha mai fatto nulla per sanare l'orrenda situazione conflittuale di Berlusconi? Questa classe politica, qualsiasi sia il colore, non è affidabile!!! A chi dare allora le chiavi di questa nostra "terra"?
Alle vostre coscienze di uomini la risposta. cuccu44@freemail.it