"A puorco puorco e miezo"
Lettere
Bondo Bondo, giù le mani dalle nostre coscienze
 
"A puorco puorco e miezo"
"Attacca il ciuccio dove vuole il padrone"
Ovverosia come ti infilo l'armadio a sei ante nel "paniere"
Bondo Bondo,
giù le mani dalle nostre coscienze
 
Se i segnali che ricevo da un po' si riveleranno esatti, con le regionali per destra e sinistra c'è poco da stare allegri.
Quel che emerge dalle Alpi all'Etna sulle reazioni del popolo italiano, o popolo bue come viene inteso da partiti politici e dintorni clericaloidi, è sintetizzabile nel detto calabrese "A puorco puorco e miezo". Quindi, quando all'italiano salta il moscone al naso, tutto il mondo diventa paese e "a puorco puorco e miezo" diventa sentimento nazionale. E' questo, infatti, il "sentimento" che politica ufficiale e certe politiche d'oltretevere hanno innestato nell'elettorato cattolico e laico, di destra e di sinistra, menandola scompostamente con i "richiami" a corrente alternata. Invocando l'astensionismo di massa dai Referendum di primavera, o balneari si vedrà, e, assieme, la chiamata alle armi per la partecipazione alle urne regionali. Increduli e sgomenti da tanta schizofrenia ci chiediamo: Quale dissennatezza, unita alla perdita del senso della realtà e del rispetto dovuto all'elettorato, si è impossessata di certe classi dirigenti lo Stato Italiano e lo Stato Vaticano? Perfino la povera, e ignara, Madonna pellegrina non ha mai avuto tanto daffare come ora travolta in un turbillon di processioni che vanno dalla campagna per l'astensionismo contro il Referendum, fino al tenere mano, pure Lei poveretta, alla convulsa maratona regionale in cui tutto contraddice tutto in un Festivall del Rock and Roll ove si agitano e si dimenano firme false, calzoni di politici e sottanoni di parroci, comitati dai connotati quanto mai ambigui, calunnie, querele, giornali e giornaliste estremiste e militonte e chi più ne ha messe su più ne raccoglie.
Ma la chicca ultima che assieme alle contraddittorie dissenatezze viene ammannita senza scuorno e con una sfrontatezza di fronte alla quale la banda del brigante calabro Musolino & Co diventano educandi del Pio Collegio dei Carmelitani Scalzi, è quella che mentre si invoca la diserzione di massa dai Referendum per la libertà di ricerca scientifica, per l'uso delle cellule staminali nella cura delle malattie incurabili - da cui sono affetti circa dieci milioni di italiani - e per la procreazione assistita, nello stesso tempo già si strillazzano invocazioni ultimative per la partecipazione di massa al Referendum, mooolto di la' da venire, approvativo della Riforma federalista detta, sempre per non far capire al bue, Devolution.
Insomma, si vuole il popolo bue, fesso e contento per l'astensione dai Referendum sottoscritti da oltre due milioni di cittadini e, assieme, si vuole la corsa di massa del popolo intelliggente alle urne regionali e al Referendum sulla Devolution, o quel che l'è,
"Perchè sia il Popolo Sovrano ad approvare la riforma costituzionale". Riforma Costituzionale di cui al popolo non è stato spiegato un beneamato cacchius, ma che è stata approvata in Parlamento senza che il popolo ne sappia un'acca.
Chi ha sentito un esplicativo dibattito televisivo su Federalismo e Devolution scagli la prima pietra.
Mi pare, quindi, che per molte ragioni "A puorco puorco e miezo" è il minimo dei "sentimenti" con cui l'elettorato, come sembra stia posizionandosi a fare, risponderà astenendosi in massa dalle urne regionali cercando di dare, così, un alto la' alle smodate e scomposte sicumere con cui si cerca di ingannarlo e quindi reagendo come può a questa montagna di bieco cinismo, alle firme false, alle Procure che non hanno mai indagato sui gravi illeciti di dette firme con cui si sono presentate le liste di una quantità di candidati.
Mentre la TNS-Abacus ha effettuato un sondaggio dal quale emerge che il 64% degli interpellati intende votare i Referendum per la libertà di ricerca scientifica, per la cura delle malattie incurabili con le cellule staminali e per la procreazione assistita, da una certa destra e da una certa sinistra margheritosa baciapantofole, si continua ad invocare l'astensionismo di massa e si vuole che questi Referendum si votino nel periodo balneare quando molte famiglie hanno già lasciato la città per le ferie. Questa è la "strategia intelligente" messa in atto da certi partiti e dal Cardinal Ruini con i suoi "Comitati scienza e vita". Comitati che impressionanano per un solo fatto: I miliardi che stanno spendendo per farsi pubblicità. Chi glieli fornisce? Non di certo, come vogliono far credere, le sottoscrizioni dei cittadini. Sappiamo bene che con le sottoscrizioni su argomenti simili non si mettono su miliardi e miliardi, quindi la grande offensiva clericale vaticana contro i Referendum è finanziata anche con i mille miliardi di euro dell'8x1000. .
E, allora, per le troppe storie oscure che vediamo svolgersi impunemente, "a puorco puorco e miezo", sembra dire il popolo intelligente. E sapete che facciamo? Astensionismo di massa alle regionali.
Peccato che la Democrazia del Popolo italiano inascoltato, democrazia minata dalle distorsioni deliranti e furfantesche di pochi individui assetati di potere pronti a vendersi e a venderci a questo e a quello secondo convenienza momentanea, sia costretta a cadere così in basso trascinata per i capelli da questi mezzucci di politici e chierichetti scriteriati che usano l'istituto Referendario secondo i propri interessi bassi e truffaldini.
Tra le reazioni che registro tra i cittadini ve ne è una, tra le altre, particolarmente significativa. Un mare di contribuenti, oltremodo infastiditi dal sindacare e dal mettere il naso nei nostri affari di Stato da parte della Cei del Cardinal Ruini e di un certo clero che conduce la Crociata contro i prossimi Referendum, Crociata che contrasta con i principi enunciati dal Papa del tenere lontani e ben distinti il ruolo di evangelizzazione della Chiesa e quello spettante alla Politica, hanno deciso che non devolveranno più l'8x1000 alla Chiesa cattolica bensì ad altre Chiese e ad altre Comunità. Quindi il segnale che ne deriva, tra gli altri, è che a cattolici e laici ripugna solo il lontano sospetto che i propri soldi di contribuenti, devoluti alla Chiesa per opere di carità, vengano devoluti a soggetti che militano contro il diritto di esercizio della Sovranità Popolare come si rivela essere la campagna astensionista, messa su da Ruini assieme ai "Comitati scienza e vita". Comitati il cui "nome in ditta" è improntato alla massima ambiguità, e perciò può trarre in inganno, che fanno sfrenata propaganda per l'astensionismo ai Referendum per la libertà di scienza, per il diritto alla vita e per la speranza di guarigione di milioni di infelici.
Concludo con l'ennesima chicca dell'Istat raccontata da Carlo Rienzi il capolista alle regionali del Partito dei Consumatori del Codacons. L'Istat ha calcolato l'inflazione, come da copione "attacca il ciuccio dove vuole il padrone", inserendo nel famigerato paniere "l'armadio a sei ante" che, dice l'Istat, essendo molto calato di prezzo, è segno inequivocabile del grande calo dell'inflazione e del rinnovato benessere degli italiani. Ma, il ciuccio, per fare piacere al padrone, ha "dimenticato" di dire quanti sono gli italiani che hanno una casa così principesca da contenere un guardarobbone a sei ante. Le sei ante, infatti, sono calate solo perchè nessuno se le compra, solo pochi privilegiati se le possono permettere e perciò marciscono nei depositi dei mobilieri.
Peccato che, quindi, visti questi e quelli e quegli altri, si fa sempre più strada la legge del taglione: "A puorco puorco e miezo".
      Giuliana D'Olcese
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Cara D'Olcese.
Nella città più saggia e tollerante del mondo, dotata di spirito e di fine ironia, Napoli, popolarmente lucida, credente, disincantata e pronta a cogliere tutti gli aspetti di una vicenda, vige un antico detto che dice: Sant Antonio s'annammuraje d'o' puorco.
Nella città Partenpea non si fanno solo complimenti ai santi ma, quando ce vo' ce vo', li si insulta pure come avviene nel Duomo di Napoli, alla presenza del Vescovo officiante e del popolo invocante, quando San Gennaro sta stuorto e nun s' decide a fa' o' miraculo.
Sì, certo, astenersi dal voto non è vietato ma, Ruini e certi politicanti oscurantisti e clientelisti, nonchè in malafede, sobillano i cittadini all'astensione (quei cittadini con l'anello al naso e che cascano come merli nel primitivo errore di rinunciare al Diritto Costituzionale di ogni cittadino a poter legiferare solo perchè lo dice un potente....). Ruini and Company, che condannano i metodi fondamentalisti islamici nei confronti delle donne, sobillano il Popolo non solo per mantenere in vigore l'attuale legge sulla procreazione medicalmente assistita ma per esercitare il potere indiscriminato ed antidemocratico sul Popolo. Mentre, invece, certe questioni personali tra cui la fecondazione, la libera scelta delle cure mediche e la ricerca scientifica attengono, solo, alla libera coscienza del cittadino. Quindi Chiesa e Stato non devono sindacare ne' intromettersi in simili questioni. E meno male, che la vecchia e saggia regola raramente si smentisce e, puntuale, arriva il tempo che fa giustizia dei soprusi che si tentano, e troppi ne vengono fatti sul nostro groppone di Cittadini: "Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi". Giusy Marandola.
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Cara Giuliana, le invio il "Discorso del cardinale Camillo Ruini ai parroci di Roma", 10 marzo 2005
"Si é scelto di non votare per due motivi. Il primo è la maggiore probabilità di successo, perché molti si astengono in ogni caso e dunque c'è già una quota di astenuti alla quale ci si va a sommare. L'altro motivo è la contrarietà a usare il metodo del referendum  in materie così complesse... Ai sacerdoti spetta il compito formativo di motivare l'atteggiamento dei fedeli, fino alla scelta concreta del non voto... sia nei contatti  personali, sia negli incontri che si convocano a questo scopo, e sempre con un'orientazione che direi missionario, cioè motivando i fedeli che vengono sempre ai nostri incontri, perché a loro volta cerchino di convincere anche gli altri." Luca Coscioni.
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     al Parlamento e al Governo 
Bondo Bondo,
giù le mani dalle nostre coscienze.
Nino, torna tra noi!
 
L'inondazione di sciocchezzate che tracima dal Parlamento e dalla maggioranza dei poltici italiani, di cui arrivano le poderose onde
da radio, tv e giornali, tengono in me vivo il ricordo di un politico di razza (razza democristiana di sinistra da non confondere con la sottospecie dei Conigli mannari di Forlaniana memoria, zii e cugini primi di Uddiccini, Udierrini & Margheritini accaniti ed insaziabili baciatori della pantofola del Cardinal Ruini). Politico che, finchè in Parlamento c'è stato, teneva a bada i bipedi umanoidi della prima Repubblica obbligandoli, con la sola presenza della sua grande personalità e versatilità politica, i suoi giudizi sferzanti ed impietosi e le sue battute dissacranti e micidiali, ad avere una parvenza di tenuta istituzionale e morale almeno nel lessico politico e, qualche volta, anche nelle opere di governo. Tenuta che, nella lunga e perversa gestazione dell'aborto della seconda Repubblica, è sparita del tutto per far posto ad una sbracatezza dei costumi lessicali, costituzionali, istituzionali, morali e politici di fronte alla quale, allegoricamente, le orge bibliche inneggianti al Vitello d'Oro diventano trattenimenti da figlie di Maria
Questo miracolo politico vivente di fronte a cui, nell'occasione, la grotta di Lourdes diventa una stazioncina termale, era il mio grande amico, e complice-compagno di sfottò a politici, ministri e governanti, Nino Andreatta che una crudele malattia tiene inchiodato da cinque anni in stato di incoscienza privando così la oramai decadente, squallida e malmostosa classe politica italiota di uno dei cervelli più dotati, brillanti, colti e sagaci che abbiano avuto la politica e le Istituzioni europee, forse mondiali.
Ma privandola anche del controllo culturale e della necessaria e doverosa tenuta psicologica, se pur indotta dalle critiche sferzanti ed impietose. Tenuta che, ripeto, nella lunga mala gestazione dell'aborto della seconda Repubblica, è scomparsa del tutto per far posto all'insulto continuo e ad una sciatteria, una sbracatezza, una scioccaggine e ad una rozzezza, di destra e di sinistra, mai viste e sentite prima d'ora in un Paese civile, moderno e democratico. Robe da Bongo Bongo.
Senza la presenza di Nino, quindi, non c'è più gusto ad aprire il tinello a politici e Governi: Si prendono tutti talmente sul serio che la noia dei salottini politici, pubblici e privati, è mortale e perciò non vale mezzo euro di spesa per imbandir tavola.
Così è per certi direttori, giornalisti e opinionisti. Se possibile, si prendono ancor più sul serio dei politici. La Rinascente della noia.
Rinascente pericolosa, però, quando, chi fa opinione pubblica, porta e bacia la borsa del politico di turno.
Altro che "il pericolo della dittatura del Premier"! "Pericolo" paventato in questi giorni di convulse strillazzate di "Costituzionalità".
L'Onorevole Beniamino Andreatta, detto Ninetto l'enfant terrible, cattolico, Professore economista, più volte eletto al Parlamento, più volte Ministro della Repubblica, con gran distacco e spregio per la Poltrona di Ministro del Tesoro, o delle Finanze, ora non ricordo, fece cadere il primo Governo Spadolini per una lite, detta la "Congiura delle comari", con il Ministro Nino Formica.
Ninetto l'enfant terrible, cattolico, Professore economista, era un politico serio quando la politica era seria, ma pronto ad irriderla e a sputtanarla, con Salomonica ferocia, quando questa si tramutava in baraccone da bassifondi dell'avanspettacolo.
Ninetto l'enfant terrible, democristiano di sinistra, cattolico osservante, Professore economista, con grande senso e rispetto per lo Stato laico, di cui era una delle alte Istituzioni, fu l'artefice dello scoppio dello scandalo della banca vaticana, lo IOR.
E Ninetto, l'enfant terrible, fu grande sostenitore ed estimatore di un altro gran democristiano di sinistra, amante e provetto ballerino del liscio alla bolognese, l'amico Professor Roberto Ruffilli economista riformista ammazzato dalle Brigate Rosse.
Tutto questo mi è venuto in mente, per la millesima volta, leggendo su Libero, mercoledì 16 febbraio, lo sciagurato "pezzo di paradiso" del coordinatore di Forza Italia, Onorevole Sandro Bondi che, alla valanga di critiche ed al fastidio massimo che l'opinione pubblica e il Popolo Italiano stanno riversando e manifestando verso le inaudite ingerenze della Chiesa e dello Stato Vaticano nella politica dello Stato Italiano in occasione dei Referendum (Referendum che, Esimi Berlusconi e Pisanu, saranno balneari in omaggio alla pantofola di Ruini?), nel più perfetto stile del Feuilletton all'italiota, e arrogandosi la parte in commedia di rappresentante del Popolo cattolico di Forza Italia al quale, tra le altre sciocchezzate, la sciagurata rispose:
"I cattolici di Forza Italia staranno anche questa volta, senza alcun cedimento, dalla parte della Chiesa, e affermeranno d'essere tanto obbedienti alla Chiesa". "Cedimento" che, per Ordini e Magistero Superiori, durante le trattative elettorali con i Radicali, proprio Bondo Bondo, aveva spinto, invece, fino a dichiarare quell'altro pezzo di Paradiso di "democrazia intelligente" comune ai due Poli:
"Riguardo al voto sui Referendum, Forza Italia darà libertà di coscienza ai propri elettori."
Non c'è come i comunisti spretati, come Bondo Bondo, capaci di "cadere" in "Cedimenti" un giorno sì e l'altro pure.
-Ah Bondo Bondo! ma anche Rutelli e Parisi!, ma che, la libertà alle nostre coscienze la date voi e i partiti?!
Aoh!!! Giù le mani dalle nostre coscienze. Ma siete posseduti dal demone del delirio di obsolete onnipotenze?
Queste anticaglie lessicali e politiche, da Don Rodrighi e da Codice Rocco, tenetele, se mai, per sorelle, mamme, zie, colf, gatti e canarini vostri. La coscienza di ciascun cittadino elettore è proprietà privata e personale, mica roba vostra. Giù le mani quindi.
Cordiali saluti e Buon Referendum, a tutti.
E tutti in città a votare se sarà il Referendum balneare. Con pessima pace e tormentone dei Bondo Bondo, dei Ciccio Belli & dei Conigli mannari in salsa Vatican-Ruiniana.
Caro Nino Andreatta, torna tra loro a fare strage di cotanto tracotante, supponente, ignorante e irrispettoso sciocchezzaio politico.
   Giuliana D'Olcese