'Vayrus'StatalistaVeryVerydoc!!

 Lo Stato-Maestra-cattiva-very-very-doc
 
di Claudio Risé Doc
 
Lo Stato, la più cattiva delle istituzioni pensate dall'uomo (come la chiamava lo psicanalista Edward Glover), sta assumendo rapidamente un nuovo volto. Sbiadisce, per ragioni anagrafiche e storiche insieme, la figura del patriota senile, che spaccia per commozione la cataratta umida, ascoltando impettito marcette ridicole, accompagnate da testi scritti da Renato Rascel sotto pseudonimo, spacciate per Inni nazionali. Del pari é tramontata la figura, in auge qualche anno fa, del Procuratore a cavallo, immortalato dal parente in tentata carriera fotografica. Ora il nuovo volto dello Stato cattivo é quello della Maestra cattiva. Ricordate la maestra cattiva? Al contrario di quella buona, morbida e accogliente, aveva una voce acuta e squillante, tipo la Jervolino, ti guardava sempre di traverso, e appena poteva ti mandava fuori dalla classe, o
in presidenza. Adesso le maestre cattive fanno il bello e brutto tempo. Una per esempio, preside di una cittadina di un sud altrimenti sereno, ha varato un regolamento antipedofili che vieta ai maestri di parlare con un alunno per volta, e soprattutto di guardarlo negli occhi. Occhi bassi, sguardi sfuggenti, questi i nuovi modelli educativi dello Stato Maestra cattiva.
Molto più grave, però, la normativa varata, per iniziativa della cupa Commissaria al lavoro, la minacciosa signora Anna Diamantopoulou, dal SuperStato Supercattivo Unione Europea. Grazie alla Signora Maestra cattiva Diamantopoulou, infatti, il primo che appende una calendario Pirelli accanto alla scrivania verrà considerato un molestatore. E il capufficio che lo consente verrà subito condannato, perché avrà accondisceso alla costruzione di un paesaggio sfavorevole (ma s' po’ parlà accussì?), che induce alla molestia calendariale. Non diciamo poi  dei salvaschermi, anzi tacerò di quello (micamale  a dire
il vero) del mio figlio neolaureato, altrimenti non lo assumerà mai nessuno. Inoltre, come ogni brava maestra cattiva, la Signora Maestra Unione Europea spierà e ficcherà il naso nelle relazioni tra dipendenti.  Anzi anche il datore di lavoro farà il piacere di spiare, origliare e registrare, se non vuole rischiare galere, multe e ritiro di licenze. Spiare perché? Beh, come diceva la maestra cattiva dell’infanzia, per prevenire. Intanto m'informo, schedo, intimidisco.  Diamantopoulos si é detta estasiata che
la sua direttiva sia passata all’unanimità. E, infatti, nessuno dei Commissari antimolestie non ha neppure trovato da ridire su una particolarità non secondaria, nel continente dove é nato il Diritto: l’accusatore non deve dimostrare nulla.
Come in ogni totalitarismo che si rispetti, nel SuperStato Cattivo delle Maestre Cattive é l’accusato che deve dimostrare
la sua innocenza. Ma naturalmente non può farlo. Qual'é, infatti, la credibilità di un presunto molestatore nei confronti di una dichiarantesi molestata? Il primo é solo un bruto che cerca goffamente di salvare il posto, e la libertà. Magari un miserabile padre di famiglia che non tiene gli occhi abbastanza bassi.O che non li alza quando, e quanto, la molestanda desidererebbe.
Come ha scritto un uomo alla lista di discussione Uomini 3000: L'innocenza dunque va provata, ma nessuno è in grado di provarla per due ragioni: 1- è molestia ciò che viene definito tale dalla donna 2- le intenzioni che stanno a monte di ogni comportamento maschile (o di ogni omissione di comportamento maschile) non hanno alcuna importanza.
La prova d'innocenza consisterebbe nel dimostrare che la donna non si è sentita molestata. Ma se ha sporto denuncia significa che, appunto, si è sentita molestata. Si apre così l'Era dell'intimidazione permanente che conduce al timore, all'inquietudine quotidiana. Domani al terrore. Del resto, fu il codice penale varato all'epoca del Terrore, durante la Rivoluzione Francese, che tolse l'obbligo dei testimoni dell’accusa. Ma almeno Robespierre, come più tardi Napoleone, che perfezionò il processo inquisitorio, non finsero mai di essere buoni, e ammisero francamente di aver fatto scorrere fiumi di sangue, senza dispiacersene troppo, anzi. Mentre queste Signore Maestre cattive, come i loro colleghi Commissari fessi, fingono invece di essere buoni.  Buoni spioni. Buoni Tiranni. Buoni sessuofobi, che non paghi delle loro frustrazioni personali vogliono organizzare la castrazione (burocratica in attesa di quella chimica ), di tutti i devianti, quelli che guardano dritto negli occhi, gli amanti di bellezze al vento, assieme naturalmente agli amanti delle cotolette alla milanese, e dei Cohiba extra large. Eversori nati! Spudorati! Mascalzoni!  Come osano! Guardino piuttosto l'occhio gelido di Anna Diamantopoulou, e la piega amara delle sue labbra, che avrebbe interessato Cesare Lombroso, e, appunto, tremino. Oppure, cerchino rapidamente di darsi da fare, e di portarci al più presto fuori dal grande lager Ulivo /Buonista. Ma sì: il Super Stato cattivo, il lager delle Maestre sadiche. L’Unione Europea. Altro che: via da Roma, come usava ripetere il vecchio Umberto, per spaventare un po’
i patrioti sclerati. Via da Bruxelles, intanto, e di fretta. 
O addio alle pallehttp://www.maschiselvatici.it/claudiorise'/rise'.htm