Gli
azzeccagarbugli della CEI e l'astensionismo,
come politicanti
incalliti, víolano il codice etico evangelico pur di far fallire i
Referendum.
Da "La Stampa.it" del 25 maggio 2005, un articolo
di Massimo Gramellini.
La fanno facile i francesi che espressisi sulla
Costituzione Europea con una scelta secca fra "Sí" e "No". Nel paese dei furbi
si è invece affermata la consuetudine che chi è favorevole alla norma oggetto di
un Referendum abrogativo non deve mettere la croce sul "No", ma restarsene a
casa per farlo fallire. Succederà in Italia anche il 12 giugno, con i quesiti
sulla fecondazione.
Gli azzeccagarbugli replicano, offesi, che la loro
è una scelta legittima. Vero, ma con tre "ma".
Il primo, etico: sfuggire lo
scontro diretto per aggregare al proprio carro quel 20 per cento di astenuti
cronici che latitano a ogni consultazione sarà una mossa scaltra, ma è un
pessimo esempio di virtú civiche, oltre che un inno al machiavellismo piú
amorale.
Il secondo "ma" riguarda lo stravolgimento del
pensiero dei Costituenti, che avevano richiesto la soglia minima del 50 per
cento dei votanti per neutralizzare quesiti di scarso interesse popolare, non
per consegnare un'arma a chi vuol far fallire la consultazione proprio perché
interessatissimo alle questioni in esame. Il terzo "ma", il piú grave, investe
la segretezza del voto. Poiché i contrari vengono invitati a disertare le urne,
chi si presenterà al seggio sarà di fatto identificato come un fautore del "Sí",
dal momento che anche nel caso in cui votasse "No", il suo gesto avrebbe
l'effetto pratico di far salire il "quorum" e favorire cosí la vittoria dei
referendari. Nel Vangelo sta scritto: "Sia il vostro parlare sì sì, no no". A
differenza della Cei, Gesú non contemplava l'astensione. Lsd\lm - Notizia Agal
n° 14.096 *27 maggio 2005*14_050527_096 aggiornata.
-----
L'ha detto il Papa di astenersi, e allora?
B R A V A!!!!
Purtroppo ci sono
dietro i vari papetti Buttiglione Follini & C. E
purtroppo ho la sensazione che il cervello del coltissimo Ratzinger sia
minuscolo rispetto a quello di Papa Wojtyla. Ma questo ha passato il
convento. Lucio Russo
----
Brava
Giuliana! Lorien Vidori
----
Questo Papa Grande Inquisitore Torquemadesco non ci
voleva proprio.
Si
occupasse di più dei preti pedofili e ricchioni che importunano circuiscono e
violentano i minori e lasciasse alle donne da gestire il proprio utero anche se
a lui piacerebbe tanto averlo. Con buona pace
del Ferrara's
Psycho.
----
L'ha detto il Papa, e allora? Io voto quattro SI', ma di
certo con più civiltà e più tollerenza di certa
sinistra.
E senza bisogno di nessuna Ferilla che
m'indottrini. Mi spieghi una cosa: perché se lo dice il Papa sconfina, e se
lo dice Sabrina Ferilli (Sabrina Ferilli...) è vangelo, diritto d'opinione,
sacrosanta laicità etc? Che palle, ragazzi e soprattutto: viva la tolleranza
laica
Paolo Pellegrini
-----
Il Papa è un'autorità morale,
ed è un preciso dovere di tale autorità intervenire
su un tema come quello del referendum, che se non venisse disertato in massa,
rischierebbe di avere come sito quello di mettere la vita umana alla mercè di
una cricca di affaristi. Saluti. Gabriele Riondato.
-----
Certo che il Papa è
un'autorità morale,
ed è una
precisa facoltà di tale autorità intervenire su un tema come quello del
referendum, ma non però dando indicazione di voto. La morale è la morale, la
Costituzione e lo Stato sono un'altra. NO? E poi non vedo la cricca di affaristi
cosa c'entri. (.-)
-----
Come cittadino contribuente e laico
italiano
penso che il mio primo dovere sia difendere il
diritto di voto guadagnato con tanta fatica, non buttiamo alle ortiche 60 anni
di storia repubblicana, ANDIAMO A VOTARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Claudio Gandolfi
- Bologna
-----
Post Referendum: Eugenio Scalfari scrive a Marco
Pannella
e aderisce all'Assemblea del 17-19 Giugno.
Dopo le analoghe decisioni di Lanfranco Turci e Furio Colombo, ora il
preannuncio del fondatore de "La Repubblica". Un gruppo di scienziati,
accademici e ricercatori (tra loro, Mauro Barni, Gilberto Corbellini e Giulio
Cossu) ha lanciato un'assemblea da tenere dal 17 al 19 giugno per discutere sul
"che fare" dopo la vittoria o la sconfitta che sarà maturata nei referendum del
12-13 giugno. L'assemblea, a cui va il sostegno di Radicali italiani e
dell'Associazone Luca Coscioni,
si terrà qualora vi siano almeno 1000 persone che
preannuncino (con un versamento di 50 euro) la loro disponibilità ad
esserci.
Dopo che analogo preannuncio era giunto da
parte del senatore Lanfranco Turci e di Furio Colombo, il fondatore del
quotidiano
"La Repubblica" Eugenio Scalfari ha inviato questo
messaggio a Marco Pannella:
Caro Marco, memore delle antiche battaglie
condotte insieme per i diritti (divorzio, aborto), desidero far parte delle
mille persone convocanti l'Assemblea del 17-19 giugno prossimi. Cordiali saluti.
Eugenio Scalfari
-----
Mi hanno
scritto:
Noi invece non andiamo a votare!! Felici di non
andare!! Di non andare dietro ad ogni novità portata avanti da pervertiti e
culattoni!! Jacopino va a fann culo!!
----
Io non sono un "culattone", e voi non lo
sapete.
Ma se lo fossi, con il vostro "va a fann culo", non
vi pare che mi avreste fatto un favore? O, quanto meno un buon
augurio?
Vedete che non capite quel che dite. Forse, fate e
dite ciò che vi fanno dire e fare quelli che si dichiarano amici della vita: cui
non gliene frega niente se nell'utero venga impiantato un embrione difettoso che
poi porterà all'aborto; non gliene frega della salute della mamma. Sono gli
stessi che si oppongono fieramente all'uso dei contraccettivi perché vogliono
salvare la vita degli spermatozoi dai quali poi nasceranno milioni di bambini
destinati a morire, in Africa soprattutto, di fame e di malattie. Esiste una
sola obiezione da fare "alla fecondazione eterologa": Perché non ricorrere
all'adozione di bambini abbandonati? Ma anche qui bisogna fare i conti con
burocrazie ed interessi d'altra natura. Rifletteteci, quindi, non fatevi
infinocchiare da coloro che, se avessero potuto ci avrebbero costretto a credere
ancora che il Sole gira intorno alla Terra. Comunque, siete liberi di
pensarla come volete: ma lasciate che sia libero anche chi non la pensa come
voi. Statemi bene. Pasquale Jacopino
-----
Leonardo Sciascia: Uno
strumento salutare.
"Considero i referendum come
gli avvenimenti più democratici mai verificatisi in Italia; quelli che hanno
dato veramente un'immagine di questo Paese che non si ha mai attraverso i
risultati delle elezioni politiche o amministrative. Da queste si ha un Paese in
cui nulla si muove, tutto è uguale, si è contenti di come vanno le cose. Dai
Referendum - anche quelli persi - si ha invece l'immagine che c'è in questo
popolo l'ansia di mutare qualcosa. I Referendum sono salutari per la nostra
democrazia.
Quello sul
divorzio ha sciolto tanti nodi della vita politica italiana. Che poi non abbiano
saputo approfittarne coloro che dovevano, è altro discorso... Quanto ai radicali
so soltanto che l'unica cosa che si muove, proprio nel senso della vita contro
la morte, in questo Paese, è il partito radicale... I Referendum sono quanto di
più democratico è possibile in questo Paese...".
Così Leonardo
Sciascia interveniva, nel maggio del 1981, prima del voto referendario di quel
17 maggio. Giuseppe Rippa
-----
Gentile
signora,
ho letto nel numero scorso della sua rubrica che si
professa cattolica, allora mi sono chiesta: "In cosa mai crederà, viste le
opinioni che esprime?" Eccomi perciò a 'sollecitare' una cortese risposta alla
mia domanda. Sua Antonietta Diegoli
-----
Votare questi referendum è un dovere, non un
merito. Suor Vincenza
Mollica
-----
Gentile signora Diegoli,
perchè sono sì cattolica ma non bizzoca-militonta del Cardinal
Ruini.
Grazie per la sua costante attenzione davvero
dialogante. Intanto le rispondo con una battuta poi però merita una risposta
seria e approfondita dato il suo interesse e la sua cortesia. Mi scusi, ma sto
andando dalla polizia di internet e alla Procura della Repubblica perchè ho un
pirata informatico che, da quando sostengo i Referendum del 12 e 13 giugno per
un Sì o per un No ma che i cittadini non commettano l'errore di spogliarsi
dell'unico potere che è dato loro per legiferare astenendosi dall'andare a
votare, sferra attacchi continui da Arcore, da Melzo e dall'ENAV - Agenzia per
la Sicurezza dei Voli - Aeroporto Leonardo da Vinci -tentando di distruggere il
mio pc. La stessa vigliaccata stupidissima che hanno fatto i fondamentalisti del
non voto oscurando con un attacco il sito www.comitatoreferendum.it La tentata
violazione di un pc è un reato che prevede 6 anni di galera.
Cordiali saluti e a
presto gd'o
-----
*L'ha detto il Papa,
e allora?*
Il Papa è un'autorità
morale, ed è un preciso dovere di tale autorità intervenire su un tema come
quello sul referendum, che se non venisse disertato in massa, rischierebbe di
avere come sito quello di mettere la vita umana alla mercè di una cricca di
affaristi. Saluti. Gabriele Riondato.
-----
Giust'appunto ho scritto:
Certo che il Papa è
un'autorità morale, ed è una facoltà di tale autorità intervenire su un tema
come quello sul referendum,
ma non però dando indicazione di voto. *Come Mai
Ha Fatto Papa Wojtyla Giovanni Paolo II*. La morale è la morale, la Costituzione
e lo Stato sono un'altra. E, Giovanni Paolo II, lo teneva ben presente. Forse
nella fretta non ha letto bene. Le allego una testimonianza che forse, sugli
"affaristi, le aprirà gli occhi in più di una direzione. A presto e grazie da
gd'o
-----
*la Rosa che non
colsi*
Se tu
pensassi a preservare la vita piuttosto che a volerla così come vuoi tu,
probabilmente vedrai le cose come le vede Dio, Suo figlio e Lo Spirito Santo.
Pregherò per te! Ti auguro di incontrare Dio un giorno, così capirai che Lui è
amore e non vuole altro che amarti! Diego Calvese
-----
Grazie, sei
carino. Allora però cosa ne pensi del tuo leader Fini che
voterà 3 Sì? Cordialmente gd'o
-----
L'astensionismo è il figlio degenere del turpe commercio dei
figli adottivi
Sono contrarissimo alle dichiarazioni dei
politici e dei professionisti contrari al Referendum sulla Fecondazione
assistita ed alla propaganda delle forze politiche che incitano all'astensione
perché il Referendum è lo strumento che permette ai cittadini di esercitare la
sovranità che gli appartiene e inorridisco dal coraggio che mostrano i difensori
della legge quando dichiarano che con la fecondazione assistita si pone il
problema ai figli generati con tale metodo quando un giorno desiderano conoscere
i genitori naturali. Il problema esiste da decenni, anche, per i figli adottati
che vogliono saperne il motivo e vogliono conoscere i genitori naturali. La cosa
peggiore è che in Italia, grazie ai Servizi Sociali, ai Tribunali per i
Minorenni e alla legge sull'affidamento e adozione di minori, molti vengono
strappati ai genitori per essere poi adottati anche quando non sussiste lo stato
di abbandono.
E' il perverso meccanismo innescato e gestito dai Tribunali per
i Minorenni, con la complicità dei Servizi Sociali e dei Consulenti nominati dai
Tribunali, che trasforma un insieme di eventi pilotati, falsati e imposti in
maniera coatta, in abbandono.
Perverso meccanismo che ha indotto molti che
conoscono bene la materia, perché la vivono sulla propria pelle per lunghi
periodi, a essere pressochè certi che dietro agli affidi e alle adozioni di
minori ci siano sotto interessi illeciti ma ben occultati, che verrebbero
intaccati dalle modifiche richieste all'attuale legge sulla Fecondazione
assistita, per le quali è stato richiesto il parere del popolo col Referendum.
Noi del Ge.Fi.S. siamo favorevoli a dare la possibilità a chi non può avere
figli di ricorrere alla scienza ed alla medicina piuttosto che ai Tribunali per
i Minorenni, per evitare il dolore a quegli adottati che scoprirebbero la
verità, ovvero che non li hanno mai abbandonati e che hanno invece sofferto e
lottato a lungo per riaverli alcuni impazzendo per le vessazioni e le infamie
subìte e altri che si sono suicidati e per ridurre il commercio di minori
nascosto dietro le adozioni. Di questo nessuno ne ha mai parlato e questo
continua a rafforzare i dubbi di chi conosce bene la materia, che dietro le
adozioni c'è un colossale giro di affari da difendere a spada tratta. Giro che
gira anche intorno alle opere pie che ricoverano gli orfani. La propaganda
dell'astensione al voto ad un referendum è una offesa alla sovranità popolare
che chi è eletto dal popolo non dovrebbe mai fare: è il popolo che deve poter
decidere quando gli si presenta l'opportunità. Il problema è quanto e come viene
informato sulla questione.
Bruno Aprile Comitato Ge.Fi.S. (Genitori di Figli
Sequestrati) - Milano. tel. 347 2954867 http://xoomer.virgilio.it/geni_e_figli
-----
La ringrazio per l'esortazione a votare i Refendum del 12 e 13
giugno.
Sono un pastore evangelico e credo che le sue
conclusioni siano del tutto sbagliate e fuorvianti. Di principio sono contrario
all'aborto, non in quanto omicidio d'infanti, non sono un tecnico per definire
se l'embrione sia vita o meno, ma perchè l'aborto è l'apice dell'egoismo umano.
Ma sono un liberale, e al momento di dare il mio voto per il referendum
sull'aborto, diedi il mio assenso. Io, con mia moglie, non praticheremo mai
l'aborto, ma non voglio impedire ad altri di farlo. Così sarà anche per il caso
di questa legge sulla fecondazione assistita. Un solo consiglio: Non fate gran
cassa solo di fronte a esempi eclatanti come questi.
Pensate all'enorme potere politico, sociale ed
economico che la chiesa cattolica esercita in uno stato che E' LAICO solo di
nome ma CATTOLICO BIGOTTO nei fatti. Davide Marazzita.
-----
Giustissime
osservazioni caro Marazzita,
ma vede, lei è una persona colta
e scrupolosa che non ha bisogno di piccoli shoc per capire certi problemi e cosa
vuole dire davvero democrazia. Lei è un grande democratico, ma quanti sono
scrupolosi ed equidistanti come lei? E quanti capiscono che non c'è maggiore
dipendenza, asservimento, ed autocastrazione, del rinunciare, astenendosi dal
voto, all'unico potere di contare a legiferare concesso al cittadino? Con
stima per lei e sua moglie, moglie fortunata, cordialmente da gd'o
-----
"Le donne pensassero a non abortire e risolverebbero il
problema".
Dixit 'o masculone. E aggiunge: "Ma
non basta abolire la 194, bisogna rivoluzionare
culturalmente.
La vita è un valore,
oggi non è così". Vincenzo Pino
-----
A' Vince', e l'uommene?
L'uommene
pensassero a non scopa' e risolverebbero 'o probblema.
(,-)
-----
Personalmente sono per
l'Astensione, da Liberale.
Ma
soprattutto sono per una scelta consapevole e devo registrare una assenza di
dibattito e di informazione, un "silenzio" su temi così importanti davvero
assordante. E devo anche registrare troppa "intolleranza" da parte di molti,
soprattutto dai liberali (solo a parole?). Oltre le mie motivazioni per
l'astensione (molto sofferte, mi creda, non essendo un "esperto in materia") ho
inviato una lettera ai massimi vertici del PLI che ha dato indicazione di votare
4 Sì, quando secondo me sarebbe stata più logico "libertà di voto". Proprio per
questo, perchè l'informazione sia massima, farò girare quanto mi
ha inviato.
E che qualcuno illumini le nostre deisioni. Galgano
Palaferri
-----
Sei per l'astensione, proprio da Liberale? Un Lib Lab per
l'astensione?!...........
Il Referendum è la Gemma della
Costituzione. Non buttiamola
nella pattumiera. gd'o
-----
Voterò Sì al primo,
secondo e quarto quesito.
Non al terzo che vuol togliere
diritti giuridici all'embrione. Noi, quando una persona ha
l'elettroencefalogramma piatto, possiamo spiantargli gli organi. Ma non per
questo gli togliamo diritti giuridici. Moralmente continua ad averne, se
qualcuno entrasse in un ospedale e prendesse a rivoltellate una persona con
elettroencefalogramma piatto, verrebbe arrestato per omicidio.
Si fa perciò una deroga per scopi di vantaggio
scientifico. Ma se un domani la scienza progredisse e riuscisse a riportare
attivi gli encefalogrammi piatti, si dovrebbe semplicemente portare più avanti
il limite in cui si possono eseguire espianti.
Quindi, anche per gli embrioni: Sì al bene
scientifico, ma No alla riduzione dei diritti e della dignità. Stefy
Cattani.
-----
Brava. Fai il tuo dovere di cittadina elettrice.
Sentita com'è bella la musica nel poster di "Rose rosse per te"?
gd'o
-----
*la Rosa che non colsi*?!
La vendita delle cellule
"guaritrici" è una vergogna perché dimostra la china pericolosa a cui volete
arrivare: alla mercificazione del diritto alla salute, al far west delle
provette dove ha la meglio la legge del più forte e dove i più deboli si
arrangiano oppure vengono gettati nella spazzatura (vedere embrioni "non
desiderati"...). Rispetto la libertà di coscienza di tutti, anche di chi come te
andrà a votare Sì, ma PRETENDO rispetto anche da parte vostra. Sì è vero, dopo
questo Referendum sarebbe ora di rimettere in discussione anche i dogmi della
194, non vietando l'aborto legale ma dando maggiore tutela alla maternità e
combattendo le cause che costringono a quelle scelte. E' quello che non volete
voi: liberare centinaia di migliaia di donne dal dramma dell'aborto.
E questo
purtroppo a quanto pare dai vostri slogan non è mai esistito. Salutoni Angelus
http://angelus.ilcannocchiale.it
-----
E' proprio per evitare
questo folle commercio in internet, ma libero
ahinoi,
che si deve legalizzare il tutto attraverso i Ref
di giugno. Quella schifosata fatta alle donne e alla scienza con l'approvazione
della legge 40, infatti, è servita solo ai viaggi miliardari all'estero per la
fecondazione assistita e ai commercianti senza scrupoli per aprire laboratori e
siti internet dove si vendono cellule staminali a pochissimo prezzo. Allora
VOTA SI O NO - MA VOTA.
Anche per non autorizzare certe
forze politiche senza scrupoli a riportare l'aborto clandestino abolendo la
legge 196 sull'aborto legale votata dalla maggioranza degli italiani.
gd'o
-----
Don Andrea Gallo, della
Comunità San Benedetto al Porto di Genova,
è uno degli oltre
750 firmatari dell'"Appello per la libertà di coscienza al referendum sulla
procreazione assistita", tra cui si contano numerosissimi religiosi, presentato
dall'agenzia Adista, che si occupa di informazione religiosa e laicità. Più
volte in passato don Gallo ha fatto sentire la sua voce ai cattolici per
metterli in guardia sul rischio per la Chiesa di Roma di commettere ''peccato di
intromissione'' nella cosa pubblica e di conseguenza avere ''indebite ingerenze,
far sorgere volontà teocratiche e tentativi ambigui di restaurazione della
cristianità costantiniana''. Secondo don Gallo la Chiesa, soprattutto in Italia,
è un organismo che ha una rilevanza e una configurazione politica, il cui peso
risulta spesso nel giudizio negativo che i credenti arrivano a formulare nei
suoi confronti. Giudizio da parte dei cattolici che si è concretizzato nella
condotta del tutto opposta ai dettami della gerarchia ecclesiastica negli ultimi
decenni su temi quali aborto, divorzio, contraccezione, scuola, famiglia. Temi
su cui i cattolici si sono sempre espressi liberamente. Come firmataria
dell'appello, ho fatto mio questo comunicato dei radicali e glielo
trasmetto.
Suor Lucia.
-----
Il Referendum e il
Papa.
Di fronte alle insistenti voci, provenienti anche da
fonti autorevoli, che il Papa interverrà in appoggio all'invito del Cardinale
Ruini ad astenersi dal voto nel referendum sulla procreazione assistita,
l'auspicio dei liberali che, per coerenza culturale e per opportunità politica,
il mondo laico eviti di polemizzare con le parole del Papa pur non
condividendole. Per coerenza culturale, perchè in una società liberale un capo
religioso può indirizzare liberamente messaggi ai suoi fedeli. Per opportunità
politica, perchè fare del Papa un partito concorrente darebbe agli avversari
della laicità il pretesto per lamentare attacchi alla libertà religiosa e per
invocare il mantenimento della legge 40 a difesa dei cittadini ostili al
relativismo. Tutti i liberali e i laici devono difendere la laicità delle
istituzioni compromessa dalla Legge sulla fecondazione assistita, riaffermando
il dovere dei cittadini, credenti e non credenti, di votare per poter decidere
in piena autonomia e senza imposizioni di legge, sulle questioni della
fecondazione. E insieme devono riprendere presto la lotta per arrivare
all'abrogazione del Concordato, uno strumento che distorce i rapporti tra Stato
e Chiesa e che oltretutto la Chiesa viola a suo piacere su punti essenziali.
Raffaello Morelli segretario Liberali Italiani
-----
Per il Referendum di
giugno internet sarebbe un grande mezzo di comunicazione, sono d'accordo.
Purtroppo le massaie ed il
mondo operaio (ovvero la maggioranza dei voti) non lo utilizzano. Una buona
parte di persone "acculturate" (parlo con cognizioni di causa) lo usano soltanto
per "chattare". A mio avviso (parere del vecchietto) deve passare un'altra
generazione affinché internet diventi realmente un grande mezzo di
comunicazione. Bruno Gozzi
-----
Ma carissimo Gozzi,
Internet è, un
grande mezzo di comunicazione, e noi cittadini dobbiamo usarlo al meglio per
dare visibilità ed incisività, e potere, alle nostre proteste e alle istanze
comuni e senza differenziazioni di colore politico. Dobbiamo dare risalto a
quelle poche ma fondamentali cose che ci accomunano tutti e su interrnet si può
fare. Guardi che sono circa 12 milioni gli italiani che si connettono ad
internet, tra cui moltissime massaie, operai e bambini, ed oramai i
giornali vanno sempre peggio nelle vendite.
Allora corache! GD'O
-----
Io mi astengo e mi
spiace che la buttiate in ironico....
La legge è certamente imperfetta ma i referendum
non la migliorano anzi aprono al mercato e alla scienza senza limiti!
Con
rispetto Franco
-----
Ma chi la butta in ironico io?!!!!!
Ma quanto
ho scritto è tragico, altro che ironico.
Con il ritorno all'aborto
clandestino con il chinino, veleni, acqua bollente e ferri da calza nell'utero è
ironico?!!!!! Rob de matt! gd'o
-----
Rieccomi gentile Signora
Antonietta,
non so se lei sta seguendo, oramai da qualche mese,
il dibattito apertosi via via nel Paese sul Referendum di giugno. E' un dibattito che, come era prevedibile, si articola proprio
tra cattolici e laici (naturalmente, laico non significa a-religioso o ateo) e
vede in campo i laici e la parte dei cattolici differenziati (non divisi) tra
due opposte posizioni e cioè una maggioranza di cattolici che voterà non
sottostando al dictat astensionista, e più che furbastro, ma miserrimo del
Cardinal Ruini) in quanto cattolici sì ma rispettosi convinti della laicità
delle leggi dello Stato, ed una minoranza che, a mio avviso bizzocamente ed
ignorante di prestarsi sempre più ad essere ignorata e calpestata della
politica, si avvia al macello del proprio diritto Costituzionale: Il diritto
sacrosanto dei Cittadini a legiferare facendo sì che la volontà popolare venga
vieppiù ignorata e soperchiata. Come esempio di
quanto le espongo le invio un documento estremamente significativo di un piccolo
esercito di Religiose, Religiosi, e cittadini cattolici, che hanno costituito un
grosso movimento referendario per un Sì o per un No. No
all'astensione. Si colleghi al link adesioni e
rimarrà di stucco constatando quante suore, come previdi in un mio
articolo, e quanti preti hanno firmato contro l'astensionismo e dichiarano
che si recheranno alle urne referendarie. Il
grande filosofo Bobbio ha scritto "Il Referendum è la Gemma della Costituzione".
Quindi, non va disprezzata bensì serbata
gelosamente. Al prossimo articolo, che sarà un
originale piccolo manifesto, e grazie per la sua attenzione da Gd'O
-----
Le campagne per la
devoluzione obbligatoria dell'otto per
mille,
sono in pieno corso, (il Corriere non ne ha parlato) e
corriamo il pericolo, anche per chi ha già fatto una scelta ideologica di
fede,
di dare l'indicazione del contributo obbligatorio
senza esserci prima informati. Cosa c'è di meglio da sapere, se non cosa cosa
sia successo negli anni passati? Come ha usato i soldi la Chiesa Cattolica
romana, e quella Valdese, e gli avventisti, gli ebrei, etc.. Sarà bene ricordare
il meccanismo (a nostro avviso perverso) di distribuzione delle quote: l'otto
per mille dei contribuenti che non danno alcuna indicazione, viene poi
redistribuito in modo percentuale nel medesimo modo di coloro che hanno invece
espresso l'indicazione. E, per chi non fa una scelta di fede ideologica e decide
di devolvere il contributo allo Stato, sa dove vanno a finire questi soldi? E'
lecito, o quantomeno opportuno, che lo Stato continui a spendere i soldi del
proprio otto per mille per i beni culturali legati a qualsivoglia culto (e nella
fattispecie al culto cattolico), quando: a) viene scelto dai contribuenti in
concorrenza con le confessioni religiose; b) una parte cospicua del suo OPM gli
viene girata dai Valdesi e dalle ADI (Assemblee di Dio in Italia), che si
avvalgono solo delle quote direttamente indicate dai contribuenti? (In
particolare, nel 2004, lo Stato ha ricevuto da queste due confessioni euro
7.962.333,72 e ha speso per la conservazione dei luoghi di culto cattolici euro
9.160.989,03!). Per queste ragioni, la rubrica quindicinale "La Pulce
nell'orecchio" edita sul portale dell'Aduc a cura di Annapaola Laldi, nella sua
ultima edizione fa il punto della situazione, con l'aggiornamento di come sono
stati utilizzati questi soldi dalle confessioni religiose nel 2004.
Presidenza Aduc.it Associazione a difesa dei
diritti dei consumatori
-----
Cancellamo dalla tua
mailing. A. Gaglione, Senato.
-----
Cancellamo? Senatore
cosa vuol dire cancellamo? Romanesco de Roma?
Voi
parlamentari eletti dal popolo i vostri indirizzi di email li avete per fare sì che GLI ELETTORI scrivano ai propri
eletti.
O NO? Buono a sapersi che un eletto disdegna lo scambio di idee e le
osservazioni con gli elettori. Ottimo.
Si ricordi, senatore dei......
che siamo noi contribuenti cittadini elettori a mantenervi come nababbi.
Vergogna.
Ma di che partito è lei? Vado a vedere su www.senato.it saluti gd'o
-----
Puntuale e
prevedibile, dopo il proclama di Ruini, è giunto quello del Papa in
persona.
Siamo dinanzi ad un'offensiva senza precedenti, che
punta a mettere la democrazia italiani sotto tutela vaticana.
Insisto: non è
in discussione la libertà d'opinione degli ecclesiastici: il punto -invece- è
che non può essere ammesso che le gerarchie in quanto tali si mettano a fare
campagna elettorale interferendo con il voto di un paese (che dovrebbe essere)
sovrano.
Spero che le istituzioni intervengano a difesa della libertà e della
dignità della Repubblica, e che il Capo dello Stato faccia quello che farebbero
tutti i leader di tutte le democrazie avanzate, e cioè ricordare alle gerarchie
che la laicità dello Stato rappresenta la miglior difesa anche per la libertà
religiosa. A meno di accettare che le donne e i malati italiani debbano essere
definitivamente considerati donne e malati vaticani. Daniele Capezzone,
segretario di Radicali italiani
-----
Devo dire cara D'Olc, che abbiamo molte idee in
comune.
Su moltissimi temi sono su posizioni lib-lib, non lib
lab come hai pensato. Non mi piacciono i compromessi, aborro lo Stato
onnipresente, clientelismo, corruzione, poteri forti. E le critiche che tu fai
alla Cdl noi le facciamo da destra. Però, crediamo che un Governo di
sinistra-centro peggiorerebbe le cose. Il nostro pensiero si riassume
in: Meno stato più libertà vietato vietare.
Da suddito a cittadino. Democrazia dal basso e
primarie. No al verticismo cui ci ha abituato FI e C (dove gli iscritti contano
meno di zero). Politicamente però sono anche perchè le idee vengano giudicate
per quello che sono, non sulla base di chi le ha dette.
Trovo assurdo demonizzare ed insultare l'avversario
politico che da noi diventa il nemico da abbattere, a destra come a
sinistra.
La mia filosofia politica è sempre stata "per" e
non "contro" come spesso accade. Si pensa al proprio interesse "egoistico"
piuttosto che al bene comune. Avendo presente però che la mia libertà finisce
dove inizia la tua; che è mio dovere, da liberale, difendere chi non si può
difendere. Non solo difendo la vita dall'inizio alla fine, dall'embrione alla
morte (quindi no all'aborto, no all'eutanasia ma anche no all'accanimento
terapeutico, no alla pena di morte. Tutto ciò che è vita deve essere rispettato,
sempre e comunque.
Se non ti dispiace pubblico qualche tuo articolo
sul mio blog (anche quelli che non condivido in toto, anzi, soprattutto quelli:
credo molto nel dibattito delle idee, da liberale, e credo che anche tu su
questo mi darai ragione). Beh, avremo modo di approfondire questi temi.se capiti
a Torino fammelo sapere che ti organizzo un dibattito sulla libertà
d'opinione.
Speriamo veramente che in Parlamento si diano una
mossa. Grazie Galgano Palaferri
-----