Al
Cavaliere.
Altre lettere su
+il "Jihad" di San Bernardo+ e all'Appello per
la Medaglia d'Oro a Fabrizio
Quattrocchi
Come muore un
italiano.
Le tragiche ma bellissime parole lanciate
contro i suoi assassini da Fabrizio Quattrocchi non sono state solo la conferma
di quanto sia forte quel sentimento patriottico che già dopo la strage di
Nassirya aveva attraversato, come un brivido, la spina dorsale del Paese. Esse,
lette di rimbalzo al minaccioso e arrogante messaggio di bin Laden (o chi per
lui), stanno finalmente facendo capire, anche a chi si rifiutava di farlo, che
oggi la nostra storia si trova di fronte a una nuova guerra mondiale. La si può
considerare la 3^ dell'era moderna o invece la 4^, mettendo nel conto anche la
guerra fredda: sta di fatto che il carattere inedito del
conflitto (non cè un nemico identificabile con uno Stato o un'alleanza di Stati)
non ne cancella né la mortale pericolosità né l'estensione planetaria. Ora lo
sappiamo: quando dopo l'11 settembre abbiamo detto niente sarà più come prima
avevamo purtroppo pienamente ragione. Solo che alcuni, passato qualche tempo
dall'atto di guerra contro New York, hanno preferito richiudere gli occhi,
cullandosi nell'illusione che, viceversa, tutto potesse tornare come prima. Non
è così: per il semplice motivo che questa guerra non l'abbiamo dichiarata noi e
non sta dunque nella nostra disponibilità evitarla. Noi possiamo solo decidere
qual'è il modo migliore di difenderci. Ebbene, quali sono oggi gli obiettivi di
Al Qaeda? Sono 3, tutti rivendicati: il ritiro delle truppe dall'Iraq,
l'isolamento politico-morale degli Stati Uniti e dei suoi alleati, il blocco del
cammino di Bagdhad verso la democrazia.
Al Qaeda, come accadde con le Br da noi,
vuole entrare nel gioco politico internazionale obbligando gli Stati a cedere ai
suoi ricatti e cercando di dividere l'Europa dagli Stati Uniti. Il Terrorismo
combatte militarmente e, nello stesso tempo, fa politica. Semina morte ma,
insieme, detta condizioni. E' il classico macabro scenario di ogni politica del
terrore. FA.
Sono d'accordo con Luciano
Violante. Aggiungo che il gesto di Fabrizio Quattrocchi non ha
nulla a che spartire col mestiere che faceva. E' il gesto di un individuo di
fronte a degli assassini e di fronte alla morte. E per tale va valutato. Un
gesto di grande, non comune dignità. Non c'è eroismo nel senso nazionalistico
del termine. C'è eroismo nel senso esistenziale. FC
Dov'erano gli Arabi, a Lepanto?
Se mai, nella flotta ottomana che combatté a
Lepanto c'erano parecchi Italiani, tra cui quel Giovanni Dionigi Galeni che
ricevette dal Sultano Selim II il titolo di "Spada dell'Islam" e la nomina a
kapudan pascià (grand'ammiraglio) della flotta imperiale. Dopo aver guidato
quella parte della flotta riuscì a resistere e addirittura minacciò da vicino lo
stesso Don Giovanni d'Austria, il nostro connazionale catturò un paio di navi
cristiane, condusse in salvo un centinaio di navi ottomane e portò a Istanbul,
come trofeo, lo stendardo dei Cavalieri di Malta. CM
Esprimo il mio
compiacemento per
l'iniziativa
di conferire una medaglia all'eroico nostro compatriota Fabrizio Quattrocchi
ritenendola giusta ed opportuna e mi rendo disponibile ad ogni altra quasivoglia
azione che eventualmente si intenda adottare in memoria ed in onore di questo
intrepido giovane italiano. Andrea Catalfamo Falcone
(Messina).
Condivido pienamente
l'iniziativa per cui attendo ulteriori elementi per
sostenerla Letizia Pirrami
Ho letto sulla rubrica delle lettere di
Libero la sua proposta
di conferire a Fabrizio Quattrocchi la
medaglia d'oro al valor civile e militare che mi trova pienamente d'accordo.
Quello che lei dice D'Olcese é una, se non l'unica, delle cose più giuste che ho
sentito e letto in questo triste momento. Grazie Maurizio
Meletti
Onore a Fabrizio
Quattrocchi
Condivido interamente le motivazioni presentate
da Giuliana D'olcese con le quali viene richiesta la medaglia d'oro al
valor civile e militare a Fabrizio Quattrocchi. Sig. Presidente l'ho seguita,
sempre, lungo il suo costante sforzo di ridare al nostro Paese, come entità
storica e ai nostri cittadini come individui, quella dignità che tanti
scellerati sforzi comunisteggianti hanno tentato di toglier loro. Questo
doveroso riconoscimento ad un Siciliano-Italico, che tanta iconografia fasulla
ha sempre cercato di degradare a imbelle e mafioso, ci onorerebbe tutti e ci
farebbe sentire con Lei degni di poter operare dicendo "Questo è un italiano la
cui anima non muore mai". Con rispetto, stima a cui aggiungo i personali voti
per Lei e la sua famiglia. Aldo
Moltifiori.
Al controappello postato da Loredana Morandi
sul suo sito
teso a negare la medaglia a Fabrizio Quattrocchi,
rispondo: Leggo con sconforto che hai scritto un controappello, ed appellandoti
ai valori dei Primi Padri Costituzionali... Sappi che, il primo valore difeso
dalla nostra Costituzione, è il LAVORO su cui la nostra Repubblica è fondata.
Quindi, a meno che non si rubi o si truffi o si faccia parte di associazioni a
delinquere, qualsiasi attività lavorativa è sacrosanta, e non può essere
denigrata al solo scopo di guadagnare punti politici. Tu sai che Quattrocchi,
Cupertino ecc., non erano malfattori scappati dall'Italia all'estero, ma
semplici cittadini che avevano fatto della difesa dell'incolumità altrui il
proprio lavoro, e che sono assimilabili alle guardie giurate che proteggono le
banche, o alle guardie del corpo che fanno scudo ai VIP... Non vedo quindi il
motivo di tanta acrimonia contro un lavoratore andato in Iraq per lavorare e che
per sfortuna (o perchè un tassista mercenario ha venduto la vita di 4 uomini per
danaro) ha portato nelle mani di una banda e che poi, davanti alla morte, ha
avuto un impeto che non è stato l'umiliazione del pianto, ma che ha voluto
affermare la dignità degli italiani.
No, il nostro Presidente della Repubblica
rappresenta la Nazione, l'immagine dell'Italia nel mondo, e non concede medaglie
a chi rovina onesti lavoratori devastando e saccheggiando città per "pacifismo",
no, lui, difendendo in primis il lavoro su cui è fondata l'Italia, tutela chi
non ha paura di affrontare la morte sapendo di essere Italiano. Ettore Lomaglio Silvestri
Ho a mia volta
inoltrato moltissimi appelli e sto ricevendo lettere di
approvazione
da parte di gente normale e insulti feroci da
parte di Feroci Saladini amici di Adel Smith. Mi pronunceranno una fatwa...
spero che non ci troveremo alle costole anche il Mullah Omar). Complimenti a
Lei! ha toccato un tasto importante. L'Islam sta prendendo piede anche da noi.
Non ho letto Libero e le note di Ruini, bisogna che mi informi, ma ho così poco
tempo. Cordialità.
el
Non sono mercenari i
4 connazionali rapiti in Iraq dalle squadracce fedeli a
Saddam.
Il lavoro di Quattrocchi, Stefio, Cupertino e
Agliana è "operatore della sicurezza", che non è un modo stucchevole per dire
operatore ecologico invece di spazzino o verticalmente svantaggiato invece di
nano. Essi non sono soldati di ventura ma "cosa completamente diversa", spiega a
Vanity Fair, Biffani, amministratore di Start Sicurezza, una delle società
italiane che offre questi servizi. Il mercenario, così come regolato dalla
Convenzione di Ginevra, è un cittadino privato che combatte armi in pugno al
soldo di una delle parti. Gli italiani di Falluja non combattevano né per la
coalizione internazionale né per i picciotti di Saddam.
Esistono 2 tipi di società di sicurezza. La legge
italiana ammette solo le Psc (Private Security Corporations), società private di
sicurezza, mentre vieta le Pmc, (Private Military Corporations), società private
militari. Le prime svolgono lavoro di assistenza e di protezione, le seconde
forniscono servizi militari e di addestramento alla guerra. In soldoni vuol
dire: se un'impresa italiana vuole aprire un'attività commerciale o deve
concludere un affare in un paese straniero a rischio di terrorismo o solo di
criminalità, si rivolge a questi operatori che offrono consulenze e progetti per
diminuire i rischi in terra straniera. Spiega l'amministratore della
Start: "I clienti ci chiamano e noi
facciamo ndagini, forniamo dettagli su cosa fare in loco, come muoversi, come
contattare l'ambasciata, di quali autisti servirsi, a chi rivolgersi e cosa
chiedere alle amministrazioni locali, quindi, mandiamo nostri uomini a fare la
ricognizione". Ma c'è di più, e arriviamo al caso degli italiani rapiti: "In
situazioni estreme e ad alto rischio, ormai solo in Iraq e in qualche posto del
Sudamerica, i clienti ci chiedono anche un team di protezione ravvicinata". Che,
tradotto, vuol dire guardie del corpo, vigilantes. Sui giornali si sono lette
cifre da capogiro, 1000euro il giorno, ma "Mille euro il giorno è il lordo, che
i clienti pagano alla società che fornisce il servizio. Il 40% serve a pagare
l'assicurazione sulla vita". Poi c'è la quota per l'agenzia, alla guardia del
corpo restano tra i 6 e i 10.000 euro il mese. Cristian
Rocca
Ciampi e Fabrizio Quattrocchi. Gentile
Signora Giuliana D'Olcese,
plaudo alla Sua iniziativa ma credo che Ciampi sia
troppo impegnato per la concessione di grazie a mandanti di assassinî e per la
"riapertura del dialogo con l'Islam" (sono parole sue) dialogo che mi chiedo
quando si sarebbe interrotto o il Presidente è incorso in un lapsus freudiano
(magari). Mi perdoni per la polemica e mi consideri a Sua disposizione affinché
la Sua iniziativa possa avere uno esito positivo. Con cordialità e simpatia,
Enzo Todaro Porza/Svizzera
Conoscere Islam, Italiani e
Quattrocchi
Quando si legge e si
sente parlare di "Nuovi
Crociati americani"
è forse la
conseguenza dell’atteggiamento ricavabile da
la "Jihad" di San Bernardo di
Chiaravalle?
<Faccio mie le sagge parole della famiglia di
Fabrizio Quattrocchi: "Il suo gesto finale sia
patrimonio comune, quelle parole dette mentre veniva giustiziato non sono
ne' di destra ne' di
sinistra". L'Appello al
Capo dello Stato Ciampi l'hanno
ricevuto anche il
Governo, il
Parlamento, stampa, radio
e Tv perchè giornalisti e parlamentari, chi lo ritiene,
partecipino, non perchè lo diramino sui mezzi di informazione: l'Appello deve
restare espressione intima di quegli italiani che sentono di voler
tributare onore e memoria a
Fabrizio Quattrocchi tenendo il suo sacrificio fuori da speculazioni di
parte di cui, purtroppo, se ne intravedono i segnali.
Un largo consenso popolare ad
un Appello ha pari dignità con un Referendum: E' democrazia
diretta>
GD'O
+la 'Jihad' di San Bernardo+
Cara D'Olcese, bellissimo quel pezzo di storia che ci ha
trascritto e che ci porta alle origini del conflitto tra cristiani ed islamci.
Perchè non racconta anche quell'altra
pagina di storia che si svolge nel '500 e vede un papa, Pio V, radunare tutte le
Repubbliche Marinare e sconfiggere gli arabi a Lepanto? Grazie per il lavoro
importante e proficuo che svolge. Grazie. Giorgio
Tasinazzo
Accolto invito. Già inviato a
Ciampi mail con Appello. Saluti Alfredo
Parodi
Più che giusto - firmo l'appello ma..... disse Bismarck: Beato quel paese
che non ha bisogno di eroi. FL'A
Onore a
Fabrizio Quattrocchi: Fabrizio Quattrocchi era un
ex militare, ex sottufficiale di fanteria, riservista, brevetto di parà e aveva
fatto domanda per andare volontario in Afghanistan. Cintura nera di Taekwondo,
le sue passioni erano la disciplina militare
e
le arti marziali. Sì alla Medaglia d'Oro al valor Militare e civile
a Fabrizio Quattrocchi. Auguri e grazie per l'appello
Marco
Appello al Presidente della Repubblica Ciampi per
la medaglia d'oro a Fabrizio
Quattrocchi
Hanno ucciso uno dei nostri, hanno ucciso un giovane che non
era un militare, l'hanno ucciso perché l'Italia non si è piegata al volere dei
terroristi. Lui, senza cadere nella retorica del piagnisteo, ha gridato "Vi
faccio vedere come muore un italiano".
Noi Italiani dobbiamo sentirci onorati che ci siano ancora persone così
nella nostra civiltà. Persone che non sono
kamikaze ma sono eroi, persone che non sono andate ad uccidersi, ma che hanno
preferito dare un senso alla loro vita morendo da
eroi.
Quei terroristi cercano di giocare sul punto più debole della
nostra civiltà, ossia la volontà di contrattare, di sottostare,
di arrendersi al solo costo di salvare l'uno piuttosto che il
tutto. Non dobbiamo far diventare la nostra
civiltà "superiore" solo perché incapace di combattere con le stesse armi il
terrorismo, quasi come successe alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, dove
la presunta superiorità degli ultimi imperatori era divenuta inettitudine al
comando mentre i Barbari invadevano tutti i
territori.
La nostra civiltà, anche quella europea, sono ad un punto decisivo. Non
lasciamoci sconfiggere una seconda volta, dimostriamo ai terroristi islamici che
esistono ancora uomini, come Quattrocchi, capaci di morire a testa alta
e occhi aperti.
Onore a chi combatte per difendere la pace. Signor
Presidente della Repubblica, credo che sia doverosa
una medaglia d'oro a quest'uomo. Ettore Lomaglio
Silvestri
Sì all'Appello a Ciampi per la medaglia d'oro a Fabrizio Quattrocchi. Giuliana D'Olcese
Brava. Brava. Brava. Sandro
Chines
+la 'Jihad' di San
Bernardo+
l'Irak di Dio o la
capacità di non temere la morte. l'Associazione Popolo Sovrano rende omaggio
alla memoria ed alla testimonianza di Fabrizio Quattrocchi, l'italiano
assassinato in Irak da una blasfema barbarie. Il suo modo di
morire costituisce una indimenticabile lezione di vita. Lo ringraziamo
per averci fatto sentire tutti più adulti. Fausto Carratu'
Al Presidente Ciampi:
Quattrocchi Medaglia d'Oro Aderisco senza riserve. Cosimo Tomaselli Mestre
+la 'Jihad' di San Bernardo+
e alcune scomode domande
Gentile D'Olcese, mi chiedo: il signor Stefio, il compianto
Quatrocchi, e gli altri ostaggi italiani di forze irachene irregolari, tutti
lavoratori di un'impresa di sicurezza (operativa in zona di guerriglia e
occupazione militare), portavano armi? Se la risposta è sì, come si stabilisce
la differenza fra un "mercenario" ed un "lavoratore della sicurezza" in caso di
cattura? Sulla veridicità delle dichiarazioni degli individui armati catturati?
Con l'esame dei
documenti scritti in una lingua per loro incomprensibile? Se un
iracheno, di nessun gruppo irregolare ne' delle forze di occupazione,
è catturato in possesso di armi nello stesso territorio "caldo", l'incolumità è
assicurata? Cosa succederebbe ad uno straniero in
borghese, in equipaggiamento militare, in un conflitto fra forze di
occupazione straniere e guerriglieri? Rispondere a queste domande
sarebbe utile. Prima di impartire una onesta informazione sulla storia
antica del "nemico" è da esaminare la politica estera degli Stati Uniti e
dell'Europa verso i
paesi islamici nel '900: Troviamo episodi di inaudita crudeltà,
massacri, democratici governi
delegittimati e sostegno a dittatori, come Reza Pahlevi o Saddam Hussein
(insediato e finanziato dagli USA, che, fra l'altro, hanno pagato tramite
la Banca Nazionale del Lavoro lo sviluppo di armi chimiche e atomiche in
Iraq). L'informazione su questi aspetti recenti (anche se scomodi) è
da considerare prima dell'analisi di fattori associati allo sviluppo
dell'Islam come religione. I gruppi economici che si nascondono dietro ai
governi nordamericano ed europei, con la loro ignoranza e cupidigia, riusciranno
a ripetere la prodezza del Profeta: Unificare sotto una unica fede molti popoli
in dispersione. Ma questa
unificazione non sarà a loro favore (come nel caso di Maometto) ma contro gli
USA e l'Europa.
Alberto
Chicayban
Medaglia d'oro a Fabrizio Quattrocchi
Egregia D'Olcese, le sono grato per la pacatezza e l'assenza,
autentica, di qualsiasi ideologismo di parte politica con cui lei si rivolge e
rispetta noi lettori. Ora capisco perchè la sua lista consta di migliaia di
indirizzi e ciò che spinge tanti ad arricchirla e a rilancire le sue
note. Vada avanti e non si faccia fermare dalle azioni inaccettabili come
quelle da lei subìte dalla giudice Ienzi e dalle giornaliste Palombelli e Sotis:
le lasci sbraitare alla luna queste donnaccole indegne anche di leccarle le
scarpe e vada avanti ad occuparsi dei problemi di noi cittadini con il coraggio
che da sempre dimostra con le sue battaglie civili. Le hanno distrutto un movimento popolare come il
Movimento per le Riforme, non le distruggeranno il diritto di esprimersi anche
se le hanno negato il diritto di
replica su un giornaletto come Amica. Lo vidi e lo ricordo quel "servizio"
che le fecero sfruttando la sua notorietà.
Non solo per i meriti di
un onesto lavoratore come Fabrizio Quattrocchi, bollato dalla feccia
degli idioti e dei malvagi "mercenario", aderisco all'appello a
conferirgli la medaglia d'oro ma anche per i meriti civili e l'onestà
intellettuale di chi me lo ha proposto.
Di lei mi fido. Suo Adriano Dubbini
Grazie
Dubbini - Giuliana D'Olcese
al
Presidente Ciampi: Quattrocchi Medaglia d'Oro
Che possa far piacere
o no, in Iraq è in atto una vera e propria spartizione del "bottino
di guerra". Ognuno è libero
di pensare che in
un simile contesto sia possibile lavorare "legalmente"; permetta anche
agli altri, però, di esprimere profondo dissenso per come i civili,
che lo sappiano o meno, stanno contribuendo a questa rapina.
Cordiali saluti Franco
Ragusa
Quattrocchi Medaglia d'Oro.
Mercenario?!
Solo gli imbecilli hanno paura delle parole, e noi abbiamo
molti imbecilli al governo. Come pure all'opposizione. La par condicio dell'imbecillità. I mercenari fanno la guerra per
denaro, ma questo non significa che siano persone senza onore e senza dignità.
Il futuro è degli eserciti di mestiere, che sono il
massimo che può desiderare un libertario che abbia in uggia la coscrizione
obbligatoria (che infatti sta sparendo). La morte del povero Quattrocchi è
davvero stata un infortunio sul lavoro, di là da ogni ironia, ma non è stata una
morte eroica. Semmai una morte fiera. Il che è raro, di questi tempi e alle
nostre latitudini. Più che una medaglia al valore,
conferiamogli un cavalierato alla memoria, magari intitolandogli una via. Ma,
per favore, non dimentichiamo che Fabrizio ha perso la vita per un motivo
nobilissimo: assicurare un futuro migliore ai proprii cari. Questo lo pone ipso
facto 10 spanne più in alto dei nostri pacifondai. Fermo restando il diritto di
costoro a esecrare la scelta di muovere guerra all'Iraq da parte di mister
Bush. Ma non si confonda una posizione politica con il rispetto per chi ci ha
lasciato la pelle. GMM
Quattrochi end
Co
Tutti i "valorosi" italiani di istanza in Iraq per
"difendere la democrazia", in realtà stanno lì per difendere i pozzi assegnati
all'Eni già prima dello scoppio della guerra, guarda caso presenti proprio a
Nassiriya. Gli altri personaggi, sempre nostri
connazionali, fanno da guardie private ai pozzi, oppure probabilmente ai
contingenti militari che cominciano a stare un tantino agitati per come vanno e
procedono le cose...... Guido Mannucci
Ancora Vattimo!
Il professor-filosofo del pensiero
debole Gianni Vattimo non finisce mai di stupire, in negativo. Il
Manifesto ha riportato le sue dissennate profferte di negoziato unilaterale
con il despota Bin Ladden, definito come un alter ego del
presidente Bush.
A parte quella fascia della popolazione
visceralmente antiamericana che s’identifica con i troppi centri sociali
illegali della penisola, credo che a nessuno verrebbe in mente di
farneticare fino a questo punto come a Vattimo. Colpa degli studi che lo
distraggono dalla realtà quotidiana o della candidatura nelle file del PDCI
alle prossime europee? Penso con desolazione al povero Quattrocchi ed ai
martiri di Nassiryia. Hanno sacrificato la loro esistenza anche per
difendere dal terrorismo fondamentalista islamico il quieto vivere di questo
ominide: un intellettuale che darebbe lustro alla città di Torino, secondo
troppe persone, un sopravvalutato mestierante delle aule universitarie italiche.
Un caro saluto Renato
Tubère
+la 'Jihad' di San
Bernardo+
Aneddotto illuminante di normalità di rapporti
cristiani/musulmani:
In una chiesa di Alessandria d'Egitto si svolgeva
il funerale della nonna di un mio amico, una
importante signora cristiana armena nota e benvoluta nella città. Il mio amico,
appena arrivato da Parigi dove studiava, giunse
in ritardo sull'inizio della cerimonia e si trovava, per mancanza di spazio, in
fondo alla chiesa. Ad un tratto udì recitare
dietro le sue spalle delle preghiere in arabo.
Si volse e vide un "mullah" (religioso pio e retto,
spesso predicatore) che pregava per sua nonna. Gli chiese "Come mai sei quì in
una chiesa?" - "Conoscevo tua nonna" rispose il mullah "e poi, non è Dio
Uno solo?". Infatti, non aveva torto: Dio Padre è lo stesso per Ebrei, Cristiani
e Musulmani. Una moschea equivale a una sinagoga e a una chiesa come spazio
consacrato al Dio Padre dove pregare, che qualunque prete istruito neghi ciò.
Per un Musulmano il Vecchio ed il Nuovo Testamento sono testi sacri e Gesù (Issa
in arabo) è un grandissimo profeta, l'ultimo inviato da Dio prima di
Maometto. Maria (Miriam) è venerata come Sua madre.
I musulmani sostengono che i Vangeli sono stati
male letti e interpretati peggio dai cristiani. Tutto lì. Dio è Padre di noi tutti. Padre nostro... ecc. Naturalmente
ebrei e musulmani respingono la Trinità, dove Padre Figlio e Spirito Santo sono
contemporaneamente "Uno e trino". Questo è un "dogma della Fede" stabilito da 2
Concili di vescovi (Nicea 325 e Costantinopoli 381) nel IV secolo e non è
accettato in toto da tutte le Chiese. Ad es., le
Chiese d'Oriente considerano Maria "madre di Cristo" e non "madre di
Dio".
Farolfo l'Alessandrino
Medaglia d'oro a Fabrizio Quattrocchi
Non saprei dire se si è trattato di fierezza,
eroismo o altra qualità dell'animo, ma sicuramente il suo gesto ha qualcosa
di nobile.
Non sono in molti ad avere il coraggio di gridare
il proprio sdegno contro la barbarie.
Sottoscrivo l'appello per un
riconoscimento alla memoria di Fabrizio. Paolo
Manfredi
E per tutti i nostri caduti
sul lavoro, poliziotti, operai, artigiani, tabaccai assassinati ecc.
ecc.?
Non pensate che sia ora di finirla con la
paccottaglia e che sia il caso di fare qualcosa per avere un po' di legalità in
questo ridicolo Paese? Saluti Carlo Trevisan Presidente LIFE Venezia, artigiano, figlio di
operai, destinatario orgoglioso di svariati avvisi di garanzia e sotto processi per aver fatto qualcosa di serio contro
uno stato repressivo, ridicolo, assassino.
+la 'Jihad' di San Bernardo+?
Cara signora D'Olcese,
Scusi,
ma lei può provare che quei signori conoscano cotale
documento? Ho i miei dubbi conoscendo l'area. E comunque anche se
fosse errata la valutazione visto che i nuovi crociati americani sono
cristiani riformati ovvero distaccati dalla chiesa di Roma cui si oppongono con
fierezza. Al martirologio della Chiesa di Roma è invece ascritto San Bernardo da
Chiaravalle per questo credo che sia giusto ricordare l'incontro tra le
religioni promosso ad Assisi e dopo l'abiura della violenza in nome di Cristo
fatti dalla Chiesa Universale nel 1986 ed in occasione del grande Giubileo del
2000. Andiamo avanti, se no rischiamo di mancare all'appuntamento con la storia.
Vorrebbe cortesemente spiegare a cosa dobbiamo il genocidio dei Nuba perpetrato
dal governo musulmano del Sudan senza che nessuno ne parli? Un caro saluto Federico Fusi
al Presidente Ciampi: Quattrocchi Medaglia d'Oro
Mi associo alla richiesta di assegnazione di
medaglia d'oro a Fabrizio Quattrocchi e invio a Ciampi. Paolo Ponzano Milano
+la 'Jihad' di San Bernardo+ Un errore nei cenni storici da
rettificare
Il "nemico" della Chiesa Romana da combattere
con una Crociata non è "il Goto invasore ed eretico", l'invasione Gota è
di 3 secoli prima e i Goti si convertirono subito al cristianesimo, ma
l'eresia che dilagava per l'europa e sottraeva fedeli, potere e rendite alla
Chiesa di Roma. Al Crociato che moriva per combattere l'eresia veniva promessa
la salvezza dell'anima e la remissione dei peccati. Il vero nemico da combattere
con una Crociata era l'eresia in genere. In primis quella europea, (poi, già che
ci siamo, venne l'dea di lanciarli contro i musulmani: "un altro infedele, ai
suoi occhi non meno immondo, non meno meritevole di sicura morte" di quanto lo
fossero gli eretici nostrani!. Le Crociate, la maggior parte di esse prima
dell'invasione della Terrasanta, furono contro gli eretici europei, in Boemia
e contro l'eresia Catara fiorente in Provenza. I cavalieri di Francia, che
allora era solo l'Isle de France, la regione attorno a Parigi, furono lanciati
dal Papa contro gli eretici Catari di Albi capitale della Provenza, con promessa
di saccheggio oltre che di perdono ecc. Ne seguì la famosa strage degli Albigesi
in Provenza. Il Domenicano al seguito dei cavalieri di Francia giunti dal Nord
che gli chiedevano "come facciamo a distinguere l'eretico da uccidere dal
giusto? Rispose: "Uccideteli tutti, Dio riconoscerà i suoi". Questa strage
generalizzata è rammentata da Dante nella Comedia quando passa accanto alle
mura di una città distrutta entro cui vede tanti sepolcri dai quali si levano
fiamme. Vuol dire che i Catari vivono ancora. Il successo delle Crociate è
ascrivibile al fatto che i Franchi (la tribù dei) sono i più brutali e
irresistibili combattenti dell'epoca.
Edgardo da Sarteano
+la 'Jihad' di San Bernardo+
Gentile D'Olcese,
al di là della configurazione, o degli
attributi che può dare l'atteggiamento degli Italiani verso
l'Islam, credo vi sia una omissione da parte sua.
Il conflitto in Iraq non è un confronto di civiltà (come ho letto da qualche
parte), né una guerra di religione. Paragono l'Iraq con ciò che succede in Costa d'Avorio ove
non esisteva un regime dittatoriale con ambizioni egemoniche. Al contrario, vi
era al potere un uomo che ha vissuto una trentennale esperienza politica come
oppositore legale al sistema di partito unico che ha governato la Costa d’Avorio
per 40 anni. Prima di diventare
Presidente della Repubblica, tutti sapevano che cosa egli intendeva fare da
“grande”: Governare la Costa d’Avorio in modo democratico, per il bene della
popolazione. Dopo la sua elezione, il Presidente ha preso le seguenti
iniziative: Assistenza sanitaria per tutti gli abitanti della Costa
d’Avorio con una specie di mutua; gratuità della scuola fino a 16
anni; liberalizzazione del
commercio del caffè, cacao, cotone ecc. facendo guadagnare i coltivatorii, sempre in
mano a predatori; decentramento facendo
nascere una sana “concorrenza di sviluppo” tra le regioni; Un
vero censimento per i nazionali e gli immigrati e
questi sono il 26% su una popolazione di circa 17milioni. Già definiti i salari di tutte
le cariche dello stato, alla fine del mandato, ogni Ivoriano può rendersi
conto del patrimonio di tale o tale. Causa queste nuove realtà in un continente pieno di
problemi, sono stati armati dei ribelli per cancellarle. Invece di analogia con
la situazione in Iraq, parlerei di contro tendenza della Comunità
internazionale. Mentre
la Francia rifiuta e condanna la guerra in Iraq, organizza, finanzia,
dispone con propri militari (ben 40.000) la ribellione in Costa d’Avorio. La diversità è che tutti i Paesi che
contano, compresa l’ONU, apprezzano ciò che fa la Francia in Costa d’Avorio dove
sono violentati e uccisi donne e bambini. La cosa peggiore è che la comunità internazionale
ha imposto con un "accordo", l’ingresso dei ribelli nel governo d’unità
nazionale.
Ora, la Francia ha fatto
affluire quasi 10000 caschi Blu, mentre in Iraq, stanno uccidendo Americani,
Italiani, Spagnoli, ecc.
Mi fermo per non
fare confusione tranne la verità verificabile. La guerra in Iraq non riguarda l’islam; è una
guerra economica.
In Costa d’Avorio vi
sono Cristiani come in Francia, ma nessuno critica apertamente la Francia.
Ecco allora il sospetto del "solo" anti-americanismo serpeggiante.
Emmanuel Zagbla Ph International
Relations Migration Services Padova.
+la 'Jihad' di San Bernardo+?
L'"unica" differenza è che il cristiano
combatte in difesa della vera fede, il musulmano no. E
che la guerra "giusta" (codificata da precise regole) è assai diversa dalla
guerra "santa", come ben spiegato, fra gli altri, da Franco Cardini e da
Massimo de Leonardis.
Franco Damiani
+la 'Jihad' di San Bernardo+
Sono d'accordo con lei Giuliana quando
dice che la chiesa cattolica è stata una delle più feroci nelle repressioni ma
sono passati secoli e ora nessuno di noi è obbligato ad obbedirle ne' a
seguire i suoi comandamenti. Per cui ci siamo abbastanza emancipati almeno in
questo perchè siamo liberi di seguire o meno una religione. I musulmani invece
considerano la religione il loro motore e niente si crea e niente si
distrugge senza di essa e per essa sono disposti a morire. Ma chi sono quelli
che muoiono?
I più deboli come al solito i più
suggestionabili e più plagiabili perchè i capi si guardano bene di farsi
saltare o di fare altri gesti che "reclamizzano" tanto" Come al solito i più
deboli e i più poveri sono strumentalizzati dai più forti per i loro giochi
di potere. Io sono contro tutte le guerre e dico che ogni popolo ha diritto
alla sua autodeterminazione a gestirsi e a scegliersi il regime e il capo che
vuole e al destituirlo anche con la forza quando pensa che non sia il più
adatto per vari motivi. Nessuno deve avere il
diritto di inserirsi nelle questioni di un altro popolo e di mandare giovani a
morire per qualcosa che non gli appartiene. Potrei giudicare
positivamente l'inserimento nel caso di un popolo che venga attaccato
ingiustamente e che chieda aiuto. Comunque la guerra semina violenza e lascia
dietro di sè una scia di terrore e violenza e questa vita è troppo
breve per trascorrerla barricati o terrorizzati. Questa guerra non doveva essere
fatta ne' dagli americani ne' da altri ed eravamo in tantissimi a pensarlo,
sicuramente più della maggioranza perchè sapevamo, anche se siamo dei semplici
cittadini e non degli strateghi, che dopo le cose sarebbero sfuggite di mano e
la situazione sarebbe precipitata. La nostra vita
è come una meteora e allora viviamola nel modo migliore godendo della bellezza
della natura e tollerandoci l'un l'altro perchè nessuno è perfetto. Claudia
Medaglia
d'Oro a Quattrocchi? Cara Giuliana D'Olcese,
Ho condiviso tante tue
battaglie, questa sull'appello a Ciampi per una medaglia a Quattrocchi mi sembra
invece fasulla.
Certo la materia non può non interessare un Presidente che ha
capito l'urgenza (per lui e il mondo che lo ha espresso) e la necessità di
rafforzare "il sentimento di italianità". Sentimento creato artificialmente con
la propaganda, i ricatti e la violenza per nascondere il vero volto dello Stato
sopraffattore e ladro dei Savoia. Non so Quattrocchi abbia pronunciato
quelle parole "Vi faccio vedere come muore un italiano"! ma anche se fosse che
senso avrebbero? Per quel che ne so gli italiani muoiono senza tanti
sentimenti eroici. Eppoi esiste l'Italiano? Chi è "Italiano"? In Italia esistono
diverse culture come ne esitono non meno in Europa. Esiste l'"Europeo"? Non
basta creare una unione politica per creare di conseguenza un popolo. Io sono
Veneto, ho una mia cultura storica diversa da quella di un Siciliano e di un
Piemontese. Le mie scelte sono condizionate dalle mie origini che non sono
Siciliane, Piemontesi o altro. Di fronte ad uno stesso fatto il comportamento
dei diversi popoli è diverso, piaccia o no alla cultura moderna. Dunque
Quattrocchi con quella sua frase non mi rappresenta come non mi rappresenta il
Presidente della Repubblica Italiana. Credo che la speculazione su quella
frase faccia solo comodo a chi voglia continuare a buttare fumo sugli occhi
degli italiani per nascondere una realtà ben diversa. Saluti Albert Gardin Venexia
Buon lavoro D'Olcese!
*I venetisti xe idioti....... tifano
pure i mussilmani, pur odiare i-taliani....!* Bepi
Nalin
+la 'Jihad' di San Bernardo+
Quanto scrive San Bernardo è di 1000
anni fa, proporzionato al suo tempo ed alla sua cultura e di acqua sotto i ponti
Cattolici ne è passata. Conosco bene l’Islam ed i suoi seguaci e non parlo per
“sentito dire”. L’Islam è una setta statica,
non ha cambiato una virgola in 1500 anni. I cosiddetti “tolleranti” sono
solo “furbi” di 3 cotte che cercano di far passare il ferro per oro. Le
divisioni in seno all’Islam dimostrano che chi cerca un dialogo viene
lapidato. Il Cid in Spagna aveva trovato alleati tra i mori non per la loro
apertura mentale ma per questioni di dominio riferite a quelle guerre intestine.
I Templari si comportavano come tutti i cavalieri del tempo, la vita
del nemico era ben poco considerata ed in funzione di ciò nacquero le regole
della cavalleria, regole che non furono mai accettate dal mondo islamico,
neppure sotto le mura di Vienna. Non esistono 2
Islam, ne esiste uno e vuole sottomissione totale. Non esiste
alcun dialogo con chi non vuole dialogare. Nella grande confusione che
si fa tra integrazione ed accoglienza, tra carità Cristiana ed elemosina
non si vuol capire che ci stanno conquistando con il sottile gioco delle 3
carte: l’Islam integralista, quello buono tutto amore verso il prossimo e quello
occidentalizzato (vedi Turchia, ma Ataturk è morto da un pezzo). Esiste un solo
Islam, il primo, il resto è fumo negli occhi. Chi cerca un dialogo con
questi adepti è solo un suicida che si scava la fossa da sè.
Non si possono confrontare un Ordine
nato 1000 anni fa in un contesto particolare con una setta che da 1500 anni
vuole dominare il mondo con il suo oscurantismo e la sua inefficiente staticità.
I Templari sono spariti centinaia di anni fa
nelle segrete di Filippo il Bello mentre il feroce Saladino lo abbiamo in casa
oggi, nel 2004. La conquista islamica non è iniziata con le Torrigemelle
ma anni prima in Algeria con lo sgozzamento di 250.000 algerini che non
volevano essere islamizzati dopo la liberazione dalla Francia.
Pierluigi
de Piccoli
+la 'Jihad'
di San Bernardo+
Per dominare il popolo il potere esclude
la cultura, l'informazione ed il confronto. Per tutto il tempo che ha visto coinvolte le più grandi potenze
mondiali al dominio del mondo, l'ignoranza e la disinformazione sono lo
strumento principale, Babilonesi, Egizi, Assiri,
Medi, Persiani, Greci e Romani - le bestie selvagge dell'Apocalisse.
I sacerdoti Ebraici (scribi e farisei) storpiavano la Legge Mosaica -
Il Talmud è fatto di commenti al Pentateuco - che gli ha aggiunto
un'infinità di storpiature -. I sacerdoti
dell'Islam hanno messo per iscritto (inventandosi il Corano) per storpiarne il
significato, i dettami che per tradizione orale, già nell'Ebraismo,
Maometto tramandava alla sua generazione. I
sacerdoti del Cristianesimo/cattolico
torturavano chi
aveva la Bibbia, (si sarebbe scoperto che il
loro insegnamento era contrario alle Scritture). Possesso e studio delle sacre Scritture hanno dato origine al
Protestantesimo (Lutero-Calvino). La classe
sacerdotale ha sempre e ovunque sottomesso alla sua volontà il popolo
credente e così pure la classe politica coi meno credenti o indifferenti
alla religione, la strategia è sempre
stata ed è tuttora la stessa - imporre disinformando e occultando -.
La complicità fra mondo politico
e religioso è un ulteriore segno che indica
come la strategia funzionava perfettamente. L'impero romano condannava e torturava sempre i cristiani ma
Costantino dichiarò la religione cristiana
cattolica quella ufficiale dell'impero romano e da
allora la religione iniziò a mescolarsi con la politica e viceversa (non è così
ora in tutto il mondo?). Nelle 3 religioni
monoteiste lo scopo dei sacerdoti è di tenere i credenti nell'ignoranza
e la classe politica ne ha seguito l'esempio stringendo un'alleanza con la
classe sacerdotale per mangiare entrambi sulle spalle del popolo. Da tutto ciò credo che ogni popolo debba potersi auto-gestire
senza interferenze culturali e politiche di altri popoli e ogni popolo ha un
gran bel da fare per pulire prima dentro casa senza andare altrove a
"offrire"(?) democrazia e civiltà. Bruno Aprile bapril@tin.it
A Quattrocchi diamogliela sì questa
medaglia........però.........
Si potrebbe dare la medaglia, ma Fabrizio non
ritornerà in vita e non credo che sia andato in Iraq per salvaguardare
l'interesse della nazione. Le notizie che riceviamo dai media, dai giornali
sono incerte, vanno verificarle, sembra però che Quattrocchi facesse i suoi
interessi. Allora non facciamo retorica di parte
un po' a destra, un po' a sinistra un po' in centro. La gente è stufa, ne ha piene le palle dei discorsi omologati,
basta. Si sa che chi va in guerra rischia la vita e allora bosogna senza
piagnistei rendersene conto senza fare elucubrazioni mentali. Bon piantarla li e
cercare di produrre idee nuove per salvare l'Italia dalla palude socio
politica economica nel quale si sta affossando. Quale blasfema barbarie?
Cosa vuole dire con questo? Non raccontiamoci cazzate che poi altri potrebbero prenderle
sul serio mi faccia il piacere di scrivere la prossima volta cose più
sensate. Blasfemo chi... Ma quale pace? E'
un casino e adesso bisogna rimediare e buttare via ancora soldi soldi che
tanto pagheranno i poer fieu, noi contribuenti. Bell'investimento per noi
giovani... il migliore dei mondi possibili!! Lei
ci crede alla missione di pace a satanasaddam alle forze malvage musulmane
che verranno a rapire e mangiare i nostri bambini? Perchè immischiarsi e stravolgere la componente sociopolitica di
quei paesi, volere a tutti i costi imporre le nostre abitudini i nostri
errori i nostri valori i nostri costumi. Perchè?
Me lo può spiegare? Chi ha il dirtto di
affermare la propria ragione su un altro? E' assurdo
voler sostenere che loro sono cattivi e noi siamo i popoli buoni,
ma chi l'ha detto!? Cordiali saluti Paolo
Scaccabarozzi
+la 'Jihad' di San Bernardo+ e
Quattrocchi Medaglia d'Oro
Ringrazio tutti i lettori che mi hanno
scritto e mi scuso come sempre di non pubblicare tutti ma, purtroppo, non
si possono inviare migliaia di msg fatti ciascuno di un lunghissimo
serpentone di 7-1000 KB. Il fatto è che bisogna che tutti i mezzi
d'informazione, come ho scritto nella scorsa nota, si attivino al fine di
una conoscenza dell'Islam da parte di noi italiani che non abbiamo, e quindi non
capiamo e non decifriamo quel mondo, così da annaspare tra opposte opinioni nel
come fronteggiarlo. E' la conoscenza l'arma migliore e sicura oltre le armi
belliche. Quel mondo ha sì anche le degenerazioni attuali commerciali
e petrolifere ma mi sono limitata ad illustrare una piccola parte
del panorama storico sui rapporti tra Islam e Occidente, senza entrare nel
merito di ulteriori argomenti, ma volendo solo evidenziare le origini
del secolare conflitto. E, poi, ho trovato giusto rilanciare l'appello. gd'o