( Post coitum omne animal (Montezumolo quoque) est
triste ).
Saluti Paolo
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Egregio Paolo,
Post coitum omne animal cum Pisellum a 00,1% (Montezummolo, Casinio, et Azzurram
quoque), sont tristes.
( Pare ca' Azzurram s' lamenta.....) Saluti gd'o
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Subject:
Azzurra
Object:
Azzurra
di
Pierfi Casini
Azzurraaaa, il pomeriggio è troppo azzurra e lunga,
per me, mi accorgooooo di non avere più risorse senza di teeee...
(e te vulev vere' cu 'o pil' a 001%). Saluti
Paolo
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<Lettere>
Tocqueville e 'o Sindaco 'e
Panecuocolo!!!!!!
Lei cara D'Olcese mi
entusiasma! Anch'io grande ammiratore di Tocqueville! Pier Franco
Quaglieni
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Cara Giuliana, "Quando il cittadino é
passivo............................."
I politici in genere se ne
fregano faranno le votazioni senza quorum. Quelli che votano sono sufficienti
per restare sullo scranno.
A parte i politici cosa ne pensi di un Vero e
Completo federalismo in Italia? Grazie A.F.
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Sono stata una
pioniera del Federalismo figurati a chi parli...
Certo. Federalismo completo e totale a cominciare dal Federalismo fiscale.
gd'o
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Cara D'Olcese, ma i
"Radicali liberi"
....
non sono gli agenti responsabili
dell'invecchiamento dell'uomo? Usare questa espressione in senso contrario a
quello scientifico mi pare proprio una sciocchezza. Indovinate chi l'ha detta
ieri? Facile. Ad ogni modo, vedere dei cosiddetti radicali schierarsi con il
polo che ha appoggiato la legge sulla procreazione assistita è un po' penoso.
Almeno Rutelli ha sepolto il suo passato ...
Apprezzo molto i suoi
interventi, benchè rari. Lei è una donna fuori dal comune.
Cordialmente Paolo
Sassetti
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i
"Radicali liberi"? .... meno
male che esistono
Intanto, grazie per i complimenti.
Toccatissima. Poi, i miei articoli sono rari perchè arrivano direttamente nella
casella dei lettori e non bisogna esagerare con l'approfittare sia
dell'interesse della gente, interesse alla politica già di per sè assai scarso,
che con il sommergerla di articoli, sermoni e pistolotti. Gli italiani sono
pigri, non leggono, poi di politica.... Ecco perchè io non invadendoli sono
riuscita, anche con i dissidenti e con qualche affezionatissimo insultante
simpatico denigratore, a farmi scrivere, tanto che a volte mi dicono "ma perchè
è tanto che non scrivi?" E dalle liste non si cancella nessuno ne' di destra ne'
di sinistra e dintorni.
Uno strano fenomeno. Sarà perchè le mie tematiche
sono popolari, vicine alle realtà di tutti invece che discettare di politica
surreale, incomprensibile e gossippara, politica di cui, per la verità, tutti ce
ne fottiamo.
Grazie e se vuole inviarmi qualche pezzullo mi farà piacere.
Saludos amigos G'DO
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Sui "Radicali
liberi",
li ha chiamati così nel tiolo del suo articolo sul
Sole24Ore,
Stefano Folli ha scritto: (....) Il punto di debolezza dei
Radicali Liberi è che il progetto liberale è fallito nel quinquennio
berlusconiano: che garanzie ci sono che possa riprendere vigore proprio adesso?
Privato dei leader storici, il gruppetto che è rimasto nel centro-destra è più
debole di ieri, con spazi politici ristretti, e rischia di essere usato dal
premier solo per bilanciare il passaggio a sinistra del resto del partito.
Tuttavia bisogna dare atto a Della Vedova-Calderisi-Taradash di un certo
coraggio.
Può darsi persino che quello che non è stato possibile negli anni del
berlusconismo trionfante - costruire un partito liberale di massa - lo diventi
dopo che la sconfitta avrà rimodellato il centro-destra. In ogni caso,
bisogna guardare con attenzione ai segnali politici. La delusione di Pannella è
emblematica. E’ chiaro che se i radicali non riusciranno a contare nell'Unione
prodiana, da soli o insieme ai socialisti, non resteranno con le mani in mano.
Il fatto che i vari segmenti del partito continuino a
parlarsi e a riconoscersi dentro la stessa cornice è un indizio per capire il
futuro. Nel quale non si può escludere che i radicali eletti a sinistra e i
radicali eletti a destra si ritrovino spontaneamente in Parlamento intorno a
comuni valori e a comuni battaglie.
Al riguardo, il discorso di di Pannella suona
come una conferma. E del resto, se la legge proporzionale è destinata a
disaggregare gli schieramenti, non saranno i radicali a rimanere
immobili.
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Casini fa il capofazione
Si
pone (e va risolta al più presto) una questione di gravità assoluta, di cui la
vicenda "aborto-Commissione di pseudoinchiesta" è solo l'ultima riprova.
Pierferdinando Casini ha scelto di agire da capofazione, da capomanipolo, da
capocorrente.
Ma questo è assolutamente incompatibile con la sua funzione di
garante, di Presidente della Camera. Se pensa - per quattro mesi consecutivi! -
di utilizzare le prerogative e le funzioni di Presidente della Camera, cioè di
terza carica dello Stato, per farsi la sua campagna elettorale, occorre che
qualcuno gli faccia sapere che le due cose non sono conciliabili. Lo ripeto, il
nodo va sciolto: pena un ulteriore degrado (già in rovinoso corso, come si sa) e
un'ulteriore perdita di decoro delle istituzioni della Repubblica, in cui tutti
dovrebbero invece potersi riconoscere. Replico alle sue affermazioni: Il
Presidente Casini può inventarsi tutte le giustificazioni e tutte le scuse del
mondo, ma la sostanza è chiara. In sole tre settimane, questa pseudo-Commissione
sull'aborto non accerterà un bel nulla, e viene messa in piedi -quindi- solo
come piedistallo elettorale, come palco per i comizi suoi e di pochi altri,
ovviamente sulla pelle delle donne. Capisco i suoi pruriti elettorali, ma un po'
di senso delle istituzioni non guasterebbe.
Daniele Capezzone, segretario di
Radicali italiani.
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La Croce Rossa perde il simbolo della
croce, sostituito
dal più "neutro" cristallo
rosso.
E fin qui nulla da ridire, anzi... Ma le motivazioni, apparentemente laiche
e liberali, che hanno portato a questo cambiamento, sono viceversa dettate dal
solito condizionamento religioso. Da circa 60 anni, infatti, i soccorritori
israeliani, con il simbolo della stella di David, sono esclusi dal comitato
internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.
Per trovare una
soluzione al problema "simbolo-religione", si è quindi fatta una scelta neutra.
A mio parere, questa decisione dimostra ancora una volta come le religioni
dividono e contrappongono gli uomini anziché unirli. Carlo Brunori
www.nogod.it