Se Gargiulo & Gargiulo ce lo mettono in....
con Euro Stangate, Suicidi e Propaganda
diciamo Sì al voto ai "piccoli partiti"
<Con due brevi note di Dario Di Vico e Milton Friedman sullo stato dell'italoeuroeconomia, e alcune lettere>
 
   Il detto popolare "no a Gargiulo quello che te lo mette in..." oltre ad essere un celebre epitaffio del grande Eduardo de Filippo,
è un modo napoletano popolare, tradizionale, bonario, poliglotta quindi universale, di esprimere un concetto chiaro ed immediato.
           Quindi, vox Populi vox Dei. Se invece vogliamo osservare le regole del bon ton o del "Politically Correct" diciamolo così:
          Sì al voto a favore dei "piccoli partiti" visto e constatato che, la Rinomata Antica Ditta Dalemoni Gargiulo & Gargiulo ci vogliono sodomizzare. Ma detto così, di detto e di fatto, non è divertente. Invece se detto alla napoletana almeno ti fai una risata, anche se amara. Continuo a sostenere il sistema maggioritario, depurato dal Mattarellum però, ma ciò non toglie che rispetto, anzi visto come butta, apprezzo con sollievo che per le elezioni europee si voti con il sistema proporzionale. Stiamo assistendo a molti spot elettorali che, taluni per nequizia e grossolane panzane, altri per accendere una fiammella di speranza di salvezza, e quindi di una qualche utilità del nostro voto, è bene che seguiamo con attenzione. Almeno sui fatti nostri, quelli spiccioli ma vitali, abbiamo sentito proposte chiare ed assennate solo dai "piccoli partiti" su cosa vogliono andare a proporre ed a difendere al Parlamento Europeo. Da Gargiulo & Gargiulo, invece, non abbiamo sentito, neppure, come debba essere l'Europa, quali interessi vicini ai cittadini si vuole andare a sostenere ed a difendere così che viene il sospetto, anzi la certezza, che Gargiulo & Gargiulo ti stiano preparando altre in.., pardon altri piattini, tipo l'Euromoneta che fu un grande spot elettorale per la conquista del potere politico ed economico nonchè della presa del potere sulla Rai e una grande fregatura, fregatura alla Gargiulo & Gargiulo, per le tasche dei sudditi. Non per le tasche degli eletti di Gargiulo & Gargiulo essendo che la svalutazione non la soffrono stante che si aumentano gli stipendi un mese sì e l'altro pure. Gli "europeizzati" da Gargiulo & Gargiulo schiacciati dal carovita hanno prodotto ben 2.500.000 nuovi poveri in Italia. Ciò perchè, i Gargiulo di prima e i Gargiulo di dopo, a tutto hanno pensato tranne che a stabilire, prima, le regole per l'introduzione in Italia dell'Euromoneta. l'Unione monetaria ha fatto un bilancio impietoso sugli effetti dell'Euro tanto che Spagna, Finlandia e Grecia sono tentate dalla "secessione" dall'Euro il che vuol dire uscire dall'Euro.
Ma da noi che fine hanno fatto le promesse di Tremonti, di Presidenti di Regioni e Sindaci sulla Polizia Annonaria, sugli ispettori
e da sguinzagliare sui controlli regionali e comunali dei prezzi? E il doppio prezzo sui cartellini che fine ha fatto?
Viene in mente che, il nostro Presidente dell'Esecutivo, ama proporsi, e così legare a sè i sudditi votanti, con le più modeste professioni: il presidente operaio, il presidente metallurgico, il presidente minatore, il presidente muratore, il presidente idraulico ma, furbo come una volpe, non si è mai proposto come il presidente bottegaio.
Le corporazioni che portano i voti non si toccano. Guai. Quei Gargiuli sono sacri. Sacri per tutti, di destra e di sinistra
Riporto uno stralcio di una inchiesta-sondaggio di Dario Di Vico - vice direttore del Corriere della Sera - dal titolo "Ansie e speranze di una parte di società che si sente sempre più sola. Gli appelli del ceto medio". (...) L’impoverimento del ceto medio italiano è molto di più della semplice (quanto vistosa) perdita del proprio valore d’acquisto. L’impoverimento è la presa d’atto che valori
simbolo hanno subìto una colossale svalutazione. Un pezzo importante della società ha interiorizzato la retrocessione.
La classe media dopo aver fatto per decenni da base elettorale ai partiti al potere, oggi sa di non aver santi in paradiso.
Ma quali sono le richieste che emergono dal profondo della società italiana? Una parte chiede di restaurare le vecchie condizioni, di ridare certezza alla capacità dei ceti medi di cavarsela da soli, di rimuovere le condizioni del declino per far ripartire la crescita spontanea. Un’altra parte chiede nuove garanzie, chiede di ridisegnare le politiche pubbliche, di riadeguarle all’era dei senza-Bot e degli affitti alle stelle. Il welfare riparatorio può funzionare solo per casi e settori marginali, non quando è colpito, come oggi, il grosso del ceto medio. La strada, dunque, è più tortuosa e difficile. L’Italia del 2004, anno elettorale, avrà bisogno di più riforme, di più innovazione e allo stesso tempo però non potrà non guardarsi dentro, non potrà non rispondere alla solitudine del ceto medio. Dovrà conciliare l’adozione di provvedimenti capaci di rimettere l’economia al passo dei concorrenti con la capacità di rassicurare chi si è scoperto vulnerabile.(...).
Siccome a noi cittadini dei Gargiuli & Gargiuli non ce ne può fregare di meno ma vogliamo che siano tutelati gli interessi di noi tutti, non solo quelli dei pochi, - vedi anche la Sanità, altro che la Salute...!? che paghiamo con le nostre tasse, e la Giustizia al servizio di noi cittadini, servizio di Stato che paghiamo con le nostre tasche mantenendo alla grande Magistrati -che si permettono pure gli scioperi- e Apparatik burosaurico. Alle nostre tasche ed ai nostri problemi creati dalla totale ed endemica disfunzione della  peggiore macchina della Giustizia esistente in Europa e nei Paesi civilizzati, i Lodi Schifanici o i Lodi Maccanici non ci risolvono i nostri problemi provocati dalla peggiore macchina della Giustizia esistente in Europa e nei Paesi civilizzati.
Ne' i divieti e le diete sirchieshi ci risolvono i problemi da terzo mondo rappresentati dalla amministrazione della "Salute" - intesa e gestita oramai come una Biuty Farm o un salone di bellezza Elisabeth Arden più che come un servizio pubblico.
Perciò diciamo NO ai consigli per gli acquisti di Gargiulo & Gargiulo al non dare il voto ai partitini e SI a scegliercene uno tra la vasta gamma degli interessi economici e dei diritti civili che essi piccoli ma onesti "partitini" ci propongono e sono pronti a rappresentare. Sono per ora quattro, e tra questi quattro ce n'è per ogni gusto e ideologia - nel caso che proprio ci scappa di votare alla ideologggica -. Ecco i piccoli ma agguerriti partiti che ci hanno interessati e non ci sono sembrati dei Gargiuli & Gargiuli:
1: I Radicali che stanno promuovendo il Referendum per abrogare la legge 40, vergognoso aborto parlamentare dei Gargiuli.
   2: Il Partito dei Consumatori. 3: Il Partito NO euro. 4: Alleanza Sociale Alessandra Mussolini. 5. Il Partito della bellezza -
      a salvaguardia dei beni culturali ed ambientali -. 6. Il Partito del Patto Segni-Scognamiglio. Ed altri "piccoli partiti".
    Tutti pronti ad indire un bel Referendum per abolire l'Euro. Con buona pace dei Gargiuli & Gargiuli quelli che te lo mettono in....
               Buon voto da Giuliana D'Olcese
Lettere
      Complimenti. Spesso, Esimia GD'Dnon mi trovo d'accordo con i suoi pezzi ma devo dire
              che li leggo sempre molto volentieri per lo spirito battagliero, pratico, ed altro, che li pervade. Franco Gir.
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     “Sarebbe davvero un peccato se l’Europa fosse condannata ad oltranza alla tirannia dello status quo
Dalle colonne de il Sole24Ore Milton Friedman, premio nobel per l’economia, spiega che il vero male dell'Europa è nella sua storica, eccessiva, rigidità che ha portato alla creazione di modelli istituzionali altrettanto rigidi, con "troppe autorità centrali più burocratiche che democratiche". Esce dal coro Friedman, sostenendo che più che il Patto di Stabilità è la moneta unica che
mina le economie europee. L'euro si trova in sopravvalutazione ed economie come quella tedesca ed italiana che poggiano molto sulle esportazioni ne soffrono. Ai livelli attuali “l'euro scardina le economie invece di aiutarle": Friedman avanza l'ipotesi di un futuro collasso per la nostra moneta unica o - scenario meno apocalittico - di una sua consistente svalutazione.
Angela Regina Punzi <Ideazione>
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     Stangate, Suicidi, Propaganda
Gentile Signora, ho ricevuto le sue esternazioni su alcuni temi scottanti. Ho ritenuto opportuno dare ulteriore visibilità e rendere partecipi anche
i miei lettori, dato che io condivido in pieno quanto da Lei scritto. Se vuole può mandarmene altri a cui io darò ampio spazio. Spero anche Lei gradisca quanto da me intrapreso. La ringrazio e spero di poterLa quanto prima incontrare.
Ottavio Gurrado -  Sassinews.it
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    Sui risultati del Sondaggio de Bortoli a "il Fatto"
Cara Giuliana, ricevo le tue note settimanali che, tra l'altro, le trovo spesso interessanti. Non ti conosco però, a me non importa che "colore" tu sia, a me importa se le tue notizie sono razionali e riguardano la più vasta quantità di persone.
Io leggo con gli occhi e con il "cuore". Antonio
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   Fare politica tra la gente per la gente!!
A proposito di Dest-Sinist, una delle tante lettere che ricevo anche dai giovani in politica e che mai i tenutari di rubriche delle lettere pubblicherebbero. Ad alcuni "Soggetti", anzi, le cosìdette rubriche dei lettorii sono chiuse a doppia mandata e fino a nuovo ordine del tenutario al segretario di redazione.
"Difficile trovare... oggigiorno carissima Sig.ra D'Olcese, diventa sempre piu difficile riuscire a fare una politica vera e seria. Le ho rivelato che faccio parte della DC anche se ogni tanto spunta qualche problemino, e non a causa dei giovani di certo che con tanta fatica ma con grosso impegno cerco di coordinare al meglio, portando avanti un concetto sacrosanto (forse utopistico di questi tempi): Fare politica tra la gente e per la gente. Parlo a nome mio, cittadino giovane qualsiasi perchè tale sono! E cosi mi sento. Nutrivo speranza per il centro destra fino a poco tempo fa ma anche la destra pare vada per conto suo, allo sbaraglio, litigi su litigi niente di concreto. Forse l'unica forza vera è nei socialisti ma ancora devono ricmpattarsi, farsi piu forti e andare avanti in un lungo percorso non facile. Una riunificazione? Difficile! E a sinistra? Idem.
Tante liste e listine.. pochissima chiareza. Forse un Mariotto Segni andando avanti da solo puo far qualcosa... forse!
Forse una Forza Italia da sola puo far qualcosa... forse! Ma dove trovare la vera politica? Dove trovare una collocazione giusta che ci porti verso sentieri puliti, da percorrere in gioco di squadra e combattere per i diritti dei cittadini senza star sempre li a specularci sopra. Utopie.. si utopie o forse solo solo sogni. E quanti sogni!! Per sè non si sogna, non si crea un progetto in testa, quando mai si prova a realizzare qualcosa? Solo che se si crea qualcosa di nuovo ecco lì che te lo bloccano, non ti fanno andare avanti.... perchè la voglia di speculare o fermarti se non sei schierato decreta la tua fine. Puo questo Stato andare avanti cosi? Possiamo noi cittadini essere tutelati in futuro? E i giovani? Tante domande, risposte vaghe.. questo è il futuro che ci attende pare e non è certamente rassicurante! Cordialmente Alessio (di Roma)
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    Ma dove trovare la vera politica? 
Esistono barricate odiose di selezione (chiamiamole così altrimenti dovrei parlare di censura). Francamente mi son stufato dei soliti intrecci da politicanti e mi piacerebbe creare assieme a dei giovani (valli a trovà seri, motivati, non attaccati a velleità ad poltronam) un bel Movimento che si possa estendere pian piano. Ma qui se uno non si schiera con Forza Italia o coi DS quando mai si avrà spazio???? Quando mai, a parte i forum, ti pubblicano un articolo? Visto che Lei ha più lettori del Foglio potremmo
(è solo una proposta) collaborare, magari potrebbe darmi lei stessa qualche dritta. Insomma, possibile che i giovani o sian fascisti (che manco sanno tante volte che è stato il fascismo) o comunisti??? Si puo lavorare, fare tanto, ma ormai di partiti centristi son rimasti la DC (che non ha spazio a livello nazionale dai media) il Patto Segni (che a volte risorge) e l'Udeur, che entra e riesce dalla Margherita. Boh! Un grosso saluto Alex. P.s.- Ma di dove è lei?
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     Cari amici,
invitato dalla Giovanna D'Arco (detto con simpatia per il suo modo battagliero di andare avanti che inizia a piacermi sul serio) Giuliana D'Olcese, sono entrato nel vostro gruppo nella speranza di poter partecipare a tutti i dibattiti e magari prender spunti
di riflessione su quanto scriverete e quanto "ci scriveremo"! Sono un giovane romano (23 anni), stanco di una politica fatta a
cavolo, di politicanti che non sanno manco cosa è la politica semmai sanno di che colore è la poltrona che desiderano avere a ogni costo, passando sopra ogni cosa se necessario. Mi da il vomito tutto cio.. Non so come la pensate voi, ma credo sia tempo di cambiare le cose, andare avanti portando avanti più forze giovanili...... ci siamo riempiti di decrepiti rimbambiti e riciclati. Alex
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     il Sinist-Dest, esiste tra i semplici cittadini?
NO. GUAI SE PERO' LA STAMPA DOVESSE SCRIVERLO: Finirebbero i servi dei poteri. Quindi, non lo scriveranno mai,
e ci sobillano ad essere l'un contro l'altro armato. Ma il "parco buoi" si sta svegliando e come......GD'O
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     Carissima D'Olcese,
volevo ringraziarLa per il bel dialogo intercorso in quel di Roma. Spero ci si possa incontrare quanto prima.
Ribadisco che occorre tornare, in tempi ragionevolmente vicini, a fare politica e che quella "terza forza" su cui i nostri discorsi trovano uin comune accordo, può e deve essere la soluzione.
Un cordialissimo saluto Andrea Benzi
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     Mi sento spesso isolato nei miei ideali
Gentile signora Giuliana, mi arriva la sua mailing list, lei si lascia leggere volentieri. Non so chi è lei. Se trova 5 minuti per dirmi chi è lei, grazie. Cordiali saluti.
RISPONDO: "Ma come si fa a spiegare chi si è? Descriversi non è facile, anzi. Se poi invece vuole sapere cosa faccio e cosa ho fatto nella vita allora è diverso". Mi spieghi allora lei che fa. gd'o
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    Ora le spiego chi sono e cosa faccio io
Mi chiamo Enrico, ho 41 anni, vivo a Lodi. Sono laureato in ingegneria elettronica dal 1990. Dopo, ho avuto un esaurimento nervoso da cui non mi sono ripreso del tutto. Alcuni anni ho lavorato, altri anni non stavo bene, altri anni non trovavo nulla. Sono invalido civile psichicamente all'80%, per problemi psichici. Adesso sto per iniziare un corso di 580 ore presso una cooperativa per disabili, per poi fare questo lavoro 20 ore alla settimana. Ho abbastanza amici, una morosa, Laila, che amo solo a metà.
Vivo da solo da 20 anni, causa morte genitori . Mi sento spesso solo. Sono spesso stanco, perciò leggo poco anche le sue mailing list, e ho giù spesso la voce. Politicamente, voto DS, prima anche Rif. Com. Nel caso lei fosse dell'altra parte, meglio:
amo molto sentire opinioni anche molto diverse dalle mie. Attendo una sua risposta, ma solo se ne trova il tempo e la voglia.
Tanti cari saluti. Enrico Cornaggia
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     Ahhh!!!!!!!! Ma sei tuuuuuuuuuuuuu......!!!!!!
Che bei ricordi caro Sindaco e che era impegnata e valorosa era quella.
Già, perchè quando hai dentro il fuoco della Res Publica, non puoi spegnerlo, semplicemente non ci riesci qualunque sia lo sforzo che fai. Ma non avevo capito chi eri, noi ci conosciamo e ci siamo conosciuti ad una assemblea per il Federalismo in una città del Nord, e poi ci siamo rivisti a Roma 2 volte a 2 assemblee al CNEL, ricordi? Ma che piacere ritrovarti, sei ancora Sindaco?
Io il Movimento dei Sindaci lo fondai assieme a Bianco, Orlando, Rutelli che non ricordo se era già sindaco nel 94, Bassolino, Vaciago l'economista che era Sindaco di Piacenza, Cacciari, Fistarol, il Sindaco di Varese che non ricordo come si chiama e
che poi ha lasciato la Lega, ed altri Sindaci. Era il 94 e facemmo la Covention dei Sindaci democratici alla Fiera di Roma e io ne fui l'organizzatrice e la madrina. Poi in seguito si unirono Sindaci del Polo e della Lega. Finito il Movimento dei Sindaci fondai il Movimento per le Riforme Istituzionali coevo alla Bicamerale a cui aderirono 25 parlamentari di tutti gli schieramenti, tantissimi Sindaci, Presidenti di Province e di Regioni e tantissimi cittadini tra cui moltissimi veneti. Beh! Ora che per puro caso ci siamo ritrovati attraverso una lista che ho ricevuto da un gentile signore bisogna che ci teniamo in contatto e che tu scrivi ogni tanto per questo giornale telematico visto che mi dici che hai tanto da raccontare e da testimoniare. Il giornale ha dato sempre grande spazio ai Movimenti Veneti, ai Serenissimi ecc. ecc. anche perchè amiamo e stimiamo moltissimo il vostro popolo.
Nel Veneto ci ho vissuto per 22 anni, nei Colli Euganei, e conosco benissimo sia il Veneto che il suo popolo. Ora ti ho raccontato il mio iter e spero di risentirti. In effetti..... sul commento che mi fai a *Stangate, Suicidi, Propaganda*, non hai tutti i torti.
Anche io ho fatto politica per tanti anni, poi ho fatto il Movimento dei Sindaci, trasversale, poi il Movimento per le Riforme Istituzionali, trasversale naturalmente. Ora, stufa di dare solo e mai ricevere vere gratificazioni e schifata dalla politica attiva, scrivo le mie opinioni a tantissimi soggetti diversi, compresi Parlamento tutto e Governo. Grazie e non risparmiare i commenti, anche se negativi su quanto scrivo. Fa bene avere un grande arco di opinioni diverse. E pubblicarle. Mica come fanno i giornali che pubblicano lettere solo ad usum delfini...... Basta per ora, altrimenti non mi fermo più. Raccontami allora ciò che ti aggrada, sono tutta occhi e orecchie. Che te ne è parso della mia intervista a Giuliano Cazzola? Un abbraccio da Giuliana.
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     In effetti....... *Stangate, Suicidi, Propaganda*
Ciao Giuliana D'Olcese. Avevo esordito rispondendoti su *Stangate, Suicidi, Propaganda*. Mi piacerebbe sapere chi realmente tu sia, Giuliana D'Olcese, perchè avrei cose interessanti da raccontarti. Storie che mi portano a dire che la storia non si cambia. Dopo anni di intensa attività politica in posizione di grande responsabilità ti dirò una cosa: aveva ragione Mussolini quando diceva che "governare gli italiani non è impossibile, è inutile!". L'unica soluzione per risolvere i problemi che tu evidenzi sarebbe un sano, illuminato governo come quello di Mussolini al posto di questa meschina e vile dittatura delle lobbies politico-economiche. Pensaci, in cuor tuo non mi potrai dare torto. P.S. Ora che mi hai risposto e ti sei ricordata di tutto, si, sono proprio io! E tu sei proprio tu! (Credo che i cultori della lingua italiana inorridiranno per questo esordio tautologico). Un piacere ritrovarti. Lasciami però fare una correzione a quello che mi scrivi, e non per spocchia, ma perchè il fatto è troppo importante per me per non essere precisato: Il Movimento dei Sindaci è nato una sera di Settembre 1994 a Villa Giustiniani a Portobuffolè, fra Giuseppe Covre, il vicesindaco di Treviso Bonet, e me Sindaco di Pordenone. La prima uscita fu a Oderzo. Subito Cacciari fiutò il valore politico della cosa ed alla velocità della luce organizzò l'incontro di Mestre a cui seguì quello di Treviso e poi quello di Pordenone. Forse ti è sfuggito, perchè allora le cose si susseguivano con una rapidità estrema, come sempre accade in politica quando qualcosa di buono bolle in pentola. Forse non te ne sei accorta e sei partita per una strada che Rutelli ed altri hanno utilizzato solo come strumento politico data la loro maggiore visibilità, senza avere il fuoco del rinnovamento che avevamo noi. Probabilmente siamo stati ispirati allo stesso tempo, come accade quando i tempi sono maturi per cambiamenti importanti. Sia come sia, ne siamo stati attori di punta e questo è nostro orgoglio dato che il Movimento dei Sindaci è stato senza dubbio la più importante azione politica degli ultimi 10 anni, azione che avrebbe potuto cambiare il Paese se non fosse stata affossata da PDS e dalla Lega che temevano la forza di questo Movimento ed erano gelosi della visibilità, del consenso e della immagine che i Sindaci avevano acquistato. Un vero peccato. Da quel momento in poi, in coincidenza anche della virata della Lega Nord, il vento della riforma si è spento e l'onda lunga del riflusso ha preso vigore fino a ristabilire oggi di fatto lo statu quo ante. Se ne avrai voglia potremo rivisitare le nostre esperienze, prodotte da un senso civico sconosciuto agli attuali partiti e uomini/donne politici. Quel senso civico che è l'unico ingrediente capace di dare senso e sostanza alla politica della "polis", diametralmente opposta a quella della "pecunia" che da 60 anni impera in Italia. Basta per ora, altrimenti non mi fermo più. Già, perchè quando hai dentro il fuoco della Res Publica, non puoi spegnerlo, semplicemente non ci riesci qualunque sia lo sforzo che fai. Ciao. Alfredo Pasini