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Hobbes diceva: "Homo homini lupus"
Sciopero al Corriere della Sera. Che succede al Corriere?
Lettere informate e molto sconcertate sull'
Odontotecnico all'assalto del Corsera
                            Stefano Ricucci
 
Cara D'Olcese,
Sciopero al Corriere della Sera. Che succede al Corriere? Sarebbe interessante una sua pubblica opinione al riguardo.
Il Corriere della Sera è in sciopero, i giornalisti sono giustamente preoccupati da un rastrellamento di azioni fatto da alcuni finanzieri dalle fortune troppo repentine per essere verosimili. L'attuale management del gruppo, sicuramente vecchie volpi (o sciacalli che dir si voglia) si mostra troppo arrendevole nei confronti dei finanzieri d'assalto: Un atteggiamento che sa di compromesso, se non di connivenza. Quelli di noi che condividono le preoccupazioni dei giornalisti potrebbero mandare e-mail di solidarietà alla redazione o magari attivarsi nell'ambito che ciascuno occupa nella società civile. La libertà di parola è qualcosa che a noi liberi parlatori dovrebbe stare molto a cuore ed è una libertà che è continuamente minacciata dall'arroganza del potere e dei suoi servi ruffiani. Non è detto che un passaggio di proprietà debba necessariamente essere visto con sospetto ma è bene comunque aver sempre alta la guardia, perchè Hobbes diceva che "homo homini lupus", e sulla faccia della terra ci sono uomini ma anche Kapò(rali).
             Paolo Manfredi lettore del Corriere della Sera e della Rubrica on line di Giuliana D'Olcese
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Gentile lettore,
con la questione della libertà di informazione con me tocca un "tasto forte" e coloro che seguono questa rubrica posta nell'etere sanno che attribuisco la massima importanza alla funzione, che io classifico come missione, alla quale assolvono, o dovrebbero assolvere, i mezzi di informazione con i loro direttori, opinionisti e cronisti. Ma anche, e sopratutto, con i loro lettori e telespettatori.
La libertà di informazione è sacra quanto è sacra la democrazia in quanto non v'è democrazia senza libertà di espressione e di pluralismo nel rispetto di ogni rappresentanza politica e della società civile nella sua intierezza.
Non è la prima volta che gli eventi che vedono il Corriere della Sera nell'occhio del ciclone mi provocano preoccupazione mista ad indignazione, or verso l'uno, or verso l'altro, e, quindi, sono d'accordo con lei di inviare alla redazione del CorSera una massiccia dose di e-mail di solidarietà congiuntamente, però, ad un monito diretto a quanti sono dietro "l'operazione Ricucci" e quindi dietro i
cosidetti finanzieri d'assalto. <lettere@corriere.it>  
Il mondo è gravido di "utili idioti" e di inutili idiote e, il CorSera, che stimo, apprezzo e leggo da sempre, non fa eccezione, almeno per quanto mi riguarda, in certe inutili idiote. E dannose. Molto dannose.
Ricordo a quanti mi leggono la battaglia di reale democrazia, e di reale e rispettoso pluralismo, che il Corrierone di tutti sta conducendo a difesa della Democrazia diretta, e quindi a difesa dei Cittadini, sul Referendum del 12 e 13 Giugno.
Mentre, sul Referendum del 12 e 13 Giugno, un sentimento di sdegno va alla Azienda Pubblica RAI per l'inaudita mafiosa disinformazione, e intollerabile discriminazione, che opera verso i contribuenti che la mantengono in vita, quindi che mantengono tutti i suoi dipendenti. Mamme, mogli, figli, nonnette e nonnetti, colf, gatti, canarini e amanti comprese-compresi.
Questi "signori" rispettino *la Gemma della Costituzione*, ovverosia, il Referendum di Tutti.
Con un grande bouquet di auguri al Corrierone di tutti e totale sentimento di solidarietà alla sua Redazione,
             da Giuliana D'Olcese http://www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
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Odontotecnico all'assalto del Corsera
Su Ricucci ci sarebbe molto da dire e non so se sono tutte cose positive.
Ad esempio l'odontotecnico Ricucci (questo è il suo titolo di studio) risulta essere uno dei 3 uomini più ricchi della capitale e non si sa grazie a quale "magia" (magari ci svela il segreto). Ora ha conseguito insieme alla sua amata, Anna Falchi, una laurea che come valore legale è equiparabile alla carta igienica - basta pagare....
Detiene il 3% della BNL grazie al suo protettore o protetto, chissà come stanno le cose, Maurizio Gasparri, e fu azionista della Lazio. Banca e squadra notoriamente vicine alla destra. Si dice (ma qui non confermo) che sempre tramite il buon Maurizio abbia avuto l'appalto di ristrutturare il Luna Park dell'Eur. Per concludere: Giuliana in che mani stiamo.....
Ho messo tutti i tuoi articoli nel mio sito. Paolo Mucci
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Cara Giuliana,
detto fra noi non ti diverte assistere a quel tramonto delle grandi famiglie d'antan di cui le attuali convulsioni del Corrierone sono soltanto un indizio? Io però vorrei parlarti anche di qualcosa di molto minore interesse pubblico.
     Un abbraccione Ruggero G.
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eh......... vabbuò...... Rugge'
addivertirse fino a nu' cierto punto!
Si s'arricetta pure 'o Corrierone simmo fottuti tutt' quanti.
E daje, mannale 'n'a parola 'e cunfuorto, che Maronna! (,-)
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il Corriere & l'"Homo homini lupus" ?!
Cara Giuliana,
personalmente del Corriere della Sera non me ne frega nulla. Sono sicuro che il suo ignobile servilismo lo porterà presto a chiudere bottega, è solo questione di tempo. La botta finale l'ha data quando nella cronaca milanese il CdS ha pubblicato Livia Pomodoro inserendola ed acclamandola fra le 4 donne più importanti della Lombardia. Per chi non sapesse chi è e cosa fa la Pomodoro vi garantisco che è una fra le persone più perfide di questo sistema italico e che presiede una delle più grandi associazioni a delinquere protette da un sistema ancor più delinquente. La Pomodoro ha fatto razzie di minori sequestrati dal Tribunale per i Minori più grande d'Italia che detiene il più grande primato di bassezze e di arbitrari abusi di potere che viene occultato e protetto da ogni istituzione superiore e principalmente dal CdS. Questo personaggio, che il CdS esalta tanto, ha convalidato decreti assurdi emessi dai giudici del Tribunale che presiede, ha convalidato consulente psicologiche di nessun valore, ha assecondato e difeso l'operato di assistenti sociali inutili e criminali presiedendo udienze nell'assoluta assenza di contraddittorio e di testimoni scelti dalle parti maggiormente vessate e colpite dai provvedimenti emessi dai pluricondannati dalla Corte Europea Tribunali per i Minorenni.
Le proteste dei genitori più volte scesi in piazza, davanti a quel covo di sequestratori di minori, sono sempre state occultate e dal famoso "colosso dell'informazione". Ripeto, è solo questione di tempo. Prima o poi la gente capirà che razza di informazioni riceve da quel quotidiano e smetterà di acquistarlo. Da parte mia, e del Comitato che rappresento, farò sempre del mio meglio per dare la corretta informazione sul tema di allontanamenti e sequestri di minori dalle famiglie di origine e il CdS avrà ben poco da rispondere se decidesse di volersi difendere continuando a sostenere e ad esaltare l'operato di quegli individui strapagati da TUTTI i cittadini.
Bruno Aprile - Presidente del Comitato Ge.Fi.S. (Genitori di Figli Sequestrati) - Milano - bapril@tin.it
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Sì, caro Bruno, SO TUTTO......
Ma vedi, tra tutti i giornali, è di certo il più aperto e poi che appoggi la Democrazia diretta è di primaria importanza. Gli altri giornali, tra cui Repubblica, o fingono di ignorarli o, quando ne danno notizia, sostengono i Referendum solo quando c'è da appoggiare e militare con la sinistra. Figurati, Repubblica per esempio, ha sempre odiato le consultazioni referendarie e ricordo un articolo in cui si esaltava solo il Parlamento come Unico Sovrano sostenendo che, il popolo, quando delega, poi deve stare zitto e essere contento di demandare le sue istanze solo al Parlamento. Ti assicuro che, della Pomodoro, nessuno ricorda niente e a nessuno frega niente di lei tranne il malcapitato ristretto numero di coloro che hanno subìto le sue angherie. Qualcosa va concesso e, tra i due mali, scegliere il male minore. Il Corrierone.
In fondo il Corrierone è più aperto degli altri e quindi teniamocelo stretto e difendiamolo, senza farne questioni personali. Anche io ne ho, e tu le sai bene, ma di fronte a fatti di importanza nazionale le questioni personali si superano anche se per me è stato un osso. Non dimentico cosa si sono fidate di fare al Movimento per le Riforme, e farmi, l'inutile idiota Palombella rossa e l'utile idiota Sozz tis.
Abbracci e invia la tua solidarietà. In tempi di tempesta, dice il saggio popolo napoletano, ogni pertuso è puorto. (,-)
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Circa i movimenti che avvengono al Corriere
sono molto ignorante e non sono in grado di esprimere opinioni. Ho la sensazione che una grande parte del "popolo" sia nelle mie condizioni. Considerazione da uomo della strada: Molti giornali sono espressioni di partito, pertanto decisamente schierati.
Alcuni altri dovrebbero essere "liberi". Ma è proprio vero? Cordiali saluti. Bruno Gozzi
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No, nessun giornale è veramente libero.
Nessun editore è "editore puro" come suol dirsi. Ma, almeno, il Corrierone, è il meno dipendente di tutti. E il più democratico.
Ti allego una notizia divertente inviatami da un lettore. Grazie e a presto gd'o (,-)
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Il Grande Fratello, come ben si sa, controlla diligentemente i giornalisti e tutta l'informazione,
affinché i tranquilli cittadini di Eldorado non vengano turbati nella loro dolce serenità. Evidentemente, è per tali nobili motivi, che mi viene implacabilmente impedito di informare i diabetici del tipo due (circa 150 milioni nel mondo, oggi, circa 300 milioni tra 10 anni), che la loro malattia, ricca di devastanti complicanze (cecità, ictus cerebrale, infarto del miocardio, cancrena arti inferiori, insufficienza renale, ecc.), e considerata non suscettibile di guarigione, potrebbe essere invece agevolmente e definitivamente guarita, mediante un modesto intervento di microchirurgia vascolare www.diabetenews.8m.com Ma guarire così facilmente e definitivamente il diabete significherebbe mandare in rovina le oneste ed operose industrie farmaceutiche, che ricavano oggi immensi e giusti profitti dalla vendita di insulina (che scorre a fiumi) e di altri inutili farmaci per diabetici.
E, come si sa, il Profitto è sacro ed inviolabile. Pertanto, a quanto sembrerebbe consigliare l'irremovibile silenzio universale, è bene che sulla possibilità di guarigione dei diabetici continui il silenzio più rigoroso, affinché i profitti delle benemerite industrie farmaceutiche non vengano in alcun modo scalfiti. Ogni tentativo di disturbarli, con sterili tentativi d'informazione, sarà inesorabilmente stroncato! E' questo il significato del messaggio che mi giunge perentorio dall'irremovibile silenzio della stampa?
Che sia proprio questo il motivo del silenzio, me lo suggerisce una significativa esperienza personale: un decennio fa, Fabrizio de Jorio, direttore del settimanale d'informazione e satira "la peste", imprudentemente, accettò di dare ai suoi lettori due o tre articoli con la "strana storia del dottor Domenico Fico" e della sua ipotesi scientifica che il diabete poteva essere agevolmente guarito.
La notte successiva alla pubblicazione del primo articolo, nella redazione del settimanale venne lanciato un ordigno esplosivo, accompagnato da un messaggio, in puro stile mafioso, che imponeva il silenzio. Ed il povero Fabrizio de Jorio, terrorizzato, non pubblicò i successivi articoli promessi. E' questo il giusto e coraggioso motivo dell'irremovibile silenzio di tutti i liberi e coraggiosi organi di informazione italiani in indirizzo? E chi mai dirà ai cittadini del Bel Paese e della libertà di stampa, che i nostri giornalisti si genuflettono alla Grande Mafia?
       Domenico Fico, medico pentito
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Cara D'Olcese i "giornali" ( tutti indistamente i giornali ),
divenuti ormai da tempo fonti di eclatante falsificazione delle nostre quotidianità, stanno finalmente lasciando il posto ai servizi di informazione internet in cui possiamo tutti dire finalmente e liberamente la nostra partecipando in maniera efficace a una sociale opinione popolare non più condizionata dall'arte di Guthemberg. L'Adalberto anarcoide apolitico apolide.
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Sono d'accordissimo figurati!
Oh, detto questo, però al Corrierone un attestato di solidarietà va senz'altro inviato. 
 invialo (,-)
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Non sempre ci troviamo d'accordo carissima Giuliana ma è normale, e sano, avere idee diverse.
Il Corriere della Sera è sempre stato un servo che dava esclusiva ed incisiva voce al governo di turno ed alle istituzioni più potenti. Quello che riguarda i Tribunali per i Minorenni non ha nulla a che fare con le questioni personali i minori che sono solo MERCE e le famiglie coinvolte sono state veramente tante (centinaia di migliaia) e quello che intendo evidenziare è un principio e non il mio caso personale. Il sistema vuole a tutti i costi mantenere in piedi il Tribunale per i Minorenni e il CdS è il principale divulgatore di informazioni che lo esaltano. Non so se mi sono spiegato. Per quanto riguarda l'oggetto colpito credo che la famiglia sia la principale risorsa umana da salvaguardare perché da questa dipendono gli interessi, gli affari (puliti o sporchi che siano) di tutte le fasce sociali. Alla luce del famoso detto "Mors tua Vita mea" se non c'è qualcuno che muore non c'è nemmeno colui che vive" detto in un altro modo "non ci sono furbi se non ci fossero i fessi"o, ancora, non ci sono padroni senza schiavi.
Capisco che tale scenario è sempre esistito ed esisterà sempre ma ciò non toglie che i SERVI del potere o dei soliti potenti, che si riconoscono facilmente e si riescono anche a classificare, hanno un ruolo importante per il non cambiamento. Una cosa da non sottovalutare le fasce più deboli e colpite dai potenti sono di numero notevolmente superiore agli oligarchi che esercitano il potere sulla popolazione e prima o poi si incazzano e, quando si incazzano, non ci sono cazzi che reggono ne' filosofia, ne' politica liberale, comunista, socialista, conservatrice o riformista. Se si incazza la massa finisce tutto all'aria e si riparte da zero.
E te lo dico francamente è ciò che, come i cinesi seduti sulla riva del fiume, attendo io con ansia. Bruno Aprile.
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Chi tira i fili che muovono Ricucci?
Ricucci chi? Perché Rcs-Corriere della Sera? Chi sta dietro alla finanziaria Magiste? Sono tre domande che si pongono molti italiani che stanno seguendo l'"epopea" degli immobiliaristi. Stefano Ricucci è uno dei più famosi immobiliaristi per il fatto che sta acquistando a tutto spiano azioni di Rcs-MediaGroup, la finanziaria del quotidiano di Via Solferino. Altri costruttori come Danilo Coppola e Giuseppe Statuto non sono altrettanto famosi. Eppure Coppola e Statuto spendono e spandono, sono nel contropatto per scalare la Bnl, stoppando l'Opa del Banco di Bilbao. Inoltre, Coppola è impegnato in prima persona anche nella cordata di Fiorani per la conquista dell'AntonVeneta. L'immobiliarista e il banchiere sono entrambi indagati per aggiotaggio e insider trading.
Coppola e Statuto, però non hanno il 13% di Rcs-Corriere della Sera che ha Riccucci. Il che significa che ha superato le quote possedute dalla Fiat (10,2%) e che si sta giocando il primo posto come azionista del gruppo con Mediobanca, che possiede il 13,1%. A ogni buon conto, c'è chi ipotizza che dal 13% passerà al 15%. Chi vivrà vedrà. In proposito, Ricucci dovrebbe essere conseguenziale in base a quello che ha dichiarato a Panorama: "Se da terzo dovessi diventare il secondo o il primo azionista in Rcs sarò io a chiamare (coloro che sono nel patto di sindacato, ndr) e non aspetterò inviti...". Per ora sta fuori senza sollevare problemi, il dopo lo discuterà dopo. Vale a dire che al momento più opportuno lui, o chi per lui, deciderà quando farà il suo ingresso nel salotto buono della carta stampata. Stefano Ricucci faceva l'odontotecnico, prima di darsi alla costruzione di palazzi.
Figlio di un'autista dell'Atac di Roma, ha fatto fortuna per via della bolla immobiliare. Chapeau! Come si dice in gergo: un uomo in gamba che ha il fiuto degli affari. Perché Rcs-Corriere della Sera? Perché il giornale di Via Solferino è la più prestigiosa testata italiana, nonché una delle più prestigiose d'Europa. Essere azionista della Rcs Corriere è come far parte di un club esclusivo.
Anche se non è così, nell'immaginario italiano è, però, come se lo fosse. Del patto fanno parte 15 società (tre banche, due assicurazioni, imprese in crisi ed imprese redditizie) per la maggior parte quotate in Borsa, alcune di queste svolgono attività sinergiche con l'editoria. Per capire di più della Rcs, basti leggere quanto scrive Alessandro Penati: "Un gruppo editoriale, quotato in Borsa, che pubblica il Corriere della Sera, si direbbe. In realtà, è una società per azioni, ma con diritti di proprietà limitati; che produce una specie di bene pubblico, ma che ha scopo di lucro, e assicura a chi lo controlla benefici privati che valgono più che nelle altre società quotate. Insomma, una specie di Ufo giuridico-economico, partorito da un rapporto anomalo tra media, interessi economici e politici, retaggio e simbolo di una economia di relazioni che nulla ha a che vedere con il mercato".
Mentre Bazoli, numero uno della Banca Intesa, azionista di Rcs, afferma che il "patto è saldissimo" e non si scomporrà, Tronchetti Provera parla del Corriere, come del resto di Mediobanca, come di due "istituzioni" non scalabili, al di sopra degli interessi dei loro azionisti. Oltretutto, dietro l'operazione Corriere non c'è logica finanziaria, anzi è priva di rendimento. Chi sta dietro a Magiste, la finanziaria di Ricucci? Le ipotesi sono tante, ma nessuno, per ora, conosce la verità. Siamo nel più fitto mistero, pertanto, dobbiamo accontentarci della persona di Ricucci che, fino a prova contraria, sta rastrellando azioni e cacciando moneta sonante.
All'inzio si disse che c'era Berlusconi, ma dopo il colloquio tra il premier e il direttore (Paolo Mieli), negò una sua partecipazione diretta alla scalata. Caltagirone ha il 2% ma ha confessato che lui non c'entra per niente. Gnutti idem con patate.
L'ultima novità è uscita dalla penna di Feltri su Libero: "Apparentemente la faccenda è complicata. Ricucci non è una semplice pedina, ma non è neppure solo, probabilmente. Mettiamo che abbia quale referente D'Alema. D'Alema significa Unipol, significa Coop, significa Monte dei Paschi di Siena. D'Alema significa Prodi, Prodi significa Bazoli (Banca Intesa) e Passera. Insomma significa sinistra". Ci sembra una costruzione artatamente artificiosa, dato che l'Unipol è attiva sul fronte AntonVeneta e Bnl, in particolare nel settore polizze, nella fattispecie ramo vita. Quella che passa come Bancassicurazione, un'attività che sta dando alla compagnia di Bologna molte soddisfazioni, motivo per cui non può distrarsi in altri finanziamenti non redditizi. E' però da dire che è tanto interessata al comparto assicurativo quanto a quello bancario. Sennonché non crediamo che Unipol e Lega possano disporre della liquidità necessaria a scalare il Corriere. Eppoi, D'Alema e Prodi non li immaginiamo neanche per sogno seduti attorno a un tavolo a discutere di affari; dopotutto, sarebbe come mettere insieme il diavolo e l'acqua santa.
Chi è il diavolo e chi è l'acqua santa, Dio solo lo sa. Biagio Marzo. l'Opinione