*Alle Porte del Regno
di Anubi*
Fine della Trilogìa della Trans Egittologia
Anubi. Un uomo con testa
di sciacallo. Così Anubi, dio della morte e degli inferi, è rappresentato
nella mitologia egizia. Il suo simbolo è lo sciacallo, animale che si nutre
di carogne e simboleggiante la morte.

La
pulsione di morte,
a cui tendono la pargoletta mano assetata di sangue News Trotzkisti, Tilgheristi,
Carusisti, Ferrandisti, Fioristi & Calderolisti, News Stalinisti, Anti
Semitisti & No globalisti, News Hitleristi & Sayisti, Rizzisti &
Dilibertisti razzisti antisemitisti, Teste rasate & Teste di Kazzo, appare
come la maledizione di Anubi che ha resuscitato, alla grande, la Grande Mummia
e il Grande Dracula dell'estremismo e della sete di sangue. Tutti costoro
reclamano ciucciate di plasma. Tutti vogliono resuscitare chi Hitler chi Stalin.
Chi ha sete di sangue fresco di Carabiniere, chi di Musulmano, chi di Comunista,
chi di Fascista, chi di Extracomunitari, chi di Culattoni. Ma, appassionatamente
tutti
assieme, reclamano sangue. Dracula al confronto è un portantino dell'Avis,
Anubi, il dio della Morte, un baby sciacallo. Due Bamby che addentano
merendine di carogna al Plasmon.
Il
fetore di carogna esalta i loro sensi. Sognare il bagno di sangue lo
psycofarmaco che occulta e placa Freudiane inconfessate frustrazioni, impotenze,
deviazioni. La vista della Morte, la proteina che rinvigorisce ed arma la
loro coscienza. L'orgia di distruzione e di morte, l'elisir che ne rianima
la sadica Lussuria, la sessualità deviata. La violenza, la loro droga a costo
zero. L'odio, l'Altare su cui consumare sacrifici umani, il dio cui immolare
tutto e il contrario di tutto. Le Ribalte, ove mandare in scena la Grande
abbuffata di sangue, le Tv, la Stampa, Radio amiche e Siti internet
aberranti. I roghi di bandiere israelite e amerikane, 10, 100, 1000 Nassirye, la
rappresentazione dei roghi umani che questi imbecilli vorrebbero erigere a
Carabinieri e ebrei.
Ma
chi è la Maga Circe che ha ridotto gli uomini in sciacalli? Quale morbo, quale
virus ha infettato e indotto questo angolo di umanità a travisare il fetore
della Morte con l'odor di Coty? Classificare intenzioni e azioni di distruzione
e di morte, come fanno i rispettivi tutors politici, come "nostalgie" comuniste
e fasciste è mentire sapendo di mentire. E' togliersi le responsabilità di
avere, fortissimamente, perseguito con inaudito cinismo il tornaconto derivante
dal becero estremismo partitico di nicchia al fine di assicurarsi non
importa quale voto pur di contarsi e vincere la riffa del Governo. E, una
volta ottenuto il potere, ricacciare, fino a nuovo ordine, i militonti della
morte nelle latrine dei cani rognosi, negli angiporti dell'anonimato.
Se uno di noi comuni cittadini avesse un fratello con il cervello devastato
dall'alcol o dalla sifilide, come Hitler, lo internerebbe in manicomio.
Non gli affiderebbe un ministero dal quale, per una kazzata da minus
abens razzista, scatenare rivolte musulmane e bagni di sangue con 11 morti
e decine di feriti. E non ci stupiremmo, dati i precedenti, di ritrovarcelo
impalato e decapitato. E, oltre al devastante razzismo, un ministro "dotato"
di una bella tempra di corrotto, a quanto testimoniato dal galeotto Fiorani
ex n° 1 della Banca Popolare di Lodi, di avere preso soldi per ottenerne
l'appoggio suo, e della Lega, all'ex Governatore Fazio. Le abbiamo viste,
sentite e vissute tutti, basiti, le manifestazioni di massa in cui, leaders,
mezzileaders, sindacalisti, giudici, avanzi di galera, parlamentari, peones
e mezzecalzette della politica, di destra e di sinistra, manifestavano e sfilavano
al suono delle invettive dei violenti, marciavano al ritmo del Passo dell'oca,
di Faccetta nera o di Bella ciao.
Chi dimentica i travestiti da Kamikaze che inveivano
e tendevano il pugno e gli stendardi dei terroristi islamici contro la Basilica
di San Pietro e contro Papa Wojtyla?
Contro Giovanni Paolo II che è stato
un Papa lungimirante, avveduto, un politico internazionale (rifiutando
intromissioni nella politica italiota
come fanno, invece, Ratzinger e Ruini) ma tessendo instancabilmente rapporti
con tutte le religioni globali. Capendo per primo, Wojtyla, a parte qualche
storico inascoltato, che oggi il destino morale, sociale, economico e
religioso del mondo si gioca su due grandi culture e religioni: Tra Cristianesimo
e Islam. Piaccia o non piaccia, è questa la realtà.
No, questa "classe politica", chi per un verso chi per l'altro, ha fatto il
suo tempo. Il Popolo è esasperato da tanta inadeguatezza, mediocrità, malafede,
disonestà e sommo disprezzo per noi cittadini trattati da sudditi rognosi.
Inadeguatezza a governare le cose più ovvie, più normali, facendone, invece,
mostri cannibali che divorano la nostra esistenza, i nostri stipendi calcolati
ancora in lire mentre c'è l'euro che costa il doppio. Un terzo delle famiglie
italiane ridotte alle soglie della povertà, padri che si suicidano, figlie
e figli che si prostituiscono per campare. Ma quali sondaggi! Ma quali
riforme! Ma quali programmi di governo d'Eggitto! Ma
quali 274 pagine gialle del menga! Ma quali contratti con gli italiani! Finora,
di questi due fantomatici, ambiguissimi fraudolenti programmi di governo,
chi ne ha scritto pane pane, vino al vino, sono Francesco Giavazzi sul
Corsera ed Enrico Cisnetto sul Foglio. Il resto sono gags, operetta, opinionate
e autoscritturate dei noti militonti della informazjia di Dracula & Anubi.
Tutti
appassionatamente avvinti nella danza macabra delle carogne intente alla
transizione nella morte di questo Paese.
Giuliana D'Olcese http://www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
<Quando il tema è popolare, è un mare di lettere>
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Un
amico mi ha inviato la tua pagina su Anubi. Che palle che hai!
Leggo come firma "Giuliana D'Olcese". Sarà anche un nome femminile,
ma di sicuro le palle le hai belle robuste! Se mi iscrivi nella tua News Letter,
ricambierò la cortesia inviando qualche mio contributo. Se vai a dare un occhio
al mio sito (che è decisamente giovane), vedrai che tratto le pietre preziose
in modo un po' diverso dal solito. Ti garantisco che, anche nel mio settore,
remare contro corrente è cosa dura. Con tanti auguri, Paolo Severi www.oriegemme.it
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Elogi a *alle Porte del Regno di Anubi*
Cara Giuliana, Sei geniale. Arbasino e compagnia prendete nota che l'eloquio
può contenere sostanza.
Baci e abbracci, Milton Gendel
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Berlusconi ed i "panem et circenses"
Treni gratis, cinema gratis e stadi gratis sono l'ultima trovata del mago di
Arcore. Una campagna giocata tutta sulla demagogia degli slogan di facile effetto.
Sembra proprio che il fine giustifichi ogni mezzo. Tra cui l'ultima battuta:
"Aspetto con impazienza di andare in un'aula di tribunale per denunciare lo
sconcio dell'intreccio tra sinistra e cooperative. Spero, per una volta, di
poter fare l'avvocato accusatore". Cosa aspetta ad andare in tribunale? Questo
far credere che esistano degli illeciti (altrimenti perchè tirare in ballo i
tribunali?) è una forma di gisutizialismo peronista di bassa tacca. Speriamo
di liberarci presto di lui. Non se ne può più di tante bassezze e di tanta demagogia.
Paolo S
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*alle Porte del Regno di Anubi* Brava!!!
Soprattutto per la citazione di quel perfetto idiota che si
chiama Calderoli. Ma che vada a fare "markette" con la ex moglie! L.R.
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Risposta: Tutti *alle Porte del Regno di Anubi* - Markette? Non solo
Calderoli........ gd'o
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Grazie a Lei....
incominciavo a convincermi che ormai in politica ci fossero
solo avvoltoi
che
approfittano della stupida, inutile ed inconcludente lotta fra "fascisti" o
sedicenti tali e "comunisti" o sedicenti tali. Parimenti, mi stavo convincendo
che, al di la dei politici, cinici ed approfittatori, tutti gli altri fossero
solo dei poveri cretini della serie "forza Milan... forza Inter..... diamocele
di santa ragione per la maglietta del cuore....." ..... Sentire qualcuno che
parla come Lei è incoraggiante, qualcuno che tenta di rompere il granitico muro
della cretinaggine umana. Lodevole iniziativa, spero che abbia un proficuo seguito,
un seguito che incoraggi sempre più gente ad interessarsi di vera politica e
veri problemi, piuttosto che seguire reality show dove pittoreschi personaggi
stigmatizzano un presunto nemico giurato (col quale magari poi si vedono a cena
o col quale passano tranquillamente le vacanze dopo aver fatto finta di dirgliene
dietro di tutti i colori. Non mi stupirei di scoprire che alla fine è davvero
così... wriesling docet!!!). Temo, però che ci saranno forti crisi d'identità
fra i tanti santoni attualmente impegnati ad incitare la gente a scannarsi per
un colore di stendardo!! Cordialità Giuseppe Landino - Milano
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*Alle Porte del Regno
di Anubi*. Fine della Trilogìa della Trans Egittologia
Molto brava e malinconicamente lucida, ma che fare oltre emigrare???
Edgardo
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No no. Emigrare
no. Svergognarli tutti come faccio
io sì.
E dai e dai...... qualcosa si muoverebbe se la gente fosse meno fessa e non
militonta. gd'o
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Risposta all'ARPC "Stop al genocidio
della chemio". A Luca la Parola:
"Stop al genocidio della scienza",
promuoviamo e appoggiamo la ricerca scientifica firmando per l'"Otto x mille
alla Ricerca". Proposta di legge di iniziativa popolare e un testo di Luca Coscioni.
gd'o
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Ciao Giuliana, sei sempre più squisita.
Il modo più tangibile per onorare la memoria di Luca ritengo sia quello di portare
avanti i suoi propositi, con forza e determinazione... anche se quasi tutti
i media nazionali "sonnecchiano" e non ci danno una mano. Un caro saluto Enzo
Mellano
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Lettere / Aveva ragione Coscioni: l'8x1000 va destinato alla ricerca. da L'Unità del 22 febbraio 2006
Caro Direttore, sono un vedovo di 54, ho perso mia moglie nell'ottobre
2004 dopo solo 4 anni dalla diagnosi per la stessa malattia che ha distrutto
il caro Luca Coscioni. Non lo conoscevo personalmente, ma ci siamo incontrati
per e-mail e devo dire che era una persona come l'ha descritta Furio Colombo.
Con Luca, io e tanti altri che formano il gruppo Slaitalia sul motore Yahoo,
abbiamo condiviso tante battaglie per far conoscere questa immonda malattia
e ci siamo spesi per la libertà di ricerca con cellule staminali embrionali.
Purtroppo, indifferenza e integralismo, hanno prevalso e molti ammalati come
Luca, Lucia Padrielli ricercatrice Cnr, se ne sono andati inutilmente. Quanto
tempo dovremo ancora aspettare, perchè si capisca che è importante la ricerca,
per queste malattie cosiddette rare. Ti chiedo ancora una cosa, fatti portavoce
per noi tutti ammalati e famigliari, presso l'Unione, nel programma metteteci
che l'8 per mille possa essere devoluto alla ricerca per la salvezza di tante
persone, altrimenti disperate. Gianni Benedetti, Gottolengo (Bs)
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Non è stato quello di Coscioni un caso isolato.
Io sono un vecchio medico
e da una trentina d'anni cerco inutilmente di informare i diabetici
del tipo due, che la loro malattia, ricca di devastanti complicanze ed attualmente
non suscettibile di guarigione, potrebbe essere agevolmente e definitivamente
guarita con un modesto intervento di microchirurgia vascolare www.diabetenews.8m.com Ma quel mio studio,
che è stato molto apprezzato dal Prof. Guido Pozza, dell'Istituto Scientifico
San Raffaele di Milano, è stato coperto da rigorosissima censura, ed io non
riesco in alcun modo ad informare quel vasto popolo di malati (attualmente circa
centocinquanta milioni) della concreta possibilità che essi avrebbero di guarire
presto e definitivamente. Ho chiesto ripetutamente ai radicali di consentirmi
di dare questa notizia salvifica, sotto mia personale responsabilità di medico,
attraverso la loro radio, ma quel partito di "scienziati" non mi ha mai risposto.
Perché?
Cara D'Olcese, da giornalista severamente e giustamente critica della "politica
giurassica di destra e di sinistra", vuoi aiutarmi a far conoscere il mio studio,
da anni nascosto per favorire la potente industria del farmaco che nei
diabetici ha una immensa e perenne clientela che deve consumare costosi farmaci
per tutta la vita?
Attendo domande da lettori ed affetti da questa terribile malattia. Grazie Domenico
Fico tel- 0731789566
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***a Luca la Parola***. Le cellule staminali
non hanno alcunché da fare con il diabete tipo 2,
mentre sono oggetto di ricerca per il diabete tipo uno. Quindi il motivo del
silenzio è ben altro ed è assai grave. La verità è che i diabetici di tipo 2
sono l' 80% dei diabetici (150 milioni) e sono una fonte di immensi profitti
per la potentissima industria del farmaco, che tutto può desiderare fuorché
che il diabete sia debellato. Ossia, si tratta di una strage organizzata
e di inaudite proporzioni. Perché i radicali non mi fanno parlare? Non
lo so, lo intuisco. I radicali, con la loro radio, si comportano come tutti
gli altri organi di informazione e, per motivi intuibili, mantengono il silenzio
più rigoroso sul mio studio. Ti accenno la mia storia. Dieci anni fa, sene
interessò Fabrizio de Jorio, un giornalista editore e redattore di
un settimanale di inchiesta, "la peste", e pubblicò in 2 o 3 puntate "la
strana vicenda del dottor Domenico Fico, specialista di medicina legale, autore
di una importante scoperta scientifica boicottata dall'establishment accademico."
L'articolo apparve sul N. 46 del 25 marzo 1995, col titolo a caratteri cubitali:
SALVARE VITE UMANE? NO, GRAZIE! La sera stessa, nella redazione del settimanale
fu gettato un ordigno incendiario, con un messaggio in puro stile mafioso che
imponeva il silenzio. Il povero de Jorio, terrorizzato, non pubblicò più gli
altri articoli. E non vi fu un sol giornale che desse questa notizia di grave
attentato alla libertà di stampa. Tutto chiaro, non credi? Ora potrai capire
che significhi vivere, come noi viviamo, in un "libero stato democratico"! Ed
intanto, i 150 milioni di diabetici sono condannati a lunghe sofferenze e a
morte precoce. Io informo tutti quelli che posso. Ma tutta la stampa tace
omertosamente. Il giornalista Riccardo Renzi, che pubblica i suoi articoli di
"informazione scientifica" sul Corriere della Sera e su altri quotidiani, mi
ha insultato perché insistevo per far pubblicare questa infame storia di mafia.
Capisci? Vedi in che mondo mafioso viviamo?
Vedi
quanto sono mafiosi anche i grandi quotidiani ed i giornalisti che vi lavorano?
Domenico Fico
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da La morte di Marcinkus, banchiere
di Dio di Alberto Statera da La Repubblica 22 febbraio 2006,
pag.1
Lo Ior, banca vaticana, è una banca del tutto speciale, perché da un lato è
una banca off-shore, che opera nell'extraterritorialità, dall'altra è on-shore:
chi è adeguatamente presentato può entrare portando una valigia piena di dollari
di qualunque provenienza e uscirne, senza ricevuta, con la certezza che il suo
denaro andrà dove deve andare senza lasciar tracce.
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Otto x Mille: Tremonti ha ragione,
la differenza è radicale: si tratta di truffa con destrezza.
Il Ministro dell'Economia informa del "suo" 5xmille, e definisce conquista di
civiltà il fatto che 20 milioni di contribuenti non sappiano dove finisce il
loro 8xmille. Durante Porta a Porta, il Ministro dell'economia Giulio Tremonti,
discutendo con l'onorevole Boselli sul sistema dell'8xmille, ha parlato di "due
visioni del mondo radicalmente diverse" tra lui e la Rosa nel Pugno.
Ha ragione, la differenza è radicale. Noi non definiamo "una conquista di civiltà"
il fatto che il 60% dei contribuenti si veda scippato del suo 8xmille nonostante
non abbia espresso alcuna volontà di destinarlo alle confessioni religiose.
Si tratta di truffa con destrezza, che si realizza da 15 anni tenendo gli italiani
all'oscuro del reale meccanismo di funzionamento dell'8xmille.
E di un regalo clericale alla Conferenza episcopale italiana, che così incassa
una plusvalenza di oltre mezzo miliardo di euro l'anno.
Dal 2003 www.anticlericale.net informa i cittadini
dell'inganno, e chiede al Governo di fare altrettanto. In questi tre anni, l'Esecutivo
ha realizzato 72 campagne di comunicazione, praticamente su tutto: non una parola
per informare i 20 milioni di tassati che ignorano dove vada il loro 8xmille.
Il Ministro dell'economia è però solerte a far conoscere la sua ultima creatura,
il 5xmille: lo scorso febbraio è iniziata una campagna di comunicazione ad hoc
per propagandare l'ennesima prova di fiscalità creativa.
È proprio vero, siamo diversi. Maurizio Turco, membro di direzione della Rosa
nel Pugno.
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Insegnanti di Dio.
Non
solo sono stati assunti in ruolo dopo essere stati reclutati dal Vaticano. Non
solo potranno andare ad insegnare anche altre materie. Adesso, per giunta, percepiranno
uno stipendio superiore a quello degli altri docenti. Si tratta degli insegnanti
di religione cattolica a cui l'emendamento passato definitivamente alla Camera
il 9 febbraio ultimo scorso, in occasione della conversione del decreto-legge
250/05 sulla loro immissione in ruolo, concederà di percepire uno stipendio
più alto, con riconoscimento retrattivo ai fini dell'anzianità del servizio
svolto in qualità di incaricati annuali dall'ordinario diocesano. Mentre per
tutti gli altri docenti, all'immissione in ruolo, lo stipendio è ad anzianità
zero e solo una minima parte degli anni di docenza svolti precedentemente andranno
ad incrementare le retribuzioni, per gli insegnanti di religione cattolica nulla
va perduto. Così, gli anni di precariato, solo per questi "insegnanti di Dio"
sono completamente computati ai fini della carriera e della retribuzione. Amen.
Maria Mantello
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*alle Porte del Regno di Anubi*
AVE Giuliana, leggo tutti i tuoi articoli e li salvo sul pc. Trovo molto interessante
tutto quello che scrivi e quello che pensi, in poche parole sono un tuo ammiratore
nel senso che pensiamo le stesse cose e tu le sai vergare con intelligenza e
arguzia.
Avrai capito che appartengo all'estrema destra ma che vuoi farci nessuno è perfetto.
Se hai qualche scritto un pò forte di contenuto ti sarei grato di poterlo leggere
e aggiungerlo alla mia personale collezione. Grazie. Cordiali saluti Bruno
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La classe politica che ha fatto il suo tempo,
è un ritornello antico.
Ma chi dovrebbe sostituirla? Stefano Cattaneo.
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A destra e a sinistra, per
cominciare, una generazione non
Bojarda. Punto. gd'o
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Perché stupirsi di qualcuno che vuole la castrazione biologica
per gli stupratori e dice di fronte a milioni di telespettatori 'quella con
la pelle abbronzata' riferendosi ad una giornalista palestinese? D'altra parte
il brodo culturale della Lega è proprio questo: dallo sterco depositato davanti
alle moschee al 'raus' del leader Bossi rivolto agli immigrati. Ostinarsi a
dipingere il mondo islamico come un monolite che si regge sull'equazione Islam
uguale fondamentalismo uguale violenza non solo è miope e superficiale ma si
traduce troppo spesso in atteggiamenti di provocazione e di sfida che offrono
il pretesto ai regimi autoritari di rafforzare il proprio potere mettendo a
tacere qualsiasi flebile voce di dissidenza e opposizione democratica interna.
La situazione di tensione in un mondo globalizzato, dove le notizie fanno il
giro del mondo in un battibaleno, impone a tutti, ministri della Repubblica
inclusi, una più intransigente etica della responsabilità. La Lega è da tempo
diventata una formazione di stampo apertamente razzista, con Calderoli e altri
che si prendono per piccoli Le Pen padani, patologicamente incapaci di comportarsi
in maniera adulta e responsabile. Che queste esternazioni vengano poi da un
ministro in carica la dice lunga sul tipo di senso dello stato che pervade questo
governo. In queste circostanze, non è accettabile politicamente che il Presidente
Berlusconi si trinceri dietro un troppo facile non possumus tecnico-isitituzionale.
Oggi, da un po' ovunque, si chiedono le dimissioni di Calderoli: in realtà le
dimissioni del ministro Calderoli erano dovute da tempo. Diversamente, per cambiare
totalmente registro, il 9 aprile gli italiani hanno una buona occasione per
mandare a casa lui e il governo di cui è autorevole membro. Emma Bonino
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*alle Porte del Regno di Anubi*
Gentilissima Signora D'Olcese che forza! Lei ha sempre la capacità di confondermi.
Dopo
aver letto questo Suo articolo mi sono chiamato con il nome di mio fratello,
non ci sto capendo più nulla! Anche il mio "idolo" Caruso mi ha deluso. Non
so se lei legge soltanto il "Mortadella's Paper" o le capiti ogni tanto di leggere
"Il Giornale". Su quello di oggi c'è un bell articolo sul nostro prodista, nel
quale si legge che per scrivere tutte le sue proprietà latifondiste ci vogliono
sette pagine di quaderno. Ed io, povero tapiro, che pensavo fosse figlio di
un povero operaio sannita!
Adesso lo vogliono mandare anche a fare il parlamentare-lavoratore del sabato
sera. Lei che ha delle belle doti letterarie perchè non scrive un bell'articolo
su questi signori figli di papà che impersonano l'offesa per i proletari e disoccupati
(?) veri?
Nonostante tutto lei mi è molto simpatica e quando le dico che è molto brava
a scrivere non voglio prenderla in giro, è la verità. Anch'io amo molto Feltri
(in senso giornalistico) e dalla sua prima uscita ho sempre comprato Libero,
in primo luogo perchè ci sono grandi giornalisti, secondo per sostenere economicamente
la grande scommessa di Feltri!
Aspetto con ansia e trepidazione una sua risposta, La saluto cordialmente (e
mi creda) aspetto con ansia i suoi articoli, con ammirazione e solo per lei
Angelo Rega
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Bek! Esimio Rega, intanto confondere
un granitico convinto della sua pasta, è una impresa che manco
Annibale, Cesare e Cleopatra ne avrebbero la forza.
NO. IO, NON leggo soltanto il "Mortadella's Paper". Io, i giornali, li leggo
tutti. Se non leggessi le due opposte opinioni scriverei cazzate da militonta.
Da bamba come dice l'Adorato Feltri. Placo, deludendola, la sua ansia. Lei mi
scrive che ho doti letterarie quindi perchè non scrivo un bell'articolo
su questi signori figli di papà che impersonano l'offesa per i proletari e disoccupati
(?) veri. Vede, lei deve capire, che il giornale uno se lo compra, quindi se
lo sceglie. Io, purtroppo, piombo nella casella dei poveri utenti, incolpevoli,
e li violento. Allora, l'amara conclusione per una povera cittadina come
me, è la seguente: Devo limitare i temi a quelli più scottanti, generali e popolari. Se
no i lettori si stancano, e si incazzano troppo per sopportarmi, tutti. Perchè
sono di tutte le tendenze politiche ma con me risseggiare li diverte il
che dimostra che vivacità e partecipazione ci sarebbero e si dimostra che
sono politici e stampa a tenerli sotto il giogo dell'abbandono e del silenzio.
Silenzio di Regime. Che kazzo partecipare a fare allora? Partecipare a che?
A cosa? O NO? Si perde di dignità. Come la perdono i poveri lettori del
Corsera di Roma i quali sono degradati al rango di comitato elettorale di Veltrozzio.
Adesso il CorRoma sta facendo cripto campagna elettorale (cripto si fa per dire,
se lo pensano loro che è cripto...) per un certo Sputazziera Presidente della
monnezza de' Roma. Si chiama Tabacchiera, in realtà. Nel fatto che manco più
ti pubblicano le lettere di protesta sul'Ama, presieduta da Sputazziera, mi
puzza che lo vedremo candidato al Comune con Veltrozzio. Veltrozzio & Sputazziera:
una bella coppia della monnezza imperante su Roma. "Adotta una Piazza di Roma"
scrive Mary Mary. Adotta una Piazza per mandare Sputazziera al Comune? Io sono
come Stanlio e Onlio. Se li ricorda in trincea dopo 30 anni che era finita la
guerra?
Con
una soddisfazione però. Che vedo mooolto spesso che, senza parere, la stampa
segue quanto strillazzo sui climi sociali.
Le
pare poco da parte di questa grandissima figlia di puttana che è l'informazjia
di Regime? Nessuna esclusa. Punto.
Alla prossima gd'o
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*Alle Porte del Regno di Anubi*
Cara Giuliana, il "lungimirante gp2" come lo definisci con la sua politica di
aperture a tutte le religioni non ha avitato l'11 settembre anzi forse ci ha
portato a quel fatale mattino! in quanto alla stupidata del ministro niente
da dire ma non è la prima ne l'ultima di politici con incarico istituzionale
passati presenti e futuri e nasce dal clima in cui ci hanno messo questi esaltati
intolleranti figli dell'ubriacatura del sangue di 3000 vittime uccise in poco
più di un quarto d'ora! per qualsiasi fruscio che sia un crocefisso o una vignetta,
si esaltano e non sanno contenersi beh e se incominciassimo a pagargli il petrolio
con valium e tavor invece che in dollari? Laura Lodi.
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Grazie.
Ma il valium va dato anche ad un coglione che,
da ministro di un intero popolo,
provoca
l'Islam. La chiami una stupidata? Una goliardata? Mettere a rischio di attentati
una nazione ed un popolo sarebbe una banale e semplice stupidata? E gli 11 morti
ammazzati che sono, una stupidata? Una goliardata?
La
"goliardata", non è una goliardata ma una coglionata gigante. E, in politica,
le coglionate giganti si pagano. gd'o
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Nel proscenio che precede l'opera buffa delle elezioni,
se ne vedono di tutti colori. Il centro destra che si scusa con Gheddafi, per
il consolato dato alla fiamme, esprimendosi solidale con il popolo libico che
ci ha attaccato a colpi di ariete, ricevendo in cambio uno sputo, potrei anche
capirli, ma solo in parte magari son ricattati hanno paura degli attentati,
ma almeno ce lo dicessero... Nel centro sinistra siamo al massimo dell'ipocrisia.
Dopo aver usato gli estremisti per sfasciare vetrine, tentare il sabotaggio
delle olimpiadi invernali, per insultare gli ebrei, per vilipendiare i morti
per tutta la durata di questo governo, alla fine, ora, vicino alle elezioni,
Bertinotti, condanna la violenza di quei manigoldi.
Bertinotti, essendo ormai considerato inutile e sepolto storicamente da Mosca
come anche da Pechino -gli son rimasti solo i palestinesi- riuscì a trovare
giustificazioni anche agli attentatori di Beslan. Noi assistiamo a questi balletti
rosa dei politici, inerti, come se non contassimo più nulla. Come se fossimo
dei deficienti. Dopo 4 anni passati a veder insultati Carabinieri, Forze armate
e Forze di polizia, rompere le vetrine, vilipendiata la nostra cultura, vilipendiata
la religione ebraica e il popolo ebraico, da questa gente, la magistratura ha
ottenuto il permesso da Bertinotti per aprire una indagine su coloro che hanno
bruciato le bandiere americane, quelle israeliane ed hanno ingiuriato come al
solito, i martiri di Nassirya? E perché la magistratura non lo fece anche ogni
volta che questi oltraggi si susseguivano uno via l'altro? Naturalmente si son
fatte uscire veline rassicuranti sui giornali, sembra di capire che, il partito
ha deciso che, al massimo, se ci saranno processi, il tutto si concluderà con
una ammenda che varia dai 1000 ai 3000 eurini. Meno male si saranno detti gli
extraparlamentari, faremo una colletta, spacciando un po' di droga, e poi riandiamo
a rompere tutto. Ma sì, tanto son processi che finiscono prescritti. Una domanda
agli esperti di diritto: quanti euro verrebbe a costare ad un extraparlamentare,
o a uno zombie di hamas in trasferta nel nostro paese, l'uccisione di un ebreo?
Franci Roko
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Credo nella libertà di espressione
ma anche nella responsabilità di chi ricopre cariche pubbliche.
"Quelli là" sono dei fanatici ma Calderoli è solo un semplice idiota. Cosa crede
di aver dimostrato? A scoppio ritardato, per giunta. Le vignette erano mediocri
e la sceneggiata di Calderoli persino penosa. Per alcuni, la fase anale non
finisce mai ... Paolo Sassetti
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Quella che Roberto Calderoli non coglie è la differenza
che passa fra un agitatore di piazze secondarie ed un ministro della
Repubblica. Gli sfugge, così crede che la sua pagliacciata abbia qualche cosa
di furbesco, ritiene d'aver centrato la drittata propagandistica che gli porti
il consenso del pur esistente sentimento antislamico. S'è aperto la camicia
ed ha mostrato la maglietta maomettata, e l'ha fatto con la terrificante espressione
che prendono gli sciocchi quando ritengono d'aver dato fondo all'astuzia. Calderoli
non dovrebbe essere ministro, e per la semplice ragione che non sa esserlo.
Manca dei fondamentali. Ma che nessuno pensi sia di Calderoli la colpa di quel
che è accaduto a Bengasi, in Libia, dove la sede diplomatica italiana è stata
assaltata. La responsabilità di quel che è accaduto ricade interamente sul governo
libico. La Libia non è un Paese libero, non si conosce la democrazia. Nessuno,
in Libia, organizza manifestazioni, e men che meno dà l'assalto ad edifici diplomatici,
senza la diretta copertura delle autorità. Quel che è accaduto a Bengasi dimostra
che il fanatismo islamico è spesso un atteggiamento falso e costruito ad arte,
messo in scena per meglio esercitare la pressione in favore di altri interessi.
A Bengasi non abbiamo visto cosa può produrre il fanatismo religioso, bensì
come il fanatismo può essere sollecitato e strumentalizzato. All'Italia è capitato
di far fare il ministro ad un signore non all'altezza (non è il primo, non sarà
l'ultimo), ma dall'Italia deve anche partire il chiaro messaggio che non ci
piegheremo al ricatto dell'oscurantismo, che da noi resterà la libertà di manifestare
il pensiero, anche con le vignette, che non passerà mai l'inciviltà che vuole
le donne inferiori e gli omosessuali ancor di più, che gli interessi nazionali
saranno difesi e che con la Libia può ben continuare un rapporto di collaborazione
(ad esempio nel combattere l'immigrazione clandestina), ma senza che nessuno
creda di poterne approfittare per alzare il prezzo. Tutto questo sarà più semplice
se Calderoli fa la cortesia di togliersi di mezzo.
Davide Giacalone
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Penso che abbia ragione Calderoli,
non possiamo continuare ad assistere all'Islamizzazione dell'Occidente dicendogli:bravi,
avete ragione, continuate così.
E' vero, Calderoli ama provocare ma siamo un paese Libero e democratico e nessuno,
specie se straniero deve dirci ciò che è moralmente giusto o meno. Noi Liberali
siamo contro lo stato etico. potremo mai accettare lo stato "islamico"?
Allora
siccome a ma da fastidio la caricatura del Papa, da cattolico, dovrei pretendere
di vietare ogni vignetta sul Santo Padre?
E
uno di sinistra che dovrebbe dire di Prodi raffigurato con la faccia di un porcellino
o accostato alla mortatella? O di Berlusconi Hitler o Mussolini? E' la Libertà,
bellezza! Che noi abbiamo e loro no. E' questo il punto ed è essa che dobbiamo
difendere ad ogni costo, contro tutti e tutto. Chiaro il concetto? In conclusione,
pena solidarietà al Ministro Calderoli, che secondo me, dve rimanere al suo
posto, a difendere tutti noi e i valori di Libertà in cui crediamo. Galgano
Palaferri presidente Unione per le Libertà
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*Alle Porte del Regno di Anubi*
"Pane al pane e vino
al vino" mi ha ispirato una lettera all'Ambassadeur a proposito della retorica
politichese:
Pare che il professor Prodi stia tentando di riesumare il politichese ossia
quella stucchevole retorica infarcita di anfibologie (affermazioni equivoche
dalla doppia interpretazione), litoti (negazioni al posto di affermazioni) e
reticenze minacciose.
Una di queste, per esempio, è l'affermazione che "l'Ici è una imposta ingiusta
ed elevata" e che l'Unione si propone di aumentare gli estimi catastali per
adeguarli al valore reale dell'immobile. L'affermazione, chiaramente, è una
promessa di aumentare le tasse sugli immobili, in quanto nella stragrande maggioranza
dei casi si verifica che gli estimi catastali non sono adeguati all'incremento
del loro valore reale. Tra l'altro, è proprio grazie a questa minore tassazione,
paragonabile ad una sorta di rendita fiscale, che la piccola-media borghesia
ha ammortizzato un periodo di vacche magre, caratterizzato dalla mancanza di
una prospettiva di lavoro stabile e da prezzi di generi di prima necessità in
costante crescita. Se Prodi ritiene proficuo colpire la piccola rendita - quella
grande non sarà mai toccata né da governi di destra né da quelli di sinistra
- a vantaggio dei redditi di lavoro e d'impresa, lo dica a chiare lettere, perchè
sarebbe una misura plausibile e forse anche ben accolta. Se invece intende bastonare
ancora una volta il ceto medio senza offrirgli nulla in cambio, se non il giogo
della necessità e dell'economia del favore, abbia lo coerenza di affermarlo
a chiare lettere, senza usare il politichese. Paolo
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*Alle Porte del Regno di Anubi*
o Buon governo?
Ho letto la sintesi del programma dell'Unione e, come purtroppo mi aspettavo,
non ho trovato nulla riguardo la principale causa del malgoverno e del dissesto
dei conti pubblici: la corruzione. Se l'Italia merita il 42° posto nella classifica
di www.transparency.it per la corruzione,
il centro-sinistra è altrettanto responsabile del Polo, visto che governa la
maggioranza delle amministrazioni locali.
La mancata adozione di un codice etico e di provvedimenti legislativi per punire
e recuperare il danno all'erario causato dalla corruzione è stata, finora, una
grande occasione persa dal centro sinistra per dare un sincero segnale di differenza
dalla politica filo criminale del Polo. Un altro tema mancato è quello della
lotta all'usura ed alla criminalità organizzata con una legislazione che favorisca
il recupero degli ingenti capitali di origine non giustificata, l'opposto di
quanto fatto finora dal ministro Tremonti con lo scudo fiscale che ha consentito
ai capitali sporchi di varia origine, politici inclusi, di partecipare alla
scalata dello scalabile.
In campo sanitario una educazione alla corretta alimentazione e il riconoscimento
della medicina omeopatica potrebbero senz'altro evitare un infinità di patologie
che di fatto arricchiscono le case farmaceutiche e costituiscono un elevato
costo in sanità pubblica per la collettività (leggere "La salute su misura"
autore: D'Adamo). Per quanto riguarda la spesa delle pubbliche amministrazioni
in opere edili, anziché continuare ad appaltarle ad imprese di costruzione o
a general contractors, perché non affidarle a società di construction management?
Si risparmierebbe una media del 20%. Un ultima considerazione: secondo la Costituzione
la nomina dei ministri è una prerogativa del Presidente del Consiglio: perché
non indicare sin d'ora la squadra in grado di attuare il programma?
Cordiali saluti, Andrea Di Paola Roma
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*Alle Porte del Regno di Anubi* Chi sono i vice-impresentabili
di Alternativa sociale.
A Napoli candiderà Serena fan di Priebke, a Roma Luciano Venia.
Ma è forse a Napoli che la fenomenologia del vice-impresentabile tocca un apice
quasi letterario, laddove si fa strada la candidatura di Luciano Venia capolista,
uomo forte di Ischia che dice di sé "è turnat 'o comandant", alle suppletive
del 2004 beccò nientemeno che il 9,1 per cento dei voti, scrive tomi tra Eraclito
e Gregorio di Nazianzio e presentando il volto neo-pop di Alternativa sociale
ammise, di certe simpatiche campagne elettorali meridionali, "e che male c'
sta? Nu' poco e pasta, qualche bene di prima necessità, la gente tiene bisogno,
sissignore...". A Roma sarà candidato Luciano Venia uno che ha una storia nel
Movimento politico di Maurizio Boccacci, una forza politica davvero convinta
dell'esistenza di "complotti plutogiudaici".
Oggi è l'anima del centro sociale di destra Casa Pound, e un mese e mezzo fa
s'è inventato la solare protesta dei manichini impiccati sotto al lampioni per
lamentare i mutui esosi e gli affitti da usura.
Cara D'Olcese, l'ho preso da la Stampa di Torino, meritava.... Vittoria Cencelli
MNB
Nel 2001,
cercai Luca Coscioni per una intervista da pubblicare sul giornale on
line a cui collaboro.
Erano gli albori dell'impegno
di Luca Coscioni nella politica attiva, erano i tempi dell'unica mobilità
fisica rimastagli in un dito per poter battere al computer, poi perse anche
quella e si esprimeva con gli occhi. Sentendo le sue idee che esprimeva tramite
il sentitatizzatore vocale, provai l'orgoglio di essere tra i primi - quando giornali, tv
e radio, tranne Radio radicale, gli negavano ogni tipo di accesso - a
dargli la possibilità di divulgare le sue idee scientifiche. Oggi che Luca
Coscioni un giovane di 39 anni ha perso la sua preziosa vita, e che l'Italia
ha perso un prezioso e serio scienziato a causa della battaglia di inciviltà
condotta da una minoranza oscurantista e di pessima qualità politica, sono
commossa ed orgogliosa di rinnovare e riportare in vita l'appello e la testimonianza
di un valore sociale, umano e politico quale era Luca Coscioni
Presidente di Radicali Italiani della Rosa nel Pugno.
Giovane Uomo, Scienziato
e Politico che la politica giurassica di destra e di sinistra ha voluto umiliare
in tutti i modi. Vergogna.
Giuliana
D'Olcese. A Luca la parola:
Fare politica,
quando ci si trova su di una sedia a rotelle è molto difficile.
Può sembrare addirittura impossibile, se per comunicare si è anche costretti,
come nel mio caso, ad utilizzare un sintetizzatore vocale ed un computer portatile.
Tuttavia, sono convinto che la forza delle idee, alla fine, è sempre vincente
e, soprattutto, inarrestabile. La battaglia radicale per la libertà di ricerca
scientifica, alla quale sto dando corpo e voce con Emma Bonino e Marco Pannella
è per tutto questo. Le cellule staminali sono cellule ancora indifferenziate,
caratteristiche degli embrioni, ma presenti in quantità limitata anche negli
organi adulti. Per ragioni non ancora note, le cellule staminali, una volta
inserite, ad esempio, nel sistema nervoso, sono irresistibilmente attratte
dai punti, come le aree di lesioni o di degenerazione, aree nelle quali c'è
più bisogno di loro. Una volta arrivate a destinazione, tali cellule indifferenziate
si trasformano in neuroni in grado di sostituire o riparare quelli distrutti
o danneggiati. Secondo il Rapporto Dulbecco, premio Nobel per la medicina,
sulle cellule staminali (il documento che contiene le raccomandazioni dei
25 Saggi incaricati dal Ministro della Sanità di fare chiarezza sulla materia)
sono 10 milioni gli italiani, colpiti da varie patologie,
che potrebbero guarire, se curati con terapie basate su tali
cellule.
In Italia, purtroppo, tale possibilità
di cura sembra essere preclusa a questi 10 milioni di concittadini per l'ingerenza
della Chiesa cattolica notoriamente contraria all'utilizzo di cellule staminali
prelevate dagli embrioni sovrannumerari. Tali embrioni, congelati e conservati
sotto azoto, sono lo scarto dei programmi di fecondazione assistita: si tratta
di embrioni destinati a finire nella spazzatura che se venissero invece utilizzati
potrebbero salvare la vita a milioni di persone. La portata delle nuove terapie
cellulari fondate sulle cellule staminali può essere considerata epocale,
equivalente all introduzione degli antibiotici nella storia della medicina.
Mentre, 6 mesi fa, Stati Uniti e Gran Bretagna dicevano sì alla clonazione
terapeutica, oggi in Italia stiamo ancora discutendo se sia etico o meno utilizzare
degli embrioni congelati, prossimi alla scadenza, se non già inutilizzabili.
Questi 6 mesi di ritardo avranno
un solo significato: centinaia di migliaia di morti che potevano essere evitate.
E' per questo che ho deciso di rompere, con la mia presenza fisica e con il
mio sintetizzatore vocale, la congiura del silenzio che la Casa delle Libertà
e l'Ulivo, Rutelli e Berlusconi, hanno ordito ai danni dei 10 milioni di italiani,
affetti da malattie cronico-degenerative, che potrebbero essere curate con
la clonazione terapeutica.
Questa battaglia ci consentirà di tornare in parlamento con un gruppo di deputati
e senatori radicali cocciuti e determinati.
Certo, il traguardo è ambizioso ed è per questo che invito i cittadini italiani
a sostenere e a votare le liste e i candidati radicali.
Si tratta di liste e di candidati autonomi rispetto ai due poli. Io sono candidato
alla Camera dei deputati sia nel maggioritario, nel Collegio numero 7, Orvieto,
che nel proporzionale, Circoscrizione Umbria. Inoltre, sono anche capolista,
questa volta davanti a Marco Pannella, in altre due regioni, Lazio ed Emilia
Romagna. La battaglia che stiamo combattendo è tesa, fra le altre cose, a
dotare il nostro paese di una legge sulla clonazione terapeutica. Abbiamo
anche predisposto, con Emma Bonino e Cinzia Caporale, una proposta di legge
di iniziativa popolare per l'utilizzo di cellule staminali per finalità terapeutiche.
La presenza di una pattuglia radicale nel prossimo Parlamento è la sola garanzia,
per milioni di concittadini, che una legge sulla clonazione terapeutica venga
discussa senza pregiudiziali di ordine etico o religioso.
Concludo, lanciando un appello.
Di non cedere alla tentazione di votare l'Ulivo perché si è contro i fascisti.
Oppure, che è poi la stessa cosa, di votare la Casa delle Libertà perché si
è contro i comunisti. Ma, per una volta, di votare per e non contro: per la
libertà di ricerca scientifica, per la libertà di scienza, per la libertà.
Insomma, di votare la Lista Emma Bonino. lucacoscioni@galactica.it
*Otto x Mille alla
Ricerca*
Proposta di
legge di iniziativa popolare
Questa proposta di legge
non è collegata a nessun partito politico ed è scaturita da alcune
considerazioni che sottopongo anche alla tua cortese
attenzione.
"Otto x mille
alla Ricerca" - Perchè la proposta di legge:
PERCHE' la politica del profitto drlle aziende farmaceutiche, come fanno
tutte le aziende private, è difficile che possa contemplare investimenti
nella ricerca di soluzioni terapeutiche di patologie importanti, ma poco
diffuse e perciò poco remunerative.
PERCHE' se da un lato il lavoro dei ricercatori italiani non è sostenuto
con risorse pubbliche adeguate, e dall'altro fronte si registra la puntuale
partecipazione di milioni di cittadini alle questue pro-ricerca, è palese
che tutti, fuorché lo Stato, attribuiscono alla ricerca un significato
prioritario. Da ciò si evince la convinzione diffusa che si debba fare
di più per tutelare gli interessi di tutti.
PERCHE' solo attraverso la disponibilità di risorse più cospicue e più
stabili, la ricerca scientifica può accelerare l'individuazione di risposte
utili alla collettività. E ciò è possibile aumentando i protocolli di
ricerca in più direzioni di indagine.
E per fare questo occorre
impiegare più ricercatori e più mezzi. Perciò occorrono più risorse economiche.
PERCHE' l'ampliamento della ricerca frena la fuga di cervelli verso l'estero
di giovani e valenti ricercatori italiani. L'Italia è definito un paese
avanzato, ma fra i paesi industrializzati è agli ultimi posti in risorse
assegnate alla ricerca scientifica. Oltre che accelerare ed ampliare il
lavoro di indagine, destinare più fondi alla ricerca con l'otto x mille
vuol dire anche più occupazione stabile.
PERCHE' se la legge consente la libertà di scegliere a chi devolvere
l'ottoxmille, fra pochi enti od organizzazioni la cui attività è riconosciuta
di alto profilo sociale, la ricerca scientifica, universalmente riconosciuta
di altissimo profilo sociale, non può e non deve essere considerata da
meno. Perciò è giusto che la libera scelta del contribuente si estenda
anche alla ricerca scientifica.
PERCHE' l'elemento prestigio nazionale non è da trascurare. E' preferibile
che una buona scoperta emerga dal lavoro di italiani eseguito in Italia.
Ne guadagnerebbe il prestigio nazionale nel mondo, soprattutto se le scoperte
segnano traguardi determinanti.
*****************************
Diramazione della proposta di legge.
Se
coinvolgi le persone che conosci in Italia, anche di città e
attività diverse dalla tua, puoi scrivere così:
Salve,
ti informo di una novità di alto profilo sociale. Inviando una mail,
ho aderito a una importante campagna di civiltà e di libertà, e sto invitando
a fare altrettanto tutti gli amici che conosco residenti in Italia. La
campagna a cui ho aderito, mira ad ottenere che la legge consenta al contribuente
di poter scegliere di devolvere l'otto x mille dell'Irpef alla ricerca
scientifica. Per saperne di più vai sul sito http://www.clubfattinostri.it/8x1000
ove trovi anche l'opzione 'Invia ad un amico' e http://www.clubfattinostri.it/ link che
collega alla scheda da compilare. Dopodiché, se condividi la proposta,
invia la tua adesione e coinvolgi le persone che conosci. Occorrono
2-3 minuti per fare tutta l'operazione. Bisogna raggiungere un milione
di adesioni e serve anche la tua collaborazione.
Per
qualunque chiarimento puoi rivolgerti al giornalista Enzo Mellano, promotore
della proposta di legge e-mail vinmella@tin.it
Tel.3396770797. Fammi
sapere che ne pensi, se hai aderito e quanti amici hai coinvolto. Grazie. Cordiali
saluti (firma)
|
SECONDO TE |
|
|
l'Italia può definirsi un
paese civile e avanzato
se il
sostentamento della ricerca scientifica deve dipendere dalle questue e
dalla vendita di arance, fiori ed altro?
|
LA RICERCA MERITA PIU' ATTENZIONI
PER
ASSICURARE PIU' CERTEZZE ANCHE A TE |
Per accelerare l'individuazione di quelle risposte
che la collettività si aspetta in termini di progresso e d
i miglioramento della qualità della vita, la
ricerca ha bisogno di risorse più cospicue e più stabili. E se non
ci pensa lo Stato possono farlo i cittadini.
Come?
Potendo scegliere di devolvere l'8x1000 dell'Irpef
alla
Ricerca |
| |
|
LO SAPEVI CHE...
|
|
La legge 20 maggio 1985 n. 222, che ha
istituito l'8x1000, consente di scegliere solo tra religioni e
Stato. Per questa
limitazione, 22milioni di contribuenti non possono fare una
scelta diversa e perciò non devolvono a nessuno il proprio
8x1000. |
|
Si tratta del 60% dei
contribuenti che, magari, vorrebbero poter devolvere
l'8x1000 alla Ricerca e non possono farlo.
|
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ADERISCI |
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|
|
|
NON BISOGNA INVIARE SOLDI
|
| |
|
LA RICERCA MERITA PIU'
CONSIDERAZIONE |
|
Le
disattenzioni verso la ricerca danneggiano tutti:
|
Ricchi
e poveri, privati e politici di destra e di sinistra; atei e
religiosi. Perciò tutti dovrebbero sentire forte la volontà di
vincere questa battaglia di libertà, compresi i rappresentanti di
ogni livello socio-politico-istituzionale. Poichè la Ricerca serve a tutta la collettività,
religiosi compresi, anche chi sceglie e continuerà a scegliere la
Chiesa, ha interesse a firmare la petizione in
atto.
|
RIASSUMENDO, LA PROPOSTA DI
LEGGE: |
| a) consiste
nell'aggiungere un'altra opzione di scelta a quelle già
contemplate dalla legge. Cioè, per devolvere l'8x1000 dell'Irpef, il
contribuente deve poter scegliere di firmare tra le opzioni
attuali più la Ricerca. |
|
. |
| b) è consentita dall'art. 50 della
Costituzione Italiana, che recita così:
"Tutti i
cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere
provvedimenti legislativi o esporre comuni
necessità"; |
|
|
| c) mira ad ampliare e non a ridurre la libertà di
scelta del contribuente. Ad esempio, chi
abitualmente sceglie la Chiesa o un'altra delle opzioni
disponibili, potrà continuare a farlo come sempre. Chi invece
non sceglie nessuno perchè non condivide nessuno (circa 22
milioni di contribuenti), volendo, potrà scegliere la Ricerca.
|
Se
condividi la Proposta di legge di iniziativa popolare, copia,
incolla e fai girare. Allego tre lettere significative.
Grazie e cordiali saluti da GD'O
"Ancora soldi per le
acque vaticane" Carla Codroma al Gruppo
FacciamoBreccia,
"Passata da 6,39 euro a 8,55 euro l'imposta di bollo sul
conto corrente" del Prof. Miroglio Docente della Università
Bocconi
"Antiscientismo diffuso e trasversale"
di Emma
Bonino
"Il sogno del bipolarismo. Un sogno ancora possibile?" di
Galgano Palaferri
Ancora soldi al Vaticano.
Io mi chiedo:
Se le varie signore e signori
Rossi, Bianchi e Neri che tirano la cinghia
per arrivare a fine mese, che pagano l'affitto o
l'ICI più il mutuo, che pagano fino all'ultimo euro bollette
di acqua gas luce, ecc. fossero informati di tutte queste
porcherie, continuerebbero ad appoggiare i politici che, con
accondiscendenza purtroppo bipartisan, continuano a
convogliare fiumi di soldi pubblici nelle voraci tasche
vaticane? Non bastava l'8x1000 e il suo
perverso meccanismo di moltiplicazione dei soldi, non bastava
l'esonero dell'ICI esteso anche alle strutture commerciali
della chiesa, non bastava l'assunzione in ruolo di migliaia di
insegnanti di religione nelle scuole pubbliche e dei
cosiddetti assistenti religiosi negli ospedali pubblici, non
bastava il massiccio finanziamento alle scuole private, i
privilegi concessi agli oratori e addirittura il 7% degli
introiti delle opere di urbanizzazione secondaria che i comuni
devono versare alle diocesi. No non bastava. Ho appreso con
sconcerto queste "quisquilie": Il
Vaticano, in base ai Patti lateranensi, non ha mai pagato una
lira per il consumo dell'acqua, consumo, che ammonta a ben 5
milioni di metri cubi annui, la maggior parte utilizzati per
irrigare i megagalattici giardini vaticani. Ma non basta.
Fino agli anni 70 le acque di
scarico confluivano nel Tevere, poi,
costruiti i depuratori, il comune di Roma non ha mai
ricevuto il pagamento del costo del servizio che, nel 1999,
aveva raggiunto 44 miliardi di lire. Quando l'azienda
municipalizzata ACEA è stata quotata in Borsa, gli azionisti
hanno richiesto il pagamento degli arretrati vaticani.
Ma il ministero dell'economia dell'epoca
è intervenuto accollando a noi contribuenti il
pagamento e ottenendo in cambio che il servizio di
smaltimento acque sarebbe stato per il futuro regolarmente
pagato (costo attuale 2 milioni di euro l'anno).
E allora, a questo punto, avranno
finalmente pagato i nostri eroi porporati? Macchè, altro colpo di bacchetta magica
legislativa.
Un emendamento alla legge
finanziaria 2004 proposto dal senatore di Forza Italia Mario
Ferrara, fa decadere anche questi oneri. L'emendamento, comma
13 dell'art.3 prevede lo stanziamento di 25 milioni di euro
per l'anno 2004 e di 4 milioni di euro per il 2005 per dotare
il Vaticano di un sistema di depurazione proprio. Altra quisquilia. 50 milioni di euro sono stati
stornati dal fondo speciale per il disinquinamento delle acque
di Venezia e versati direttamente nelle casse della curia
patriarcale. La decisione è stata presa nel 2004 dal
presidente della regione Veneto Giancarlo Galan. Già l'anno
prima la proposta era stata approvata all'unanimità nella
riunione per la salvaguardia di Venezia, tenutasi a palazzo
Chigi e presieduta dal presidente del Consiglio.
Altra quisquilia ancora. Nella
finanziaria 2005 al comma 206 è previsto un finanziamento di
un milione di euro "allo scopo di promuovere il potenziamento
della strumentazione tecnologica e l'aggiornamento della
tecnologia impiegata nel settore della radiofonia". Per quanto
riguarda i soggetti che possono beneficiarne si rimanda al
comma 190 della finanziaria precedente e, guarda guarda, si
scopre che le uniche due emittenti a possedere i requisiti per
godere del cospicuo regalino sono Radio Padania libera e
Radio Maria il cui progetto editoriale è "diffondere il
messaggio evangelico in comunioine con la dottrina e le
indicazioni pastorali della Chiesa Cattolica e nella fedeltà
al Santo Padre, usando tutte le potenzialità del mezzo
radiofonico..." Io mi chiedo: Se le varie signore e i vari
signori Rossi Bianchi e Neri che tirano la cinghia per
arrivare a fine mese, che pagano l'affitto o l'ICI più il
mutuo, che pagano fini all'ultimo euro bollette di acqua gas
luce, ecc. fossero capillarmente e dettagliatamente informati
di tutte queste porcherie, continuerebbero ad appoggiare i
politici che, con accondiscendenza purtroppo bipartisan,
continuano a convogliare fiumi di soldi pubblici nelle voraci
tasche vaticane? Un caro saluto a tutti. Carla - uaar
-
-----
il
Professor Franco Miroglio scrive da
Milano
Forse lo sapete già. A partire
dal 1 febbraio 2005, l'imposta di bollo
trimestrale applicata per legge sul conto corrente è passata
da 6,39 euro a 8,55
euro. Tale addebito è imposto dallo Stato mediante
Decreto Legge del 31/01/05 ed applicato dalle Banche a
tutti i conti correnti (la cosa è passata senza che se ne
sapesse nulla, o forse è meglio dire "nella generale
indifferenza", occupati come siamo a seguire partite di calcio
e/o gossip, grandi fratelli, fattorie, isole, ed altri
programmi intellettuali vari). Considerando almeno 30.000.000
di conti correnti in Italia (1 per ciascun lavoratore), ogni
mese lo Stato incassa con i bolli 21.600.000 euro in più, 259
milioni di euro all'anno pari a circa 500 miliardi di vecchie
lire. Questa cifra va dritta dai nostri conti alle casse
statali mentre il Silvio nazionale in tv parla di più
soldi nelle tasche degli Italiani, "grazie finalmente al
controllo delle spese dello Stato necessarie per far fronte
alla riduzione delle Tasse".
Si
prega di girare questa e-mail a tutti coloro che conosciamo,
caso mai qualcuno di loro credesse ancora a Babbo
Natale... Franco Miroglio - Docente Bocconi
School of Management - Via Bocconi, 8 Milano tel:
02/5836.6431
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Antiscientismo diffuso e trasversale -
Il virus
dell'antiscientismo si è diffuso trasversalmente nella
politica italiana penalizzando la ricerca scientifica e
riducendo lo spazio di libertà individuale. L’avversione
pregiudiziale e ottusa nei confronti di qualsiasi forma di
liberalizzazione della ricerca scientifica e all’idea che i
cittadini possano decidere in modo autonomo sull’uso delle
tecnologie mediche, continua a propagarsi nella classe
politica italiana come un’epidemia cui pochi sembrano immuni.
L’unico antidoto è un’iniezione di razionalità e di
responsabilità. La
bioetica utilizzata in chiave politica e religiosa ha prodotto
la legge 40/2004, che dovrebbe intitolarsi ‘Norme per
ostacolare l’accesso alla procreazione medicalmente assistita’
visto come penalizza la medicina della riproduzione, nega i
principi della buona pratica clinica e taglia fuori l’Italia
dalla possibilità di competere sul piano internazionale allo
sviluppo delle conoscenze sulla medicina rigenerativa. Con
questa proposta di legge miriamo, da una parte, ad eliminare
una serie di ostacoli e di divieti contenuti nella legge
40/2004 che violano i principi di uguaglianza e minano il
diritto alla salute e, dall’altra, ad estendere le possibilità
di ricorso alla fecondazione assistita e autorizzare la
ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali.
Emma Bonino Rosa nel Pugno -
Associazione Luca
Coscioni
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Scrive
Galgano Palaferri, Torino
Il
sogno del bipolarismo. Un sogno ancora
possibile? Un bipolarismo incompiuto che ha
lasciato spazio alle "guerre per bande" anzichè al "dibattito
sulle idee". Un bipolarismo in cui tutti pretendono coerenza
dagli altri e sono i primi a fare della loro "incoerenza" la
propria scelta di vita. Un bipolarismo in cui tutti si dicono
liberali ma di Liberalismo non conoscono neppure l'abc ne'
sanno dove "il metodo liberale" stia di casa. Un bipolarismo
in cui i diritti del Cittadino vengono perennemente disattesi,
calpestati, ignorati. Un bipolarismo in cui è più importante
accapigliarsi sulla "Par condicio" piuttosto che discutere sui
problemi veri della gente comune: Lavoro, precarizzazione del
lavoro senza Garanzie di re-inserimento, sicurezza, sentirsi
sempre più stranieri a casa propria, crisi economica. Un
bipolarismo in cui, a partire dalle prossime politche non
potremo più, stante la nuova riforma della legge elettorale
(cd. Liste Bloccate) contribuire con la nostra preferenza alla
selezione della classe dirigente aprendo le porte ai
"Cavalli di Caligola", agli yesmen delle segreterie di partito
che sono spalancate come mai prima d'ora. Potrei continuare ma
mi fermo quì. Che fare dunque?
Noi liberali, come moltissimi
cittadini che votano i due poli, non ci riconosciamo nelle due
coalizioni: Tutte e due, chi più chi meno, con un forte
deficit di liberalismo e di democrazia. Dunque non daremo più
nulla di scontato e anzi ci prepariamo a scendere in campo in
prima persona. Basta con le promesse di marinaio, con
"Contratti" mantenuti parzialmente, col vedere sempre la
pagliuzza nell'occhio dell'avversario, mai la trave nel
proprio. Questa volta vogliamo esserci per decidere, per
difendere gli interessi veri della gente comune, di chi
lavora, di chi produce e contribuisce a fare la ricchezza di
questo paese. Un paese sempre più attaccato dalla concorrenza
"sleale" delle tigri asiatiche, in deficit di competitività
nei confronti dei paesi emergenti.
A Torino, alle prossime
amministrative saremo presenti con una scelta che forse farà
discutere, all'interno di una coalizione "Tecnica" denominata
"Mucchio Selvaggio" con altre liste espressione dei
cittadini, della base, per cercare di cambiare per
davvero.
Perchè non intendiamo più firmare
cambiali in bianco a questi partiti, ai banchieri, ai
furbetti, a chi pensa solo ai propri interessi, a chi si
ricorda di noi solo al momento del voto. Una decisione, questa
difficile, sofferta e dibattuta.
Galgano
Palaferri
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Caro
Palaferri,
il tuo commento è sacrosanto e di grande
qualità.
Le osservazioni ai due poli sono
verissime e comuni a tutti i cittadini a meno che non si
tratti di militonti & forsennati dell'ideologia. Grazie
GD'O
*Giordano Bruno ardeva sul
rogo* di Gabriele Gerboni
Nell'anniversario della morte si è tenuta a
Fano, sua città natale, una conferenza sulla figura di
Ippolito Aldobrandini, meglio conosciuto come Papa Clemente
VIII: il responsabile della morte di Giordano
Bruno.
"Vivi in igne mittuntur - che sia mandato
vivo al fuoco!". Così Giordano Bruno
fu mandato al rogo, ma anche il Papa che ce lo mandò assieme
al cardinale Bellarmino capo della Inquisizione, brucia da 400
anni. Ora un recente libro di Rita Pomponio vuol ripristinare
la figura del Papa ed elencare le opere religiose e il
Giubileo del 1600 che è stato uno dei maggiori giubilei del
Rinascimento. Da quello che si evince dal libro, si cerca
anche di mettere in cattiva luce Giordano Bruno, facendolo
passare per uno che abiura le proprie idee per salvarsi la
vita e non considera che quelle abiure furono estorte con le
torture a cui la Santa Inquisizione ricorreva normalmente.
Così la figura di Giordano Bruno viene ad essere sminuita e il
suo giustiziere quasi sottratto dalla condanna che la storia
gli aveva inflitto. Bisognerebbe ricordare alla Pomponio che
la condanna a Giordano Bruno fu inflitta semplicemente per
reati di opinione e che le sue teorie filosofiche resistono
ancora oggi al tempo. Se si cerca di giustificare
l'Inquisizione come un andazzo di tempi lontani e non si
considera invece l'attualità delle idee di Giordano Bruno si
vuole fare una operazione di rilettura della storia in termini
ideologici e religiosi, propri e di parte. Non si capisce
perché si voglia rivalutare l'opera di Clemente VIII: un Papa
che ha avuto meriti solo per la Chiesa e per il Potere
temporale con l'annessione del ducato di Ferrara, appoggiato
in questo dalla Francia per la quale aveva mediato una
difficile contesa di confine con la Spagna. Quindi un Papa con
due facce, quella religiosa e quella politica e temporale:
brandendo una giustizia che mandava al rogo qualsiasi
oppositore, ben ventuno nel tempo del suo Papato assieme alla
disgraziata Beatrice Cenci, altro esempio di giustizia con la
"g" minuscola. A Giordano Bruno fu eretta una statua in
Campo di Fiori a Roma nel 1889, e suo malgrado fu innalzato a
rappresentante del Libero Pensiero, il suo accusatore Cardinal
Bellarmino fu eletto Beato dalla Chiesa. Papa Wojtyla si
scusò, dopo tanto tempo, di quello che era stato fatto a
Giordano Bruno; dimenticandosi di condannare i suoi
correligionari, Bellarmino in testa. Ora il potere
temporale non c'è più e, come ebbe a dire il Cardinal Martini,
fu cosa santa aver tolto alla Chiesa il potere temporale,
perché essa si potesse dedicare di più alla cura delle anime e
alle sue opere che - è il caso di dirlo - nel secolo appena
passato è stato fatto con tanta dedizione e
successo.
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