Europa? Cornuti & Mazziati, e antisemiti. Puttanate celebri giornalistiche:  
"la bella palestinese" e il salotto di Monsignor Vespa
   
       Medio oriente: Israele, reazioni infuriate a sondaggio Ue
(ANSA) - GERUSALEMME, Il 59% degli Europei, davanti a una lista di 15 Stati, tra i quali Iran, Corea del Nord e Afghanistan, ritiene Israele il più pericoloso per la pace. Reazioni incollerite e ampio spazio sulla stampa israeliana.
Fonti del ministero degli esteri israeliano hanno definito 'scandaloso' e 'tendenzioso' il sondaggio. Il ministro Sharansky ha detto: 'Come in passato gli ebrei erano considerati il 'diavolo' responsabile dei mali del mondo, così oggi il mondo 'civilizzato' incolpa Israele, dei problemi del mondo'. Dal sondaggio, per un normale lettore, emerge che non solo essere in Europa ha impoverito la popolazione italiana al punto di creare ben 2.500.000 nuovi poveri, e ciò grazie alla pessima e sconsiderata gestione senza rete che si è fatta dell'entrata dell'euro sul mercato italiano da parte del governo allora in carica. Governo che ne avrebbe dovuto regolare e vigilare sia l'entrata che la circolazione, prima, di entrare nel mercato dell'euro. Ma tutto ciò non basta perchè, 'l'Europa', ci ha resi anche soci e correi di un vergognoso e sinistro nuovo antisemitismo che speravamo dimenticato. Ma che vergogna. A tal proposito allego un articolo eloquente di Piero Ostellino, articolo che deve essere una spinta, quotidiana, a fare sì che Prodi e Berlusconi provvedano a tirare fuori l'Italia da questo orrore. Ecco perchè allego l'articolo di Ostellino, pur ben consapevole che tutti i giornali e le centinaia di giornalisti che lo ricevono lo hanno già letto. Questo fatto inaudito DEVE avere memoria e una risposta. Giuliana D'Olcese
Passo falso da correggere in fretta
di Piero Ostellino
Ci risiamo. Gli ebrei. Sono loro, oggi, la minaccia alla pace, così come, ieri, erano loro gli ispiratori della congiura demo-plutocratico-massonica contro gli interessi dei popoli (?) del Terzo Reich e dell'Italia fascista. Ed è sempre l'Europa a macchiarsi della stessa vergogna. Che ha una sola, vile definizione: antisemitismo. Un sondaggio condotto dall'Eurobarometro, per conto della Commissione europea, dice che il 59 per cento dei 7.500 cittadini interpellati mette al primo posto Israele fra i Paesi che più di ogni altro, più della Corea del Nord, dell’Iran, dell'Iraq, dell'Afghanistan, minacciano la pace. D'accordo, c'è da sperare che i cittadini europei interpellati siano stati fuorviati dalla tendenziosità del questionario, che includeva, fra i dodici Paesi elencati come «pericolosi», anche Israele. C'è da sperare, cioè, che la maggioranza degli europei che non sono stati interpellati non la pensi così. Ma resta il fatto, aberrante e vergognoso, che a scrivere e proporre «quel» questionario e a diffonderne i risultati è stato un organismo europeo, cioè una istituzione che pretende di rappresentare tutti noi. Ebbene, lo dico senza esitazione: io da questa Europa non solo non mi sento per niente rappresentato, ma non voglio nemmeno averci a che fare. Perché me ne vergogno come europeo, come italiano e come cittadino del mondo. Che certe cose le dica un malesiano che di professione fa l'antisemita non mi sta bene, mi scandalizza, mi ripugna, ma non mi stupisce. Che queste stesse cose le dica una istituzione europea attribuendole agli europei, quindi anche a me, beh, non solo non mi sta bene, mi scandalizza e mi ripugna, ma mi fa dire forte che, come europeo, come italiano, come cittadino del mondo, mi stringo fraternamente a tutti gli ebrei ovunque si trovino; mi fa dire forte che sono più che mai vicino a Israele, che lotta per la propria sopravvivenza contro il terrorismo che uccide donne e bambini inermi; mi fa dire che condivido con loro tutto l'orrore e il dolore che provoca questa incredibile notizia. Ora, della questione è stato investito il presidente della Commissione, Romano Prodi, sui sentimenti del quale nei confronti degli ebrei e di Israele non ci sono fortunatamente dubbi. Bene. Che Prodi, allora, prenda immediatamente, formalmente e fermamente le distanze da questo abominio, lo denunci per quello che è - una orrenda manifestazione di antisemitismo - e ripari al danno, che esso produce innanzitutto all'immagine dell'Europa, con una dichiarazione di principio, una presa di posizione chiara e definitiva contro ogni forma di razzismo e di antisemitismo in nome dei valori di tolleranza della nostra civiltà giudaico-cristiana. La stessa cosa faccia l'Italia, che presiede in questo momento l'Unione Europea. E che Dio perdoni coloro i quali non sanno quello che fanno.
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Sostiene Aaron Fait su <Europa? Cornuti & Mazziati>
Grazie Giuliana, spero che ci siano altre persone come te alla ricerca di una maggiore imparzialità, un maggiore professionismo giornalistico, e contro molta, molta ignoraza tra giornalisti e "popolino" rispetto alla percezione di Israele in Italia e in Europa in generale. Questa lettera l'ho scritta riguardo la mia sensazione rispetto alla posizione Europea verso Israele e l'antisemitismo.
Cosa succede Europa? La situazione ti sta completamente sfuggendo di mano?
Come hai potuto lasciare che venisse offesa la memoria di tanti morti, che venissero ripresi tanti luoghi comuni come non è mai stato fatto da 60anni a questa parte? Come hai potuto non reagire alle accuse, alle insinuazioni ignoranti razziste, antisemite,
di un Governo (quello della Malesia) al congresso delle nazioni Islamiche? "Gli ebrei governano il mondo", ha dichiarato il Primo Ministro della Malesia Mahathir Mohamad e ha continuato "... non è possibile che più di un miliardo di musulmani si facciano impaurire da qualche milione di ebrei, una soluzione ci deve essere..." e il ministro degli esteri "...la loro (degli ebrei) lobby è tremenda". Come hai potuto Jacques Chirac, aiutato dal tuo compare Primo Ministo della Grecia Costas Simitis, impedire che si sentisse la denuncia Europea verso quella che è stata una chiara dimostrazione di come 60 anni non siano niente, di come le persone dimenticano, o di quanto l'odio per gli ebrei è radicato nel tuo seno e cresce in quello delle nazioni musulmane?
D'altronde come sorprendersi? Quando in minimarket in giro per l'Italia si può comprare il vino di Hitler; e vieni anche accusato di essere fissato, se protesti... sono passati 60anni ormai... ma chi è il fissato qui?! chi smercia il vino con l'immagine di un assassino, che ha portato alla distruzione del popolo ebraico in Europa, e insieme a lui altri milioni di persone, tra cui zingari, oppositori, nel modo più burocratico, più economizzato, più studiato e orribilmente condotto nella storia? O chi non può accettare una simile schifezza? Chi è il venduto? Tu, Europa hai partecipato a questo! Solo 60 anni fa! Io ho 30anni, mia madre è sui 60, nata mentre gli ebrei venivano buttati nei forni e le leggi razziali prendevano piede anche in Italia. Come è possibile che tutto sia stato già dimenticato, spazzato sotto il tappeto?! Come si può essere fissati su più di 10milioni di morti tra cui 6 milioni ebrei! fissati?! Come potete permettervi tanta arroganza se non perchè enormemente ignoranti o maliziosi?! Come si può minimizzare una sozzeria simile?! Come potete guardarvi allo specchio e entrare in un minimarket che smercia il vino dell'ingegnere di tutto lo schifo che è stato, e magari farci anche la spesa e magari ringraziarlo?! E magari continuare nelle vostre vite senza la minima reazione a ciò che vi succede intorno! Ma di nuovo come sorprendersi... quando una delle università più rinomate in Francia, la Sorbona, ha concesso il dottorato di Storia a Mustafa Talas, ministro degli Esteri della Siria, autore di un libro basato sull'accusa di omicidio rituale di Damasco del 1840, nel quale conferma che gli ebrei uccidono i bambini cristiani per usare il loro sangue a Pasqua.Come sorprendersi dopo l'ottobre 2000, quando sinagoghe furono bruciate e danneggiate da attentati, e gli ebrei raccolti
in preghiera furono bersaglio di sassaiole; e quando l'ambasciatore francese in Gran Bretagna Daniel Bernard chiamò Israele "quel piccolo staterello di merda", o quando lo stesso accusò gli ebrei di aver dato inizio alla terza (!) guerra mondiale.
Come hai potuto Francia impedire un Dovere morale Assoluto! Maledizione! Possibile che la memoria sia cosi'labile?! Possibile che sia cosi'facile dimenticare cio' che e' stato e tornare invece al filo di pensiero caratteristico Europeo degli ultimi 1950 anni? Ho compassione per te Europa, che non sai parlare, non sai reagire, non sai difendere un pensiero, non sai manifestare il tuo rifiuto di oscenità, e sprofondi in slogan, giochetti e veline. Mi fai pena. Cosa succede Europa? Non succede niente, sei sempre la solita.
Aaron Fait Department of Plant Sciences Faculty of Biochemistry The Weizmann Institute of Sciences Rehovot, Israel.
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Allora, proprio per il fatto che i problemi non sono mai statici, il problema due popoli due stati va risolto con ogni energia, autorevolezza internazionale e passione. Intanto facendo entrare nella UE Israele, poi smettendo di farne una questione di fazioni politiche interne, specie qui da noi in Italia, e questo è compito dell'informazione che ha un ruolo ed una funzione primari nonchè di responsabilità. gd'o
Sostiene Fasciana su <Europa? Cornuti & Mazziati>
Penso che si abbia un po' tutti ragione (e Ostellino non meno degli altri). Credo che la vera trappola sia provare a spiegare storicamente il perché e il percome oggi, dopo più di 2000 anni di storia, c'è una tragedia (non la sola) che riguarda 2 popoli,
uno dei quali è senza terra. Ribadisco: capisco Ostellino, ma egli - al di là del fatto che i sondaggi servono solo ad arricchire le compagnie che li fanno, e che non sono mai perfetti - non può aspettarsi (purtroppo) che l'antisemitismo scompaia dall'oggi al domani. C'è. Ed è compito di tutti, specie di coloro che condividono gli stessi valori occidentali, a fare opera di persuasione sì che non si tollerino - anche per legge, perché no? - incitazioni all'odio, specialmente verso gruppi etnici o religiosi. È un processo che richiede non solo il tempo di una generazione. La realtà dei fatti, come la si vuole girare, rimane la stessa: c'è un popolo occupato ed uno occupante. Che poi l'occupante coincidentalmente sia l'esercito israeliano non aiuta certo persone come Ostellino.
Anzi. E non solo. Non si può predicare al mondo intero: fai come ti dico io ma non fare quel che faccio io. Oltre ad un problema etico ci si perde anche di credibilità. E non a caso, oggi più che mai, l'America di Bush ha un forte problema di credibilità nella scena internazionale. Il quesito: se comportandomi così come mi sono sempre comportato mi dà (e mi ha dato) il risultato che ho davanti agli occhi, e non c'è speranza che possa cambiare tendenza (è la storia che me lo dice), evidentemente se voglio avere speranza che il risultato possa essere differente debbo cambiare strategia. Ovvero, l'America di Bush (e per come stanno le cose, di qualsiasi altro presidente) non ha un'indipendenza oggettiva sì da potere arrivare a prendere delle decisioni che in qualche modo possano essere sganciate da interessi lobbistici di per sè vitali per l'esistenza stessa di qualsiasi inquilino della Casa Bianca.
Il problema o lo risolve l'ONU (con tutte le sue contraddizioni) o non si risolve affatto (almeno nel breve periodo).
Purtroppo la storia ci dimostra anche che problemi di siffatta natura non sono mai statici: o si risolvono o tendono a peggiorare.
E allora? Roberto Fasciana
------ Sostiene Fasciana: "Purtroppo la storia ci dimostra anche che problemi di siffatta natura non sono mai statici: o si risolvono
o tendono a peggiorare. E allora?Allora, proprio per il fatto che i problemi non sono mai statici, il problema due popoli due stati va risolto con ogni energia, autorevolezza internazionale e passione. Intanto facendo entrare nella UE Israele, poi smettendo di farne una questione di fazioni politiche interne, specie qui da noi in Italia, e questo è compito dell'informazione che ha un ruolo ed una funzione primari nonchè responsabilità. gd'o
------ Tragedia di due popoli
D'accordo. È una ipotesi da non scartare se aiuta i due popoli (e indirettamente tutti gli altri...). 
Voglio dire: al di là delle simpatie personali tu avanzi una proposta che in qualche modo supera la c.d. 'staticità' del partito preso. Proposte del genere a parer mio debbono essere sempre apprezzate e annoverate in quel 'libro' ideale delle possibili soluzioni (naturalmente rivedute e corrette, se è il caso). Roberto Fasciana
------ Fasciana, e allora, armammuce e partimmo!!!!!!!
Sostiene Favilli su <Europa? Cornuti & Mazziati>
Sondaggi e antisemitismo? Cara Giuliana,
ho letto il tuo contributo e il pezzo di Ostellino, e sono d'accordo con voi. Però ti invio anche quello che gli Inglesi chiamano
"my 2 pence worth thoughts" (i miei pensieri da 2 pence). Come avete rimarcato tu e Ostellino, il sondaggio così come è stato proposto, è "infelice" Tra l'altro ha ragione Ostellino a dire che non si sente rappresentato: non so a te, ma a me nessuno è venuto a proporre il quesito del sondaggio! E allora, chi ha risposto "in rappresentanza dei cittadini europei" (e quindi anche mia)?
Mi stupisce che Ostellino, che di professione fa il giornalista, non si sia fatto questa elementare domanda la cui risposta non è trascurabile per una valutazione del sondaggio. In Europa ci sono milioni di cittadini: ma siccome non hanno fatto la domanda a TUTTI i cittadini europei, ci si chiede con quale criterio è stato selezionato il campione che dovrebbe rappresentarli!
 Perché mi sembra ovvio, tanto per fare un esempio, che se propongo un sondaggio sull'aborto su "Famiglia Cristiana", considerato il target di pubblico del settimanale, è assai probabile che riceva una maggioranza di pareri contrari. Ma da qui a dire che la maggioranza degli Italiani sono contrari all'aborto ce ne corre!! Non è tanto il risultato del sondaggio che preoccupa, quanto la formulazione e la rilevazione. Ciò che mi inquieta maggiormente è il sistema con cui chi ci governa (dall'Unione Europea, allo Stato Italiano, passando anche per Regioni, Provincie e Comuni) spara ogni tanto questi sondaggi (sulla cui bontà di rilevazione, esistono perlomeno serie perplessità) per orientare le opinioni della massa dei pecoroni, con l'obbiettivo di suscitare una reazione del tipo "beh, se la pensano così la maggioranza (ma di che???) dei cittadini europei, forse l'idea in sé non è del tutto bislacca...
"! Questo modo di gestire l'opinione pubblica, mutuato dalla propaganda nazista di Goebbels ("ripeti una balla sempre più forte e sempre più spesso e alla fine la gente la prenderà per vera"), mi ripugna assai di più che il risultato del sondaggio che proprio per l'approssimazione con cui è stato condotto, lascia il tempo che trova. Da buon "cerchiobottista" però vorrei chiudere con un paio di considerazioni. La prima è che ci sono cose ben più scandalose in Europa e nei meccanismi politici comunitari di questi sondaggi, e purtroppo non sento autorevoli voci o presunte tali che si ergono a rimarcarle. Riconosco che quella dell'Unione Europea è una opportunità storica per creare un soggetto economico e politico che abbia un peso specifico rilevante nello scenario politico mondiale, soprattutto alla luce del fatto che dopo il crollo dell'Unione Sovietica non esiste nessuna potenza mondiale in grado di fare da "contrappeso" agli USA. Chi ha un minimo di sale in zucca sa bene che non si può affidare i destini del mondo intero alla sola speranza che i "gendarmi del mondo" siano benevolenti verso il prossimo o piuttosto non si facciano prendere dal delirio di onnipotenza (cosa che, in molti tratti della politica di Bush, mi sembra purtroppo di intravedere). Insomma, un mondo che si regge sull'equilibro di due pesi contrapposti, che non necessariamente debbano essere antagonisti tra di loro, mi sembra di gran lunga più sicuro di uno dove la sicurezza mondiale è demandata alla mercè del "gendarme" che fa il bello e il cattivo tempo.
Detto questo mi sembra che il modo in cui sta nascendo questa "Unione Europea" la renda molto una "Europa dei Capitali e dell'Economia" piuttosto che una "Europa dei Cittadini e della Politica"! Su questo terreno finora ho visto esporsi solo alcuni leghisti, per lo più per interessi di bottega, mentre altrove ho notato un "silenzio-assenso" che mi preoccupa assai di più del sondaggio incriminato! La spinta inflazionistica che si è verificata in Italia con il caro-Euro è uno dei tanti esempi.
Nessuno ha il coraggio di dirlo ma io lo dico e me ne prendo tutte le responsabilità, E' solo della catena del commercio! Perché l'Euro è arrivato assai prima dell'11 Settembre, e prima era arrivato chi ci marciava e sui banconi aveva fatto la speculazione 1000 LIRE = 1 EURO! Cominciamo a fare controlli seri e a stangare chi ci ha marciato, a ridurre tutti gli inutili passaggi di Import-Export (ma lo sai che in Austria le pesche italiane costano meno che da noi? E là chi ce le porta, la Befana??), e poi vediamo come calano i prezzi! Ma è lecito aspettarsi una politica del genere da un Berlusconi che è stato eletto, tra gli altri, con i voti dei commercianti? Il proverbio dice "tra cani, nun se mozzicano" Perché allora Nessuno si indigna e fa notare queste cose, che incidono di più nella nostra vita di cittadini, mentre è tutto un levare di scudi per un sondaggio idiota concepito male e pubblicato peggio? Non sarà che molti di questi sedicenti giornalisti sono stipendiati anche ad arte per tenere le loro bocche cucite su argomenti così delicati per l'indirizzo dell'opinione pubblica? (Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. E se lo diceva lui....). E' la strumentalizzazione che se ne fa, a qualsiasi livello, di questi sondaggi per mortificare lo spirito critico. E' ovvio distinguere tra un popolo, una cultura, e il loro Governo o la classe politica che li rappresenta, ma per molti dei nostri giornalisti non lo è. Per fortuna non tutti gli Italiani sono come Berlusconi, e nemmeno la maggioranza visto che grazie al sistema maggioritario governa con il 33% dei voti. Per cui non trovo che criticare il Governo nelle scelte politiche (e non per partito preso) possa e debba etichettarsi come Antitaliano. Sarebbe d'uopo quindi che la si smettesse ad appiccicare le etichette di Antiamericano a tutti quelli che criticano la politica degli USA e di Antisemita a quelli che criticano la politica di Sharon. Ringraziando Iddio (o chi per lui) non tutti gli Americani sono come G.W.Bush e non tutti gli Ebrei sono come Sharon, anzi!
In ragione del sistema maggioritario che vige in quei Paesi proprio come da noi, spesso è proprio il contrario! Per cui piantiamola con questa storia di dare dell'antisemita a tutti quelli che criticano la politica dello Stato di Israele! Mettere la testa sotto la sabbia e nascondere la verità, gridando all'antisemitismo, non rende certo giustizia né ad Israele e agli Ebrei, e né alla causa della pace in Medio Oriente (se a qualcuno interessa)! Tra l'altro, visto che da quando Sharon è al governo la sua politica ha acuito le frizioni con i Palestinesi e ha causato più morti tra gli Ebrei a causa del terrorismo di ritorno di quest'ultimi, mi sembra che se c'è qualcosa di antisemita sia proprio il Governo Sharon (e non gli ebrei, visto che non tutti gli Ebrei lo hanno eletto!), che da quando è in carica ha fatto più morti tra gli Ebrei di tutte le passate gestioni, se la matematica non è un'opinione! Se no facciamo come Berlusconi, che quando gli è stato pubblicato il sondaggio a "Domenica In" da Bonolis (anche là ci si chiede in che modo è stato selezionato il campione e rilevato il sondaggio...), invece di prendersela con la sua politica che è percepita dai cittadini fallimentare per tutta una serie di ragioni, se la prende con il sondaggio? Per cui mi stanno bene certe critiche, che condivido, ma vorrei sentirle fare anche a 360° (e non a 90°...non so se rendo il concetto). E non ce l'ho certo con te, che invece ci fai sapere tante cose che sui giornali italiani non compaiono nemmeno nei trafiletti di terza pagina, ma piuttosto a tutta la casta dei giornalisti italiani: Quando spendo quei 90 centesimi di Euro, qualsiasi giornale acquisti in edicola e di qualsiasi colore esso sia, vorrei vedere più informazione e meno propaganda, please! Sono un inguaribile sognatore eh? Andy Favilli
 
Puttanate celebri giornalistiche: "la bella palestinese" e il salotto di Mons. Vespa
Circa "la bella palestinese" è doveroso avvisare che dopo il seguente articolo il sito delle telegiornaliste ha, velocissimamente, cambiato definizione e la città di Haifa è diventata, magicamente, israeliana.....
La TV è tutto un troiaio cià cià cià. Nooo non è la BBC.....
 
L'articolo: La bella palestinese. Si chiama Rula Jebrael, bella, furba, intelligente.
Un breve curriculum riporta testualmente quanto segue: Nata il 24/04/1973 ad Haifa in Palestina. Giornalista presso La7.
Scrive per il Messaggero. Giunge a Bologna con un diploma di fisioterapista per seguire un corso di perfezionamento, ma si dedica al giornalismo e inizia a scrivere di politica mediorientale su Carlino, Giorno e Nazione. Partecipando a una puntata di Diario di guerra, come giornalista e militante del Movimento palestinese per la democrazia e la pace, viene notata dal direttore del Tg La7 e ottiene un contratto di 3 mesi per la rassegna della stampa araba. Dal settembre 2003 ottiene la conduzione del Tg di La7.
Dunque "la bella palestinese" dice di essere nata a Haifa in Palestina e, cosa strabiliante, in Italia le credono.
E' la giornalista più gettonata in assoluto, parla bene l'italiano, è schierata... a sinistra, è mora, occhi ardenti, esotica, molto critica nei riguardi di Israele, ammiratrice di Arafat, eloquio fluente e aggressivo che fa molta presa sul pubblico italiano abituato a bere ogni panzana palestinese su Israele. Immancabile ospite di tavole rotonde, ormai è una pseudodiva, in ogni suo discorso cita Arafat e la sua bontà, Sharon e la sua crudeltà, il tutto condito con un po' di triste destino dei poveri palestinesi, attribuito, neanche a dirlo, a Israele e a Sharon. E' comprensibile che un italiano medio non sappia che Haifa sia in Israele ma risulta strano e anche comico che dei giornalisti ignorino la collocazione geografica di un'importante città israeliana. A questo punto mi sento in obbligo di svelare un segreto ai giornalisti italiani: Signore e signori Haifa è in Israele! Signore e signori, Rula Jebrael è israeliana, araba finchè volete ma israeliana. La "bella palestinese" è una araba di cittadinanza israeliana, ha presumibilmente il passaporto israeliano, è nata in un ospedale israeliano, ha studiato in una scuola israeliana in un'università di Gerusalemme Capitale di Israele
Ha potuto, se religiosa, pregare in una moschea o in una chiesa nel libero Stato di Israele che l'ha fatta vivere in democrazia, che l'ha esonerata dal servizio militare consentendole cosi' di iniziare gli studi postliceali a 18 anni anzichè a 21 come i ragazzi israeliani ebrei, drusi e beduini. Rula è parte di quel milione e 300 mila arabi israeliani, gli unici del Medio Oriente costretti a vivere, ahiloro, in una democrazia e che, spesso, su questa democrazia sputano fingendo di essere vittime della perversione sionista!
Gli studenti arabi di Israele appena mettono piede in Europa, soprattutto in Italia, diventano all'improvviso palestinesi. Rinnegano il paese in cui sono nati, dimenticano la democrazia di cui hanno goduto e si trasformano in povere vittime in tutto e per tutto uguali ai palestinesi che vivono sotto il regime feroce e terrorizzante di Arafat. Certo, gli conviene farlo, come "poveri palestinesi" hanno tutte le porte aperte, come israeliani sarebbero guardati con sospetto, se non con odio e sarebbero ritenuti traditori sionisti dagli altri arabi. Giocano alla perfezione il loro nuovo status di vittime e ne raccolgono i frutti.
La nostra "bella palestinese", grazie a questo doppio gioco, sta facendo una carriera brillante sponsorizzata da personaggi dorati come la bella, ricca e araba Afef, moglie del proprietario de La7 Marco Tronchetti Provèra, ossia, il signor Telecomitalia.
Rula Jebrael è anche, e non guasta anzi giova, caspita se giova, militante di un sedicente movimento palestinese per la pace e la democrazia il che significa che la bella giornalista non solo sputa nel piatto israeliano in cui ha lautamente mangiato ma che, dopo averlo svuotato per benino e a suo piacere, lo sta riempiendo allegramente di veleno. Al caso di Rula Jebrael vorrei contrapporre un'altra storia che spiega come il giornalismo italiano sia spesso, come dire, disinformato?........
Tempo fa a Porta a Porta venne presentata una ragazza bruciata viva dalla famiglia e sfigurata al punto da essere costretta a presentarsi con una maschera bianca sul viso. Questa poveretta era originaria di un villaggio arabo in territorio "palestinese". Ebbene, per tutta la durata della trasmissione, non sono mai state pronunciate una sola volta le parole Palestina o palestinese e
la povera ragazza è diventata più o meno inconsapevolmente di nazionalità "cisgiordana", proveniente da un villaggio di un non ben definito Paese chiamato "Cisgiordania".
Pur di non dover informare gli italiani che nei territori i palestinesi bruciano vive le ragazze che macchiano l'onore della famiglia,
i mitici giornalisti italiani hanno inventato una nazionalità nuova, quella cisgiordana, e un nuova nazione, la Cisgiordania, appunto.
Deborah Fait
La tamburina di Haifa
Non si chiama Atlas Moran, ma è ugualmente una sventola israeliana. Come la più famosa connazionale, vuole sfondare in tivù.
Non nello spettacolo, bensì nel giornalismo. Perciò va a scuola da Bruno Vespa, sperando che le si aprano le porte giuste.
Si presenta a tutti come palestinese, pur essendo entrata in Italia con il passaporto con la stella di Davide.
In sostanza, è una gran furbona: Non essendosi dovuta sorbettare la naja, in quanto araba, pensa di bruciare le tappe esibendo la propria fede in Arafat. Arrivata da noi in qualità di studentessa, è già una mezza celebrità in virtù del suo presenzialismo all'interno della trasmissione gossippara di monsignor Bruno, il cardinale dell'informazione nazionalpopolare. Rula Jibrael è nata ad Haifa, che per lei è una città palestinese. Per lei e per la gran quantità di paraculi che fanno finta di ignorare che Israele esiste ancora e che, se mai dovesse nascere uno stato palestinese, la summenzionata patria di Rula non ne farebbe parte. Lungi dall'essere
ignoranti in geografia, i sostenitori della fanciulla dimostrano ancora una volta che la malafede regna sovrana nell'emittente pubblica
E il marpione Vespa si stropiccia una fiata di più le manine use a benedire tutto il benedicibile, ivi compresa una ragazzotta cresciuta nell'unica democrazia del Vicino Oriente, che le ha consentito di compiere un percorso negato alla grande maggioranza delle donne arabe, fino ad approdare a un comodo pulpito donde sputare addosso a quella stessa democrazia.
Giovanni Maria Mischiati
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La TV è tutto un troiaio cià cià cià. Nooo non è la BBC.....
Giuliana D'Olcese
Europa? Cornuti & Mazziati NO, SIETE RIDICOLI.
GRADIREI NON RICEVERE PIU' I VOSTRI ARTICOLI! GRAZIE Pasqualino
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Magari non gradita, ridicola no. Le verità scottano??................
Gli ebrei non li gradisce? Le piacciono le stragi a cui sono esposti? E perchè mai poi mi da' del plurale?
Mi firmo come persona non come gruppo ne' come anonima. Saluti, gd'o
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Ma di quali verità parli?
Forse l'unica verità è che degli israeliani (non li chiamo ebrei come te!) hanno ammazzato uno che si chiamava Rabin che voleva
la pace, pace che sarebbe riuscito ad ottenere, e questo deve avere spaventato qualcuno, qualcuno come te che si sente superiore e che sente la propria cultura e la propria "razza" superiore a quella di altri tanto che quando vede nei telegiornali una strage di "ebrei" si turba molto di più di quando ascolta la notizia (per altro molto annacquata) di un carro "Mercav" da quattro tonnellate che schiaccia un bambino palestinese "mussulmano". Vergognati e non ci provare più a qualificarmi come un nemico degli "ebrei". Il razzismo non appartiene nè al mio modo di pensare nè di vivere cosa che probabilmente, lo deduco da come e da quello che scrivi, appartiene alla tua estrazione sociale e politica. STRONZA!  
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E CHI TI HA DATO DELL'ANTISENMITA?
Piuttosto hai letto in seguito sul Corriere Claudio Magris e ancora Piero Ostellino?
Lettura salutare e quanto mai necessa est............. in quanto, poi, alla mia estrazione sociale sono di estrazione borghese e poi, per darti una cocente delusione, devo dirti che non sono ebrea, ma ho la testa per ragionare e gli occhi per vedere. gd'o