la Rosa nel
Pugno
*da Fiuggi a Casamicciola*
Casamicciola? Competition is Competition!

<e Lettere>
1. "Queste
non ci devono scassare la minchia!". Punto. Non è un coppoluto luparato
della "Onorata società", ne' della Camorra, o della Ndrangheta che, anzi, le
loro donne le tengono in palma di mano, bensì un rappresentante del Popolo,
tale "Onorevole" Giuseppe Gianni, uddiccino
siracusano che, dalla sede della rappresentanza delegata dal Popolo, reputa,
sancisce e decreta che il 52% delle elettrici italiane non devono scassare la
minchia ai politici masculoni, o minchioni?, con il volere, almeno, il
25% di donne elette a rappresentarle in Parlamento. Quindi, competition is competition:
Salvata la minchia, salvata l'Italia.
La eterna question delle quote rosa negate, da destra e
da sinistra, (quand'è che quote rosa,
che fa tanto Intimo di Carinzia, cambierà in una espressione dignitosa?)
è stata sollevata in quella che minaccia, io dico promette, di diventare la
Casamicciola della politica italiota. La Rosa nel Pugno. L'alleanza tra i Radicali,
lo Sdi, una fetta del Nuovo Psi - se non si fa prendere dagli abituali sturzilli
socialistoidi - e la fettina dei socialisti con un piede dentro e
uno fuori dal "Casino delle illibertà" per dirla alla maniera di Vittorio Feltri che, notoriamente, di sinistra non è. Fatti
gli scongiuri di rito e le dovute grattate contro fattucchiere e mammane
di Ceppaloni, e dintorni Margheritosi nonchè verso intriganti, speziali e stregoni
della Santa Inquisizione, la Rosa nel Pugno, se sarà Rosa nel Pugno, sarà il
terremoto, costruttivo, la Casamicciola di quella marmaglia politica e di quella
melensa e simoniaca classe dirigente di oltretevere. Poteri, forti, entrambi, che
da decenni, tra ruberie e scandali giudiziari, finanziari e pedofili trascinano
con se', alla rovina, gli inermi cittadini di questo discreditato Paese.
Chi sbattendosene della tragedia dei 10
milioni di italiani che oltre la soglia della povertà a causa delle
improntitudini governative e le truffaldine gestioni dell'euro, chi, come la
Cei, sbattendosene delle volontà pastorali ereditate da Papa Wojtyla Giovanni
Paolo II° e dei patti sanciti dal Concordato tra Stato e Chiesa.
Quindi, se il Vaticano si fa,
arbitrariamente, da Stato straniero a Stato italiano e partito politico, niet
8x1000, niet bilanci truccati, niet fiumi di danaro investiti contro le regole
della democrazia costituzionale. A proposito di laicità dello Stato, alla la
Rosa nel Pugno, e quindi a radicali e socialisti, gli artefici della
epica battaglia e della grande vittoria del Referendum sul divorzio, con questa
nota ricordo al Governo e al Parlamento che provvedano alla modifica
di una macroscopica, scandalosa ed iniqua legge che equipara l'Italia agli
statarelli dell'Islam più misogino e classista: Sanno tutti costoro, o lo sanno
bene solo il Vaticano, la Cei e il Tribunale del Santo Uffizio, che le
mogli dei parlamentari che hanno ottenuto lo scioglimento del vincolo
matrimoniale con l'annullamento sancito dalla Chiesa Apostolica Romana non hanno
diritto alla quota della pensione spettante loro se invece hanno ottenuto il
divorzio? Sanno che all'intera pensione hanno diritto le vedove di seconde nozze
e, se esistono e finchè non si sposano, anche i figli nati dal primo matrimonio
ne hanno diritto mentre la loro madre no?
Tutto quanto sopra è
Inaccettabile. Anzi peggio. E' da califfati. Da califfi, concubine e favorite
dell'harem.
2. Da Fiuggi alla Casamicciola
del federalismo fiscale? Ebbene sì, finalmente. La Rosa nel Pugno
ritira fuori il Federalismo fiscale rilanciato dal Congresso dei Radicali
ma di cui nessun mezzo di "informazione" ha dato notizia.
Perchè?
Il "fattaccio" è che
il Federalismo fiscale è inviso, e stupidamente temuto, dalla destra e dalla sinistra di
sgoverno che fanno un gran polverone pro e contro la Devolution.
Devolution che, a detta degli autentici federalisti, è un grissino al posto
della pagnotta.
Il termine
Devolution, scelto per confondere l'elettorato, è quanto mai ingannevole. La
Devolution accentra i poteri, non li devolve verso il basso, verso i cittadini
che invece, con il federalismo fiscale, controllerebbero il 63% delle imposte
pagandole direttamente al proprio comune con il potere, federalista, di chieder
conti e ragioni delle spese per la collettività.
Ma, neppure la Lega,
che si vanta e si pubblicizza come "l'arbiter federalismi", vuole il
Federalismo fiscale.... Perchè?
Come non vuole
i sani e democratici Referendum comunali. Perchè?
3.
Per la Rosa nel Pugno, dalla Convention di Fiuggi al terremoto di Casamicciola
il passo sarà breve se pur irto di spine?
I cittadini stufi di
corporativismo, immobilismo, oscurantismo, illiberismo, mancata innovazione
economica e sociale, irriformismo, clericalismo, ecc. ecc. ecc., saranno in
grado di dettare e far rispettare regole e leggi? E riuscirà la Rosa nel Pugno
a spazzare la putredine in cui è immerso il sistema giudiziario? Quello
preposto a noi normali cittadini, non ai potenti e ai potentati...
E le regole del libero
mercato, dell'economia e del vessatorio truffaldino sistema bancario saranno
al centro delle riforme di quel manipolo di cocciuti, disciplinati, puntuali radicali
che andranno in Parlamento? Certo che, tra l'euro = a 1000 lire, i "Queste non
ci devono scassare la minchia!", gli affini di destra e
di sinistra degli "Onorevoli" Gianni & Casini, il parlare
ai cittadini sempre in idioma surreal fumoso politichese, l'oscurantismo tribale,
superstizioso, misogino, e iconoclasta dei Cacicchi alla Gianni,
gli atei devoti, i devoti atei, i meticci atei ma devoti, gli atei meticci ma
non devoti, i laici ma non laicisti, i laicisti ma non laici, i cattolici ma
laicisti, i laicisti ma cattolici e la montagna di puttanate megagalattiche
varie e svariate che si sentono e si leggono ogni giorno, la Rosa nel Pugno
potrebbe essere, a dispetto dei finti santi, una vera Santa benedizione. E risanare,
mo' ce vo', la minchia a tutti.
E sì, perché, cari miei,
le minchie rosse e azzurre sono allo
sfracello della sopportazione e una speranzella ci vuole.
E' terapeutica.
Un benvenuto e un augurio, quindi, alla Rosa nel Pugno. Un augurio a queste
che non ci devono scassare la minchia a che, queste, invece, la scassino a più
non posso ai Cacicchi devoti e ad ogni risma di oscurantismo di Stato &
di Sgoverno.
E un augurio di affermazione professionale, scientifica e morale va al medico
ginecologo dell'Ospedale Sant'Anna di Torino, Silvio Viale, che, pur consapevole
della impossibile elezione, si è candidato con coraggio a segretario di Radicali
italiani per continuare ad avere quel minimo di visibilità mediatica che gli
permetta di continuare a portare avanti la battaglia per la somministrazione,
anche negli ospedali
italiani, della pillola abortiva, la RU486, che sotto controllo
medico provoca l'aborto senza intervento e anestesia.
Pillola che, quindi, evita l'aborto chirurgico destabilizzante sia per le donne
sia per le casse della Sanità pubblica e dello Stato.
Viale, per ora, si è imbattuto in un ministro della Sanità
che, va notato a suo onore, nonostante certe frange arretrate del partito che
rappresenta, ha trovato il modo "politicamente corretto" di metterglielo, il
pillolo RU486, con il burro. Bravo Storace.
Al ginecologo Viale hanno fatto eco una
raffica di Regioni che hanno iniziato la sperimentazione della
RU486 e il ministro, spaventato delle maruzze Vaticane,
Casiniane & Mastelloidi, ha fatto cento marcione indietro
Allora, care
queste che non devono scassare la minchia, il Premio Casamicciola lo diamo
pure a Storace?
Direi senz'altro di No. E No unisex. Mica solo il No
delle quote rosa Intimo di Carinzia.
Quattro P.S.: 1°:
Sulla Devolution, lunedì 7 novembre, il ministro Tremonti dichiara a la
Repubblica: "(...) La Devolution non c'è ancora ma il caos c'è già. Ciò che va
fatto è il Federalismo fiscale. Come diceva Tocqueville, il punto di covergenza
tra politici e cittadini è il budget". 2°: Nel corso della stessa intervista
ipotizza un Governo di Grande Coalizione (detto anche di Salute Pubblica, di cui
aveva parlato la scorsa primavera al Corsera il coordinatore di F.I, Bondi, ed
io, pur spesso critica nei suoi confronti, scrissi di condividere
questa necessità dettata dalla provata ingovernabilità del
Paese e nella impossibilità di governo da parte di uno solo dei due
attuali schieramenti). 3°: Sorpresa! martedì 8 novembre, la Cronaca di
Roma del Corsera riporta la strabiliante notizia: il Comune di Roma è deciso ad
adottare il "federalismo fiscale virtuoso". Un grande passo in avanti sul
Federalismo allora?
No, piccolissimo. Il riformismo
federalista di sinistra Veltroniana non "osa" tanto. Propone, più o
meno com'è ora, "il trasferimento di alcuni tributi, o parte di
essi, dallo Stato alle autonomie regionali e comunali per
finanziare funzioni e spese loro attribuite".
Vecchia sinistra sei sempre tu! come dice la
canzone Vecchio scarpone. Se pur "virtuosa" sempre statalista sei...
Il Federalismo fiscale, vero, vero, vedi la
Svizzera che in quanto a Federalismo è leader, prevede il pagamento dei tributi
dal contribuente direttamente ai Comuni i quali ne trattengono la maggior parte
per se' (circa il 64%) e il resto lo versano allo Stato. 4°: E infine, a proposito delle chiassose e demagogiche
polemiche sul Sindaco di Bologna, Cofferati, faccio notare che, grazie a Dio e
agli uomini, bisogna governare le dure realtà di una città per dismettere
linguaggi e azioni politichesi e sindacalesi.
Facile sproloquiare dai comodi
scanni del Parlamento.
Quindi, bravo
Coffy, avanti
così.
Giuliana D'Olcese
Lettere
Dagli italiani ignari 484 milioni di euro alla
chiesa.
La Chiesa cattolica di Roma si sta sempre più trasformando
in una agenzia elettorale; ma nel momento in cui esaspera questi atteggiamenti,
scatta il meccanismo implacabile della moneta cattiva che scaccia la moneta
buona: la Chiesa non verrà vista più come il corpo mistico di Cristo ma come una
agenzia elettorale, e non so se questo convenga alla Chiesa stessa.
E'
indispensabile, quindi, una ferma opposizione laica al suo potere temporale e
all'ingerenza vaticana nella politica nazionale. Chiesa che fu ferocemente
contraria alla nascita dello Stato italiano e non lo riconobbe finché, nel 29,
Mussolini, con il concordato,
sancì i privilegi della chiesa di Roma. A
tutt'oggi, quindi, la chiesa cattolica mantiene non solo enormi vantaggi fiscali
ma anche un privilegio nel rapporto con lo stato italiano che le garantisce,
oltre che di essere ben difesa dai principi costituzionali, il radicamento nelle
istituzioni del paese. Tra le conseguenze più pesanti vi è lo scandalo dell''87%
dell'8x1000 attribuito alla chiesa cattolica a fronte del 30% di preferenze
espresse dai contribuenti. Se non si sceglie a chi destinare l'8X1000, va allo
Stato. Falsissimo.
E' il contrario: va quasi tutto alla Chiesa cattolica. Una
truffa? No, è la legge dell'84. Ma la maggioranza degli italiani non lo sa, e
difatti nel 2004 il 62% non ha espresso alcuna preferenza. Ogni anno il
contribuente sceglie a chi destinare l'8x1000. Ha 7 opzioni: la Chiesa
cattolica, la Chiesa valdese e metodista, i luterani, gli avventisti, la
comunità ebraica, le assemblee di Dio in Italia e lo Stato. Nel 2004 solo il 38%
degli italiani ha espresso una scelta, l'87% dei quali per la Chiesa Cattolica.
Gli 8x1000 dei contribuenti che lasciano in bianco le 7 caselle - nel 2004 il
62%, - vengono spartiti tra le varie confessioni religiose e lo Stato, in base
alla percentuale di preferenza dei contribuenti che hanno messo la x. Il che
significa che la Chiesa Cattolica incamera non solo l'87% dell'8x1000 di chi
sceglie, ma anche l'87% dell'8x1000 di chi non sceglie. Nel 99 la Chiesa di Roma
si è aggiudicata 302 milioni di euro dai suoi fedeli e 484 milioni di euro dagli
italiani ignari. Allo Stato rimane solo il 10% dell'intera torta. Quindi i
contribuenti
pagano una grossa parte dello stipendio a suore e parroci, senza
saperlo. Senza un'adeguata informazione governativa che informi sui reali
termini di legge. Così la Chiesa Cattolica nel 2004 ha incassato un miliardo di
euro, mentre le altre confessioni, tutte insieme, non hanno superato i 20
milioni. Fabrizio Rufo Università Roma 1 e un nutrito gruppo di
docenti
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Allora, sentiti i
Radicali e lo Sdi che dichiarano: "Abolire il Concordato tra lo Stato e
la Chiesa cattolica. Noi non chiediamo di limitare la libertà della Chiesa. Lo
potremmo fare in nome del Concordato, che in cambio di privilegi, regolamenta il
campo di intervento della Chiesa negli affari interni italiani, ma ciò non
corrisponderebbe allo spirito liberale che ci caratterizza. Se la conferenza episcopale italiana, diventa un attore
politico, come tanti altri, ciò pone però il problema del superamento del
concordato". ben vengano questi propositi e molti cittadini li sosterranno con
il loro voto. Ma i nostri eroi saranno
in grado di mantenere premesse e promesse? Angela Maddaloni
P.:S.: Margherita
Hack ha scritto: "Stiamo tornando al Medioevo. A quando il tribunale
dell'inquisizione?"
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Giustizia?! E i bond
Cirio, Argentina e
Parmalat?
Fazio è responsabile di non avere esercitato il potere di
vigilanza in vicende, come quella dei bond Cirio, che sono costate il patrimonio
ed i risparmi a migliaia d'incolpevoli cittadini. Per questo avrebbe dovuto
dimettersi, per questo era ragionevole che il Parlamento lo mandasse a casa con
una seria riforma. Ma su questo Fazio ha avuto l'opposizione di pochi
volenterosi, e fra questi il ministro dell'economia, che fu mandato a casa lui,
con il plauso dell'opposizione. Poi Fazio è stato al centro di una storia
torbida e ributtante, fatta di consuetudine familiare con soggetti discutibili e
fatta anche d'intercettazioni telefoniche spiattellate ad arte, ed in violazione
delle leggi, sui giornali. A quel punto scrissi che la faccenda si faceva
losca ed a quel punto, guarda un po' il caso, l'opposizione, incassato il via
libera per Bnl, ha scatenato la buriana. Avverto il disagio per una politica
che, ancora una volta, non ha saputo fare il proprio dovere sul terreno che le
competeva. Il terreno giudiziario non le compete, se non per fare quello che non
sa fare: una riforma che non tradisca troppo il significato della parola
"giustizia". Davide Giacalone
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Uscita dalla porta rientra dal
portone.
Parliamo di Ici, l'imposta comunale
sugli immobili, che tutti i cittadini pagano ma che il Governo e la relativa
maggioranza, vogliono abolire per gli immobili di proprietà di enti
ecclesiastici destinati ad uso commerciale (es. alberghi). Già la legge (1)
esenta dalla tassa gli immobili ecclesiastici destinati ad attività connesse a
finalità di religione o di culto (chiese, oratori, ecc.). Una sentenza della
Corte di Cassazione (2) ha decretato che "Il beneficio dell'esenzione dall'ICI
non spetta in relazione agli immobili, appartenenti ad un ente ecclesiastico,
che siano destinati allo svolgimento di attività oggettivamente
commerciali".
Insomma se gli istituti religiosi
vogliono gestire un albergo (come fanno già) devono pagare l'Ici, perche
tale attività è di natura commerciale e non destinata a finalità di religione.
Apriti cielo (e il caso di dirlo)! Non sia mai. Così il governo corre ai ripari
modificando la normativa in vigore. In sintesi: se una impresa vuole condurre un
albergo deve pagare l'Ici, se invece tale attività è svolta da un ente
ecclesiastico l'Ici non è dovuta. Al pari anche i cittadini pagano l'Ici. E'
evidente un trattamento di totale disparità fiscale che dovrà essere sottoposta
al vaglio della Corte Costituzionale se la norma verrà approvata dal
Parlamento.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc -
Associazione a tutela di utenti e consumatori.
(1) Decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 504. (2) Sentenza della Cassazione 8 marzo 2004, n.
4645.
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*Non ci stanno più con la testa?*
Beh
ormai ai preti e affini ci credono solo le massaie con la 5^ elementare
anticomuniste. saluti, Dott. Mellia - Messina
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Il Concordato non è un tabù
Il
concordato non è intoccabile. Se ne torna a parlare, fino ad ipotizzarne anche
l'eliminazione. La pesante ingerenza della Chiesa nella vita pubblica, sembra
aver fatto ricordare agli italiani che la capacità e possibilità d'intervento
clericale è direttamente proporzionale alle ingenti somme di denaro che le sono
erogate dallo Stato italiano; agli spazi politici che le vengono accordati da
tanti mezzi di comunicazione di massa. Gli italiani sembrano essere stanchi di
pagare la Chiesa perché impedisca o boicotti la ricerca scientifica; perché
imponga nelle scuole docenti di dottrina cattolica; perché elimini le conquiste
civili in materia di sessualità, di paternità e maternità responsabili. Sono
stufi di programmi televisivi che propongono come soluzione ai loro problemi
economico-sociali la speranza nel miracolo. Sono abbastanza adulti per sapere
che al mito della provvidenza bisogna sostituire le politiche sociali. Non sono
così sprovveduti da non sapere che il volontariato risolve i problemi
occupazionali soltanto per chi lo gestisce. Insomma, forse, cominciano ad essere
stufi di essere trattati come eterni minori, da rinserrare nell'obbedienza al
catechismo cattolico del papa re. E per giunta di pagare di tasca loro perché
ciò avvenga.
Forse, non se ne sono accorti tanti politici, che continuano a
ripetere che altrimenti perdono il voto cattolico. Ma credono veramente che i
credenti coincidano con le gerarchie vaticane, sotto la cui ala protettiva si
sono posti?
Maria Mantello Presidente sezione di Roma dell'Associazione
Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno"
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Il Papa, quando era
Cardinale dichiarò:
"Storicamente non sono stati i cattolici
a salvare la Chiesa dall'avidità delle sue gerarchie. Infatti, come ha peraltro
riconosciuto anche il Cardinale Ratzinger: "Purtroppo nella storia è sempre
capitato che la Chiesa non sia stata capace di allontanarsi da sola dai beni
materiali, ma che questi le siano stati tolti da altri; e ciò, alla fine è stata
per lei la salvezza". Ora, dovrebbe ricordarsene, e provvedere alla dovuta
Casamicciola..... Saluti Giana Vallaschi
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Speriamolo che sia davvero *da Fiuggi a
Casamicciola*
Come lei sono disgustata dalla corruzione, dalla
malafede, dalla avidità e spaventata dalla irrazionalità e dal fanatismo.
Inoltre da sempre condannata da una straziante empatia con il pollo bruciato
vivo e con il bue stipato per giorni senza cibo né acqua nel tir che lo porta al
macello, "incontro" spesso il "male di vivere". In fiduciosa attesa che
l'occhialuto omino di Zeno-Svevo individui il punto della terra dove piazzare il
suo micidiale ordigno e la disintegri insieme ai suoi più o meno maligni
parassiti, e vado talvolta nei cicalecci mondani o, quando posso, in
paradisi lontani e solitari. Lei è combattiva, con passione denuncia gli
inganni, le truffe e il mal costume al di fuori degli schemi precotti di un
partito o di una fazione. La sua intelligente e positiva vitalità mi è "utile"
perché mi indica un modo di vivere alternativo alla fuga. Maria Carla Armoni
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Gentilissima
Mariacarla, è fantastico che, da donna a
donna,
ci siano riconoscimenti così
qualificanti, lusinghieri ed incoraggianti. Grazie mille per "Lei è combattiva,
con passione denuncia gli inganni, le truffe e il mal costume al di fuori degli
schemi precotti di un partito o di una fazione. La sua intelligente e positiva
vitalità mi è "utile" perché mi indica un modo di vivere alternativo alla fuga".
Le sono grata, tirano molto su le sue valutazioni. Allora al prossimo articolo e
grazie ancora. Che siano positivi o negativi, mi invii sempre il suo commento.
Tutto mi aiuta a capire il nostro paese e la "gens italica". Salutissimi gd'o
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*Non ci
stanno più con la testa?*
Grazie al.... "pillolo"!!!!!! Ma non ci
credevano alcuni astenuti al Referendum di giugno che mi scrivevano beffardi "Si
figuri se dopo metteranno in discussione anche la legge sull'aborto!". E sono
andati "al mare". Ora, il pillolo, se lo beccano in quel posto. NO? SALUDOS
GD'O
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*Non ci stanno più con la testa?*
Il Cardinal Ruini ha dichiarato "Risponderò alla Rosa nel Pugno dalla
Conferenza episcopale italiana".
Il ministro della Salute Storace infuriato
ha dichiarato "Pillola RU486? Farò sorvegliare gli ospedali italiani dai
Comitati Scienza & vita". Cara D'Olcese, perché stupirsi? Le avevo già
esternato i timori che certi comportamenti fossero anticipatori di scelte di
campo reazionarie e conservatrici. Un saluto, Andrea Benzi
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Il Cardinale di Napoli Giordano
chiamerà in causa il Papa, si addosserà le colpe o chiederà
l'immunità?
E' a Napoli il primo processo civile in Italia con una
azione di responsabilità oggettiva sulla Curia Arcivescovile di Napoli per la
condotta di Ministro del Culto, nell'esercizio delle sue funzioni,
concretizzatesi in atti di libidine su di un minore affidatogli nel corso di
catechizzazione. "Il consulente penale della Curia di Napoli, l'avvocato Enrico
Tuccillo, sul quotidiano Il Mattino si è chiesto se dopo aver accusato la Curia
si intenda trascinare in Tribunale anche lo Stato, visto che il sacerdote ha
assolto anche compiti di pubblico ufficiale. La contestazione non è né
provocatoria né paradossale e mi auguro che venga sollevata dai legali della
Curia nella sede propria, in Tribunale. Perché non v'è dubbio che uno degli
aspetti di questa vicenda, se davvero venisse approfondita come merita, è che il
Concordato ha consentito e consente alle gerarchie vaticane di imporre (pena la
scomunica) comportamenti volti a sottrarre ad ogni pubblica conoscenza e alla
Giustizia gli abusi sessuali compiuti da membri del clero. Infatti, grazie agli
avvocati della parte lesa, Giuseppe Aulino e Luigi Santoianni, in apertura del
processo è stato acquisito agli atti il documento segreto vaticano del 1962 -
l'Istruzione Crimen Sollicitationis - con cui la Santa sede ha prescritto,
adottato e fatto adottare, proposto ed imposto alle autorità ecclesiastiche
comportamenti volti a sottrarre ad ogni pubblica conoscenza e alla Giustizia gli
abusi sessuali compiuti da membri del clero. Non resta che attendere il 23
marzo, data a cui è stato aggiornato il processo, per vedere se il Cardinale
Giordano intenderà dichiarare di aver agito secondo quanto disposto
dall'Istruzione Crimen Sollicitationis e quindi chiamando in causa il Papa; se
si assumerà la responsabilità delle azioni poste in essere dalla Curia o se
invece chiederà l'immunità. Non basta scrivere, come ha avuto modo di fare il
Cardinale Ratzinger nel 1996, "Che il celibato sia anche all'origine di problemi
e tragedie umane, lo sappiamo molto bene, ma si è abbastanza realisti per sapere
che con il matrimonio non è più facile". Questo caso, come tutti i casi di
deviazioni e sofferenze sessuali, è il prodotto della politica sessuofoba. E
sarebbe imprudente, come le statistiche dimostrano, sottovalutare questo dato e
non porvi rimedio con una politica di liberazione sessuale e di coscienza.
Maurizio Turco, già deputato europeo, segretario di
anticlericale.net
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Sono d'accordo con il segretario dei radicali
Capezzone
che in una intervista al Foglio ha dichiarato "A noi
radicali piace un sistema in cui tutte le gerarchie di tutte le confessioni
religiose siano libere, senza privilegi, senza 8 per mille. Contrastiamo la
logica della botte piena e della moglie ubriaca. Non si possono raccogliere
2.000 miliardi con l'8 per mille e poi pagarci i manifesti contro il 'sì' al
referendum sulla fecondazione. E l'esenzione Ici, e gli insegnanti di religione
scelti dal vescovo e pagati dallo Stato, con cassa integrazione annessa. Bisogna
ridiscutere questi privilegi. E' una partita liberale per evitare la
parastatalizzazione della Chiesa". Così come siamo contro i privilegi degli
ordini professionali, vogliamo ridiscutere quelli dell'ordine dei cardinali. Io
festeggio Porta Pia non per gusto retrò, ma perché è il giorno in cui il
Vaticano è stato liberato dall'onere del potere temporale. E, per fortuna, c'è
un capo dello Stato come Ciampi che nel primo incontro con Papa Ratzinger difese
la laicità dello Stato". Almerigo Tonion
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*da Fiuggi a
Casamicciola*
Gentile Signora, è sempre un piacere leggere le
minchiate che scrive (per usare un attributo che lei ha usato e abusato nel suo
articolo). Mi pare di averle già chiesto quanto scriverà qualcosa delle
malefatte di Prodi e dei suoi compagni di merende.
Eppure di argomenti ne
avrebbe a iosa: Il suo passato all'IRI di boiardo di stato di un certo De Mita
(Remember?) all'Alfa Romeo regalata al compagno Agnelli che ha messo sulla
strada migliaia di famiglie, moltissime delle quali del paese dove abito.
Chi
ci ha portato in Europa facendoci pagare la tassa? Unico esempio in tutto il
continente sudamericano. Chi ci ha imposto l'euro al tasso capestro. Da qualche
tempo vanno a raccontare in giro che gli italiani non arrivano alla quarta
settimana, però si inventano le primarie per spillare milioni di euro ai
biroccini celentanodipendenti. E non è finita, adesso anche a Milano si sono
inventate le primarie false per spillare altri quattrini e così via in ogni
bucio d'Italia. Al telegiornale ho sentito che le prenotazioni per i viaggi di
Natale sono aumentate del 20%. Provi a fare un piccolo sondaggio tra le sue
amiche quanti telefonini hanno in casa e quanto spendono mensilmente. Mi faccia
sapere sono molto curioso di leggere le sue elucubrazioni filoso-fiche
Cordialmente la saluto Angelo (solo di nome).
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Ma se scrivo minchiate perchè se la prende
con Prodi?
E poi, chi se ne frega di Prodi? Lei sì? Io NO.
Cordialmente la saluto gd'o (,-)
Mi faccia sapere. Sono molto curiosa di
leggere le sue elucubrazioni filoso-ficheminchiate.
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Perchè me la prendo con
Prodi?
Perchè quando suona la campana è per tutti e non per una
parte. Invece nei sui elaborati di alta filosofia spiccia si intravedono
esclusivamente attacchi ad una certa parte politica, che io non difendo ma che
credo non sia la responsabile dei nostri mali di oggi. Le responsabilità di chi
ci ha governato negli anni scorsi sono evidenti nell'enorme deficit del debito
pubblico, e non basta cambiarsi di abito per ricostruirsi una verginità
politica. Mi pare di ricordare che lei si sia impegnata nell'organizzare pic-nic
per il compagno Prodi e abbia partecipato, almeno inizialmente alla nascita di
Dl o sbaglio?
<<Mi faccia sapere leggere lei mi tira su il morale e mi
rende di buon umore>>. cordiali saluti Franco Pensamale
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Scusi sa! Ma allora mente per la
gola.
Ho sempre criticato il passato governo, Prodi, Ciampi che era
ministro dell'economia, Visco ministro delle finanze, ecc. ecc. ecc.
Le pare
di ricordare che io mi sia impegnata nell'organizzare pic-nic per il compagno
Prodi e abbia partecipato, almeno inizialmente alla nascita di Dl o sbaglia?
SBAJA!!!!!!!!!!
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Io per la gola gozzoviglio e non
mento,
perchè un anno fa, all'incirca, in risposta ad una mia email
Lei mi rispose citandomi le cose che io ho riportato, ma non voglio giocare a
chi ha il naso più lungo e voglio terminare qui la mia polemica epistolare; un
consiglio considerato che lei ha una notevole capacità di scrittura, una
ficcante ironia e pungente satira. non sia sfacciatamente di parte, bastoni chi
prende in giro la povera gente perchè non c'è mortadella per tutti: A proposito
non mi ha fatto sapere quanti telefonini hanno i figli dei suoi amici e quanto
spendono in canone ogni mese. Saluti Gustavo La Torta
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Beh!! Solo dai "nemici" politici si
ricevono tanti complimenti!
Devo dire che mi ammolla assaje assaje
"considerato che lei ha una notevole capacità di scrittura, una ficcante ironia
e pungente satira". E bbbravo Gustavo La Torta che sarà rompipalle e
incontentabbbile ma rende l'onore e l'onere delle armi.
Però, o non legge
tutto, o ci fa'. Sarei io quella che non bastona tutti e senza distinzione di
colore politico??????
E, sarei io che non blatero da 2 anni, in ogni mio
articolo, sulla truffa dell'euro beccata dai cittadini da ambo i due
schieramenti di mmerda? Ma mi facci il piacere.... caro La Torta.
(:---)-)
P.S.: Che ne
pensa della Grande Coalizione? Sarebbe a dire il Governo di Salute
pubblica....
Per me sarebbe l'unica soluzione ma con un bel Referendum prima.
Dovrebbe esprimersi l'elettorato, mica solo quattro giornalisti, un ministro e
due intellettuali che credono di fare tutto loro ciò che invece spetta a noi
cittadini. Salutamme gd'o
-----
Non ci stanno più con la
testa. Un altro giorno
indimenticabile.....
Sfogarsi aiuta ad "esorcizzare" la realtà, per
quanto possibile. Capisco e concordo su tante cose. Io sono oltremodo impegnato
da anni a ricercare il bandolo della matassa. Propongo di ricercare documenti
sui vari motori di ricerca le parole chiave: "signoraggio", "seigneurage",
"peonage", "debito pubblico". Non ci conosciamo e credo, per questo, che le mie
parole possano urtare. Io vorrei compiacere tutti, ma a 62 anni preferisco, per
l'esperienza accumulata, rischiare di sembrare maleducato piuttosto che
incoraggiare. Grato dell'invio e spero nella Sua cortese comprensione. Vittorio
Soldaini
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Monsignor Betori? Grande
arroganza.
Spiaceche un Pastore si esprima così. Stanno perdendo
lacalma e vogliono la botte piena e la moglie ubriaca. Secondo il sondaggio del
Corriere della sera, il 40% degli italiani sente il problema di una
ridiscussione o superamento del Concordato: perché offenderli così? Apprendo le
parole, che suonano davvero arroganti, di monsignor Betori: spiace davvero che
un pastore decida di esprimersi così. Ma, al di là del tono padronale con cui si
rivolge alle istituzioni italiane, resta da capire perché si debba anche
offendere quella parte rilevante del paese (secondo un recente sondaggio di
Mannheimer per il Corriere della Sera, il 40% degli interpellati) che sente il
problema del superamento o comunque della ridiscussione del Concordato.
L'impressione è che le gerarchie vaticane stiano perdendo la calma, e vogliano
la botte piena e la moglie ubriaca: e cioè, da una parte tenersi privilegi,
quattrini, esenzioni Ici, e dall'altra continuare a fare politica come un
partito. Tutto ciò è inaccettabile.
Daniele Capezzone, segretario di Radicali
Italiani
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In vari ospedali
italiani e anche in alcuni toscani (ha iniziato Pontedera)
è
finalmente ini-ziato l'uso della pillola Ru486 che rende superfluo il
raschiamento nell'interruzione di gra-vidanza. Questa pillola è già in uso in
Europa da vari anni. Solo Storace scalpita insoddi-sfatto e s'allinea alle
reazionarie posizioni vaticane.
Questo è un dei tanti atteggiamenti che
rischiano di far perdere le elezioni alla CdL. 2. Si susseguono in tutta Italia
arresti e denunzie per detenzione o spaccio di droga, in massima parte cocaina.
La polizia fa il proprio dovere, ma sarebbe bene ricordare che la cocaina non da
assuefazione fisica (al contrario dell'alcol e tabacco) e che l'alcol (droga
legale) è quella peggiore secondo vari rapporti ONU (il primo del 1956). Occorre
un nuovo approccio alle droghe di tipo antiproibizionista e liberista, occorre
cioè tutelare le scelte personali: il primo atto potrebbe consistere nella
legalizzazione della ma-rijuana. Ma questo non doveva essere un governo
liberista? E allora perché non cassare il decreto Fini? Questo è un dei tanti
atteggiamenti che rischiano di far perdere le elezioni alla CdL 3. Tra le pieghe
dell'ultima finanziaria, con la tecnica furbista che fu democristiana, è stato
inserito un articoletto che permette alle regioni di aprire la caccia agli
ungulati. Mi auguro che il Senato cancelli questa norma.
Questo è un dei
tanti atteggiamenti che rischiano di far perdere le elezioni alla CdL.Vittorio
Baccelli
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E' in atto una
aggressione contro i corpi e le coscienze dei cittadini, non contro il
Vaticano.
Dal 2 al 4 dicembre, Quarto
Congresso dell'Associazione Coscioni a Orvieto
La
strumentalizzazione politica operata dai clericali di entrambe le sponde del
Tevere, insieme all'autolesionismo anche di una parte della sinistra incapace di
rivendicare la bandiera della laicità di fronte ad episodi come quello della
pillola RU486, presenta al Paese un'immagine ribaltata della realtà; un'immagine
in base alla quale sarebbero i laici-socialisti-liberali-radicali della Rosa nel
pugno ad aver cercato e provocato uno scontro ideologico con le gerarchie
ecclesiastiche. Nella realtà, l'adesione concreta e costante - dalle aule
parlamentari e di Governo fino alle amministrazioni locali - della partitocrazia
italiana all'agenda politica rivendicata dal Vaticano e dalla CEI, ha prodotto
vere e proprie violenze fisiche e concrete sulla pelle delle cittadine e dei
cittadini italiani, dei malati e - dal punto di vista della libertà di
coscienza, di ricerca e di espressione - degli scienziati, dei medici, ma anche
di tante donne e uomini di fede, cattolica e non solo. La proposta politiche di
legalizzazione, laica, pragmatica, empirica, sui temi della vita e della morte,
della malattia e della ricerca, sono l'obiettivo prioritario dell'associazione
Luca Coscioni, contenuto nel documento programmatico della Convenzione di Fiuggi
promossa oltre un mese fa da SDI, FGS, associazione Coscioni e Radicali
italiani. Il Quarto Congresso dell'associazione Coscioni, che si terrà a Orvieto
dal 2 al 4 dicembre e al quale sono invitate forze politiche e parlamentari,
sarà per noi l'occasione di proporre iniziative ed obiettivi di buongoverno e
regolamentazione antiproibizionista su, tra gli altri temi: ricerca sulle
staminali embrionali, RU486, eutanasia e fecondazione assistita. Mi auguro che
l'appuntamento venga colto come occasione di confronto sugli obiettivi, invece
di continuare a innalzare lo spauracchio di una inverosimile aggressione nei
confronti di un soggetto il cui potere mondano è sotto gli occhi di
tutti.
Marco Cappato, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni per la
libertà di ricerca scientifica, Vicepresidente del Senato radicale
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Firma la petizione per la
RU486. Raccolte 70mila adesioni. Storace non
sa o non vuole sapere.
Già raccolte 70mila adesioni per la petizione
sulla legalizzazione della pillola abortiva RU486, nel portale della nostra
associazione, all'indirizzo: http://www.aduc.it/dyn/ru486. La pillola
RU486 è commercializzata in quasi tutta Europa.
In Francia è commercializzata
dal 1988, in Gran Bretagna dal 1990 e in Svezia dal 1991. Sempre in Europa, lo
scorso anno sono state somministrati 1,5 milioni di dosi di Ru486, che ha
coinvolto il 35% delle donne che sono ricorse all'interruzione volontaria della
gravidanza. Cosa ci sia ancora da sperimentare non è chiaro, o meglio è
chiarissimo: la Chiesa cattolica si oppone, tant'è che il cardinale Camillo
Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, dichiara che la pillola
"tende a non far percepire la natura reale dell'aborto". Meglio quello
chirurgico, allora, così la donna "percepirà", assumendo i rischi della
anestesia, delle complicazioni post-operatorie, delle possibili infezioni e
lacerazioni dell'utero. Sembra che il ministro alla Salute, Francesco Storace,
non sa o non vuol sapere che la legge 194 del 1978, articolo 15, prevede "l'uso
delle tecniche più moderne, più rispettose dell'integrità fisica e psichica
della donna e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza." Se il
ministro vuole promuovere il ricorso alla "procreazione cosciente e
responsabile" si dia da fare, avviando una campagna sulla prevenzione e
sulla contraccezione, proponendo un pacchetto famiglia più organico, che
comprenda interventi sugli assegni familiari, i congedi parentali e i servizi. I
bonus da mille euro per i nuovi nati sono cifre modeste, nemmeno in grado di
sostenere in modo simbolico i sacrifici che le famiglie italiane affrontano
quando decidono di avere un figlio in più. E' la prosecuzione di una politica
sociale che finora non ha ridotto la povertà ne' migliorato le tendenze
demografiche.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
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*da Fiuggi a Casamicciola*
Ciao Giuliana come stai?
Bene, si tira a campà, e tu come
va?
Ti ho pensato in questi giorni. Pensavo alle tue parole e alla
tua ineguagliabile intelligenza.
Grazie dei complimenti, tirano
sù.
Poi oggi è arrivato il tuo articolo, l'ho letto e come al solito
non solo mi ha divertita su alcuni tratti, ma mi ha fatto soffermare a pensare
cose che altrimenti pare siano scontate. Infatti riflettevo poc'anzi proprio
sulla questione che il back Stage politico italiano e non solo, è dominato da
uomini "minchioni" e di donne ce ne sono davvero pochissime.
Ho visto
che lo hai pubblicato. Mi sono divertita anch'io a scriverlo. Tutto
vero....
Bhaàà..... Cerchiamo di far qualcosa per cambiare sarebbe
pure ora che ci diamo una svegliata invece di fare le servili o relegarci sempre
al ruolo di passive della società. Tutto sommato il medio evo di cui parla la
Hack è davvero dietro la porta con l'aiuto di una sotto-cultura sotto-borghese e
radicatamente maschilista. Anche se devo dire che secondo me c'è una vera e
propria ragione antropolica-psicologica nella smania di potere degli uomini: da
sempre infatti essi hanno bisogno di ottenere i migliori posti nella società per
poter meglio ingannare, raggirare e plasmare le donne; oppure comprarle con il
lusso ed il potere. Dentro la loro testa di cazzo, la stragrande maggioranza di
uomini la pensano così, ma questo è solo un mio umile parere.
Eh, sì, è proprio
così.
In questi giorni sto preparando il curriculum da inviare a
tutta una serie di redazioni giornalistiche, televisive e radiofoniche. Saranno
un centinaio, speriamo bene, anche perchè ci ho pensato a lungo su quanto
da te consigliatomi, però non so esattamente per quale motivo in particolare non
me la sento di chiamare i due che sappiamo per chiedergli
di inserirmi in qualche redazione. Forse perchè penso che tutto sommato se
ne fregano anche a causa dei loro tanti impegni, e poi dovrei raccontar loro
tutti i cavoli miei? Bhoòò.... Comunque ti prometto che ci penserò e ripenserò a
lungo su sta cosa.
Ti mando un abbraccio forte con Ammirazione. Ciao a
presto. Carla
Io invece penso che non è che devi raccontare le rave e
le fave ai due, e penso che invece dovresti andarci.
Ti abbraccio e
a presto Giuliana. e grazie ancora per l'articolo pubblicato.
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l'Evoluzionismo approda in
Vaticano. L'outing del cardinale: "Anch'io
scimmia ..."
Da tempo nella Curia se ne erano accorti, perché - si
sa - il Vaticano è piccolo e la gente mormora. Ma le convenienze imponevano di
ricoprire voci malevole e timori sotto il rituale involucro del rispetto
formale. Ma sì, quel cardinale di Santa Romana Chiesa, quel Poupard, negli
ultimi mesi non era più lui: tutto quel pelo fulvo che gli era cresciuto sulla
faccia... "E almeno se la tagliasse" sbotta suor Edvige, la clarissa che gli
prepara i pasti. "E se tanto mi dà tanto - le ha sussurato maliziosa
all'orecchio una consorella giovane - chissà, Dio non voglia, come sarà
diventato peloso sul resto del corpo...". "E tutti quegli strani versi, poi,
quei grugniti animaleschi..." ha aggiunto l'autista. Be', hanno notato in Curia,
proprio una cosa riprovevole, certamente un'azione di Satana.
Ed è proprio
del Maligno provocare scandalo, ha chiosato un noto teologo esorcista. Ora, poi,
che il Cardinal Paul Poupard ha fatto addirittura "outing" rivelando in pubblico
la propria origine scimmiesca, la desolazione si è sparsa in Vaticano. "Lo
dicevo io che i criteri di selezione del personale dirigente erano obsoleti" ha
rimproverato tutti in tedesco (come fa sempre quando è nervoso) papa Ratzinger.
Ma che aveva detto di tanto sconveniente il buon Poupard? Che sì, è vero, la
teoria dell'evoluzione di Darwin non è smentita dalla Chiesa, che l'uomo in
conseguenza può benissimo essere derivato dalla scimmia, e che quindi sbagliano
quei cattolici integralisti che si sono attestati come soldati nella difesa
all'ultimo sangue del "creazionismo". Figuratevi voi lo scienziato
iper-cattolico Sermonti e il frate-giornalista Socci, aggirati a sinistra dal
cardinale "radicaloide", "illuminista" e "scientista".
Cose da pazzi. Farebbe
meno impressione un asino che vola. A proposito di asini: chissà come la
prenderanno in certe scuole del profondo Sud degli Stati Uniti, dove questioni
del genere vengono risolte dai fondamentalisti anti-scienza a suon di citazione
in tribunale. Una fissazione americana, così, tanto per monetizzare anche le
questioni di principio... Ma poi, siamo sicuri che sia davvero blasfemo il
cardinale, che è "ministro della cultura" in Vaticano? No. Semmai, come dire,
revisionista critico, "gesuita" si diceva un tempo. Oppure è semplicemente un
normale cardinale di buon senso, come tanti, che - immaginiamo - leggerà libri e
giornali, frequenterà le biblioteche, andrà al cinema, parlerà con gli
scienziati. Ha solo detto che la teoria dell'evoluzione di Darwin e la creazione
del mondo secondo le Sacre scritture possono convivere tranquillamente. E ha
criticato il "rigido creazionismo" di quegli esaltati che pretendono di leggere
"alla lettera" la Bibbia "negando le acquisizioni della scienza". L'errore - ha
aggiunto - è "prendere alla lettera e dare un contenuto scientifico a una parola
che non aveva alcuna finalità scientifica".
Anche monsignore Gianfranco
Basti, direttore del Progetto Stoq - che coinvolgendo ricercatori, filosofi e
teologi mira proprio a superare qualsiasi pregiudizio reciproco fra scienza e
fede - attacca i fondamentalisti "che se la prendono con l'evoluzionismo, usando
in maniera ideologica il concetto di creazione". Lo stesso Giovanni Paolo II
aveva definito il principio dell'evoluzione "più che un'ipotesi". "Un'ipotesi
può essere vera o falsa - ha spiegato Basti - e dire che è più di un'ipotesi
vuol dire che a favore dell'evoluzione ormai ci sono delle prove che fanno
tendere verso una teoria scientifica abbastanza consolidata. Ma da qui, dire che
il principio di evoluzione è contro il principio di creazione non sta né in
cielo né in terra: è proprio un'affermazione falsa". Insomma, sarebbe sempre Dio
ad aver creato l'uomo, ma più intelligentemente attraverso l'evoluzione. "Tè
capì?", ha commentato la segretaria Teresa al bar del Giuanin di Porta
Vigentina. "Prendi sû e porta a casa". Insomma - è la Chiesa a dirlo - Socci non
sta né in cielo né in terra. Così, il cardinale è tornato in pace alla sua
residenza in Vaticano. E il pelo fulvo? Be', suor Edvige, prima ha fatto la
gaffe di telefonare allo zoo comunale, poi gli ha regalato un rasoio di
sicurezza. (Alessandro Volt-Ampere) del Salon Voltaire.
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*da Fiuggi a Casamicciola? *Perché lascio
Forza Italia.
In questi ultimi tempi sempre più s'è sviluppata
all'interno di FI una visione sempre meno laica e sempre più confessionale della
politica. C'è stato un appiattimento su posizioni vaticane, un privilegiare
l'aspetto "cristiano" nella lotta al terrorismo islamico sottovalutando la forza
dirompente della democrazia; si è richiesto invano un inserimento nella
Costituzione Europea della "radici cristiane" sostituite poi con le radici
"giudaico-cristiane" (più corretto), dimenticando che le radici europee sono
pagane e spesso proprio la religione cattolica è stata un ostacolo sia alla
scienza che all'autonomia degli stati. Troppo spesso è stata dimenticata la
laicità del nostro Stato (la DC fu più laica dell'attuale FI) e anzi s'è portato
avanti un'azione di contrasto alla laicità, confondendo questa col laicismo.
Personalmente sono ateo e laico e mi batterò sempre per i diritti civili,
dall'antiproibizionismo all'anticaccia, dai diritti dei gay (matrimonio
compreso) alla salvaguardia della natura. Ho condiviso e condivido in FI le
battaglie sulla riforma del lavoro, della scuola, della magistratura, sono filo
USA e amo Israele. Condivido pertanto le battaglie sull'economia (riduzione
della tasse), la posizione internazionale e lo stato federale. Mi trovo però
spiazzato sul ritorno al proporzionale: meglio sarebbe stato rendere più
aderente alla realtà il maggioritario, solo col maggioritario si supera il
bipolarismo e si può raggiungere il bipartitismo - tutto questo non calato
dall'alto ma creato da maturazione spontanea quanto obbligata. Le mie
perplessità riguardavano dunque: la troppa vicinanza alle posizioni vaticane, la
lotta al laicismo, lo snobbare del tutto o quasi le proposte sui diritti
civili.
Perplesso rimasi anche quando all'inizio
della campagna elettorale regionale si rifiutò l'ospitalità a radicali e
Mussolini, non solo ma ad una riunione regionale la Mussolini fu attaccata come
fosse la nostra peggior nemica. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è
stata la cacciata di Fazzi. Un atteggiamento surrealistico che ricorda "Alice
nel paese delle meraviglie" ove la Regina chiedeva al processo la condanna a
morte di Alice "Tagliatele la testa!!" - Prima eseguire la condanna (tagliarle
la testa) e poi emettere la sentenza. Bene, Fazzi è stato cacciato da FI con
pubblicazione sul sito (condanna eseguita) prima ancora di mettere in moto tutti
quei provvedimenti procedurali previsti dallo statuto.
Una follia questa per
un partito che s'è auto proclamato garante della giustizia. L'emorragia di voti
di questi ultimi anni doveva aver fatto capire a Berlusconi che FI era giunta al
capolinea, per questo voleva a tutti i costi il partito unico - che non è andato
in porto perché non maturato all'interno della coalizione, ma calato dall'alto.
A Lucca si sta tentando di far proseguire il "suicidio lento" del centro destra
iniziato con Grabau e tentato oggi con Fazzi. Annuncio oggi pertanto la chiusura
della mia esperienza in FI che ha a Lucca esponenti e guide con posizioni che io
oggi non condivido più minimamente. Ho già nei giorni scorsi portato
pubblicamente la mia solidarietà e consenso al Sindaco Fazzi che mi auguro
continui la propria esperienza amministrativa fino alla fine del proprio
mandato, e mi auguro che l'opposizione comunale abbia l'intelligenza di
sostenerlo in questa sua lotta anche contro lo strapotere e l'ingerenza dei
partiti (ma non era questo uno dei capisaldi oltre che della Lega anche di FI
alla sua nascita?) Nei giorni scorsi ho anche ribadito pubblicamente la mia
contrarietà al cosiddetto Lotto Zero, mentre sono favorevole alla Versilia
Modena.
Alla chiusura della mia esperienza in FI riconfermo la mia
collocazione all'interno della Casa delle Libertà.
Vittorio
Baccelli