l'Abbraccio mortale tra Cav.& Card - O come ti perdo le regionali
Lettera aperta alla Onorevole Isabella Bertolini, coordinatrice di Forza Italia, e alle deputate di maggioranza e opposizione
Brava! Ottimo articolo
Gentile D'Olcese, sono addolorato, scrivo agli amici Radicali
 
*l'Abbraccio mortale tra Cav.& Card.*
O come ti perdo le regionali
<Ore 12/30 di venerdì 18 febbraio '05 messaggio a Governo, Stampa, Media, Lettori>
 
Da quel Cuor di Leone qual'è, il Capo della Cdl, il Cavalier Berlusconi che già non sta messo bene sulla prossima tornata elettorale per il rinnovo dei Governatori delle Regioni, ha deciso di sfidare la sfiga e di immolare la sconfitta sull'altare dello Stato Vaticano cucendosi addosso il cappotto alle regionali dopo quello sulle suppletive? A quanto si è letto venerdì mattina 18 febbraio sul Messaggero sì, anche se non ci voleva la zingara per capire da tempo quale, diciamo, piattino per non usare espressioni volgari, si sta cucinando al Popolo Italiano dopo la fregatura drammatica dell'euro=mille lire che ha dimezzato il potere di acquisto degli italiani seminando disperazioni e suicidi ma, viceversa, ha arricchito a dismisura la categoria dei commercianti cara alla Cdl.
Certo, le sale dell'Ambasciata dello Stato Italiano presso la Santa Sede, Stato Vaticano quindi straniero, ove si sono incontrati Cavaliere & Cardinali, ne hanno viste passare di tutti i colori ma, ciò che hanno visto quelle sale venerdì sera 18 febbreio, non ha nulla da invidiare alla tradizione dei papati Borgia e compagnia salmodiante. Il Popolo Italiano, diciamo "sottostimato" nella sua intelligenza, è oggetto di uno scambio di "opportunità" tra il Cavalier Berlusconi e il Cardinal Ruini. Si decide il destino del prossimo Referendum che, da come si annuncia, sarà il Referendum balneare per eccellenza in modo che le famigliuole italiane le quali, secondo i calcoli ecclesial-governativi sono sbadate, fesse e con l'anello al naso, diserteranno le urne referendarie astenendosi così dal voto come vuole Santa Romana Chiesa, per il piacere di un manipolo di Porporati, di un paio di Uddiccini e di un drappello di convertiti al Rito della Sacra Ampolla del Dio Celtico-Padano e daranno al Cavaliere, invece, le agognate Regioni (secondo i calcoli di Celtici-Padani & compagnia ampolleggiante). La notizia diffusa dal Messaggero è stata precipitevolissimevolmente smentita dal Presidente del Consiglio che l'ha addotta ad un, transfuga? indiscreto e male informante di un qualche suo coinquilino di Palazzo Chigi. Insomma uno dei soliti nipotini Borgia che fanno la spola tra appartamenti Vaticani e Palazzo Chigi?
Pare proprio di no visto che, a stretto giro di valzer, domenica 20, il ministro Giovanardi ha annunciato, guarda caso proprio per  giugno la data del Referendum. Quindi, Referendum balneare.
In quel di Napoli, nel mercato del pesce e delle 'bionde' di Portacapuana si dice: Tu m' daje 'na cosa a me e io t' do 'na cosa a te.
Solo che, in quel di Napoli per la saggezza secolare e colta del suo popolo, tutto il mondo è paese e tutti capiamo e sappiamo che il Popolo Italiano, proprio nel rispetto laico che ha per le diversità e per il modo in cui intendere e osservare i Comandamenti religiosi, umani ed etici, vota per convinzioni personali e non perchè turlupinato da quanti gli dicono di recarsi a questa urna no e a quell'altra sì. Dispiace constatare, ogni volta, che si continua a giocare sporco sulla pelle degli elettori ritenuti, e quindi trattati, come popolo bue. Perciò, come già accaduto con le elezioni europee, viene voglia di dire: Ah! Sì?
Allora voto il Referendum e le Regionali no, ma forse forse sai che ti dico? Che se mi girano rivoto per un piccolo partito o una lista civica. Conviene al Cav.? Visto e constatato che di, loro, convenienze trattano & contrattano?
Sono cattolica ed osservante sì, ma intanto, noi cittadini cattolici e laici attrezziamoci anche e sopratutto con il tam-tam on line perchè i nostri sacrosanti Diritti Costituzionali a legiferare non vengano calpestati, paralizzati e sfruttati anche dai convertiti al Rito della Sacra Ampolla del Dio Celtico-Padano che invocano l'astensionismo, quando gli fa comodo e invocano l'affollamento alle urne sempre quando fa comodo loro. Quindi, noi cittadini di destra e di sinistra pensiamo al nostro comodo e all'esercizio dei nostri diritti senza sprecarli sbadatamente autocastrandoci e rendendoci sempre più sudditi dei potenti.
                 Giuliana D'Olcese
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Brava! Ottimo articolo.
Io sono sempre convinto che, a Giugno o non a Giugno, il Referendum sarà un successo ed una sconfitta per questo luridume che ci circonda. E per questo Papa, ormai morto, che paragona i 4 milioni di aborti (bambini mai nati) alla Shoah. Sergio Russo
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Caro lettore Favilli, occupiamoci intensamente di fare riuscire i Referendum,
 ti invio l'articolo-manifesto "L'estasi di Santa Teresa da Ruinia" che ho diffuso solo a 2000 tra lettori, stampa, tv e radio, movimenti e associazioni trasversali, pochi rispetto ai miei invii perchè il file è di 90 kb. Vedrai come è pungente ma bonario vista l'aria che tira... Saluti gd'
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L'estasi l'ho ricevuta ieri! Davvero ganza...!
Io invio a chi posso, ma spesso mi fo un'esame di coscienza. Bisognerebbe martellare tutti, ok, ma la vera opera di convincimento si fa su gli indecisi, su chi sta in mezzo. Io impiego almeno un'ora al giorno a spiegare ad alcune persone che vorrebbero disertare questi referendum che, soprattutto per quel che riguarda le tematiche della ricerca sugli embrioni, la faccenda non è che non li riguarda come credono! Io mi auguro per loro che non li riguardi mai, ma nel mio caso mi riguarda perché ho una cicatrice sulla retina che può essere rimarginata solo con le cellule staminali. La mia speranza di poter tornare a vedere con l'occhio sinistro è legata al successo di quelle ricerche, che se verranno impedite in Italia significherebbe per me la quasi impossibilità di beneficiarne, visti i costi che assumerebbero nel caso dovessi operarmi all'estero. Certa gente si crede sempre al di fuori di tutto, ma quando qualcosa li tocca da vicino, specialmente sulla salute, vedi come cambiano idea!!!
       Andrea Favilli
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Cara D'Olcesesono disgustato dalla nostra politica e,
se devo guardare i piccoli partiti Mastella & company docet, mi sa che resterò alla finestra, sò che non è la soluzione migliore, ma francamente non riesco più ad identificarmi in un sistema fine a se stesso, dove il Paese Italia, il nostro meraviglioso paese e il nostro popolo sono considerati spettatori/utenti dell'azienda partito. Boh... spero di ritrovare qualche entusiasmo, per ora che noia! La ringrazio per le sue note, condite dalla impagabile filosofia napoletana. Cordiali saluti, Vittorio Bossi 
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Lettera aperta alla Onorevole Isabella Bertolini, coordinatrice Forza Italia, e alle deputate di maggioranza e opposizione
 
Per un piatto di suoricchie, Egregia Onorevole deputata Bertolini.
Egregia Onorevole Bertolini, siccome il modo di far politica che lei segue, tranne eccezioni che, umanamente, confermano la regola, lo condivido, desidero esprimerle la mia stima, politica ed umana e aggiungere che in Forza Italia gli unici due che appaiono avere "le pigne", non in testa ma al posto giusto dove devono stare, siete lei e il ministro Pisanu. Tutto il resto è pastella. Come è pastella l'Ulivo che, tranne D'Alema, Fassino e Bertinotti, chi più chi meno tra i tre, "le pigne", l'Ulivo, le ha in testa e non al posto giusto dove devono stare. E' davanti agli occhi di tutti che, facendo i conti all'interno dei rispettivi Palazzi, ma ignorando completamente la realtà che circola tra il Popolo Italiano, sia la Casa delle libertà che l'Ulivo di Prodi, il Mastellume, il Castagnume e il Margheritume vario, vi siete venduti, entrambi, i Radicali alla Cei per un piatto di suoricchie. Se poi, risulterà, e lo vedremo, che a Roma, come fu tra D'Alema e Berlusconi per Tajani e Veltroni, tra destra e sinistra anche ora sempre e solo per compiacere & soggiacere alla Cei e alle gerarchie Vaticane del Card. Ruini, c'è un accordo di mutuo soccorso rosso & azzurro per rieleggere "Storacetor" alla Regione, i conti dei cittadini sui Referendum, cittadini d'Italia che idioti e militonti non sono, i conti torneranno anche su questo inequivocaile segnale. Oltre ai plateali episodi e allo scatenìo sul Referendum di alcune lobby e comitatini costituitisi, per l'oscurantismo della scienza e la morte umana, non certo per la vita come vorrebbero far credere.
Mercoledì scorso, sulle pagine romane della rubrica delle lettere del maggior quotidiano italiano (leggo tutto, a destra e a sinistra e nulla mi sfugge), leggevo una serie di letterine ad hoc: Cittadini che dichiaravano di votare, da tempo, pragmaticamente, non per ideologia di schieramento, il programma di un candidato e non il partito politico. Quelle letterine, cara Onorevole deputata Bertolini, hanno avuto l'effetto contrario a quanto quella rubrica con quelle letterine vorrebbe ottenere, cioè di aprire ai romani un "democratico dibattito", peraltro in ritardo e che è già in corso da 10 anni ma è "ignorato" dalla stampa, di "preparare" i romani alla rielezione del peraltro simpatico "Epurator" e di confermarmi ciò che, non io sola, ma migliaia di cittadini pensiamo e abbiamo capito a Roma come in Italia. Quando politica, policanti e stampa di destra e di sinistra sentiranno che la musica popolare è cambiata, da tempo, e che solo loro non se ne accorgono, o peggio fingono di non accorgersene preferendo compiacere Palazzi Vaticani e uomini di partito al loro Popolo, si potrà ricominciare un dialogo tra Cittadinanza e Politica e ritornare sull'Agorà che, per ora e da tempo, è divenuta un lupanare aberrante ed offensivo. Quando vedremo che non ci venderanno più alle lobby e ai preti, preti che pur da Cittadini cristiani, cattolici apostolici romani rispettiamo purchè, però, stiano al posto che loro spetta e non interferiscano con gli Affari dello Stato Italiano, potremo ritornare ad avere e condividere ideali e ideologie, e rispetto per il clero.
Libera Chiesa sì, ma in altrettanto libero Stato. Stato che non sia in vendita, sbagliando anche i calcoli elettorali, come oramai hanno dimostrato più volte gli italiani continuando a rispettare la Chiesa sì, ma votando secondo la laicità dei diritti civili e dello Stato. Speriamo, quindi, in un ravvedimento, salutare per il Palazzo e per noi, non troppo tardivo e fuori tempo massimo.
Noi cittadini siamo stanchi e offesi di stare in panchina quindi datevi da fare, tutti, destra e sinistra.
Sentire a Radio Radicale le sue dichiarazioni, dichiarazioni con le "pigne", è sempre un piacere cara Bertolini, continui così.
                         Saluti cordiali da Giuliana D'Olcese
Gentile D'Olcese, scrivo agli amici Radicali,
qui non ci vuole solo la Marsigliese... non basta, se poi si ricorre al suicidio politico.
Ascolto spesso Radio Radicale perché è una delle poche radio non "cloroformizzate". O se preferite non omologate, ma l'intervista di Marco Pannella che ho ascoltato è un harakiri politico che da un politico (nel senso nobile del termine, perché in Italia ormai quando si parla di politici è sinonimo di "gente di malaffare") navigato ed esperto come Marco non mi sarei mai aspettato.
Mi sono venute le lacrime agli occhi, credimi. Perché se prima avevo una speranza nei Radicali come terza via, dopo l'uscita allo scoperto di Marco credo che ci gambizzeranno in ogni modo. Non mi piacciono le etichette ma, tanto per farvi capire, sono un elettore fondamentalmente di Sinistra. Pur avendo qualche idea di Destra, non voterei mai a Destra per i valori in cui credo e mi riconosco. Né riesco a riconoscermi nella Sinistra attuale pasticciona che si divide su tutto, e che non sarebbe capace di governare nemmeno un pedalò, figuriamoci uno Stato! E allora cosa dovrei fare? Emigrare? Amo troppo l'Italia, la sua Storia, la sua Cultura, (la sua gente un pò meno, altrimenti non ci ritroveremmo dove siamo ora). In cosa posso sperare per un futuro migliore in questo Paese? La mia speranza, da tempo, si era volta ai Radicali, con cui ho condiviso molte idee e battaglie civili grazie alle quali l'Italia ha ancora qualche parvenza di uno stato di diritto. Si pensi a cosa sarebbe questo Paese se i Radicali non avessero combattuto, e spesso vinto! molte delle loro campagne referendarie, a cominciare da divorzio, aborto, responsabilità civile dei giudici, ecc. Se all'Italia togliamo anche questo, il nostro Stato non sarebbe simile a quello di uno di quei paesi islamici integralisti dei quali si parla con diffidenza rispetto alla qualità della loro democrazia?
Se l'Italia non è ridotta così però, poco ci manca. Sto leggendo, non senza inquietudine, il libro "Regime" di Peter Gomez e Marco Travaglio. Forse è troppo "sinistroide", d'accordo, ma giornalisticamente non fa che riportare una serie di "fatti" dei quali non siamo stati informati dagli organi televisivi (Rai e Mediaset), fatti tutti inerenti l'annoso problema dell'informazione in questo Paese.
Su questo ci sarebbe poco da stupirsi: a Roma dicono "oste, è bbono er vino?" per dire che è scontato che nessuno parli male ai propri "clienti" dei propri "prodotti".
Alcuni fatti riportati in quel libro sono stati anticipati da Radio Radicale. Per quel che mi riguarda, sarebbe già molto inquietante se ne fossero accertati come veri anche solo la metà, ma per esperienza personale, ho il timore che purtroppo sia tutto vero.
E se fosse vero, sarebbe spontaneo porsi le due domande fondamentali con le quali si chiude la prefazione: "In quale democrazia accadono queste cose?" e "Come si chiamano i posti dove queste cose accadono?". Le due domande sono ovviamente retoriche e la risposta non può essere altri che "un regime". A questo punto vengo al sodo: la critica all'intervista a Pannella trasmessa da Radio Radicale. Non sono un politico navigato come Pannella, ma parlo per quel poco che ho "studiato" di politica (la Storia e quel discreto manuale che è il "Principe" di Machiavelli), pertanto i politici di professione storceranno parecchio il naso, ma la mia analisi viene dal semplice buon senso e dalla conoscenza che ho detto. Da tempo Pannella parla di aggregarsi ai Poli. Non so se è
l'ennesima provocazione ad arte a cui Pannella ci ha abituato per sensibilizzarci su problematiche gravi della nostra democrazia, però ho capito che il suo discorso era questo: siccome attualmente in Italia non c'è posto per far politica al di fuori della logica bipolare, allora è ovvio che i Radicali devono decidere da che parte stare in uno dei due Poli. Si apra dunque un confronto sui temi principali delle battaglie politiche dei Radicali per vedere chi risponde meglio, cioè chi è più in sintonia con i temi politici cardine dei Radicali. Miei cari amici: è una battaglia persa in partenza!
A parte che da nessuna delle due parti sono arrivate risposte, se non mugugni, ma il discorso è un altro. E' impossibile trattare con un Ulivo che su "primarie sì, primarie no, primarie con Bertinotti, primarie senza Bertinotti"... La proposta Radicale sarebbe come il pomo della discordia (e lo è) gettato sul tavolo della coalizione di centrosinistra dove si stanno ancora azzuffando per la vittoria di Vendola alle primarie pugliesi. Attendersi una risposta politica da loro è stupido oltre che inutile. Ma è altrettanto stupido e inutile allearsi col centrodestra, una coalizione messa in piedi dal minimo comun denominatore di conservare "ab aeterno" il monopolio acquisito di Berlusconi e se possibile estenderlo anche ad altri settori della vita sociale e politica. In due parole perpetrare il regime già in atto. Il programma dei Radicali è interessante per la sua capacità e volontà di riportare la Repubblica Italiana entro i binari di uno stato di diritto, binari dai quali si è deragliato molto grazie alle leggi della Destra berlusconiana, ma non senza una più o meno tacita complicità dell'opposizione di centrosinistra, anche quando erano al governo. Proprio in ragione della "storia" politica di Berlusconi citata da Pannella nell'intervista, è impensabile (oltre che stupido ed inutile) scendere a trattative con Berlusconi. Come si fa a trattare con uno che non ha avuto il minimo pudore nel piegare le istituzioni della Repubblica a proprio uso e consumo? Come si fa a pensare che sia possibile scendere a patti, trattare, con una persona abituata a fare dichiarazioni e smentirle neanche 24 ore dopo con la scusa che gli altri lo hanno frainteso? L'affidabilità di Berlusconi in una qualsivoglia trattativa è pressoché zero: la trattativa si conclude solo se lui la considererà lucrosa dal suo punto di vista, ma c'è da aspettarsi che non appena non la riterrà più tale non si farà certo scrupoli a tradire i patti. Vale la pena trattare?
La biologia ci insegna che ci sono solo due modi per fare breccia in un sistema: dall'interno o dall'esterno. Dall'esterno con un attacco frontale, dall'interno con un inquinamento progressivo delle sostanze interne tale da condurlo all'autodissoluzione.
Se prendiamo il regime berlusconiano nel quale siamo immersi fino al collo, dunque esistono due modi per combatterlo: o insinuarsi dentro e portare sempre più persone di là dalla nostra parte (non potrà mica promettere una poltrona a tutti!), oppure si chiudono le trattative e si pratica un'opposizione dura e decisa. Non esistono terze vie: se esistono, come s'è visto finora, non funzionano, ergo non fanno altro che rafforzare il regime. Ma dichiarare sin dall'inizio, come ha fatto Pannella  di voler essere un'alternativa a quel regime, e poi andare a cercare l'alleanza, fa crollare la prima ipotesi. Perché è come se i Greci al posto del cavallo di Troia ci avessero mandato Platinette!
Non è credibile, e per una vecchia volpe come Berlusconi significa poter disporre dei Radicali come qualcuno che ti si presenta con le braghe calate! A questo punto, caro Marco (scusami se mi permetto) non puoi più entrare dentro la CdL.
Per come ti sei presentato nell'intervista a Radio Radicale Berlusconi non ti farebbe mai entrare nel Polo, se non trovandosi con l'acqua alla gola, per poi pugnalarti alle spalle appena gliene si presenterà l'occasione (e, non dubitare, grazie al tuo appoggio quell'occasione gli si presenterebbe molto prima di quanto tu non creda). A questo punto non ci rimane che la terza via: né con gli incapaci dell'Ulivo, né con i rapaci del Polo che hanno saccheggiato le istituzioni per la loro lobby di amici, parenti e benefattori. Sarebbe il caso di attrezzarsi per questo, e sperare che gli elettori si sveglino dal loro sonno catodico. Mettiamoci l'anima in pace: altre strade ormai non ve ne sono. E che Dio ce la mandi buona! (detto da un ateo....).
Un abbraccio a tutti da Andrea Favilli
P.S.: gradirei aprire un confronto, se possibile, anche tramite e-mail, magari con lo stesso Marco Pannella o con qualche esponente di primo piano dei Radicali, per sapere cosa ne pensano delle mie valutazioni.