Fatti & Misfatti collage
di Lucy dall'Ombra
Una topica, o una tipica "Prodata"? - Miserie & ignobiltà 
di Giò Sar - Giuseppe Quarto - Walter Lanaro - Alfredo Pasini
 
Una topica, o una tipica "Prodata"?
Eccola qua, una "cosetta prodiana"...., "Sinistra e antisemitismo Resta nel cassetto una ricerca dellUnione"
di cui molto si è parlato scritto assai poco e poi scomparsa dai giornali, che serve a riflettere sul "grado di Democrazia" che impera non solo a Bruxelles. «Sinistra e antisemitismo» Resta nel cassetto una ricerca dell'Unione. Questa volta il «documento-choc» sull'Europa e l'antisemitismo era stato archiviato. All'inizio del 2002 l’«Osservatorio dell'Unione europea sul razzismo e la xenofobia aveva chiesto al «Centro di ricerca sull'antisemitismo dell'Università di Berlino» di studiare una serie di «incidenti» e di «atti ostili» compiuti in Europa contro le comunità ebraiche. I ricercatori tedeschi si mettono al lavoro e nel febbraio del 2003 consegnano un rapporto di 112 pagine ai responsabili dell'Osservatorio. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Financial Times, il testo contiene un allarme: in Europa «esiste una tendenza di antisemitismo», coltivato da «gruppi musulmani e filopalestinesi». Inoltre anche «la mobilitazione politica della sinistra» contro le iniziative del governo israeliano «non è mai libera da pregiudizi». Il volumetto accende il dibattito all’interno del consiglio dell’Osservatorio, di cui fanno parte i rappresentanti dei governi dell'Unione, della Commissione di Bruxelles, dell'Europarlamento e del Consiglio d'Europa. Molti rifiutano, in particolare, l'idea che le manifestazioni organizzate da forze di sinistra e movimenti «new global» possano condividere «sentimenti antisemiti».
Il collegio dei direttori fiuta il potenziale polemico del rapporto e sceglie la prudenza. Il volume non viene pubblicato e va in archivio. Ma la vicenda è riemersa, dopo il caso sollevato da un sondaggio pubblicato da Eurobarometro (secondo il 59% degli interpellati Israele sarebbe «il Paese che rappresenta la maggiore minaccia per la pace»). Qualcuno si è ricordato dello studio «insabbiato»
a Vienna, rivelando i retroscena al giornale inglese che l'ha dato in prima pagina. Già nel luglio scorso Robert Wexler, deputato americano, aveva scritto a Javier Solana, alto rappresentante per la politica di difesa e di sicurezza comune, chiedendo la pubblicazione del documento. G. Sar.

Miserie & Ignobiltà. Povertà incipiente Rai & giornali di partito
E una classe dirigente e politica da vergognarsi
Ricevo dall'imprenditore Giuseppe Quarto e da Walter Lanaro:

Gentile Signora dall'Ombra,
nella situazione in cui versano moltissimi cittadini e pensionati italiani (vedi anche l'inchiesta di Dario Di Vico pubblicata dal Corsera) c'è da vergognarsi di essere italiano, anche se la vergogna più grande dovrebbero avvertirla quanti ci hanno ridotto nella situazione attuale. Ma loro non si vergognano più di nulla e a noi ormai non resta altro da fare che rivendicare la nostra aspirazione a tornare liberi. Prima o poi. Ecco un episodio, tra i tanti esempi anche più drammatici, che mi ha colpito. Alla cassa di un supermercato incontro una signora di 70t'anni che mi saluta. Nell'andar via mi prega di attenderla e pagate quelle poche cose che aveva comprato, arrossendo, mi ha chiesto un favore con tono imbarazzato. Ritenendomi conoscitore della materia dato ché avevo partecipato ad iniziative contro l'obbligo del canone Rai, mi ha chiesto come si può fare per non pagare il canone tv, almeno per un anno. Questo incontro mi ha colpito profondamente soprattutto per le ragioni che la signora mi ha dato. Voleva sapere come evitare di pagare il canone perché, ricevendo una pensione di circa 800.000 lire mensili, aveva seri problemi economici perchè costretta a spendere qualche milione per cambiare la caldaia del riscaldamento quindi si trova in serie difficoltà. Non ho avuto il coraggio di dirle che non è possibile, a posteriori, sospendere il pagamento del canone: dal momento che si tratta di una tassa di possesso del televisore e quindi, anche rinunciando ai programmi Rai, si è costretti a pagare. Le ho chiesto il numero di telefono per farmi vivo. Non so cosa dirò alla signora, ma certo mi è difficile avere rispetto per governi che obbligano pensionati poverissimi a finanziare i lussi di un carrozzone Rai che assicura centinaia di milioni agli ospiti del festival di Sanremo, ai cosidetti comici che non fanno ridere nessuno, ma fanno politica, di parte, alla grande, e ai protagonisti dei varietà. Vi è una insopportabile sproporzione morale tra le 800 mila lire mensili di quella donna e i miliardi concessi ai Bonolis, ai Fazio e a tutta l'allegra compagnia dei fatui televisivi. Tanto più che quello del canone Rai è un imbroglio bell'e buono. Da tempo sarebbe possibile, per la Rai, funzionare come qualsiasi altra televisione a pagamento. Vogliono quelle maledette 170 mila lire all'anno? Se le meritino!
Criptino i programmi (come già fanno Stream e Telepiù) e se produrranno programmi di qualità non c'è dubbio che molti saranno disposti a pagare per acquistare spettacoli di proprio gradimento. Ma così com'è la situazione è a dir poco truffaldina, dato che una tassa dovrebbe essere il corrispettivo di un servizio e quello che la Rai ci offre è tutto meno che un servizio (oggi è un servizio per i partiti e per i loro parassiti)! In un paese libero, nessuno dovrebbe essere obbligato a finanziare un'impresa editoriale di cui non si condividono gli orientamenti. Questo succedeva in Russia, ma quello, era un regime comunista.
Non aggiungo altro, se non che quella signora che fa tanta fatica a pagare le 170 mila del canone non sa che - senza neppure informarla che tutti i partiti hanno deciso di prendere (anche a lei, certo) un bel po' di miliardi per la propria stampa.
Così, oltre a dover pagare una televisione di cui farebbe a meno, si trova a dover finanziare giornali di cui ignora perfino il nome
e che certo non leggerà mai. In una situazione simile c'è da vergognarsi di essere italiano, anche se la vergogna più grande dovrebbe avvertirla quanti ci hanno ridotto in tale situazione. Ma loro non si vergognano più di nulla e a noi ormai non resta altro da fare che rivendicare la nostra aspirazione a tornare liberi. Prima o poi. Recentemente ho letto: Ecco dove sono finiti parte dei soldi che mancano all'Inps. Grazie alla legge Mosca, 40 mila, tra sindacalisti e politici, ricevono l'assegno senza aver versato contributi.
Nel ’96 l'Ulivo ha introdotto per loro il doppio vitalizio. Un costo per l'Inps di 10 miliardi di euro. Paradosso tutto italiano: a guidare le manifestazioni di migliaia di pensionati e pensionandi ci sono i privilegiati che andranno (o sono già andati) in pensione senza che per anni fosse stata versata una sola lira di contributi in loro favore. Pensionati speciali i cui assegni gravano o graveranno su chi la pensione se l'è sudata, tutto grazie a una legge risalente al 1974, che prende il nome da Giovanni Mosca, leader della Cgil poi deputato socialista. I sindacalisti distaccati continuano a percepire lo stipendio dell’azienda privata o dall’ente pubblico di provenienza pur lavorando esclusivamente per il sindacato e a godere di questo regime speciale di doppio contributo - in vista di una pensione moltiplicata per lo stesso fattore - sono 1.793 sindacalisti, dei quali ben 1.278 fanno capo alla Cgil.
Giuseppe Quarto, responsabile del Club l'Imprenditore Via Voltolina Meio, 30 25125 Brescia
-------- Miseria & ignobiltà sì
Tutto vero, esimia Signora, peccato che quando trovano un politico onesto e capace, i cosiddetti cittadini se ne servono come
di un "kleenex" e poi lo gettano nel cestino. Alfredo Pasini
 
-------- Come ha ragione egregio Pasini!!............
Caro e gentile Signore grazie per la sua attenzione. Ma, il fatto tragico da considerare, e da non sottovalutare, è che la politica
noi cittadini ci tiene come parco buoi, e noi, ci facciamo tenere in cattività come orsi bruni ma orsacchiottolini ini ini ini senza palle e senza memoria, però, per fare davvero sentire la nostra voce. Deleghiamo deleghiamo deleghiamo...... e così ci fottono!
    O NO??????? Sua Ld'O
Secondo Maroni,
 in Italia vi sono "solo" 2.000.000 di disoccupati!
 
Secondo lui, il Ministro, questo è un gran risultato. Il migliore dal 1992! Sembra una presa in giro. 2.000.000 di persone senza lavoro sono tantissime. Certo, sono calate in rapporto ad altri anni, ma non mi pare una gran vittoria. Chiedo al padano Maroni, perché non dice che nella percentuale di occupati sono inseriti anche i precari senza un contratto a tempo indeterminato.
Le cifre credo falsino la realtà, infatti, quest'ultima è fatta d'altri numeri. L'unico tipo di contratto che può permettere un futuro più
o meno tranquillo è quello a tempo indeterminato. Ma, quest'ultimo, è sempre meno utilizzato. Dal 24 ottobre, entrata in vigore della Riforma Biagi, la situazione di precarizzazione dei lavoratori è ancora peggiorata. Il Professor Biagi, pace a lui, ha ideato
una riforma pessima e straziante per i lavoratori. Una riforma lontana dai problemi del lavoro, ma vicina al volere del padronato!
Urlare facili statistiche è facile e demagogico, ma sono i numeri reali quelli che contano. I lavoratori hanno sempre meno certezze e meno garanzie. Proprio in questi giorni il governo parla di modifiche alla legge sugli scioperi! Forse il cavaliere vuole eliminare anche quest'ultima forma di protesta civile? Per capire il mondo del lavoro, bisogna comprendere che i lavoratori sono persone e non numeri di matricola, anche se la tendenza è proprio questa! Le statistiche,  invece, sono strumenti al servizio dei media e dei politici, per raccontare alla gente comune le solite bugie di Regime! La disoccupazione c'è e si vede! Walter Lanaro44