Dov'è il marcio? In Casa Borgia &
Cenci
Due allegorie per l'attualità
 |
|
Cesare Borgia detto il
Valentino |
*
Cesare
Borgia,
detto il Valentino,
fglio di Papa
Alessandro VI
e di Vannozza
Catanei,
nel ritratto dal vero di Altobello
Meloni
Accademia Carrara
Bergamo
*
Beatrice
Cenci
figlia di Francesco Cenci
e di Lucrezia Petroni,
nel ritratto ideale di Guido Reni
Pincoteca di Palazzo
Barberini Roma
"Ho la sensazione che da qualche fessura sia entrato il fumo
di Satana nel Tempio di Dio"
Papa Paolo VI - Omelia nella Solennità dei Santi Apostoli
Pietro e Paolo - Giovedì, 29 giugno 1972
*****
Tra le altre, due
ricchissime e potentissime casate del Rinascimento, i Borgia e i Cenci,
generarono potenti personalità come Principi, Duchi, Papi, Cardinali, Prelati, Condottieri, guerrieri tutti divenuti
tali attraverso patti trasversali tra Chiesa e poteri politici.
I Borgia diedero alla Chiesa due Papi, Callisto III e Alessandro VI, e
sono ricordati per l'astuzia nel trarre benefici dal potere e per un alone
di "ferocia". La ricetta politica di Cesare Borgia: Cinismo e sangue. Cesare,
che si esibiva in corride a piazza San Pietro, fu Arcivescovo, poi Cardinale.
Il Machiavelli, ne il Principe, sembra essere
presago di metodi attuali nella storia di ieri, della sua immutabilità.
All'ordine del giorno erano figli
adulterini, spie e avvelenatori di
professione, intrighi, delitti, aborti e infanticidi dei loro figli
"bastardi", nepotismo, incesti e stupri di padri su figlie e figli, sodomisti,
pedofili, spergiuri, simoniaci, decapitazioni e forche, camere di tortura e
Tribunali del Santo Uffizio con processi sommari truccati e torture
agghiaccianti, false testimonianze, enormi eredità finanziarie, edilizie e
terriere estorte e sottratte con fratricidi, parricidi e matricidi, e già prima
dei Borgia, roghi di adultere e "streghe", abiura
estorte con le più raffinate torture morali, psichiche e corporali, vedi i
Monaci dissidenti, Giordano Bruno e geni della scienza come Galileo
Galilei. L’11 settembre 1599 per
la potente famiglia Cenci si compie il cruento epilogo di un
episodio che diverrà emblema della giustizia crudele esercitata nella Roma
papalina. Sul patibolo di Ponte Sant’Angelo, Beatrice Cenci, 23 anni, e la
sua matrigna Lucrezia Petroni furono decapitate con l’accusa di avere ucciso
Francesco Cenci, padre di Beatrice e marito di Lucrezia. Giacomo, fratello
e complice di Beatrice, attanagliato con ferri roventi, fu squartato,
mentre il fratello, Bernardo, 12 anni, fu condannato ad assistere alla crudele
esecuzione per essere poi castrato e condannato alla galera a
vita.
I
fatti per cui la giustizia papalina ordinò la feroce esecuzione, dopo mesi
di efferate torture, iniziarono quando ai piedi della Rocca di Petrella
Salto venne trovato il cadavere di Francesco Cenci. Beatrice e
Lucrezia vivevano segregate alla rocca da mesi per volere di
Francesco, uomo scellerato e senza scrupoli, ricchissimo e corrotto, accusato di
aver commesso turpi reati, e che aveva violentato la figlia Beatrice nonostante
lei avesse invocato l'aiuto di Papa Clemente VIII. Papa che però tacque... e,
dopo lo sterminio dei Cenci, ne scippò tutti i beni, tra cui l'attuale
Villa Borghese che finì alla famiglia dei Principi Borghese. Nonostante le
efferratezze di Francesco, vittime designate della violenza, del potere dei
Cenci e del Tribunale papalino, furono solo i suoi stessi
familiari.
Affascinanti le cronache,
storiche, che ebbi il privilegio di ascoltare dall'ascetico Padre Camillo da
Piaz, colpito dal Santo Uffizio e poi riabilitato, e da Padre Davide Turoldo
della Corsia dei Servi di Milano.
Ma veniamo
all'attualità.
La Storia, come tutti sappiamo, si ripete e i corsi e i
ricorsi storici sono la cartina di tornasole dei metodi usati e abusati dai
poteri per sconfiggere e tenere sotto il tacco il Popolo galleggiando,
comandando e corrompendo indisturbati attraverso la negazione del progresso
reale, dei diritti civili, morali, e intellettuali ma favorendo mezzani e
ruffiani di ogni risma oltre a pretendere di coprire per se' ciò che costituisce
peccato e reato per gli altri. Un esempio? Eccolo: ll National
Catholic Reporter - membro dell’associazione della stampa cattolica - sostiene
che il Cardinale Angelo Sodano ha chiesto al Segretario di Stato
americano, Condoleza Rice, di bloccare un processo in corso contro preti
accusati di pedofilia e il portavoce vaticano Navarro-Valls ha affermato che è
“ovvio e ragionevole” che la Santa sede, in quanto entità sovrana “chieda
l’immunità per i propri atti prevista dalla legge internazionale”.
Di fronte a tanto ardire,
non vi sono parole per commentare.
Sembra, che io esageri, ma
osservando con occhio clinico, quindi fuori da ideologie di parte,
fuorvianti, ciò che si sta scatenando sul prossimo Referendum al seguito di
uno scatenato Cardinal Ruini, è il caso, inequivocabile, di riandare ai
fatti, ai misfatti e ai personaggi di casa Borgia e di casa Cenci che,
nella allegoria odierna, privi di quella grandiosità culturale propria ai deliri
di onnipotenza del Principe Machiavelliano, ma più miseramente e rozzamente
privi di qualsiasi conoscenza e nobiltà, si aggrappano alla "cultura" dell'oste
che vende il vino annacquato per nascondere che è andato in aceto.
Da non
dimenticare 1.: E' sotto gli occhi di tutti, purtroppo, e di tutta
l'informazione, che tra Casa Borgia & Casa Cenci, vale a dire tra le truppe cammellate di destra
e di sinistra del Mastellume, dell'Uddicciume e del Margheritume Ulivesco
Prodiano, tutte avvinte come l'edera, e vinte, nell'estasi di un amoroso
trasporto dei sensi con la pantofola della Casa Vatican-Ruiniana, non Papale, si
sono venduti noi cittadini elettori alla Cei dominata dal Cardinal Ruini. Un
Ruini scatenato assieme al comitato per il regresso della scienza e per la
morte, non "Comitato scienza e vita" come vogliono far credere, da cui è
partita in pompa magna, predicando l'odioso e vile astensionismo, la
campagna astensionista contro il Referendum con intere paginone a pagamento sui
quotidiani il cui costo è calcolabile in milioni di euro. Da dove proviene
tutto questo denaro al "Comitato"?
La mistura avvelenata cucinata tra alcune
componenti di centrodestra e di centrosinistra non appare strana visto, anche,
che Casa Ruini possiede lo Ior, la banca Vaticana che ha tutte le
caratteristiche di un paradiso fiscale, gestita nel tempo da personaggi come il
Cardinal Marcinkus, noto nel mondo per lo scandalo dello Ior, da "banchieri e
faccendieri di Dio" come Sindona, a cui un "misterioso" emissario servì in
carcere un caffè al cianuro, e come Roberto Calvi trovato impiccato sotto il
Ponte dei Frari a Londra. Tutto ciò è stato servito su un piatto di sterco
avvelenato al Cavalier Berlusconi - sveglia
Berlusca!!! - dalla Lega di Bossi (da non dimenticare la "visita
informale" del Card. Ruini al deputato leghista Cè) e dai DC Uddiccini in
perenne eccitazione per detronizzare il Berlusca e ricostituire, con la
Margherita, la DC dei conigli mannari. Conigli mannari, fatali, in aspettativa
della grande riscossa DC, che recentemente hanno affascinato settori della
stampa tanto da provocare supersonici avvicendamenti editoriali.
Da non
dimenticare 2.: Sull'abbraccio mortale a destra tra Cdl e
Ruini che, I'attuale Ministro degli Interni Beppe Pisanu nel giugno
97 dichiarò all'Ansa: "Votino come vogliono ma votino anche perché chi invita
all'astensione compie un attentato alla democrazia."
Mentre nell'Unione, Prodi, che si
è dichiarato "fortemente pressato da settori della Chiesa (Ruini), il piatto di
sterco lo ha servito ai DS di Fassino e di D'Alema, con in pugno il calice
letale offerto a Rosmunda, che il maggior partito dell'opposizione "non
può" presentare un suo candidato a Capo del Governo ma è "costretto" ad
abbindolare i cattolici con la faccia di Mortadella.
Sveglia DS!!!
Ma a Ruini non è bastata la grave e
inaccettabile interferenza nella vita politica con la sua violenta intromissione
nelle regole e nei meccanismi del confronto democratico referendario. Il
candidato dell'Unione alle regionali, quindi il voto dei cittadini romani di
centrosinistra, sembra essere stato oggetto di scambio, sempre tra i
prodian-margheritiani, e Ruini, che ha convocato il candidato alla regione
Lazio, Marrazzo, oltre che Prodi, per "esternargli" che in Vaticano è
gradita la rielezione del Governatore di centrodestra Storace. Io, per
esempio, volevo votarlo, è un Presidente capace ed efficiente, ha
lavorato bene alla Regione Lazio e me ne frego di schierarmi di qua o di la',
bado al sodo, ma rifiuto qualsivoglia cricca e logica da mercanti nel
Tempio della Democrazia. Quindi non lo voterò e, come
me, faranno migliaia di cittadini che hanno scovato il sorcio.
Punto.
Intanto, Renato
Soru Governatore della Sardegna, Regione a statuto speciale, ha fissato i
Referendum per domenica 29 maggio.
Una scelta da persona
perbene e democratica davvero, mica a chiacchiere.
Teniamoli bene a mente questi fatti sia alle urne
regionali che alle urne referendarie: il mercimonio da mercanti nel Tempio che
queste componenti della Cdl e dell'Unione continuano a fare su noi cittadini. E teniamoli a
mente anche quando paghiamo le tasse devolvendo l'8x1000 alla Chiesa cattolica.
Se è questa, la Chiesa del Cardinal Ruini, NO. Lo devolveremo
ad altri soggetti più affidabili. Tra l'altro, sull’8x1000 c'è il segreto di
Stato, cioè sul trasferimento di 1 miliardo di euro (duemila miliardi di
lire) l’anno dal bilancio dello Stato ad uno Stato straniero. E' normale il
segreto di Stato? No, non è normale.
Se queste sono le
cricche di destra e di sinistra che ci governano, o che vogliono tornare a
governarci, noi cittadini non possiamo sottoscrivere patti anticristiani e
scellerati che arrivano addirittura alla discriminazione razziale contro gli
infermi, come hanno fatto il Mastellume e il Margheritume Ruiniano di
Prodi, contro le liste radicali di Luca Coscioni, simbolo della battaglia
per la libertà di ricerca scientifica, per il fatto che Luca Coscioni è
affetto da sclerosi multipla amiotrofica. Ciò è "carità cristiana"?
O è una offesa e una
pugnalata alle spalle della carità cristiana e dei DS che condividono il
Referendum?
Quando politica, policanti e clero si comporteranno come dovuto,
visto, anche, che li manteniamo alla grande con le nostre tasse?
Quando
smetteranno di arricchire se stessi, lobby e Palazzi Vaticani ma daranno ciò che
è dovuto al Popolo?
Quando smetteranno di venderci, come fatto con
l'euro=mille lire, a lobby e preti, preti che noi pur da Cittadini
cristiani, cattolici apostolici romani rispettiamo purchè, però, stiano al posto
che loro spetta e non interferiscano con gli Affari dello Stato Italiano? Libera
Chiesa sì, ma in altrettanto libero Stato. Stato che non sia in vendita,
sbagliando anche i calcoli elettorali come oramai hanno dimostrato più volte gli
italiani continuando a rispettare la Chiesa sì, ma votando secondo la laicità
dei diritti civili e dello Stato.
Se tra Cittadinanza e
Politica non vi sarà collaborazione e unione sana, non corruttrice e corrotta,
non potremo ritornare ad avere e condividere ideali e ideologie, e rispetto per
il clero. Libera Chiesa sì, ma in altrettanto libero
Stato.
Stato che non sia in vendita, sbagliando anche i calcoli
elettorali, come oramai hanno dimostrato più volte gli italiani continuando a
rispettare la Chiesa sì, ma votando secondo la laicità dei diritti civili e
dello Stato.
Per tutte queste ragioni, oltre che per gli alti contenuti
legati ai nostri sacri Diritti Costituzionali da esercitare sul legiferare, noi
cittadini, se non soffriamo della sindrome dello schiavo fesso, cieco, sordo,
muto, e contento, sopratutto questa volta, che il Referendun sia montano o
balneare, è sano e lungimirante che andiamo, tutti, a votare. Per un
Sì o per un No ma a votare.
Il mare o i monti, con la
miseria che gira, tra l'altro, possono pure aspettare qualche giorno.
No? (,-)
Antonio Tombolini, ex
Vicepresidente nazionale di Azione Cattolica, aveva chiesto di essere candidato
alle regionali nelle liste Radicali-Luca Coscioni con queste parole: "Sono
cattolico, sono stato Vicepresidente Nazionale dell'Azione Cattolica e ho
lavorato con Ruini quando era vescovo ausiliare di Reggio Emilia.
Se candidato per Luca Coscioni, riuscirò a dirmi ancora cattolico e
superare un po' della vergogna che il comportamento di coloro che hanno messo il
veto sul nome di Luca Coscioni mi ha provocato e sta provocando proprio al
mio essere cattolico, per salvarne la dignità. Se mi sarà consentito, riuscirò a
dirmi ancora
cattolico".
Giuliana D'Olcese http://www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
GD'O cara!
Le
bordate si susseguono alle bordate, ma è certa una cosa, ne sentiremo ancora
parecchie, e sfiziose anche. Personalmente sto godendo follemente, ebbene
sì, confesso, c'è qualcosa che mi "erotizza" nella polemica politica e
particolarmente quando si vanno a stanare i felloni, quelli che vorrebbero
comprarmi per mettermi in gabbia e non solo me, ovviamente. E' quello
che risulta senza ombra di dubbio dall'azione Radicale, di qualità
fine, vera e genuina, ironica e spietata come nelle migliori circostanze,
intrapresa con apparente disponibilità "a tutto" proprio per "andare a vedere" e
far vedere il gioco delle parti. Risultato: centro destra allo scontro,
centrosinistra allo scazzo e tutti ormai impossibilitati a far ignorare a troppi
che è il "SacroColle" che li muove e condiziona. Viva Luca Coscioni alla
faccia di Unioni, Ulivi e Case delle libertà. Alba
Montori