Ma "Bassolino" è un uomo d'onore?
E' così che «il Rinascimento di Napoli» iniziato da Bassolino via via si è disfatto, imputridito, corrotto.
Ora, più che di munnezza, puzza di tifo, lectospirosi, colera, di cancro, di morte.
Ringraziando San Luigi de Magistris, Jannelli o non Jannelli, 'o guappo 'e cartone è fuori dai giochi 
Mi scrive un lettore...
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Bassolindo? Lui una certa ragione ce l'ha
Ne «La Casta», al capitolo «Fate largo: arriva Sua Maestà il Governatore», Rizzo & Stella hanno scritto «Il dubbio che "'o Re Sole" esageri deve turbare anche chi, come Giuliana Olcese, salutò in lui "un grande Re borbonico democratico e di sinistra"».
E' vero, era l'anno 1994 e Bassolindo era il nuovo Sindaco di Napoli, la grande speranza dei napoletani. Infatti, grande consenso e speranza non furono traditi ma esaltati fino a fare di Bassolindo l'icona del buon governo locale. "Io sono il Sindaco di tutti" - diceva - "Governo tutti i cittadini. Cittadini di destra e di sinistra pari sono, i Sindaci tengano le distanze da partiti e Governi centrali, siano indipendenti, ognuno faccia la sua parte".
Berlusconi di Bassolindo ha sempre detto, e lo pensa tuttora "è l'unico politico della sinistra di cui mi fido. Quando da' la sua parola la mantiene".
Bassolindo per i politici, non per i cittadini, però ha una grave colpa: ha anticipato di quindici anni la regola democratica, ora riconosciuta dalla intera popolazione, e da qualche politico illuminato e pragmatico, che non si governa con l'ideologia, ne' favorendo gli interessi di parte. S
i governa con il consenso di tutti.
E Bassolindo Sindaco univa, non divideva. E questo la politica obsoleta, furbetta, clientelare, ignorante e stracciona, non lo tollera.
Bassolindo lo conosco dalla nascita dell'epico Movimento dei Sindaci di cui fui madrina poi attivista e sponsor per anni. Lo incontravo spesso e in segiuito lo ebbi alleato e gran sostenitore nel Movimento per le Riforme. Così come Cacciari, Bianco, e Sindaci del Nordest, Bassolindo mi affidava delle "Mission" presso il I° Prodi per il Federalismo e le Riforme quindi assistevo alle assemblee che organizzava per i Sindaci d'Italia. Assemblee stupefacenti per quel tempo e per il travolgente consenso ottenuto nel contesto socio-politico del Sud in cui si svolgevano.
Al suo richiamo venivano tutti. Dalle Alpi alla Sicilia. Sindaci di destra, di sinistra, di centro.
A Napoli si parlava di Federalismo fiscale quando, tranne che nel regno della Lega di Miglio e Bossi, in Italia Federalismo e Autonomia erano vissuti come sacrilegio, sovversione, secessione.
Il Movimento dei Sindaci fu una grande scuola di politica civica. Avveniristica, dinamica, trasversale, pragmatica, anticonformista, creativa ed è dai Sindaci che imparai a condurre le battaglie civiche e civili, e la costanza necessaria.
«Il Rinascimento di Napoli», poi naufragato per mano dei politici, in primis D'Alema che odiava Movimento e Sindaci che vi partecipavano, incluso Bassolindo, ebbe inizio dall'introduzione nel Sud del con
cetto di Federalismo: il Patto tra cittadini e istituzioni. Realtà lontana anni luce dal Federalismo varato dal Parlamento Prodi, poi
Berlusconi: due intrugli costituzionali impraticabili, e pericolosi, pro domo politica, non certo pro cittadini.
Bassolindo sosteneva che per risollevare Napoli bisognava fare del vecchio stabilimento siderurgico Ilva di Bagnoli, e dell'intera Bagnoli, una sorta di Las Vegas con Casinò, alberghi e ristoranti di gran lusso, campi di tennis, golf, ecc. ma che l'unica garanzia per l'ordine e la sicurezza di quel territorio sarebbe stato l'affidarne gestione e alcuni servizi alla Camorra. Solo questa, secondo Bassolindo, 
poteva garantire la praticabilità della Las Vegas del Meridione.
A quei tempi, Bassolindo pensava di fronteggiare la vecchia camorra, quella detta "d'Onore", però, dai e dai, s'è arravugliato int 'a Camorra fetente, la Camorra attuale ed è per questo che non ho mai scritto sul suo declino, sullo scandalo della munnezza, o su altri. Il fenomeno Bassolino è una realtà complessa da toccare con le pinze, realtà che rispecchia il "Sistema Italia", non solo la Campania.
Di Bassolindo si può dire che è un "Uomo d'Onore" dunque?
Lo è nei due sensi: con virgolette e senza. Ma l'uomo d'onore senza virgolettte, che è, s'è 'mpazzuto appresso ai politici dell'Unione
che lo odiano, tutti, ma cui devono i milioni di voti Campani e tutto quanto il "Sistema Bassolindo" si porta dietro. Bassolindo è la vittima sacrificale, ma anche la mano del carnefice, del sistema borbonico ancora perpetrato nel Meridione dai partiti dell'Ulivo, nessuno escluso, legati alla grande imprenditoria - vedi, anche, l'affare Telecom Prodi - e dagli imprenditori che hanno usato Bassolindo, e giocato, in testa Cesare Romiti patron di Impregilo: l'impresa che ha incamerato miliardi di euro per costruire gli inceneritori ma che non ne fatto uno. E la Camorra, ma non solo questa, ha visto in Impregilo l'affare del secolo. Una rendita secolare per se' e per i posteri.
Altro che 'a Camorra "d'Onore"... E' così che «il Rinascimento di Napoli» via via si è autocorrotto, liquefatto in liquami putridi.
Ora «il Rinascimento di Napoli», più che di munnezza puzza di corruzione, puzza di tifo, lectospirosi, colera, di cancro. Puzza di morte.
E diciamolo: senso di morte esalano napoletanità, cittadinanza, la partecipazione strillazzara ove nessun singolo fa la sua parte. Facimm' ammuina insomma, tanto per fare ammuina.
Altro che i Governi Prodi, D'Alema, Amato che hanno fatto mangiare fiele a Bassolindo, e al Sud. Altro che grandi professionisti, intellettuali, politici, imprenditori che oggi si chiamano fuori dal "Sistema Bassolindo" abbandonando il Governatore dopo anni che lo hanno strumentalizzato alla grande. Dopo anni che per Pds, Ds, ora per il Pd, Bassolindo è la gallina dalle uova d'oro portatrice, e garante, dei voti di tutti: fetienti, suore, camorristi, preti, cravattari, imprenditori, professionisti, intellettuali, vescovi, puttane. Perfino quella zantraglia vaiassa della Mastella «Berlusconi è un uomo inaffidabile, vergognosamente inaffidabile, non si tratta così una vera signora come me» deve tutto, purtroppo, a Bassolindo.
Ma a una che si proclama "una grande signora come me", e con quel marito che si ritrova e
che, solo ora tutti, destra e sinistra, trattano come un appestato - averlo in lista, secondo i sondaggi, il PdL perderebbe dall'8 al 12% dei voti - c'è da chiedersi comm' l'è venuto 'n capa a Bassolindo di fare di una tale mezacazetta la Presidente del suo Consiglio Regionale?!
Presidenze mezzecazette di scambio mastellate?
Solo la costante massa d'urto civica scatenata on line ha stoppato certi partiti dal ricoverare Mastella,
e i capibastone dell'UDEUR, nelle loro liste.
Ora, solo ora, dal "Sitema mastellato" e da "una vera signora come me" scappano perfino i loro luogotenenti così che "chillu guappo 'e cartone do' Ministro" non può fare la sua lista minacciata da settimane "ci presenteremo da soli in tutta Italia, prenderò milioni di voti!!!". Col cacchio...
Ringraziando Santo Luigi de Magistris, 'o guappo 'e cartone è fuori dai giochiFinalmente.
E' in una memorabile intervista data a Sabelli Fioretti per Sette, oggi Magazine - memorabile perchè suscitò le ire di certe tenutarie dei "Salotti romani", non Ceppalonici - avevo definito Bassolindo "un grande Re borbonico democratico e di sinistra".
E' vero, se esistesse un Re borbonico democratico di sinistra sarebbe Bassolindo. Ne ha tutte le caratteristiche. Padre padrone, non tiranno, superbia ma generosità con
i sudditi, orgoglio ma pregiudizio, grandiosità ma anche sulla pelle degli altri, onestà personale ma corruttore suo malgrado a favore dei Governi centrali, accentratore e dominatore assoluto travolto dal suo stesso potere, innovatore ma casereccio. Mai approssimativo. Preciso, metodico, lucido nel suo delirio di onnipotenza.
Questo è Bassolindo.
Auguri, Antonio, ritorna quell'uomo d'onore che eri.
               Giuliana D'Olcese quota rosa di Intenet e di LiberoReporter
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Mi scrive un lettore: Bassolino resta, ha detto che lui è pulito! E questo si sapeva già, abita a Posillipo dove la munnezza non ci sta!
Eh certo che un cravunaro di Afragola a contatto con la "nobilità" partenopea tutta riunita in Napoli '99 Mirella B. con la villa più bella di villa Rosebery, il notaio progressista Santangelo uomo di una certa supponenza e poca consistenza (politica intendo... come notaio è un miliardario si sa... altro che casta dei parlamentari! (Stella lo sa?) l'amministrativista Riccardo Marone, le feste e festicciole... eeeehhhh è rimasto abbacinato!
Lui è un "uomo d'onore", si sa, ma sempre cravunaro resta. Comunque ha creato dinastie e distribuito più posti di tutti quanti, ha una gran bella clientela e Veltrozio lo sa, non conviene metterselo contro. I miliardi di euro sono un buco nel bilancio per alcuni... ma per altri sono entrate, (vedi tanto per citarne una la consulenza che il grande professore di diritto fallimentare Sandulli ha ricevuto dalla regione Campania per 500.000 euro!! Ma quant so' bellill sti comunist' !
Bassolindo ha oliato tutti nella regione, i milionari quelli della società civile sono tutti sinistrorsi, ma quale cazz' e partito della classe operaia!
I muort e famm' sono, paradosso dei paradossi italiani, destrorsi e berlusconiani.
Ma cara D'Olcese che gliele dico a ffà, le sa meglio di me certe cose... anzi forse no, le potrei raccontare qualche episodio del sottobosco commentato dalle voci delle cammarere... ma non voglio fa' la capera, voglio solo andarmene da qua, anzi è la stessa città che mi respinge, megli' accussi'. Mario De Liguori.
Links
Piazza Tienammerd http://blog.bamboccioni.net/  C'è vita al Sud oltre Mastella? http://blog.bamboccioni.net/ 
Radiocittà Benevento www.radiocitta.net  - Per il Sud http://www.perilsud.net/blog/  -  http://www.perilsud.it
La Rubrica di Nuvolarossa http://www.nuvolarossa.org/modules/newbb_plus/viewtopic.php?topic_id=750&forum=6
La mia Rubricaonline  http://www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
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Ma allora Bassolindo è o non è un uomo d'onore?
C'è una cosa che mi arrovella il cervello, una cosa che non c'è verso di mandarla giù: ma perchè il popolo napoletano non si ribella. Ma nel senso violento del termine, perchè sopporta tutto questo. Non lo so, posso capire la pazienza, la comprensione, la soggezione, tutto quello che vuoi, ma l'idea che esco di casa e sono nella merda sino agli occhi fa impazzire me che sono a 1000 km di distanza, come può essere così supino, così rassegnato. No, non capisco, proprio non capisco.
Mi conosci da anni, sai che ho sempre avuto pregiudizi contro la cultura meridionale, senza ossessioni e senza rancori, una questione meramente culturale, ma mai avrei pensato che un popolo potesse lasciarsi ridurre in questo stato senza appendere ai pennoni più alti i responsabili di tale rovina. Non so chi siano, so di certo che ci sono e i napoletani non possono non conoscerli. Quattordici anni di Commissari, quattordici anni si soldi, moltissimi soldi buttati, ma che senso ha tutto questo?
Cosa può ancora subire un popolo prima che scopra di non avere alcuna dignità, alcuna moralità? Ma, mi chiedo, sei sola? Sei l'unica?
Quante Giuliana ci sono che alzano la voce, che si ribellano, che si incazzano? Sono sconcertato, arrabbiato, nauseato. E Grillo è venuto a chiedere scusa.
No, non l'ho capita, non l'ho condivisa. Sicuramente un intervento pilotato per calmare gli animi. Inutile a quanto vedo, gli animi è da mò che dovevano accendersi.
Forse hai una spiegazione, ma forse, per quel che ti conosco, qualunque sia la giustificazione non piace nemmeno a te. E' un luogo comune che la gente ha il governo che si merita, ma davvero dunque i napoletani sono questa cosa qui? Un abbraccio Franco
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Perchè a Napoli nessuno si ribella?
Non si ribellano e sopportano primo perchè non hanno cultura civica, secondo perchè il popolo napoletano è abituato, fin dai Borboni, a chiudere tutti e due gli occhi in cambio di miserrime miserie. Io, pur napolona, li vedo con occhio lucido ed impietoso solo perchè a 18 anni sono andata al Nord, e tra Lombardia e Veneto ho assimilato  civiltà e senso civico, e l'orgoglio, cosa che i napoletani non hanno più da secoli. NO, è sicuro che questa napoletanità non piace nemmeno a me che lo sono napoletana, anzi quando ci penso mi viene uno sturbo. Grazie per le tue riflessioni abbracci gd'o
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Ma che brava che sei!!!
 Continua così, Lucio Russo
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Brava! una poesia!
Mo' si presenta D'Alema alle elezioni qui! Così pensano di sistemare tutto, ma io non voto più! Troppa "munnezza"! Non sarebbe meglio far dimettere Bassolino?
Forse i voti di coloro da lui comprati più quelli dei camorristi sono di più di quelli dei benpensanti? Quanti saranno questi ultimi in un mondo così sporco? Anche io abito a  Posillipo ma vedo sporcizia appena mi rigiro in macchina. Graz
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Giulià si' a meglie, o piezz sta cà:
http://www.reportonline.it/article6849.html
e nun m' risponne pè ringrazià. Si mi scriv famm sunnà. Renato F.
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Le parole di Bossi
Il ritorno a Palazzo Chigi,
secondo Umberto Bossi, aprirebbe alla Lega "l'ultima occasione" per la devolution in via democratica. Se ciò non dovesse avvenire il Carroccio seguirà la strada della "lotta per la libertà". "Sappia Roma e sappia l'Italia - ha aggiunto - che la Padania ha milioni di giovani disposti a battersi per la libertà.
Noi cerchiamo la via democratica ma siamo pericolosi come tutti i popoli a cui viene negata la libertà, come tutti quei popoli che vivono in schiavitù. Tutti speriamo che ciò che sogniamo avvenga in maniera democratica. Ma qui c'è la forza per ottenere comunque la nostra libertà a qualsiasi costo, magari a costo della vita.Arriverò un giorno a vedere se il parlamento del nord sarà quello che farà le leggi". Io capisco i sentimenti di umana pietà per il malato ma possibile che nessun mazziniano, nessun orgoglioso custode delle memorie del nostro Risorgimento aderente alla destra senta il bisogno di prendere le distanze da queste farneticazioni deliranti?
L.M.
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Le parole di Bossi
Il linguaggio di Bossi è deprecabile, e pubblicamente, più volte, deprecato. Ma, detto con chiarezza, la sostanza non mi preoccupa, perché so leggere e scrivere.
La riforma costituzionale del titolo quinto, varata dal centro sinistra nel 2001, ha caratteristiche scassastatounitario inquietanti. Mentre la riforma costituzionale varata dal centro destra, con il voto dei leghisti, reintrodusse il concetto ed il valore di "Interesse nazionale". Questi sono i fatti, che non possono essere cancellati, pur non cancellando parole e toni che sono agli antipodi del nostro modo di concepire la politica.
Davide Giacalone
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Mistero a Posillipo e Posillipo e l'assenza di spazzatura
Mistero a Posillipo, scriveva sul Corsera venerdì 22 Febbraio il lettore Massimiliano Giovine - e di rimando giovedì 27 Pierluigi Ziliotto - il primo domandandosi e domandando a nome di molti amici napoletani, il secondo riprendendo le domande del primo, il perchè con le tonnellate di immondizia giacente nelle strade di Napoli, al quartiere Posillipo, invece, neanche un sacchetto fuori posto indice dell'unica raccolta regolare che avviene nella città, non solo, e depositata in una apposita discarica.
"Il mistero Posillipo" e "Posillipo e l'assenza di spazzatura" è presto spiegato: a Posillipo, vivono Bassolino e sua moglie deputata Ds, ora Pd, alla Camera.
Giuliana D'Olcese
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Non si dimette l'avvocato della Regione per noi ma nominato da Bassolino?
Non si è ancora dimesso l'avvocato della Regione per noi ma nominato da Bassolino? Come possiamo fidarci di essere tutelati?
Arch Graziella Iaccarino-Idelson Isaja
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"Mistero" anche a Via Caracciolo e Via Partenope
Non c'è spazzatura: siamo vicini alla Regione ed alla Prefettura! Giovine non sa che Bassolino fa jogging in queste strade?
Per fortuna anche a Via Manzoni puliscono per cui non ho problemi, ma non so più cosa mangiare! e tutti qui sono disperati.
Graz
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Il 25/2/2008, a proposito "DEL "sistema":
Al Presidente della REPUBBLICA Giorgio Napolitano fax 06 4699  3125
Al Ministro dell'Interno Giuliano Amato 06/4654 9815
Alla Stampa e TV (via e.Mail) La Repubblica, Il Corriere, Il Giornale, Espresso, Panorama Tg Primo Piano, Porta a porta Anno zero Ballarò etc.
Oggetto: notizia TG di altri versamenti di RIFIUTI TOSSICI nel Casertano! nessuna pena per strage, carcere immediato!
Gentilissimo Presidente, gentilissimo Ministro Amato,
come sapete a Napoli e Campania siamo tutti sull'orlo di un esaurimento nervoso generale dato che NON SAPEVAMO di essere divenuti, con la COMPIACENZA del "sistema" e del "sistema politico", un ammasso di RIFIUTI TOSSICI: nessuna Procura, nessun Tg, nessun giornale ci aveva mai detto cosa stava succedendo!
Oggi i ns figli pensano di andar via da Napoli: qui non hanno alcun futuro per sé e per eventuali figli e noi rimarremo pochi, soli, e depressi.
VERGOGNA per l'ITALIA e per tutti i Governi, amministratori, giudici, giornali succedutisi in questi anni.
Oggi la notizia che siano stati versati nel Casertano altri RIFIUTI TOSSICI ma senza alcuna pena detentiva! Si è diffusa tale notizia e molti amici mi incaricano  di scrivere tale PETIZIONE:
Chiediamo
un immediato DECRETO LEGGE che inasprisca le pene per chi versa RIFIUTI TOSSICI e per i loro complici a tutti i livelli: sia considerato reato di STRAGE quale esso è effettivamente dato che qui si muore. Oltre, ovviamente, l'immediata bonifica di TUTTA la REGIONE!
Ringraziamo il Presidente ed il Ministro Amato per quanto faranno IMMEDIATAMENTE!
 Napoli 25 Febbraio 2008
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Gentile dIrettore del Corsera,
non so chi sia il responsabile del sito web del Corriere, Vorrei dire a questo signore che non può tenere per una intera giornata su metà del sito in bella vista la faccia (non troppo invitante ma non è colpa sua poverino) del nuovo politico della politica italiana e del suo programma. Ma, tra l'altro, e la par condicio?
O dopo Prodi il Corriere dismette ancora una volta la sua veste di quotidiano di informazione e sponsorizza Walter?
Cordiali saluti, Lucio Russo
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Frase S. De Santis "La qualità della politica è pari grado di coscienza e informazione degli elettori.
L'ordine dei Giornalisti dovrebbe dare ordine che questa frase sia scritta in tutte le Redazioni di Stampa e TV (se esiste un Ordine dei giornalisti) Avremmo risparmiato un disastro immane alla Campania ed all'Italia.
Noi lettori ed utenti siamo arrabbiati perchè la teoria di "seguire la notizia" è da babbei ed anche perchè le notizie ci dovevano pur essere se hanno fatto un Film Biutiful Countri su tale vergogna nazionale! Ci aspettiamo le scuse dell'Ordine dei giornalisti! arch. Graziella Iaccarino-Idelson Isaja Napoli
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Avvocato di Bassolino e altri nel processo "MUNNEZZA" nominato da lui stesso?!!!!!!
Come mai Bassolino ed altri 27 nominano loro stessi un avvocato difensore della Regione (nostro) per loro?
Come mai non possono requisire beni ai 28 sotto processo perchè non hanno nulla? L'avvocato nominato in tal modo non doveva accettare tale incarico, ora si dovrebbe dimettere subito e dovrebbe esser nominato altro avvocato dal Consiglio Naz. Forense? Fateci sapere subito! arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli
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Berlusconi tratta con Mastella!
Vista da Napoli e dal DISASTRO ecologico in cui siamo avere di nuovo un Ministro della Giustizia come Mastella ci sembra gravissimo!
Vorremmo leggi anti-mobbing (i migliori qui vengono perseguitati e cacciati dal "sistema politico") e che rendano la Giustizia giusta e non collusa e comprata come qui succede (vedi ultimi episodi regionali). Se Berlusconi tratta con Mastella è, forse, ammastellato come dice Beppe Grillo?
O forse era già ammastellato? Arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli
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Indagini su Mastella: esigenza di legge ANTIMOBBING!
Nessuno parla in campagna elettorale della esigenza di una legge ANTI-MOBBING dopo i recenti fatti di Napoli e di Mastella e consorte.
Un Difensore civico che fa ben altro: corrompe i Giudici a favore della Regione Campania, Assessore al Personale arrestato per brogli sul personale: nessuno fa niente. Nessuno fa una campagna elettorale sulla pulizia della Pubblica Amministrazione che, qui a Napoli, è alla "munnezza totale". Come mai? Si vuole continuare così anche dopo le elezioni? Per il controllo del giudice, del giornalista etc... Beppe Grillo aiutaci! Quello che non sappiamo è vero!!
Arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli
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Mezzogiorno: Villecco Calipari (PD) sull'appello dei giovani imprenditori calabresi
"L'appello dei giovani imprenditori e delle associazioni territoriali dei ragazzi di Vibo Valentia, Crotone e Catanzaro è un segnale positivo e importante di impegno civile e di voglia di cambiamento - dichiara la senatrice del Pd Rosa Villecco Calipari, responsabile nazionale Mezzogiorno per il Pd - L'invito a non pagare il pizzo di Rubettino, presidente dei giovani imprenditori calabresi è un messaggio di rinuncia a posizioni di astensionismo. Un messaggio che mi auguro orientato verso scelte più nette contro le mafie e conformi alle decisioni coraggiose operate da Lo Bello in Sicilia e Montezemolo a livello nazionale.
Come risulta dalla stessa Relazione conclusiva della commissione Antimafia, votata all'unanimità in Sicilia, Calabria e Campania emerge in modo drammatico la condizione di un'imprenditoria che spesso convive -silente o vittima, collusa o intimidita- con il potere pervasivo delle mafie che distorce il mercato e schiaccia la libera impresa e la libera concorrenza, fino a porre un problema di sospensione dei valori di democrazia e di libertà. Ovviamente la 'capacità imprenditoriale' delle organizzazioni criminali incide complessivamente sulla trasparenza dell'intero sistema economico nazionale, ma laddove la mafia è più radicata sottrae risorse all'economia legale, impedendone lo sviluppo. Per questo motivo ritengo sia di grande rilievo l'appello dei giovani imprenditori calabresi che si rivolge, da forza sociale impegnata, alla politica e alla società civile. L'intento è quello di rompere il circolo vizioso tra inefficienze e cultura dell'assistenzialismo, diffuse nel Mezzogiorno, che non consente di liberare le energie positive e di creare opportunità di crescita. Per ricostruire un tessuto sociale in Calabria è necessario un impegno coordinato tra istituzioni politiche e forze sociali. Il Partito Democratico nasce anche per dare risposte a queste esigenze di profondo rinnovamento ed ambisce a connettersi con le componenti più vitali della società. L'attivazione di questo processo implica che pratiche coerenti seguano le affermazioni e vadano quindi nella direzione auspicata dai giovani imprenditori".
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Due questions-time 28 Febbraio 2008
Solo un paio di semplici domande poste da parte di un uomo qualunque della strada:
1. Da decenni assistiamo ad un ricambio continuo di governi di varie tendenze politiche, popolati in larga parte di esperti del ramo politico-economico e professori universitari prestati alla politica che a parole avrebbero dovuto compiere chissà quali miracoli e trasformazioni nell'Italia che continua in ogni caso ad arrancare come ha sempre fatto, nel solito modo e con qualche timidissima riforma di facciata. Dobbiamo quindi dedurre, osservando i fatti, che professori esimi ed esperti plurititolati in estenuanti dibattiti teorici sui massimi sistemi, nella pratica delle cose non servono a nulla?
2. Da un lunghissimo periodo si continua sempre a riascoltare il ritornello che l'Italia è in crisi, che lo Stato è in condizioni disastrose, con altissimo debito pubblico, avviluppato da un ginepraio di leggi e regolamenti di ogni genere spesso contrapposti tra loro che rendono il paese obsoleto nella modernità globale, poco competitivo sui mercati internazionali, ingovernabile nelle istituzioni ecc., eppure le forze politiche continuano ad accapigliarsi e a combattere all'ultimo sangue per conquistare il governo e poter gestire il potere nel paese. Se un'azienda si trovasse nelle stesse condizioni, non solo dichiarerebbe fallimento, ma non troverebbe nessuno disposto a rilevarla e gestirla, probabilmente nemmeno se venisse offerta in regalo.  Come mai, al contrario, il governo dell'Italia, tanto malridotta, è così ambito?
Francesco Martin, cittadino europeo
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La politica non è in grado di attrarre talenti
Caro Beppe Severgnini,
dobbiamo misurarci con una realtà sconsolante: la politica non è in grado di attrarre talenti (a differenza di quanto avviene in Gran Bretagna, Usa, Germania e Francia). Cosa offre la carriera politica a chi desidera intraprenderla oggi? Una cosa fondamentalmente: privilegi (accessibili anche sulle classiche vie di ripiego).
Non sfide intellettuali, non opportunità di guadagno commisurate alla propria capacità, non sviluppo di competenze, non la creazione di prodotti o idee (?!): ma fondamentalmente privilegi. Risultato: chi è attratto dalla politica oggi è generalmente colui che non avrebbe sbocco in un mercato competitivo, ma che finisce per sistemarsi furbamente senza troppo sforzo nell'alveo ben pagato della politica.
La preparazione accademica è a dir poco scarsa: non mi risulta si abbiano, a differenza dei nostri cugini francesi o dei nostri amici inglesi, scuole prestigiose di formazione alla carriera politica e istituzionale. Qual è dunque il profilo del candidato che finisce per entrare in politica? Miserevole, onestà media-bassa.
Sono volutamente provocatorio e forse generalizzatore: qualche politico capace e illuminato lo abbiamo (per esempio...) ma per uno di questi ve ne sono migliaia (pagati con le nostre tasse quindi, in qualche modo, "assunti" da noi ovvero nostri "dipendenti", vedasi concetto anglosassone tax-payer) incompetenti nel migliore dei casi (problem solving, questo illustre sconosciuto) e, nel peggiore, anche disonesti. Arrivo a dire che accetterei l'uno o l'altro, ovvero politici competenti ma disonesti o politici incompetenti ma onesti; ma il connubio dei due è disastroso, ahinoi. D'altra parte il risultato è sotto gli occhi di tutti. Cartina tornasole: dimmi a quale di costoro affideresti tre giorni di gestione di un piccolo bar in un centro cittadino (con largo afflusso di clienti), senza la preoccupazione che (a) non si freghi i soldi (b) non lo faccia fallire.
E noi gli affidiamo il nostro Paese.
Federico Pozzato, Giovedì 21 Febbraio 2008 - fpozza01 @ libero.it http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-02-21/03.spm
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La Rete del Grillo: "IL CILE E' VICINO" - Friday, February 22/2008
La Campania è l'Italia di domani. Un incubatore di politica corrotta, criminalità organizzata, distruzione del territorio. Il Cile è vicino. I campani sono prima criminalizzati dai media, poi abbandonati dai politici e infine picchiati come delinquenti. Dei vecchi che alzano le braccia in segno di protesta vengono manganellati senza pietà.
La distanza tra i cittadini e le istituzioni viene colmata con i pestaggi. E' un metodo discutibile, forse un po' fascista, ma che ha funzionato in altri Paesi come il Cile e la Birmania. Vedrete che ci faremo l'abitudine. ...
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Basta col proclamarsi partito cristiano. Documento da inviare e diffondere se condiviso
Cari amici, il Movimento ha preparato questo intervento contro il presunto partito cristiano dell'UDC; per il quale chiede il vostro aiuto.
Un saluto fraterno da Arrigo Colombo Movimento per la Società di Giustizia e per la Speranza Lecce
Al Leader dell'UDC Pier Ferdinando Casini, al Pres. Rocco Buttiglione, al Segr. Lorenzo Cesa Basta col proclamarsi partito cristiano!
Questa proclamazione di partito cristiano si è fatta risentire in questi giorni, nella diatriba con Berlusconi e il suo cosiddetto Popolo delle libertà, e ha smosso persino il Card. Ruini e altri membri dell'Episcopato, che difendevano l'identità cristiana del Partito. Ma quale partito cristiano? In che cosa l'UDC ha dimostrato di essere un partito cristiano? Forse perché porta la croce nel suo simbolo? Quel simbolo che ha difeso in questi giorni perché serve ad attirare i cristiani? Ma quali cristiani?
Se però guardiamo al comportamento di questo partito, che cosa ha di cristiano? Se i caratteri distintivi del cristianesimo sono la giustizia e l'amore fraterno?
Questo partito ha votato tutte le leggi inique che Berlusconi ha preteso per i suoi processi e le sue imprese; e Casini, come Presidente della Camera, le ha fatte votare; non ha mai eccepito sulla clamorosa ingiustizia, sulla strumentalizzazione del Parlamento per l'interesse privato di un solo, sulla vergogna che queste leggi riversavano sulla nazione.
Questo partito ha sostenuto la politica clientelare e mafiosa di Cuffaro in Sicilia; Casini si è anzi detto pronto a candidarlo al Senato, una persona condannata a cinque anni e interdetta dai pubblici uffici. Questo partito e il suo leader non pensano che i membri del Parlamento, che sono responsabili della legge, devono essere ineccepibili di fronte alla nazione; pensano piuttosto che Cuffaro apporterà voti con la sua larga clientela, e che il Parlamento lo renderà immune da qualunque crimine abbia commesso. Così come pensano che la gerarchia cattolica e i cattolici ignari o complici li sosterranno.
Quanto all'amore fraterno, questo partito non si è mai preoccupato dei lavoratori, dei poveri, degl'immigrati; ha anzi votato la legge Bossi-Fini, che non conteneva nessuno spirito fraterno verso gl'immigrati, mirava solo a sbarrare loro il passo. Questo partito, se vuol essere sincero con la gente, lasci da parte il cristianesimo e la croce; che rapportati al suo comportamento si rivelano un'ipocrisia. <Lecce, il 18 febbraio 2008 per il Movimento, il responsabile Prof. Arrigo Colombo Centro interdipartimentale di ricerca sull'utopia, Università di Lecce Via Monte San Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160 Pag  web http://xoomer.alice.it/arrigocolombo_utopia >
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Esimi onorevoli UDC Casini, Buttiglione, Cesa,
a parte che mi dichiaro, e con me la quasi totalità del Popolo italiano, d'accordo con Arrigo Colombo ed il Movimento per la Società di Giustizia e per la Speranza di Lecce, ai cui contenuti non si può di certo dar torto, ricordiamo quanto ha pubblicamente dichiarato Casini sul non ospitare nelle file dell'UDC l'UDEUR di Mastella, e lui stesso. Non vorremmo vederli, invece, che tenuti fuori dalla porta rientrassero per la finestra con le elezioni sicule, e relativa Lega Sud in gestazione.
Allearsi con Mastella equivale ad un suicidio politico non solo ma vuol dire assurgere a regola politica il malcostume e gli scandali che contraddistinguono le amministrazioni regionali e locali del Sud d'Italia. Buon lavoro gd'o
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<<<SUD LIBERO?>>>
Ci andrei piano con queste generalizzazioni,
chi le dice che a sud del Garigliano etc. etc., non le pare di utilizzare i soliti luoghi comuni o veramente sono "tutti" corrotti. Una mentalità da leghista la sua.
Dopotutto de Magistris è napoletano (o anche lui è corrotto?), e anche io? anche lei? Se qualche non napoletano come Veltroni dice no a de Magistris forse il problema non è (solo) al Sud. Non le pare? Spero non faccia parte, lei, della solita "intellighenzia" (si fa per dire) napoletana e meridionale pronta subito a dire che tanto non c'è niente da fare e così contribuire allo sfascio di quello che resta del sud (e lasciar così e via libera ai vari Mastella o Bassolino). Capisco che forse è più facile occuparsi d'altro. C. Colacino
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Naturalmente, il tutto con le dovute eccezioni.
No, non faccio parte della solita "intellighenzia" (si fa per dire) napoletana e meridionale pronta subito a dire che tanto non c'è niente da fare e così contribuire allo sfascio di quello che resta del sud (e lasciar così via libera ai vari Mastella o Bassolino). Sono una napoletana verace e quindi purtroppo allibita e schifata dallo scarso senso della partecipazione civica dei campani, lei no? Lo scempio campano è planetario, per ben 14 anni cosa hanno fatto i cittadini? Si sono svegliati solo ora. Perchè?
Cordialmente gd'o
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Infatti, la cosa interessante è proprio quella che lei dice,
perché fino ad oggi tutti i napoletani (lei compresa, e io compreso, forse perché non abitiamo più a Napoli, ma non è una scusante) sono stati zitti?
Le sue sembrano domande banali, ma in realtà ha toccato il punto dolente, perché i napoletani subiscono e stanno zitti?
Disillusione? Realismo? Impotenza? Però questo non credo permetta di dire che a Napoli sono tutti corrotti.
Cordiali saluti. CC
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<<<SUD LIBERO?>>>
Cara Giuliana, da napoletano a napoletana, non tutta la gente del sud è uguale ci sono i sudisti (pochini) e i sudditi (in maggioranza).
Quello che in altre parti del mondo è un diritto, dalle nostre parti è una concessione dei feudatari di turno, o meglio, da circa 33 anni dello stesso feudatario. Sarà difficile convincere la gente a vivere di luce propria ma io, finchè avrò forza e me lo consentiranno, ci proverò.
Il meridionale che dissente da te... mandalo a fare in cu... di grilliana memoria. Gigi la Monaca
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Discorso Veltroni
Le  intercettazioni devono rimanere e poter essere pubblicate dai giornalisti che non devono esser asserviti (con consulenze e posti pubblici per i loro figli) perchè NOI dobbiamo sapere TUTTO e anche i GIUDICI devono poter lavorare e, se collusi, poter essere intercettati anche loro. Qui a Napoli abbiamo il "Difensore civico Regionale" LUCARIELLO che trastolava con i giudici per avere sentenze a favore della Regione! NON deve più succedere altrimenti che fiducia avremmo nella Giustizia?
Le cause devono durare 1 anno ed anche i processi altrimenti sono assolti dal tempo. Arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli
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Spazzatura benedetta 26 February 2008
Nel napoletano alcuni prelati si sono dati da fare e cercano d'insegnare, nelle loro parrocchie, i pregi della raccolta differenziata dei rifiuti e come farla. Iniziativa meritoria, che merita il plauso di tutti. Ma che ci si fa con la raccolta differenziata se poi la spazzatura resta sulla stessa strada, sulla stessa piazza, finisce nello stesso camion e viene buttata nella stessa discarica (che non c'è)? La raccolta differenziata è il primo anello di una catena virtuosa che richiede poi la selezione, il trattamento, quindi l'incenerimento, la distruzione, il riciclaggio o stoccaggio dei rifiuti. Con un solo anello, al più ce lo si può attaccare al naso!
Non ho mai creduto alla favola sciocca della "società civile" sana, contrapposta ad una "società politica" marcia, ed anche in tema di spazzatura è stato bene chiamare in causa le responsabilità dei cittadini, prima fra le quali il sottostare in gregge ad un sistema clientelare che vede aumentare i voti di Bassolino nel mentre aumentano i cumuli di spazzatura. Però, andiamoci piano, la colpa non è mica della sora Maria che non ha tre sacchetti in casa, o di suo marito Peppe che non li deposita in tre raccoglitori diversi. E, ad adiuvandum, giunge la notizia di arresti nel clan dei casalesi, camorristi, avendo un collaboratore di giustizia sostenuto che si guadagna di più (e si rischia di meno) con il trattamento illegale della spazzatura che con lo spaccio di droga. Nessuno dei due traffici può essere condotto in totale segretezza, e, del resto, se l'indirizzo degli spacciatori sono conosciuti dai drogati è ragionevole supporre che non siano misteriosi per gli inquirenti, ma la spazzatura si misura a tonnellate, ed i fanghi inquinanti, che avvelenano il terreno e l'ambiente, si spostano su betoniere. In parrocchia fanno bene a spiegare che il vetro è riciclabile, ma la popolazione dovrebbe impegnarsi nel rendere non riciclabili quegli amministratori e quella politica che ha reso possibile un simile scempio.
Aggiungo un'ultima cosa: Bassolino è il primo responsabile, e deve pagare. Parlo di politica, naturalmente, perché spetta ad altri rendere effettivo il risvolto penale (che c'è ed è gigantesco). Però comincia a darmi fastidio fisico il silenzio dell'opposizione, o gli schiamazzi senza costrutto. Se chi fa politica a Napoli non trova modo di dire cose significative e chiare, se non trova le parole per indicare una seria alternativa, che non sia solo una vendetta elettorale, o si diletta a parlar di futuro, come se tutta questa sia una faccenda tecnica, vuol dire che i cumuli di spazzatura hanno inquinato la democrazia stessa.
 Davide Giacalone www.davidegiacalone.it
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TRA IL DIRE E IL FARE
Il commento di Mario Caligiuri su Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno di Sabato 16 Febbraio 2008 Primo Piano pag 11

CERTO che è difficile stare nelle teste degli italiani, nelle quali, c'è chi ha efficacemente sostenuto, si renderebbe necessaria "una visita guidata". Ma è ancora più problematico essere nella testa dei politici, italiani anche quelli, ma che sembra appartengano ad una categoria speciale. Stando ai più recenti sondaggi della ISPO, una delle più autorevoli sigle del settore, diffusi in una data particolare (il giorno di San Valentino), per gli elettori di centrosinistra al primo posto viene la riforma elettorale e poi soltanto dopo il lavoro e l'occupazione.
Come percezione dei problemi della realtà, siamo messi proprio bene. Stando alla medesima rilevazione, tra gli indecisi o gli astenuti il primo posto tocca invece alla riduzione dei costi della politica. Pertanto, chi ancora non ha scelto per chi votare o ritiene di non recarsi affatto alle urne, il problema principale è di ridurre le spese dirette ed indirette degli eletti. E dato che si ritiene che il numero dei non votanti potrebbe essere molto alto, forse è proprio questa la ragione che ha fatto raggiungere un accordo bipartisan sull'election day? Perché forse a nessuno fa piacere andare a votare su liste bloccate?
In queste prime schermaglie della campagna politica, nei salotti televisivi si parla di alleanze e non candidati, di regole elettorali e non di problemi concreti.
E quando si accenna a questi ultimi, le proposte sono più vaghe delle stelle dell'Orsa: si procede per elenchi e per enunciazioni. Spiegazioni poche.
Quando per esempio si parla della riduzione delle tasse come rimedio di tutti i mali. Non a caso ieri Francesco Giavazzi ha opportunamente ricordato che da sola "una riduzione della pressione fiscale non risolverebbe alcuno dei nostri problemi". Oppure quando Veltroni va ancora più in là e propone il reddito minimo garantito per i precari senza però dire come e dove prenda le risorse per farlo. Ma anche lui che si proclama nuovo e diverso, alla fine non si sottrae al vecchio vizio: le promesse sono una cosa, mantenerle un'altra. I precedenti non mancano: quando si candidò per la seconda volta a sindaco di Roma, dichiarò che avrebbe certamente finito il mandato e poi si sarebbe ritirato a vita privata. Serenamente e pacatamente com'è nel suo stile, ma si è smentito.
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Di Pietro & Mastella
Di Pietro e Mastella sono la stessa persona. Non hanno perso occasione per sbertucciarsi e da colleghi si sono rivolti apprezzamenti del tipo: "amico dei ladri" e "zavorra morale". Ma ribadisco, facendoli arrabbiare entrambe, sono la stessa persona. Tutti e due hanno un partito che non è politico, ma personale. Tutti e due prendono i soldi del finanziamento e tutti e due hanno scoperto che, in questo modo, si può far pagare il mutuo al Parlamento, affittando un immobile al proprio partito. Tutti e due sono editori di giornali senza lettori, ma tutti e due ci hanno messo i figli, acciocché la specie non s'impoverisca. Tutti e due cacciano via chi prima avevano accolto, perché i nuovi arrivati sono così testoni da non capire d'essere ospiti in casa altrui. Tutti e due rappresentano un gorgoglio intestinale dell'Italia vera, che fatico a considerare civile. Ma in modo diverso.
Di Pietro è la scaltrezza del moralismo senza etica, dando corpo a tutti quegli italiani che ce l'hanno con le raccomandazioni ed i privilegi, cercando per sé una raccomandazione che li faccia accedere ad un privilegio. Più profittano e più alzano la voce contro i profittatori, giudicando immondi tutti gli altri ed assolvendo solo se stessi, perché solo i fessi non fanno così. Mastella cura con pazienza la clientela, perché una cosa lo accomuna ai suoi elettori: l'idea che la politica deve servire per ottenere qualche cosa ed il politico deve rendersi utile. Il resto sono chiacchiere. Egli è il protettore che i protetti riconoscono come tale.
Lo difendono dagli attacchi che subisce, perché li vivono come condanna del loro stesso stile di vita. E c'è del vero. Quando Di Pietro dice "famiglia" pensi subito a quante persone deve ancora collocare. Quando lo dice Mastella pensi a quante ne può ancora utilizzare. Di Pietro è un giustizialista di estrema destra, che la sinistra tiene perché lo teme. Mastella un feudatario senza principe, che alla sinistra s'è tenuto perché nulla mutasse.Una coppia siamese, con il secondo, almeno, simpatico. Ciascun italiano dovrebbe osservarla, apprezzarla, rispecchiandovi una parte della propria storia e realtà, l'eco di quell'Italia codarda e feroce, accattona e supponete, strisciante e prepotente, che solo dei pazzi, come noi, sperano di non vedere più.
Davide Giacalone www.davidegiacalone.it  Pubblicato da Libero 26 February 2008
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<<<SUD LIBERO?>>> PER UNA REPUBBLICA MERIDIONALE LIBERA
Luca Zampetti Blog, Giovedì 1 Novembre 2007
Sono troppo pessimista? Perchè? Perchè parlo di tutto un paese e di tutta la sua storia politlica, che dal 1848 fa venire solo il vomito?
Non è che siete esageratamente ottimisti voi invece? O che non volete semplicemente guardare in faccia la realtà?
Perchè la realtà in Italia ha una faccia mostruosa. E' una fabbrica di ipocrisia mostruosa. Adnkronos Mer 16 Gen - 20.20 Napoli, Caruso (Prc), Gli Arresti Sono Un Terremoto Politico - "L'ondata di arresti in Campania rappresenta un vero e proprio terremoto politico. Sotto accusa non è solo uno specifico partito politico, ma una modalità di governo della regione, e non solo, che purtroppo, come movimenti e centri sociali, denunciamo da anni e che investe l'intera politica".
Lo afferma Francesco Caruso, deputato di Rifondazione comunista e leader dei movimenti no global.
PER UNA REPUBBLICA MERIDIONALE LIBERA
Da dove dovrebbe cominciare una rivoluzione che abbia un senso in Italia? Domanda sciocca si dirà: dalle elite, dalle regioni più avanzate, dalle persone che ne sentono di più la necessità... Qual'è il male vero, il male profondo di questo paese, in cui c'è tutto e il contrario di tutto? Il male più grande di questo paese è che viene "amministrato" da forze criminali sotto l'apparenza di uno stato occidentale "normale", mentre in realtà è una repubblica delle banane sudamericana, forse anche di meno.
Criminale è stata ed è ancora la partitokrazzia italiana, criminali sono gli interessi di classe che l'hanno sostenuta e la sostengono, criminale è l'abuso delle posizioni di potere sia dei funzionari della partitokrazzia sia delle oligarchie economiche e sociali che se ne servono. E' un teorema indimostrabile su una congiura occulta?
Se non bastano i processi Andreotti a dimostrare che non si tratta di un teorema astratto, evidentemente non resta altro che prendere atto che ci sono interessi che si RIFIUTANO di riconoscere l'evidenza dei fatti. Sono cose che succedono. L'unico modo per far valere la ragione in certi casi non sono gli strumenti legali, i brandelli di stato di diritto italiano, ma l´espressione di un movimento di opinione e di azione contro contro-rivoluzionario, in Italia e all'estero. Non è un errore di scrittura.
Cerco di spiegare che una qualsiasi rivoluzione che abbia un senso in Italia deve partire dal "dato di fatto" (spacciato per de jure), che questo è uno stato alla rovescio, uno stato all'incontrario rispetto al mandato che il Cittadino italiano nel 1947 ha affidato all'Assemblea Costituente, mandato che non solo ignorato dalla classe politica di allora come da quella di oggi, di qualsiasi colore e parte, ma abusivamente modificato in cambiale in bianco a forze extra-costituzionali quali i partiti politici, i sindacati e le burocrazie, sia centrali sia "decentrali".
Qualsiasi rivoluzione che abbia un senso quindi deve partire dal Meridione d'Italia. Il Meridione d'Italia è il miglior "candidato" per la contro contro-rivoluzione contro questo stato predatorio e parassitario. Ma per fare che cosa? Non certo per fondare nuovi partiti. Abbiamo visto quante inutili speranze siano state riposte in "fenomeni da baraccone" come La Rete o IDV. L'obiettivo deve essere un cambiamento radicale di regime politico-istituzionale, che renda praticamente non più "convenienti" sia in termini economici sia in termini di potere sociale i comportamenti criminali sia in ambito politico sia in ambito economico. Nel sud c'è chi sente l'odore del sangue che viene dalle cantine della partitokrazzia e si sta preparando a dare il testimone a qualche altro "sistema".
Se questo sistema sarà il presidenzialismo, non ci sarà più speranza che in Italia mai si venga a capo del controllo dei poteri criminali, al Sud come al Nord, come all'estero e dall'estero. Solo una contro contro-rivoluzione che imponga un regime di democrazia semi-diretta può salvare veramente l'Italia - e la sua affermazione deve cominciare dal Sud. E' un tipico problema di controllo. Una (sembianza) di democrazia rappresentativa sotto l'influenza di poche decine di persone al vertice di "partiti" è infinitamente più facile da manipolare che non un sistema basato su di una democrazia semi-diretta, in cui i poteri, specialmente quelli finanziari, sono allocati "in basso", sui municipi e sulle regioni (cantoni), come quello Svizzero. Ovviamente un tale sistema può essere gestito solo se si impongono a livello costituzionale principi di "glasnost e perestroika" tali da rendere veramente trasparenti le azioni delle amministrazioni pubbliche.
Ho spiegato il funzionamento di un tale sistema nel mio post "Che cos'è la democrazia fiscale?" Riduzione del numero di decisori, del numero delle amministrazioni, aumento dei poteri di controllo diffusi del Cittadino e del sistema giudiziario, istituzione di nuovi tribunal, di corti costituzionali regionali e di tribunal finanziari sul modello del Finanzgericht tedesco, istituzioni di mercato funzionanti con un sistema di garanzie sociali che proteggano effettivamente individui e famiglie. Tutto qui. Molto semplice, no? Non finanziabile in Sud Italia, perchè non c'è la base fiscale?
Certo, questa è l'ultima scusa delle classi che si servono della partitokrazzia per i cavoli loro, ma a farne le spese non è solo il Nord, sono tutti gli Italiani, gli Italiani d´Italia e gli Italiani all'estero. La Repubblica Meridionale Libera non è un'utopia, è un'anti-utopia, contro le utopie neo-parlamentaristiche fini a se stesse, contro le utopie autonomistiche finalizzate alla conservazione di regimi di governo criminali, contro le utopie neo-monarchiche che vorrebbero reinserirsi nelle discussion sul futuro dell'Italia. La Repubblica Meridionale Libera è una Repubblica per i Ragazzi di Locri e per tutti i Cittadini Italiani del Sud come loro: www.ammazzatecitutti.org
Pace & bene a tutti Luca Zampetti
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