SOLIDARIETÀ A GIUSEPPE SEGATO
Non vogliamo
essere noi gli "ambasciatori" dell'"Ambasciatore"
Giuseppe Segato ma crediamo che egli non abbia nessun bisogno
di autorizzazioni per esprimere le sue convinzioni sul processo liberazione
veneta di cui è uno degli indiscutibili protagonisti. Né ci risulta che
Giusepe Segato abbia mai parlato a nome del gruppo "Veneto
Serenissimo Governo" di cui egli non fa sicuramente parte.Pertanto
il comunicato che contesta le posizioni di Segato è completamente fuori
luogo e innaccettabile. Anzi, non solo Segato ha diritto di parola (diritto
che lo Stato italiano gli sta negando) e quando lo fa, egli parla con l'autorevolezza che
gli viene dalla sua posizione di patriota veneto e di detenuto che paga
per la causa nazionale; parla con l'autorevolezza che gli viene dalla coerenza
delle sue scelte, dal suo impegno e anche dal concorso alla presa del campanile
dove pertecipava con il ruolo di ambasciatore e non di esecutore di ordini. Infatti,
sulla sua posizione e sulla sua coerenza la magistratura italiana non ha
avuto dubbi tanto da comminargli (in primo grado) la pena maggiore: 5
anni e 7 mesi di carcere. Noi esprimiamo la nostra profonda e convinta solidarietà a
Giuseppe Segato e continueremo a denunciare la sua illegittima detenzione; continueremo
ad operare per ottenere la sua liberazione. Con l'occasione ricordiamo
che il Congresso de la Nazion Veneta promuove per il
3 marzo una manifestazione europea dei movimenti autonomisti e
indipendentisti democratici. La manifestazione per la libertà dei popoli
e per un'Europa democratica e federalista, avrà anche e soprattutto lo
scopo di denunciare la repressione attuata dallo Stato italiano
sui patrioti veneti .
LIBERTA'
PER SEGATO! Congresso de la Nazion Veneta Venezia gennaio
2001 Albert Gardin gardin@tin.it