Media e Referendum: 2 Super Io - 2 Patologie a confronto
Dopo Pera, denunceranno Ruini?
Antinori querela Ruini, Pera e Casini e quattro Ministri
Referendum. I "Picchetti del disonore" di Ruini.
Le opinioni dei lettori
Nonostante Ferrara, "Il Foglio" vota Sì.
Levi Montalcini: "Le Leggi di Natura e la Lotta alla Sofferenza"
Risposta dell'oncologo Professor Umberto Veronesi all'articolo di Oriana Fallaci
Referendum, politica e civiltà
 
Media e Referendum
2 Super Io - 2 Patologie a confronto
 
Tra le tantissime lettere ricevute, prendo lo spunto per questa nota dalla lettera di una gentile lettrice che mi ha inviato la sua opinione su "Dopo Pera, denunceranno Ruini?". La lettera mi ha stimolata ad esternare ciò che penso e che avevo rinunciato a scrivere per affetto e stima nei confronti di Giuliano Ferrara e per provata
stima umana ed intellettuale nei confronti di Oriana Fallaci
<Egregio Prof. Prodi, Esimio Cicciobbello Ruttello, il Blair italiano è a Destra. So' ca...zi amari....>
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Scrive A. C., La invito a leggere l'articolessa di Oriana Fallaci pubblicata sul Corriere della Sera di venerdì scorso e molte lettere
che giungono al Foglio da donne e uomini che non sono certo frequentatori di sacrestie ma che hanno a cuore il futuro dell'umanità, intesa in senso etico e morale e soprattutto dotata di una coscienza sui limiti e sui paletti che comunque è indispensabile porre al dio-scienza e al dio-progresso. In un domani molto prossimo, che forse è già oggi, fra le creature da esperimento potrebbe esserci chiunque e, in nome della libertà anarchica e nichilista degli scienziati e dei loro seguaci, potrebbero non esserci remore di alcuna natura, nè etica, nè legislativa, ad impedire che qualunque essere indifeso fosse sacrificato sull'altare di un sedicente progresso, che forse progresso non è, ma un malcelato sentimento di onnipotenza che poi si frantuma di fronte alla natura che l'uomo non riuscirà mai a piegare ai propri voleri. Forse più riflessione e meno furore ideologico ed integralista da parte dei sostenitori della libertà assoluta potrebbe far crescere e non annichilire la nostra società, tutta. A. C.
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Gentile Signora A.C.,
peccato, non ho l'e-mail della, amatissima, Signora Fallaci per inoltrarle le opinioni di entrambe. Premetto che ho sempre sostenuto l'anti-astensionismo, non sono preda di furore ideologico ed integralista e ho in grande stima Oriana Fallaci donna, e scrittrice.
Ho firmato tutti gli appelli per lei con convinzione, leggo i suoi articolo e alcuni li ho fatti pubblicare da un giornale telematico a cui collaboro. Sono tutti la' come l'appello on line per Oriana Senatore a vita che lanciai, ben tre anni fa, raccogliendo una messe di adesioni. La convinta e provata stima umana ed intellettuale per la Fallaci non implica, però, che questa volta il giudizio su quanto ha scritto sul Corsera in merito ai Referendum del 12 e 13 Giugno, non possa che essere negativo.
E' molto negativo ed è generale, purtroppo. Infatti, è calato il silenzio, giustamente pietoso, sul paginone del Corsera a cui si deve la campagna coraggiosa contro l'astensionismo, e contro la bieca speculazione politica antiscientifica in atto nel Paese, e l'essersi schierato per il SI' come i massimi esponenti internazionali delle discipline mediche e scientifiche laiche e cattoliche, contro la superstizione medioevale e inquisitoria, degna dei Tribunali del Santo Uffizio e dei Roghi eretti alla Pulzella di Orleans, ai Monaci illuminati e dissidenti, a Giordano Bruno e, per ottenerne l'Abiura, minacciati contro Galileo Galilei.
Come è negativo il giudizio, che ora esprimo pubblicamente perchè stimolata dai quesiti postimi da una lettrice di una pubblica rubrica, su ciò che l'opinionista Ferrara esterna sia con gli argomenti trattati che con i molteplici ruoli di cui ha investito se stesso. Ruoli dettati da un IO ipertrofizzato di una personalità che, purtroppo, ha perso di tenuta perchè erosa e resa fragile dalla sofferenza psichica causata dall'impotenza del lottare contro ciò che lo terrorizza, e quindi esorcizza a bassissimo prezzo, anche deridendo pubblicamente studiosi e specialisti della materia e un grande luminare della scienza come l'oncologo Veronesi.
           Miseria & ignobiltà esercitate anche dal suo collega Socci che scrive "il luminare" Veronesi tra virgolette.
E' forse l'odio sordo ed impotente di chi non possiede le munizioni della scienza che arma le penne giornalistiche per deridere ed indicare al pubblico disprezzo un Veronesi che ha salvato migliaia di vite umane dalla morte? O è, più prosaicamente, altro?
Un autorevole direttore ha scritto: "Ferrara non ci è ma ci fa". Io dico che ci è e ci fa. Il gioco che appare da magliaro, con cui ha fatto fessi i Radicali con l'accordo di un confronto pubblico aperto e leale tra il Si e il No al Referendum, e che ad accordo firmato si è rivelato per l'astensionismo, non è da adulto normale ma rivela la pulsione infantile, ben descritta da Freud, del bimbo frustrato che fa fessa la mamma e poi si autociuccia il dito per soddisfare le prime eccitazioni sessuali scatenate dalla "marachella".
Traspaiono senza veli i problemi che squassano da cima a fondo l'anima e il corpo di Ferrara così che, la difesa messa in atto dalla psiche, è innalzare sull'altare il Se' e gettare nel discredito del ridicolo, della derisione e dello sfottò carnaccialesco coloro che, a differenza di Ferrara e Socci che fanno i giornalisti non gli scienziati o gli oncologi, si dedicano da una vita allo studio e alla ricerca scientifica per sottrarre alle sofferenze ed alla morte milioni di esseri umani.
Interi brani dei "discettamenti" di Ferrara, e di Socci il "cattolico" che in Exalibur si presentò a milioni di telespettatori nudo racchiuso a mo' di Ostia Santa in un gigantesco Tabernacolo New Gotic, lo dimostrano platealmente.
Ma, le disperazioni esistenziali di Ferrara, sono ben diverse da quelle di chi, come la Fallaci, vive ogni attimo della sua esistenza con la consapevolezza persecutoria e terrorizzante che davanti a se' ha poca vita ancora da vivere.
E lei ama e desidera ardentemente la vita. Lei è Eros, Ferrara, invece, è Tanathos.
Qiundi, in questo caso, l'io ipertrofico, ma indotto dalla terribile malattia fisica, lo manifesta anche Fallaci. Però, ciò che fa la gran differenza tra i due, è che le cause dell'IO patologizzato di Fallaci derivano da una tragica malattia quindi non comparabili con quelle mentalmente, e politicamente, speculative di Ferrara, curabilissime peraltro, che divorano l'essere, si impossessano e deviano la psiche ma non condannano alla morte. "Le ragioni" di Ferrara sono solo disperato bisogno di farsi in casa l'autostima per affrontare i profondi persecutori incubi del disagio interiore indotto da inconfessabili, inconfessabili a se stesso, frustrazioni.
E' negativo il giudizio su ciò che ha scritto Fallaci, ma, chi ha pietà umana, e intelligenza riflessiva, capisce bene in lei cosa si scatena al solo sentire la parola cellule. Quindi è innocente. La Fallaci. Ferrara, invece, è colpevole di speculare anche sui santi pur di soddisfare incontinenza e ingordigia psichica segnali di una patologia degenerata che, però, rende un servizio alla "politica".
IO - IO - IO - IO - IO - IOIO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO -
Ferrara appare porsi al mondo anteponendo il suo IO come assoluto e definitivo esempio di ogni professione e specificità.
IO specificità religiosa, scientifica, umana. IO Scienziato, IO Nobel, IO Prelato, IO Papa, IO Uomo, IO Cardinale, IO Marito,
IO Maschio, IO Matrimonio, IO Non adultero, IO Non cornuto, IO Sano esempio per ogni ammalato, IO Embrione, IO Oncologo, IO Utero, IO Aborto, IO Teologo, IO Filosofo, IO Biologo, IO Rappresentanza Giuridica e di ogni Disciplina.
Se tutte le Rappresentanze di cui si è autoinvestito Ferrara non rivelano lo specchio del profondo malessere esistenziale che risucchia Ferrara negli abissi del vortice patologico di un disperato Narciso frustrato, io sono Caterina di Tutte le Russie.
Quindi l'IO appare l'IO imprigionato in una fase patologica verso cui, però, non si prova la Tenera Felicità del comprendere, amare e perdonare chi è assediato dalla morte ma che, viceversa, dimostra solo di essere assediato e divorato dall'IO Ipertrofico narcisistico totalizzante e paralizzante. Non assediato dalle cellule impazzite del cancro.
IO Ipertrofico su cui riflettere, anche rispetto a certi disastri della storia di 50 anni fa, perchè scatenante certe fasce sociali violente di destra che salgono minacciose anche dai bassifondi di Internet usando la pirateria informatica contro chi sostiene tesi differenti dalle loro facendosi forti nei loro scritti deliranti del motto "L'assassinio dell'embrione è Nazismo. L'ha detto Ferrara".
Così come l'esecuzione di Fabrizio Quattrocchi scatenò l'arena delle belve umane e la violenza informatica dei bassifondi violenti di sinistra di Internet con il motto "Quattrocchi sporco lurido mercenario. L'ha detto Bertinotti".
Giuliano lo conosco, e lo stimo, da quando era un bellissimo e magrissimo Narciso in embrione, embrione di Narciso sano, e presidiava i picchetti sindacali ai cancelli di Mirafiori. Non sono di certo i suoi cambi di schieramento che mi turbano, anzi li trovo dinamici, in riga con i corsi e i ricorsi storici politici, e vitali. E' altro che mi induce a rileggere alcuni trattati di Sigmund Freud per capire spinte e patologie del profondo che suggeriscono un disperato e pericoloso vuoto esistenziale di Ferrara.
C'è chi, per chiarirsi alcuni fenomeni, ne cerca l'origine nei trattati del Padre della Psicoanalisi, chi nella politica degenerata, e chi, come "il popolo bue", risolve il quiz con la nota, e ingenua, espressione popolare "Ferrara si fa delle gran seghe mentali".
Già..., quelle mentali non sono vietate da quella Chiesa che serve a Ferrara e che Ferrara serve. "Da ateo devoto". Dice Ferrara.
Da atea devota, invece, non lo dice e non la serve Fallaci. Fallaci dice il contrario. Quindi, l'effetto Ferrara e l'effetto Fallaci sono agli antipodi. Fallaci ottiene l'effetto comprensione e pietà umana, Ferrara quello, comprensibile nella gente normale, di chi fa il gioco del magliaro. Mentre, invece, è il gioco giocatogli da un IO ipertrofizzato e da una personalità fortemente disturbata e compromessa.
Grazie Signora di avermi scritto, cordialmente Giuliana D'Olcese  http://www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
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Agenzie di stampa: La Federazione dei Liberali, Membro di Liberal International, in persona del Segretario Raffaello Morelli ha denunciato il Presidente del Senato Pera.
Comunicato stampa. Dopo Pera, denunceranno Ruini?
E ora, dopo la strameritata denuncia al Presidente del Senato Pera, noi Cittadini Contribuenti Elettori Italiani, Cattolici e non, sgomenti sì, ma decisi a fare valere i Diritti Costituzionali e a non permettere che vengano abusivamente manomessi da colpi di mano "istituzionali", ci chiediamo se i medesimi reati contestati a Pera saranno oggetto di denuncia formale nei confronti del Cardinal Ruini, e dei suoi Comitati scienza e vita, il quale viene indicato da Radio Italiane pubbliche e private, e dalla stampa, come promotore, sostenitore, finanziatore ed ideatore della campagna che aizza i cittadini a non recarsi ai seggi elettorali del 12-13 Giugno facendo anche distribuire, in ben 25.000 parrocchie, materiale propagandistico astensionista esponendo così, inevitabilmente, sopratutto i cittadini dei medi e piccoli Comuni, al controllo e quindi all'odioso inevitabile spionaggio spontaneo sul loro astenersi, o, recandosi alle urne, disubbidire ai voleri di Ruini e dei parroci incaricati della bisogna.
Tutti sappiamo bene che, tragicamente, proprio nei medi e piccoli Comuni, molti Cittadini bisognosi di carità o di posti di lavoro si rivolgono alle proprie parrocchie e ai propri parroci quindi, pur sentendo il dovere civico e democratico di andare a votare, si asterranno terrorizzati dalle conseguenze su di se' e sulle loro famiglie. Non so perchè ma vengono in mente i quartieri napoletani, controllati e sotto schiaffo della camorra, dei tempi delle elezioni del sindaco Lauro che faceva distribuire una scarpa sì e una no e, solo dopo il controllo dei votanti, dava la seconda scarpa a chi lo aveva votato. "Taxa Camarae"?. Giuliana D'Olcese
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Agenzie di stampa: Il Professor Antinori querela Ruini, Pera e Casini e quattro Ministri.
 
COMUNICATO STAMPA - Referendum. I "Picchetti del disonore" di Ruini
 
Non ci fidiamo più ne' della Chiesa di Ruini ne' di Palazzo Chigi che secreta ciò che deve essere consultabile dai contribuenti.
Referendum.
I "Picchetti del disonore" di Ruini.
Così indicherei quei parroci, e quei parrocchiani militonti, che si piazzeranno domenica e lunedì 12 e 13 giugno nei pressi dei Municipi dei comuni per controllare il voto dei cittadini elettori, e contribuenti, e così stilare una sorta di lista nera dei disobbedienti all'astensionismo voluto e sostenuto dal Cardinal Ruini e dai Comitati scienza e vita - pare anche economicamente con i proventi dell'8x1000 devoluto alla Chiesa cattolica e allo Stato Italiano. Bene ha fatto, perciò, il Senatore Stefano Passigli ad avviare una interrogazione parlamentare - a cui sono seguite autorevoli adesioni - ed una indagine approfondita sulla voce 8x1000, secretata, che ha sede a Palazzo Chigi il cui ufficio informazione non risponde alle chiamate ne' alle email dei contribuenti. e-mail il cui indirizzo risulta inesistente. In una intervista apparsa il 10 giugno su un quotidiano nazionale, il Giurista Prof. Stefano Rodotà,
recentemente sostituito dal nuovo Garante per la privacy e che ha ricoperto tale carica per nove anni, ha osservato:
"Il 12 e 13 giugno, nelle medie e piccole comunità, nei paesi, e in tutti i luoghi "circoscritti" la scelta di andare o non andare a votare sarà pubblica, sotto gli occhi di tutti. Quindi, come potrà essere una scelta libera?"
L'ex Garante fa notare anche che "l'articolo di legge 98 vieta ai ministri di culto ed alle autorità di abusare della propria collocazione al fine di influenzare il voto degli elettori. L'astensionismo, quindi, mette in pericolo la democrazia, la segretezza del voto ed il diritto essenziale della libertà di voto". A conferma dei timori di Rodotà, Don Vitaliano Della Sala - dei Comitati dell'Agenzia Adista www.adista.it in una intervista afferma: "Oramai, dopo le minacce e le repressioni da parte delle autorità ecclesiastiche nei confronti di tantissimi confratelli puniti per avere dichiarato di recarsi alle urne, dopo la campagna per l'astensione da parte del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Cardinal Camillo Ruini, nella Chiesa italiana si è creato un clima di vero terrore e repressione contro chi esprime il proprio diritto di cittadino di andare a votare". Don Vitaliano Della Sala è uno dei 1406 tra religiosi, religiose e cittadini cattolici osservanti, nazionali, che hanno aderito e firmato l'appello della Comunità religiosa Adista e che si possono leggere sul sito www.adista.it alle voci Le ultime 50 adesioni e su Leggi l'elenco delle 1356 adesioni
In seguito ai forti fondati sospetti, e relativa disapprovazione civica sorti nei contribuenti cattolici e laici, seguitI alle iniziative mertellanti e senza tregua di Ruini e dei Comitati scienza e vita, già a migliaia hanno deciso di non devolvere più l'8x1000 alla Chiesa cattolica ne' allo Stato che, a sua volta, lo devolve alla Chiesa.
Non ci fidiamo più ne' della Chiesa di Ruini ne' di Palazzo Chigi che secreta ciò che deve essere consultabile dai contribuenti.
Giuliana D'Olcese - 11 Giugno 2005  - www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
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Cara D'Olcese, avvia una campagna massiccia per informare i contribuenti
che se proprio ci deve essere sto balzello dell'8x1000 almeno vada allo Stato repubblicano e laico e non alla Chiesa Terrorista.
Franco Cosmelli
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In un paese dove le radici sono pagane
e le deresponsabilizzazione cattolica cui si aggiunge la cupidigia di servilismo che rende sempre più affollate l'anticamera del Principe; come stupirsi di quanto è successo? C'è chi pensa, come Giuliana D'Olcese di aprire la campagna contro l'8x1000 e di certo altre iniziative seguiranno. Personalmente credo che un ondata anticlericale ci sarà ma costituirà un fatto costruttivo solo se si riuscirà a sfruttarne l'energia per far comprendere fino a che punto l'Italia ha bisogno di istituzioni laiche, le sole che possono garantire la libertà e lo stato di diritto. Beatrice Rangoni Machiavelli già parlamentare europeo.
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OK, ma, cosa che la gente non sa,
anche quello che devolvi allo Stato va alla Chiesa cattolica. Bisogna devolverlo ad altre comunità, altre chiese cristiane.
Credo che inizierò la campagna che dici, ci avevo già pensato. Gd'o
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Se dovessero intervenire su persone consigliando di non votare,
prendere nomi, esibire distintivi che consiglino il non voto, i signori potrebbero essere denunciati per ostacolo al diritto di voto. Qualunque cittadino che entri in un seggio, veda persone che abbiano i suddetti atteggiamenti, si rivolgano ad un pubblico ufficiale e ne chiedano l'arresto immediato per ostacolo al diritto di voto.Non si può ostacolare il voto, ne' con le spranghe, ne' con le belle parole e leomelie in chiesa, il farlo è reato grave. Stefano Cat.
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Quell'esimio Cardinale
avrebbe fatto meglio a rilanciare quel NON EXPEDIT o con quel NE' ELETTI NE' ELETTORI a suo tempo emessi dal Clero Vaticano con evidenti interferenti intromissioni sugli affaracci di Stato anzichè sguinzagliare davanti ai Municipii il suo poliziesco pretume: avrebbe fatto miglior figura. Adalberto Pizzato l'anarcoide apolitico apolide
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Si può essere serenamente e pienamente convinti dell'astensione
e totalmente contrarie e tali metodi intimidatori e illiberali, se veri, e non ho motivo di dubitare di quento scrivi tu e alcuni giornali seri. Se la risposta è sì mi chiedo cosa posso fare per oppormi a tali metodi da "inquisizione" che in qualche modo mal si conciliano con quello che dovrebbe essere uno stato laico e liberale, dove ogni essere umano sia libero, nel dibattito delle idee, di decidere come comportarsi, senza alcuna forma di pressione o coercizione più o meno indotta. Davvero una brutta situazione. Credo ci vorrebbe davvero un po' più di rispetto, da parte di tutti. La strada per la società libera (dire liberale sarebbe forse, a questo punto, davvero pretendere troppo!), è ancora lunga e irta d'ostacoli. Attendo conforto. E a disposizione - Galgano Palaferri
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Cari amici, all'alba di questo giorno importante per la libertà e laicità della Nazione Italia, dopo settimane di discussioni e di comportamenti politicamente discutibili si evidenzia con prepotenza quanto l'art.75 della Costituzione italiana sia da cambiare e da rendere decisamente più agile e democratico. Qualsiasi sia l'esito di questo referendum vi invito a iniziare da subito la battaglia per la riforma di questo articolo, che riguarda le modalità referendarie, con tre punti fondamentali :
1°) Introduzione del referendum propositivo
2°) Allargamento a questioni europee (oggi non più estere)
3°) Togliere il quorum
Questo è un'obiettivo assolutamente necessario e prioritario altrimenti continueremo a vedere risultati distorti sugli esiti referendari e una disaffezione giustamente sempre maggiore, anche su temi fondamentali come quelli della legge 40, da parte dei cittadini.
Mi auguro non sia questo quello che volete e mi aspetto che finalmente vi decidiate a intraprendere questa importante battaglia per la democrazia italiana: Riformare l'Art.75! Laura Lodigiani - Comitato per la Libertà nella Costituzione (Comitati per le Libertà)
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Sottoscrivo dalla prima all'ultima parola.
Aggiungerei: tra un anno ci sono le politiche: si riuscirà a far diventare questi temi oggetto del confronto tra le forze politiche? Difficile, ma proviamoci. A presto e buon voto. Antonio Bacchi
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Fare il gioco ( sporco ) di chi ti vuole muto e mosca,
andarsene al mare rilassati, giocare coi castelli di sabbia e sotto la sabbia metterci la testa come gli struzzi.
E' questo che il popolo italiano sta facendo, mettere la testa sotto la sabbia. Le affermazioni strampalate degli astensionisti sono "La vita non si vota". E i parlamentari che hanno fatto? "Il quesito referendario tocca argomenti complicati su cui l'umile cittadino non è tenuto ad esprimersi"... Ma ci credono così stupidi? Non abbiamo, noi cittadini, coscienza e intelligenza per poter dire la nostra?
Il punto è solo questo. Dire la nostra, Si o No che sia, sono entrambe posizioni rispettabili, ma diamine, esprimiamoci.
Poche volte in Italia abbiamo la possibilità di farci sentire e noi che facciamo? Ce ne andiamo al mare, infischiandocene di tutto e di tutti. Io voterò, andrò a votare e invito tutti colore che abbiano coscienza ad andare a votare. Diego Bruno
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Il Foglio. Nonostante Ferrara, "Il Foglio" vota Sì. Un grazie a Rossanda, Politi e Stella.
Come voteranno i giornalisti e i collaboratori de "Il Foglio", il quotidiano che più suona la grancassa a favore del mantenimento della legge 40 sulla procreazione assistita? Del suo direttore Giuliano Ferrara, sappiamo: prima schierato per il NO, ora ha fatto la più comoda scelta astensionista. Ma gli altri? I risultati di questa consultazione interna sono stati pubblicati dallo stesso "Foglio":
Si sono espressi in 96. Il 53 per cento ha intenzione di votare. Il 42 per cento vota quattro SI', quattro votano NO, si astiene il 45 per cento. Quorum raggiunto. Il SI' all'abrogazione prevale. Insomma: Il forsennato e spesso discutibile impegno del direttore Ferrara non convince neppure la maggioranza dei suoi giornalisti. Evidentemente le dosi massicce di "fogliate" propinateci per settimane, gli anatemi e i "piccoli" grandi falsi alla Agnoli, non fanno breccia, risultano indigesti anche a chi contribuisce a farle.
Prendiamo queste votazioni interne come auspicio buono per quello che porteranno, domenica e lunedì prossimo, le vere elezioni.
Anche se occorre molto più che un "Foglio" per fare quorum.
Richiamo l'attenzione su tre articoli: Rossana Rossanda sul "Manifesto"; Marco Politi, su "Repubblica", Gian Antonio Stella su "Magazine". Gli argomenti, i toni e le atmosfere evocate, sono molto radicali, da ritagliare e conservare, come da ritagliare e conservare è lo straordinario articolo di Francesco Merlo di qualche giorno fa su "Repubblica". Ci fanno ben sperare, e credere che sia possibile - anche se si tratta di merce sempre più rara - un giornalismo diverso dalle cialtronate che troppe volte ci tocca leggere e patire. Come l'altro giorno in Merlo, in Rossanda, in Politi e Stella troviamo echi pannelliani: fanno uso di locuzioni che da Pannella abbiamo sentito e letto anche in queste ore. Il segno di un comune sentire, che evidentemente appartiene anche a persone che talvolta sono state (e sono) con noi in severo e accigliato dissenso. E' motivo di conforto, costituisce un "piccolo" segno da non sottovalutare: Forse, si è meno soli di quanto si è tentati legittimamente di pensare; forse la compagnia è più numerosa, e migliore, di quanto si creda. Anche di ciò bisognerà, davvero, trovare modo e occasione di ragionare, discutere, dibattere. Per ora diciamo loro grazie. Vittorio Baccelli Lucca http://baccelli1.interfree.it
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Vergogna!!!!
Con Ruini e con questo Papa un po' scemo oltre che assai poco simpatico (a mio personale avviso) in Italia abbiamo definitivamente chiuso. La Fallaci credo si sia montata la testa. E poi usa sempre toni da crociata. Ho apprezzato quanto ha scritto Sartori proprio in risposta alla Fallaci sull'embrione. Licio Rossi
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CHE DISASTRO. PIANGO DA IERI.
E PIANGERANNO CARO E AMARO LE DONNE, MA ANCHE GLI UOMINI,
ITALIANI PERCHE' MOLTI DIRITTI CIVILI CONQUISTATI CON FATICA NEGLI ULTIMI ANNI SARANNO SOTTRATTI.
CON QUESTA DECAPITAZIONE DEL REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO COMINCIA UN' ERA BUIA E MEDIOEVALE. E' LA MORTE DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA E DELLA LIBERTA' DI RICERCA SCIENTIFICA. ONORE AL CORRIERONE CHE SI E' BATTUTO COME UN LEONE. FALLACI HA FATTO LA SUA PARTE DISTRUTTIVA COME FERRARA. IMPERDONABILI E FOLLI. gd'o
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Il fatto che gli oscurantisti non riconoscano l'immensa idiozia
propinata dalla legge 40 sulla pesonalità giuridica dell'embrione  riconosciuto non appena spermatozoo e ovulo si incontrano, dimostra un incredibile e demenziale integralismo che solo un popolo "analfabetizzato"  dal Grande Fratello e rincretinito dai preti poteva accettare! In nessun paese del mondo si riconosce personalità giuridica all'embrione appena formato. Solo degli ipocriti leccapiedi della chiesa che vogliono impedire la fecondazione assistita, per restaurare il potere clericale sui cittadini più deboli e ignoranti, potevano tirare fuori una simile schifezza di legge. Tanto loro (gli ipocriti) andranno in Svizzera o negli Stati Uniti non avendo problemi finanziari. Giovanni Oscar Sommariva
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Sedia & cappello
Roma, 14 giugno 2005. Come si occupa la sedia con il cappello ."Non bisogna buttarla in politica". Così aveva dichiarato ieri
13 giugno il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Oggi, 14, invece dichiara "Penso che, con il risultato del referendum, noi abbiamo l'assoluta certezza che i moderati in Italia sono la maggioranza. Siamo la maggioranza del Paese". Berlusconi, quindi, nell'arco di 24 ore, smentisce se stesso e, soprattutto, attribuisce alla propria parte politica il voto degli astenuti: dal "sono" passa al "siamo". Insomma la sedia vuota è stata prontamente occupata con il cappello. Non sappiamo se i media rileveranno questo triplo salto esplicativo, certo è che la capacità di cambiare opinione e attribuirsi consensi non verificati ha dello sbalorditivo. Speriamo che il cittadino, utente del servizio pubblico Rai, delle altre reti e dei media in generale, se ne accorga.
Speriamo, perchè questo 8 Settembre della partecipazione ci lascia sempre più dubbiosi. Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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Subject: I Picchetti del disonore di Ruini. Comunicato Stampa
Sent: Saturday, June 11, 2005 3:46 PM
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Re: From: Pierluigi de Piccoli Figallo
Sent: Monday, June 13, 2005 11:58 PM
Lunedì 13 giugno. Le soluzioni sono due: o i picchetti del "disonore" hanno spaventato i militonti o gli Italiano hanno ancora una coscienza Cattolica, Apostolica e Romana. Personalmente, come milioni d'Italiani, ho disertato le urne non per Ruini ma per la mia coscienza. Veda Lei, Pierluigi de Piccoli
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Carissimi, risposta tardiva. gd'o
Promessa di un mese fa mantenuta. Prossimamente su questi schermi: "Referendum: il Pirata di Arcore, la Telecom e l'ENAV"
(Ente Nazionale Assistenza al Volo - Agency for air traffic & aeronautical information). gd'o
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Referendum: Popoli e buoi.
Quello italiano è "straordinariamente maturo". Il marchio di garanzia è stato certificato da Ruini.
Roma, 14 giugno 2005 tratto da "I Corsivi del Diavoletto".
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Ruini detiene il Primato del Marchio depositato "la Vittoria della Pecora Dolly".
Il Popppolo Italiano Clonato Mazziato Strunziato Cornuto e Contento. E meno male che che la Pecora Dolly ha avuto vita breve.
gd'o
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Caro direttore Feltri, sa che le dico?
Che condivido pienamente la sua idea e il suggerimento dato a Fini di completare quei passaggi politici che da Alleanza Nazionale lo porterebbero ad essere il Leader del Centrodestra prendendo le redini di Forza Italia. Berlusconi, qualora progettasse il passaggio di mano della sua leaderschip, non potrebbe fare scelta più brillante e lungimirante e Fini pure. L'essersi schierato con il fronte referendario dando una mano di blu a Ruini e così non tradendo quella grande tradizione di democrazia diretta propria ad AN, pone Fini come punta di lancia e rappresentante di una società che vede come stella polare il progresso e privilegia il futurismo.
Quindi, Fini può lasciare senza rimpianti al loro destinuccio politicuccio quei colonnelli palla al piede che rappresentano il passatismo mentre, lui, è il moderno Marinetti della politica. Gianfranco Fini, oltretutto, ha un petit gree di politico e di uomo perbene, rigoroso e incorruttibile. Mai preso denaro illecito da mani illecite. Il che, oggi, non guasta. Auguri! Giuliana D'Olcese
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Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Coordinamento Regionale del Piemonte.
Referendum. I missini non hanno mai considerato edificante l'astensionismo verso qualunque forma d'espressione popolare: che fossero elezioni, referendum o altro abbiamo sempre ritenuto recarci alle urne per ribadire una posizione maturata da anni di militanza e cultura politica. E' quindi con una certa riluttanza che dobbiamo, in questa particolare situazione, essere soddisfatti dell'esito referendario. In questo frangente infatti l'astensionismo assume un valore politico, etico, morale: le revisioni alla legge 40 proposte dal comitato referendario erano inaccettabili poiché violavano quella sacralità della vita che non ci è dato di mettere in discussione ne' ai voti. Molti esponenti della comunità scientifica si erano già espressi a favore della normativa vigente, poiché considerata uno strumento in grado di porre dei paletti all'aberrante fenomeno della manipolazione genetica. In ragione di presupposti, futuri, scenari di ricerca si potrebbe giungere persino alla clonazione umana, sorta di generazione innaturale di chi vuole sostituirsi (per chi è credente) a Dio o, comunque, agli equilibri naturali. Come non abbiamo la facoltà di prendere il posto di medici e scienziati, non possiamo nemmeno sostituirci ai cicli della natura, è importante quindi che abbia vinto oggi l'astensionismo attivo, perché consapevole e supportato da innumerevoli tesi culturali, morali e spirituali. Astenersi non è perciò, solo un diritto, ma un dovere, laico e anche cristiano, dinanzi alla possibilità che si creino terreni fertili alla speculazione. Bene quindi se la maggioranza degli italiani non è andata a votare: ogni voto era per noi un insulto alla sacralità della vita.
Il Segretario Regionale.Valerio Cignetti
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Salve Cignetti SFT Piemonte.
Sì, conosco l'impegno e il credo Costituzional-Referendario di AN e del MSFT sia per fama che per avere partecipato a due Referendum nel cui Comitato promotore c'erano l'On. Gianfranco Fini, Segretario di AN, e l'attuale Sottosegretario al Tesoro che, per la verità, erano tra i più seriamente impegnati. Il fatto è che, almeno all'apparenza, l'attuale Ministro degli esteri e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, On. Fini, da' l'idea del rigore e della credibilità istituzionale e politica in quanto mai smentisce se stesso.
Ma anche di semplice cittadino. E, almeno all'apparenza, non trasmette mai intenti di bottega o di speculazioni di bassa cucina embrional-politica. Auguri per la vittoria ai vincitori e, a noi antiastensionisti sconfitti, ma ancora convinti, l'onore delle armi.
La prossima nota, -la avevo annunciata un mese fa- sarà "Referendum: il Pirata di Arcore, la Telecom e l'ENAV" (Ente Nazionale Assistenza al Volo - Agency for air traffic & aeronautical information). Tre entità che con un amico avvocato che mi assisterà gratis et amore Dei nel Giudizio civile e penale che, per non turbare i miei lettori, o deviarli da giuste o ingiuste cause, ora, a Referendum conclusosi mi appresto a citare in Giudizio e a raccontarne le "gesta" informatiche. Naturalmente, come sempre, non mancherò di diramare la mia nota all'intero Parlamento, al Governo, Ministeri, partiti politici ecc. ecc. ecc., mentre alla massa dei lettori, come  mi sono precauzionata di fare da un bel po', arriverà da quei lettori che ho selezionato e che hanno accettato di ricevere da me il dischetto con l'articolo che loro, non io, inoltreranno ciascuno a mille altri lettori in modo che mettere "il sale sulla coda" dei migliaia di internauti anonimi diventi troppo complicato e costoso per quei settori dello Stato di cui si è recentemente letto che hanno già un debito di 14 miliardi da pagare a Telekom e provider per lo spionaggio informatico sui cittadini.
Ricordate l'articolo apparso qua e la' sulla stampa "Echelon all'italiana"? Saludos amigos! GD'O
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Testimonianze che restano 1.
Giugno 2005 - Le Leggi di Natura e la Lotta alla Sofferenza
La scienza deve servire a far crescere l'umanità di ogni persona,
non a distruggerla
di Rita Levi Montalcini
 
Nel programma genetico di tutti gli esseri viventi, incluso l'uomo, la morte è un processo naturale programmato, che assolve la morte stessa dalla definizione di evento crudele. Non è generalmente noto che la morte programmata, definita con il termine di "apoptosi", colpisce centinaia di milioni di cellule, sia in via di sviluppo che nell'organismo adulto e come tale non è soggetta alla decisione umana. Il trattamento degli embrioni crio-congelati, considerato nel referendum per la revisione della legge 40, è quello che provoca maggiore dissenso. La loro produzione in sovrannumeero li sottopone alla possibilità di vivere o di morire.
*Non considerando l'eventuale utilizzo e quindi anche la buona riuscita nell'impianto uterino, quale è il destino degli embrioni in sovrannumero? Mi associo a quanto ha affermato, l'amico scienziato Renato Dulbecco, che gli embrioni precoci sono un esiguo "cumulo di poche cellule e che se lasciati a se stessi non potrebbero in alcun modo sopravvivere e svilupparsi". Quindi questo esiguo cumulo di cellule va incontro a morte, in base a una legge di natura. Una morte questa priva di sofferenza non essendo l'embrione, nello stadio precoce, dotato di un sistema nervoso. Allo stesso tempo, il loro non utilizzo preclude, a priori, la facoltà di usare le cellule staminali che rappresentano un prezioso patrimonio "di vita", che in un prossimo futuro potrebbe essere usato come terapia di malattie neurodegenerative o di altra natura a tutt'oggi incurabili.
L'accanimento contro la creazione e l'uso di embrioni tramite la fecondazione medicalmente assistita non tiene conto dell'esigenza "in primis" di: -consentire nuove cure per malattie come l'Alzheimer, il Parkinson, il diabete, le cardiopatie, i tumori; -tutelare la salute della donna; -affermare i diritti delle persone già nate che non possono essere considerati alla pari di quelli dell'embrione e difendere la libertà di autodeterminazione delle donne già riconosciuta con la legge 194; -consentire, seppure con le dovute limitazioni, la fecondazione eterologa. *Quali sono i valori da salvaguardare in una società che si considera progredita?
Innanzitutto quello di tutelare la dignità e la libertà dell'individuo umano. Di conseguenza la possibilità di utilizzare gli sviluppi scientifici e metterli al servizio della sua stessa dignità e libertà. La scienza è per l'uomo e non viceversa.
*Che cosa ha spinto l'uomo stesso a divenire uno scienziato se non il desiderio di essere più uomo?
La scienza deve servire a far crescere l'umanità di ogni persona, non a distruggerla.
L'ingegneria genetica prospetta oggi un futuro migliore per l'essere umano: dalla produzione di nuovi farmaci alla diagnosi preimpianto uterino dell'embrione e alla possibilità di eliminare difetti genetici, al miglioramento quantitativo e qualitativo della produzione agroalimentare. Seppure non sia mai stato oggetto di considerazione, in ognuna delle citate condizioni, la scienza gioca anche il ruolo di combattere il dolore, sinonimo di sofferenza fisica e morale. Nello "statuto" della natura non esiste il gene preposto a fronteggiare la sofferenza, che negli appartenenti alla specie umana, colpisce e precede la morte: "il dolore si alimenta e si genuflette nelle pieghe della vita". Una tribolazione questa che acquisisce un carattere sinistro e angosciante particolarmente nel caso di centinaia di milioni di bambini che nei paesi in via di sviluppo, ne fanno una tragica esperienza, subendo deprivazioni e conseguenze legate alla fame e alle malattie, prima ancora di usufruire della proprietà del linguaggio. Non rientrando, quindi, la sofferenza come la morte, nelle leggi naturali, è non soltanto lecito, ma mandatario lenirla se non addirittura eliminarla.
Il compito di prevenire la sofferenza (dalla quale sono esenti gli embrioni precoci) spetta "agli addetti ai lavori".
Una facoltà questa di competenza degli scienziati, al fine di garantire una qualità e una dignità di vita degna di essere vissuta.
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Testimonianze che restano 2. Risposta dell'oncologo Professor Umberto Veronesi all'articolo di Oriana Fallaci
apparso il 6.06.2005 sul Corriere della Sera, concernente la posizione astensionista presa e sostenuta della scrittrice sul Referendum svoltosi il 12 e 13 Giugno 2005. L'oncologo scrive al Corriere della Sera per replicare alle accuse di eugenetica
rivolte al fronte del Sì dalla scrittrice fiorentina
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Carissima Oriana, ho letto con molto interesse il tuo lungo articolo pubblicato sul Corriere della Sera di venerdì scorso, che getta un'ombra preoccupata sulla cultura occidentale, sempre più povera di valori e sempre più invasa da istanze materialistiche.
Non voglio entrare nel merito di questo dibattito, che è stato anche oggetto del mio ultimo libro, ma, poiché tu inizi l'articolo con i referendum e lo termini con i referendum, vorrei illustrarti le ragioni per cui ho deciso di schierarmi per l'abolizione di alcuni punti della legge 40, in modo che tu non voglia classificarmi fra i seguaci di Mengele. Per inciso, sai che ho partecipato, giovanissimo, alla Resistenza contro l'occupazione nazista e che tutti i miei sette figli sono stati educati alla libertà, alla tolleranza e alla lotta contro ogni forma di razzismo e di fanatismo ideologico o religioso, in linea, tra l'altro, con il tuo pensiero di sempre.
Molti mi chiedono come mai io, che mi occupo di chirurgia di tumori del seno, a cui ho dedicato tutta la mia vita, mi sono attivato nei riguardi di una legge sulla fecondazione assistita, una questione apparentemente lontana dalla mia attività professionale. Invece, pensa, il problema mi si è posto proprio quando ho dovuto comunicare la diagnosi di tumore al seno a giovani donne non ancora madri. Oggi l'età del primo figlio si è spostata dai 20-25 anni ai 30-35 e anche 40 anni, una fascia in cui questo tumore non è così infrequente. Sai qual è stata costantemente la loro domanda? "Professore, avrò ancora la possibilità di avere figli?".
Tu sai che nelle donne giovani le terapie antitumorali (radioterapia, chemioterapia, blocco ormonale) spesso conducono all'infertilità. Come abbiamo allora pensato di risolvere la dolorosa condizione di una donna che, oltre alla diagnosi di una malattia seria, vede vanificarsi il suo progetto di vita, cioè l'aspirazione ad avere un figlio? Proprio con la fecondazione assistita.
Un ovocita della paziente e il seme del marito vengono fatti incontrare in provetta; l'uovo, una volta fecondato, viene congelato e al termine delle terapie oncologiche viene trasferito nell'utero della donna, che potrà quindi soddisfare il suo bisogno più naturale e più umano, quello diventare madre. Ora questo con la legge 40 non si può più fare. Non ti sembra una crudeltà?
A me sembra che si voglia quasi infierire su un essere già in grave disagio esistenziale. Un secondo aspetto legato al progetto procreativo della donna riguarda le malattie genetiche. Anche in questo caso si tratta di un problema che è diventato importante negli ultimi decenni perché, avvenendo le gravidanze in età sempre più matura, sono più a rischio di difetti nel nascituro.
Per fare un esempio una gravidanza a 20 anni ha un rischio di un bambino Down di 1 su 2000, a 30 anni di 1 su 300, a 40 anni di 1 su 30. Con la possibilità di diagnosi prenatale (ecografia, esame del liquido amniotico o dei villi coriali) quasi tutte le donne incinte di età più matura si preoccupano di verificare lo stato di salute del feto che cresce nel proprio utero. Se gli esami dimostrano la presenza della famosa "Trisomia 21" (che significa che il cromosoma 21, invece di essere doppio, è triplo) la donna ne viene informata, lasciandole la scelta se portare a termine la gravidanza o se interromperla. Il 90 per cento delle donne europee chiede l'interruzione. Non si tratta di eugenetica o selezione razziale. Semplicemente queste donne non ritengono di essere in grado, perché sono sole o hanno un lavoro pesante o non hanno i mezzi, di seguire, come si dovrebbe, un bambino in difficoltà gravi. Il prezzo di questa scelta dolorosa è l'aborto, con tutta la sofferenza che lo accompagna.
Proprio per evitare l'aborto, noi pensiamo sarebbe utile poter avere la diagnosi di "Trisomia 21" in anticipo, prima della gravidanza, proprio al momento della fecondazione, in modo che l'embrione, se difettoso, non venga inserito nell'utero, evitando quindi una gravidanza che sfocerebbe nel 90 per cento dei casi in un aborto. Questo è solo un esempio che cito perché è fra i più comuni, ma ci sono malattie genetiche molto più gravi (la Corea di Huntington, la distrofia muscolare progressiva, la fibrosi cistica e altre ancora) per cui vale lo stesso discorso. Solo due parole, ancora, sulle cellule staminali. Nessuno vuole creare embrioni per avere cellule staminali, come nessuno scienziato pensa alla clonazione dell'uomo. Vogliamo solo sapere cosa si intende fare degli embrioni "sovrannumerari" già congelati nei frigoriferi o che verranno congelati in futuro.
La legge 40 contempla infatti che in casi particolari sia permesso crioconservare gli embrioni e noi già sappiamo che non saranno pochi ad avere questo destino. Infatti, se dopo la fecondazione, il proprio ovocita non può essere trasferito nell'utero, perché la donna si è ammalata o ha avuto un incidente o semplicemente perché ha cambiato idea, questo viene allora crioconservato.
A questo punto (e ciò vale per i 30.000 embrioni congelati presenti oggi nei laboratori italiani) o viene messo in frigorifero e condannato a morire o viene fatto vivere sotto forma di cellule staminali, con una missione terapeutica. Tertium non datur.
Non vi sono altre scelte. Mi pare di capire che tu sei per la prima soluzione: di abbandono nel frigorifero. Io, da medico che vive quotidianamente la sofferenza di tante malattie degenerative, penso sia più umana la seconda strada. Su un punto importante sono invece d'accordo con te. Quando fai rilevare che il Comitato Nazionale di Bioetica, a impronta cattolica, ha unanimemente espresso parere favorevole all'uso di cellule staminali da feti abortiti. Come possono persone, che certamente si erano opposte alle legge 194 sull'aborto, accettare di utilizzare cellule che provengono proprio da quello che è considerato uno dei più gravi peccati condannati dalla Chiesa? Dove sono finiti, come dici tu, i valori assoluti? Non siamo invece in pieno "utilitarismo" o in pieno "relativismo"? Questo mi porta al tema centrale della discussione in corso: la legge 40 sulla fecondazione assistita e la legge 194 sull'interruzione di gravidanza sono in palese contrasto. La prima conferisce all'embrione in provetta il diritto a non essere soppresso, la seconda, subito dopo, gli toglie lo stesso diritto quando cresce nell'utero materno. È raro trovare una tale incoerenza in qualsiasi legislazione del mondo. Penso che chi ha votato a favore della legge sull'aborto (anche tu l'hai votata) non possa accettare la legge 40. Viceversa chi è favorevole alla legge 40 deve coerentemente battersi per la immediata soppressione della legge 194 perché le due leggi così come sono non possono coesistere. Non è solo un'assurdità giuridica (che alcuni fra i migliori giuristi italiani hanno ripetutamente fatto rilevare), ma è anche una contraddizione etico-filosofica nei contenuti. A meno di non correggere alcuni punti della legge 40 per renderla compatibile con la precedente 194, che è proprio quello che chiede questo referendum.
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Referendum, politica e civiltà
Domani e lunedì si vota. Oggi si può trarre un bilancio della campagna referendaria e mettere in guardia per quando si commenteranno i risultati. Come spesso capita, gli ultimi giorni di campagna si sono fatti concitati, e qualcuno ha straparlato.
E' bene ricordare, allora, che gli italiani non sono chiamati a decidere se è consentita o meno la fecondazione medicalmente assistita, ma solo alcuni aspetti particolari. Chi vede nella provetta e nella fecondazione non come "natura vuole" una specie di rinascita dell'eugenetica nazista, oltre ad essere un filino alterato, ha sbagliato momento per parlare: avrebbe dovuto infiammarsi quando la legge fu approvata. Oggi, sia che vincano i Sì, i No o l'astensione, la legge continuerà a consentirla.
Si stia attenti, lunedì pomeriggio, a non dire, in nessun caso, che hanno vinto i cattolici, o i laici, la destra o la sinistra.
Ci sono fior di cattolici che saranno andati a votare, o che hanno dichiarato di votare Sì, e ci sono fior di laici che si sono convertiti al contrario. Fini è cattolico e di destra, ed avrà votato tre Sì. Rutelli è cattolico e di sinistra, e si sarà astenuto; Pera è laico nel centro destra, ed avrà fatto come Rutelli; Fassino è un laico nella sinistra, ed avrà votato come Fini in tre casi su quattro.
La partita più importante si gioca sul quorum. Diciamolo: Se andrà a votare solo il 30% degli italiani, sarà una vittoria del fronte astensionista. Se il quorum mancasse per non più di una ventina di punti, considerando che il 20% è il tasso minimo di astensione fisiologica, vorrebbe dire che canterà vittoria chi avrà truccato le carte. Anche in questo caso, il trucco è trasversale:
Hanno fatto campagna per l'astensione Follini, Storace, Franceschini e la Garavaglia; hanno fatto campagna per il voto Prestigiacomo, Del Pennino, Bertinotti e Prodi. Ha detto Casini che chi non andrà a votare non dovrà essere considerato un cittadino di serie B. Ha ragione, non credo vi siano, in nessun caso, cittadini di livello inferiore. Aggiungo, però, che la seconda e la terza carica dello Stato, invitando alla rinuncia al voto, in quanto a senso delle istituzioni, non gareggiano di certo nel girone principale. Io andrò a votare. Voterò tre Sì convinti per la libertà di ricerca sulle cellule staminali, la crioconservazione, l'elasticità nel numero di ovociti da fecondare, l'individuazione di malattie genetiche al momento del concepimento, contro la mostruosità giuridica ed umana di considerare "uomo" l'ovulo fecondato (già, e perché non li battezzano?). Mantengo i miei dubbi sulla fecondazione eterologa, ma non per le cose che ho sentito sulla certezza parentale, bensì perché la maternità e la paternità non credo siano dei diritti, da perseguire ad ogni costo. Detto questo, però, non lo sento come un problema politico. Mi chiedono di dire la mia, ed io lo faccio. Se lo farà la maggioranza degli italiani, quale che sia la loro, ci sentiremo meglio.
 Davide Giacalone - 11 giugno 2005 www.davidegiacalone.it