CITTADINI D’ITALIA ASTENETEVI DAI PARTITI

Non una provocazione, non un insulto nei confronti dei partiti italiani che vogliono rappresentare attraverso le loro scelte l’interesse generale della comunità italiana, non è segno di maturazione. Ciò che hanno finora prodotto è la continua disaffezione verso la politica. Oramai c’è la consapevolezza di non accettare i loro propositi, tanto chiacchierati e discussi, in quanto tutto è già deciso prima dalle segreterie delle lobby che affiancano i partiti. Ma la cosa pubblica appartiene a tutti, ed è impensabile che gli stessi partiti riescono a manipolare l’insieme delle diverse realtà economiche, sociali, fiscali e altro. Non può esistere speranza di cambiamento, in quanto questi hanno tolto la possibilità ai cittadini di partecipare e di decidere nelle diverse scelte politiche, tanto che con il passar degli anni gli stessi partiti sono riusciti a determinare l’annullamento della conoscenza e coscienza individuale di ciascuna persona, delle persone comuni. A questa gente è rimasto la concreta rassegnazione dell’accettazione della infame prepotenza costantemente manifestata dal sistema dei partiti.
Fortunatamente ci sono persone libere, persone che sono in grado di riscoprire i valori della libertà, tanto da proporre in maniera significativa una nuova verità, una nuova promessa che riguarda tutti. Una proposta portatrice di interessi individuali, sostenibili nella costituzione di un nuovo ordine politico, basata fondamentalmente sulla DEMOCRAZIA DIRETTA. Con questa forma di democrazia i partiti perderanno significato, fino a giungere a una morte naturale, poiché biologica. Trattasi come detto di un nuovo ordinamento politico, concepito sulla democrazia immediata, che trova la sua essenza nell’assemblea permanente degli associati, costituiti nel movimento per la democrazia diretta. Una scelta sicura, un impegno che serve a far superare discordie e particolarismi locali per tener unita e distinta una comunità. Questa ragione risiede nelle domande provenienti dalla nostra società, domande le quali sono collegate direttamente alle istituzioni, dove le stesse sono inutili e dannose, poiché derivate dalle organizzazioni costituzionali dello Stato. Infatti, la validità di questa trova riscontro nei partiti, nei sindacati, nelle istituzioni pubbliche, tutti organismi corporativi, impregnati d’interesse di corpo, comprese quelle preposte all’esercizio delle cosiddette funzioni dello Stato, dotate di un istinto di conservazione e di riproduzione.
Da: "Maurizio (Marco Polo)" marco.polo@inwind.it