Notizia!
Appello e adesioni on line lanciate da un folto gruppo nazionale
di Religiosi, Religiose e Cittadini cattolici
l'avevo scritto che Religiosi e Religiose voteranno i
Referendum di Giugno. gd'o
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Adista
www.adista.itAppello per il rispetto della sacralità della
coscienza in occasione del Referendum del 12 e 13 giugno per la modifica della
L. 40/2004 <procreazione assistita>
INFORMAZIONE LIBERA E LAICA SU:
la Chiesa, le Chiese, la
politica, le religioni, le teologie, i movimenti, le sette, le comunità
ecclesiali, il consenso ed il dissenso, la diplomazia e la profezia, le voci dei
senzavoce...
Sottoscrivi l'appello L'elenco delle adesioni
“Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce
degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di coloro che soffrono, sono pure
le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e
nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore”. Non è
forzato, per noi e per molti cristiani, di fronte al referendum sulla
procreazione assistita questo riferimento alle parole iniziali della
Costituzione pastorale sulla Chiesa promulgata “a perpetua memoria” dal
Concilio. Perché questa partecipazione in solido alla condizione umana porta
necessariamente a partecipare anche alla trasversalità interna a ognuna delle
aggregazioni che si creano in base a contrastanti opinioni e opzioni politiche
attinenti direttamente all’etica. Non si pone qui la questione di coalizzarsi in
un solo schieramento. Compito dei vescovi è indicare valori, non imporre ai
credenti scelte che competono alla coscienza e alla fede di ognuno. Ne va della
autenticità e credibilità della loro solidarietà umana. Il cristianesimo non è
mai stato solo potere e lotta fra poteri. Il Vangelo e la profezia hanno
incessantemente animato la crescita dell’umanità lungo l’asse dei valori
democratici, fra cui il primato della coscienza, il pluralismo, l’etica della
responsabilità. Che dire allora di questa chiamata all’ubbidienza verso
l’autorità e all’appartenenza ecclesiale in occasione del referendum? Che ne è
del primato della coscienza, che ne è del pluralismo, che ne è dell’etica della
responsabilità? Che ne è della lettera e dello spirito del Concilio? Vogliamo
rileggere la magnifica apertura della “Costituzione dogmatica sulla Chiesa”? Il
Concilio si serve di parole antiche, citando cioè il profeta Geremia e
l’apostolo Paolo, per dire la parola nuova quasi rivoluzionaria che tanti,
compreso in primo luogo Papa Giovanni, si aspettavano da tempo: “Ecco venir
giorni (parola del Signore) nei quali stringerò con Israele e con Giuda un patto
nuovo…Porrò la mia legge nei loro cuori e nelle loro menti l’imprimerò; essi mi
avranno per Dio e io li avrò per mio popolo… Tutti essi, piccoli e grandi, mi
riconosceranno, dice il Signore” (Geremia 31, 31-34). Cristo istituì questo
nuovo patto, cioè la nuova alleanza nel suo sangue (cfr. I Cor. II,
25)…”.
Questo è scritto nel documento conciliare fondamentale. Se tutti hanno
impressa nella loro mente e nel loro cuore la legge di Dio perché non dare
fiducia agli uomini e alle donne? Perché non affidare la ricerca delle soluzioni
più giuste al contesto della partecipazione democratica in cui coscienze
responsabili si confrontano e infine trovano mediazioni politiche?
Perché forzare le coscienze col principio di
autorità per fare un fronte politico contrappositivo? Si obbietta da parte dei
vertici ecclesiastici che “I parlamenti che
approvano e promulgano simili leggi (quelle che legalizzano l’aborto, ndr)
devono essere consapevoli di spingersi oltre le proprie competenze e di porsi in
palese conflitto con la Legge di Dio e con la legge di natura” (Giovanni Paolo
II, Memoria e identità).
E’ vero che la democrazia non è esente da errori, da
ingiustizie e da misfatti anche gravi. La guerra preventiva, ma si può dire la
guerra senza aggettivi, è un esempio attuale eclatante che brucia a due anni
dall’inizio della guerra contro l’Iraq. Ma la soluzione è il principio di
autorità? Quando l’autorità ecclesiastica gestiva, direttamente o
indirettamente, il potere civile non ha forse commesso gli stessi errori e
misfatti e massacri? No, la soluzione al problema del rapporto fra la legge
umana imperfetta e la legge divina perfetta non è l’appello al principio di
autorità, non è il ritorno al primato dell’appartenenza, non è un nuovo
intruppamento dietro il potere che si fa scudo di Dio. La risposta è quella di
Gesù: la profezia disarmata, la testimonianza che rifiuta il potere e che
allontana da sé la tentazione stessa del potere. Lo indica bene l’apostolo Paolo
in una sua lettera: “(Gesù) pur essendo di natura divina, non considerò un
tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la
condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana,
umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di
croce”.
Prime
adesioni
p.
Felice Scalia, gesuita, Issur, Messina; Don Antonello Solla, parroco di San Grato di
Saluggia, Vercelli; Don Enzo Mazzi, Comunità dell’Isolotto, Firenze;
Don Leonardo Zega, già direttore di “Famiglia cristiana”,
direttore di “Club 3”;, Milano; p. Pierangelo, p. Adriano, p. Giorgio,
Comunità dei Sacramentini, Caserta; Suor Elisabetta (Gina
Toscano), Comunità s. Agnese di Livorno-Unione Suore Domenicane S.
Tommaso d’Aquino; Suor Teresa Caterina (Maria Teresa Nannoni),
Comunità s. Agnese di Livorno-Unione Suore Domenicane S. Tommaso d’Aquino;
Lina Vicario, associata, Comunità s. Agnese di Livorno-Unione Suore
Domenicane S. Tommaso d’Aquino; Suor Maria Teresa Ricci,
superiora generale della Congregazione Serve di Maria di Ravenna; Suor
Maria Grazia Gaddoni, Congregazione Serve di Maria di Ravenna;
Suor Stefania (Leda Baldini), Comunità G. Savonarola e Compagni
Martiri di Firenze – Unione Suore Domenicane San Tommaso d’Aquino; Suor Ludovica (Doriana Castellani),
Comunità G. Savonarola e Compagni Martiri di Firenze – Unione Suore Domenicane
S. Tommaso d’Aquino; Don Paolino Trani, Città di Castello;
Don Paolo Farinella, Genova; Don Andrea Gallo,
Comunità di san Benedetto al Porto, Genova; Don Olivo Bolzon,
parroco emerito di San Floriano, Treviso; Don Achille Rossi,
direttore de “L’Altrapagina”, Città di Castello; Don Claudio
Mondino, Cuneo; Don Mario Piantelli, parroco della
parrocchia di San Michele Arcangelo, Crema; Don Gianfranco
Formenton, parroco di S. Angelo in Mercole, Spoleto; Don
Giacomo Stinghi, responsabile del Centro di Solidarietà di Firenze –
Onlus; p. Giorgio Pisano, Portici, Napoli; Don Carmine Miccoli, parrocchia Maria ss.
Assunata, Tollo, Chieti;
p. Alberto Simoni, domenicano, Comunità Koinonia, Pistoia; Don
Lorenzo Grigoletto, Padova; Don Renzo Fanfani, prete
operaio, parrocchia di San Iacopo in Avane, Firenze; Don Luciano
Scaccaglia, parroco di Santa Cristina, Parma; Giulio Girardi,
Roma; Ettore Masina, Roma; Giancarla Codrignani, Bologna; Elisa
Lurgo, collaboratrice del “Foglio” di Torino; Enrico Peyretti,
pubblicista, Torino; Ivano Pioli, consigliere del gruppo Mac -
Movimento Apostolico Ciechi
di Milano -; Michele Di
Schiena, già consigliere nazionale e presidente dell’Azione Cattolica di
Brindisi, presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione; Maurizio
Portaluri, esponente di Medicina Democratica, già segretario regionale del
Movimento Studenti di Azione Cattolica, Brindisi; Giancarlo Canuto,
docente di religione e già presidente diocesano dell’Azione Cattolica di
Brindisi; Fortunato Sconosciuto, docente di storia e filosofia, già
presidente diocesano dell’Azione Cattolica di Brindisi; Claudia Toniolo,
ricercatore, Università di Roma “Tor Vergata”; Domenico Jervolino,
redazione de “Il Tetto”, direttore di “Alternative”; Maria Restello,
Castelfranco Veneto; Amelia Girardi, Mestre; Tina Mazzullo,
insegnante; Sergio Conti Nibali, pediatra; Antonio Gussio,
insegnante; Natale Ullo, pensionato; Vincenzo Romano, magistrato;
Luisa Berbero, insegnante; Raffaello De Leonardis, medico;
Margherita Messina; Sandro Gorgone,
ricercatore universitario; Grazia D'Arrigo, insegnante; Anna
Notarbartolo; Zurzolo Albino, educatore; Carmelo Labate,
docente universitario; Alfonso Augugliaro, medico; Maria Rigoli,
medico, direttore sanitario; Renato Accorinti, insegnante; Rosario
D'Anna, medico, docente universitario; Andrea La Torre, impiegato;
Lino Prenna, Ordinario di Pedagogia generale e di Etica sociale
nell'Università di Perugia; Salvatore Messina, sbattezzato, Valdagno,
Vicenza; Davide Romano, palermo; Gaia Marsico, livorno;
Alberto Borello, Borgo S. Dalmazzo,CN; Gabriella Soro, 09047
selargius; Maria Cristina Campodonico, Masciago Primo; Giovanni
Colombo, presidente "Rosa bianca", Milano; Gianluca Alfieri, San
Mauro Torinese; Roberto Furlan, Treviso; Alfredo Albertoni, Zola
p. - bo; Marcello Bazzoni, Sassari; Dott. Francesco
Augurio, Villammare, Salerno; Paolo Sales, (Comunità cristiana
di base di Pinerolo - associazione Viottoli), Pinerolo, To; Domenico
Raimondi, già Responsabile Diocesano Azione Cattolica dei Ragazzi - Torino,
Torino; Franco Nobildonna, Perugia; Marcello Peruggia, Mantova;
Lucia Ricciardi, Valenzano; Debora Cingano, Mestre; Andrea
Tabili, Ascoli Piceno; Francesco Romita, Milano; Rosanna
Picoco , Bologna; Giorgio Muccio, Casalecchio di Reno,
Bologna; Carola Tola,
Battipaglia; Dott. Daniela Martino, Messina; Sig.ra Antonella
Bottiglieri, Torino; dottor Claudio Meloni, Roma; Francesco
Castelli, ex prete, Torino; Dott. Sara Boriosi, Perugia;
Sonia Roncoroni, laica, Milano; Ilaria Toretti, gia
vice-presidente Settore Giovani di Azione Cattolica, Foligno; Paola
Bonalumi, gruppo liturgico, Milano; Andrea Facchini, laico,
Tivoli; Angela Butera, Novara; Antonino Chillè, Torregrota
Merano; Alessandra
PALA, Livorno; Raffaele Corte, Roma; Roberto Bartolucci, San
Martino in Rio Reggio Emilia; Isabella
Molinari, D-60385 Frankfurt, Germania; Don Angelo Lombardo, Napoli; Alberto
Correnti, Mestre Venezia; Antonello Schiavone, credente, socio Azione
Cattolica Italiana, Bari;
Giuliana
D'Olcese, cattolica, Roma; Andrea Celani, Ascoli;
Sig.ra Sarah Biandrati, Novara; Alessandro Di
Benedetto, Raffadali, Agrigento;
Lucio Narducci, Fasano; Roberto Oliva, Napoli;
Gabriele De Veris, Perugia; Giacomo Pantaleo,
Marsala; Lino D. Preatoni, laico credente, Sumirago
Varese; Eugenio
Scardaccione, facente parte mov. END, Bari; Gianna Vellico, Cuggiono;
Alessandro Graciotti, Chiaverano; Luca Ferri,
Valenzano; Pierangelo Molena, Martellago, Venezia;
Claudia Gemmi, Rosignano Solvay - Livorno; Aismondo Vlado,
Lodivecchio, Lodi; Elisabetta Pirolo, 31033 Castelfranco Veneto; Carlo Maria
Cananzi, Già consigliere diocesano ACI Napoli, Napoli; Mariassunta
Piccinni, Padova; Don Andrea Garbellotto, parroco,
Piombino; Don Albino Bizzotto, Padova; Carmine
Stillavato, Minervino Murge; Carlo Ornaghi, Melzo; Annabella
Sottile, Napoli; Sig. Francesco Baruffi, Modena; e
tantissimi altri stanno aderendo.