Rai.
Deriottizziamo il Tg1:
Canone
bugiardo e irragionevole
di Beppe Grillo -
Davide Giacalone
(( Blog di Beppe Grillo 8 Dicembre 2007
Deriottizziamo il Tg1 )) Clicca il
video
Il 13 settembre 2006 è una data miliare nella storia
dell'informazione italiana. Da quel giorno Raiotta è il primo
giornalaio Ogm a diventare direttore del Tg1.
La sua capacità di incrociare
le informazioni, e di trasformare la notizia in propaganda lo hanno portato
molto in alto, o molto in basso, secondo i punti di vista.
Il suo aplomb, la
sua pronuncia inglese e i suoi abiti neri ne fanno il perfetto
becchino dell'informazione italiana. I partiti lo
amano e lui ama loro teneramente, in particolare i diessini.
"Il 13 settembre
2006, con il consenso di otto consiglieri Rai ed un voto contrario, Gianni
Riotta viene nominato direttore del TG1 succedendo a Clemente
Mimun.
Ha introdotto nel Tg1 tecniche anglosassoni di informazione,
interviste in diretta durante il telegiornale, editoriali in diretta oltre a
lanciare l'intreccio tra Internet e la televisione, con sondaggi e discussioni
on line."Wikipedia". Ditemi chi ha dato voto contrario, gli voglio mandare una
confezione di marron glacès.
Il New York Times ha dedicato
un servizio al declino dell'Italia. I suoi giornalisti hanno passato un intero
giorno con me. L’articolo del NYT descrive un Paese che cerca in un
comico un punto di riferimento. Il video del NYT è stato dedicato al V-day(*).
E
Raiotta che fa? Un servizio sul NYT in cui afferma che: "I politici sono
sotto accusa, Beppe Grillo compreso...".
Il Tg1 è un servizio pubblico, non è
di proprietà di un giornalaio e neppure delle segreterie di partito che lo hanno
messo lì.
Le aziende non dovrebbero più fare pubblicità prima del
Tg1. Dovrebbero dissociarsi. In fondo è meglio anche per loro, chi
vorrebbe essere associato a Raiotta?
Pubblicherò sul blog il
nome della prima azienda che si deriottizzerà. La cattiva
informazione non può che avere cattiva pubblicità.
*****
Canone bugiardo e
irragionevole
Non contesto l'aumento del canone
Rai, contesto la sua esistenza e denuncio le bugie raccontate dal
governo e pubblicate da tutti i giornali. Quella tassa va cancellata perché
divenuta irragionevole ed illegittima. Il canone fu istituito nel 1938 e, da
ultimo, modificato nel 1990. Era un abbonamento, obbligatorio, alla Rai, è poi
divenuto una tassa per chi possiede televisori. Da allora ad oggi è cambiato
tutto: guardo le trasmissioni televisive sul computer, che non è un televisore e
non paga la tassa; le guardo sul telefonino, idem come sopra; le guardo in
macchina, sul display del navigatore, sempre senza tassa; ed anche il mio
televisore, in realtà, non lo è, perché si tratta di uno schermo che riceve il
segnale da un decodificatore che sta da un'altra parte e mostra anche foto e
dvd.
Non è più un canone d'abbonamento, però i soldi vanno tutti alla Rai. E
questo è illegittimo. La stessa Rai lo propaganda, mentre si guarda bene dal
fare spot divertenti per indurre a pagare l'Ici. Perché? Semplice: sono soldi
loro. Ma non è legittima una tassa che serve solo a finanziare una specifica
società per azioni. Non basta: c'è un ufficio Urar, a Torino, che è intestato
alla Rai ma usa lo stellone della Repubblica e minaccia i cittadini sostenendo
spropositi (tipo che si devono pagare due canoni se moglie e marito risiedono in
posti diversi). E questa è estorsione mista a truffa.
Veniamo alle bugie: "il
canone Rai -comunica il governo- aumenta di 2 Euro e viene così allineato anche
per il 2008 al tasso di inflazione, come previsto dall'art. 47 del Testo Unico
sulla televisione". Falso. Quell'articolo dice che è la Rai a dovere presentare
conti dettagliati e specificare quanto serve per la parte servizio pubblico, poi
si ragiona, tenendo conto "anche" dell'inflazione. Qui è l'unico parametro. Ma
posto che l'anno scorso l'aumento è stato di 4,4 euro, ed ora di 2, si può
sapere come cavolo la misurano, l'inflazione?
Antiriformisti di destra e di
sinistra tengono ancora in piedi l'azienda spartitocratica e lottizzata che con
il servizio pubblico non ha alcuna parentela, poi impongono agli italiani di
saldare il conto, zitti. Io sono per venderla, giovando alla tasca ed alla
morale. La bestia va affamata, non pagata. Oggi tiene al guinzaglio politici
piccoli piccoli.
Davide Giacalone www.davidegiacalone.it <http://www.davidegiacalone.it>
Pubblicato da Libero
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Canone
bugiardo e irragionevole
Il 21-12-2007 15:29, "Mauro Ghislandi"
<mauro.ghislandi@>
ha scritto:
Purtroppo le cose sono anche peggiori. Io non ho televisori in
casa (per scelta "ideologica"), eppure pago lo stesso il canone, perchè ho
numerosi computer e la legge prevede che si debba pagare anche se si possiede un
apparecchio "adatto od adattabile" alla ricezione delle trasmissioni. E ci sono
sentenze sfavorevoli (ai consumatori, favorevoli alla RAI) che obbligano al
pagamento. In teoria, basterebbe avere un videocitofono per dover pagare. O un
videofonino. Assurdo.
Alla Camera è stato presentato un emendamento alla
Finanziaria per eliminare il termine "adattabile" dagli onorevoli Donatella
Poretti (RnP), Gianluca Pini e Stefano Allasia (Leganord) su ispirazione
dell'ADUC, ma è stato dichiarato inammissibile per mancanza di copertura
finanziaria. Sul sito dell'ADUC c'è una corposa documentazione sulla
materia.
Mauro Ghislandi
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Le strane convergenze tra Grillo e Berlusconi
http://www.beppegrillo.it/2006/09/conigliera_rai.html
Già
un annetto fa, il buon (per alcuni) Beppe Grillo, aveva parlato dell'ambiente
Rai, in termini non molto dissimili da quelli usati da Berlusconi.
Leggere per credere. Fabio
8 Settembre
2006 Conigliera Rai
La Rai non è soggetta a interferenze politiche.
Va detto. E' invece un ambiente familiare di figli, padri, cugine, cognati e
nuore. Impermeabile ai partiti. Un blocco di relazioni indistruttibile che
sopravvive a qualunque governo. Con matrimoni combinati sin dalla nascita tra i
figli di capostrutture e di programmisti. Una difesa naturale dall'ingerenza
della politica e anche della libera informazione. Una riaffermazione dei valori
della famiglia e dell'impiego statale. L'elenco che pubblico è in rete da tempo.
E' probabile che sia incompleto o in parte superato. E che tra relazioni
affettuose e accoppiamenti dei circa 11.000 dipendenti del gruppo, all'interno e
all'esterno della struttura, il numero dei figli di, nipoti di, cognati di, sia
proliferato. Un po' come avviene nelle conigliere.
Figli (f):
Tinni Andreatta,
responsabile fiction di Raiuno, (f) dell'ex ministro dc Beniamino. Natalia
Augias, Gr, (f) del giornalista e scrittore Corrado. Gianfranco Agus, inviato,
(f) dell'attore Gianni. Roberto Averardi, Gr, (f) di Giuseppe, ex deputato Psdi.
Francesca Barzini, Tg3, (f) dello scrittore e giornalista Luigi
junior.
Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3, (f) di Enrico, segretario del
Pci. Barbara Boncompagni, autrice, (f) di Gianni. Claudio Cappon, direttore
generale, (f) di Giorgio, ex direttore generale dell'Imi. Antonio De Martino,
Gr, (f) dell'ex ministro socialista Francesco. Antonio Di Bella, direttore Tg3,
(f) di Franco, ex direttore del "Corriere della Sera". Claudio Donat-Cattin,
capostruttura Raiuno, (f) dell'ex ministro democristiano Carlo. Jessica Japino,
programmista regista delle edizioni di "Carramba", (f) di Sergio. Giancarlo
Leone, amministratore delegato di Rai Cinema e responsabile della Divisione Uno,
(f) dell'ex presidente della Repubblica Giovanni.
Marina Letta, contrattista
a tempo determinato, (f) di Gianni, sottosegretario alla Presidenza a Palazzo
Chigi. Pietro Mancini, Gr, (f) del socialista Giacomo.
Maurizio
Martinelli,Tg2, (f) del giornalista Roberto. Stefania Pennacchini, Relazioni
istituzionali Rai, (f) di Erminio, ex sottosegretario Dc. Claudia Piga, Tg1, (f)
dell'ex ministro dc, Franco.
Francesco Pionati, notista politico del Tg1, (f)
dell'ex sindaco di Avellino. Alessandra Rauti, redattore del Gr, (f) di Pino,
segretario del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore. Silvia Ronchey, autrice e
conduttrice di programmi, (f) di Alberto, ex ministro dell'Ulivo ed ex
presidente di Rcs. Paolo Ruffini, direttore Gr, nipote del cardinale e (f) di
Attilio, ex deputato e ministro dc. Sara Scalia, capostruttura di Raidue, (f)
della giornalista Miriam Mafai. Maurizio Scelba, Tg1, (f) di Tanino, ex
portavoce del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Mariano
Squillante, ex corrispondente da Londra, poi a RaiNews 24, (f) dell'ex giudice
Renato.
Giovanna Tatò, Raitre, (f) di Tonino, consigliere di Enrico
Berlinguer. Carlotta Tedeschi, Gr, (f) di Mario, senatore Msi. Daniel Toaff,
capostruttura e autore della 'Vita in diretta', (f) dell 'ex rabbino di Roma,
Elio. Stefano Vicario, regista di Giorgio Panariello, (f) del regista
cinematografico Marco. Rossella Alimenti, Tg1, (f) di Dante, ex vaticanista Rai.
Paola Bernabei, Ufficio stampa, (f) dell'ex direttore generale della Rai,
Ettore, proprietario della società di produzione Lux.
Giovanna Botteri, Tg3,
(f) di Guido, ex direttore sede Trieste Rai. Manuela De Luca, conduttrice Tg1,
(f) di Willy, ex direttore generale Rai.
Giampiero Di Schiena, Tg1, (f) di
Luca, ex direttore dc del Tg3. Annalisa Guglielmi, sede Rai di Milano, (f) di
Angelo Guglielmi, ex direttore di Raitre. Piero Marrazzo, conduttore di 'Mi
manda Raitre', (f) dello scomparso giornalista Giò. Simonetta Martellini,
Raiuno, (f) di Nando, radiocronista sportivo. Luca Milano, dell' ufficio
contratti, (f) di Emanuele, ex direttore Tg1 ed ex vice direttore generale.
Barbara Modesti, Tg1, (f) dell'annunciatrice Gabriella Farinon e del regista Rai
Dore. Monica Petacco,Tg2, (f) di Arrigo, storico e consulente di programmi Rai.
Andrea Rispoli, Raidue, (f) del conduttore Luciano, ex Rai. Fiammetta Rossi,
Tg3, (f) di Nerino, ex direttore del Gr2, e moglie del ex segretario
dell'Usigrai, Giorgio Balzoni, caporedattore al politico del Tg1. Cecilia
Valmarana, (f) di Paolo, uno dei padri del cinema coprodotto dalla Rai, nella
struttura di RaiCinema. Paolo Zefferi, (f) di Ezio, giornalista, è a Rainews
24.
Fratelli (fr) e sorelle
(s):
Angela Buttiglione, direttore dei Servizi Parlamentari, (s) di
Rocco, segretario del Cdu. Nicola Cariglia, sede Rai di Firenze, (fr) di
Antonio, ex segretario del Psdi.
Silvio Giulietti, telecineoperatore nella sede Rai
di Venezia, (fr) di Giuseppe, uomo Rai e Usigrai, ex responsabile
dell'informazione dei Ds. Max Gusberti, vice di Stefano Munafò a Raifiction,
(fr) di Simona, capostruttura di Raidue. Sandro Marini, Tg3, (fr) di Franco, ex
segretario del Ppi. Giampiero Raveggi, capostruttura di Raiuno, (fr)
dell'ideatore del programma "Odeon" Emilio Ravel (nome d'arte). Antonio Sottile,
programmista regista di "Linea Verde'', (fr) di Salvo, portavoce di Gianfranco
Fini.
Maria Zanda, capo della segreteria di Roberto
Zaccaria, (s) di Luigi, ex responsabile dell'Agenzia del Giubileo.
Mogli e mariti (m):
Milva
Andriolli, sede Rai Venezia, è l'ex (m) di Silvio Giulietti, fratello di
Giuseppe. Anna Maria Callini, dirigente alla segreteria di Rai2, (m) di
Gianfranco Comanducci, vice direttore della Divisione Uno. Roberta Carlotto,
direttore Radiotre, (m) dell'ex esponente Pci Alfredo Reichlin. Sandra
Cimarelli, Palinsesto Raidue, (m) di Franco Modugno, direttore dei Servizi
immobiliari Rai. Antonella Del Prino, collaboratrice a "La vita in diretta", (m)
del giornalista Oscar Orefice.
Simona Ercolani, autrice di programmi Rai, (m)
del giornalista Fabrizio Rondolino, ex portavoce di Massimo D'Alema. Paola
Ferrari, conduttrice, (m) di Marco De Benedetti. Anna Fraschetti, vice del capo
ufficio stampa Bepi Nava, (m) di Mario Colangeli, vice direttore Tg3 e sorella
di Luciano, quirinalista Tg3.
Giovanna Genovese, compagna di Sergio Silva,
padre della 'Piovra' è delegata alla produzione. Ginevra Giannetti, consulente
Rai International, (m) di Altero Matteoli, ministro dell'Ambiente, An. Giuseppe
Grandinetti, Gr, (m) della senatrice verde Loredana De Petris. Francesca Manuti,
produttrice di "Sereno variabile" di Raidue, (m) di Paolo Carmignani,
vicedirettore Raidue. Lucia Restivo, capo struttura Raidue, (m) di Sergio
Valzania, direttore Radiodue. Anna Scalfati, Tg1, conduttrice di programmi, (m)
di Giuseppe Sangiorgi, membro dell'Authority ed ex portavoce di De Mita.
Cristina Tarantelli, Servizi Parlamentari, (m) di Carlo Brienza,
RaiSport.
Daniela Vergara, anchorwoman del Tg2, (m) del conduttore Luca
Giurato.
Nipoti (n), cognati (c) e
vari:
Ferdinando Andreatta, dirigente di Rai- Way, (n) di Nino.
Guido Barendson, conduttore Tg2, (n) di Maurizio. Aldo Mancino, dirigente RaiWay
(n) dell'ex presidente del Senato, Nicola. Giuseppe Saccà, (n) di Agostino,
direttore di Raiuno, nell'orchestra del programma di Raiuno 'Torno sabato-La
lotteria'. Adriana Giannuzzi, ufficio Diritti d'autore, (c) dell'ex senatore ed
ex membro del Csm Ernesto Stajano e moglie del vicedirettore della Divisione Due
Luigi Ferrari. Alfonso Marrazzo, Tg2, cugino di Piero. Marco Ravaglioli, Tg1,
marito di Serena Andreotti, figlia di Giulio. Tommaso Ricci, Tg2, (c) di Angela
e Rocco Buttiglione. Carlotta Riccio, regista, (c) di Claudio Cappon direttore
generale Rai. Luigi Rocchi, dirigente area Business&development, genero di
Biagio Agnes. Laura Terzani,Tg3, nuora di Antonio Ghirelli.
- Richiesta di integrazione: Milva
Andriolli è entrata in RAI per concorso (bandito dall'azienda nel '88) e ha
incontrato il futuro e poi ex marito Silvio (e futuro e poi ex cognato Beppe)
solo nel '92 con l'assunzione presso la sede di Venezia il 2 marzo 1992 (il
matrimonio il 26 agosto 1992).
-
- L'avv. Luca Silvagni,
legale del dott. Stefano Ziantoni, comunica quanto segue:
"Contrariamente a quanto sino ad oggi pubblicato nella lista denominata
"Conigliera RAI" preciso che Stefano Ziantoni non è figlio di Violenzio, ex
presidente della provincia di Roma". Ne prendo atto, invitando gli utenti del
blog a fare altrettanto.