la Rosa nel Pugno
*da Fiuggi a Casamicciola*
Casamicciola? Competition is Competition!

<e Lettere>
 
1. "Queste non ci devono scassare la minchia!". Punto. Non è un coppoluto luparato della "Onorata società", ne' della Camorra, o della Ndrangheta che, anzi, le loro donne le tengono in palma di mano, bensì un rappresentante del Popolo, tale "Onorevole" Giuseppe Gianni, uddiccino siracusano che, dalla sede della rappresentanza delegata dal Popolo, reputa, sancisce e decreta che il 52% delle elettrici italiane non devono scassare la minchia ai politici masculoni, o minchioni?, con il volere, almeno, il  25% di donne elette a rappresentarle in Parlamento. Quindi, competition is competition: Salvata la minchia, salvata l'Italia.
La eterna question delle quote rosa negate, da destra e da sinistra, (quand'è che quote rosa
, che fa tanto Intimo di Carinzia, cambierà in una espressione dignitosa?) è stata sollevata in quella che minaccia, io dico promette, di diventare la Casamicciola della politica italiota. La Rosa nel Pugno. L'alleanza tra i Radicali, lo Sdi, una fetta del Nuovo Psi - se non si fa prendere dagli abituali sturzilli socialistoidi - e la fettina dei socialisti con un piede dentro e uno fuori dal "Casino delle illibertà" per dirla alla maniera di Vittorio Feltri che, notoriamente, di sinistra non è. Fatti gli scongiuri di rito e le dovute grattate contro fattucchiere e mammane di Ceppaloni, e dintorni Margheritosi nonchè verso intriganti, speziali e stregoni della Santa Inquisizione, la Rosa nel Pugno, se sarà Rosa nel Pugno, sarà il terremoto, costruttivo, la Casamicciola di quella marmaglia politica e di quella melensa e simoniaca classe dirigente di oltretevere. Poteri, forti, entrambi, che da decenni, tra ruberie e scandali giudiziari, finanziari e pedofili trascinano con se', alla rovina, gli inermi cittadini di questo discreditato Paese.
Chi sbattendosene della tragedia dei 10 milioni di italiani che oltre la soglia della povertà a causa delle improntitudini governative e le truffaldine gestioni dell'euro, chi, come la Cei, sbattendosene delle volontà pastorali ereditate da Papa Wojtyla Giovanni Paolo II° e dei patti sanciti dal Concordato tra Stato e Chiesa.
Quindi, se il Vaticano si fa, arbitrariamente, da Stato straniero a Stato italiano e partito politico, niet 8x1000, niet bilanci truccati, niet fiumi di danaro investiti contro le regole della democrazia costituzionale. A proposito di laicità dello Stato, alla la Rosa nel Pugno, e quindi a radicali e socialisti, gli artefici della epica battaglia e della grande vittoria del Referendum sul divorzio, con questa nota ricordo al Governo e al Parlamento che provvedano alla modifica di una macroscopica, scandalosa ed iniqua legge che equipara l'Italia agli statarelli dell'Islam più misogino e classista: Sanno tutti costoro, o lo sanno bene solo il Vaticano, la Cei e il Tribunale del Santo Uffizio, che le mogli dei parlamentari che hanno ottenuto lo scioglimento del vincolo matrimoniale con l'annullamento sancito dalla Chiesa Apostolica Romana non hanno diritto alla quota della pensione spettante loro se invece hanno ottenuto il divorzio? Sanno che all'intera pensione hanno diritto le vedove di seconde nozze e, se esistono e finchè non si sposano, anche i figli nati dal primo matrimonio ne hanno diritto mentre la loro madre no?
Tutto quanto sopra è Inaccettabile. Anzi peggio. E' da califfati. Da califfi, concubine e favorite dell'harem.
2. Da Fiuggi alla Casamicciola del federalismo fiscale? Ebbene sì, finalmente. La Rosa nel Pugno ritira fuori il Federalismo fiscale rilanciato dal Congresso dei Radicali ma di cui nessun mezzo di "informazione" ha dato notizia. Perchè?
Il "fattaccio" è che il Federalismo fiscale è inviso, e stupidamente temuto, dalla destra e dalla sinistra di sgoverno che fanno un gran polverone pro e contro la Devolution. Devolution che, a detta degli autentici federalisti, è un grissino al posto della pagnotta.
Il termine Devolution, scelto per confondere l'elettorato, è quanto mai ingannevole. La Devolution accentra i poteri, non li devolve verso il basso, verso i cittadini che invece, con il federalismo fiscale, controllerebbero il 63% delle imposte pagandole direttamente al proprio comune con il potere, federalista, di chieder conti e ragioni delle spese per la collettività.
Ma, neppure la Lega, che si vanta e si pubblicizza come "l'arbiter federalismi", vuole il Federalismo fiscale.... Perchè? 
Come non vuole i sani e democratici Referendum comunali. Perchè?
3. Per la Rosa nel Pugno, dalla Convention di Fiuggi al terremoto di Casamicciola il passo sarà breve se pur irto di spine?
I cittadini stufi di corporativismo, immobilismo, oscurantismo, illiberismo, mancata innovazione economica e sociale, irriformismo, clericalismo, ecc. ecc. ecc., saranno in grado di dettare e far rispettare regole e leggi? E riuscirà la Rosa nel Pugno a spazzare la putredine in cui è immerso il sistema giudiziario? Quello preposto a noi normali cittadini, non ai potenti e ai potentati...
E le regole del libero mercato, dell'economia e del vessatorio truffaldino sistema bancario saranno al centro delle riforme di quel manipolo di cocciuti, disciplinati, puntuali radicali che andranno in Parlamento? Certo che, tra l'euro = a 1000 lire, i "Queste non ci devono scassare la minchia!", gli affini di destra e di sinistra degli "Onorevoli" Gianni & Casini, il parlare ai cittadini sempre in idioma surreal fumoso politichese, l'oscurantismo tribale, superstizioso, misogino, e iconoclasta dei Cacicchi alla Gianni, gli atei devoti, i devoti atei, i meticci atei ma devoti, gli atei meticci ma non devoti, i laici ma non laicisti, i laicisti ma non laici, i cattolici ma laicisti, i laicisti ma cattolici e la montagna di puttanate megagalattiche varie e svariate che si sentono e si leggono ogni giorno, la Rosa nel Pugno potrebbe essere, a dispetto dei finti santi, una vera Santa benedizione. E risanare, mo' ce vo', la minchia a tutti.
E sì, perché, cari miei, le minchie rosse e azzurre sono allo sfracello della sopportazione e una speranzella ci vuole.
E' terapeutica.
Un benvenuto e un augurio, quindi, alla Rosa nel Pugno. Un augurio a queste che non ci devono scassare la minchia a che, queste, invece, la scassino a più non posso ai Cacicchi devoti e ad ogni risma di oscurantismo di Stato & di Sgoverno.
E un augurio di affermazione professionale, scientifica e morale va al medico ginecologo dell'Ospedale Sant'Anna di Torino, Silvio Viale, che, pur consapevole della impossibile elezione, si è candidato con coraggio a segretario di Radicali italiani per continuare ad avere quel minimo di visibilità mediatica che gli permetta di continuare a portare avanti la battaglia per la somministrazione, anche
negli ospedali italiani, della pillola abortiva, la RU486, che sotto controllo medico provoca l'aborto senza intervento e anestesia.
Pillola che, quindi, evita l'aborto chirurgico destabilizzante sia per le donne sia per le casse della Sanità pubblica e dello Stato.
Viale, per ora, si è imbattuto in un ministro della Sanità che, va notato a suo onore, nonostante certe frange arretrate del partito che rappresenta, ha trovato il modo "politicamente corretto" di metterglielo, il pillolo RU486, con il burro. Bravo Storace.
Al ginecologo Viale hanno fatto eco una raffica di Regioni che hanno iniziato la sperimentazione della RU486 e il ministro, spaventato delle maruzze Vaticane, Casiniane & Mastelloidi, ha fatto cento marcione indietro
Allora, care queste che non devono scassare la minchia, il Premio Casamicciola lo diamo pure a Storace?
         Direi senz'altro di No. E No unisex. Mica solo il No delle quote rosa Intimo di Carinzia.
Quattro P.S.: 1°: Sulla Devolution, lunedì 7 novembre, il ministro Tremonti dichiara a la Repubblica: "(...) La Devolution non c'è ancora ma il caos c'è già. Ciò che va fatto è il Federalismo fiscale. Come diceva Tocqueville, il punto di covergenza tra politici e cittadini è il budget". 2°: Nel corso della stessa intervista ipotizza un Governo di Grande Coalizione (detto anche di Salute Pubblica, di cui aveva parlato la scorsa primavera al Corsera il coordinatore di F.I, Bondi, ed io, pur spesso critica nei suoi confronti, scrissi di condividere questa necessità dettata dalla provata ingovernabilità del Paese e nella impossibilità di governo da parte di uno solo dei due attuali  schieramenti). 3°: Sorpresa! martedì 8 novembre, la Cronaca di Roma del Corsera riporta la strabiliante notizia: il Comune di Roma è deciso ad adottare il "federalismo fiscale virtuoso". Un grande passo in avanti sul Federalismo allora?
No, piccolissimo. Il riformismo federalista di sinistra Veltroniana non "osa" tanto. Propone, più o meno com'è ora, "il trasferimento di alcuni tributi, o parte di essi, dallo Stato alle autonomie regionali e comunali per finanziare funzioni e spese loro attribuite".
Vecchia sinistra sei sempre tu! come dice la canzone Vecchio scarpone. Se pur "virtuosa" sempre statalista sei...
Il Federalismo fiscale, vero, vero, vedi la Svizzera che in quanto a Federalismo è leader, prevede il pagamento dei tributi dal contribuente direttamente ai Comuni i quali ne trattengono la maggior parte per se' (circa il 64%) e il resto lo versano allo Stato. 4°: E infine, a proposito delle chiassose e demagogiche polemiche sul Sindaco di Bologna, Cofferati, faccio notare che, grazie a Dio e agli uomini, bisogna governare le dure realtà di una città per dismettere linguaggi e azioni politichesi e sindacalesi.
Facile sproloquiare dai comodi scanni del Parlamento. Quindi, bravo Coffy, avanti così.
               Giuliana D'Olcese
Lettere
Dagli italiani ignari 484 milioni di euro alla chiesa
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La Chiesa cattolica di Roma si sta sempre più trasformando in una agenzia elettorale; ma nel momento in cui esaspera questi atteggiamenti, scatta il meccanismo implacabile della moneta cattiva che scaccia la moneta buona: la Chiesa non verrà vista più come il corpo mistico di Cristo ma come una agenzia elettorale, e non so se questo convenga alla Chiesa stessa.
E' indispensabile, quindi, una ferma opposizione laica al suo potere temporale e all'ingerenza vaticana nella politica nazionale. Chiesa che fu ferocemente contraria alla nascita dello Stato italiano e non lo riconobbe finché, nel 29, Mussolini, con il concordato,
sancì i privilegi della chiesa di Roma. A tutt'oggi, quindi, la chiesa cattolica mantiene non solo enormi vantaggi fiscali ma anche un privilegio nel rapporto con lo stato italiano che le garantisce, oltre che di essere ben difesa dai principi costituzionali, il radicamento nelle istituzioni del paese. Tra le conseguenze più pesanti vi è lo scandalo dell''87% dell'8x1000 attribuito alla chiesa cattolica a fronte del 30% di preferenze espresse dai contribuenti. Se non si sceglie a chi destinare l'8X1000, va allo Stato. Falsissimo.
E' il contrario: va quasi tutto alla Chiesa cattolica. Una truffa? No, è la legge dell'84. Ma la maggioranza degli italiani non lo sa, e difatti nel 2004 il 62% non ha espresso alcuna preferenza. Ogni anno il contribuente sceglie a chi destinare l'8x1000. Ha 7 opzioni: la Chiesa cattolica, la Chiesa valdese e metodista, i luterani, gli avventisti, la comunità ebraica, le assemblee di Dio in Italia e lo Stato. Nel 2004 solo il 38% degli italiani ha espresso una scelta, l'87% dei quali per la Chiesa Cattolica. Gli 8x1000 dei contribuenti che lasciano in bianco le 7 caselle - nel 2004 il 62%, - vengono spartiti tra le varie confessioni religiose e lo Stato, in base alla percentuale di preferenza dei contribuenti che hanno messo la x. Il che significa che la Chiesa Cattolica incamera non solo l'87% dell'8x1000 di chi sceglie, ma anche l'87% dell'8x1000 di chi non sceglie. Nel 99 la Chiesa di Roma si è aggiudicata 302 milioni di euro dai suoi fedeli e 484 milioni di euro dagli italiani ignari. Allo Stato rimane solo il 10% dell'intera torta. Quindi i contribuenti
pagano una grossa parte dello stipendio a suore e parroci, senza saperlo. Senza un'adeguata informazione governativa che informi sui reali termini di legge. Così la Chiesa Cattolica nel 2004 ha incassato un miliardo di euro, mentre le altre confessioni, tutte insieme, non hanno superato i 20 milioni. Fabrizio Rufo Università Roma 1 e un nutrito gruppo di docenti
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Allora, sentiti i Radicali e lo Sdi che dichiarano: "Abolire il Concordato tra lo Stato e la Chiesa cattolica. Noi non chiediamo di limitare la libertà della Chiesa. Lo potremmo fare in nome del Concordato, che in cambio di privilegi, regolamenta il campo di intervento della Chiesa negli affari interni italiani, ma ciò non corrisponderebbe allo spirito liberale che ci caratterizza.
Se la conferenza episcopale italiana, diventa un attore politico, come tanti altri, ciò pone però il problema del superamento del concordato". ben vengano questi propositi e molti cittadini li sosterranno con il loro voto. Ma i nostri eroi saranno in grado di mantenere premesse e promesse? Angela Maddaloni
P.:S.: Margherita Hack ha scritto: "Stiamo tornando al Medioevo. A quando il tribunale dell'inquisizione?"
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Giustizia?! E i bond Cirio, Argentina e Parmalat?
Fazio è responsabile di non avere esercitato il potere di vigilanza in vicende, come quella dei bond Cirio, che sono costate il patrimonio ed i risparmi a migliaia d'incolpevoli cittadini. Per questo avrebbe dovuto dimettersi, per questo era ragionevole che il Parlamento lo mandasse a casa con una seria riforma. Ma su questo Fazio ha avuto l'opposizione di pochi volenterosi, e fra questi il ministro dell'economia, che fu mandato a casa lui, con il plauso dell'opposizione. Poi Fazio è stato al centro di una storia torbida e ributtante, fatta di consuetudine familiare con soggetti discutibili e fatta anche d'intercettazioni telefoniche spiattellate ad arte, ed in violazione delle leggi, sui giornali. A quel punto scrissi che la faccenda si faceva losca ed a quel punto, guarda un po' il caso, l'opposizione, incassato il via libera per Bnl, ha scatenato la buriana. Avverto il disagio per una politica che, ancora una volta, non ha saputo fare il proprio dovere sul terreno che le competeva. Il terreno giudiziario non le compete, se non per fare quello che non sa fare: una riforma che non tradisca troppo il significato della parola "giustizia". Davide Giacalone
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Uscita dalla porta rientra dal portone.
Parliamo di Ici, l'imposta comunale sugli immobili, che tutti i cittadini pagano ma che il Governo e la relativa maggioranza, vogliono abolire per gli immobili di proprietà di enti ecclesiastici destinati ad uso commerciale (es. alberghi). Già la legge (1) esenta dalla tassa gli immobili ecclesiastici destinati ad attività connesse a finalità di religione o di culto (chiese, oratori, ecc.). Una sentenza della Corte di Cassazione (2) ha decretato che "Il beneficio dell'esenzione dall'ICI non spetta in relazione agli immobili, appartenenti ad un ente ecclesiastico, che siano destinati allo svolgimento di attività oggettivamente commerciali".
Insomma se gli istituti religiosi vogliono gestire un albergo (come fanno già) devono pagare l'Ici,  perche tale attività è di natura commerciale e non destinata a finalità di religione. Apriti cielo (e il caso di dirlo)! Non sia mai. Così il governo corre ai ripari modificando la normativa in vigore. In sintesi: se una impresa vuole condurre un albergo deve pagare l'Ici, se invece tale attività è svolta da un ente ecclesiastico l'Ici non è dovuta. Al pari anche i cittadini pagano l'Ici. E' evidente un trattamento di totale disparità fiscale che dovrà essere sottoposta al vaglio della Corte Costituzionale se la norma verrà approvata dal Parlamento.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc - Associazione a tutela di utenti e consumatori.
(1) Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. (2) Sentenza della Cassazione 8 marzo 2004, n. 4645.
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*Non ci stanno più con la testa?*

Beh ormai ai preti e affini ci credono solo le massaie con la 5^ elementare anticomuniste. saluti, Dott. Mellia - Messina
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Il Concordato non è un tabù
Il concordato non è intoccabile. Se ne torna a parlare, fino ad ipotizzarne anche l'eliminazione. La pesante ingerenza della Chiesa nella vita pubblica, sembra aver fatto ricordare agli italiani che la capacità e possibilità d'intervento clericale è direttamente proporzionale alle ingenti somme di denaro che le sono erogate dallo Stato italiano; agli spazi politici che le vengono accordati da tanti mezzi di comunicazione di massa. Gli italiani sembrano essere stanchi di pagare la Chiesa perché impedisca o boicotti la ricerca scientifica; perché imponga nelle scuole docenti di dottrina cattolica; perché elimini le conquiste civili in materia di sessualità, di paternità e maternità responsabili. Sono stufi di programmi televisivi che propongono come soluzione ai loro problemi economico-sociali la speranza nel miracolo. Sono abbastanza adulti per sapere che al mito della provvidenza bisogna sostituire le politiche sociali. Non sono così sprovveduti da non sapere che il volontariato risolve i problemi occupazionali soltanto per chi lo gestisce. Insomma, forse, cominciano ad essere stufi di essere trattati come eterni minori, da rinserrare nell'obbedienza al catechismo cattolico del papa re. E per giunta di pagare di tasca loro perché ciò avvenga.
Forse, non se ne sono accorti tanti politici, che continuano a ripetere che altrimenti perdono il voto cattolico. Ma credono veramente che i credenti coincidano con le gerarchie vaticane, sotto la cui ala protettiva si sono posti?
 Maria Mantello Presidente sezione di Roma dell'Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno"
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Il Papa, quando era Cardinale dichiarò:
"Storicamente non sono stati i cattolici a salvare la Chiesa dall'avidità delle sue gerarchie. Infatti, come ha peraltro riconosciuto anche il Cardinale Ratzinger: "Purtroppo nella storia è sempre capitato che la Chiesa non sia stata capace di allontanarsi da sola dai beni materiali, ma che questi le siano stati tolti da altri; e ciò, alla fine è stata per lei la salvezza". Ora, dovrebbe ricordarsene, e provvedere alla dovuta Casamicciola..... Saluti Giana Vallaschi
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Speriamolo che sia davvero *da Fiuggi a Casamicciola*
Come lei sono disgustata dalla corruzione, dalla malafede, dalla avidità e spaventata dalla irrazionalità e dal fanatismo. Inoltre da sempre condannata da una straziante empatia con il pollo bruciato vivo e con il bue stipato per giorni senza cibo né acqua nel tir che lo porta al macello, "incontro" spesso il "male di vivere". In fiduciosa attesa che l'occhialuto omino di Zeno-Svevo individui il punto della terra dove piazzare il suo micidiale ordigno e la disintegri insieme ai suoi più o meno maligni parassiti, e vado talvolta nei cicalecci mondani o, quando posso, in  paradisi lontani e solitari. Lei è combattiva, con passione denuncia gli inganni, le truffe e il mal costume al di fuori degli schemi precotti di un partito o di una fazione. La sua intelligente e positiva vitalità mi è "utile" perché mi indica un modo di vivere alternativo alla fuga. Maria Carla Armoni
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Gentilissima Mariacarla, è fantastico che, da donna a donna,
ci siano riconoscimenti così qualificanti, lusinghieri ed incoraggianti. Grazie mille per "Lei è combattiva, con passione denuncia gli inganni, le truffe e il mal costume al di fuori degli schemi precotti di un partito o di una fazione. La sua intelligente e positiva vitalità mi è "utile" perché mi indica un modo di vivere alternativo alla fuga". Le sono grata, tirano molto su le sue valutazioni. Allora al prossimo articolo e grazie ancora. Che siano positivi o negativi, mi invii sempre il suo commento. Tutto mi aiuta a capire il nostro paese e la "gens italica". Salutissimi gd'o
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*Non ci stanno più con la testa?*
Grazie al.... "pillolo"!!!!!! Ma non ci credevano alcuni astenuti al Referendum di giugno che mi scrivevano beffardi "Si figuri se dopo metteranno in discussione anche la legge sull'aborto!". E sono andati "al mare". Ora, il pillolo, se lo beccano in quel posto. NO? SALUDOS GD'O
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*Non ci stanno più con la testa?*
Il Cardinal Ruini ha dichiarato "Risponderò alla Rosa nel Pugno dalla Conferenza episcopale italiana".
Il ministro della Salute Storace infuriato ha dichiarato "Pillola RU486? Farò sorvegliare gli ospedali italiani dai Comitati Scienza & vita". Cara D'Olcese, perché stupirsi? Le avevo già esternato i timori che certi comportamenti fossero anticipatori di scelte di campo reazionarie e conservatrici. Un saluto, Andrea Benzi
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Il Cardinale di Napoli Giordano chiamerà in causa il Papa, si addosserà le colpe o chiederà l'immunità?
E' a Napoli il primo processo civile in Italia con una azione di responsabilità oggettiva sulla Curia Arcivescovile di Napoli per la condotta di Ministro del Culto, nell'esercizio delle sue funzioni, concretizzatesi in atti di libidine su di un minore affidatogli nel corso di catechizzazione. "Il consulente penale della Curia di Napoli, l'avvocato Enrico Tuccillo, sul quotidiano Il Mattino si è chiesto se dopo aver accusato la Curia si intenda trascinare in Tribunale anche lo Stato, visto che il sacerdote ha assolto anche compiti di pubblico ufficiale. La contestazione non è né provocatoria né paradossale e mi auguro che venga sollevata dai legali della Curia nella sede propria, in Tribunale. Perché non v'è dubbio che uno degli aspetti di questa vicenda, se davvero venisse approfondita come merita, è che il Concordato ha consentito e consente alle gerarchie vaticane di imporre (pena la scomunica) comportamenti volti a sottrarre ad ogni pubblica conoscenza e alla Giustizia gli abusi sessuali compiuti da membri del clero. Infatti, grazie agli avvocati della parte lesa, Giuseppe Aulino e Luigi Santoianni, in apertura del processo è stato acquisito agli atti il documento segreto vaticano del 1962 - l'Istruzione Crimen Sollicitationis - con cui la Santa sede ha prescritto, adottato e fatto adottare, proposto ed imposto alle autorità ecclesiastiche comportamenti volti a sottrarre ad ogni pubblica conoscenza e alla Giustizia gli abusi sessuali compiuti da membri del clero. Non resta che attendere il 23 marzo, data a cui è stato aggiornato il processo, per vedere se il Cardinale Giordano intenderà dichiarare di aver agito secondo quanto disposto dall'Istruzione Crimen Sollicitationis e quindi chiamando in causa il Papa; se si assumerà la responsabilità delle azioni poste in essere dalla Curia o se invece chiederà l'immunità. Non basta scrivere, come ha avuto modo di fare il Cardinale Ratzinger nel 1996, "Che il celibato sia anche all'origine di problemi e tragedie umane, lo sappiamo molto bene, ma si è abbastanza realisti per sapere che con il matrimonio non è più facile". Questo caso, come tutti i casi di deviazioni e sofferenze sessuali, è il prodotto della politica sessuofoba. E sarebbe imprudente, come le statistiche dimostrano, sottovalutare questo dato e non porvi rimedio con una politica di liberazione sessuale e di coscienza. Maurizio Turco, già deputato europeo, segretario di anticlericale.net
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Sono d'accordo con il segretario dei radicali Capezzone
che in una intervista al Foglio ha dichiarato "A noi radicali piace un sistema in cui tutte le gerarchie di tutte le confessioni religiose siano libere, senza privilegi, senza 8 per mille. Contrastiamo la logica della botte piena e della moglie ubriaca. Non si possono raccogliere 2.000 miliardi con l'8 per mille e poi pagarci i manifesti contro il 'sì' al referendum sulla fecondazione. E l'esenzione Ici, e gli insegnanti di religione scelti dal vescovo e pagati dallo Stato, con cassa integrazione annessa. Bisogna ridiscutere questi privilegi. E' una partita liberale per evitare la parastatalizzazione della Chiesa". Così come siamo contro i privilegi degli ordini professionali, vogliamo ridiscutere quelli dell'ordine dei cardinali. Io festeggio Porta Pia non per gusto retrò, ma perché è il giorno in cui il Vaticano è stato liberato dall'onere del potere temporale. E, per fortuna, c'è un capo dello Stato come Ciampi che nel primo incontro con Papa Ratzinger difese la laicità dello Stato". Almerigo Tonion
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*da Fiuggi a Casamicciola*
Gentile Signora, è sempre un piacere leggere le minchiate che scrive (per usare un attributo che lei ha usato e abusato nel suo articolo). Mi pare di averle già chiesto quanto scriverà qualcosa delle malefatte di Prodi e dei suoi compagni di merende.
Eppure di argomenti ne avrebbe a iosa: Il suo passato all'IRI di boiardo di stato di un certo De Mita (Remember?) all'Alfa Romeo regalata al compagno Agnelli che ha messo sulla strada migliaia di famiglie, moltissime delle quali del paese dove abito.
Chi ci ha portato in Europa facendoci pagare la tassa? Unico esempio in tutto il continente sudamericano. Chi ci ha imposto l'euro al tasso capestro. Da qualche tempo vanno a raccontare in giro che gli italiani non arrivano alla quarta settimana, però si inventano le primarie per spillare milioni di euro ai biroccini celentanodipendenti. E non è finita, adesso anche a Milano si sono inventate le primarie false per spillare altri quattrini e così via in ogni bucio d'Italia. Al telegiornale ho sentito che le prenotazioni per i viaggi di Natale sono aumentate del 20%. Provi a fare un piccolo sondaggio tra le sue amiche quanti telefonini hanno in casa e quanto spendono mensilmente. Mi faccia sapere sono molto curioso di leggere le sue elucubrazioni filoso-fiche
Cordialmente la saluto Angelo (solo di nome).
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Ma se scrivo minchiate perchè se la prende con Prodi?
E poi, chi se ne frega di Prodi? Lei sì? Io NO. Cordialmente la saluto gd'o (,-)
Mi faccia sapere. Sono molto curiosa di leggere le sue elucubrazioni filoso-ficheminchiate.
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Perchè me la prendo con Prodi?
Perchè quando suona la campana è per tutti e non per una parte. Invece nei sui elaborati di alta filosofia spiccia si intravedono esclusivamente attacchi ad una certa parte politica, che io non difendo ma che credo non sia la responsabile dei nostri mali di oggi. Le responsabilità di chi ci ha governato negli anni scorsi sono evidenti nell'enorme deficit del debito pubblico, e non basta cambiarsi di abito per ricostruirsi una verginità politica. Mi pare di ricordare che lei si sia impegnata nell'organizzare pic-nic per il compagno Prodi e abbia partecipato, almeno inizialmente alla nascita di Dl o sbaglio?
<<Mi faccia sapere leggere lei mi tira su il morale e mi rende di buon umore>>. cordiali saluti Franco Pensamale
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Scusi sa! Ma allora mente per la gola.
Ho sempre criticato il passato governo, Prodi, Ciampi che era ministro dell'economia, Visco ministro delle finanze, ecc. ecc. ecc.
Le pare di ricordare che io mi sia impegnata nell'organizzare pic-nic per il compagno Prodi e abbia partecipato, almeno inizialmente alla nascita di Dl o sbaglia? SBAJA!!!!!!!!!!
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Io per la gola gozzoviglio e non mento,
perchè un anno fa, all'incirca, in risposta ad una mia email Lei mi rispose citandomi le cose che io ho riportato, ma non voglio giocare a chi ha il naso più lungo e voglio terminare qui la mia polemica epistolare; un consiglio considerato che lei ha una notevole capacità di scrittura, una ficcante ironia e pungente satira. non sia sfacciatamente di parte, bastoni chi prende in giro la povera gente perchè non c'è mortadella per tutti: A proposito non mi ha fatto sapere quanti telefonini hanno i figli dei suoi amici e quanto spendono in canone ogni mese. Saluti Gustavo La Torta
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Beh!! Solo dai "nemici" politici si ricevono tanti complimenti!
Devo dire che mi ammolla assaje assaje "considerato che lei ha una notevole capacità di scrittura, una ficcante ironia e pungente satira". E bbbravo Gustavo La Torta che sarà rompipalle e incontentabbbile ma rende l'onore e l'onere delle armi.
Però, o non legge tutto, o ci fa'. Sarei io quella che non bastona tutti e senza distinzione di colore politico??????
E, sarei io che non blatero da 2 anni, in ogni mio articolo, sulla truffa dell'euro beccata dai cittadini da ambo i due schieramenti di mmerda? Ma mi facci il piacere.... caro La Torta. (:---)-)
P.S.: Che ne pensa della Grande Coalizione? Sarebbe a dire il Governo di Salute pubblica....
Per me sarebbe l'unica soluzione ma con un bel Referendum prima. Dovrebbe esprimersi l'elettorato, mica solo quattro giornalisti, un ministro e due intellettuali che credono di fare tutto loro ciò che invece spetta a noi cittadini. Salutamme gd'o
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Non ci stanno più con la testa. Un altro giorno indimenticabile.....
Sfogarsi aiuta ad "esorcizzare" la realtà, per quanto possibile. Capisco e concordo su tante cose. Io sono oltremodo impegnato da anni a ricercare il bandolo della matassa. Propongo di ricercare documenti sui vari motori di ricerca le parole chiave: "signoraggio", "seigneurage", "peonage", "debito pubblico". Non ci conosciamo e credo, per questo, che le mie parole possano urtare. Io vorrei compiacere tutti, ma a 62 anni preferisco, per l'esperienza accumulata, rischiare di sembrare maleducato piuttosto che incoraggiare. Grato dell'invio e spero nella Sua cortese comprensione. Vittorio Soldaini
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Monsignor Betori? Grande arroganza.
Spiaceche un Pastore si esprima così. Stanno perdendo lacalma e vogliono la botte piena e la moglie ubriaca. Secondo il sondaggio del Corriere della sera, il 40% degli  italiani sente il problema di una ridiscussione o superamento del Concordato: perché offenderli così? Apprendo le parole, che suonano davvero arroganti, di monsignor Betori: spiace davvero che un pastore decida di esprimersi così. Ma, al di là del tono padronale con cui si rivolge alle istituzioni  italiane, resta da capire perché si debba anche offendere quella parte rilevante del paese (secondo un recente sondaggio di Mannheimer per il Corriere della Sera, il 40% degli interpellati) che sente il problema del superamento o comunque della ridiscussione del Concordato. L'impressione è che le gerarchie vaticane stiano perdendo la calma, e vogliano la botte piena e la moglie ubriaca: e cioè, da una parte tenersi privilegi, quattrini, esenzioni Ici, e dall'altra continuare a fare politica come un partito. Tutto ciò è inaccettabile.
Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani
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In vari ospedali italiani e anche in alcuni toscani (ha iniziato Pontedera)
è finalmente ini-ziato l'uso della pillola Ru486 che rende superfluo il raschiamento nell'interruzione di gra-vidanza. Questa pillola è già in uso in Europa da vari anni. Solo Storace scalpita insoddi-sfatto e s'allinea alle reazionarie posizioni vaticane.
Questo è un dei tanti atteggiamenti che rischiano di far perdere le elezioni alla CdL. 2. Si susseguono in tutta Italia arresti e denunzie per detenzione o spaccio di droga, in massima parte cocaina. La polizia fa il proprio dovere, ma sarebbe bene ricordare che la cocaina non da assuefazione fisica (al contrario dell'alcol e tabacco) e che l'alcol (droga legale) è quella peggiore secondo vari rapporti ONU (il primo del 1956). Occorre un nuovo approccio alle droghe di tipo antiproibizionista e liberista, occorre cioè tutelare le scelte personali: il primo atto potrebbe consistere nella legalizzazione della ma-rijuana. Ma questo non doveva essere un governo liberista? E allora perché non cassare il decreto Fini? Questo è un dei tanti atteggiamenti che rischiano di far perdere le elezioni alla CdL 3. Tra le pieghe dell'ultima finanziaria, con la tecnica furbista che fu democristiana, è stato inserito un articoletto che permette alle regioni di aprire la caccia agli ungulati. Mi auguro che il Senato cancelli questa norma.
Questo è un dei tanti atteggiamenti che rischiano di far perdere le elezioni alla CdL.Vittorio Baccelli
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E' in atto una aggressione contro i corpi e le coscienze dei cittadini, non contro il Vaticano.
Dal 2 al 4 dicembre, Quarto Congresso dell'Associazione Coscioni a Orvieto
La strumentalizzazione politica operata dai clericali di entrambe le sponde del Tevere, insieme all'autolesionismo anche di una parte della sinistra incapace di rivendicare la bandiera della laicità di fronte ad episodi come quello della pillola RU486, presenta al Paese un'immagine ribaltata della realtà; un'immagine in base alla quale sarebbero i laici-socialisti-liberali-radicali della Rosa nel pugno ad aver cercato e provocato uno scontro ideologico con le gerarchie ecclesiastiche. Nella realtà, l'adesione concreta e costante - dalle aule parlamentari e di Governo fino alle amministrazioni locali - della partitocrazia italiana all'agenda politica rivendicata dal Vaticano e dalla CEI, ha prodotto vere e proprie violenze fisiche e concrete sulla pelle delle cittadine e dei cittadini italiani, dei malati e - dal punto di vista della libertà di coscienza, di ricerca e di espressione - degli scienziati, dei medici, ma anche di tante donne e uomini di fede, cattolica e non solo. La proposta politiche di legalizzazione, laica, pragmatica, empirica, sui temi della vita e della morte, della malattia e della ricerca, sono l'obiettivo prioritario dell'associazione Luca Coscioni, contenuto nel documento programmatico della Convenzione di Fiuggi promossa oltre un mese fa da SDI, FGS, associazione Coscioni e Radicali italiani. Il Quarto Congresso dell'associazione Coscioni, che si terrà a Orvieto dal 2 al 4 dicembre e al quale sono invitate forze politiche e parlamentari, sarà per noi l'occasione di proporre iniziative ed obiettivi di buongoverno e regolamentazione antiproibizionista su, tra gli altri temi: ricerca sulle staminali embrionali, RU486, eutanasia e fecondazione assistita. Mi auguro che l'appuntamento venga colto come occasione di confronto sugli obiettivi, invece di continuare a innalzare lo spauracchio di una inverosimile aggressione nei confronti di un soggetto il cui potere mondano è sotto gli occhi di tutti.
Marco Cappato, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, Vicepresidente del Senato radicale
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Firma la petizione per la RU486. Raccolte 70mila adesioni. Storace non sa o non vuole sapere.
Già raccolte 70mila adesioni per la petizione sulla legalizzazione della pillola abortiva RU486, nel portale della nostra associazione, all'indirizzo: http://www.aduc.it/dyn/ru486. La pillola RU486 è commercializzata in quasi tutta Europa.
In Francia è commercializzata dal 1988, in Gran Bretagna dal 1990 e in Svezia dal 1991. Sempre in Europa, lo scorso anno sono state somministrati 1,5 milioni di dosi di Ru486, che ha coinvolto il 35% delle donne che sono ricorse all'interruzione volontaria della gravidanza. Cosa ci sia ancora da sperimentare non è chiaro, o meglio è chiarissimo: la Chiesa cattolica si oppone, tant'è che il cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, dichiara che la pillola "tende a non far percepire la natura reale dell'aborto". Meglio quello chirurgico, allora, così la donna "percepirà", assumendo i rischi della anestesia, delle complicazioni post-operatorie, delle possibili infezioni e lacerazioni dell'utero. Sembra che il ministro alla Salute, Francesco Storace, non sa o non vuol sapere che la legge 194 del 1978, articolo 15, prevede "l'uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell'integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza." Se il ministro vuole promuovere il ricorso alla "procreazione cosciente e responsabile" si dia da  fare, avviando una campagna sulla prevenzione e sulla contraccezione, proponendo un pacchetto famiglia più organico, che comprenda interventi sugli assegni familiari, i congedi parentali e i servizi. I bonus da mille euro per i nuovi nati sono cifre modeste, nemmeno in grado di sostenere in modo simbolico i sacrifici che le famiglie italiane affrontano quando decidono di avere un figlio in più. E' la prosecuzione di una politica sociale che finora non ha ridotto la povertà ne' migliorato le tendenze demografiche.
    Primo Mastrantoni, segretario Aduc Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
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*da Fiuggi a Casamicciola*
Ciao Giuliana come stai?
Bene, si tira a campà, e tu come va?
Ti ho pensato in questi giorni. Pensavo alle tue parole e alla tua ineguagliabile intelligenza.
Grazie dei complimenti, tirano sù.
Poi oggi è arrivato il tuo articolo, l'ho letto e come al solito non solo mi ha divertita su alcuni tratti, ma mi ha fatto soffermare a pensare cose che altrimenti pare siano scontate. Infatti riflettevo poc'anzi proprio sulla questione che il back Stage politico italiano e non solo, è dominato da uomini "minchioni" e di donne ce ne sono davvero pochissime.
Ho visto che lo hai pubblicato. Mi sono divertita anch'io a scriverlo. Tutto vero....
Bhaàà..... Cerchiamo di far qualcosa per cambiare sarebbe pure ora che ci diamo una svegliata invece di fare le servili o relegarci sempre al ruolo di passive della società. Tutto sommato il medio evo di cui parla la Hack è davvero dietro la porta con l'aiuto di una sotto-cultura sotto-borghese e radicatamente maschilista. Anche se devo dire che secondo me c'è una vera e propria ragione antropolica-psicologica nella smania di potere degli uomini: da sempre infatti essi hanno bisogno di ottenere i migliori posti nella società per poter meglio ingannare, raggirare e plasmare le donne; oppure comprarle con il lusso ed il potere. Dentro la loro testa di cazzo, la stragrande maggioranza di uomini la pensano così, ma questo è solo un mio umile parere.
Eh,, è proprio così.
In questi giorni sto preparando il curriculum da inviare a tutta una serie di redazioni giornalistiche, televisive e radiofoniche. Saranno un centinaio, speriamo bene, anche perchè ci ho pensato a lungo su quanto da te consigliatomi, però non so esattamente per quale motivo in particolare non me la sento di chiamare i due  che sappiamo per chiedergli di inserirmi in qualche redazione. Forse perchè penso che tutto sommato se ne fregano anche a causa dei loro tanti impegni, e poi dovrei raccontar loro tutti i cavoli miei? Bhoòò.... Comunque ti prometto che ci penserò e ripenserò a lungo su sta cosa.
Ti mando un abbraccio forte con Ammirazione. Ciao a presto. Carla
Io invece penso che non è che devi raccontare le rave e le fave ai due, e penso che invece dovresti andarci.
Ti abbraccio e a presto Giuliana. e grazie ancora per l'articolo pubblicato.
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l'Evoluzionismo approda in Vaticano. L'outing del cardinale: "Anch'io scimmia ..."
Da tempo nella Curia se ne erano accorti, perché - si sa - il Vaticano è piccolo e la gente mormora. Ma le convenienze imponevano di ricoprire voci malevole e timori sotto il rituale involucro del rispetto formale. Ma sì, quel cardinale di Santa Romana Chiesa, quel Poupard, negli ultimi mesi non era più lui: tutto quel pelo fulvo che gli era cresciuto sulla faccia... "E almeno se la tagliasse" sbotta suor Edvige, la clarissa che gli prepara i pasti. "E se tanto mi dà tanto - le ha sussurato maliziosa all'orecchio una consorella giovane - chissà, Dio non voglia, come sarà diventato peloso sul resto del corpo...". "E tutti quegli strani versi, poi, quei grugniti animaleschi..." ha aggiunto l'autista. Be', hanno notato in Curia, proprio una cosa riprovevole, certamente un'azione di Satana.
Ed è proprio del Maligno provocare scandalo, ha chiosato un noto teologo esorcista. Ora, poi, che il Cardinal Paul Poupard ha fatto addirittura "outing" rivelando in pubblico la propria origine scimmiesca, la desolazione si è sparsa in Vaticano. "Lo dicevo io che i criteri di selezione del personale dirigente erano obsoleti" ha rimproverato tutti in tedesco (come fa sempre quando è nervoso) papa Ratzinger. Ma che aveva detto di tanto sconveniente il buon Poupard? Che sì, è vero, la teoria dell'evoluzione di Darwin non è smentita dalla Chiesa, che l'uomo in conseguenza può benissimo essere derivato dalla scimmia, e che quindi sbagliano quei cattolici integralisti che si sono attestati come soldati nella difesa all'ultimo sangue del "creazionismo". Figuratevi voi lo scienziato iper-cattolico Sermonti e il frate-giornalista Socci, aggirati a sinistra dal cardinale "radicaloide", "illuminista" e "scientista".
Cose da pazzi. Farebbe meno impressione un asino che vola. A proposito di asini: chissà come la prenderanno in certe scuole del profondo Sud degli Stati Uniti, dove questioni del genere vengono risolte dai fondamentalisti anti-scienza a suon di citazione in tribunale. Una fissazione americana, così, tanto per monetizzare anche le questioni di principio... Ma poi, siamo sicuri che sia davvero blasfemo il cardinale, che è "ministro della cultura" in Vaticano? No. Semmai, come dire, revisionista critico, "gesuita" si diceva un tempo. Oppure è semplicemente un normale cardinale di buon senso, come tanti, che - immaginiamo - leggerà libri e giornali, frequenterà le biblioteche, andrà al cinema, parlerà con gli scienziati. Ha solo detto che la teoria dell'evoluzione di Darwin e la creazione del mondo secondo le Sacre scritture possono convivere tranquillamente. E ha criticato il "rigido creazionismo" di quegli esaltati che pretendono di leggere "alla lettera" la Bibbia "negando le acquisizioni della scienza". L'errore - ha aggiunto - è "prendere alla lettera e dare un contenuto scientifico a una parola che non aveva alcuna finalità scientifica".
Anche monsignore Gianfranco Basti, direttore del Progetto Stoq - che coinvolgendo ricercatori, filosofi e teologi mira proprio a superare qualsiasi pregiudizio reciproco fra scienza e fede - attacca i fondamentalisti "che se la prendono con l'evoluzionismo, usando in maniera ideologica il concetto di creazione". Lo stesso Giovanni Paolo II aveva definito il principio dell'evoluzione "più che un'ipotesi". "Un'ipotesi può essere vera o falsa - ha spiegato Basti - e dire che è più di un'ipotesi vuol dire che a favore dell'evoluzione ormai ci sono delle prove che fanno tendere verso una teoria scientifica abbastanza consolidata. Ma da qui, dire che il principio di evoluzione è contro il principio di creazione non sta né in cielo né in terra: è proprio un'affermazione falsa". Insomma, sarebbe sempre Dio ad aver creato l'uomo, ma più intelligentemente attraverso l'evoluzione. "Tè capì?", ha commentato la segretaria Teresa al bar del Giuanin di Porta Vigentina. "Prendi sû e porta a casa". Insomma - è la Chiesa a dirlo - Socci non sta né in cielo né in terra. Così, il cardinale è tornato in pace alla sua residenza in Vaticano. E il pelo fulvo? Be', suor Edvige, prima ha fatto la gaffe di telefonare allo zoo comunale, poi gli ha regalato un rasoio di sicurezza. (Alessandro Volt-Ampere) del Salon Voltaire.
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*da Fiuggi a Casamicciola? *Perché lascio Forza Italia.
In questi ultimi tempi sempre più s'è sviluppata all'interno di FI una visione sempre meno laica e sempre più confessionale della politica. C'è stato un appiattimento su posizioni vaticane, un privilegiare l'aspetto "cristiano" nella lotta al terrorismo islamico sottovalutando la forza dirompente della democrazia; si è richiesto invano un inserimento nella Costituzione Europea della "radici cristiane" sostituite poi con le radici "giudaico-cristiane" (più corretto), dimenticando che le radici europee sono pagane e spesso proprio la religione cattolica è stata un ostacolo sia alla scienza che all'autonomia degli stati. Troppo spesso è stata dimenticata la laicità del nostro Stato (la DC fu più laica dell'attuale FI) e anzi s'è portato avanti un'azione di contrasto alla laicità, confondendo questa col laicismo. Personalmente sono ateo e laico e mi batterò sempre per i diritti civili, dall'antiproibizionismo all'anticaccia, dai diritti dei gay (matrimonio compreso) alla salvaguardia della natura. Ho condiviso e condivido in FI le battaglie sulla riforma del lavoro, della scuola, della magistratura, sono filo USA e amo Israele. Condivido pertanto le battaglie sull'economia (riduzione della tasse), la posizione internazionale e lo stato federale. Mi trovo però spiazzato sul ritorno al proporzionale: meglio sarebbe stato rendere più aderente alla realtà il maggioritario, solo col maggioritario si supera il bipolarismo e si può raggiungere il bipartitismo - tutto questo non calato dall'alto ma creato da maturazione spontanea quanto obbligata. Le mie perplessità riguardavano dunque: la troppa vicinanza alle posizioni vaticane, la lotta al laicismo, lo snobbare del tutto o quasi le proposte sui diritti civili.
Perplesso rimasi anche quando all'inizio della campagna elettorale regionale si rifiutò l'ospitalità a radicali e Mussolini, non solo ma ad una riunione regionale la Mussolini fu attaccata come fosse la nostra peggior nemica. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la cacciata di Fazzi. Un atteggiamento surrealistico che ricorda "Alice nel paese delle meraviglie" ove la Regina chiedeva al processo la condanna a morte di Alice "Tagliatele la testa!!" - Prima eseguire la condanna (tagliarle la testa) e poi emettere la sentenza. Bene, Fazzi è stato cacciato da FI con pubblicazione sul sito (condanna eseguita) prima ancora di mettere in moto tutti quei provvedimenti procedurali previsti dallo statuto.
Una follia questa per un partito che s'è auto proclamato garante della giustizia. L'emorragia di voti di questi ultimi anni doveva aver fatto capire a Berlusconi che FI era giunta al capolinea, per questo voleva a tutti i costi il partito unico - che non è andato in porto perché non maturato all'interno della coalizione, ma calato dall'alto. A Lucca si sta tentando di far proseguire il "suicidio lento" del centro destra iniziato con Grabau e tentato oggi con Fazzi. Annuncio oggi pertanto la chiusura della mia esperienza in FI che ha a Lucca esponenti e guide con posizioni che io oggi non condivido più minimamente. Ho già nei giorni scorsi portato pubblicamente la mia solidarietà e consenso al Sindaco Fazzi che mi auguro continui la propria esperienza amministrativa fino alla fine del proprio mandato, e mi auguro che l'opposizione comunale abbia l'intelligenza di sostenerlo in questa sua lotta anche contro lo strapotere e l'ingerenza dei partiti (ma non era questo uno dei capisaldi oltre che della Lega anche di FI alla sua nascita?) Nei giorni scorsi ho anche ribadito pubblicamente la mia contrarietà al cosiddetto Lotto Zero, mentre sono favorevole alla Versilia Modena.
Alla chiusura della mia esperienza in FI riconfermo la mia collocazione all'interno della Casa delle Libertà.
Vittorio Baccelli