Tra Fascisti & Comunisti
*Tutankhamòn è alle Porte*
<Lettere a Tutankhamòn ai Fascisti e ai Comunisti> 
 
Mortadella avverte: Se vince la destra i Nazisti razzisti sono alle Porte. Saremo governati dal Totalitarismo!
 Napoleone ammonisce: Se vince la sinistra i cavalli comunisti si abbevereranno alle Fontane di San Pietro!
Gli elettori prevedono: Che vinca la destra o la sinistra la maledizione di Tutankhamòn è assicurata.
L'abbiamo capito. Delle due l'una. La campagna elettorale ha le sue "esigenze" quindi per due mesi ci dobbiamo cuccare la messa di fronte alle nostre responsabilità: O ci cucchiamo i campi di sterminio per signore abbronzate e transgenici arricchionati, o ci becchiamo i comunisti che abbevereranno i cavalli alle Sacre Fontane di San Pietro. Tra cotanti sciagure una cosa però è certa: Sarà solo e sempre "lo Stato" (cioè noi contribuenti) a tirare fuori dalle già magrissime tasche quattromila miliardi l'anno per regalarli al Vaticano. E' il Concordato bellezza! Punto. Allora, urge la Breccia di Porta Pia edizione 2006.
Venerdì sera sono tornata ai bei tempi antichi. Alla trasmissione di Giuliano Ferrara, Otto e mezza la7tv, è resuscitato un mito:
La Gran Signora napoletana. Devo dire che la bellezza muliebre ed interiore di Miss-Mister-Miss Luxuria le ho trovate degne di una Emma Hamilton, di una Contessa Caracciolo. Intelligenza e buonsenso comune, dispensate con raro naturale aristocratico
understatement, e una grazia, una modestia, una fierezza naturale, degne di una Vittoria Colonna.
Doti mai riscontrate nelle nostre agitate frustrate onorevolesse. Le quotiste rosa.
Quello sguardo partenopeo di Vladimìr Luxuria lo conosco bene. E' l'anima storica della forza napoletana, oppressa ma tollerante, che si offre senza protervia ma con pacata ed elegante sicurezza. E quella sicurezza sta tutta nella gente che ne ha viste e subite, e continua a subirne tante, di tutti i colori. Gente che sa aspettare e, quando arriva la sua ora, e la sua era, si presenta all'appuntamento con la Storia con un consapevole dolce sorriso, una sicura pacata costruttività , una generosa disponibilità mai rissaiola. Mai esibizionista, mai sciocca, mai presuntuosa. Una grazia infinita. Luxuria. Che conquista.
Luxuria è il grande auspicio a che questa falsa morale, che la politica italiota di destra e di sinistra avvinta nella maledizione del Pacs di Tutankhamòn ci ammannisce non sapendo di che altro parlarci. Di che appassionarci. Di cosa offrirci.
E' il Pacs di Tutankhamòn che destra e sinistra si sono spartito infilandoci, come ci hanno cinicamente infilato, nel Sarcofago della maledizione della mummia dell'euro, della mala giustizia e della falsa morale.
    E' il Regno dei Tutankhamòn bellezza!
      Giuliana D'Olcese
<Lettere>
Tutankhamòn è alle Porte? Ma sei proprio sempre grande!
     Edgardo Pinto Guerra
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Lux. Grazie, mi hai commossa.
Grazie di cuore. Vladimir Luxuria
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Grande!
Abbraccioni, a presto, Daniele Capezzone
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Concordato?
Concordato: Quando nell'esercizio della professione medica Leggi dello Stato ed Encicliche Papali vengono messe sullo stesso piano vuol dire che i privilegi sono troppi e la corruzione è dilagante. Il responsabile del Pronto soccorso dell'Ospedale San Camillo di Roma, il Dott. Roberto Brocato, annuncia in una intervista al Messaggero, che si stanno attrezzando per trattare i malati terminali. Un capitolo che in Italia è difficile da affrontare scientificamente, tant'è che il Dottore oltre a studiare le leggi e le linee di bioetica studia annuncia che stanno studiando... le encicliche papali. Non dobbiamo certo dire noi al Dottor Brocato cosa può o cosa non deve leggere, ma ci interesserebbe sapere che c'azzeccano le Leggi dello Stato con le encicliche papali nell'esercizio della professione medica. Il problema è che le gerarchie vaticane, cariche di potere mondano, nel migliore dei casi appestano, quando non corrompono (... la corruzione della carne), la classe politica. Il Dottor Brocato esprime al meglio il clima che si respira nel paese. Un paese in cui è titolo di merito mettere sullo stesso piano leggi dello Stato ed encicliche papali. In cui la classe politica arretra e il potere clericale avanza. E' quindi dovere dello Stato farla finita con i privilegi che la classe politica elargisce alle casse vaticane sottraendole alle tasche dei cittadini.
Maurizio Turco, della Direzione nazionale della Rosa nel Pugno segretario di anticlericale.net
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Tutankhamòn è alle Porte!
Quando ha scritto l'articolo era sobria o altro? Luxuria se la voti lei e tutti gli acchiappacefali, ma per favore ogni tanto sia seria!
Non l'ha scritto, ma chiaramente l'ha fatto capire: niente di qua niente di la e poi il panegirico per uno che si traveste da una...
Io credo che la Politica meriti di più di Prodi di Berlusconi di tanti altri e soprattutto di Vladimir(a).
Voi che vi reputate giornalisti, vi nascondete sempre dietro i vostri titoli per poter scrivere le cose più strampalate di questo mondo. E' sempre divertente leggere le sue tarantelle, a presto Angelo Rega
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*Tutankhamòn è già dentro le Porte* Cara D'Olcese,
sono un'italiana tipo, colpita in pieno dalla crisi, con figli, in parte precari e in parte disoccupati, da supportare. Ceto medio, prima benestante, con adesso problemi, se non di sopravvivenza, ma di qualità della vita. Detto questo, vorrei dirti che, se sono d'accordo con te che chi va al governo abbia degli interessi di parte e personali cui da' priorità sia perchè fa parte della natura umana, sia perchè non vuole scontentare dei tipi di elettori, quali la chiesa, gli industriali, i sindacati e promette quindi a tutti, prendendo delle posizioni ambigue, ho però motivi fondati, dovuti a ciò che sento dire dalla gente, per pensare che si continua in seno alla sinistra a farsi la guerra in pubblico la gente non voterà l'Unione perchè non si fida di una coalizione dove tutti sono contro tutti (cosa che la destra sta strombazzando da tutte le parti) e si ributterà su quella parte già sperimentata che porterà a termine l'opera di annientamento totale dell'Italia, fino a farci sparire dal numero di paesi, se non industrializzati, almeno possibili di sopravvivenza. Bisogna, una volta scelta la linea di condotta, giungere fino al voto per lasciare a noi italiani una possibilità, anche se minima, di ripresa. Sia chiaro che dopo il voto, possibilmente positivo, bisogna continuare su questa linea per non perdere l'acquisito, come successe l'altra volta quando regalammo il "potere" a questi che ancora stanno qui, per cui ribatto che le discussioni, quando si entra in una coalizione, debbano farsi in famiglia, per apparire al di fuori più uniti possibili. Questo è quello che ha fatto la destra, più o meno bene, fino adesso, mentre ora, temendo giustamente una "detronizzazione, fa uscire allo scoperto le lotte di potere e le "prese di distanza". Ho troppa paura di ritrovarmi per altri cinque anni questi "dilettanti" della politica, per di più anche odiosi, arroganti e con aspirazioni dittatoriali e anche ignoranti, per non chiedervi di seguire queste linee per non fare il gioco di chi vuole continuare a rovinarci. Siamo nelle vostre mani. Ciao e grazie Claudia Spagnuolo
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Otto x Mille: Tremonti ha ragione, la differenza è radicale: si tratta di truffa con destrezza.
Il Ministro dell'Economia informa del "suo" 5xmille, e definisce conquista di civiltà il fatto che 20 milioni di contribuenti non sappiano dove finisce il loro 8xmille. Durante Porta a Porta, il Ministro dell'economia Giulio Tremonti, discutendo con l'onorevole Boselli sul sistema dell'8xmille, ha parlato di "due visioni del mondo radicalmente diverse" tra lui e la Rosa nel Pugno.
Ha ragione, la differenza è radicale. Noi non definiamo "una conquista di civiltà" il fatto che il 60% dei contribuenti si veda scippato del suo 8xmille nonostante non abbia espresso alcuna volontà di destinarlo alle confessioni religiose. Si tratta di truffa con destrezza, che si realizza da 15 anni tenendo gli italiani all'oscuro del reale meccanismo di funzionamento dell'8xmille.
E di un regalo clericale alla Conferenza episcopale italiana, che così incassa una plusvalenza di oltre mezzo miliardo di euro l'anno.
Dal 2003
www.anticlericale.net informa i cittadini dell'inganno, e chiede al Governo di fare altrettanto. In questi tre anni, l'Esecutivo ha realizzato 72 campagne di comunicazione, praticamente su tutto: non una parola per informare i 20 milioni di tassati che ignorano dove vada il loro 8xmille. Il Ministro dell'economia è però solerte a far conoscere la sua ultima creatura, il 5xmille: lo scorso febbraio è iniziata una campagna di comunicazione ad hoc per propagandare l'ennesima prova di fiscalità creativa.
È proprio vero, siamo diversi. Maurizio Turco, membro di direzione della Rosa nel Pugno.
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, *Tutankhamòn è proprio alle Porte* Cara Giuliana.
W Napoli e W i bei Napoletani, generosi, allegri, fatalisti, che ti fanno piangere ...Grazie, mi fai ricordare la mia infanzia, le mie vacanze con papà a Ischia, Capri e Positano. Non dimentichiamo, però che oggi la classe dirigente di Napoli lascia che i mariuoli, camorristi e tutto lo schifo della città prevalga e si prenda i titoli delle prime pagine. Ciao Vittorio Bossi
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Ciao Vic! come va la vita? Mi fa molto piacere che ricordi quel mondo antico e simpatico napoletano.
No, non dimentico, mai, che oggi la classe dirigente di Napoli lascia che i mariuoli, camorristi e tutto lo schifo della città prevalga e si prenda i titoli delle prime pagine. Ricordi la lettera di quel lettore che pubblicai un mese e mezzo fa? e che denunciava fatti di soldi e camorra di un piccolo comune campano in provincia di Caserta, comune a conduzione DS, che favoriva appalti illegali e mafiosi e quant'altro? Beh, con grande soddisfazione ho constatato che è iniziata, per ben 90 comuni campani, una inchiesta giudiziaria coi fiocchi. Funzione questa rubrica......  ne' Vic? Abbracci Giuliana
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Movimentiamoci.ilcannocchiale.it - il Blog di Giuliana D'Olcese
Commento di Riccardo al post Tra Fascisti & Comunisti *Tutankhamòn è alle Porte*
Non sono entusiasta riguardo alla candidatura del compagno Vladimiro, perchè, come dice Umberto Eco (facendo un discorso di carattere generale), su certi argomenti, spingersi troppo in avanti rischia di provocare la "reazione" di quella parte della società (per Eco maggioritaria), che ancora non ha assimilato alcuni cambiamenti. Poi, ovvio, che se il compagno Vladimiro dimostra di essere un politico migliore di altri, ha tutto il diritto di andare in Parlamento, ma vorrei che venisse giudicato, non solo dai suoi detrattori ma anche dagli ammiratori, più per ciò che dice che non per la sua "diversità".
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Tutankhamòn è alle Porte Cara D'Olcese? (cara.....!!!.... pregiata... certo)!!!!!
Detto ciò con tutto il rispetto e la simpatia per una persona di sesso femminile - spero, non si sa mai con gli pseudonimi) mi permetto un consiglio: perché mangi tanti agrumi? Sono certo che tu non sei così acre come ti mostri. Ne' penso che tu non abbia una tua idea o simpatia politica o un tuo progetto di vita associata. L'acredine, l'ironia corrosiva sono una maschera che non credo ti si addica, anche se non ti conosco. Fa' un miracolo, su: sii più mite! Si prendono più mosche con una goccia di miele che con barili di aceto. Vero è che non dobbiamo poi prendere mosche, ma i proverbi sono fatti così: tocca accettarli, che vuoi farci?
Io con te ho fatto come i dannati dell'inferno con Caronte: mi sono disvelato in attesa di un colpo di remo. Non chiedo una carezza, come vedi; ma almeno un colpo di remo se mi adagio troppo me lo vuoi dare? Grazie e un simpatico a rileggerci Luigi Melilli
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E' l'Impero dei Tutankhamòn bellezza!
Sono perfettamente d'accordo. Saluti Maria Carla Amoni
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Tutankhamòn è alle Porte.... Una nuova breccia di Porta Pia?!?!?
Mi perdoni, ma una persona arguta, colta ed intelligente come Lei, avrebbe tanto da dire e da ridire, al riguardo, se facesse lo sforzo di interessarsene. Chi crede di risolvere le cose con una nuova breccia di Porta Pia, a mio sommesso avviso, perde del tempo e lo fa perdere. Chi non s'interessa del debito pubblico che al tempo stesso è credito privato, per la stragrande maggioranza dovuto alla Banca d'Italia società er azioni in mano per il 95% a banche parimenti società per azioni e totalmente in mani privati, penso possa fare solo discorso d'Egitto. Mi dispiace apparire tranchant, ma ritengo grave morire senza avere capito ed, ancor peggio, nemmeno chiedersi che tipo di rapporti intercorrano fra lo Stato e la Banca d'Italia vuole perdere tempo.
Naturalmente Le riconosco il diritto all'ignoranza. Io potrei eliminare ogni volta i Suoi messaggi e dire niente, ma mi sembra civile dirLe che la causa causarum è il potere totalitario delle banche centrali che i popoli credono appartenere agli Stati e che pensano fanciullescamente che gli Stati spendano più di quello che incassa, senza conoscere cosa sia la moneta, come la si stampa, pardon come la si "emette", e cosa si produce nella contabilità dello Stato quando si muove la banca centrale che crea denaro ex nihilo, carta ed inchiostro, e l'addebitano al valore facciale agli Stati, grazie a classi politiche colluse o ignoranti che oltre a  restituire il denaro stampato al, ripeto, valore facciale, riconoscono pure di dare titoli di Stato per pari ammontare ed in più di pagare gli interessi... e siamo al duecento % più interessi!!!... La risposta più "intelligente" me la dette tempo addietro, l'On. Nerio Nesi (ex Presidente, per meriti craxiani della BNL), che mi disse: "così avviene in tutti i Paesi". Come dire una malattia che hanno tutti, non è più una malattia! Le chiedo scusa ma di fronte a tanta ignavia, superficialità, ignoranza, prima di morire avverto l'obbligo, morale, intellettuale, civile, di dedicare tutto il tempo che dispongo, pochissimo peraltro, a far conoscere queste cose.
Il resto come dicono i francesi "c'est dou cinema" come del resto anche Lei avverte di fronte a destra e sinistra che pestano l'acqua con il mortaio, volendo far vedere che la "partita" è in mano alla partitica... mentre i cani abbaiano la carovana delle banche centrali va avanti come un rullo compressore. Ha letto gli art. 105, 105, 107, del trattato di Maastricht che in pratica ha riscritto il primigenio e fondativo Trattato di Roma? Mi perdoni, ma una persona arguta, colta ed intelligente come Lei, avrebbe tanto da dire e da ridire, al riguardo, se facesse lo sforzo di interessarsene. Con i migliori saluti, Vittorio Soldaini
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Egregio Direttore,
la campagna elettorale è ormai entrata nel pieno del suo programma, poco indirizzato all'interesse dell'Italia e molto a quello delle saccocce dei protagonisti. Di questi giorni è la notizia ufficiale del passaggio di campo da parte del Partito Pensionati nell'area dell'Unione, così come l'adesione alla medesima del Sen.Prof Domenico Fisichella, attraverso la Margherita. Qualche sano militante ancora grida al tradimento!!!, i più accorti della politica la sintetizzano realisticamente "con la vitalità della democrazia".
A noi cittadini, cui ormai è preclusa qualsiasi fettina della torta partecipativa, non possiamo neppure più pensare che costoro perdono la faccia, perché di fatto è sperimentata la possibilità di rifargliela chirurgicamente. In compenso con il riapparire in Italia di antiche, debellate malattie sembra essere certa la sola veridicità di quanto contenuto nel detto: "lì, il più pulito ha la rogna".
Riceva i migliori distinti saluti, Fulvio Lorenzetti ALTERNATIVA per l'ITALIA
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Pannella risponde a D'Alì:
La vostra legge infame è stata approvata in Parlamento grazie al comportamento dei suoi amici e amici degli amici tuttora presenti e forti nell'Unione. Il Sottosegretario D'Alì ha proprio guidato una bella battaglia di stampo anticostituzionale, antidemocratico e sfascista più ancora che fascista. E' stato in effetti premiato riscuotendo il sostegno principale da una Unione alla quale con lo sciopero della fame in corso chiedo, a nome dello Stato di Diritto della democrazia, scuse e spiegazioni.
194 fra Senatori e Deputati del centro-destra, con la loro assenza infatti, avevano corrisposto al dialogo che avevo tentato di instaurare con il Governo e la sua "maggioranza"; a costoro, aprendo e chiudendo il mio intervento al IV Congresso dello SDI-Rosa nel Pugno, ho rivolto il mio ringraziamento e il mio applauso. Il risultato del comportamento irresponsabile, incapace o sleale dell'Unione in quanto tale, in questa circostanza, ha confermato che nel monopartitismo imperfetto italiano, forti sono, per solidarietà mafiose, le "contrapposte" fazioni o cosche. Quanto al fatto che io pretendessi una legge ad personam dimostra solo che il Sottosegretario D'Alì non vede e non si interessa ad altro; abituato a viverci dentro -alle leggi ad personam- le scorge dappertutto solo perché ci si specchia. D'altra parte so bene che al Senato, 3 minuti prima di esprimere il suo parere a nome del Governo, gli giunse un laconico "contrordine compagno!" a cui seguì, naturalmente una sua pronta obbedienza.
Marco Pannella
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Otto x Mille: Tremonti ha ragione, la differenza è radicale: si tratta di truffa con destrezza.
Il Ministro dell'Economia informa del "suo" 5xmille, e definisce conquista di civiltà il fatto che 20 milioni di contribuenti non sappiano dove finisce il loro 8xmille. Durante Porta a Porta, il Ministro dell'economia Giulio Tremonti, discutendo con l'onorevole Boselli sul sistema dell'8xmille, ha parlato di "due visioni del mondo radicalmente diverse" tra lui e la Rosa nel Pugno.
Ha ragione, la differenza è radicale. Noi non definiamo "una conquista di civiltà" il fatto che il 60% dei contribuenti si veda scippato del suo 8xmille nonostante non abbia espresso alcuna volontà di destinarlo alle confessioni religiose. Si tratta di truffa con destrezza, che si realizza da 15 anni tenendo gli italiani all'oscuro del reale meccanismo di funzionamento dell'8xmille.
E di un regalo clericale alla Conferenza episcopale italiana, che così incassa una plusvalenza di oltre mezzo miliardo di euro l'anno.
Dal 2003
www.anticlericale.net informa i cittadini dell'inganno, e chiede al Governo di fare altrettanto. In questi tre anni, l'Esecutivo ha realizzato 72 campagne di comunicazione, praticamente su tutto: non una parola per informare i 20 milioni di tassati che ignorano dove vada il loro 8xmille. Il Ministro dell'economia è però solerte a far conoscere la sua ultima creatura, il 5xmille: lo scorso febbraio è iniziata una campagna di comunicazione ad hoc per propagandare l'ennesima prova di fiscalità creativa.
È proprio vero, siamo diversi. Maurizio Turco, membro di direzione della Rosa nel Pugno.
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Mettete un democratico in ogni lista. Commento di Galgano Palaferri UpL:
Con la nuova legge elettorale a liste bloccate non serve proprio a nulla mettere un liberale in ogni lista: mica possiamo votarlo, il "voto di preferenza" ce lo hanno tolto! e le oligarchie di partiti che tutto sono fuorchè liberali alla fine, se proprio dovessero, lo metterebbero in fondo alla lista per abbagliare i soliti gonzi. La verità è invece che occorre un Partito Liberale degno di questo nome, che si presenti con candidati autenticamente Liberali in grado di portare avanti, una volta eletti, un programma LIBERALE senza se e senza ma, senza compromessi. Un Partito Liberale che dia il via ad un vero e proprio Risorgimento Liberale, per portare questo paese fuori dalla crisi e dalla stagnazione. e per tornare a fare politica, al servizio della gente, al servizio della "Res Pubblica", al servizio dei "Cittadini" oggi sempre più sudditi. E per porre fine ad una politica fatta di risse e di insulti senza costrutto e profondamente avvilenti per tutti noi. Quindi, amici Liberali, "Spiriti Liberi" datevi da fare, diamoci da fare, l'Italia ha di nuovo bisogno di noi. Basta chiacchiere, basta divisioni: è l'ora dell'iniziativa e dell'unità di tutti i LIBERALI. Galgano Palaferri
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La Rosa e lo Stato laico
Ci vuole questo partito, la Rosa nel Pugno, per salvarsi dalla strisciante occupazione dello Stato da parte della Chiesa, che finirà con i roghi dell'Inquisizione e Ratzinger armato del Primo Cerino?? L'ultima (a parte la galera inflitta dal CSM al giudice che, per principio laico, non vuol tenere udienze con il crocefisso in aula) è che nella valutazione annuale obbligatoria degli scolari una LEGGE obblighi che ci sia il profitto in... religione cattolica!! Dove sono i "laici" come Ferrara & Co?
Joe Falchetto
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*Proposta di legge e iniziative popolari*
Cara Giuliana, sono rimasto profondamente sensibilizzato dalla iniziativa dell' 8x1000 che condivido appieno, ed ho già firmato la petizione sottolineando che ho avuto la notizia da te. Purtroppo i nostri "politicanti" continuano a riempire le casse del Vaticano e non vedono (o meglio fanno finta di non vedere) le vere priorità che  sono alla base di uno sviluppo reale del nostro Paese.
Ho appena ricevuto il ringraziamento del promotore dell'iniziativa, Enzo Mellano, con l'invito a diffonderla al massimo.
Gli risponderò tra poco sottolineando che vivendo in Brasile potrò fare solo due cose con vero piacere:
1) Notificherò la cosa a tutti i miei contatti italiani (sia in Italia che in Brasile) in quanto potrebbero non esserne al corrente.
2) Tra circa due settimane mi recherò al Consolato d'Italia di Rio de Janeiro (io vivo a più di 200 Km di distanza) per fare il passaporto a mio figlio, e coglierò l'occasione per informare il maggior numero possibile di funzionari italiani.
Leggo sempre con immenso piacere le news che mi invii periodicamente, e ti ringrazio moltissimo.
A presto e saluti cari dal Brasile Pino  L'Italia in Brasile
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La newsletter del Gruppo dei Centouno - Due Debolezze a Confronto
Centro-destra e Centro-sinistra si fanno notare per i loro punti critici. Difficile individuare idee-forza. Nell'Unione balza subito agli occhi il carattere eterogeneo dell'alleanza, che impedisce scelte nette, sopra tutto in politica estera. Nella CdL il problema è la situazione di Forza Italia: a livello periferico quando il partito non è inesistente, offre quasi sempre una immagine rissosa.
E l'assorbimento delle piccole formazioni laiche lascia trapelare una scarsa fiducia nella vittoria: come se la preoccupazione maggiore fosse quella di assicurare a Berlusconi il primato all'interno della sua alleanza. Centro stinistra: la debolezza del programma. Se le diversità di posizioni dell'Unione sono abbastanza facilmente mascherabili per quello che riguarda la politica interna, sul piano della politica estera diventa impossibile conciliare idee tanto opposte. Concetti come mercato, libertà, modernizzazione sono estranei a quella gran parte degli italiani che trovano nei partiti dell'Unione i loro naturali referenti.
Prevalgono lo statalismo, la sicurezza, l'assistenzialismo.Centro destra: le troppe attese, Forza Italia e i "piccoli" i punti deboli.
La gente dopo il profumo si aspetta la pietanza. La coalizione vince se il principale partito va bene; altrimenti, e si è visto alle europee, alle regionali e alle amministrative, perde di brutto. Con il proporzionale solo presentando i loro simboli i piccoli partiti avrebbero potuto costituire un valore aggiunto. E' talmente evidente da far venire un dubbio: che Berlusconi si sia preoccupato solo di salvaguardare il risultato di Forza Italia? Urge una Strategia di Uscita.
Le formazioni laiche, liberali e socialiste rischiano di pagare assai caro l'errore di essersi presentati all'appuntamento elettorale in ordine sparso. La Rosa nel Pugno, nemmeno presa in considerazione per le sue proposte programmatiche, è costretta a mascherare il suo disagio dietro ai paradossi di Pannella. Dei laici e socialisti del centro-destra, si è persa qualsiasi visibilità: il rischio molto concreto è che si annullino in Forza Italia. L'errore è tanto più grave in quanto risulta evidente lo spazio per una iniziativa autonoma, svincolata dai due poli. Occorre ora, subito, una strategia che permetta di superare il vicolo cieco nel quale si sono cacciati gli uni e gli altri. Rosa nel Pugno e programma: un insuccesso dopo l'altro. Amnistia, revisione della legge elettorale, pacs, concordato, scuola privata, misure economiche: i massimi esponenti dell'Unione non si sono nemmeno degnati di dire si o no a Pannella e Boselli. Proprio non se li sono filati. Ora è tardi per una iniziativa autonoma, ma è tempo di pensare ad una strategia di uscita.Laici e Socialisti del Centro-Destra: Chi li ha visti? Il Nuovo Psi ha scritto nella ragione sociale con la quale affronta le elezioni una sia pur temporanea contaminazione della propria identità. Il PRI di Giorgio La Malfa, i liberali di De Luca e i Riformatori Liberali di Della Vedova si apprestano al negoziato per ottenere qualche seggio in cambio del loro impegno direttamente in Forza Italia. Senza una strategia che corregga gli errori, altri raccoglieranno i loro vessilli.
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*Proposta di legge e iniziative popolari*? Lo sapevi che...
La legge 20 maggio 1985 n. 222, che ha istituito l'8x1000, consente di scegliere solo tra religioni e Stato. Per questa limitazione, 22 milioni di contribuenti non possono fare una scelta diversa e perciò non devolvono a nessuno il proprio 8x1000.
Si tratta del 60% dei contribuenti che, magari, vorrebbero poter devolvere l'8x1000 alla Ricerca e non possono farlo.
SBAGLIATO!!! Il 60% dei contribuenti di cui parli devolvono lo stesso l'8X1000 (il prelievo è obbligatorio) solo che i soldi sono ripartiti secondo le scelte fatte dal resto dei contribuenti. Attento: Se non scrivi niente i tuoi soldi vanno comunque a qualcuno!!! Sandro T
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Antiscientismo diffuso e trasversale
Il virus dell'antiscientismo si è diffuso trasversalmente nella politica italiana penalizzando la ricerca scientifica e riducendo lo spazio di libertà individuale. L'avversione pregiudiziale e ottusa nei confronti di qualsiasi forma di liberalizzazione della ricerca scientifica e all'idea che i cittadini possano decidere in modo autonomo sull'uso delle tecnologie mediche, continua a propagarsi nella classe politica italiana come un'epidemia cui pochi sembrano immuni. L'unico antidoto è un'iniezione di razionalità e di responsabilità.
La bioetica utilizzata in chiave politica e religiosa ha prodotto la legge 40/2004, che dovrebbe intitolarsi 'Norme per ostacolare l'accesso alla procreazione medicalmente assistita' visto come penalizza la medicina della riproduzione, nega i principi della buona pratica clinica e taglia fuori l'Italia dalla possibilità di competere sul piano internazionale allo sviluppo delle conoscenze sulla medicina rigenerativa. Con questa proposta di legge miriamo, da una parte, ad eliminare una serie di ostacoli e di divieti contenuti nella legge 40/2004 che violano i principi di uguaglianza e minano il diritto alla salute e, dall'altra, ad estendere le possibilità di ricorso alla fecondazione assistita e autorizzare la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali.
Emma Bonino Rosa nel Pugno - Associazione Luca Coscioni
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Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani e della segreteria della Rosa nel Pugno
intervenendo a Fiuggi al Congresso dello Sdi, ha tra l'altro lanciato due proposte di iniziativa:
"La prima proposta è quella di una grande iniziativa pubblica per il 10 febbraio 2006, vigilia dell'anniversario dei Patti Lateranensi.
Per il 10, la Rosa nel Pugno organizza un appuntamento di mobilitazione dal titolo "Libera Chiesa in libero Stato -
La Rosa nel Pugno per il superamento del Concordato". Nessuno di noi vuole togliere la parola al Cardinale Ruini; anzi, vorrei che potesse anche candidarsi alle elezioni, se gli fa piacere: ma -sia chiaro- senza privilegi, senza Concordato, senza otto per mille. Come ogni altro cittadino italiano. La seconda è una richiesta, che rivolgo con rispetto e fiducia al Capo dello Stato, affinchè non firmi (per evidente disomogeneità) il decreto che infila, all'interno di norme sulle Olimpiadi invernali, le 37-pagine-37 di un emendamento volto a sbattere in galera i ragazzi per qualche spinello. Quell'emendamento era inammissibile, ed è stato grave il comportamento dei presidenti delle Camere Pera e Casini. Confido molto nella decisione che il Capo dello Stato vorrà prendere.
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*Le Mani sulla Rosa*?
Da tempo, vado dicendo che la political culture del ''Manifesto'' e di Giuliana Sgrena rischia di diventare il 'senso comune' dell'intera sinistra... Maurizio Maggiani è la firma più importante del moderato 'Secolo XIX' (dove cura una rubrica quotidiana...).
Un caro saluto Dino Cofrancesco
Sul Secolo XIX Maurizio Maggiani ha scritto "Le vignette sataniche e la mia ipocrita Italia".
<Ha scritto in un blog un giovane terrorista algerino: il terrorista, come voi lo chiamate, sente solo la sofferenza dei fratelli, una profonda collera e una passione infinita per Dio, per il quale è pronto, come Abramo, a sacrificare il suo stesso figlio.
Ecco è terribile e angosciante. Disumano secondo il placido costume di pensiero di molti tra noi.
Ma guardate che è la stessa disumana santità del fiore del martirologio cristiano, e se sostituite Dio con Giustizia, è la disumana alterità di molti grandi uomini che hanno fatto la nostra storia>.
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Caro Dino, Egregi giornalisti di tanti autorevoli giornali e onorevoli parlamentari,
se volete la mia, schietta, opinione, e tanto schietta che la mia rubrica, ciò che scrivo e le opinioni realmente trasversali dei lettori che pubblico, rispecchiano senza fatica ciò che la gente in realtà pensa, vi dico che, la Sgrena, è una che ha rotto, ma proprio fatto a fette, le palle a tutti. Nel Centrodestra e Centrosinistra l'evento Callipari nessuno lo ha digerito, tranne lei a cui Callipari ha salvato la vita perdendo la propria. L'apologia di "giornalista" che sfida il pericolo "islamista" ed annesso pericolo di vita per servire i lettori è una delle grandi palle della sinistra e, francamente e per ciò che ha scritto e che scrive la Sgrena, nei giorni del sequestro il "dolore degli italiani" era pari al "dolore" per gli ostaggi stranieri. Cioè quasi nullo perchè, l'italione, si precipita a partecipare e a protestare quando gli tocchi la tasca. PUNTO. L'argomento Sgrena, è di tale irrilevanza che, come tutti i fuoconi di paglia ed i Palchi che la stampa, colpevolmente, arma su argomenti di ordinaria amministrazione, lascia perfettamente indifferenti i lettori, normali.
Cioè 60 milioni di cittadini, mentre la stampa nostrana "glissa", invece, -diciamo glissa per carità di patria verso la stampa e i suoi servitori- sugli argomenti bollenti. Conoscendo i miei polli, e inviando loro articoli di rado per non stancarli, perchè una cosa è investire un euro comprandosi e scegliendosi il giornale preferito e tutt'altra cosa è venire penetrati in casa propria, cioè nei loro pc senza chiedere il permesso, tanti argomenti su cui la stampa si butta a corpo morto io li trascuro perchè sono argomenti di cui i lettori-elettori-contribuenti se ne sbattono. Credetemi, questa mia rubrica che raggiunge decine di migliaia di cittadini, dalle Alpi all'Etna, di giornali, settimanali, radio, tv pubbliche e private, giornalisti, sindacati, parlamentari di tutti i colori politici, Associazioni, Movimenti, Amministrazioni locali, provinciali, comunali, Prefetture, ecc. ecc., è uno specchio delle realtà e mai delle "fantasie" che ci si inventa tutti i momenti per confondere l'italiano e di cui, i principali artefici e i primi colpevoli è proprio l'informazione.
Ma specialmente i giornali con i loro cronachieri e Soloni del "Pensiero" politico. Sabato scorso Piero Ostellino ha scritto papale papale ciò che tutti pensano e nessuno mai dice. E come ha fatto bene a rifiutare la candidatura... Ora sarebbe alla stregua di un "qualunque" magistrato D'Ambrosio e, se andasse nella Cloaca Massima, detta  Parlamento, perderebbe tutta la sua libertà e dignità umana e di opinionista coi fiocchi per diventare l'ennesimo squallido yes man della, detta, ma non fatta, Unione.
Vi saluto tutti, con una speciale speranza nei napoloni Compagna e Sabbatucci e va', anche nel lombardo Michele, visto che Lombardia e Veneto sono le mie due seconde patrie, non per il partito democratico che ritengo una sega al posto della scopata.
Buon lavoro da Giuliana D'Olcese che prega Dino di inviare tutto e sempre su finestra, mai allegati stante che oramai anche il formato word è facile preda di virus, spyware, trojan, physhing e di tutte le schifezze letali che girano su internet.
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*Le Mani sulla Rosa*
Ma come fai a parlare di questione morale nei confronti dell'Unione, dopo che al vostro congresso avete di nuovo riabilitato quel pregiudicato di Craxi? Un pò di coerenza non guasterebbe.... Cancellatemi dalla vostra mailing list, per favore. Gianluca Rivi
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*Le Mani sulla Rosa*
Esimio Rivi. Per l'esattezza, Craxi è stato in primis ed amplissimamente "riabilitato" dai DS e da Fassino e da tutto il gruppo dirigente DS. Ti sbagli e fai confusione con il congresso dei DS... Ma come, pur stando alla Regione Emilia Romagna non segui la politica e le notizie, le interviste, i congressi, gli schieramenti, il centrosinistra, ecc. ecc.? Un po' di informazione non guasterebbe... E poi con quel cancellatemi perchè mi dai del VOI - Voi Majestate?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!???????? -
Io sono una, non trina. Cordialmente gd'o
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 ****IMPORTANTE. Un Consiglio!
Cara GD'O, mi dici che ne pensi degli ultimi avvenimenti politici? Vorrei un tuo consiglio, vista la stima che nutro x te, pur non conoscendoci personalmente. In vista delle prossime elezioni siamo stati contattati da NO EURO di Rabellino (sta coalizzando vari gruppi, associazioni e movimenti) e dal movimento del Senatore Lauro (La casa delle Libertà, che raggruppa 600 associazioni moderate e il 25.1 celebra l'Assemblea Costituente, originale come nome, futuro candidato sindaco di Napoli ed eletto senatore in Forza Italia), per chiederci l'appoggio del nostro gruppo e avere candidati nelle loro liste. Io, noi, ci sentiamo "orfani" di un vero partito liberale che sicuramente non troveremo sulla scheda, visto che De Luca attuale segretario del PLI farebbe bene a fare altro. E quindi la tentazione di scendere in campo è forte. Non ho mai capito tu da che parte stai, sicuramente ti piace come noi andare "controcorrente" e quindi mi son permesso e mi permetto di chiederti "lumi"! Un grazie fin d'ora per... sopportarci da Ga-gà
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Pe quanto riguarda il consiglio "illuminista", più che "illuminato", - troppa grazia Vossia!
vista la stima che nutri x me, pur non conoscendoci personalmente, per le elezioni consiglio di unirsi con chicchessia pur di avere visibilità e notorietà e candidarsi anche se si è sicuri di non essere eletti. Ma è l'unico modo di farsi conoscere se si vuole fare politica attiva. Anche se va benissimo e funziona, internet non basta, ci vuole anche la terraferma e la caccia in valle in botte.
Nella Serenissima Veneta Repubblica cittadini semplici e nobiluomini facevano tutto pur di partecipare alla cosa pubblica e contare ed era veramente una democrazia e veracemente democratici i Venexiani. Il Senatore Lauro, napoletano verace, è una persona perbene e molto attiva precisa e capace e lo vedrei molto bene come 'o Sindco 'e Napule, basta che si legge nu poco 'e Tocqueville. GD'O
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*Le Mani sulla Rosa*
Egregia D'Olcese, le trasmetto il messaggio che ho inviato ad Emilio Fede. Aggiungo che quel messaggio è stato sempre censurato anche dal Partito Radicale. Chieda a Capezzone. Cordiali saluti Domenico Fico
Caro Fede, lei fa vivacissime critiche a Prodi e compagni, ed ha perfettamente ragione. Ma sbaglia, e di molto, a non guardarsi allo specchio e a non criticare con uguale severità se stesso ed il suo amatissimo Berlusconi. La verità, come al solito, è una sola ed è accecante : tutti i politici, di destra, di sinistra, di centro, di centro destra ecc., sono dei volgarissimi ciarlatani impegnati nel tentativo di imbrogliare i cittadini. Riuscendovi solo con la parte più incolta e meno intelligente. Vuole una prova incontestabile che lei non è meno imbroglione del direttore del tg3, e di tutti gli altri analoghi giornalisti radiotelevisivi e della carta stampata?
Eccola: la sfido ad informare gli italiani che ascoltano i suoi tg che c'è un vecchio medico, il dott. Domenico Fico, che afferma di aver scoperto quale sia la patogenesi (meccanismo di instaurazione di un processo morboso) del diabete mellito tipo due, malattia assai diffusa e ricca di complicanze assai spesso devastanti. Quel medico, assumendosene tutta la responsabilità, afferma che quella "inguaribile" malattia sociale potrebbe essere agevolmente e definitivamente guarita, mediante un modesto intervento di microchirurgia vascolare. Ma gli si impedisce, da parte di tutti gli organi di informazione, di informare quei malati gravi della possibilità che essi avrebbero di guarire presto e definitivamente. Se lei avrà il coraggio di dare un simile annuncio pubblico, io la considererò il maggior giornalista, anzi, l'unico giornalista italiano degno di rispetto. Ma lei non dirà alcunché sul diabete, e lascerà soffrire gravemente e morire precocemente uno sterminato numero di malati (i diabetici oggi sono circa centocinquanta milioni e tra dieci anni il loro numero sarà raddoppiato), tradendo turpemente il suo mestiere di giornalista. E, quel che è peggio, non se ne vergognerà nemmeno. Stando così le cose, pensi con quanto fastidio io ascolti le sue filippiche contro altri politici ed altri giornalisti. La categoria è unica: categoria di cialtroni. Cordiali saluti Domenico Fico, medico  tel.- 0731789566
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*Le Mani sulla Rosa*
Gentilissima e cara Giuliana - accetti tutt'e due gi aggettivi? - ho letto con interesse e attenzione il tuo pezzo a cui faccio brevemente seguito, ma ti dico subito che non ne condivido nè le premesse nè la conclusione: Non voglio discutere di morale in politica, ma forse ce ne sarebbe bisogno: tale morale, però non può essere realizzata con l'obbedienza al "Capo", che di camorristi pure se ne intende se è vero, come ho letto, che aveva uno stalliere inviato dalla "Famiglia". Ma non ci siamo conosciuti in maniera molto più simpatica. Vero è che io scrivo di politica, ma su it.politica di Google. Non voglio dire con questo che non ho gradito il tuo pezzo, anzi... esso rivela una donna impegnata e che interpreta a viso aperto le realtà multiformi della politica nostrana. Poi voglio e devo dirti che io non credo che le idee, per avverse che possano essere, dividano: io ho mangiato a Leonessa provincia di Rieti, senza saperlo, con quelli che al tempo del caso Borghese andavano ad allenarsi con i tiri di artiglieria sul Piano della Contessa, dove a un certo punto fu cercato Moro, ancora peraltro non ucciso, mi pare. Bene: a un certo punto entrammo a parlar di politica e ci accorgemmo che eravamo diametralmente opposti nelle idee. Bene, pur odiando la violenza rivelata dai tiri di artiglieria, ormai eravamo amici e facemmo un patto, a tavola, sigillato con un brindisi-giuramento, questo: Vorrà dire che se scoppia la rivoluzione ci telefoneremo, così sapendo dove siamo faremo in modo di non spararci contro. Erano tre bancari - uno dei quali amico per la pelle - un esattore comunale, amico, ma meno malleabile e uno che chiamavo batteriologo perché suonava la batteria nel suo complesso beat. Siamo rimasti amici, perché non avevamo alcun interessa materiale, che ci mettesse l'uno contro l'altro. Questo ti dico, che io sono sempre stato socialista e cristiano, ma cristiano di Cristo non quindi cattolico, essendo le due cose lontane quanto lo zenigh. Qualche prete in buona fede, dopo qualche tentativo di ammorbidire la mia posizione, alla fine ha concluso. Beh, sarà quel che Dio vorrà, ma io non me la sento di rompere la nostra amicizia. Del torto e della ragione in politica si potrebbe dire quel che scrisse Manzoni: "I giovani peggio dei vecchi e i vecchi peggio dei giovani...." Ma io sono nato contadino poverissimo, ho studiato perché avevo quasi due decimi di vista, e non posso stare con gli epuloni in politica. Ciò che non vuol dire che se tu fossi miliardaria non ti stimerei o svicolerei: mi augurerei soltanto che tu facessi quanto scritto negli Atti degli Apostoli, mi pare al Cap": "Vendevano le proprie cose e le mettevano in comune..." Me ne vorrai adesso che ti ho scritto così Spero proprio di no, perché ti so intelligente e sensibile, come chi pratica la poesia sempre in qualche misura èp. Luigi Melilli
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O candidati o magistrati di Davide Giacalone
Un magistrato che decida di candidarsi alle elezioni non deve più tornare ad indossare la toga. Faccia altro. L'incompatibilità dovrebbe essere secca senza eccezioni, e con ottimi appigli costituzionali. La faccenda è tornata all'onore della ribalta a causa della candidatura di Gerardo D'Ambrosio, ma è solo una stranezza delle cronache. D'Ambrosio non ha mai fatto mistero delle sue passioni politiche, anche quando era in carica, si diede da fare per salvare i comunisti dalle inchieste di Mani Pulite, contribuendo alla palese e monumentale falsificazione che voleva Greganti quale incassatore in proprio delle tangenti, una volta in pensione divenne commentatore per L'Unità, ora si candida, e non cambia nulla. Ieri ha detto uno sproposito, definendo Berlusconi un "pericolo per la democrazia", il che dimostra che gli sfugge cosa sia la democrazia. Pericolosi potrebbero essere i Caruso ed i Ferrando, come potrebbero esserlo i Tilgher e i Saya (la Mussolini non riesco neanche ad immaginarla, come pericolosa).
E scrivo "sarebbero" perché, in realtà, sono solo relitti di un passato che non torna, che farebbe ridere se non desse un leggero voltastomaco. Che il candidato D'Ambrosio abbia scelto i toni apocalittici, che si butti sulle castronerie, sono affari suoi, e di chi vorrà votarlo. Ma non la questione delle toghe candidate, quelli sono affari nostri. Intanto, sia chiaro, questa brutta abitudine si trova a sinistra e si trova a destra, e nessuno ha voluto dire con chiarezza quello che qui dico: chi si candida esca, per sempre, dalla magistratura. Non, come dice Virginio Rognoni, vicepresidente del Csm, chi è eletto, no, tutti, anche quelli che non vengono eletti (e mi sfugge la differenza, che lo stesso Rognoni farà fatica ad argomentare). Già sento l'obiezione: così i magistrati diventano cittadini diversi, con diversi diritti politici. Esatto, ed è quello che è scritto nella nostra Costituzione (art. 98), i magistrati, come i militari ed i diplomatici, hanno diritti politici diversi. Il fatto è che nella deviazione attuale ne hanno di più, accumulando privilegi e salvaguardie sconosciute ai comuni mortali. Io sono un libero professionista, consiglio e rappresento interessi di diversi clienti, se domani mi candido è ragionevole supporre che alcuni di essi preferiscano avere consulenti più neutri e polivalenti. Nessuna legge potrà mai imporre ai miei clienti di continuare a pagarmi, e può ben darsi il caso che qualcuno di questi, scoperte le mie convinzioni politiche, non le gradisca affatto. Non sono tutelato, ed è giusto così. Perché, invece, il signor magistrato deve esserlo?
Perché può andare in piazza a sostenere l'abolizione della proprietà privata e, domani, io debba accettare che sia un simile idiota a giudicare della mia? Faccia altro: l'avvocato, l'impiegato del catasto, il vigile urbano, l'artista. Le scelte di D'Ambrosio non cambiano nulla, anzi, semmai chiariscono. Ma saremo grati a lui se il suo veemente avanzare contribuirà a far valere un sano principio: il magistrato, imparziale, che si candida, e parteggia, non torna più indietro. Davide Giacalone
www.davidegiacalone.it