***
Primo Mastrantoni, segretario Aduc ha
dichiarato:
Tornano le gabelle medioevali a Roma. Che i ristoratori
facciano i loro affari è stranoto, che il Comune di Roma debba fare quelli dei
cittadini dovrebbe essere un dato acquisito ma non lo è. Con un accordo tra le
associazioni dei ristoratori e l'assessore capitolino al commercio è stato
deciso che nel menù ci sarà anche la voce "pane e coperto". Certo la
categoria-corporazione è forte, fra poco ci sono le elezioni e quindi è bene
tutelare chi non ne ha bisogno. Noi lanciamo la campagna: boicottate i
ristoranti che hanno la voce "pane e coperto". Appena scoperta la gabella
invitiamo i consumatori ad alzarsi e andarsene.
Altro che lo
"scandalo", ha scritto la lettrice, della giornata della ciotola di latte ai
gatti e non ai barboni e le esche avvelenate ai gatti randagi del rione Parchi
della Colombo....
e Vittorio Bossi,
"Onore ai Fatti seri: Cornuti & mazziati"
Leggo il
Sole24ore principalmente per motivi professionali, in aggiunta il Corriere della
Sera.
Senza volere fare del moralismo ritengo che tutto ciò che tu scrivi
porti ad una conclusione. Oovvero nel nostro meraviglioso paese si sente la
necessità di un po' di aria pulita, tu porti a conoscenza e approfondisci fatti
e situazioni che francamente in un paese normale non dovrebbero essere la
quotidianità, ma bensì fatti eccezionali. Trovo che la tua Filosofia Napoletana
e le citazioni in napoletano riescono sempre a dare il giusto connotato alle
cose.
Vittorio Bossi
***
Leonardo Sciascia nel suo formidabile "Il
giorno della civetta"
divide le persone in cinque categorie. E' un pezzo
celeberrimo, ma sempre gradevole da rileggere e meditare "... l'umanità, e ci
riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in
cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto
parlando) pigliainculo e i quaquaraquà... Pochissimi gli uomini, i mezz'uomini
pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no,
scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono
grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora più in giù: i
piglianculo, che vanno diventando un esercito...
E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come
le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione
di quella delle anatre....
E solo grazie a questa voglia di giustizia che la
nostra società và avanti. Bene. Bisogna proseguire con equilibrio e
passione.
Fiore Tartaglia
***
Nel telegiornale Teleroma56 di questa
sera, in onda alle 19.45 e alle 24.00,
un servizio sullo scandalo delle mense scolastiche.
Si parlerà della grave tossinfenzione alimentare nelle mense di Ottavia di sei
anni fa con la testimonianza diretta di alcuni dei tanti genitori che hanno
avuto il coraggio di denunciare la ditta appaltatrice senza ricevere alcun
sostegno dal Comune di Roma e dal Muncipio XIX.
Comitato genitori Municipio
XIX aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord
***
"Ha scritto Paolo Manfredi a Piero
Ostellino, argomenti
applicabilissimi anche ai Governi locali,
"Sì, c'è una forma di egemonia di cui nessuno
parla, ma che mortifica il cittadino e rallenta la modernizzazione del Paese. A
60 anni dalla caduta del fascismo - e a 15 dalla crisi del comunismo
internazionale - la cultura politica dominante, la natura dell'Ordinamento
giuridico, la struttura socioeconomica sono ancora collettiviste, stataliste,
dirigiste, corporative; in una parola, illiberali. L'Italia conserva del totalitarismo comunista e dell'autoritarismo
fascista il pregiudizio ideologico e le chiusure sociopolitiche e
socioeconomiche nei confronti dei diritti soggettivi naturali della Persona...
Per rilanciare l'economia e la società del nostro Paese è necessario liberarlo
da timbri e ceralacche anacronistiche, da scribi e da falangi corporative. La
esorto a continuare questa battaglia e la ringrazio per la franchezza inmediata
delle sue argomentazioni. C'è una forma di
egemonia di cui nessuno parla, ma che mortifica il cittadino e rallenta la
modernizzazione del Paese.
***
Gentile Giuliana,
ricevo la tua nota settimanale, bene, perlomeno
leggo qualche cosa di interessante e, in aggiunta, le esclamazioni e i commenti
in Napoletano sono veramente piacevoli. Cordialità Vittorio
***
Roma: Edicole
ladrone?
Sto conducendo, per amor di cittadinanza, una
personale inchiesta sui mali e sui disservizi che affliggono il Centro Storico
di Roma e sui mal funzionamenti di troppe strutture pubbliche e, la mattina di
giovedì 14/10/04, iniziando i miei giri, mi sono fermata a moltissime edicole
del centro per acquistare il Corriere.
Mentre mi spostavo tra vari rioni, dalle ore 8 e 20
alle 13, mi chiedevo come mai, proprio il giorno che il Corsera dava in regalo
il libro sulle ricette, decine di edicolanti, rispondevano come un sol uomo: Il
Corriere è esaurito. A che ora? Chiedevo. Alle 8 è stato il coro dell'Aida,
unanime, degli edicolanti. Allora mi sono spostata in tre quartieri prossimi al
Centro Storico: Stessa solfa. Tutti, dicansi decine di edicolanti, avevano
esaurito il Corriere alla stessa ora. Alle 8.
So di molti uomini che, acquistando il Corriere
mentre si recano al posto di lavoro, hanno lasciato all'edicola il libro in
quanto non dotati di virtù o curiosità culinarie mentre ad alcune amiche che
vanno al lavoro alle 7 e 30, e ci tenevano ad avere il libro, i loro edicolanti,
già a quell'ora, hanno risposto: Il Corriere è esaurito.
Perplessa anzichè no, e per amor di indagine, ho
chiesto ad alcuni edicolanti: e quando sarà possibile avere il libro? Tra 15
giorni, ma a pagamento. Provi domani che forse alcune copie a pagamento le
trova. Ora, senza voler essere malfidati ad ogni costo, ogni volta che un
quotidiano da' un libro in omaggio, succede, a Roma, lo stesso identico
"fenomeno". Succede che il libro del giorno prima, e prima della ristampa, lo si
trovi, a pagamento, il giorno dopo. Accadde, poco tempo fa anche con Libero e il
libro sul fascismo, e proprio nello stesso giorno in cui fu pubblicata una
intervista fatta, immagino ad hoc, dal vicedirettore di Libero, Renato Farina,
allo storico e allievo di De Felice, Paolo Mieli. Edicole ladrone? A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina
dice qualcuno con la gobba.
***
Prossimamente, con "Roma
porcona dei delitti & delle pene",
illustrerò,
con tanto di denuncia penale presentata alla Procura della Repubblica, il
tentato omicidio, intenzionale, da me subìto da due coniugi "gattari" di cui, il
"gattaro", è un ex magistrato in pensione. Le "ragioni" del tentato omicidio? Il
mio tentare, invano, da un anno e mezzo, e solo con mezzi
istituzional-legalitari, di fare rispettare le regole e le norme igieniche e
sanitarie che le "gattare" hanno l'obbligo di osservare. Certo scatolame per
animali, abbandonato per strada, genera ogni tipo di insetti, addirittura le
sanguisughe. Ma, Roma porcona, istituzioni romane, e certi giornali, se ne
fregano di quanti operano legalitariamente per l'igiene dei minori, dei
cittadini e per il decoro della Capitale d'Italia. E poi, sono in vista le
elezioni Amministrative e le clientele, le gattare e i commercianti di scatolame
compresi, non vanno disturbati dalle strutture pubbliche del sindaco Veltroni
organizzatore de "La marcia delle gattare".
A Roma guai a chi si rivolge alle
clientele istituzional-elettorali. Rischia di restarci secco. Con
l'incoraggiamento ed il trionfo delle illegalità. GD'O
***
Rincorrerli con lo
sterco.
Roma porcona ci lasci almeno questa soddisfazione!
Esasperati dallo stillicidio di tasse e imbrogliate gabelle sfornate a ruota
libera dal ghiotto imperatore Vitellio faraonicamente aureolatosi successor di
Nerone, è storicamente dimostrato che i "romani de Roma" lo abbiano inseguito
per il Lungotevere la sera del 20 dicembre del 69 d.C. gettandogli gran manciate
di sterco in faccia prima di affogarlo nel fiume. Ora io non pretendo che in
questi tempi di asettiche convenzioni sociali impregnate di ladroneggia
furfanteria si faccia la stessa cosa sporcandosi le mani con coloro che studiano
il modo di dissanguare il nostro borsellino della spesa. Ma giunti a questo
punto, sarrebbe tanto sbagliato aspettare al varco qualcuno di questi
spregiudicati estortori (quando fa buio e lontano dai Carabinieri) con un
pitale riempito tra le mani? Adalberto Pizzato
***
E' urgente che il legislatore adotti
misure per far valutare periodicamente d'ufficio, tra
l'altro,
lo stato di salute mentale di coloro che sono
preposti ad indagare, valutare e condannare gli altri: i magistrati. Un
magistrato, peraltro di Suprema Corte, che se ne va in giro per l'ufficio a
tastare il culo alle impiegate indica quanto sia importare preventivamente
valutare lo stato di salute mentale di chi deve inquisire o giudicare gli
altri.
E' anche importante che chi ritiene di aver subito
un torto da un magistrato lo denunci alle competenti Autorità così come hanno
fatto le donne palpate da quel magistrato supremo. Giorgio
Bernardi.
***
Non sono pazzi, sanno quel che
fanno.
Rocco Giudice
***
D'Olcese, come sempre complimenti per
l'ottimo e raro lavoro.
Mi fa sempre un grandissimo piacere
ricevere le sue preziose note perchè mi tengono informato su tanti argomenti che
a me piacciono moltissimo.... mi raccomado continui così che è davvero
bravissima.... se posso essere utile per qualsiasi cosa, non esiti a scrivermi,
ne sarei onorato.
Luca Bosca
***
I signori omicidi e la notte bianca
romana...
A cronaca di Roma del Corriere della Sera ed al suo
direttore Goffredo Buccini
La libertà d’informazione è anche garanzia
d’indipendenza, io sono viva per miracolo, ma non
per colpa della notte bianca ma bensì per un anno e mezzo di lotta al degrado di
Roma. Degrado creato anche da due gattari che sono arrivati
all'odio assassino nei miei confronti solo perchè li combatto con i mezzi
istituzionali e legali.
Ma, a Roma, se si combatte per la città
legalitariamente nessuna istituzione ti da' una mano e le cose arrivano a
situazioni parossistiche, molto pericolose.
Allego copia della
denuncia penale per tentato omicidio sporta nei confronti
della coppia di gattari di cui, il gattaro, marito della gattara, è un
ex magistrato in pensione, Adriano Mastellone un ex giudice arrogante
violento e assassino con moglie assassina che usano metodi da mafia cinese,
schiacciarti a tutta velocità contro un muro.
La mia lettera al Corriere è rimasta lettera
morta, naturalmente. Chi combatte il
degrado con mezzi legali e rischia la vita o le gambe spezzate a vita non
trova ascolto nei giornali che coprono tutte le malefatte di Veltroni e sono i
suoi votifici.
Cordiali saluti gd'o
***
"Studio
Ing. Russo" Il maggiore evento
culturale europeo dell'anno!!!!!la nottebianca romana....
Avevo
cenato, a fatica, alla birreria viennese di via della Croce e verso le 11 e 30
della sera del 17 Settembre mi avviavo a piedi a prendere la macchina
parcheggiata sul lungotevere, passato il ponte Cavour, lo spettacolo era
impressionante. Gente e sporcizia si confondevano. Osservavo tra la folla
straripante volti sgomenti ed allucinati che non si sapeva se andassero chissà
dove o se scappassero da chissà dove. Quà e là sentivo esclamazioni del tipo
"che casino!". Alcuni negozi erano aperti, illuminati a giorno, e deserti. Gente
seduta ai lati delle strade. Nei bar file internìminabili alle toiletts. Mi
hanno poi riferito che al mattino del 18 via della Croce, ed immagino il centro
intero e tutti i luoghi dove si era svolta la "notte bianca", poteva ben essere
detta la via della vergogna tanto affondava nei rifiuti. Fattomi avanti a fatica
tra quelle moltitudini e, a differenza di quanto Renzo Arbore ha scritto sul
Corriere Roma, con qualche paura, ho raggiunto la mia auto miracolosamente
scampata a qualche possiblile disastro.
Sulla strada di casa accendo la radio
e cambio più di una stazione. E' tutto un coro di elogi per questa notte che
viceversa resta a mio avviso senza senso e barbara altrettanto che bianca. Un
certo Gianni Esse o Else o qualcosa di simile rilasciava un'intervista da casa.
Sarebbe uscito a momenti per godersi le briciole di questa notte meravigliosa, a
suo dire momento di aggregazione in cui tutti socializzano ed alcuni si
innamorano (e mettono su famiglia?) E giù a dire che nessuno lo sa ma il Sindaco
di Roma è stato eletto (ma da chi?) il miglior sindaco d'Europa. E che questo
vorrà pure dire qualcosa! E che poi molti potevano andare con l'Alitalia a
Parigi, gemella di Roma in questa notte di sogno, al prezzo di due Euro e mezzo
(e ci credo che l'Alitalia è quasi in bancarotta!). E il Sindaco, codazzi di
cronisti al seguito (perbacco queste cose si debbono sapere!) a visitare i vari
luoghi teatro delle manifestazioni iniziando dalla popolarissima Garbatella e
che avrebbe anche lui eroicamente fatto l'alba! Rientrato a casa tutti i TG
proponevano l'evento con toni trionfalistici. E il giorno dopo? I residenti del
centro e dei luoghi teatro di "fatti e misfatti" si risveglieranno, ammesso che
abbiano potuto chiudere occhio con tutto quel frastuono e quel frusciare di
gente, in un mare di disordine e di immondizie.
Gli altri, di ritorno alle
loro per lo più squallide periferie nulla vi troveranno purtroppo di
cambiato.
Gli invalidi con ascensore rotto di "Laurentino 38" saranno ancora
impossibilitati ad uscire di casa.
I passeggeri del trenino che porta a
Pantano ritroveranno le stesse vetture indecorose ed indecenti e le lunghe
attese.
Le piogge provocheranno nuovamente il blocco della circolazione. I
marciapiedi e le strade saranno ancora ricettacolo di escrementi canini per
padroni maleducati.
I motorini investiranno pedoni ai semafori col rosso
infischiandosene di una qualsivoglia regola. Idem sarà per autovetture che si
daranno a corse pazze.
Il degrado si estenderà a dismisura come la più
incurabile delle malattie. Per averne nozione basterà farsi un giro, a piedi o
in bici sul viale della Moschea dove, trattandosi di costruzione recente, viene
addirittura il dubbio che il degrado vi sia stato progettato. E il Sindaco si
dedicherà imperterrito a scrivere qualche altro libro o riceverà il giovane
Elkan per discutere della fornitura di qualche altro "city bus" colorato di
giallo sì da avvicinare la "sua" "metropoli" a Londra oltre che a Parigi.
Ignorando che Roma è bene che sia solo se stessa. Più ordinata, più disciplinata
più pulita, meno degradata. Roma solo di questo avrebbe bisogno.
Non di notti bianche! Per il resto è già la più
bella città al mondo.
Lucio Russo
***
Giornali
e Tv indipendenti da cosa?
La libertà d’informazione è anche
garanzia d’indipendenza. La stampa è uno strumento a disposizione di gruppi
limitati di potere. E’ riconosciuto quanto la potenza e l’importanza della
stampa, sia oggi capace di distribuire i poteri politici, ma è anche qualcosa di
più profondo: è espressione sociale.
E’, infatti, importante riflettere e valutare il
modo attraverso il quale i giornali via via nel tempo sono venuti al mondo, il
modo come hanno potuto mantenersi con lettori e senza lettori, anche; con quali
mezzi, influenze e quali disposizioni vivono o, peggio, vegetano. In questo modo
si potrà dare una valutazione obiettiva se la stampa sia libera, senza
condizionamenti e se abbia dato anche solido apporto di civiltà ed alla cultura.
E' tradizione consolidata: un giornale che nasce deve presentarsi ai lettori
annunciando programmi ed assumendo impegni. Dovrebbe essere concreto e preciso. L'economia, crediamo sia il primo
problema, l'economia che muove la politica e si alimenta di cultura. Per questo
il giornale è anche informazione dei fatti economici: per concretezza e per
coerenza ai propri impegni civili. E questo significherebbe anche tentare di
vedere la politica con occhio nuovo, e ciò che accade nella nostra società con
quell'attenzione che badi all'essenza delle cose, riconosca, esamini le cause
degli eventi per darne soluzioni possibili, mai definitive, mai
imperative.
E' anche un problema di coraggio a costo della solitudine, quando
la fedeltà alle cose vere lo impone, e di forti convinzioni quando sono
sostenute da dati e da fatti incontestabili. Ma sulla libertà d’informazione
l’Italia ha da far lunga strada ancora.
E’ vero che l'Europa occidentale goda
del più alto livello di libertà di stampa nel mondo, ma è pur vero che dei 25
Paesi dell’UE, 23 sono considerati liberi, e l'Italia non figura più tra questi!
Da questa analisi è chiaro che la maggior parte dell’informazione sia
cartacea che telematica oggi è di appartenenza perché vive problemi e conflitti
interni all’editoria. Tocca ai direttori, ai giornalisti riuscire a costruire un
giornalismo mai confuso, mai di parte, mai prono ai poteri forti o a pressioni
esterne.
I lettori ne raccoglieranno i frutti, cancelleranno
la disaffezione alla loro lettura o all’ascolto dei telegiornali. E’ un fenomeno
di notevole ampiezza e in verità, con vera soddisfazione possiamo registrare
eccezioni alla pletora di fogli e “gazzettieri” condizionati e subalterni. Gli
italiani quelli liberi, non plagiabili, capaci di confronti dialettici conoscono
ed apprezzano le testate libere, vi si accostano e vi convivono quasi in
simbiosi, quotidianamente accostandosi al chiosco della libertà. Sia essa
d’esempio per tanti altri fogli, importanti e di tradizione luminosa, di quei
giornali che nella storia della Nazione sono stati protagonisti ed hanno
lasciato impronte di alto impegno costruttivo perché, siamo certi che oggi la
libertà d’informazione è anche garanzia di indipendenza.
Giovanni Venezia
***
Da inoltrare a tutti. I Tg
corrotti e prezzolati non lo dicono, i giornali nemmeno, solo Internet
permette di conoscere questa schifezza.
Scandaloso e vergognoso
è veramente dire poco. La scelta della data del 13 aprile, per il voto in
alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto:
Votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti
non avrebbero maturato la pensione.
Votando invece come stabilito dal
Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la
pensione. E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre I costi della
politica. Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in termini
quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perchè questo è il tipico
esempio di come, fatta la legge, viene subito trovato l'inganno. Morale della
favola 300.000.000 (sì avete letto bene) TRECENTOMILIONI DI EURO di costi per
questa GENTACCIA che dopo anni o pochi mesi senza far nulla ha già la pensione
(alla faccia dei pensionati che dopo una vita di lavoro per mangiare raccattano
la verdura rimasta a terra nei mercati). Fate girare queste informazioni, TUTTI
devono sapere.
Leggi Il Signore senza anelli di Eugenio Benetazzo
www.eugeniobenetazzo.com/tour.html - www.youtube.com/eugeniobenetazzo***
Scandalo delle Auto
Blu. La follia delle “auto blu”
Cari amici, in Italia circolano oggi
570.000 "auto blu" (comprese quelle di Regioni, Province e degli Enti locali).
Negli Stati Uniti, le auto blu sono complessivamente circa 70.000. Lasciamone
pure circolare 70.000, come negli Usa, e mettiamo all'asta le 500.000 vetture in
esubero a partire da 10.000 euro l'una.
(500.000 auto) x (10.000 euro/auto) =
5.000.000.000 di euro (cinque MILIARDI di euro). Con questi cinque miliardi di
euro possiamo installare GRATIS non meno di 5 milioni di metri quadrati di
pannelli solari fotovoltaici sui tetti delle case degli italiani, per cominciare
ad autoprodurci l'energia elettrica e risparmiare così sulle bollette
elettriche. Ogni auto blu costa allo Stato (cioè a noi) circa 70.000 euro
all'anno (benzina, pedaggi, garage, manutenzione, revisioni, bollo,
assicurazione, bollino, blu ecc.), secondo un'indagine realizzata nel 2001 dal
consulente Luigi Cappugi, su incarico dell'allora Presidente del Consiglio. Sono
dati ufficiali.
(500.000 auto blu) x (70.000 euro/auto/anno) = 35.000.000.000
euro/anno (trentacinque miliardi di euro all'anno). In altre parole, ogni anno
per le sole auto blu, viene speso l'equivalente di una grossa manovra
finanziaria (che per noi contribuenti significa sempre una cosa sola, cioè
"tasse").
Ora chiediamo. Se una finanziaria, che a noi costa tanto lavoro,
non è nemmeno sufficiente a mantenere le auto blu in circolazione, dove vogliamo
andare?
La lista civica nazionale PER IL BENE
COMUNE, presente in tutta Italia alle elezioni politiche 2008, si è
messa a fare i conti e ha individuato questa enorme voragine nel bilancio dello
Stato. Nostra premura, una volta eletti, sarà quella di eliminare questo spreco
(e tanti altri ancora) e di cominciare finalmente a lavorare con coscienza sulla
qualità della spesa pubblica. Se le nostre idee vi piacciono, aiutateci a
divulgarle. Vi preghiamo di inviare queste poche righe via e-mail a tutte le
persone che conoscete, per far sapere che alle elezioni ci siamo anche
noi.
Grazie, Lista civica nazionale PER IL BENE
COMUNE da oggi, vota per te! www.perilbenecomune.net***
Insomma, questo Parlamento è come il
Mago Parlamiento....
Infatti, il mago di Wanna Marchi, detto Mago
Parlamiento, è un bambinone a fronte del nostro Parlamento.... Saluti
gd'o
***
Progetto “CANALE
ZERO”
A distanza di 3 settimane dal lancio dell'appello
per un'informazione libera, abbiamo i primi risultati della campagna di raccolta
delle adesioni. Sul sito di Megachip sono disponibili i seguenti documenti: Primo report del Progetto Canale Zero -
Primi dati regionali delle adesioni -
Faq - le domande più frequenti (con risposta) -
Modulo
per raccogliere le adesioni durante gli eventi locali - L'appello per una informazione libera
Potete aderire scrivendo a: organizzazionemegachip@gmail.com
- www.megachip.infoIl primo Febbraio
2008, in una affollata riunione, Megachip ha lanciato l'idea della realizzazione
di un format televisivo di informazione indipendente, da distribuire su diverse
piattaforme tecnologiche e sostenuto da un finanziamento popolare. Dopo alcune
settimane di lavoro e in seguito a diverse riunioni di impostazione, una prima
messa a punto è stata definita nella assemblea del 18 marzo. Questo è il quadro
al momento attuale. Si è proceduto lungo due direttrici: una per la promozione
dell'iniziativa verso i pubblici che intendiamo raggiungere, l'altra per la
definizione dei diversi aspetti produttivi e realizzativi.
L'appello
e le adesioni.
Nel corso delle prime settimane è stato redatto e
condiviso “L'appello per un'informazione libera”. È stato coinvolto un nucleo di
primi firmatari e in data giovedì 6 marzo è partita la campagna per le adesioni,
lanciata sui siti www.beppegrillo.it , www.megachip.info e rilanciata da
decine e decine di siti e blog amici.
Al 20 marzo, a due settimane dal
lancio, raccolte più di 2000 adesioni di cittadini che si dichiarano disposti
a versare almeno 100 euro a fondo perduto per sostenere
l'iniziativa. I dati sono in corso di elaborazione e a breve potremmo
definire un quadro diviso per geografia e “grado di impegno” dei vari
contatti.
Il quadro sarà successivamente aggiornato settimanalmente sul sito
Megachip e sarà compito di ciascuno di voi di riprodurlo sui propri indirizzari
e rilanciarlo in ogni forma possibile, sul web e fuori.
Definizione
del prodotto.
Contestualmente alla fase di promozione
dell'iniziativa, sono stati creati quattro gruppi di lavoro per definire gli
aspetti editoriali, tecnologici, produttivi e giuridici dell'iniziativa. Si
cominciano a precisare i contorni del format, i canali di distribuzione, la
struttura amministrativa e societaria che dovrà sostenere il
progetto.
Risultati della riunione del 18 marzo.
Il dibattito ha rilevato
che l'afflusso di consensi raggiunto attraverso la Rete di Internet, pur essendo
interessante, non potrà consentire il raggiungimento della massa critica
necessaria per portare a compimento l'iniziativa. Esiste una evidente
discrepanza tra il successo della raccolta adesioni sul territorio, nelle prime,
affollate iniziative, e i risultati ottenuti da Internet. Bisogna dunque
integrare diverse forme di promozione.
Si è per questo deciso di passare a una strategia
di promozione e coinvolgimento dei territori. Il modello di riferimento è quello
che, a suo tempo, rappresentò la rete dei Comitati dell'Altritalia, che sostenne
la fondazione di Avvenimenti.
Prima fase
Un gruppo di lavoro
centrale (responsabile Francesco De Carlo) organizzerà una serie di incontri
territoriali convocando tutti coloro che, in quel dato territorio (regione,
provincia, città), avranno già inviato la propria adesione. Scopo di ciascuno di
questi incontri sarà di definire la fisionomia locale di un “comitato di
sostegno” al format. Ogni comitato dovrà avere un responsabile che funga da
punto di riferimento e di contatto con il gruppo promotore. Questa fase dovrà
realizzarsi nei tempi più brevi possibili. Dove è possibile sarà utile non
aspettare una convocazione centrale, ma promuovere incontri locali informando
preventivamente il gruppo promotore in modo che possa presenziare agl'incontri,
e fornire le necessarie informazioni, un rappresentante del comitato
nazionale.
Tempo approssimativo di esecuzione di questa fase:
non più di un mese e mezzo a partire da oggi.
In questo arco di tempo verranno predisposti tutti
gli strumenti necessari per la raccolta del denaro (conti correnti, sistemi di
versamento, bonifici bancari etc) .
Seconda fase
La
seconda fase sarà quella di indire manifestazioni pubbliche, dovunque possibile,
per lanciare sul territorio i “Comitati di sostegno” al Canale Zero (questo
titolo è provvisorio, come spieghiamo più avanti). A queste manifestazioni
pubbliche, il cui scopo sarà di sensibilizzare la gente, parteciperanno i
firmatari del manifesto programmatico. Si potrà proiettare i primi materiali di
appoggio, come i “numeri zero” del telegiornale, e gli spot propagandistici che,
nel frattempo verranno realizzati dalla redazione in fieri del nuovo Format
televisivo. Questi materiali verranno trasmessi anche dalle emittenti televisive
e radiofoniche locali.
Tempi approssimativi di esecuzione di questa fase:
non più di un altro mese e mezzo.
Altre note operative
A)
A breve termine il gruppo di lavoro centrale comincerà a diffondere
l'informazione dettagliata dei lavori in corso. Qui di seguito troverete le
risposte alle domande più frequenti che emergono dalle lettere fino a questo
punto pervenute. Nel corso delle successive newsletter si darà conto
sistematicamente delle risposte alle questioni che emergeranno.
B) Nel
frattempo si sta definendo l'organigramma operativo (la redazione giornalistica)
per la realizzazione del format.
C) Come si è già accennato poc'anzi
verranno prodotti spot promozionali, radiofonici e televisivi, che potranno
essere usati nelle manifestazioni locali di lancio o trasmessi dalle stazioni
locali.
Saranno realizzati alcuni “numeri zero” del
programma informativo, che dovranno mostrare metodi, stile, fisionomia e
personaggi partecipanti al progetto. Saranno questi i principali strumenti di
sostegno delle manifestazioni pubbliche di promozione del format.
D) Il nome
“Canale Zero” va considerato provvisorio. A breve, avvalendoci della consulenza
di qualificati specialisti, formuleremo una serie di proposte, che sottoporremo
al vostro giudizio. Sarà utile che proposte vengano formulate anche da voi. Al
termine di una consultazione ampia decideremo collettivamente il logo
migliore.
F) Importante l'indicazione, da parte vostra, dei nomi dei
“garanti” che voi ritenete possano assicurare un controllo etico-politico sulla
produzione del format e sull'attività dell'Associazione che si costituisce.
Avviamo fin da ora una consultazione ampia in proposito.
G) Abbiamo ricevuto
numerose proposte di partecipazione professionale, oltre all'adesione
politico-culturale al progetto. E' molto utile avere questo quadro di
disponibilità, sia per la composizione della redazione centrale, sia per la
composizione della struttura periferica di corrispondenti locali. Per
raccogliere queste proposte sarà presto in funzione uno specifico indirizzo
mail: curriculum@megachip.info
***