Referendum
Mezzo Governo in Galera?
Querelati Pera - Casini - Quattro Ministri - il Cardinal Ruini 
 
Ullallààà! è una Leccornia!!!
Siamo Chicco e Chicca e scartabelliamo sempre nel pc di Nonnina che l'On. Vascon ha mandato
a Ca........re perchè ha scritto Forza Fini! a Fini che andrà a Votare il Referendum Popolare
Nel pc di Nonnina, che la mandano sempre a cagare perchè ha il vizio di documentare e questo li fa incazzare, abbiamo trovato la Legge 361 che con gli Articoli 51 - 96 - 97- 98 dovrebbe mandare in Galera Politici di Destra e di Sinistra - Preti - Vescovi e Cardinali che aizzano il Popolo a non Votare con motivi non Legali perchè così si sottraggono al Controllo e alla
Legge Popolare Soggetta alla Obbligatorietà dell'Azione Penale che Prevede
3 Anni di Galera e 6 Milioni di Multa
Un Ministro tanto Giovanardo che non ha avuto il Tempo di Studiare, ha detto
"Allora Mezzo Governo dovrebbe andare in Galera?"
", Perchè No?"
Ha Risposto Nonnina che anche se l'Onorevole Vascon la manderà a Ca.....re correrà a
Votare
il Referendum Popolare
Ciao Ciao Chicco e Chicca e
Facci Girare Non Mandarci a Ca.....re
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L'avevamo detto noi e Nonnina che si preparavano denunce per gli arroganti predicatori dell'astensione!
Mancano solo 8 giorni al voto, il giornale deve andare on line e purtroppo non c'è il tempo per aspettare l'arrivo di altre lettere e farle pubblicare. Peccato, chissà quante ne arriveranno dai cittadini incazzatissimi per le illegalità e l'arroganza di potere che stanno subendo loro e questo Referendum del 12 e 13 Giugno 2005.
Ciao Ciao, copia incolla il file e facci girare! Buon Voto! Vostri Chicco e Chicca
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Federazione dei Liberali - Membro di Liberal International:  
Denunciato il Presidente del Senato Pera
La Federazione dei Liberali, in persona del Segretario Raffaello Morelli, ha presentato stamani alla Procura di Firenze un esposto denuncia perchè l'Autorità giudiziaria accerti se il Presidente del Senato Marcello Pera, istigando i cittadini italiani ad astenersi dal voto nei referendum del 12-13 giugno, abbia violato la legge (art.98 della 361/1957) che stabilisce sanzioni penali per chiunque, investito di pubblico potere o funzione civile, abusi delle proprie attribuzioni per indurre gli elettori all'astensione.
L'esponente liberale, assistito dall'avv. Fabrizio Prosperi del Foro di Firenze, ha rilevato che il Presidente del Senato ha scritto un importante articolo sulla prima pagina del più diffuso quotidiano nazionale, riportato poi anche sul sito ufficiale del Senato della Repubblica. In questo articolo il Presidente del Senato argomenta a lungo e in dettaglio a favore dell'astensione dal voto, asserendo che astenersi in modo deliberato significa volere che la legge resti così com'è. L'astensione non un sotterfugio. E' invece una pausa di riflessione e un omaggio alla democrazia parlamentare. Questo articolo, denuncia Morelli, proprio per l'autorevolezza dell'autore, ha costituito un evento di grande impatto ed è stato al centro di generali commenti. E siccome il Presidente del Senato nel pur lungo testo ha perfino omesso di richiamare che per la Costituzione l'esercizio del voto è un dovere civico, l'articolo costituisce un atto di clamorosa propaganda a favore dell'astensione dal voto, tanto più importante è simbolicamente decisivo perchè fa apparire lo Stato stesso incline all'astensione. E' particolarmente grave - dicono i liberali - che l'altissima carica istituzionale sia utilizzata al di là della lettera e dell'impianto della Costituzione e che addirittura si giunga a violare le chiare regole del procedimento referendario. Con l'ulteriore aggravante della possibilità di controllare se il singolo cittadino rispetta o meno le indicazioni propagandate, poichè i non votanti risultano nominativamente. Una così alta carica istituzionale non può esprimersi a suo piacimento.
Pur solo solo nei limiti di quanto prevede la legge.
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"L'avevo detto io che non mi sentivo bene......" gd'o
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A Presidenza.repubblica et quirinale.it
Raffaello Morelli, ha fatto strabene a denunciare Pera, Caro Presidente Ciampi.
E ora, dopo le strameritate denunce al Presidente del Senato Pera, noi Cittadini Contribuenti Elettori Italiani, Cattolici e non, sgomenti sì, ma decisi a fare valere i Diritti Costituzionali e a non permettere che vengano abusivamente manomessi da colpi di mano "istituzionali", ci chiediamo se i medesimi reati contestati a Pera saranno oggetto di denuncia formale nei confronti del Cardinal Ruini, e dei suoi Comitati scienza e vita, il quale viene indicato da Radio Italiane pubbliche e private, e dalla stampa, come promotore, sostenitore, finanziatore ed ideatore della campagna che aizza i cittadini a non recarsi ai seggi elettorali del 12-13 Giugno facendo anche distribuire, in ben 25.000 parrocchie, materiale propagandistico astensionista esponendo, inevitabilmente, sopratutto i cittadini dei medi e piccoli Comuni al controllo e quindi all'odioso inevitabile spionaggio spontaneo sul loro astenersi, o, recandosi alle urne, disubbidire ai voleri di Ruini e dei parroci incaricati della bisogna. Tutti sappiamo bene che, tragicamente, proprio nei medi e piccoli Comuni, molti Cittadini bisognosi di carità o di posti di lavoro si rivolgono alle proprie parrocchie e ai propri parroci quindi, pur sentendo il dovere civico e democratico di andare a votare, si asterranno terrorizzati dalle conseguenze su di sè e sulle loro famiglie. Non so perchè ma vengono in mente i quartieri napoletani, controllati e sotto schiaffo della camorra, dei tempi delle elezioni del sindaco Lauro che faceva distribuire una scarpa sì e una no e, solo dopo il controllo dei votanti, dava la seconda scarpa a chi lo aveva votato. "Taxa Camarae"?. Giuliana D'Olcese
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Dice che dopo Pera, denunceranno Ruini?
e che libertà volete garantire egregia D'Olcese? Solo di pensarla come voi? E perchè l'opposto fronte non deve sfruttare i vantaggi che la Costituzione gli lascia? State un po' contraddicendo voi stessi. Per favore, non dilapidi il piccolo patrimonio di stima accumulato. Giulià, tu sì na guagliona intelligente: il diritto-dovere di voto è incoercibile. L'astensione è una possibilità prevista dalla Costituzione (che a me non piace; non l'astensione, la Costituzione ma che comunque è la fonte primaria del nostro ordinamento) che tutela tra gli altri come fondamentali la libertà di pensiero e di propaganda politica e i loro vari precipitati nella dialettica politica. Politica è la posizione di Pera che sia come uomo, e sia nella qualità dell'Istituzione che rappresenta, a mio modesto parere, non ha violato nessuna norma di legge, con buona pace dell'avvocato Tal dei tali, che francamente, sempre secondo il mio modesto parere, ha preso una bella cantonata. Non io, ma qualsiasi manuale di diritto costituzionale. Per il resto, "illegalità mafiosa", m' pare n'ata esagerazione... Che devo fà? Mi sto ammalando di realismo. Sarà la frequentazione del tribunale...
Sul Corriere ho letto un pezzo della Fallaci <Noi cannibali e figli di Medea>. Comunque la si pensi, notevole. Francesco Acanfora
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Ma quale Costituzione!!!!
L'illegalità mafiosa, se mai. Spero che lei si renda conto con lucidità e distacco, che l'argomento esigono, delle realtà che il Referendum affronta e che io sostengo per conservarmi il piccolo patrimonio di stima accumulato nei miei confronti.
La ringrazio. Cordialmente GD'O
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il Professor Antinori querela Ruini, Pera e Casini e quattro Ministri
Redazione  www.centomovimenti.com - 3 Giugno 2005 Legge 40: querelati Ruini, Pera e Casini e quattro Ministri.
Il leader del Comitato "Libertà e ricerca" Severino Antinori ha querelato un alto esponente della Chiesa cattolica e diversi ministri del Governo Berlusconi, responsabili di avere invitato i cittadini a disertare le urne in occasione del referendum sulla Legge 40 sulla Fecondazione assistita. Il ginecologo romano, impegnato da tempo per la vittoria del Sì nella consultazione popolare di giugno, ha presentato un esposto contro i pubblici ufficiali e i ministri di culto che, violando la legge 361 del 1957, hanno invitato gli aventi diritto all'astensione. Rischiano di finire sotto processo il Cardinale Camillo Ruini, i presidenti di Senato e Camera Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini e i ministri Rocco Buttiglione, Carlo Giovanardi, Gianni Alemanno e Francesco Storace. Per questo reato il codice penale prevede pene che arrivano fino ai tre anni di reclusione. Analoga iniziativa è stata portata avanti a Firenze da Raffaello Morelli, numero uno della Federazione dei Liberali. http://www.centomovimenti.com/2005/giugno/03_querele.htm
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La posizione presa anche da Rutelli, sui Referendum del 12 - 13 giugno,
è politicamente grave, e lo è a maggior ragione perché colorata da clamorose bugie (una per tutte, quella sugli embrioni che non sarebbero più "buttati via" grazie alla Legge 40, quando è vero esattamente il contrario, e Rutelli mente sapendo di mentire).
Ma incomparabilmente più grave, perché esce dal territorio delle scelte politiche (discutibili ma sempre legittime), è invece la campagna astensionista condotta -senza pudori, senza remore, con una triste escalation di prepotenze e furbate- dai Presidenti delle Camere. Da queste settimane, i cittadini sanno che Pierferdinando Casini e Marcello Pera non rappresentano ne' il Parlamento ne' tutti i cittadini (come competerebbe alla seconda e alla terza carica dello Stato), ma usano e abusano della loro posizione istituzionale per condurre campagne di parte e di fazione. Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani
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Diffondete ampiamente questo messaggio. Referendum del 12 - 13 giugno:
Tutti dobbiamo votare 4 SI' per la libertà, la democrazia e la civiltà del nostro Paese. Attenzione! E' di vitale importanza per la democrazia, la libertà e la civiltà del nostro Paese, recarsi a votare il 12 giugno, per abrogare la legge 40 sulla fecondazione assistita. Tale legge vuol far tornare indietro di 30 anni il nostro Paese, perchè porta inevitabilmente all'annullamento della legge 194 sull'aborto, e vieta la ricerca per la cura di malattie gravissime. Il 12 giugno VOTA 4 SI'!!!
Per quanto un microscopico grumo di cellule possa ispirarci tenerezza, o impressionarci, affermare che un embrione, privo di pensiero e di cellule nervose, sia una persona, non solo è irrazionale e privo di basi scientifiche, ma costituisce un'offesa all'umanità. Dire che un embrione è persona, è in contraddizione con quanto la chiesa ha sempre detto e fatto e costituisce il presupposto per la negazione di Diritti fondamentali delle donne e delle persone. Diritti quali il controllo delle nascite, la libera disposizione del proprio corpo, la salute e la ricerca di cure mediche contro le malattie più gravi.
Firmato da: Anna Costantin, biologa, con esperienza di lavoro nei laboratori di Genetica Umana dell'Università cattolica di Roma -
Polignano Noel, cardiologo - Pasqualino Del Grosso, insegnante di filosofia - Cecconi Rosio, igienista dentale
P.S.: Non siamo embrioni!
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L'avevamo detto noi e Nonnina che si preparavano denunce per i protervi violenti predicatori dell'astensione!
Mancano solo 8 giorni al voto, il giornale deve andare on line e purtroppo non c'è il tempo per aspettare l'arrivo di altre lettere e farle pubblicare. Peccato, chissà quante ne arriveranno dai cittadini incazzatissimi per le illegalità e l'arroganza di potere che stanno subendo loro e questo Referendum del 12 e 13 Giugno 2005.
Ciao Ciao, copia incolla e facci girare! Buon Voto! Vostri Chicco e Chicca