Tra Fascisti & Comunisti
*Tutankhamòn è alle Porte*
<Lettere a Tutankhamòn ai Fascisti e
ai Comunisti>
Mortadella avverte: Se vince la
destra i Nazisti razzisti
sono alle Porte. Saremo governati
dal Totalitarismo!
Napoleone ammonisce: Se vince la sinistra i cavalli comunisti
si abbevereranno alle Fontane di San Pietro!
Gli elettori
prevedono: Che vinca la destra o la sinistra la maledizione di Tutankhamòn è
assicurata.
L'abbiamo capito. Delle due l'una. La
campagna elettorale ha le sue "esigenze" quindi per due mesi ci dobbiamo cuccare
la messa di fronte alle nostre responsabilità: O ci cucchiamo i campi di sterminio
per signore abbronzate e transgenici arricchionati, o ci becchiamo i comunisti
che abbevereranno i cavalli alle Sacre Fontane di San Pietro. Tra cotanti sciagure
una cosa però è certa: Sarà solo e sempre "lo Stato" (cioè noi contribuenti)
a tirare fuori dalle già magrissime tasche quattromila miliardi l'anno per regalarli
al Vaticano. E' il Concordato bellezza! Punto. Allora, urge la Breccia di Porta Pia edizione 2006.
Venerdì sera sono tornata ai bei tempi antichi. Alla trasmissione di Giuliano
Ferrara, Otto e mezza la7tv, è resuscitato un mito:
La Gran Signora napoletana. Devo dire che la bellezza muliebre ed interiore
di Miss-Mister-Miss Luxuria le ho trovate degne di una Emma Hamilton, di una
Contessa Caracciolo. Intelligenza e buonsenso comune, dispensate con raro naturale
aristocratico understatement, e una grazia, una
modestia, una fierezza naturale, degne di una Vittoria Colonna.
Doti mai riscontrate nelle nostre
agitate frustrate onorevolesse. Le quotiste rosa.
Quello sguardo partenopeo
di Vladimìr Luxuria lo conosco bene. E' l'anima storica della forza napoletana,
oppressa ma tollerante, che si offre senza protervia ma con pacata ed elegante
sicurezza. E quella sicurezza sta tutta nella gente che ne ha viste e subite, e
continua a subirne tante, di tutti i colori. Gente che sa aspettare e, quando
arriva la sua ora, e la sua era, si presenta all'appuntamento con la Storia
con un consapevole dolce sorriso, una sicura pacata costruttività , una generosa
disponibilità mai rissaiola. Mai esibizionista, mai sciocca, mai presuntuosa.
Una grazia infinita. Luxuria. Che conquista.
Luxuria è il grande auspicio a che
questa falsa morale, che la politica italiota di destra e di sinistra avvinta
nella maledizione del Pacs di Tutankhamòn ci ammannisce non sapendo di che altro
parlarci. Di che appassionarci. Di cosa offrirci.
E' il Pacs di Tutankhamòn che destra e
sinistra si sono spartito infilandoci, come ci hanno cinicamente infilato, nel
Sarcofago della maledizione della mummia dell'euro, della mala giustizia e della
falsa morale.
E' il Regno dei Tutankhamòn bellezza!
Giuliana D'Olcese
<Lettere>
Tutankhamòn è alle Porte? Ma sei proprio sempre
grande!
Edgardo Pinto
Guerra
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Lux. Grazie, mi hai
commossa.
Grazie di cuore. Vladimir
Luxuria
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Grande!
Abbraccioni, a presto, Daniele
Capezzone
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Concordato?
Concordato: Quando nell'esercizio della professione medica Leggi dello Stato
ed Encicliche Papali vengono messe sullo stesso piano vuol dire che i privilegi
sono troppi e la corruzione è dilagante. Il responsabile del Pronto soccorso
dell'Ospedale San Camillo di Roma, il Dott. Roberto Brocato, annuncia in una
intervista al Messaggero, che si stanno attrezzando per trattare i malati
terminali. Un capitolo che in Italia è difficile da affrontare scientificamente,
tant'è che il Dottore oltre a studiare le leggi e le linee di bioetica studia
annuncia che stanno studiando... le encicliche papali. Non dobbiamo certo dire
noi al Dottor Brocato cosa può o cosa non deve leggere, ma ci interesserebbe
sapere che c'azzeccano le Leggi dello Stato con le encicliche papali
nell'esercizio della professione medica. Il problema è che le gerarchie
vaticane, cariche di potere mondano, nel migliore dei casi appestano, quando non
corrompono (... la corruzione della carne), la classe politica. Il Dottor
Brocato esprime al meglio il clima che si respira nel paese. Un paese in cui è
titolo di merito mettere sullo stesso piano leggi dello Stato ed encicliche
papali. In cui la classe politica arretra e il potere clericale avanza. E'
quindi dovere dello Stato farla finita con i privilegi che la classe politica
elargisce alle casse vaticane sottraendole alle tasche dei
cittadini.
Maurizio Turco, della Direzione nazionale della Rosa nel Pugno
segretario di anticlericale.net
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Tutankhamòn è alle Porte!
Quando ha
scritto l'articolo era sobria o altro? Luxuria se la voti lei e tutti gli
acchiappacefali, ma per favore ogni tanto sia seria!
Non l'ha scritto, ma
chiaramente l'ha fatto capire: niente di qua niente di la e poi il panegirico
per uno che si traveste da una...
Io credo che la Politica meriti di più di
Prodi di Berlusconi di tanti altri e soprattutto di Vladimir(a).
Voi che vi
reputate giornalisti, vi nascondete sempre dietro i vostri titoli per poter
scrivere le cose più strampalate di questo mondo. E' sempre divertente leggere
le sue tarantelle, a presto Angelo Rega
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*Tutankhamòn è già dentro le Porte* Cara D'Olcese,
sono un'italiana tipo, colpita
in pieno dalla crisi, con figli, in parte precari e in parte disoccupati, da
supportare. Ceto medio, prima benestante, con adesso problemi, se non di
sopravvivenza, ma di qualità della vita. Detto questo, vorrei dirti che, se sono
d'accordo con te che chi va al governo abbia degli interessi di parte e
personali cui da' priorità sia perchè fa parte della natura umana, sia perchè
non vuole scontentare dei tipi di elettori, quali la chiesa, gli industriali, i
sindacati e promette quindi a tutti, prendendo delle posizioni ambigue, ho però
motivi fondati, dovuti a ciò che sento dire dalla gente, per pensare che si
continua in seno alla sinistra a farsi la guerra in pubblico la gente non voterà
l'Unione perchè non si fida di una coalizione dove tutti sono contro tutti (cosa
che la destra sta strombazzando da tutte le parti) e si ributterà su quella
parte già sperimentata che porterà a termine l'opera di annientamento totale
dell'Italia, fino a farci sparire dal numero di paesi, se non industrializzati,
almeno possibili di sopravvivenza. Bisogna, una volta scelta la linea di
condotta, giungere fino al voto per lasciare a noi italiani una possibilità,
anche se minima, di ripresa. Sia chiaro che dopo il voto, possibilmente
positivo, bisogna continuare su questa linea per non perdere l'acquisito, come
successe l'altra volta quando regalammo il "potere" a questi che ancora stanno
qui, per cui ribatto che le discussioni, quando si entra in una coalizione,
debbano farsi in famiglia, per apparire al di fuori più uniti possibili. Questo
è quello che ha fatto la destra, più o meno bene, fino adesso, mentre ora,
temendo giustamente una "detronizzazione, fa uscire allo scoperto le lotte di
potere e le "prese di distanza". Ho troppa paura di ritrovarmi per altri cinque
anni questi "dilettanti" della politica, per di più anche odiosi, arroganti e
con aspirazioni dittatoriali e anche ignoranti, per non chiedervi di seguire
queste linee per non fare il gioco di chi vuole continuare a rovinarci. Siamo
nelle vostre mani. Ciao e grazie Claudia Spagnuolo
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Otto x Mille: Tremonti ha ragione, la differenza è radicale: si
tratta di truffa con destrezza.
Il Ministro dell'Economia
informa del "suo" 5xmille, e definisce conquista di civiltà il fatto che 20
milioni di contribuenti non sappiano dove finisce il loro 8xmille. Durante Porta
a Porta, il Ministro dell'economia Giulio Tremonti, discutendo con l'onorevole
Boselli sul sistema dell'8xmille, ha parlato di "due visioni del mondo
radicalmente diverse" tra lui e la Rosa nel Pugno.
Ha ragione, la differenza
è radicale. Noi non definiamo "una conquista di civiltà" il fatto che il 60% dei
contribuenti si veda scippato del suo 8xmille nonostante non abbia espresso
alcuna volontà di destinarlo alle confessioni religiose. Si tratta di truffa con
destrezza, che si realizza da 15 anni tenendo gli italiani all'oscuro del reale
meccanismo di funzionamento dell'8xmille.
E di un regalo clericale alla
Conferenza episcopale italiana, che così incassa una plusvalenza di oltre mezzo
miliardo di euro l'anno.
Dal 2003 www.anticlericale.net informa i cittadini
dell'inganno, e chiede al Governo di fare altrettanto. In questi tre anni,
l'Esecutivo ha realizzato 72 campagne di comunicazione, praticamente su tutto:
non una parola per informare i 20 milioni di tassati che ignorano dove vada il
loro 8xmille. Il Ministro dell'economia è però solerte a far conoscere la sua
ultima creatura, il 5xmille: lo scorso febbraio è iniziata una campagna di
comunicazione ad hoc per propagandare l'ennesima prova di fiscalità
creativa.
È proprio vero, siamo diversi. Maurizio Turco, membro di direzione
della Rosa nel Pugno.
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Sì, *Tutankhamòn è proprio
alle Porte*
Cara Giuliana.
W Napoli e W i bei
Napoletani, generosi, allegri, fatalisti, che ti fanno piangere ...Grazie, mi
fai ricordare la mia infanzia, le mie vacanze con papà a Ischia, Capri e
Positano. Non dimentichiamo, però che oggi la classe dirigente di Napoli lascia
che i mariuoli, camorristi e tutto lo schifo della città prevalga e si prenda i
titoli delle prime pagine. Ciao Vittorio Bossi
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Ciao Vic! come va la vita? Mi fa molto piacere che ricordi quel
mondo antico e simpatico napoletano.
No, non dimentico, mai,
che oggi la classe dirigente di Napoli lascia che i mariuoli, camorristi e tutto
lo schifo della città prevalga e si prenda i titoli delle prime pagine. Ricordi
la lettera di quel lettore che pubblicai un mese e mezzo fa? e che denunciava
fatti di soldi e camorra di un piccolo comune campano in provincia di Caserta,
comune a conduzione DS, che favoriva appalti illegali e mafiosi e quant'altro?
Beh, con grande soddisfazione ho constatato che è iniziata, per ben 90 comuni
campani, una inchiesta giudiziaria coi fiocchi. Funzione questa
rubrica...... ne' Vic? Abbracci Giuliana
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Movimentiamoci.ilcannocchiale.it -
il Blog di Giuliana D'Olcese
Commento di Riccardo al post Tra
Fascisti & Comunisti *Tutankhamòn è alle Porte*
Non sono entusiasta
riguardo alla candidatura del compagno Vladimiro, perchè, come dice Umberto Eco
(facendo un discorso di carattere generale), su certi argomenti, spingersi
troppo in avanti rischia di provocare la "reazione" di quella parte della
società (per Eco maggioritaria), che ancora non ha assimilato alcuni
cambiamenti. Poi, ovvio, che se il compagno Vladimiro dimostra di essere un
politico migliore di altri, ha tutto il diritto di andare in Parlamento, ma
vorrei che venisse giudicato, non solo dai suoi detrattori ma anche dagli
ammiratori, più per ciò che dice che non per la sua
"diversità".
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Tutankhamòn è alle Porte
Cara D'Olcese? (cara.....!!!.... pregiata...
certo)!!!!!
Detto ciò con tutto il rispetto e la simpatia per
una persona di sesso femminile - spero, non si sa mai con gli pseudonimi) mi
permetto un consiglio: perché mangi tanti agrumi? Sono certo che tu non sei così
acre come ti mostri. Ne' penso che tu non abbia una tua idea o simpatia politica
o un tuo progetto di vita associata. L'acredine, l'ironia corrosiva sono una
maschera che non credo ti si addica, anche se non ti conosco. Fa' un miracolo,
su: sii più mite! Si prendono più mosche con una goccia di miele che con barili
di aceto. Vero è che non dobbiamo poi prendere mosche, ma i proverbi sono fatti
così: tocca accettarli, che vuoi farci?
Io con te ho fatto come i dannati
dell'inferno con Caronte: mi sono disvelato in attesa di un colpo di remo. Non
chiedo una carezza, come vedi; ma almeno un colpo di remo se mi adagio troppo me
lo vuoi dare? Grazie e un simpatico a rileggerci Luigi
Melilli
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E'
l'Impero dei Tutankhamòn
bellezza!
Sono perfettamente d'accordo. Saluti Maria Carla
Amoni
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Tutankhamòn è alle Porte.... Una
nuova breccia di Porta Pia?!?!?
Mi perdoni, ma una persona
arguta, colta ed intelligente come Lei, avrebbe tanto da dire e da ridire, al
riguardo, se facesse lo sforzo di interessarsene. Chi crede di risolvere le cose
con una nuova breccia di Porta Pia, a mio sommesso avviso, perde del tempo e lo
fa perdere. Chi non s'interessa del debito pubblico che al tempo stesso è
credito privato, per la stragrande maggioranza dovuto alla Banca d'Italia
società er azioni in mano per il 95% a banche parimenti società per azioni e
totalmente in mani privati, penso possa fare solo discorso d'Egitto. Mi dispiace
apparire tranchant, ma ritengo grave morire senza avere capito ed, ancor peggio,
nemmeno chiedersi che tipo di rapporti intercorrano fra lo Stato e la Banca
d'Italia vuole perdere tempo.
Naturalmente Le riconosco il diritto
all'ignoranza. Io potrei eliminare ogni volta i Suoi messaggi e dire niente, ma
mi sembra civile dirLe che la causa causarum è il potere totalitario delle
banche centrali che i popoli credono appartenere agli Stati e che pensano
fanciullescamente che gli Stati spendano più di quello che incassa, senza
conoscere cosa sia la moneta, come la si stampa, pardon come la si "emette", e
cosa si produce nella contabilità dello Stato quando si muove la banca centrale
che crea denaro ex nihilo, carta ed inchiostro, e l'addebitano al valore
facciale agli Stati, grazie a classi politiche colluse o ignoranti che oltre
a restituire il denaro stampato al, ripeto, valore facciale, riconoscono
pure di dare titoli di Stato per pari ammontare ed in più di pagare gli
interessi... e siamo al duecento % più interessi!!!... La risposta più
"intelligente" me la dette tempo addietro, l'On. Nerio Nesi (ex Presidente, per
meriti craxiani della BNL), che mi disse: "così avviene in tutti i Paesi". Come
dire una malattia che hanno tutti, non è più una malattia! Le chiedo scusa ma di
fronte a tanta ignavia, superficialità, ignoranza, prima di morire avverto
l'obbligo, morale, intellettuale, civile, di dedicare tutto il tempo che
dispongo, pochissimo peraltro, a far conoscere queste cose.
Il resto come
dicono i francesi "c'est dou cinema" come del resto anche Lei avverte di fronte
a destra e sinistra che pestano l'acqua con il mortaio, volendo far vedere che
la "partita" è in mano alla partitica... mentre i cani abbaiano la carovana
delle banche centrali va avanti come un rullo compressore. Ha letto gli art.
105, 105, 107, del trattato di Maastricht che in pratica ha riscritto il
primigenio e fondativo Trattato di Roma? Mi perdoni, ma una persona arguta,
colta ed intelligente come Lei, avrebbe tanto da dire e da ridire, al riguardo,
se facesse lo sforzo di interessarsene. Con i migliori saluti, Vittorio
Soldaini
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Egregio
Direttore,
la campagna elettorale è ormai entrata nel pieno
del suo programma, poco indirizzato all'interesse dell'Italia e molto a quello
delle saccocce dei protagonisti. Di questi giorni è la notizia ufficiale del
passaggio di campo da parte del Partito Pensionati nell'area dell'Unione, così
come l'adesione alla medesima del Sen.Prof Domenico Fisichella, attraverso la
Margherita. Qualche sano militante ancora grida al tradimento!!!, i più accorti
della politica la sintetizzano realisticamente "con la vitalità della
democrazia".
A noi cittadini, cui ormai è preclusa qualsiasi fettina della
torta partecipativa, non possiamo neppure più pensare che costoro perdono la
faccia, perché di fatto è sperimentata la possibilità di rifargliela
chirurgicamente. In compenso con il riapparire in Italia di antiche, debellate
malattie sembra essere certa la sola veridicità di quanto contenuto nel detto:
"lì, il più pulito ha la rogna".
Riceva i migliori distinti saluti, Fulvio
Lorenzetti ALTERNATIVA per l'ITALIA
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Pannella risponde a D'Alì:
La vostra legge
infame è stata approvata in Parlamento grazie al comportamento dei suoi amici e
amici degli amici tuttora presenti e forti nell'Unione. Il Sottosegretario D'Alì
ha proprio guidato una bella battaglia di stampo anticostituzionale,
antidemocratico e sfascista più ancora che fascista. E' stato in effetti
premiato riscuotendo il sostegno principale da una Unione alla quale con lo
sciopero della fame in corso chiedo, a nome dello Stato di Diritto della
democrazia, scuse e spiegazioni.
194 fra Senatori e Deputati del
centro-destra, con la loro assenza infatti, avevano corrisposto al dialogo che
avevo tentato di instaurare con il Governo e la sua "maggioranza"; a costoro,
aprendo e chiudendo il mio intervento al IV Congresso dello SDI-Rosa nel Pugno,
ho rivolto il mio ringraziamento e il mio applauso. Il risultato del
comportamento irresponsabile, incapace o sleale dell'Unione in quanto tale, in
questa circostanza, ha confermato che nel monopartitismo imperfetto italiano,
forti sono, per solidarietà mafiose, le "contrapposte" fazioni o cosche. Quanto
al fatto che io pretendessi una legge ad personam dimostra solo che il
Sottosegretario D'Alì non vede e non si interessa ad altro; abituato a viverci
dentro -alle leggi ad personam- le scorge dappertutto solo perché ci si
specchia. D'altra parte so bene che al Senato, 3 minuti prima di esprimere il
suo parere a nome del Governo, gli giunse un laconico "contrordine compagno!" a
cui seguì, naturalmente una sua pronta obbedienza.
Marco Pannella
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Otto x Mille: Tremonti ha ragione, la differenza è radicale: si tratta di truffa con
destrezza.
Il Ministro dell'Economia informa del "suo"
5xmille, e definisce conquista di civiltà il fatto che 20 milioni di
contribuenti non sappiano dove finisce il loro 8xmille. Durante Porta a Porta,
il Ministro dell'economia Giulio Tremonti, discutendo con l'onorevole Boselli
sul sistema dell'8xmille, ha parlato di "due visioni del mondo radicalmente
diverse" tra lui e la Rosa nel Pugno.
Ha ragione, la differenza è radicale.
Noi non definiamo "una conquista di civiltà" il fatto che il 60% dei
contribuenti si veda scippato del suo 8xmille nonostante non abbia espresso
alcuna volontà di destinarlo alle confessioni religiose. Si tratta di truffa con
destrezza, che si realizza da 15 anni tenendo gli italiani all'oscuro del reale
meccanismo di funzionamento dell'8xmille.
E di un regalo clericale alla
Conferenza episcopale italiana, che così incassa una plusvalenza di oltre mezzo
miliardo di euro l'anno.
Dal 2003 www.anticlericale.net informa i cittadini
dell'inganno, e chiede al Governo di fare altrettanto. In questi tre anni,
l'Esecutivo ha realizzato 72 campagne di comunicazione, praticamente su tutto:
non una parola per informare i 20 milioni di tassati che ignorano dove vada il
loro 8xmille. Il Ministro dell'economia è però solerte a far conoscere la sua
ultima creatura, il 5xmille: lo scorso febbraio è iniziata una campagna di
comunicazione ad hoc per propagandare l'ennesima prova di fiscalità
creativa.
È proprio vero, siamo diversi. Maurizio Turco, membro di direzione
della Rosa nel Pugno.
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Mettete un
democratico in ogni lista. Commento di Galgano Palaferri
UpL:
Con la nuova legge elettorale a liste bloccate non serve
proprio a nulla mettere un liberale in ogni lista: mica possiamo votarlo, il
"voto di preferenza" ce lo hanno tolto! e le oligarchie di partiti che tutto
sono fuorchè liberali alla fine, se proprio dovessero, lo metterebbero in fondo
alla lista per abbagliare i soliti gonzi. La verità è invece che occorre un
Partito Liberale degno di questo nome, che si presenti con candidati
autenticamente Liberali in grado di portare avanti, una volta eletti, un
programma LIBERALE senza se e senza ma, senza compromessi. Un Partito Liberale
che dia il via ad un vero e proprio Risorgimento Liberale, per portare questo
paese fuori dalla crisi e dalla stagnazione. e per tornare a fare politica, al
servizio della gente, al servizio della "Res Pubblica", al servizio dei
"Cittadini" oggi sempre più sudditi. E per porre fine ad una politica fatta di
risse e di insulti senza costrutto e profondamente avvilenti per tutti noi.
Quindi, amici Liberali, "Spiriti Liberi" datevi da fare, diamoci da fare,
l'Italia ha di nuovo bisogno di noi. Basta chiacchiere, basta divisioni: è l'ora
dell'iniziativa e dell'unità di tutti i LIBERALI. Galgano Palaferri
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La Rosa e lo Stato
laico
Ci vuole questo partito, la Rosa nel Pugno, per
salvarsi dalla strisciante occupazione dello Stato da parte della Chiesa, che
finirà con i roghi dell'Inquisizione e Ratzinger armato del Primo Cerino??
L'ultima (a parte la galera inflitta dal CSM al giudice che, per principio
laico, non vuol tenere udienze con il crocefisso in aula) è che nella
valutazione annuale obbligatoria degli scolari una LEGGE obblighi che ci sia il
profitto in... religione cattolica!! Dove sono i "laici" come Ferrara &
Co?
Joe
Falchetto
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*Proposta di legge e iniziative popolari*
Cara Giuliana, sono rimasto profondamente
sensibilizzato dalla iniziativa dell' 8x1000 che condivido appieno, ed ho già
firmato la petizione sottolineando che ho avuto la notizia da te. Purtroppo i
nostri "politicanti" continuano a riempire le casse del Vaticano e non vedono (o
meglio fanno finta di non vedere) le vere priorità che sono alla base di
uno sviluppo reale del nostro Paese.
Ho appena ricevuto il ringraziamento del
promotore dell'iniziativa, Enzo Mellano, con l'invito a diffonderla al
massimo.
Gli risponderò tra poco sottolineando che vivendo in Brasile potrò
fare solo due cose con vero piacere:
1) Notificherò la cosa a tutti i miei
contatti italiani (sia in Italia che in Brasile) in quanto potrebbero non
esserne al corrente.
2) Tra circa due settimane mi recherò al Consolato
d'Italia di Rio de Janeiro (io vivo a più di 200 Km di distanza) per fare il
passaporto a mio figlio, e coglierò l'occasione per informare il maggior numero
possibile di funzionari italiani.
Leggo sempre con immenso piacere le news
che mi invii periodicamente, e ti ringrazio moltissimo.
A presto e saluti
cari dal Brasile Pino L'Italia in Brasile
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La newsletter del Gruppo dei Centouno - Due Debolezze a
Confronto
Centro-destra e Centro-sinistra si fanno notare per
i loro punti critici. Difficile individuare idee-forza. Nell'Unione balza subito
agli occhi il carattere eterogeneo dell'alleanza, che impedisce scelte nette,
sopra tutto in politica estera. Nella CdL il problema è la situazione di Forza
Italia: a livello periferico quando il partito non è inesistente, offre quasi
sempre una immagine rissosa.
E l'assorbimento delle piccole formazioni laiche
lascia trapelare una scarsa fiducia nella vittoria: come se la preoccupazione
maggiore fosse quella di assicurare a Berlusconi il primato all'interno della
sua alleanza. Centro stinistra: la debolezza del programma. Se le diversità di
posizioni dell'Unione sono abbastanza facilmente mascherabili per quello che
riguarda la politica interna, sul piano della politica estera diventa
impossibile conciliare idee tanto opposte. Concetti come mercato, libertà,
modernizzazione sono estranei a quella gran parte degli italiani che trovano nei
partiti dell'Unione i loro naturali referenti.
Prevalgono lo statalismo, la
sicurezza, l'assistenzialismo.Centro destra: le troppe attese, Forza Italia e i
"piccoli" i punti deboli.
La gente dopo il profumo si aspetta la pietanza. La
coalizione vince se il principale partito va bene; altrimenti, e si è visto alle
europee, alle regionali e alle amministrative, perde di brutto. Con il
proporzionale solo presentando i loro simboli i piccoli partiti avrebbero potuto
costituire un valore aggiunto. E' talmente evidente da far venire un dubbio: che
Berlusconi si sia preoccupato solo di salvaguardare il risultato di Forza
Italia? Urge una Strategia di Uscita.
Le formazioni laiche, liberali e
socialiste rischiano di pagare assai caro l'errore di essersi presentati
all'appuntamento elettorale in ordine sparso. La Rosa nel Pugno, nemmeno presa
in considerazione per le sue proposte programmatiche, è costretta a mascherare
il suo disagio dietro ai paradossi di Pannella. Dei laici e socialisti del
centro-destra, si è persa qualsiasi visibilità: il rischio molto concreto è che
si annullino in Forza Italia. L'errore è tanto più grave in quanto risulta
evidente lo spazio per una iniziativa autonoma, svincolata dai due poli. Occorre
ora, subito, una strategia che permetta di superare il vicolo cieco nel quale si
sono cacciati gli uni e gli altri. Rosa nel Pugno e programma: un insuccesso
dopo l'altro. Amnistia, revisione della legge elettorale, pacs, concordato,
scuola privata, misure economiche: i massimi esponenti dell'Unione non si sono
nemmeno degnati di dire si o no a Pannella e Boselli. Proprio non se li sono
filati. Ora è tardi per una iniziativa autonoma, ma è tempo di pensare ad una
strategia di uscita.Laici e Socialisti del Centro-Destra: Chi li ha visti? Il
Nuovo Psi ha scritto nella ragione sociale con la quale affronta le elezioni una
sia pur temporanea contaminazione della propria identità. Il PRI di Giorgio La
Malfa, i liberali di De Luca e i Riformatori Liberali di Della Vedova si
apprestano al negoziato per ottenere qualche seggio in cambio del loro impegno
direttamente in Forza Italia. Senza una strategia che corregga gli errori, altri
raccoglieranno i loro vessilli.
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*Proposta di legge e iniziative popolari*? Lo sapevi che...
La legge 20 maggio
1985 n. 222, che ha istituito l'8x1000, consente di scegliere solo tra religioni
e Stato. Per questa limitazione, 22 milioni di contribuenti non possono fare una
scelta diversa e perciò non devolvono a nessuno il proprio 8x1000.
Si tratta
del 60% dei contribuenti che, magari, vorrebbero poter devolvere l'8x1000 alla
Ricerca e non possono farlo.
SBAGLIATO!!! Il 60% dei contribuenti di cui
parli devolvono lo stesso l'8X1000 (il prelievo è obbligatorio) solo che i soldi
sono ripartiti secondo le scelte fatte dal resto dei contribuenti. Attento: Se
non scrivi niente i tuoi soldi vanno comunque a qualcuno!!! Sandro
T
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Antiscientismo diffuso e
trasversale
Il virus dell'antiscientismo si è diffuso
trasversalmente nella politica italiana penalizzando la ricerca scientifica e
riducendo lo spazio di libertà individuale. L'avversione pregiudiziale e ottusa
nei confronti di qualsiasi forma di liberalizzazione della ricerca scientifica e
all'idea che i cittadini possano decidere in modo autonomo sull'uso delle
tecnologie mediche, continua a propagarsi nella classe politica italiana come
un'epidemia cui pochi sembrano immuni. L'unico antidoto è un'iniezione di
razionalità e di responsabilità.
La bioetica utilizzata in chiave politica e
religiosa ha prodotto la legge 40/2004, che dovrebbe intitolarsi 'Norme per
ostacolare l'accesso alla procreazione medicalmente assistita' visto come
penalizza la medicina della riproduzione, nega i principi della buona pratica
clinica e taglia fuori l'Italia dalla possibilità di competere sul piano
internazionale allo sviluppo delle conoscenze sulla medicina rigenerativa. Con
questa proposta di legge miriamo, da una parte, ad eliminare una serie di
ostacoli e di divieti contenuti nella legge 40/2004 che violano i principi di
uguaglianza e minano il diritto alla salute e, dall'altra, ad estendere le
possibilità di ricorso alla fecondazione assistita e autorizzare la ricerca
scientifica sulle cellule staminali embrionali.
Emma Bonino Rosa nel Pugno -
Associazione Luca Coscioni
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Daniele
Capezzone, segretario di Radicali italiani e della segreteria della Rosa nel
Pugno
intervenendo a Fiuggi al Congresso dello Sdi, ha tra
l'altro lanciato due proposte di iniziativa:
"La prima proposta è quella di
una grande iniziativa pubblica per il 10 febbraio 2006, vigilia
dell'anniversario dei Patti Lateranensi.
Per il 10, la Rosa nel Pugno
organizza un appuntamento di mobilitazione dal titolo "Libera Chiesa in libero
Stato -
La Rosa nel Pugno per il superamento del Concordato". Nessuno di noi
vuole togliere la parola al Cardinale Ruini; anzi, vorrei che potesse anche
candidarsi alle elezioni, se gli fa piacere: ma -sia chiaro- senza privilegi,
senza Concordato, senza otto per mille. Come ogni altro cittadino italiano. La
seconda è una richiesta, che rivolgo con rispetto e fiducia al Capo dello Stato,
affinchè non firmi (per evidente disomogeneità) il decreto che infila,
all'interno di norme sulle Olimpiadi invernali, le 37-pagine-37 di un
emendamento volto a sbattere in galera i ragazzi per qualche spinello.
Quell'emendamento era inammissibile, ed è stato grave il comportamento dei
presidenti delle Camere Pera e Casini. Confido molto nella decisione che il Capo
dello Stato vorrà prendere.
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*Le Mani sulla Rosa*?
Da tempo, vado dicendo che la
political culture del ''Manifesto'' e di Giuliana Sgrena rischia di diventare il
'senso comune' dell'intera sinistra... Maurizio Maggiani è la firma più
importante del moderato 'Secolo XIX' (dove cura una rubrica
quotidiana...).
Un caro saluto Dino Cofrancesco
Sul Secolo XIX Maurizio
Maggiani ha scritto "Le vignette sataniche e la mia ipocrita Italia".
<Ha
scritto in un blog un giovane terrorista algerino: il terrorista, come voi lo
chiamate, sente solo la sofferenza dei fratelli, una profonda collera e una
passione infinita per Dio, per il quale è pronto, come Abramo, a sacrificare il
suo stesso figlio.
Ecco è terribile e angosciante. Disumano secondo il
placido costume di pensiero di molti tra noi.
Ma guardate che è la stessa
disumana santità del fiore del martirologio cristiano, e se sostituite Dio con
Giustizia, è la disumana alterità di molti grandi uomini che hanno fatto la
nostra storia>.
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Caro
Dino, Egregi giornalisti di tanti
autorevoli giornali e onorevoli parlamentari,
se volete la
mia, schietta, opinione, e tanto schietta che la mia rubrica, ciò che scrivo e
le opinioni realmente trasversali dei lettori che pubblico, rispecchiano senza
fatica ciò che la gente in realtà pensa, vi dico che, la Sgrena, è una che ha
rotto, ma proprio fatto a fette, le palle a tutti. Nel Centrodestra e
Centrosinistra l'evento Callipari nessuno lo ha digerito, tranne lei a cui
Callipari ha salvato la vita perdendo la propria. L'apologia di "giornalista"
che sfida il pericolo "islamista" ed annesso pericolo di vita per servire i
lettori è una delle grandi palle della sinistra e, francamente e per ciò che ha
scritto e che scrive la Sgrena, nei giorni del sequestro il "dolore degli
italiani" era pari al "dolore" per gli ostaggi stranieri. Cioè quasi nullo
perchè, l'italione, si precipita a partecipare e a protestare quando gli tocchi
la tasca. PUNTO. L'argomento Sgrena, è di tale irrilevanza che, come tutti i
fuoconi di paglia ed i Palchi che la stampa, colpevolmente, arma su argomenti di
ordinaria amministrazione, lascia perfettamente indifferenti i lettori,
normali.
Cioè 60 milioni di cittadini, mentre la stampa nostrana "glissa",
invece, -diciamo glissa per carità di patria verso la stampa e i suoi servitori-
sugli argomenti bollenti. Conoscendo i miei polli, e inviando loro articoli di
rado per non stancarli, perchè una cosa è investire un euro comprandosi e
scegliendosi il giornale preferito e tutt'altra cosa è venire penetrati in casa
propria, cioè nei loro pc senza chiedere il permesso, tanti argomenti su cui la
stampa si butta a corpo morto io li trascuro perchè sono argomenti di cui i
lettori-elettori-contribuenti se ne sbattono. Credetemi, questa mia rubrica che
raggiunge decine di migliaia di cittadini, dalle Alpi all'Etna, di giornali,
settimanali, radio, tv pubbliche e private, giornalisti, sindacati, parlamentari
di tutti i colori politici, Associazioni, Movimenti, Amministrazioni locali,
provinciali, comunali, Prefetture, ecc. ecc., è uno specchio delle realtà e mai
delle "fantasie" che ci si inventa tutti i momenti per confondere l'italiano e
di cui, i principali artefici e i primi colpevoli è proprio
l'informazione.
Ma specialmente i giornali con i loro cronachieri e Soloni
del "Pensiero" politico. Sabato scorso Piero Ostellino ha scritto papale papale
ciò che tutti pensano e nessuno mai dice. E come ha fatto bene a rifiutare la
candidatura... Ora sarebbe alla stregua di un "qualunque" magistrato D'Ambrosio
e, se andasse nella Cloaca Massima, detta Parlamento, perderebbe tutta la
sua libertà e dignità umana e di opinionista coi fiocchi per diventare
l'ennesimo squallido yes man della, detta, ma non fatta, Unione.
Vi saluto
tutti, con una speciale speranza nei napoloni Compagna e Sabbatucci e va', anche
nel lombardo Michele, visto che Lombardia e Veneto sono le mie due seconde
patrie, non per il partito democratico che ritengo una sega al posto della
scopata.
Buon lavoro da Giuliana D'Olcese che prega Dino di inviare tutto e
sempre su finestra, mai allegati stante che oramai anche il formato word è
facile preda di virus, spyware, trojan, physhing e di tutte le schifezze letali
che girano su internet.
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*Le Mani sulla Rosa*
Ma come fai a parlare di questione morale nei
confronti dell'Unione, dopo che al vostro congresso avete di nuovo riabilitato
quel pregiudicato di Craxi? Un pò di coerenza non guasterebbe.... Cancellatemi
dalla vostra mailing list, per favore. Gianluca Rivi
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*Le Mani sulla Rosa*
Esimio Rivi. Per l'esattezza, Craxi è
stato in primis ed amplissimamente "riabilitato" dai DS e da Fassino e da tutto
il gruppo dirigente DS. Ti sbagli e fai confusione con il congresso dei DS... Ma
come, pur stando alla Regione Emilia Romagna non segui la politica e le notizie,
le interviste, i congressi, gli schieramenti, il centrosinistra, ecc. ecc.? Un
po' di informazione non guasterebbe... E poi con quel cancellatemi perchè mi dai
del VOI - Voi Majestate?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!???????? -
Io sono una, non
trina. Cordialmente gd'o
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****IMPORTANTE. Un Consiglio!
Cara GD'O, mi
dici che ne pensi degli ultimi avvenimenti politici? Vorrei un tuo consiglio,
vista la stima che nutro x te, pur non conoscendoci personalmente. In vista
delle prossime elezioni siamo stati contattati da NO EURO di Rabellino (sta
coalizzando vari gruppi, associazioni e movimenti) e dal movimento del Senatore
Lauro (La casa delle Libertà, che raggruppa 600 associazioni moderate e il 25.1
celebra l'Assemblea Costituente, originale come nome, futuro candidato sindaco
di Napoli ed eletto senatore in Forza Italia), per chiederci l'appoggio del
nostro gruppo e avere candidati nelle loro liste. Io, noi, ci sentiamo "orfani"
di un vero partito liberale che sicuramente non troveremo sulla scheda, visto
che De Luca attuale segretario del PLI farebbe bene a fare altro. E quindi la
tentazione di scendere in campo è forte. Non ho mai capito tu da che parte stai,
sicuramente ti piace come noi andare "controcorrente" e quindi mi son permesso e
mi permetto di chiederti "lumi"! Un grazie fin d'ora per... sopportarci da
Ga-gà
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Pe quanto riguarda il consiglio
"illuminista", più che
"illuminato", - troppa grazia
Vossia!
vista la stima che nutri x me, pur non conoscendoci
personalmente, per le elezioni consiglio di unirsi con chicchessia pur di avere
visibilità e notorietà e candidarsi anche se si è sicuri di non essere eletti.
Ma è l'unico modo di farsi conoscere se si vuole fare politica attiva. Anche se
va benissimo e funziona, internet non basta, ci vuole anche la terraferma e la
caccia in valle in botte.
Nella Serenissima Veneta Repubblica cittadini
semplici e nobiluomini facevano tutto pur di partecipare alla cosa pubblica e
contare ed era veramente una democrazia e veracemente democratici i Venexiani.
Il Senatore Lauro, napoletano verace, è una persona perbene e molto attiva
precisa e capace e lo vedrei molto bene come 'o Sindco 'e Napule, basta che si
legge nu poco 'e Tocqueville. GD'O
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*Le Mani sulla Rosa*
Egregia D'Olcese, le trasmetto il messaggio
che ho inviato ad Emilio Fede. Aggiungo che quel messaggio è stato sempre
censurato anche dal Partito Radicale. Chieda a Capezzone. Cordiali saluti
Domenico Fico
Caro Fede, lei fa vivacissime critiche a Prodi e compagni, ed
ha perfettamente ragione. Ma sbaglia, e di molto, a non guardarsi allo specchio
e a non criticare con uguale severità se stesso ed il suo amatissimo Berlusconi.
La verità, come al solito, è una sola ed è accecante : tutti i politici, di
destra, di sinistra, di centro, di centro destra ecc., sono dei volgarissimi
ciarlatani impegnati nel tentativo di imbrogliare i cittadini. Riuscendovi solo
con la parte più incolta e meno intelligente. Vuole una prova incontestabile che
lei non è meno imbroglione del direttore del tg3, e di tutti gli altri analoghi
giornalisti radiotelevisivi e della carta stampata?
Eccola: la sfido ad
informare gli italiani che ascoltano i suoi tg che c'è un vecchio medico, il
dott. Domenico Fico, che afferma di aver scoperto quale sia la patogenesi
(meccanismo di instaurazione di un processo morboso) del diabete mellito tipo
due, malattia assai diffusa e ricca di complicanze assai spesso devastanti. Quel
medico, assumendosene tutta la responsabilità, afferma che quella "inguaribile"
malattia sociale potrebbe essere agevolmente e definitivamente guarita, mediante
un modesto intervento di microchirurgia vascolare. Ma gli si impedisce, da parte
di tutti gli organi di informazione, di informare quei malati gravi della
possibilità che essi avrebbero di guarire presto e definitivamente. Se lei avrà
il coraggio di dare un simile annuncio pubblico, io la considererò il maggior
giornalista, anzi, l'unico giornalista italiano degno di rispetto. Ma lei non
dirà alcunché sul diabete, e lascerà soffrire gravemente e morire precocemente
uno sterminato numero di malati (i diabetici oggi sono circa centocinquanta
milioni e tra dieci anni il loro numero sarà raddoppiato), tradendo turpemente
il suo mestiere di giornalista. E, quel che è peggio, non se ne vergognerà
nemmeno. Stando così le cose, pensi con quanto fastidio io ascolti le sue
filippiche contro altri politici ed altri giornalisti. La categoria è unica:
categoria di cialtroni. Cordiali saluti Domenico Fico, medico tel.-
0731789566
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*Le Mani sulla Rosa*
Gentilissima e cara Giuliana - accetti
tutt'e due gi aggettivi? - ho letto con interesse e attenzione il tuo pezzo a
cui faccio brevemente seguito, ma ti dico subito che non ne condivido nè le
premesse nè la conclusione: Non voglio discutere di morale in politica, ma forse
ce ne sarebbe bisogno: tale morale, però non può essere realizzata con
l'obbedienza al "Capo", che di camorristi pure se ne intende se è vero, come ho
letto, che aveva uno stalliere inviato dalla "Famiglia". Ma non ci siamo
conosciuti in maniera molto più simpatica. Vero è che io scrivo di politica, ma
su it.politica di Google. Non voglio dire con questo che non ho gradito il tuo
pezzo, anzi... esso rivela una donna impegnata e che interpreta a viso aperto le
realtà multiformi della politica nostrana. Poi voglio e devo dirti che io non
credo che le idee, per avverse che possano essere, dividano: io ho mangiato a
Leonessa provincia di Rieti, senza saperlo, con quelli che al tempo del caso
Borghese andavano ad allenarsi con i tiri di artiglieria sul Piano della
Contessa, dove a un certo punto fu cercato Moro, ancora peraltro non ucciso, mi
pare. Bene: a un certo punto entrammo a parlar di politica e ci accorgemmo che
eravamo diametralmente opposti nelle idee. Bene, pur odiando la violenza
rivelata dai tiri di artiglieria, ormai eravamo amici e facemmo un patto, a
tavola, sigillato con un brindisi-giuramento, questo: Vorrà dire che se scoppia
la rivoluzione ci telefoneremo, così sapendo dove siamo faremo in modo di non
spararci contro. Erano tre bancari - uno dei quali amico per la pelle - un
esattore comunale, amico, ma meno malleabile e uno che chiamavo batteriologo
perché suonava la batteria nel suo complesso beat. Siamo rimasti amici, perché
non avevamo alcun interessa materiale, che ci mettesse l'uno contro l'altro.
Questo ti dico, che io sono sempre stato socialista e cristiano, ma cristiano di
Cristo non quindi cattolico, essendo le due cose lontane quanto lo zenigh.
Qualche prete in buona fede, dopo qualche tentativo di ammorbidire la mia
posizione, alla fine ha concluso. Beh, sarà quel che Dio vorrà, ma io non me la
sento di rompere la nostra amicizia. Del torto e della ragione in politica si
potrebbe dire quel che scrisse Manzoni: "I giovani peggio dei vecchi e i vecchi
peggio dei giovani...." Ma io sono nato contadino poverissimo, ho studiato
perché avevo quasi due decimi di vista, e non posso stare con gli epuloni in
politica. Ciò che non vuol dire che se tu fossi miliardaria non ti stimerei o
svicolerei: mi augurerei soltanto che tu facessi quanto scritto negli Atti degli
Apostoli, mi pare al Cap": "Vendevano le proprie cose e le mettevano in
comune..." Me ne vorrai adesso che ti ho scritto così Spero proprio di no,
perché ti so intelligente e sensibile, come chi pratica la poesia sempre in
qualche misura èp. Luigi Melilli
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O candidati o
magistrati di Davide Giacalone
Un magistrato che decida di
candidarsi alle elezioni non deve più tornare ad indossare la toga. Faccia
altro. L'incompatibilità dovrebbe essere secca senza eccezioni, e con ottimi
appigli costituzionali. La faccenda è tornata all'onore della ribalta a causa
della candidatura di Gerardo D'Ambrosio, ma è solo una stranezza delle cronache.
D'Ambrosio non ha mai fatto mistero delle sue passioni politiche, anche quando
era in carica, si diede da fare per salvare i comunisti dalle inchieste di Mani
Pulite, contribuendo alla palese e monumentale falsificazione che voleva
Greganti quale incassatore in proprio delle tangenti, una volta in pensione
divenne commentatore per L'Unità, ora si candida, e non cambia nulla. Ieri ha
detto uno sproposito, definendo Berlusconi un "pericolo per la democrazia", il
che dimostra che gli sfugge cosa sia la democrazia. Pericolosi potrebbero essere
i Caruso ed i Ferrando, come potrebbero esserlo i Tilgher e i Saya (la Mussolini
non riesco neanche ad immaginarla, come pericolosa).
E scrivo "sarebbero"
perché, in realtà, sono solo relitti di un passato che non torna, che farebbe
ridere se non desse un leggero voltastomaco. Che il candidato D'Ambrosio abbia
scelto i toni apocalittici, che si butti sulle castronerie, sono affari suoi, e
di chi vorrà votarlo. Ma non la questione delle toghe candidate, quelli sono
affari nostri. Intanto, sia chiaro, questa brutta abitudine si trova a sinistra
e si trova a destra, e nessuno ha voluto dire con chiarezza quello che qui dico:
chi si candida esca, per sempre, dalla magistratura. Non, come dice Virginio
Rognoni, vicepresidente del Csm, chi è eletto, no, tutti, anche quelli che non
vengono eletti (e mi sfugge la differenza, che lo stesso Rognoni farà fatica ad
argomentare). Già sento l'obiezione: così i magistrati diventano cittadini
diversi, con diversi diritti politici. Esatto, ed è quello che è scritto nella
nostra Costituzione (art. 98), i magistrati, come i militari ed i diplomatici,
hanno diritti politici diversi. Il fatto è che nella deviazione attuale ne hanno
di più, accumulando privilegi e salvaguardie sconosciute ai comuni mortali. Io
sono un libero professionista, consiglio e rappresento interessi di diversi
clienti, se domani mi candido è ragionevole supporre che alcuni di essi
preferiscano avere consulenti più neutri e polivalenti. Nessuna legge potrà mai
imporre ai miei clienti di continuare a pagarmi, e può ben darsi il caso che
qualcuno di questi, scoperte le mie convinzioni politiche, non le gradisca
affatto. Non sono tutelato, ed è giusto così. Perché, invece, il signor
magistrato deve esserlo?
Perché può andare in piazza a sostenere l'abolizione
della proprietà privata e, domani, io debba accettare che sia un simile idiota a
giudicare della mia? Faccia altro: l'avvocato, l'impiegato del catasto, il
vigile urbano, l'artista. Le scelte di D'Ambrosio non cambiano nulla, anzi,
semmai chiariscono. Ma saremo grati a lui se il suo veemente avanzare
contribuirà a far valere un sano principio: il magistrato, imparziale, che si
candida, e parteggia, non torna più indietro. Davide Giacalone www.davidegiacalone.it