*Una cartolina
FAI xTe al
Ghetto*
*Quanti Mecenati nell'Uovo con un euro per Villa
dei Vescovi!*
Con una nota del
FAI:
«Il significato di promotore: "chi propone
o tende a portare a compimento un'iniziativa di interesse sociale"»
I nomi dei lettori che hanno aderito o aderiranno
al mio invito
e che ne avranno
autorizzato la pubblicazione sarà pubblicata sulla rubrica on
line
*****
Delle tante adesioni alla nota pasquale diramata anche
con la Newsletter
FAI *il Mecenate nell'Uovo* e diffondi con
l'invito a devolvere un euro al
FAI
per i restauri della Villa dei Vescovi, ora bene del
FAI, da me acquistata nel 1962
in
comproprietà con Vittorio Olcese, la prima cartolina con i ringraziamenti
del FAI per il contributo ricevuto, nel Lazio è arrivata nel cuore del Ghetto
più antico e monumentale d'Italia: all'antico Bar Totò situato lungo il Portico
di Ottavia nel Ghetto di Roma.
Bar ove si può gustare la miglior
granita di caffè della Capitale e dove titolari, baristi e camerieri hanno
esclamato: Signora è arrivata una cartolina dal FAI con la ex sua
bellissima villa, ma è proprio magnifica! Siamo contenti di avere aderito
a FAI il mecenate nell'uovo, è stata proprio una bella idea!
La cartolina inviata dal FAI è raffinata
e bellissima, in stile 'old fashion' e con splendidi colori, con la Villa
immersa nel verde ripresa da un arco delle barchesse che un tempo erano
le scuderie per i cavalli del Vescovo di Padova, il Cardinal Francesco Pisani,
che nel XVI secolo fece erigere la Villa in Luvigliano di Torreglia.
Gonfalone del Comune
di Torreglia

E' proprio in quelle scuderie
che in compagnia dell'allora Presidente dell'Ente Ville Venete, Boso Roi e
dell'architetto Marcello Checchi, Vittorio ed io scoprimmo per caso e sotto
montagne di fieno gli splendidi abbeveratoi in marmo di Vicenza che feci
sistemare a mo' di lavabi nelle sale da bagno della Villa dotandoli di antiche
rubinetterie in bronzo e ferro e mascheroni rinascimentali in terracotta trovati
nel Viterbese nelle adiacenze del Palazzo di Caprarola, progettato dal Sangallo,
e nei pressi del Giardino dei Mostri a Bomarzo. Mascheroni da cui sgorga e zampilla l'acqua riversandosi nelle splendide
vasche da bagno in marmo rosa e giallo di Verona, le antiche vasche
delle Terme di Abano, terme rinomatissime e famose sin
dall'antichità.
Il riconoscimento ed il puntuale riscontro che il
FAI riserva a tutti coloro che
sostengono anche con un piccolo contributo la sua instancabile opera di
salvataggio dei beni culturali nazionali in degrado, ne fa una Fondazione
privata accessibile e molto godibile da tutti. Anche da quanti sono di modeste
condizioni economiche ma consci dell'immenso valore
del patrimonio artistico e culturale nazionale e desiderosi perciò di dare
una mano alla loro conservazione e salvaguardia.
La cartolina del
FAI è talmente bella che vale la
pena spendere un po' del proprio tempo recandosi in un
ufficio postale ad inviare il proprio contributo al FAI così da essere anche tu «FAI *il Mecenate nell'Uovo*» con un euro devoluto
per i restauri della Villa dei Vescovi. E il FAI invierà
xTe una cartolina ovunque tu
sia.
Giuliana D'Olcese
www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
Hai
già fatto il Mecenate nell'Uovo con un euro? Allora Grazie!
Se non
l'hai ancora fatto sei sempre in tempo, l'invito continua, perciò
FAI *il Mecenate nell'Uovo* con il
Conto corrente postale del FAI n° 11711207 inviando il tuo
contributo al FAI Viale Coni Zugna, 5 - 20144 Milano.
Causale: Mecenate nell'Uovo D'Olcese Restauro
Vescovi
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Nota
bibliografica del FAI
Ne «Il Mondo del FAI»,
edizione 2005-2006, alle voci «Come aiutare il FAI» e «Sostenete
gli appelli» scrive il FAI:
«Durante l'anno il FAI chiede ai suoi
Aderenti di sostenere speciali appelli in favore di opere di restauro,
salvaguardia e conservazione. Quello che vi chiediamo è un aiuto importante e
spesso urgente dei cui risultati sarete sempre informati». E nel rapporto
annuale 2005-2006 scrive l'Amministratore culturale del Fai:
«Mecenate con 1 euro.
Aiutateci a restaurare e aprire al pubblico Villa dei Vescovi a Luvigliano (PD).
Tutti possiamo essere Mecenati. Tutti coloro che,
in qualità di promotori di attività culturali e artistiche di interesse sociale,
tendono a far sì che esse siano perseguite grazie a un loro gesto o a un loro
comportamento sono mecenati». «(...) Mecenate è anche chi propone o tende a
portare a compimento un'iniziativa di interesse sociale».
«(...) il significato di promotore: "chi
propone o tende a portare a compimento un'iniziativa di interesse sociale".
Allora "mecenate" è colui che, riconoscendo all'attività culturale un
interesse sociale, tende a portarla a compimento. E' appunto quanto andiamo
ripetendo al FAI da anni. I nostri aderenti, dunque, sono tutti
mecenati.
E' mecenate chi offre il proprio tempo,
è mecenate chi dà 1 euro, è mecenate chi ne dà 39 per iscriversi, chi 1 milione,
chi regala un castello, chi lascia qualcosa in eredità: quello che conta,
primariamente, è la condivisione di un atteggiamento, è, sopratutto, la
personale partecipazione alla concreta realizzazione di uno scopo».
Viene alla mente una
domanda: ma allora c'è democrazia anche nell'arte? Direi proprio di si. Anche la
democrazia è un'arte, un'arte che va praticata con grande
arte.
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