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Ma
allora Bassolindo è o non è un uomo d'onore?
C'è una cosa che mi arrovella il
cervello, una cosa che non c'è verso di mandarla giù: ma perchè il popolo
napoletano non si ribella. Ma nel senso violento del termine, perchè sopporta
tutto questo. Non lo so, posso capire la pazienza, la comprensione, la
soggezione, tutto quello che vuoi, ma l'idea che esco di casa e sono nella merda
sino agli occhi fa impazzire me che sono a 1000 km di distanza, come può essere
così supino, così rassegnato. No, non capisco, proprio non capisco.
Mi
conosci da anni, sai che ho sempre avuto pregiudizi contro la cultura
meridionale, senza ossessioni e senza rancori, una questione meramente
culturale, ma mai avrei pensato che un popolo potesse lasciarsi ridurre in
questo stato senza appendere ai pennoni più alti i responsabili di tale rovina.
Non so chi siano, so di certo che ci sono e i napoletani non possono non
conoscerli. Quattordici anni di Commissari, quattordici anni si soldi,
moltissimi soldi buttati, ma che senso ha tutto questo?
Cosa può ancora
subire un popolo prima che scopra di non avere alcuna dignità, alcuna moralità?
Ma, mi chiedo, sei sola? Sei l'unica?
Quante Giuliana ci sono che alzano la
voce, che si ribellano, che si incazzano? Sono sconcertato, arrabbiato,
nauseato. E Grillo è venuto a chiedere scusa.
No, non l'ho capita, non l'ho
condivisa. Sicuramente un intervento pilotato per calmare gli animi. Inutile a
quanto vedo, gli animi è da mò che dovevano accendersi.
Forse hai una spiegazione, ma forse, per
quel che ti conosco, qualunque sia la giustificazione non piace nemmeno a te. E'
un luogo comune che la gente ha il governo che si merita, ma davvero dunque i
napoletani sono questa cosa qui? Un abbraccio Franco
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Perchè a Napoli nessuno si
ribella?
Non si ribellano e sopportano primo perchè non
hanno cultura civica, secondo perchè il popolo napoletano è abituato, fin dai
Borboni, a chiudere tutti e due gli occhi in cambio di miserrime miserie. Io,
pur napolona, li vedo con occhio lucido ed impietoso solo perchè a 18 anni sono
andata al Nord, e tra Lombardia e Veneto ho assimilato civiltà
e senso civico, e l'orgoglio, cosa che i napoletani non hanno più da
secoli. NO, è sicuro che questa napoletanità non piace nemmeno a me che lo sono
napoletana, anzi quando ci penso mi viene uno sturbo. Grazie per le tue
riflessioni abbracci
gd'o
----
Ma che brava che
sei!!!
Continua così, Lucio
Russo
----
Brava! una poesia!
Mo' si presenta
D'Alema alle elezioni qui! Così pensano di sistemare tutto, ma io non voto più!
Troppa "munnezza"! Non sarebbe meglio far dimettere Bassolino?
Forse i voti
di coloro da lui comprati più quelli dei camorristi sono di più di quelli dei
benpensanti? Quanti saranno questi ultimi in un mondo così sporco? Anche io
abito a Posillipo ma vedo sporcizia appena mi rigiro in macchina.
Graz
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Giulià si' a meglie, o piezz sta
cà:
http://www.reportonline.it/article6849.html
e
nun m' risponne pè ringrazià. Si mi scriv famm sunnà. Renato
F.
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Le parole di
Bossi
Il ritorno a Palazzo Chigi, secondo Umberto Bossi, aprirebbe alla Lega "l'ultima occasione" per la
devolution in via democratica. Se ciò non dovesse avvenire il Carroccio seguirà
la strada della "lotta per la libertà". "Sappia Roma e sappia l'Italia - ha
aggiunto - che la Padania ha milioni di giovani disposti a battersi per la
libertà.
Noi cerchiamo la via democratica ma
siamo pericolosi come tutti i popoli a cui viene negata la libertà, come tutti
quei popoli che vivono in schiavitù. Tutti speriamo che ciò che sogniamo avvenga
in maniera democratica. Ma qui c'è la forza per ottenere comunque la nostra
libertà a qualsiasi costo, magari a costo della vita.Arriverò un giorno a vedere se il parlamento del nord sarà quello che
farà le leggi". Io capisco i sentimenti di umana pietà per il malato ma
possibile che nessun mazziniano, nessun orgoglioso custode delle memorie del
nostro Risorgimento aderente alla destra senta il bisogno di prendere le
distanze da queste farneticazioni deliranti?
L.M.
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Le parole di
Bossi
Il linguaggio di Bossi è deprecabile, e pubblicamente,
più volte, deprecato. Ma, detto con chiarezza, la sostanza non mi preoccupa,
perché so leggere e scrivere.
La riforma costituzionale del titolo quinto,
varata dal centro sinistra nel 2001, ha caratteristiche scassastatounitario
inquietanti. Mentre la riforma costituzionale varata dal centro destra, con il
voto dei leghisti, reintrodusse il concetto ed il valore di "Interesse
nazionale". Questi sono i fatti, che non possono essere cancellati, pur non
cancellando parole e toni che sono agli antipodi del nostro modo di concepire la
politica.
Davide Giacalone
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Mistero a
Posillipo e Posillipo e l'assenza di
spazzatura
Mistero a Posillipo, scriveva sul Corsera venerdì
22 Febbraio il lettore Massimiliano Giovine - e di rimando giovedì 27 Pierluigi
Ziliotto - il primo domandandosi e domandando a nome di molti amici napoletani,
il secondo riprendendo le domande del primo, il perchè con le tonnellate di
immondizia giacente nelle strade di Napoli, al quartiere Posillipo, invece,
neanche un sacchetto fuori posto indice dell'unica raccolta regolare che avviene
nella città, non solo, e depositata in una apposita discarica.
"Il mistero
Posillipo" e "Posillipo e l'assenza di spazzatura" è presto spiegato: a
Posillipo, vivono Bassolino e sua moglie deputata Ds, ora Pd, alla
Camera.
Giuliana D'Olcese
----
Non si dimette l'avvocato della Regione
per noi ma nominato da Bassolino?
Non si è ancora dimesso
l'avvocato della Regione per noi ma nominato da Bassolino? Come possiamo fidarci
di essere tutelati?
Arch Graziella Iaccarino-Idelson
Isaja
----
"Mistero" anche a Via Caracciolo
e Via Partenope
Non c'è spazzatura: siamo vicini alla Regione
ed alla Prefettura! Giovine non sa che Bassolino fa jogging in queste
strade?
Per fortuna anche a Via Manzoni puliscono per cui non ho problemi, ma
non so più cosa mangiare! e tutti qui sono disperati.
Graz
----
Il 25/2/2008, a
proposito "DEL "sistema":
Al Presidente della REPUBBLICA
Giorgio Napolitano fax 06 4699 3125
Al Ministro dell'Interno Giuliano
Amato 06/4654 9815
Alla Stampa e TV (via e.Mail) La Repubblica, Il Corriere,
Il Giornale, Espresso, Panorama Tg Primo Piano, Porta a porta Anno zero Ballarò
etc.
Oggetto: notizia TG di altri versamenti di RIFIUTI
TOSSICI nel Casertano! nessuna pena per strage, carcere
immediato!
Gentilissimo Presidente, gentilissimo Ministro Amato,
come
sapete a Napoli e Campania siamo tutti sull'orlo di un esaurimento nervoso
generale dato che NON SAPEVAMO di essere divenuti, con la COMPIACENZA del
"sistema" e del "sistema politico", un ammasso di RIFIUTI TOSSICI: nessuna
Procura, nessun Tg, nessun giornale ci aveva mai detto cosa stava
succedendo!
Oggi i ns figli pensano di andar via da Napoli: qui non hanno
alcun futuro per sé e per eventuali figli e noi rimarremo pochi, soli, e
depressi.
VERGOGNA per l'ITALIA e per tutti i Governi, amministratori,
giudici, giornali succedutisi in questi anni.
Oggi la notizia che siano stati
versati nel Casertano altri RIFIUTI TOSSICI ma senza alcuna pena detentiva! Si è
diffusa tale notizia e molti amici mi incaricano di scrivere tale
PETIZIONE:
Chiediamo un immediato DECRETO
LEGGE che inasprisca le pene per chi versa RIFIUTI TOSSICI e per i loro complici
a tutti i livelli: sia considerato reato di STRAGE quale esso è effettivamente
dato che qui si muore. Oltre, ovviamente, l'immediata bonifica di TUTTA la
REGIONE!
Ringraziamo il Presidente ed il Ministro Amato per quanto faranno
IMMEDIATAMENTE!
Napoli 25 Febbraio 2008
----
Gentile dIrettore del Corsera,
non so chi sia
il responsabile del sito web del Corriere, Vorrei dire a questo signore che non
può tenere per una intera giornata su metà del sito in bella vista la faccia
(non troppo invitante ma non è colpa sua poverino) del nuovo politico della
politica italiana e del suo programma. Ma, tra l'altro, e la par condicio?
O
dopo Prodi il Corriere dismette ancora una volta la sua veste di quotidiano di
informazione e sponsorizza Walter?
Cordiali saluti, Lucio Russo
----
Frase S. De
Santis "La qualità della politica è pari grado di coscienza e informazione degli
elettori.
L'ordine dei Giornalisti dovrebbe dare ordine che
questa frase sia scritta in tutte le Redazioni di Stampa e TV (se esiste un
Ordine dei giornalisti) Avremmo risparmiato un disastro immane alla Campania ed
all'Italia.
Noi lettori ed utenti siamo arrabbiati perchè la teoria di
"seguire la notizia" è da babbei ed anche perchè le notizie ci dovevano pur
essere se hanno fatto un Film Biutiful Countri su tale vergogna nazionale! Ci
aspettiamo le scuse dell'Ordine dei giornalisti! arch. Graziella
Iaccarino-Idelson Isaja Napoli
----
Avvocato
di Bassolino e altri nel processo "MUNNEZZA" nominato da lui stesso?!!!!!!
Come mai
Bassolino ed altri 27 nominano loro stessi un avvocato difensore della Regione
(nostro) per loro?
Come mai non possono requisire beni ai 28 sotto processo
perchè non hanno nulla? L'avvocato nominato in tal modo non doveva accettare
tale incarico, ora si dovrebbe dimettere subito e dovrebbe esser nominato altro
avvocato dal Consiglio Naz. Forense? Fateci sapere subito! arch. Graziella
Iaccarino-Idelson Napoli
---
Berlusconi tratta con Mastella!
Vista da Napoli
e dal DISASTRO ecologico in cui siamo avere di nuovo un Ministro della Giustizia
come Mastella ci sembra gravissimo!
Vorremmo leggi anti-mobbing (i migliori
qui vengono perseguitati e cacciati dal "sistema politico") e che rendano la
Giustizia giusta e non collusa e comprata come qui succede (vedi ultimi episodi
regionali). Se Berlusconi tratta con Mastella è, forse, ammastellato come dice
Beppe Grillo?
O forse era già ammastellato? Arch. Graziella Iaccarino-Idelson
Napoli
---
Indagini
su Mastella: esigenza di legge ANTIMOBBING!
Nessuno parla in
campagna elettorale della esigenza di una legge ANTI-MOBBING dopo i recenti
fatti di Napoli e di Mastella e consorte.
Un Difensore civico che fa ben
altro: corrompe i Giudici a favore della Regione Campania, Assessore al
Personale arrestato per brogli sul personale: nessuno fa niente. Nessuno fa una
campagna elettorale sulla pulizia della Pubblica Amministrazione che, qui a
Napoli, è alla "munnezza totale". Come mai? Si vuole continuare così anche dopo
le elezioni? Per il controllo del giudice, del giornalista etc... Beppe Grillo
aiutaci! Quello che non sappiamo è vero!!
Arch. Graziella Iaccarino-Idelson
Napoli
----
Mezzogiorno: Villecco Calipari (PD) sull'appello dei giovani
imprenditori calabresi
"L'appello dei giovani imprenditori e
delle associazioni territoriali dei ragazzi di Vibo Valentia, Crotone e
Catanzaro è un segnale positivo e importante di impegno civile e di voglia di
cambiamento - dichiara la senatrice del Pd Rosa Villecco Calipari, responsabile
nazionale Mezzogiorno per il Pd - L'invito a non pagare il pizzo di Rubettino,
presidente dei giovani imprenditori calabresi è un messaggio di rinuncia a
posizioni di astensionismo. Un messaggio che mi auguro orientato verso scelte
più nette contro le mafie e conformi alle decisioni coraggiose operate da Lo
Bello in Sicilia e Montezemolo a livello nazionale.
Come risulta dalla stessa
Relazione conclusiva della commissione Antimafia, votata all'unanimità in
Sicilia, Calabria e Campania emerge in modo drammatico la condizione di
un'imprenditoria che spesso convive -silente o vittima, collusa o intimidita-
con il potere pervasivo delle mafie che distorce il mercato e schiaccia la
libera impresa e la libera concorrenza, fino a porre un problema di sospensione
dei valori di democrazia e di libertà. Ovviamente la 'capacità imprenditoriale'
delle organizzazioni criminali incide complessivamente sulla trasparenza
dell'intero sistema economico nazionale, ma laddove la mafia è più radicata
sottrae risorse all'economia legale, impedendone lo sviluppo. Per questo motivo
ritengo sia di grande rilievo l'appello dei giovani imprenditori calabresi che
si rivolge, da forza sociale impegnata, alla politica e alla società civile.
L'intento è quello di rompere il circolo vizioso tra inefficienze e cultura
dell'assistenzialismo, diffuse nel Mezzogiorno, che non consente di liberare le
energie positive e di creare opportunità di crescita. Per ricostruire un tessuto
sociale in Calabria è necessario un impegno coordinato tra istituzioni politiche
e forze sociali. Il Partito Democratico nasce anche per dare risposte a queste
esigenze di profondo rinnovamento ed ambisce a connettersi con le componenti più
vitali della società. L'attivazione di questo processo implica che pratiche
coerenti seguano le affermazioni e vadano quindi nella direzione auspicata dai
giovani imprenditori".
----
Due questions-time
28 Febbraio 2008
Solo un paio di semplici domande poste da
parte di un uomo qualunque della strada:
1. Da decenni assistiamo ad un
ricambio continuo di governi di varie tendenze politiche, popolati in larga
parte di esperti del ramo politico-economico e professori universitari prestati
alla politica che a parole avrebbero dovuto compiere chissà quali miracoli e
trasformazioni nell'Italia che continua in ogni caso ad arrancare come ha sempre
fatto, nel solito modo e con qualche timidissima riforma di facciata. Dobbiamo
quindi dedurre, osservando i fatti, che professori esimi ed esperti
plurititolati in estenuanti dibattiti teorici sui massimi sistemi, nella pratica
delle cose non servono a nulla?
2. Da un lunghissimo periodo si continua
sempre a riascoltare il ritornello che l'Italia è in crisi, che lo Stato è in
condizioni disastrose, con altissimo debito pubblico, avviluppato da un
ginepraio di leggi e regolamenti di ogni genere spesso contrapposti tra loro che
rendono il paese obsoleto nella modernità globale, poco competitivo sui mercati
internazionali, ingovernabile nelle istituzioni ecc., eppure le forze politiche
continuano ad accapigliarsi e a combattere all'ultimo sangue per conquistare il
governo e poter gestire il potere nel paese. Se un'azienda si trovasse nelle
stesse condizioni, non solo dichiarerebbe fallimento, ma non troverebbe nessuno
disposto a rilevarla e gestirla, probabilmente nemmeno se venisse offerta in
regalo. Come mai, al contrario, il governo dell'Italia, tanto malridotta,
è così ambito?
Francesco Martin, cittadino europeo
----
La politica
non è in grado di attrarre talenti
Caro Beppe
Severgnini,
dobbiamo misurarci con una realtà sconsolante: la politica non è
in grado di attrarre talenti (a differenza di quanto avviene in Gran Bretagna,
Usa, Germania e Francia). Cosa offre la carriera politica a chi desidera
intraprenderla oggi? Una cosa fondamentalmente: privilegi (accessibili anche
sulle classiche vie di ripiego).
Non sfide intellettuali, non opportunità di
guadagno commisurate alla propria capacità, non sviluppo di competenze, non la
creazione di prodotti o idee (?!): ma fondamentalmente privilegi. Risultato: chi
è attratto dalla politica oggi è generalmente colui che non avrebbe sbocco in un
mercato competitivo, ma che finisce per sistemarsi furbamente senza troppo
sforzo nell'alveo ben pagato della politica.
La preparazione accademica è a
dir poco scarsa: non mi risulta si abbiano, a differenza dei nostri cugini
francesi o dei nostri amici inglesi, scuole prestigiose di formazione alla
carriera politica e istituzionale. Qual è dunque il profilo del candidato che
finisce per entrare in politica? Miserevole, onestà media-bassa.
Sono
volutamente provocatorio e forse generalizzatore: qualche politico capace e
illuminato lo abbiamo (per esempio...) ma per uno di questi ve ne sono migliaia
(pagati con le nostre tasse quindi, in qualche modo, "assunti" da noi ovvero
nostri "dipendenti", vedasi concetto anglosassone tax-payer) incompetenti nel
migliore dei casi (problem solving, questo illustre sconosciuto) e, nel
peggiore, anche disonesti. Arrivo a dire che accetterei l'uno o l'altro, ovvero
politici competenti ma disonesti o politici incompetenti ma onesti; ma il
connubio dei due è disastroso, ahinoi. D'altra parte il risultato è sotto gli
occhi di tutti. Cartina tornasole: dimmi a quale di costoro affideresti tre
giorni di gestione di un piccolo bar in un centro cittadino (con largo afflusso
di clienti), senza la preoccupazione che (a) non si freghi i soldi (b) non lo
faccia fallire.
E noi gli affidiamo il nostro Paese.
Federico Pozzato,
Giovedì 21 Febbraio 2008 - fpozza01 @ libero.it http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-02-21/03.spm
----
La Rete del Grillo:
"IL CILE E' VICINO" - Friday, February 22/2008
La Campania
è l'Italia di domani. Un incubatore di politica corrotta, criminalità
organizzata, distruzione del territorio. Il Cile è vicino. I campani sono prima
criminalizzati dai media, poi abbandonati dai politici e infine picchiati come
delinquenti. Dei vecchi che alzano le braccia in segno di protesta vengono
manganellati senza pietà.
La distanza tra i cittadini e le istituzioni viene
colmata con i pestaggi. E' un metodo discutibile, forse un po' fascista, ma che
ha funzionato in altri Paesi come il Cile e la Birmania. Vedrete che ci faremo
l'abitudine. ...
----
Basta col proclamarsi partito cristiano. Documento da
inviare e diffondere se condiviso
Cari amici, il Movimento ha
preparato questo intervento contro il presunto partito cristiano dell'UDC; per
il quale chiede il vostro aiuto.
Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
Movimento per la Società di Giustizia e per la Speranza Lecce
Al Leader
dell'UDC Pier Ferdinando Casini, al Pres. Rocco Buttiglione, al Segr. Lorenzo
Cesa Basta col proclamarsi partito cristiano!
Questa proclamazione di partito
cristiano si è fatta risentire in questi giorni, nella diatriba con Berlusconi e
il suo cosiddetto Popolo delle libertà, e ha smosso persino il Card. Ruini e
altri membri dell'Episcopato, che difendevano l'identità cristiana del Partito.
Ma quale partito cristiano? In che cosa l'UDC ha dimostrato di essere un partito
cristiano? Forse perché porta la croce nel suo simbolo? Quel simbolo che ha
difeso in questi giorni perché serve ad attirare i cristiani? Ma quali
cristiani?
Se però guardiamo al comportamento di questo partito, che cosa ha
di cristiano? Se i caratteri distintivi del cristianesimo sono la giustizia e
l'amore fraterno?
Questo partito ha votato tutte le leggi inique che
Berlusconi ha preteso per i suoi processi e le sue imprese; e Casini, come
Presidente della Camera, le ha fatte votare; non ha mai eccepito sulla clamorosa
ingiustizia, sulla strumentalizzazione del Parlamento per l'interesse privato di
un solo, sulla vergogna che queste leggi riversavano sulla nazione.
Questo
partito ha sostenuto la politica clientelare e mafiosa di Cuffaro in Sicilia;
Casini si è anzi detto pronto a candidarlo al Senato, una persona condannata a
cinque anni e interdetta dai pubblici uffici. Questo partito e il suo leader non
pensano che i membri del Parlamento, che sono responsabili della legge, devono
essere ineccepibili di fronte alla nazione; pensano piuttosto che Cuffaro
apporterà voti con la sua larga clientela, e che il Parlamento lo renderà immune
da qualunque crimine abbia commesso. Così come pensano che la gerarchia
cattolica e i cattolici ignari o complici li sosterranno.
Quanto all'amore
fraterno, questo partito non si è mai preoccupato dei lavoratori, dei poveri,
degl'immigrati; ha anzi votato la legge Bossi-Fini, che non conteneva nessuno
spirito fraterno verso gl'immigrati, mirava solo a sbarrare loro il passo.
Questo partito, se vuol essere sincero con la gente, lasci da parte il
cristianesimo e la croce; che rapportati al suo comportamento si rivelano
un'ipocrisia. <Lecce, il 18 febbraio 2008 per il Movimento, il responsabile
Prof. Arrigo Colombo Centro interdipartimentale di ricerca sull'utopia,
Università di Lecce Via Monte San Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160
Pag web http://xoomer.alice.it/arrigocolombo_utopia
>
----
Esimi
onorevoli UDC Casini, Buttiglione, Cesa,
a parte che mi
dichiaro, e con me la quasi totalità del Popolo italiano, d'accordo con Arrigo
Colombo ed il Movimento per la Società di Giustizia e per la Speranza di Lecce,
ai cui contenuti non si può di certo dar torto, ricordiamo quanto ha
pubblicamente dichiarato Casini sul non ospitare nelle file dell'UDC l'UDEUR di
Mastella, e lui stesso. Non vorremmo vederli, invece, che tenuti fuori dalla
porta rientrassero per la finestra con le elezioni sicule, e relativa Lega Sud
in gestazione.
Allearsi con Mastella equivale ad un suicidio politico non
solo ma vuol dire assurgere a regola politica il malcostume e gli scandali che
contraddistinguono le amministrazioni regionali e locali del Sud d'Italia. Buon
lavoro gd'o
----
<<<SUD LIBERO?>>>
Ci andrei
piano con queste generalizzazioni,
chi le dice che a sud del Garigliano
etc. etc., non le pare di utilizzare i soliti luoghi comuni o veramente sono
"tutti" corrotti. Una mentalità da leghista la sua.
Dopotutto de Magistris è napoletano (o
anche lui è corrotto?), e anche io? anche lei? Se qualche non napoletano come
Veltroni dice no a de Magistris forse il problema non è (solo) al Sud. Non le
pare? Spero non faccia parte, lei, della solita "intellighenzia" (si fa per
dire) napoletana e meridionale pronta subito a dire che tanto non c'è niente da
fare e così contribuire allo sfascio di quello che resta del sud (e lasciar così
e via libera ai vari Mastella o Bassolino). Capisco che forse è più facile
occuparsi d'altro. C. Colacino
----
Naturalmente, il tutto con le dovute
eccezioni.
No, non faccio parte della solita "intellighenzia"
(si fa per dire) napoletana e meridionale pronta subito a dire che tanto non c'è
niente da fare e così contribuire allo sfascio di quello che resta del sud (e
lasciar così via libera ai vari Mastella o Bassolino). Sono una napoletana
verace e quindi purtroppo allibita e schifata dallo scarso senso della
partecipazione civica dei campani, lei no? Lo scempio campano è planetario, per
ben 14 anni cosa hanno fatto i cittadini? Si sono svegliati solo ora.
Perchè?
Cordialmente gd'o
----
Infatti, la cosa
interessante è proprio quella che lei dice,
perché fino ad
oggi tutti i napoletani (lei compresa, e io compreso, forse perché non abitiamo
più a Napoli, ma non è una scusante) sono stati zitti?
Le sue sembrano
domande banali, ma in realtà ha toccato il punto dolente, perché i napoletani
subiscono e stanno zitti?
Disillusione? Realismo? Impotenza? Però questo non
credo permetta di dire che a Napoli sono tutti corrotti.
Cordiali saluti.
CC
----
<<<SUD
LIBERO?>>>
Cara Giuliana, da napoletano a
napoletana, non tutta la gente del sud è uguale ci sono i sudisti (pochini) e i
sudditi (in maggioranza).
Quello che in altre parti del mondo è un diritto,
dalle nostre parti è una concessione dei feudatari di turno, o meglio, da circa
33 anni dello stesso feudatario. Sarà difficile convincere la gente a vivere di
luce propria ma io, finchè avrò forza e me lo consentiranno, ci proverò.
Il
meridionale che dissente da te... mandalo a fare in cu... di grilliana memoria.
Gigi la Monaca
----
Discorso Veltroni
Le intercettazioni
devono rimanere e poter essere pubblicate dai giornalisti che non devono esser
asserviti (con consulenze e posti pubblici per i loro figli) perchè NOI dobbiamo
sapere TUTTO e anche i GIUDICI devono poter lavorare e, se collusi, poter essere
intercettati anche loro. Qui a Napoli abbiamo il "Difensore civico Regionale"
LUCARIELLO che trastolava con i giudici per avere sentenze a favore della
Regione! NON deve più succedere altrimenti che fiducia avremmo nella
Giustizia?
Le cause devono durare 1 anno ed anche i processi altrimenti sono
assolti dal tempo. Arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli
----
Spazzatura
benedetta 26 February 2008
Nel napoletano alcuni prelati si
sono dati da fare e cercano d'insegnare, nelle loro parrocchie, i pregi della
raccolta differenziata dei rifiuti e come farla. Iniziativa meritoria, che
merita il plauso di tutti. Ma che ci si fa con la raccolta differenziata se poi
la spazzatura resta sulla stessa strada, sulla stessa piazza, finisce nello
stesso camion e viene buttata nella stessa discarica (che non c'è)? La raccolta
differenziata è il primo anello di una catena virtuosa che richiede poi la
selezione, il trattamento, quindi l'incenerimento, la distruzione, il
riciclaggio o stoccaggio dei rifiuti. Con un solo anello, al più ce lo si può
attaccare al naso!
Non ho mai creduto alla favola sciocca della "società
civile" sana, contrapposta ad una "società politica" marcia, ed anche in tema di
spazzatura è stato bene chiamare in causa le responsabilità dei cittadini, prima
fra le quali il sottostare in gregge ad un sistema clientelare che vede
aumentare i voti di Bassolino nel mentre aumentano i cumuli di spazzatura. Però,
andiamoci piano, la colpa non è mica della sora Maria che non ha tre sacchetti
in casa, o di suo marito Peppe che non li deposita in tre raccoglitori diversi.
E, ad adiuvandum, giunge la notizia di arresti nel clan dei casalesi,
camorristi, avendo un collaboratore di giustizia sostenuto che si guadagna di
più (e si rischia di meno) con il trattamento illegale della spazzatura che con
lo spaccio di droga. Nessuno dei due traffici può essere condotto in totale
segretezza, e, del resto, se l'indirizzo degli spacciatori sono conosciuti dai
drogati è ragionevole supporre che non siano misteriosi per gli inquirenti, ma
la spazzatura si misura a tonnellate, ed i fanghi inquinanti, che avvelenano il
terreno e l'ambiente, si spostano su betoniere. In parrocchia fanno bene a
spiegare che il vetro è riciclabile, ma la popolazione dovrebbe impegnarsi nel
rendere non riciclabili quegli amministratori e quella politica che ha reso
possibile un simile scempio.
Aggiungo un'ultima cosa: Bassolino è il primo
responsabile, e deve pagare. Parlo di politica, naturalmente, perché spetta ad
altri rendere effettivo il risvolto penale (che c'è ed è gigantesco). Però
comincia a darmi fastidio fisico il silenzio dell'opposizione, o gli schiamazzi
senza costrutto. Se chi fa politica a Napoli non trova modo di dire cose
significative e chiare, se non trova le parole per indicare una seria
alternativa, che non sia solo una vendetta elettorale, o si diletta a parlar di
futuro, come se tutta questa sia una faccenda tecnica, vuol dire che i cumuli di
spazzatura hanno inquinato la democrazia stessa.
Davide Giacalone www.davidegiacalone.it
----
TRA IL DIRE E IL FARE
Il
commento di Mario Caligiuri su Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno di
Sabato 16 Febbraio 2008 Primo Piano pag 11
CERTO che è difficile
stare nelle teste degli italiani, nelle quali, c'è chi ha efficacemente
sostenuto, si renderebbe necessaria "una visita guidata". Ma è ancora più
problematico essere nella testa dei politici, italiani anche quelli, ma che
sembra appartengano ad una categoria speciale. Stando ai più recenti sondaggi
della ISPO, una delle più autorevoli sigle del settore, diffusi in una data
particolare (il giorno di San Valentino), per gli elettori di centrosinistra al
primo posto viene la riforma elettorale e poi soltanto dopo il lavoro e
l'occupazione.
Come percezione dei problemi della realtà, siamo messi proprio
bene. Stando alla medesima rilevazione, tra gli indecisi o gli astenuti il primo
posto tocca invece alla riduzione dei costi della politica. Pertanto, chi ancora
non ha scelto per chi votare o ritiene di non recarsi affatto alle urne, il
problema principale è di ridurre le spese dirette ed indirette degli eletti. E
dato che si ritiene che il numero dei non votanti potrebbe essere molto alto,
forse è proprio questa la ragione che ha fatto raggiungere un accordo bipartisan
sull'election day? Perché forse a nessuno fa piacere andare a votare su liste
bloccate?
In queste prime schermaglie della campagna politica, nei salotti
televisivi si parla di alleanze e non candidati, di regole elettorali e non di
problemi concreti.
E quando si accenna a questi ultimi, le proposte sono più
vaghe delle stelle dell'Orsa: si procede per elenchi e per enunciazioni.
Spiegazioni poche.
Quando per esempio si parla della riduzione delle tasse
come rimedio di tutti i mali. Non a caso ieri Francesco Giavazzi ha
opportunamente ricordato che da sola "una riduzione della pressione fiscale non
risolverebbe alcuno dei nostri problemi". Oppure quando Veltroni va ancora più
in là e propone il reddito minimo garantito per i precari senza però dire come e
dove prenda le risorse per farlo. Ma anche lui che si proclama nuovo e diverso,
alla fine non si sottrae al vecchio vizio: le promesse sono una cosa, mantenerle
un'altra. I precedenti non mancano: quando si candidò per la seconda volta a
sindaco di Roma, dichiarò che avrebbe certamente finito il mandato e poi si
sarebbe ritirato a vita privata. Serenamente e pacatamente com'è nel suo stile,
ma si è smentito.
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Di Pietro & Mastella
Di Pietro e Mastella sono la stessa persona. Non hanno perso
occasione per sbertucciarsi e da colleghi si sono rivolti apprezzamenti del
tipo: "amico dei ladri" e "zavorra morale". Ma ribadisco, facendoli arrabbiare
entrambe, sono la stessa persona. Tutti e due hanno un partito che non è
politico, ma personale. Tutti e due prendono i soldi del finanziamento e tutti e
due hanno scoperto che, in questo modo, si può far pagare il mutuo al
Parlamento, affittando un immobile al proprio partito. Tutti e due sono editori
di giornali senza lettori, ma tutti e due ci hanno messo i figli, acciocché la
specie non s'impoverisca. Tutti e due cacciano via chi prima avevano accolto,
perché i nuovi arrivati sono così testoni da non capire d'essere ospiti in casa
altrui. Tutti e due rappresentano un gorgoglio intestinale dell'Italia vera, che
fatico a considerare civile. Ma in modo diverso.
Di Pietro è la scaltrezza
del moralismo senza etica, dando corpo a tutti quegli italiani che ce l'hanno
con le raccomandazioni ed i privilegi, cercando per sé una raccomandazione che
li faccia accedere ad un privilegio. Più profittano e più alzano la voce contro
i profittatori, giudicando immondi tutti gli altri ed assolvendo solo se stessi,
perché solo i fessi non fanno così. Mastella cura con pazienza la clientela,
perché una cosa lo accomuna ai suoi elettori: l'idea che la politica deve
servire per ottenere qualche cosa ed il politico deve rendersi utile. Il resto
sono chiacchiere. Egli è il protettore che i protetti riconoscono come
tale.
Lo difendono dagli attacchi che subisce, perché li vivono come
condanna del loro stesso stile di vita. E c'è del vero. Quando Di Pietro dice
"famiglia" pensi subito a quante persone deve ancora collocare. Quando lo dice
Mastella pensi a quante ne può ancora utilizzare. Di Pietro è un giustizialista
di estrema destra, che la sinistra tiene perché lo teme. Mastella un feudatario
senza principe, che alla sinistra s'è tenuto perché nulla mutasse.Una coppia
siamese, con il secondo, almeno, simpatico. Ciascun italiano dovrebbe
osservarla, apprezzarla, rispecchiandovi una parte della propria storia e
realtà, l'eco di quell'Italia codarda e feroce, accattona e supponete,
strisciante e prepotente, che solo dei pazzi, come noi, sperano di non vedere
più.
Davide Giacalone www.davidegiacalone.it Pubblicato da Libero 26 February
2008
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<<<SUD
LIBERO?>>> PER UNA REPUBBLICA MERIDIONALE
LIBERA
Luca Zampetti Blog, Giovedì 1 Novembre 2007
Sono
troppo pessimista? Perchè? Perchè parlo di tutto un paese e di tutta la sua
storia politlica, che dal 1848 fa venire solo il vomito?
Non è che siete
esageratamente ottimisti voi invece? O che non volete semplicemente guardare in
faccia la realtà?
Perchè la realtà in Italia ha una faccia mostruosa. E' una
fabbrica di ipocrisia mostruosa. Adnkronos Mer 16 Gen - 20.20 Napoli, Caruso
(Prc), Gli Arresti Sono Un Terremoto Politico - "L'ondata di arresti in Campania
rappresenta un vero e proprio terremoto politico. Sotto accusa non è solo uno
specifico partito politico, ma una modalità di governo della regione, e non
solo, che purtroppo, come movimenti e centri sociali, denunciamo da anni e che
investe l'intera politica".
Lo afferma Francesco Caruso, deputato di
Rifondazione comunista e leader dei movimenti no global.
PER UNA REPUBBLICA
MERIDIONALE LIBERA
Da dove dovrebbe cominciare una rivoluzione che abbia un
senso in Italia? Domanda sciocca si dirà: dalle elite, dalle regioni più
avanzate, dalle persone che ne sentono di più la necessità... Qual'è il male
vero, il male profondo di questo paese, in cui c'è tutto e il contrario di
tutto? Il male più grande di questo paese è che viene "amministrato" da forze
criminali sotto l'apparenza di uno stato occidentale "normale", mentre in realtà
è una repubblica delle banane sudamericana, forse anche di meno.
Criminale è
stata ed è ancora la partitokrazzia italiana, criminali sono gli interessi di
classe che l'hanno sostenuta e la sostengono, criminale è l'abuso delle
posizioni di potere sia dei funzionari della partitokrazzia sia delle oligarchie
economiche e sociali che se ne servono. E' un teorema indimostrabile su una
congiura occulta?
Se non bastano i processi Andreotti a dimostrare che non si
tratta di un teorema astratto, evidentemente non resta altro che prendere atto
che ci sono interessi che si RIFIUTANO di riconoscere l'evidenza dei fatti. Sono
cose che succedono. L'unico modo per far valere la ragione in certi casi non
sono gli strumenti legali, i brandelli di stato di diritto italiano, ma
l´espressione di un movimento di opinione e di azione contro
contro-rivoluzionario, in Italia e all'estero. Non è un errore di
scrittura.
Cerco di spiegare che una qualsiasi rivoluzione che abbia un senso
in Italia deve partire dal "dato di fatto" (spacciato per de jure), che questo è
uno stato alla rovescio, uno stato all'incontrario rispetto al mandato che il
Cittadino italiano nel 1947 ha affidato all'Assemblea Costituente, mandato che
non solo ignorato dalla classe politica di allora come da quella di oggi, di
qualsiasi colore e parte, ma abusivamente modificato in cambiale in bianco a
forze extra-costituzionali quali i partiti politici, i sindacati e le
burocrazie, sia centrali sia "decentrali".
Qualsiasi rivoluzione che
abbia un senso quindi deve partire dal Meridione d'Italia. Il Meridione
d'Italia è il miglior "candidato" per la contro contro-rivoluzione contro questo
stato predatorio e parassitario. Ma per fare che cosa? Non certo per fondare
nuovi partiti. Abbiamo visto quante inutili speranze siano state riposte in
"fenomeni da baraccone" come La Rete o IDV. L'obiettivo deve essere un
cambiamento radicale di regime politico-istituzionale, che renda praticamente
non più "convenienti" sia in termini economici sia in termini di potere sociale
i comportamenti criminali sia in ambito politico sia in ambito economico. Nel
sud c'è chi sente l'odore del sangue che viene dalle cantine della
partitokrazzia e si sta preparando a dare il testimone a qualche altro
"sistema".
Se questo sistema sarà il presidenzialismo, non ci sarà più
speranza che in Italia mai si venga a capo del controllo dei poteri criminali,
al Sud come al Nord, come all'estero e dall'estero. Solo una contro
contro-rivoluzione che imponga un regime di democrazia semi-diretta può salvare
veramente l'Italia - e la sua affermazione deve cominciare dal Sud. E' un tipico
problema di controllo. Una (sembianza) di democrazia rappresentativa sotto
l'influenza di poche decine di persone al vertice di "partiti" è infinitamente
più facile da manipolare che non un sistema basato su di una democrazia
semi-diretta, in cui i poteri, specialmente quelli finanziari, sono allocati "in
basso", sui municipi e sulle regioni (cantoni), come quello Svizzero. Ovviamente
un tale sistema può essere gestito solo se si impongono a livello costituzionale
principi di "glasnost e perestroika" tali da rendere veramente trasparenti le
azioni delle amministrazioni pubbliche.
Ho spiegato il funzionamento di un
tale sistema nel mio post "Che cos'è la democrazia fiscale?" Riduzione del
numero di decisori, del numero delle amministrazioni, aumento dei poteri di
controllo diffusi del Cittadino e del sistema giudiziario, istituzione di nuovi
tribunal, di corti costituzionali regionali e di tribunal finanziari sul modello
del Finanzgericht tedesco, istituzioni di mercato funzionanti con un sistema di
garanzie sociali che proteggano effettivamente individui e famiglie. Tutto qui.
Molto semplice, no? Non finanziabile in Sud Italia, perchè non c'è la base
fiscale?
Certo, questa è l'ultima scusa delle classi che si servono della
partitokrazzia per i cavoli loro, ma a farne le spese non è solo il Nord, sono
tutti gli Italiani, gli Italiani d´Italia e gli Italiani all'estero. La
Repubblica Meridionale Libera non è un'utopia, è un'anti-utopia, contro le
utopie neo-parlamentaristiche fini a se stesse, contro le utopie autonomistiche
finalizzate alla conservazione di regimi di governo criminali, contro le utopie
neo-monarchiche che vorrebbero reinserirsi nelle discussion sul futuro
dell'Italia. La Repubblica Meridionale Libera è una Repubblica per i Ragazzi di
Locri e per tutti i Cittadini Italiani del Sud come loro: www.ammazzatecitutti.org
Pace
& bene a tutti Luca Zampetti
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